La tenacia e la perseveranza premiano sempre…

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiOggi ti parlo di una storia bellissima. Una storia di tenacia e di determinazione. Una storia che sono convinto, ti farà riflettere molto.

Hai mai sentito parlare di Wilma Rudolph?

Wilma era una ragazza di colore nata nel 1940 negli Stati Uniti, che supera la sua brutta malattia e vince ben tre medaglie d’oro alle Olimpiadi di Roma del 1960.

Siccome la storia aveva dell’incredibile, mi sono documentato ed ho scoperto che la Rudolph era la ventesima di ben ventidue figli di una famiglia di colore americana molto povera, a causa della Grande Depressione.

La mamma di Wilma dedicò gli anni successivi alla nascita della figlia a curare ogni genere di malattia che la bambina contraeva. Un giorno si accorse che il piedino e la gamba sinistra di Wilma erano deboli e si stavano deformando: aveva la poliomielite.

Tutti i medici affermarono che Wilma non sarebbe più riuscita a camminare, ma la Signora Rudolph era testarda e combattiva.

Scoprì che Wilma poteva essere curata all’ospedale di Nashville (all’epoca il più vicino riservato ai neri) e nonostante distasse dalla città in cui abitavano parecchi chilometri, vi condusse la bambina per due anni di fila, due volte la settimana per farle fare le terapie.

Ci vollero anni prima che Wilma potesse riprendersi fisicamente e finalmente, all’età di dodici anni, grazie alla tenacia e alla perseveranza di sua madre riuscì a tornare a camminare normalmente.

A fare tutte quelle cose che per una bambina e un bambino della sua età, sono determinati: correre, giocare e divertirsi.

Ma Wilma aveva deciso di stupire il mondo!

A scuola volle dedicarsi al basket, diventando ben presto una star, stabilendo record su record. Fu notata dall’allenatore di atletica, che la avviò alla velocità.

In poco tempo, Wilma Rudolph divenne una velocista di livello mondiale, guadagnandosi il soprannome di “gazzella nera”. Pensa che appena sedicenne, partecipò alle Olimpiadi del 1956, vincendo la medaglia di bronzo nella staffetta USA 4 x 100 m.

Ma era solo all’inizio e il 7 settembre del 1960 a Roma, Wilma Rudolph fu la prima donna americana a vincere ben tre medaglie d’oro nella velocità.

Fantastico, semplicemente fantastico.

Nonostante tutte le difficoltà fisiche iniziali, Wilma Rudolph e sua madre, hanno dato una grande lezione di carattere e di tenacia a tutto il mondo.

In particolare, a tutte quelle persone che pur avendo avuto molto, dalla vita, continuano ogni giorno a lamentarsi per delle cose futili e banali.

La gente non si rende conto della fortuna che ha, delle cose belle di cui può godere ogni giorno. Eppure, si soffermano unicamente su quello che manca loro. Cose insignificanti, senza peso, senza valore.

Senza apprezzare la “vera ricchezza” che hanno già.

Prendi esempio da Wilma Rudolph, e ricorda: la tenacia e la perseveranza premiano sempre.

Un abbraccio e lasciami un commento al post

Info David Di Luca
http://w http://faiunpassoavanti.wordpress.com/

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