L’indice di massa corporea non è oro colato

Fonte: www.naturaebenessere.it

Non è un numero che si conosce a memoria come quello del proprio cellulare, ma l’indice di massa corporea, ovvero il rapporto tra peso e altezza di un essere umano, da cui si valuta il grado di magrezza, è onnipresente in tutte le carte del rischio cardiovascolare. Ora però un gruppo di esperti, sulla rivista “Circulation”, pubblica un appello per ricordare che l’indice non è tutto e che bisogna sforzarsi di andare un po’ al di là del numero per valutare meglio le condizioni fisiche e il reale rischio di ciascuno.

L’indice si calcola semplicemente: basta dividere il peso per il quadrato dell’altezza. Però, fanno sapere gli esperti, non distingue fra la massa grassa, che è associata a rischi per la salute come il diabete di tipo due, l’ipertensione o il colesterolo, e quella magra, che invece riduce i pericoli. Soprattutto, non dice nulla della distribuzione del grasso corporeo: sappiamo però che quello realmente dannoso si concentra sul girovita. Focalizzarsi solo sull’indice di massa corporea per valutare il rischio di mortalità, com’è stato fatto finora dalla maggioranza dei casi, rischia di far perdere di vista il quadro generale.

Info David Di Luca
http://w http://faiunpassoavanti.wordpress.com/

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