> Arriva il laser misura glicemia

Di Francesca Fiorentino. www.enxerio.com

Si chiama Glycolaser ed è l’invenzione italiana che potrebbe cambiare per sempre i metodi di rilevazione della glicemia, eliminando la puntura del dito grazie ad una tecnologia laser non invasiva e ugualmente efficiente.

L’apparecchio è stato presentato all’ultimo Congresso della Società Italiana di Diabetologia a Torino dai ricercatori del Diabetes Research Center dell’Istituto San Raffaele di Milano, diretto da Emanuele Bosi. Il Glycolaser è grande quanto un cellulare e misura la glicemia attraverso la luce laser; il paziente dovrà appoggiare il dito sull’apposito spazio e attendere pochi minuti l’esito dell’esame.

Questo piccolo miracolo dell’ingegneria italiana è stato sperimentato su 200 persone, analizzate a digiuno e dopo i pasti, sottoposte anche alla misurazione di routine per confrontare i dati emersi. L’accuratezza si aggira attorno al 90%, quando la Food and Drug Administration statunitense e la European Medicines Agency ne richiede una pari al 95%, a fronte dell’affidiabilità del 97-98% garantita dagli strumenti classici. L’obiettivo, però, non è considerato fuori portata dai nostri ricercatori, già al lavoro per migliorare le caratteristiche tecniche del mezzo.

Una cosa è certa, i pazienti che fino ad oggi si sono sottoposti al Glycolaser si sono detti entusiasti; misurare la glicemia senza il fastidio della puntura sarebbe un passo avanti notevole per tutti i diabetici, anche dal punto di vista economico. Normalmente per effettuare circa sei o sette controlli al giorno un paziente spende fino a 5 euro al giorno in strisce, mentre con un dispositivo del genere i costi si riducono drasticamente e i test si possono effettuare con maggiore frequenza.

Info David Di Luca
http://w http://faiunpassoavanti.wordpress.com/

18 Responses to > Arriva il laser misura glicemia

  1. Antonietta Del Sorbo says:

    Sono la madre di un ragazzo diabetico sarei interessata ad avere maggiori informazioni su questo nuovo apparecchio, se è in sperimentazione o potrà essere già utilizzato. Grazie

  2. edda says:

    speriamo che non ci impieghino troppo a distribuirli!!!

  3. Alessandra says:

    …prima devono raggiungere il livello ottimale di attendibilità, ancora non è sufficiente il 90% come scritto nell’articolo….speriamo bene,,,

  4. Flavio viganò says:

    dopo quasi 30 anni di db sarei molto felice…ma ancor di più x i bambini Speriamo!!!!

  5. Justa says:

    Mi piacerebbe avere x la mia bambina cosi non si faranno piu buchi nel ditini.Speriamo che funzioni bene…

  6. stefano says:

    A voi che state studiando la soluzione grazie per la picevole novita,’ siete la nostra speranza……….papa’ stefano

  7. francesco says:

    è una bellissima novità!!….come posso contattare i produttori?

  8. Lucia says:

    E poi come fanno le Case Farmaceutiche ad arricchirsi con il diabete dei nostri figli???

  9. naila says:

    sono una mamma di una bambina diabetica,questo evento e’ la nostra speranza, speriamo che davvero lo mettano in commercio al piu’ presto. che non ci sia una speculazione di soldi che possa impedire tutto questo.
    un ringraziamento a tutti i ricercatori .grazie infinite

  10. anita says:

    sono una nonna di una bambina diabetica da tre anni speriamo che abbiamo buone speranze per questi RAGAZZI grazie

  11. CARLA says:

    Mia figlia diabetica ha otto anni………..sarebbe un grande sollievo per me non bucargli piu’ le dita cinque volte al giorno.

  12. ivan says:

    sono il padre di una bambina affetta da diabete da circa 20 mesi , sarebbe un bel sollievo per lei evitare 7 buchi al giorno. MA……………….. CI CREDO……………………………………………. POCO sarà guerra aperta per le altre aziende che producono glucometri

  13. Ruggero says:

    Sono il papá di un bambino di 10 anni che da 2 è affetto da Diabete1.
    Gradirei poter partecipare finanziando questo progetto affinchè possa essere messo a breve a disposizione di tutti.
    Sono pronto a destinare un cospicuo capitale per ovviare tutte le difficoltá burocratiche che, in qualsiasi, modo, si frappongono tra la disponibilitá conclamata di un oggetto oggi attendibile al 90%, con la effettiva disponibilitá sul mercato.
    Al momento anche solo a coloro i quali gradiscano comunque corrrere il rischio di utilizzarlo!
    Mi sembra infatti che alle sigarette, ad esempio, sia concesso questo beneficio, nonostante la conclamata ed insindacabile dannositá.
    Mi rivolgo ai tecnici che hanno svilippato questo “miracolo”!: Non lasciatelo in mano a chi vuol farne un business di arricchimento personale o aziendale! A coloro i quali,infatti, potranno decidere tempi e modi di una eventuale uscita sul mercato, basataesclusivamente su strategie di Marketing!
    Qui non si sta trattando una strategia commerciale, qui ci si guadagna un posto certo in Paradiso!
    Se qualcuno di voi, sente di avere una missione in quello che ha scoperto, mi contatti, forse riusciremo insieme a farne un progetto di vita per molti!
    Ruggero

    r.marchioretto@laferspa.com

  14. David Di Luca says:

    Può scrivere direttamente alla Società Italiana di Diabetologia o all’Istituto. Sono certo che apprezzeranno la sua disponibilità.
    David Di Luca

  15. antonio guida says:

    io spero come il signore di prima che le persone si ricodino di avere una coscienza e’ non di pensare ai profitti sulle persone malate…..io sono diabetico da 20 anni e’ mi informo sempre sulle novita’ ,ma quando c’e’ una cosa importante stranamente non se ne sa’ piu’ nulla…..e’ chiaro che un misuratore di questo genere non farebbe guadagnare mega miliardi a qualcuno ma tanto prima o poi dobbiamo andare tutti al creatore …….basta solo usare la coscienza non e’ giusto sfruttare il male degli’altri

  16. elisa says:

    e già! tutto quello che viene scritto in questi spazi è vero e sacrosanto!
    io provai a scrivere ai medici partecipati a quel convegno ma uno solo mi rispose e la risposta fu laconica e poco empatica!
    ma le associazioni diabetici non hanno voce in capitolo?
    anche se non è attendibile al 100% si potrebbe fare a scacchiera: glucometro e glicolaser..oltretutto un aiuto in più potrebbe arrivare anche dalle stricie reattive della pipì anche due soli buchi in meno al giorno per il nostri figli sarebbe un bene: 730 buchi in meno all’anno!!!!

  17. Carolina says:

    Vorrei partecipare alla sperimentazione…. come faccio?

  18. David Di Luca says:

    Può rivolgersi alla Società Italiana di Diabetologia
    http://www.siditalia.it/

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