> La formula della felicità

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiSecondo te, esiste una benedetta formula della felicità?

Una sorta di formula che se applicata, ci rende felici in automatico?

Con molta franchezza, non ho idea, ma so, per esperienza diretta, che essere felici è possibile.

Basta saper apprezzare quello che abbiamo.

Molto spesso, invece, ricerchiamo la felicità nelle cose che ancora non abbiamo o che, per qualche motivo, non possiamo avere.

Ecco che allora, un lavoro diverso o migliore, diventa sinonimo di felicità.

Così come una relazione nuova, dei nuovi amici, una macchina nuova, un nuovo obbiettivo da raggiungere, ecc.

Insomma, è come se dicessimo a noi stessi: “Saremo felici solo se otterremo queste cose nuove”.

Io penso, invece, che la felicità debba essere ricercata (e apprezzata) nelle cose che abbiamo già, anche quelle semplici.

Siano esse materiali, emotive o spirituali.

Se paradossalmente non sappiamo essere felici e godere delle cose che già abbiamo, sarà molto difficile essere felici in seguito.

Perché finiremmo alla perenne ricerca della formula della felicità, senza purtroppo, mai trovarla.

E sono certo che saremo subito pronti a giustificare la nostra“non felicità”, con la mancanza di qualcosa.

Qualcosa di nuovo da cercare.
Qualcosa di nuovo da avere.

Formula della felicità o meno, per essere felici basta poco: saper apprezzare quello che già abbiamo.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Autore di Penso Positivo

> Cellule staminali per ricostruire il pene

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

Ricostruire il pene attraverso l’uso delle cellule staminali non è più un sogno, ma una possibiltà resa concreta dagli scienziati della Tulane University a New Orleans e pubblicato su ‘Pnas’.

Gli studiosi coordinati dal dottor Wayne Hellstrom hanno lavorato su alcune cavie da laboratorio, impiantando loro un pene costruito con materiale prelevato dall’intestino dei maiali, trattato con cellule staminali tratte dal tessuto adiposo dei topo stessi. Dopo otto settimane il nuovo organo rispondeva in maniera positiva anche a livello di funzione erettile.

Naturalmente ci vorrà ancora del tempo per una sperimentazione umana, ma questo lavoro potrebbe segnare una tappa importante nella chirurgia ricostruttiva e non solo dal punto di vista estetico, viste le importanti applicazioni di un intervento del genere nell’ambito di un recupero da una patologia invalidante, da una blanda prostatite, alla grave malattia di Peyronie, che attacca l’elasticità dei tessuti del pene attraverso una placca fibrosa.

> Martedì a Milano premiati i campioni di solidarietà dei City Angels

Fonte City Angels

E’ giunto all’undicesima edizione il premio “Il Campione”, nato da un’idea di Mario Furlan, fondatore dei City Angels. E’ un riconoscimento rivolto a “campioni” di solidarietà. Undici campioni, per altrettante categorie, sono stati scelti e verranno premiati da una giuria composta dai Direttori di 15 testate giornalistiche nazionali. Oltre agli undici “campioni” verranno premiati anche due “campioncini”: ragazzini che si sono distinti per gesti di solidarietà.

L’evento, organizzato dai City Angels e dall’Osservatorio giornalistico Mediawatch, si svolgerà martedì 7 febbraio dalle 12 alle 13 nella Sala dell’Orologio di Palazzo Marino, alla presenza del Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia. E con il patrocinio di Comune e Provincia di Milano e della Regione Lombardia. Verrà condotto da Cesare Cadeo.

Nel Comitato d’onore personalità delle Istituzioni, della Cultura e dello Spettacolo: tra gli altri i testimonial dei City Angels Alberto Fortis, cantautore, e Gabriele Cirilli, comico; Andrée Ruth Shammah, regista e direttore del Teatro Franco Parenti; l’attore antimafia, già vincitore del Premio, Giulio Cavalli; Mons. Franco Buzzi, Prefetto della Biblioteca ambrosiana; gli assessori comunali Pierfrancesco Majorino e Pierfrancesco Maran; il capogruppo Pdl Carlo Masseroli e i consiglieri comunali Giulio Gallera, Carlo Monguzzi, Marco Osnato e Rosario Pantaleo; gli assessori provinciali Stefano Bolognini e Roberto Cassago; il presidente del Consiglio provinciale Bruno Dapei; il consigliere regionale Enrico Marcora; i segretari cittadino e metropolitano del Pd, Francesco Laforgia e Roberto Cornelli; l’attore Marco Columbro; il cantautore Davide De Marinis; la grafologa Candida Livatino; il regista Fabio Bastianello; la madrina dei City Angels Daniela Javarone e il presidente onorario Giancarlo Giavardi.

Il premio consiste in una statuina di vetro che rappresenta un uomo con un grande cuore. E’ stata realizzata da una cooperativa sociale che dà lavoro a svantaggiati.

> Libri, elogio del Kindle per Pc

Di David Di Luca, www.enxerio.com/david
Come sanno i più smanettoni, Amazon ha messo in circolazione il Kindle,  un affare simile all’IPad di Apple, che serve principalmente per leggere libri in formato elettronico. Personalmente, sono ancora lontano dall’idea di andarmene in giro con tavolette varie, ma ho molto apprezzato la versione per Pc, che è sostanzialmente un software, scaricabile in modo del tutto gratuito.  Adesso vi spiego il perché di questo mio apprezzamento.

Stando molto al computer per il tipo di lavoro che faccio, ho perso ormai da tempo l’abitudine di stare delle ore a leggere. Tuttavia, mi rendo conto sempre di più di quanto invece sia importante leggere testi letterari, siano romanzi o poesie. Ci aiuta a non diventare troppo tecnocrati, e a ricordare che comunque la tecnologia e la scienza derivano sempre dall’arte. I grandi artisti del passato erano spesso scienziati. Per necessità, dal momento che per esempio per scolpire e dipingere un minimo di cognizione di anatomia ce la dovevi pur avere…

A parte la tirata multidisciplinare di cui sopra, ritengo che leggere i classici sia un must. Solo che… chi trova più il tempo di staccarsi dal computer? Ed ecco che il Kindle mi aiuta molto in questo senso.

Tanto per cominciare, molti libri in formato Kindle sono scaricabili “a gratis”. Guarda caso, si tratta di quelli che mi interessano di più, ovvero i classici della letteratura italiana, da Dante a Pirandello. Tutto quello che ormai non è più sotto diritto d’autore, si scarica gratis in formato Kindle.

Ci sono anche i libri nuovi, ovviamente. Quelli italiani non sono (ancora) moltissimi, ma quando si parla di testi di motivazione, tutte le novita sono scaricabili a prezzi ridicoli rispetto all’edizione cartacea. Ad esempio, un testo che vi consiglio caldamente, Personal Development for Smart People di Steve Pavlina è disponibile a meno di due euro!!!!

Altro vantaggio non indifferente, uno apre il Kindle e si trova disponibili tutti i libri che ha scaricato fino a quel momento, e li puo’  riaprire al punto esatto in cui li aveva lasciati la volta precedente. Senza contare poi la possibilità, per esempio, di evidenziare i passaggi che interessano di più, vedere se qualcun’altro ha evidenziato qualcosa e aggiungere note al testo.

Certo, leggere un libro cartaceo è un’esperienza totalmente diversa. E lo faccio ancora, se non altro perché posso leggerlo anche quando gli occhi sono diventati delle palle da tennis dopo ore al computer. Però la praticità e la produttività del Kindle sono innegabili. Vi terrò aggiornati sulle mie esperienze con la lettura digitale…

> Sii umile e continua ad imparare

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiL’umiltà è una pratica largamente sottovalutata nella nostra cultura moderna.

Esiste una convinzione comune: che l’umiltà vada bene solo per le persone religiose e sante e che nella vita di tutti i giorni non aiuti per nulla a realizzare i propri obiettivi, anzi, si ha la certezza che sia soltanto di ostacolo.

Molti considerano l’umiltà una debolezza e, per contro, l’aggressività e l’orgoglio delle virtù.

Sento spesso frasi del tipo “Se non ti fai strada con le unghie gli altri ti stritoleranno”.

Questo accade perchè la maggior parte delle persone non comprende cosa significhi in realtà essere umili.

Forse per loro essere umili significa avere una bassa considerazione di se stessi e quindi avere un senso d’inferiorità; per dirla come nel capitolo precedente: avere scarsa autostima.
Posso garantirti che in realtà è vero il contrario: le persone grandi sono innanzitutto umili.

Nel primo week-end di settembre del 2007 ho partecipato a un corso sulla Comunicazione persuasiva, tenuto a Milano da John La Valle, attualmente il numero uno nella PNL applicata al business e alle vendite.

Posso garantirti che non ho mai conosciuto un uomo più sicuro di sè e, contemporaneamente, più umile.

John è anche ironico!

Avrebbe tutti i motivi per sentirsi importante e “tirarsela” un pò.

Invece no.

Massima semplicità, massima disponibilità. Questa è vera grandezza. Grande esempio di professionalità.

Magari molti dei professori e dei formatori italiani fossere umili e professionali come John La Valle!

Consiglio loro di partecipare a uno dei suoi corsi, sono certo che avrebbero molto da imparare, sia sotto l’aspetto professionale, sia sotto quello umano.

Confucio amava ripetere ai suoi discepoli: “Chi è più saggio, colui che dice di esserlo o colui che non lo sa?”.

Un grande scienziato come Albert Einstein era noto per la sua semplicità infantile; nonostante la sua grandezza manteneva un forte senso di umiltà.

Socrate ripeteva continuamente ai suoi seguaci: “So solo di non sapere nulla”.

Esempi come questi potrei fartene a profusione, potrei citarti centinaia e centinaia di “grandi” della storia che hanno avuto in comune un fattore: l’umiltà.

Evita di credere che essere umili significhi non valere nulla o essere degli incompetenti.

Conosco molte persone semplici che, pur essendo prive di laurea, potrebbero tranquillamente trasmettere le loro esperienze nei corsi universitari.

Viceversa, conosco molte altre persone laureate nelle più prestigiose università italiane, che credono di essere le più brave, pensano di conoscere tutto e tutti e non hannomai bisogno di nessuno: queste persone si troveranno male nel corso della loro vita.

L’umiltà è sapere di essere in gamba, anche se non esenti da errori.

Tu non hai mai sbagliato? Io si, molte volte.

La persona umile è colui che dall’errore sa trarne opportunità e si mette sempre in discussione…

Tratto dal mio ebook, Penso Positivo, pubblicato nel 2008 con la Bruno Editore di Roma

> Fare all’amore, aiuta a far passare il mal di testa…

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiTutto il contrario del luogo comune: la scusa dell’emicrania per schivare il sesso non regge più.

Secondo uno studio, l’eccitazione cancella i dolori dovuti alle tensioni muscolari

La scusa proverbiale delle donne quando non hanno voglia di fare l’amore non regge più.

“Caro ho mal di testa….”.

Bè, proprio per quello bisognerebbe fare sesso.

Lo sostiene un’indagine italiana, condotta dal Centro di medicina del dolore dell’Irccs Neuromed di Pozzili (Isernia).

“Ci sono persone che trovano sollievo dall’emicrania facendo l’amore”,dice Bruno Marcello Fusco, responsabile del Centro e coordinatore dello studio, che ha coinvolto 300 individui fra i 20 e i 60 anni.

“Ovviamente non parliamo di un mal di testa acuto, con sintomi che vanno dalla nausea al vomito, fino alla fotofobia. In quei casi, si ha solo voglia di mettersi a letto (da soli). E sono casi che vanno curati con terapie mirate”.

Provando piacere si alza la soglia di tolleranza al dolore

Se però l’emicrania è leggera, la sex therapy funziona.

“Durante un rapporto sessuale aumentano i livelli di serotonina e dopamina, neurotrasmettitori che influiscono positivamente sulle emozioni e sugli stati d’animo”, continua Fusco.

La conseguenza?
Provando piacere, si innalza la soglia di tolleranza al dolore.

“Sarebbero soprattutto i disturbi che dipendono dallo stress a trarre giovamento dall’atto sessuale”, precisa Fusco.

Concorda Roberto Todella, docente al master di sessuologia dell’Università di Pisa: “Il sesso come antidoto vale principalmente per le cefalee muscolo-tensive, ossia scatenate da una tensione inconsapevole delle spalle o del collo, favorite per esempio da una posizione protratta alla scrivania dopo una giornata in cui siamo stati molto concentrati sul lavoro”.

Ma attenzione: solo se l’idea di far l’amore è legata a un’aspettativa piacevole, il rapporto può sciogliere lo stress.

In questo caso, il rapporto intimo coinvolge tutti i muscoli del corpo (anche quelli contratti) in modo rilassante e fluido: le carezze hanno un potere eccitante e distensivo insieme.
E il mal di testa passa.

“Se invece ci sono conflitti e ansie legate all’incontro, questo non accade”, conclude Todella.

Splendido articolo di Gilda Lyghounis, tratto da: OK La salute prima di tutto. 

> Bevande dolcificate, pericolo per le donne

Di  Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

Le bevande eccessivamente dolcificate fanno male soprattutto al cuore delle donne, con ripercussioni, anche gravi, sulla percentuale di trigliceridi nel sangue, e sul diabete. Lo conferma uno studio coordinato dell’Università dell’Oklahoma e presentato all’ultimo congresso dell’American Heart Association in Florida, secondo bere più di due soft drink al giorno, anche se si è magre e in forma, aumenta il rischio di patologie cardiache per le donne.

Per capire se il consumo di bevande dolci, come birre analcoliche, succhi di frutta e bibite a base di cola è collegato allo sviluppo di fattori di rischio cardiovascolare, i ricercatori hanno analizzato le abitudini alimentari di oltre quattromila statunitensi fra i 45 e gli 84 anni che avevano già preso parte allo studio sull’aterosclerosi, denominato MESA. Nessuno di loro presentava malattie cardiovascolari all’inizio della ricesca, e lo stato di salute veniva controllato scrupolosamente con tre visite effettuate nell’arco di tre anni.

I risultati non hanno lasciato spazio a interpretazioni: le donne che consumavano abitualmente due o più bibite al giorno avevano un rischio cardiovascolare superiore rispetto a quelle che ne bevevano al massimo uno al giorno. La probabilità di avere i trigliceridi troppo alti quadruplicava, così come crescevano diabete e circonferenza del girovita, e questo anche senza aumento di peso.

Esiti che non si sono rivelati così marcati per i maschi. Lo studio non spiega il perché di questa differenza, ma si ipotizza che possa essere legato al fatto che le donne hanno bisogno di meno energia e quindi meno calorie rispetto agli uomini; le 130 calorie assunte da una donna con una bibita avranno conseguenze metaboliche più pesanti perché rappresentano una porzione considerevole rispetto al suo fabbisogno calorico giornaliero. Il consiglio quindi è di limitare considerevolmente il consumo di bevande dolcificate e di non farsi trarre in inganno neanche dall’etichetta light. Di light c’è poco o nulla.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: