La vita sulla terra, merito delle comete

Fonte: www.naturaebenessere.it

Una scoperta della Nasa potrebbe gettare una luce nuova sulle origini della Terra. La vita sul nostra pianeta sarebbe infatti stata portata dalle comete. Le analisi della missione “Stardust”, infatti, hanno trovato la glicina, un aminoacido considerato un “mattone della vita”, su una cometa. Gli aminoacidi sono essenziali per la vita, perché costituiscono la base delle proteine, le molecole che fanno funzionare le cellule.

Se la vita sulla Terra è stata un processo lungo, le materie prime sono state dunque in parte “importate” direttamente dal cosmo. La glicina era in alcuni campioni portati dalla missione “Stardust”, che ha volato vicino la cometa Wild 2 (5 chilometri di diametro) nel 2004 per catturarne il materiale perso nella sua corsa.

Scienziati italiani scoprono il gene che aiuta le staminali a crescere

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Si chiama Huwe1 il gene che aiuta le cellule staminali a svilupparsi e a diventare adulte. L’hanno scoperto gli italiani Antonio Iavarone e Anna Lasorella, che da molti anni lavorano negli Stati Uniti, presso il Columbia University Medical Center di New York. Una ricerca tanto importante da meritarsi la copertina della rivista internazionale “Developmental Cell”.

Lo stesso gene è coinvolto anche nel piu’ aggressivo fra i tumori del cervello che colpisce bambini e adulti, il glioblastoma multiforme. La scoperta getta le basi per future terapie contro i tumori. Fino ad oggi è stato possibile solo far regredire nello sviluppo le cellule adulte, utilizzando un cocktail di geni. Diverso era invece il discorso inverso, cioè farle tornare “adulte”. La chiave è la proteina Huwe1 appunto.

Una volta introdotta nelle staminali del cervello, la proteina Huwe1 ”permette loro di diventare neuroni”, un meccanismo decisamente scomodo per i tumori perché impedisce alle cellule che li alimentano di moltiplicarsi. La scommessa è aumentare la funzione di Huwe1 nelle cellule tumorali; tutto ciò potrebbe consentire una corretta riprogrammazione di queste cellule e permettere la rigenerazione delle cellule neurali perse nel corso di malattie neurodegenerative.

Nasce la Cooperativa sociale dei City Angels, per dare formazione e lavoro agli emarginati

Fonte: City Angels

Nasce, diretta emanazione dell’associazione City Angels Onlus, la cooperativa sociale City Angels Service: una cooperativa sociale di tipo B. “E’ la logica evoluzione della nostra attività umanitaria come City Angels – spiega il fondatore, Mario Furlan. – Con gli Angels aiutiamo gli emarginati: senzatetto, sbandati, disperati, immigrati in dificoltà. Con la Cooperativa vogliamo offrire formazione e lavoro a quelli di loro che dimostrano serietà e impegno a cambiare vita. In modo da prospettare loro un futuro migliore aiutandoli a inserirsi nel mondo del lavoro. Per superare il semplice assistenzialismo: non limitarci a dare loro il pesce, bensì aiutarli a pescare. L’abbiamo già fatto più volte nei nostri 15 anni di attività; ora vogliamo incrementare il nostro impegno e renderlo ancora più efficace con uno strumento giuridico adeguato: la cooperativa sociale, appunto”.
La Cooperativa inizierà la sua attività con settembre, ma è già stata formalmente costituita. Offrirà ai clienti servizi che spaziano dalla vigilanza non armata ai servizi di pulizia e manutenzione, da sgomberi e traslochi al giardinaggio, dai lavori di restauro al volantinaggio e al dog sitting.
 
Per informazioni:
City Angels – 026809435
www.cityangels.it

Scoperto meccanismo dello zucchero che ‘nutre’ i tumori

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E’ noto che le cellule tumorali usino il glucosio in grandi quantità. Partendo da questo presupposto i ricercatori dello Huntsman Cancer Institute dell’Università dello Utah, hanno condotto uno studio per spiegare nel dettaglio questo meccanismo e “bloccarlo” a dovere. “La nostra ricerca aiuta a capire come questo processo ha luogo, e come può essere fermato per controllare lo sviluppo del tumore”, dice Don Ayer, ricercatore al dipartimento di scienze oncologiche all’ateneo americano.

 Durante la crescita delle cellule, sia quelle normali che quelle cancerose, ha luogo un processo che coinvolge sia il glucosio (zucchero) che il glutammina (un amminoacido). Glucosio e glutammina sono entrambi essenziali per la crescita cellulare ed e’ stato lungamente ritenuto che operassero indipendentemente, ma la ricerca di Ayer mostra che queste due componenti sono interdipendenti. Quindi, limitando la disponibilità di glutammina si ferma anche l’utilizzo del glucosio. Questo vuol dire che la cellula cancerogena va in corto circuito per mancanza di nutrimento. ‘

‘Se noi arriviamo a capire questo, noi potremo interrompere il ciclo dell’utilizzo del glucosio, il che potrà essere utile nel trattamento del cancro”, conclude Ayer.

Ricerca americana: niente salumi per i più piccoli

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Non bisogna mai essere eccessivamente allarmisti, ma per la salute dei nostri figli è importante limitare il consumo di salumi e insaccati. A quanto emerge da una ricerca del World Cancer Research Fund, la carne rossa lavorata aumenta i rischi di cancro. Meglio la carne di pollo, pesce, formaggi a basso contenuto di grasso, pasta di ceci o piccole quantità di carne magra, quando preparano i panini da mettere negli zainetti dei ragazzi. ”Metterci salame o prosciutto – spiega il Wcrf – può portare i ragazzi ad abitudini alimentari che aumentano il rischio per loro di sviluppare una forma di cancro più tardi nella loro vita”. Lo scorso anno il Wcrf ha raccolto prove scientifiche convincenti che il consumo di carne conservata (insaccata o sotto sale) aumenta significativamente il rischio di cancro al colon. Anche se la ricerca è stata condotta sugli adulti, l’organizzazione pone ora l’accento sulla necessità che anche i bambini ne evitino il consumo e, con esso, le cattive abitudini alimentari.

Il Dna rivoluziona i computer di nuova generazione

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Secondo quanto sperimentato dai ricercatori dell’IBM (in collaborazione con il California Institute of Technology), i computer di nuova generazione potrebbero avere dei semiconduttori costruiti a partire dalle molecole di Dna. Dal momento che i costi di produzione di chip sempre più piccoli e potenti continuano ad aumentare, i produttori di semiconduttori stanno cercando metodi alternativi per contenere le spese. I ricercatori hanno così provato ad usare delle catene di Dna, che si avvolgono assumendo una determinata forma, per fare da supporto ai materiali che si assemblano formando apparecchi nanoelettronici o nano-ottici. Lo studio è stato pubblicato su “Nature Nanotechnology”.

Cala in Italia l’abbandono dei cani

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Dall’inizio di luglio fino a Ferragosto c’è stata una diminuzione del 56% degli abbandoni di cani rispetto al 2008, rispetto ai dati relativi alle entrate nei 100 canili monitorati da Aidaa (Associazione italiana per la difesa di animali e ambiente) e dalle segnalazioni ricevute al telefono amico dell’associazione. Secondo fonti dell’associazione, la consistente diminuzione è dovuta all’introduzione dell’obbligo del microchip che ha permesso la restituzione di almeno 1.700 cani ai legittimi proprietari; importanti poi le campagne istituzionali, radiotelevisive e degli enti per la prevenzione degli abbandoni estivi.

La situazione più grave per quanto riguarda gli abbandoni rimane il Sud, dove si concentrano oltre il 65% degli abbandoni di quest’estate, meglio va al Nord. ”Manca ancora un mese al termine della stagione estiva – rileva Lorenzo Croce, presidente di Aidaa – e occorre tenere alta la guardia”, soprattutto in città come Roma dove ”i canili sono strapieni”. Al Sud, spiega Croce, ”la situazione grave è dovuta alla presenza dei randagi che superano i 70.000 per ciascuna regione in Puglia, Sicilia, Campania, Lazio”.

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