> Test dell’Hiv senza ricetta

Di Francesca Fiorentino. www.enxerio.com

Un test della saliva che permette di rilevare la sieropositività al virus Hiv, ottenuto senza alcun bisogno di ricetta, da effettuarsi in totale autonomia, con risultati in 20-40 minuti.

E’ questa la grande novità che arriva dagli USA dove il Blood Products Advisory Committee, un gruppo tecnico della Food and Drug Administration, l’agenzia americana per il controllo di farmaci e dispositivi medici, ha raccomandato all’unanimità l’approvazione di questo tipo di esame, già utilizzato nel normale protocollo medico, ma con l’importante innovazione, come anticipato, dell’assenza di ricetta.

Poter effettuare un test per la sieropositività nell’intimità della propria casa, esattamente come un test per la gravidanza, senza dover attendere tempi esagerati e avendo la possibilità di intervenire subito in caso di accertata infezione, o di tirare un sospiro di sollievo quando fosse verificata la negatività, rappresenta un grande passo avanti nella ‘gestione’ di una delle fasi più delicate per un ipotetico paziente, quella della diagnosi.

Naturalmente vanno puntualizzati alcuni aspetti fondamentali della questione. Nel 93% dei casi il dispositivo riesce a individuare una persona effettivamente positiva all’infezione, ma nel 7% etichetta come sane persone che in realtà hanno l’infezione. E’ proprio su questa percentuale di falsi negativi che si sta ulteriormente indagando, visto che si tratta di una malattia sessualmente trasmissibile.

Ecco che il test fai da te assume una valenza importante dal punto di vista culturale, poiché spinge le persone a monitorare regolarmente il proprio stato di salute, in presenza di comportamenti a rischio, ma non consente di effettuare tutte quelle attività di supporto che educano alla prevenzione dell’infezione e che sono effettuate solo in ambito ospedaliero.

Info David Di Luca
http://w http://faiunpassoavanti.wordpress.com/

One Response to > Test dell’Hiv senza ricetta

  1. laura says:

    Sicuramente ha degli aspetti positivi, ma ci pensiamo a quel 7% che viene dato per sieropositivo e non lo è? Un altro inconveniente è che a un risultato positivo con questa metodica deve seguire un test di conferma (western blot) sul sangue. Quindi comunque la persona deve recarsi in un centro prelievi. Per non parlare poi dell’impossibilità di avere la necessaria assistenza psicologica in caso di test positivo, ma anche delle chiavi di lettura e informazioni che vengono offerti nei centri specialistici pubblici.

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