Il Micino la da gratis (la musica)

 Di David Di Luca

Il mercato discografico è un po’ sgarrupato, come del resto molti altri mercati se è per questo. Per i musicisti emergenti era già difficile farsi prendere in considerazione prima, figuriamoci adesso. Quindi che si fa?

Una delle soluzioni possibili è regalare la musica. O, per essere precisi, distribuirla con licenza Common Creative. E’ la via adottata da alcuni, tra loro la Micino Records, che consente di scaricare completamente gratis le canzoni dei propri artisti, a patto, come previsto dal tipo di licenza, di non trarne opere derivate e di non usare le tracce a fini commerciali.

Cosa ci guadagnano gli artisti? Innanzitutto visibilità, sicuramente.  Poi, un bel bottoncino Paypal invita chi gradisce le canzoni a farlo sapere con una bella offertina (insomma, esattamente il funzionamento di questo umile sito, che offre notizie gratis in cambio di sostegno su base volontaria.)

Ho ritenuto importante segnalare questa iniziativa, perchè mi piacciono le persone che non se la menano con la crisi e ne traggono spunto per inventarsi qualcosa di nuovo. Se volate visitare il sito ecco il link: http://www.micinorecords.com/

Ma che voglia di imparare questi parrucchieri di Trieste

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Ma che bel fine settimana in quel di Trieste.

A parte la città, che adoro… quasi quasi mi ci trasferisco (qualcuno mi trova un lavoro?).

Ho passato un fine settimana meraviglioso, passando tra venerdì e domenica in 3 contesti formativi completamente diversi, ma dal quale ho “respirato”, in ognuno dei tre, grande voglia di apprendere.

Oggi ti parlo di domenica 3 ottobre, una giornata completamente passata insieme ai parrucchieri del Consorzio Parrucchieri di Trieste e dell’Anam Trieste.

Avevo in aula una ventina, tra acconciatori giovani e vecchi.

Quasi tutti imprenditori, con la sola eccezione di Giannina, una dipendente, cui mando un bacione per la simpatia e l’attenzione che mi ha dimostrato.

Attenzione e partecipazione che c’è stata dal primo all’ultimo dei partecipanti.

Tutti ansiosi di imparare cose nuove, tutti felici di migliorare la propria comunicazione.

Abbiamo parlato, giocato, sorriso, imparato cose nuove e molto altro.

Ad ognuno dei partecipanti, il mio grazie per l’accoglienza e la gentilezza che mi hanno regalato.

A Feliciano Di Benedetto e Cateria D’Amico, il mio sentito grazie per avermi chiamato per la seconda volta in pochi mesi e, naturalmente, per la perfetta organizzazione .

Per un formatore è il massimo quando in aula ha gente che ha voglia di “mettersi in discussione” e imparare cose nuove.

Mi considero fortunato, ho trovato un gruppo voglioso d’apprendere.

Il mio plauso al gruppo degli acconciatori Triestini che ha partecipato al seminario sulla comunicazione di domenica 3 ottobre.

Sei uno di loro? Lasciami il Tuo commento…

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Mi prendono in giro perché non so vestirmi bene…

Un Guest Post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiOggi tocca a Paola, con la Sua toccante email.

Dalle parole di Paola presumo sia giovanissima, e le dico subito di stare tranquilla ed evitare di pensare a quello che dicono le Sue amiche.

Ho la sensazione che siano un pò gelose e forse, anche cattivelle.

Un abbraccio Paola, e leggi con attenzione la mia risposta.

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Mi prendono in giro perché non so vestirmi bene
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Buongiorno Dottor Fornei, mi chiamo Paola, frequento un liceo scientifico in un paesino in provincia di Perugia, ma sono pugliese di origini.

Non le dico il paesino perché sarebbe facile individuare il liceo e di conseguenza, anche me.

Ho letto tutti gli articoli del suo blog e devo farle i mie complimenti: scrive in un modo fantastico, che invoglia le persone a leggere. Magari i miei professori fossero come lei.

Purtroppo il mio problema non sono loro, ma le mie compagne di classe che ripetutamente non perdono occasione per farmi sentire ridicola. Le confesso che sono un pò cicciottela e molti vestiti tipici della mia età, come le minigonne o i pantaloni a vita bassa non mi stanno bene.

Loro mi deridono continuamente perche secondo loro non so vestirmi bene. Mi prendono in giro su tutto, dai colori che metto insieme agli abiti che indosso.

Mi aiuti per favore, mi dia un consiglio. Non ne posso più di sentirmi criticata.

Con profonda stima, Paola R.

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Le Tue amiche sono solo gelose, ma eccoti qualche consiglio
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Cara Paola,
per prima cosa voglio che Tu sappia che le Tue amiche sono solo invidiose e gelose.

Probabilmente perché sei carina, e magari anche simpatica.

Quindi, il primo consiglio che voglio offrirti è: evita di curarti di quello che dicono.

Il loro giudizio è poco importante e non può farti male.

Premesso che non ho una Tua foto, provo ugualmente a darti qualche consiglio utile per migliorare un pò la Tua immagine.

1. Che ne dici di un bel taglio di capelli un pò sbarazzino?
Cerca un buon parrucchiere nella Tua zona e chiedigli di farti un taglio che valorizzi sia la Tua faccia, sia i Tuoi occhi.

Molto spesso basta un bel taglio di capelli per essere al centro dell’attenzione. Investi i Tuoi risparmi in un look alla moda e vedrai che le Tue amiche dovranno ricredersi.


2. L’abbinamento dei colori è importante.
Per prima cosa, dovresti evitare di indossare troppi colori contemporaneamente. Direi che quando hai messo 2 colori insieme, al massimo 3, sono già tanti.

Soprattutto, cerca di abbinare colori in tinta tra di loro.

Per esempio: se metti una camicetta rosa, evita di abbinarci altri colori forti come il rosso, il giallo o il verde. Magari indossala con un semplice jeans o abbinala con altre tonalità di rosa.

Insomma: evita l’effetto arlecchino.


3. Usa sempre dei colori neutri di base, come il bianco o il nero.
Se impari ad usare dei colori neutri di base, come il bianco o il nero, sarai facilitata nei vari abbinamenti.

Prendendo l’esempio di prima: insieme alla camicetta rosa, puoi tranquillamente mettere una gonna o un pantalone nero (anche un jeans nero).

Indossare delle scarpe nere; un golfino nero; una borsa nera; una cintura nera, ecc.

Al Tuo posto, userei sempre un colore di base e poi ci abbinerei, di volta in volta, quello che mi piace tra gli abiti e gli accessori che ho in casa.

4. Valorizzati con gli accessori.
Voi donne siete molto più fortunate di noi maschietti: avete tanti accessori da poter utilizzare per valorizzare la Vostra bellezza e femminilità.

Potrà sembrarti banale, ma il sapiente uso degli accessori possono renderti più simpatica, più bella, più alla moda, più desiderabile, ecc.

Dai spazio a: spille, cinture, borse, zainetti, scarpe, porta telefonino da collo, fermacapelli, braccialetti, anelli, collane, ecc.

Insomma, ragazza mia, evita di disperare, hai solo bisogno di imparare un pò di buon gusto, unito alla capacità di abbinare le cose!

Come affinare il buon gusto e la capacità di abbinare le cose?

Semplice: investi ogni mese in un buon mensile di moda.

Ce ne sono tanti, scegline uno giovane, che oltre a migliorare il Tuo gusto, sappia darti qualche dritta giusta.

Un mensile giovane, alla portata di tutte le tasche e molto alla moda è Glamour.

Ma adatto a Te trovi anche Top Girl e Ragazza Moderna.

Leggili, scommetto che ci troverai molte idee.

Spero di esserti stato utile e sono certo che tra i miei consigli e quelli che potresti trovare su i mensili che Ti ho consigliato, diventerai ancora più bella e le Tue compagne… moriranno d’invidia.

Un abbraccio e se lo desideri, lasciami un commento al post

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

La mia prima volta

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiLa prima volta che ho parlato in pubblico è ancora scolpita nella mia mente…

Erano i primi anni ’90 ed era la prima volta in assoluto che mi recavo a Milano, per partecipare ad una riunione associativa dell’Acpi: l’Associazione Consulenti Pubblicitari Italiani.

Nei mesi precedenti avevo fatto domanda ed ero stato accettato in Associazione.

Quel giorno andavo a Milano per partecipare alla mia prima riunione associativa e non immaginavo neppure quello che mi sarebbe capitato.

Arrivai almeno dieci minuti prima degli altri e vidi entrare, uno a uno i “pezzi grossi” dell’Associazione.

Mi sedetti nelle prime file e aspettai l’inizio.

Il Presidente di allora, che, se la memoria non m’inganna era già Germano Motti, con il quale entrai subito in simpatia, prese la parola e presentò tutte le varie iniziative associative, il bilancio e altre cose.

Io ero lì, e gongolavo nell’ascoltarlo. Finalmente facevo parte di un’Associazione famosa.

A un certo punto, Motti cominciò a nominare, uno a uno, tutti i nuovi soci, sino ad arrivare anche al mio nome.

Ero il più giovane in assoluto e volle premiarmi (secondo lui), invitandomi sul palco a dire due parole.

Posso garantirti che il mio volto cambiò espressione: dalla gioia che avevo poco prima dipinta, si tramutò in un vero e proprio terrore.

“Oddio, adesso me la faccio sotto”, dissi tra me e me.

Mi avvicinai al tavolo della Dirigenza e strinsi in maniera agitata la mano a Germano Motti, per l’emozione non la strinsi a tutti gli altri Consiglieri che erano seduti accanto a lui (che figura!).

Poi mi girai verso la platea e alzai gli occhi: c’erano più di cento persone in sala e le gambe si piegarono.

Germano m’invitò a prendere la parola, ma la mia voce non usciva.

Ero letteralmente terrorizzato.

La gola era secca e le parole si strozzavano in bocca.

Riuscii a stento a dire grazie e poc’altro, poi rosso come il peperone corsi subito a sedermi al mio posto e mi feci piccolo piccolo.

Era stato il mio battesimo nel parlare in pubblico.

Credo che anche a Te, come a tantissime altre persone, sia capitato di essere assalito dal terrore di fallire prima ancora di pronunciare un discorso in pubblico.

Come nel mio caso, quando ci troviamo di fronte ad un pubblico, siamo tesi, le palpitazioni aumentano, le mani sudano e spesso siamo colti da un groppo alla gola.

Questo fenomeno, del tutto naturale e comune, è chiamato “paura del palcoscenico” e ne sono vittime anche gli attori professionisti.

Col passare degli anni sono diventato sempre più bravo a parlare in pubblico e oggi, parlo davanti ad una platea di 40 persone come a una di 1000, senza alcuna differenza.

Anzi, più persone ci sono in sala e più mi diverto…

E Tu, come te la cavi a parlare in pubblico?

Se Vuoi scoprire come ho fatto a diventare così bravo, dopo una figuraccia del genere, Ti aspetto a Trieste sabato 2 ottobre, con il mio seminario sulle Tecniche per Rompere il Ghiaccio...

prenota la Tua partecipazione a questo link.
Un abbraccio
Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Come superare la paura di parlare in pubblico

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiQuante persone conosci che prendono tranquillamente la parola in pubblico e parlano con disinvoltura di fronte a trenta/quaranta e passa più persone?

Poche, vero?

E sai perché?

Perché la paura di parlare in pubblico è una delle ansie sociali più diffuse, oserei dire una vera e propria fobia del palcoscenico.

Ma di cosa abbiamo paura?

Semplice: del giudizio degli altri.

Ricordo ancora, come se fosse ieri, quando nei primi anni novanta ebbi il “battesimo del fuoco” a Milano, in una riunione associativa.

Mi presentarono come il socio più giovane e m’invitarono sul palco, a parlare.

Mi alzai dalla sedia terrorizzato e mi avvicinai al palco lentamente. Mi girai e guardai atterrito la platea di oltre cento persone in sala…

Riuscì a malapena a dire grazie al Presidente di allora, e diventai subito rosso, la voce mi si strozzò in gola e cominciai a sudare…

Insomma, non fu una gran bella esperienza.

Uscendo dalla riunione associativa, dissi tra me e me: “Mai più, mai più una figura del genere”.

Da quel giorno, m’impegnai al massimo per superare la mia paura di parlare in pubblico.

Credo di esserci riuscito talmente bene da diventare bravissimo nel destreggiarmi di fronte a qualsiasi tipo di platea.

Coloro che mi hanno visto parlare di fronte ad un pubblico, dicono che sono una sorta di “animale da palcoscenico”, nato per stare davanti alla gente.

Queste persone non sanno, in realtà, gli sforzi che ho fatto per lavorare sulle mie paure e migliorare, continuamente, le mie tecniche espositive.

Dato che ci sono passato prima di Te, voglio tranquillizzarti e dirti che anche Tu, supererai alla grande le Tue paure.

Devi solo avere un po’ di pazienza e lavorare con costanza per acquisire le migliori tecniche per parlare in pubblico.

Allora, eccoti subito un paio di consigli per superare le Tue paure.

Ammetti di aver paura.

Non c’è nulla di male ad ammettere di aver paura. Anzi, il solo ammetterlo, prima a se stessi e poi alla platea, crea un effetto particolarissimo, che io chiamo di “depurazione”.

E’ come se una parte della paura scivolasse via, uscisse dal Tuo corpo.

Quindi, ammetti pure di aver paura.

Dillo prima a Te stessa/o e poi confidalo con umiltà alla platea. Lei (la platea), capirà e spesso farà partire un applauso spontaneo d’incoraggiamento.

Questo succede perché il solo ammettere di aver paura di fronte alla platea, Ti rende una persona “normale”, come loro.

S’identificheranno in Te e, paradossalmente, perdoneranno eventuali errori e Ti daranno la forza di andare avanti, terminare al meglio il Tuo intervento.

Preparati al meglio.

Spesso, per superare la paura di parlare in pubblico, basta prepararsi bene l’argomento, in modo da conoscerlo.

Sembra una banalità, ma l’ansia nasce di solito dalla mancata capacità di padroneggiare l’argomento per cui siamo chiamati in pubblico. Molti oratori alle prime armi pensano di leggere o, alla peggio, d’improvvisare.

Ma sono sbagliate entrambe le cose.

Mai leggere il Tuo intervento in pubblico. Oltre a dare l’impressione di non conoscere bene l’argomento, dimostri di avere anche scarso rispetto per le persone presenti.

Mai improvvisare. Tu ed io siamo fatti di emozioni e con molta franchezza, ho conosciuto decine e decine di persone che affermavano di poter tranquillamente improvvisare un discorso in pubblico senza alcuna preparazione.

Poi, di fronte ad una domanda un po’ cattivella o a un pubblico un po’ freddo, perdevano le staffe o crollavano emotivamente, facendosi prendere da tutte le paure possibili.

La preparazione a un discorso è fondamentale; è importantissimo conoscere l’argomento di cui si vuole parlare.

Quindi, preparati con attenzione.

Magari utilizza il caro “vecchio metodo”, che funziona sempre: mettiti davanti allo specchio e ripeti il Tuo discorso, sino a quando lo sentirai fluido dentro di Te.

E ricorda: il modo migliore per superare la paura di parlare in pubblico è di permetterti di sbagliare!

Sbagliando s’impara.

A forza di errori ho imparato io e molte altre persone. A forza di errori, imparerai anche Tu e supererai la Tua paura di parlare in pubblico.

Un abbraccio e lasciami un commento al post

Giancarlo Fornei

Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach

“Il Coach delle Donne”

ps

Se Vuoi imparare a parlare in pubblico e aprire alla grande i Tuoi interventi, iscriviti al mio seminario del 2 ottobre che terrò a Trieste.

A questo link  trovi tutte le info sul seminario…

Post Parade Agosto 2010

Ecco come di consueto i 10 post più cliccati dello scorso mese…

1. Cosa significa essere assertivi

2. Pressione arteriosa, ecco i numeri “giusti”

3. Scoperte le cause biologiche dell’autismo

4.Io non lavoro. Storie di italiani improduttivi

5.Il ritorno di Alfio Bardolla: come diventare milionari in due anni e sette mesi

6. Come convincere le persone

7.Come chiedere un aumento di stipendio – seconda parte

8.“The Attractor Factor” di Joe Vitale

9.Calvizie, nuova scoperta nel campo della ricrescita

10.Come chiedere un aumento di stipendio – prima parte

Diventare scrittori, due siti moooolto utili

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

Oggi vorrei consigliare un paio di siti con consigli molto utili per chi volesser diventare scrittore:

1. Il Rifugio degli esordienti –  Ho sempre ritenuto che un sito, come del resto un libro o qualsiasi altro materiale, abbia un significato se organizza informazioni in modo efficace, cioè mette insieme per il lettore delle notizie che da solo avrebbe trovato in un arco di tempo molto più lungo. Per chi aspira a diventare scrittore, una vera e proria miniera di notizie è Il Rifugio dell’esordiente (http://www.danaelibri.it/rifugio/). Ci si trovano importantissime informazioni su come preparare il proprio materiale, inviarlo agli editori, valutare un contratto e perfino le tariffe più convenienti per inviare i pacchi.

2. Lo Specchio Magico  –  Bè, magari la vostra ambizione non è esattamente quella di scrivere libri esoterici, ma vi garantisco che le pagine dedicate alle dritte sono quanto di più concreto si possa immaginare.  http://www.specchiomagico.net/mappadelsito.htm

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