> Lo zucchero può dare dipendenza

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

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Qual è quella cosa che fa danni alla salute e rende dipendenti? Attenzione, non si tratta del tabacco o della droga ma dello zucchero. Ragion per cui secondo alcuni ricercatori della UCLA, l’università della California, anche la vendita di zucchero andrebbe regolamentata.

Sono tanti i motivi per cui la dolcissima polvere bianca è finita sul banco degli imputati: in primo luogo starebbe alimentando la pandemia di obesità in tutto il mondo e favorisce il diffondersi di patologie cardiovascolari come il diabete.

Non solo lo zucchero è notevolmente calorico, senza però apportare reale nutrimento, ma consumato in grandi quantità modifica il metabolismo, aumenta la pressione del sangue, altera gli equilibri ormonali e provoca danni al fegato.

Più o meno gli stessi effetti prodotti dall’alcol. Ciò che chiedono i ricercatori americani, dunque, è una massiccia campagna informativa sui danni dello zucchero, esattamente come si fa con le sigarette o con i superalcolici, magari imponendo tasse sulla vendita, seguendo l’esempio di nazioni come Danimarca, Francia e Ungheria che hanno già introdotto tasse sul cibo spazzatura, in particolare grassi saturi e bibite.

> L’uomo da battere

Di David Di Luca, www.enxerio.com/david

Si sente spesso dire che viviamo in un mondo competitivo. A momenti si ha anche l’impressione che chi arriva secondo sia già nel mucchio degli ultimi. Personalmente, sono convinto che un po’ di sana competizione non guasti, come del resto ogni stimolo che ci porta a migliorare.

Credo che il conquibus stia proprio qui. Al momento in cui davvero ci si convince che che il secondo è già ultimo, la competizione si trasforma, e da stimolo diventa fonte di frustrazione. Cioè, l’esatto contrario di quello che ci serve.

Quindi, bisogna rinunciare all’idea? Penso di no. Avere dei modelli è certo importante, e le mete ambiziose ritengo siano più un bene che un male. Probabilmente sta tutto nel tenere gli occhi bene aperti. Nel verificare che il nostro avvicinarsi al modello che ci siamo scelti ci porti a stare meglio, e non peggio. Perchè in definitiva è possibile che l’uomo da battere sia il nostro io di oggi, nè più nè meno.

> La formula della felicità

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiSecondo te, esiste una benedetta formula della felicità?

Una sorta di formula che se applicata, ci rende felici in automatico?

Con molta franchezza, non ho idea, ma so, per esperienza diretta, che essere felici è possibile.

Basta saper apprezzare quello che abbiamo.

Molto spesso, invece, ricerchiamo la felicità nelle cose che ancora non abbiamo o che, per qualche motivo, non possiamo avere.

Ecco che allora, un lavoro diverso o migliore, diventa sinonimo di felicità.

Così come una relazione nuova, dei nuovi amici, una macchina nuova, un nuovo obbiettivo da raggiungere, ecc.

Insomma, è come se dicessimo a noi stessi: “Saremo felici solo se otterremo queste cose nuove”.

Io penso, invece, che la felicità debba essere ricercata (e apprezzata) nelle cose che abbiamo già, anche quelle semplici.

Siano esse materiali, emotive o spirituali.

Se paradossalmente non sappiamo essere felici e godere delle cose che già abbiamo, sarà molto difficile essere felici in seguito.

Perché finiremmo alla perenne ricerca della formula della felicità, senza purtroppo, mai trovarla.

E sono certo che saremo subito pronti a giustificare la nostra“non felicità”, con la mancanza di qualcosa.

Qualcosa di nuovo da cercare.
Qualcosa di nuovo da avere.

Formula della felicità o meno, per essere felici basta poco: saper apprezzare quello che già abbiamo.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Autore di Penso Positivo

> Cellule staminali per ricostruire il pene

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

Ricostruire il pene attraverso l’uso delle cellule staminali non è più un sogno, ma una possibiltà resa concreta dagli scienziati della Tulane University a New Orleans e pubblicato su ‘Pnas’.

Gli studiosi coordinati dal dottor Wayne Hellstrom hanno lavorato su alcune cavie da laboratorio, impiantando loro un pene costruito con materiale prelevato dall’intestino dei maiali, trattato con cellule staminali tratte dal tessuto adiposo dei topo stessi. Dopo otto settimane il nuovo organo rispondeva in maniera positiva anche a livello di funzione erettile.

Naturalmente ci vorrà ancora del tempo per una sperimentazione umana, ma questo lavoro potrebbe segnare una tappa importante nella chirurgia ricostruttiva e non solo dal punto di vista estetico, viste le importanti applicazioni di un intervento del genere nell’ambito di un recupero da una patologia invalidante, da una blanda prostatite, alla grave malattia di Peyronie, che attacca l’elasticità dei tessuti del pene attraverso una placca fibrosa.

> Martedì a Milano premiati i campioni di solidarietà dei City Angels

Fonte City Angels

E’ giunto all’undicesima edizione il premio “Il Campione”, nato da un’idea di Mario Furlan, fondatore dei City Angels. E’ un riconoscimento rivolto a “campioni” di solidarietà. Undici campioni, per altrettante categorie, sono stati scelti e verranno premiati da una giuria composta dai Direttori di 15 testate giornalistiche nazionali. Oltre agli undici “campioni” verranno premiati anche due “campioncini”: ragazzini che si sono distinti per gesti di solidarietà.

L’evento, organizzato dai City Angels e dall’Osservatorio giornalistico Mediawatch, si svolgerà martedì 7 febbraio dalle 12 alle 13 nella Sala dell’Orologio di Palazzo Marino, alla presenza del Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia. E con il patrocinio di Comune e Provincia di Milano e della Regione Lombardia. Verrà condotto da Cesare Cadeo.

Nel Comitato d’onore personalità delle Istituzioni, della Cultura e dello Spettacolo: tra gli altri i testimonial dei City Angels Alberto Fortis, cantautore, e Gabriele Cirilli, comico; Andrée Ruth Shammah, regista e direttore del Teatro Franco Parenti; l’attore antimafia, già vincitore del Premio, Giulio Cavalli; Mons. Franco Buzzi, Prefetto della Biblioteca ambrosiana; gli assessori comunali Pierfrancesco Majorino e Pierfrancesco Maran; il capogruppo Pdl Carlo Masseroli e i consiglieri comunali Giulio Gallera, Carlo Monguzzi, Marco Osnato e Rosario Pantaleo; gli assessori provinciali Stefano Bolognini e Roberto Cassago; il presidente del Consiglio provinciale Bruno Dapei; il consigliere regionale Enrico Marcora; i segretari cittadino e metropolitano del Pd, Francesco Laforgia e Roberto Cornelli; l’attore Marco Columbro; il cantautore Davide De Marinis; la grafologa Candida Livatino; il regista Fabio Bastianello; la madrina dei City Angels Daniela Javarone e il presidente onorario Giancarlo Giavardi.

Il premio consiste in una statuina di vetro che rappresenta un uomo con un grande cuore. E’ stata realizzata da una cooperativa sociale che dà lavoro a svantaggiati.

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