> Lavoro e stress

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

Si chiama “burnout” ed è il termine inglese che delinea lo stress da lavoro, il cattivo umore quando ci si sta per avvicinare all’ufficio, quel malessere che proprio non passa. L’indagine compiuta dallo spagnolo Aragon Institute of Health Sciences sostiene che esistono tre diversi tipi di “burnout”, tre tipologie di lavoratori a rischio i cui dati sono stati raccolti osservando 400 impiegati dell’università di Saragozza.

I frenetici, sono quelli che lavorano più di 40 ore alla settimana e hanno la percentuale maggiore di ammalarsi rispetto a chi lavora di meno. Sono gli ambiziosi, quelli la cui vita dipende dalla consegna di una relazione. I “consumati”, invece, sono persone che hanno svolto lo stesso lavoro per molto tempo e che si sentono poco apprezzati, annoiandosi molto spesso. Essi rischiano il burnout in percentuale maggiore rispetto a chi cambia impiego ogni 4 anni.

Poi ci sono i sottoutilizzati, che svolgono un lavoro monotono e privo di opportunità di carriera. Per salvarsi da questo tipo di disagio la risposta è affidarsi agli affetti avere una famiglia, una relazione sentimentale serena, elementi che aiutano a rimettere tutto nella giusta prospettiva, dimenticando lo stress da ufficio.

Info David Di Luca
http://w http://faiunpassoavanti.wordpress.com/

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