Come si attraversa un oceano a remi

Un guest post di Marco Germani, http://meccanismipersuasione.blogspot.com/

Alex Bellini è una delle persone che ammiro di più al mondo, e questo anche prima di conoscerlo personalmente, pochi giorni fa in occasione del suo primo corso di formazione, organizzato grazie allo Studio Bertoldi e Associati.

Per chi non lo conoscesse, si tratta di un atleta estremo che, tra le sue incredibili imprese, vanta l’attraversamento di ben due Oceani (l’Atlantico e il Pacifico) in barca a remi. Per avere una vaga idea di cosa Alex abbia compiuto, immaginate di svegliarvi nel cuore della notte, nel buio più assoluto, ma di non trovarvi nel caldo dei vostri letti ma nello stretto abitacolo di una barchetta, alla deriva in mezzo ad un Oceano, travolta e scossa come una foglia da onde altissime e impetuose, con pochi centimetri di vetroresina che ti separano da profondità abissali, sapendo che se pure chiedessi aiuto passerebbero setttimane prima che qualcuno (ammesso che ti trovi) possa venire a prenderti e sapendo di poter contare solo su te stesso per sopravvivere.

Questa è solo una delle situazioni, quasi al limite dell’immaginazione umana in cui Alex, volontariamente, si è cacciato durante le sue traversate e che ha, non senza una grande dose di sofferenza, dolore e lacrime, superato brillantemente. I dettagli delle sue avventure sono contenuti in due libri: Mi chiamavano Montanaro e Il Pacifico a remi, di cui consiglio a tutti la lettura ma, ai fini di questo blog sulla persuasione, andiamo ad analizzare qualcuno dei punti cardine del pensiero di Alex, che lui stesso ci ha esposto durante il seminario motivazionale a cui ho preso parte e che sono alla base delle sue straordinarie imprese.

1) FREGATENE COMPLETAMENTE DEL GIUDIZIO DEGLI ALTRI

Come si evince anche dal titolo del suo primo libro, molti erano pronti a fare ironia sulle possibilità di successo di qualcuno cresciuto tra le montagne come Alex, quando si parlava di un’avventura in mare. La sua prima partenza, sotto gli occhi dei media, fu un vero disastro: partito per stare in mare per cinque mesi, rientrava in porto dopo sei ore perchè non era riuscito a superare la diga frangiflutti del porto di Genova a causa delle avverse condizioni del mare. Alex fu letteralmente ridicolizzato da stampa e televisioni. A lui, però, non poteva importare di meno anzi, come ci ha detto, si sentiva più forte e più vicino al suo obiettivo in mezzo a tutto quello scherno mediatico.

2) OGNI FALLIMENTO TI AVVICINA DI PIU’ AL SUCCESSO

Il secondo tentativo di attraversare l’Atlantico fu ancora più disastroso: naufragato dopo circa 20 giorni di durissima navigazione sulle coste di Formentera, la sua barca in pezzi, la vita salva per un pelo. Alex racconta che, sulla spiaggia di Formentera vedendo i pezzi della sua barca e le onde impetuose che si frangevano sugli scogli, non si era mai sentito più vicino al suo obiettivo (raggiungere il Brasile a remi partendo dall’Italia). Per lui il fallimento era solo temporaneo, sapeva che si sarebbe rialzato e sarebbe ripartito.

3) PREPARATI ADEGUATAMENTE A LIVELLO MENTALE

Alex racconta di aver remato per sei mesi, prima di partire, sei ore al giorno su un vogatore da camera, in un garage buio davanti a un muro di cemento a casa sua, per prepararsi alla noia e alla frustrazione che avrebbe dovuto affrontare in mare. Nel frattempo si vedeva sbalzato da onde immense e nel peggior scenario possibile. Prima di partire, Alex aveva attraversato l’Oceano mentalmente migliaia di volte e nelle peggiori condizioni, così che, quando ci si è trovato davvero, era pronto sul serio.

4) TROVA FRASI CHE TI MOTIVINO E TIENILE SOTTO GLI OCCHI

Ben visibile dal suo posto di remata, Alex aveva scritto a caratteri cubitali AVANTI BASTARDO, una frase che lo motivava a stringere i denti quando il gioco si faceva duro; vedere quella frase, lo aiutava a superare i momenti più bui. Un’altra frase che teneva sempre sotto gli occhi era: E’ SOLO ACQUA E VENTO, per ricordarsi che alla fine, non c’era da aver paura perchè erano solo due elementi all’apparenza innocui che lo stavano mettendo in difficoltà.

5) FAI QUELLO CHE DEVI FARE, ANCHE SE LO VORRESTI EVITARE

Quando la vegetazione marina si incrostava sotto la barca rallentandone l’andatura, Alex doveva scendere in mare e, trattenendo il respiro, scrostarla a mano. Se consideriamo che a fargli “compagnia” nell’Oceano c’erano squali, balene, meduse velenosissime e qualunque altro pericolo possibile e immaginabile, capiamo perchè Alex avrebbe volentieri fatto a meno di quei bagni a mare. Il pensiero che gli dava forza in quel momento era “se non lo faccio io, nessun altro lo farà per me”.

6) VEDI LA TUA VITA IN PROSPETTIVA

Alex ci ha detto che tutti dovremmo essere consapevoli che, tra qualche decina di anni, che lo vogliamo o no il nostro corpo sarà “carne per vermi” e allora perchè risparmiarsi ? perchè non osare ? perchè vivere la vita in modo pavido e guardingo ? non ne usciremo vivi comunque !

7) NON AVERE PAURA DI ESTERNARE I TUOI SENTIMENTI, ANCHE SE NEGATIVI

Alex dice di aver pianto così tanto durante la sua traversata del Pacifico, che non era al corrente di avere così tante lacrime a disposizione ! lacrime di dolore, paura, frustrazione, nostalgia per la lontananza dalla moglie Francesca, ma anche gioia ed emozione. Chi ha detto che un uomo non deve piangere ? Se piangere ha aiutato Alex ad affrontare due Oceani, forse può aiutare anche qualcuno di noi che abitualmente ricaccia indietro le lacrime quando servono.

Alex ci ha dato molti atri spunti durante il seminario ma per ora mi fermo qui. La prossima avventura di Alex sarà l’attraversamento di corsa degli Stati Uniti da costa a costa, correndo circa 80 km al giorno (praticamente due maratone), ogni singolo giorno, per circa due mesi. E’ veramente il caso di dirlo: Impossible is nothing !!

Vuoi ascoltare la versione audio di questo post ?
http://www.cinchcast.com/mgermani/i-meccanismi-della-persuasione/137181/

Vuoi approfondire il tema della persuasione ?
http://www.ebookpersuasione.altervista.org/

Info David Di Luca
http://w http://faiunpassoavanti.wordpress.com/

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