> I segnali della menzogna: voce, mani e piedi…

Foto di Giancarlo ForneiUn guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei,com

Capire se qualcuno ci mente dipende da quanto è emozionato: se è tranquillo e disinteressato si controlla di più, al contrario gli scapperanno segnali rivelatori.
Voce, mani e piedi sono l’equivalente del naso lungo di Pinocchio.

Le bugie sono spesso accompagnate da variazioni di tono della voce e del ritmo delle parole.

Se chi parla maschera risentimento nei nostri confronti, la voce si fa metallica, secca, e tende a mangiarsi le parole.

Se invece è deluso ma non vuole farlo capire, il timbro si abbassa, diventa un pò sospirato, flebile.

Le parole sono scandite più lentamente.

Le mani: non è vero che chi mente gesticola, al contrario tende a ridurre la gestualità.

Questo perchè è concentrato su quello che dice e perchè stando fermo si sente meno esposto.

Aumenta però il contatto mani-viso: nel momento della bugia si tocca la bocca, o sposta la mano dalla bocca al naso.

Spesso tiene qualcosa tra le mani e ci giocherella.

Se si pensa che qualcuno menta, basta osservargli piedi e gambe:ansia e senso di colpa orientano le estremità verso porte e finestre, sentiti come vie di fuga.

Anche il movimento incessante dei piedi è segnale del desiderio di fuggire.

Estratto da “Analisi Fisica”, un interessante articolo, molto più ampio, di Simona Acquistapace, da News – giugno 2011

> Il cervello deperisce già dopo i 45 anni

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

Versione Audio

Il cervello è uno dei nostri organi più importanti eppure è uno dei più delicati. Secondo una ricerca pubblicata recentemente dal British Medical Journal, il tessuto cerebrale si indebolisce già dopo i 45 anni, con conseguenti problemi cognitivi e di memoria. Lo ha certificato un gruppo di studiosi inglesi, francesi e americani, guidato da Archana Sing-Manoux dell’University College di Londra, che ha monitorato l’influenza dell’età sulle capacità di ragionamento e sull’attitudine a comprendere le cose.

Per lo studio sono state reclutate oltre settemila persone, più di cinquemila uomini e duemila donne, seguite scrupolosamente per dieci anni (dal 1997 al 2007), durante i quali sono state sottoposte regolarmente a test per valutare la memoria, il vocabolario, la capacità di comprensione visiva e uditiva, la fluidità semantica e fonologica. Ebbene, i punteggi relativi a tutte le funzioni cognitive (compresi appunto la memoria, il ragionamento, la fluidità verbale), tranne il vocabolario, si riducevano con l’avanzare dell’età, con un’accelerazione del declino nelle età più alte.

Si passa da un 3,6% in meno della capacità di ragionamento negli uomini fra i 45 e i 49 anni e del 9,6 % in quelli fra i 65 e i 70, solo per fare un esempio. Dunque se il decadimento cerebrale inizia così in fretta, sarebbe opportuno cominicare fin da subito a seguire uno stile di vita più sano, stimolando il nostro cervello e soprattutto proteggendo il cuore. La salute cardiovascolare, infatti, è strettamente connessa a quella neurologica, quindi tenere sotto controllo il peso, la pressione e il colesterolo, rappresenta un aiuto valido per evitare i danni legati alla demenza; una patologia subdola che si sviluppa in venti o trent’anni.

> Siate positivi, siate perseveranti

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com 

Foto di Giancarlo ForneiIl 2012 è iniziato e si sa, non promette nulla di buono con la crisi economica in cui siamo sprofondati.

Da ogni parte, si sente la parola “recessione”.

Poi, sulla nostra testa, pende la “spada di Damocle”della Profezia Maya sul 2012, anno in cui dovrebbe esserci la temuta fine del mondo.

Insomma, se tanto mi da tanto…

Eppure, io voglio essere controcorrente e darvi un messaggio di speranza, perchè se è vero che siamo in crisi economica, ed è sempre vero che esiste la tanto vituperata profezia Maya, è altrettanto vero che l’andamento del 2012 dipenderà in larga parte da noi.

Da come sapremo cogliere le opportunità che ci riserva.

Da come sapremo essere propositivi e guardare avanti.

Da come sapremo rimboccarci le maniche e agire, senza aspettare che qualcuno risolva i problemi per noi.

Pertanto siate positivi nei vostri pensieri, e siate perseveranti nelle vostre azioni.

I conti, poi, li faremo alla fine del 2012, ma sono certo che se avremo“seminato” bene, alla fine, raccoglieremo.

Un grande abbraccio e che il 2012 possa portarvi serenità, lavoro e prosperità.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

> So-lin-go

Di David Di Luca

L’albero a cui tendevi
la mano piccoletta –
un pino già mezzo rinsecchito
che non dava più ombra –
l’hanno tagliato ieri
due operai del comune
e presto dove stanno ii giardinetti
ci sarà un parcheggio da ottanta piazzole.
Del resto, era dura trovare posto…
Mi resta solo la speranza
che si trovi per te un bravo dottore
e quindi un altro albero
a cui farti tendere la mano,

> Torna “MotivAzione: Pillole di crescita personale”…

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Ci siamo, oggi pomeriggio, intorno alle 17,30 sono ad Antenna 3 a registrare il promo di presentazione del nuovo ciclo di trasmissioni di “MotivAzione: Pillole di Crescita Personale”.

Dopo le 12 puntate dell’anno scorso, molto seguite sia in diretta, sia sul web, con i video delle trasmissioni postati su YouTube e sul mio sito web. (Clicca sui link se vuoi rivederle).

Torno su Antenna 3 con altre 12 trasmissioni televisive sulla crescita personale.

Dodici puntate completamente nuove, con nuovi argomenti e in qualche puntata, anche con degli ospiti in studio, a raccontarci le loro esperienze.

Se tutto va bene, la prima puntata dovrebbe andare in onda tra il 20/25 gennaio, proprio in tempo per festeggiare il mio compleanno.

Ti aspetto su Antenna 3, canale 99 del Digitale Terrestre.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

> Fertilità, si studia lo sperma artificiale

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

Versione Audio

La scoperta dell’Università di Muenster in Germania potrebbe essere fondamentale per risolvere i problemi di sterilità maschile. Grazie all’utilizzo delle cellule germinali (cioè le staminali che danno luogo ai gameti femminili e maschili, ovuli e spermatozoi) i ricercatori teutonici sono riusciti a creare in laboratorio degli spermatozoi.

L’equipe scientifica tedesca ha estratto alcune staminali dai testicoli delle cavie e le hanno immerse in una speciale soluzione, dando luogo a spermatozoi vitali e senza alcun danno dal punto di vista genetico. I test sono stati condotti solo sui topi, ma i risultati sono stati buoni abbastanza per ipotizzare una sperimentazione umana, al momento piuttosto difficoltosa.

I primi tentativi, infatti, non hanno dato grossi risultati, ma come spiegato dal dottor Mahmoud Huleihel, si è fiduciosi nel fatto che se la tecnica ha funzionato con un mammifero come il topo può farlo anche nell’uomo, sottolineando che la difficoltà principale sta nel trovare una soluzione adatta nella quale far sviluppare le cellule germinali, le uniche a trasmettersi di generazione in generazione attraverso i gameti.

> Influenza, il picco in questi giorni

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

Versione Audio

Con le temperature in picchiata aumentano le stime relative alla diffusione dell’influenza. Se nel mese di dicembre l’incidenza è stata piuttosto bassa (336 mila casi, a quanto certificato dai dati di Influnet, la rete coordinata dal ministero della Salute in collaborazione con il Centro nazionale di epidemiologia dell’Istituto superiore di sanità e del Centro interuniversitario per la ricerca sull’influenza), adesso le cifre sono destinate ad aumentare, anche a causa di una minore attenzione alla prevenzione.

La Società Italiana d’Igiene ha reso noto inoltre che solo il 30% della popolazione si è vaccinata. Sappiamo bene che questo tipo di profilassi è essenziale per tutti i soggetti al di sopra dei 64 anni di età e per i malati cronici (cioè con patologie cardiovascolari, respiratorie, renali, metaboliche ed anche oncologiche).

Manca in Italia quindi una cultura vaccinale, così come grandi danni anche l’automedicazione. Un recente sondaggio dell’Anifa ha evidenziato come il 35 % degli intervistati, ammalandosi almeno una volta ogni anno a causa di influenza e infezioni delle vie respiratorie, si dedicano al fai da te farmacologico, assumendo degli antibiotici anche se non richiesti (il 6% degli intervistati).

Gli antibiotici poco possono contro i virus, mentre favoriscono la resistenza dei batteri che poi diventano più duri da sconfiggere.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: