Simboli…

Un guest post di Fabiana Del Torto

Miei carissimi ricercatori,

abbiamo parlato di simboli nell’affrontare i dettagli riguardanti il 2° Livello Reiki.

I simboli sono forme-pensiero che servono a chiarire e a potenziare l’intenzione di ciò che si fa. Essi fanno parte di noi, ma in una dimensione più sottile di quella materiale. Tramite il simbolo si approfondisce la conoscenza del campo energetico umano e si impara a potenziare il flusso energetico come praticanti. Da cosa sono composti i simboli? Sono essenzialmente caratterizzati da una forma, un suono e un pensiero positivo legato a ciascuno di essi. Se attribuiamo a un nostro pensiero una specifica forma simbolica e questa viene imparata a memoria da mille persone e ripetuta e usata con lo stesso significato, il suo effetto sarà potenziato non mille, ma un milione di volte, perché è diventato una forma-pensiero della coscienza collettiva, quindi assume molto potere nel veicolare il significato stabilito.

Ecco perché i simboli non devono essere cambiati, essi sono vere e proprie chiavi energetiche. Mentre con il 1° livello si canalizza con le mani e si opera sul corpo, col 2° livello è la mente che canalizza. Ovviamente con la mente si può coprire un raggio d’azione ben più ampio rispetto alla fisicità corporea. E’ facoltà naturale della mente spostarsi liberamente e velocemente nello SPAZIO e nel TEMPO per fare luce negli eventi del passato e del futuro su cui vogliamo lavorare. Col 2° livello si impara a conoscere la legge fondamentale dell’Energia: l’Energia segue l’intenzione. Questo significa che l’Energia segue i nostri pensieri, l’Energia va dove facciamo cadere la nostra attenzione.
Uno dei simboli che viene insegnato nel 2° livello è quello utilizzato nel trattamento a distanza. Dove la parola distanza fa riferimento sia allo spazio fisico che a quello cronologico. Tracciandolo richiama l’unione, la connessione, proietta la propria coscienza in dimensioni che trascendono i confini della ragione e la limitatezza della percezione ordinaria. E’ la chiave che facilità la connessione con persone, situazioni, cose con le quali si è già da sempre collegati senza esserne tuttavia consapevoli. Noi siamo nell’Unità del Tutto, ma nell’illusione di separazione su cui i nostri sensi si sono fissati ci siamo creati limiti spazio-temporali. Il termine che definisce questo simbolo anticamente in Giappone significava:
“Il Buddha che è in me vede il Buddha che è in te”.
Reiki va oltre ogni religione, abbiamo detto più volte che è un’energia di amore universale, quindi proviamo ad “attaccare” questo concetto espresso in questa breve frase, densa e bellissima, ad una realtà appunto universale: dentro ognuno di noi c’è la scintilla divina. La nostra Essenza è Sacra, degna di amore, di dignità e di rispetto. Umilmente tracciando questo simbolo, ci poniamo in contatto con una persona della quale non vedremo la sua “ buccia” esteriore; se la conosciamo: non vedremo i suoi difetti o le sue inadempienze, ma scendendo dalla dimensione della razionalità alla dimensione del cuore, la nostra Essenza Divina vedrà la sua Essenza Divina, vedremo la sua Luce interiore. Il Cristo che è in me vede il Cristo che è in te, il Buddha che è in me vede il Buddha che è in te. Siamo tutti unici e divini.

Ecco il significato di questa espressione.

Continua…

Info David Di Luca
http://w http://faiunpassoavanti.wordpress.com/

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