> I consigli di un autore emergente, che ha fatto tutto da solo: Roberto Tartaglia

Un Guest Post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiEccomi con una nuova, emozionante intervista, questa volta ho parlato con Roberto Tartaglia.

Potremmo dire “uno di noi”, dato che Roberto, dopo una serie di delusioni ricevute dall’editoria tradizionale, ha deciso di pubblicare il suo primo thriller, “Casus belli”, in self-publishing.

Risultato? 5mila copie in circa 6 mesi…

Semplicemente fantastico, per un autore che ha fatto tutto da solo.
Un esempio da seguire, per i molti giovani che ambiscono a diventare, un giorno, autori di successo.

Ora, per celebrare questa piccola vittoria, ha deciso di offrirlo gratuitamente a chiunque si iscriva entro dicembre alla newsletter su questa pagina.

Tartaglia è in continuo fermento, ed ha creato anche il primo progetto online che intende aiutare tutti gli autori emergenti che vogliono affidarsi al self publishing.

Questa è la Fan Page di Vivere di Scrittura.

Ma Roberto ha, a mio avviso, anche un altro grande pregio: è di una semplicità e disponibilità unica.

A lui, il mio personalissimo grazie per aver risposto alle mie domande.

A te che stai leggendo, il consiglio di fare “tuoi” i molti suggerimenti che Roberto ha condensato nelle risposte.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

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I consigli di Roberto Tartaglia
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D. Tutti parlano di crisi economica e difficoltà nel trovare lavoro, qual è la tua idea a riguardo?
R. Che purtroppo questa è una triste realtà. Però, dipende sempre da che lavoro si cerca. Siamo stati indottrinati, negli anni addietro, a pensare in un certo modo, a cercare il lavoro fisso.

Quello che ti darà da magiare per tutta la vita. Questo, purtroppo, è stato vero solo fino all’inizio degli anni ’90, più o meno. Da allora ne sono cambiate di cose.

Io credo che oggi si debba abbandonare questo tipo di forma mentis e puntare alla microimprenditoria. Pensare in grande guardando al piccolo.

Mi spiego meglio: ognuno di noi è più bravo degli altri nel fare qualcosa, chiunque abbia aspirazioni punta ad una specializzazione che lo renda migliore degli altri in un campo specifico.

Ecco, quello è il lavoro giusto.

Grazie al Web, oramai, diventa sempre più facile farsi, a bassissimi costi, un seguito di clienti (o fan) che credano in te e che abbiano bisogno del tuo servizio.

Sia che tu scriva romanzi, sia che tu faccia l’idraulico. Ecco, io penso che questa sia la strada giusta per aggirare i pericoli e le frustrazioni della crisi.

Certo, questa non è una soluzione per tutti i tipi di mestieri, ma è già un punto di partenza per far girare l’economia.

D. Quali consigli ti senti di dare ad un giovane che vuole mettersi per conto suo, fare impresa in un momento così difficile per l’Italia?

R. Puntare sul Web. E non pensare ai soldi. No, non sono impazzito. È una regola importantissima: se si pensa ai soldi si finisce col fornire un’immagine di sé e un servizio del tutto scadenti.

Perché ci si concentra solo sui profitti. Occorre pensare, invece, con la mente dei nostri potenziali clienti. Cosa cercano?
Di cosa hanno bisogno realmente? Ecco, fornisci quel tipo di servizio.
E ancora: non occorre pensare in grandi numeri. Bastano poche centinaia di clienti fedeli per portare avanti la propria attività. Non occorre racimolare migliaia e migliaia di “utenti-fan” per avere successo.
Un ultimo consiglio: rischia, ma mai fino a farti male.
All’inizio sarà dura, ma assicurati sempre di avere degli introiti. Se hai un lavoro, ad esempio, non mollare tutto per buttarti a testa bassa in un nuovo progetto. All’inizio porta avanti tutti e due finché non avrai una sicurezza.
Serve coraggio, ma coraggio non fa rima con stupidità. Ricordalo.

D. Quali sono, a tuo avviso, le doti principali per un buon imprenditore e/o libero professionista?

R. Coraggio, appunto, e anticonformismo. Occorre rompere le regole per saltare più in alto degli altri e fare canestro.
Occorre avere coraggio e originalità di idee.
Queste, credo, sono le qualità che più di altre possono fare la differenza.

D. Un errore che hai commesso all’inizio della tua attività professionale e che puoi raccontare pubblicamente per far sì che altri evitino di farlo;

R. Hm, vediamo, ascoltare gli altri. Non è politicamente corretto dire certe cose, lo so 🙂 ma è così. Ho dato troppo ascolto a chi mi diceva mille cose, ho dato retta a chi mi diceva di affidarmi alla piccola editoria per essere pubblicato, e ho ascoltato anche chi mi diceva che, forse, era il caso di affidarsi all’editoria a pagamento.
Fortunatamente il mio carattere non mi ha permesso di accettare questi consigli e mi ha spinto a documentarmi sulle varie fregature che avrei potuto prendere, ma stare ad ascoltarli mi ha portato fuori strada per un bel po’ di tempo.
Ha distolto la mia attenzione dal mio fine ultimo: scrivere un libro e farlo leggere. Se avessi evitato di stare lì a pensare se fosse giusto o meno ciò che mi si stava dicendo, forse, avrei accelerato i tempi.
Però è stata una lezione di vita anche questa. Ragiona sempre con la tua testa perché, se hai degli obiettivi precisi in mente, niente e nessuno più del tuo istinto sarà in grado di suggerirti la strada migliore.
Ma ragiona sempre, non agire mai d’impulso.

D. Quali sono i vantaggi e gli svantaggi nel fare impresa o libera professione?

R. Inizierò con gli svantaggi: potrebbe andare male. Punto.
I vantaggi, invece, sono infiniti. Dalla flessibilità oraria alle soddisfazioni personali. Io, al momento, divido la mia vita tra la mia attività di scrittore indipendente e quella di giornalista/addetto stampa.
Quindi sono, al contempo, libero professionista e dipendente. Ergo: credo di conoscere bene i vantaggi e gli svantaggi delle mie due vite :).
Come dicevo prima sarebbe stato stupido mollare tutto e avviare da zero una nuova attività senza avere le spalle coperte. Non si affronta così la vita, a mio avviso. È dura, ma adesso sto puntando sul farmi un nome.
È importante che la gente mi conosca per dire “questo Roberto Tartaglia vale”.

D. Un settore imprenditoriale o una professione che secondo te offre buone opportunità di crescita, mercato e lavoro;
R. Be’, ultimamente stanno andando molto di moda i lavori di nuova generazione, quelli di specializzazione sul Web, ma ripeto: bastano pochi clienti per avere successo.
Quindi, credo che qualsiasi tipo di attività che possa essere portata “in proprio” ha le potenzialità per garantire un mercato in tal senso.

D. Un consiglio pratico a tutti quei giovani che in questo momento sono a casa, in cerca di lavoro e temono per il loro futuro.

R. Io sono stato per molti anni disoccupato. Ho lavorato senza percepire stipendio per mesi, facendo orari assurdi. C’era chi mi diceva che mi stavano sfruttando. Fortunatamente, anche in quei casi non ho dato ascolto.

Nonostante avessero ragione, sapevo bene che c’è sempre qualcosa di positivo in ogni situazione. Lì c’era il fatto che mi stavo costruendo un curriculum. Stavo mettendo a posto i primi mattoncini che mi avrebbero fatto erigere casa.
Questo è il consiglio che do a tutti: non fatevi prendere dallo sconforto o dalla negatività.
Agite! Prendete un obiettivo di vita e perseguitelo.
Non pensate in negativo, siate ottimisti. Credete a ciò che fate, alzatevi dal divano e mettetevi al PC o uscite in strada. L’importante è che non smettiate mai di pianificare il vostro futuro.
Un proverbio americano dice “Rome wasn’t built in a day” e così è: Roma non è stata costruita in un solo giorno, il futuro va costruito da oggi.
O forse già da ieri.

Info David Di Luca
http://w http://faiunpassoavanti.wordpress.com/

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