> Una straordinaria storia di posizionamento di marketing

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiQuella che ti  racconto in questo post, è una straordinaria storia di posizionamento di marketing: diventare il dottore dei cinesi a Prato.

L’idea vincente è di Pietro Ticci, un giovane medico che ha scelto di lavorare a Prato, in Toscana.

Quella che  segue è l’intervista che il giornalista de La Nazione, Stefano Cecchi, ha pubblicato domenica 9 ottobre 2011.

Ti consiglio di leggerla con molta attenzione,  perché contiene dei suggerimenti di marketing e, in particolar modo, di
posizionamento, molto interessanti.

Quello che per molti poteva essere considerato un  problema (coesistere con i cinesi), Ticci lo ha fatto diventare un punto di
forza.

I miei complimenti a Pietro Ticci: pur facendo il medico di mestiere, ha dimostrato di conoscere il marketing meglio di molti imprenditori che conosco io.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale,
Scrittore & mental Coach
“Il Coach delle Donne”

————————————————————————-
Un’infermiera interprete per il medico che cura mille asiatici
————————————————————————-

L’idea vincente di Pietro  Ticci: “Il problema è convincerli a non usare medicinali fatti in  casa”.

Quando arrivò a Prato sei  anni fa ebbe l’idea fulminante: diventare medico dei cinesi.

Detto fatto, in breve ha conquistato millecento mutuati, tutti rigorasamente con gli occhi a  mandorla.
Ha aperto l’ambulatorio  nel cuore di Chinatown ed ha rotto il tabù (che in verità tanti suoi colleghi avevano cominciato ad infrangere dagli anni Novanta), per cui i cinesi fanno tutto da soli.

Compreso curarsi.

Lui è Pietro Ticci, e non potrebbe lavorare senza la segretaria-infermiera-interprete dall’italianissimo nome di Cristina, grazie alla quale fra medico e pazienti si è smesso di comunicare a gesti (con tutti i rischi del caso) per passare alla parola.

La novità è passata di bocca in bocca nella comunità cinese e presto Ticci ha raggiunto il tetto dei pazienti.

Tutti volevano quel medico con cui ci si poteva capire facilmente.

E magari rivolgendosi a lui hanno ridotto l’autarchia in campo sanitario che ancora stenta ad esser rimossa del tutto: di norma i cinesi si curano da soli, con ambulatori spesso improvvisati che si rivelano autentiche cliniche dell’orrore.

Con Ticci invece, si viaggia nei binari della legalità.

“Il problema – rivela il medico – è convincerli al fatto che non posso accettare medicinali cinesi usati non di rado anche per gli aborti clandestini”.

Con Ticci e i molti suoi colleghi con pazienti cinesi si fa un passo avanti verso l’integrazione.

Al resto pensa l’Asl con interpreti, traduttori e mediatori culturali.

Ma resta il dottor Ticci, il preferito dai cinesi. Grazie anche all’affabilità e al sorriso di Cristina.

Fonte notizia: La
Nazione
domenica 9 ottobre 2011

Info David Di Luca
http://w http://faiunpassoavanti.wordpress.com/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: