> Leopardi contro Recanati, 1-0

Post-delirio di David Di Luca, www.enxerio.com/david 

« Mi ritengono un ragazzo, e i più ci aggiungono i titoli di saccentuzzo, di filosofo, di eremita, e che so io. Di maniera che s’io m’arrischio di confortare chicchessia a comprare un libro, o mi risponde con una risata, o mi si mette in sul serio e mi dice che non è più quel tempo [...] Unico divertimento in Recanati è lo studio: unico divertimento è quello che mi ammazza: tutto il resto è noia »

Questo è per coloro che pensano che solo oggi i libri vengano disprezzati a favore di altri modi di passare il tempo. E’ Giacomo Leopardi che scrive al suo mentore e grande amico Pietro Giordani. Ovviamente, il grande poeta supererà il problema. Il fatto che le persone attorno a te non ti stimino non ti rende meno responsabile di seguire il tuo sogno.

Dirò di più: è bellissimo che ognuno segua la sua strada lasciando che il prossimo segua la propria. Perchè mai cercare di imporre le nostre idee agli altri? Io la penso così, tu la pensi cosà, e siamo tutti felici e contenti. Che bella cosa la libertà di fare ognuno quello che ci pare!!!

Giacomo Leopardi su WikipediaLibri di Giacomo Leopardi su Amazon.it

> Dieta, gli americani non amano i miracoli

Di Francesca Fiorentino. www.enxerio.com

Essere ossessionati dalla dieta è cosa quantomai probabile quando si avvicina l’estate e si vuole essere pronti per la fatidica prova costume. Non c’è settimanale o mensile in edicola che non proponga la sua ricetta per perdere chili, pubblicizzando diete notissime (la Dukan o la tisanoreica) oppure creandone di nuove. Eppure se si vuole tornare in forma le regole da seguire sono poche e nemmeno tanto nuove: bisogna mangiare meno grassi e muoversi un po’ di più. Comportarsi cioè come stanno facendo molti americani, sempre più convinti che un regime alimentare sano sia il modo più giusto per stare in salute. Al bando beveroni miracolosi, pasti sostitutivi, barrette ipocaloriche e via di seguito; la ricerca pubblicata recentemente sull’American Journal of Preventive Medicine dimostra che le abitudini gastronomiche dei cittadini statunitensi, monitorati nell’indagine condotta su tutto il territorio nazionale dai Centers for Disease Control di Atlanta, stanno via via affinandosi. La National Health and Nutrition Examination Survey, questo il nome della ricerca, controlla annualmente la salute e il modo di mangiare di 5.000 soggetti, tramite questionari ed esami del sangue.
Tra le persone che hanno risposto ai questionari nel periodo 2001-2006, sono stati selezionati 4.000 obesi con un Indice di Massa Corporea superiore a 30. Fra questi più di 2.500 avevano cercato di dimagrire nell’anno precedente e solo 1.500 erano riusciti a centrare l’obiettivo perdendo almeno il 5% del peso iniziale. Come? Riducendo l’apporto di grassi sulla loro tavola e cercando di introdurre maggiore attività fisica nella loro routine quotidiana. L’uso di medicinali non era contemplato, se non in rare eccezioni, così come quello dei cibi light. Bocciati invece gli altri metodi ‘fai da te’, le autodiete, l’assunzione di prodotti erboristici e affini. Anche se le informazioni raccolte nei questionari non sono state verificate direttamente dai ricercatori, lo studio ha un valore sufficientemente rilevante poiché è stato effettuato su un campione rappresentativo della popolazione statunitense, per età, sesso, etnia, livello socioeconomico e zona di residenza. Manca tuttavia la parte relativa al post-dieta, ovvero sapere se i chili persi siano stati ripresi o meno, ciò che conta però è che ci siano stati risultati positivi attraverso metodi tradizionali e non ‘miracolosi’. Sta alla buona volontà della persona proseguire sulla strada giusta senza lasciarsi tentare da soluzioni facili ma anche pericolose.

> Libri, “Lunario dei giorni di Tele”

Di David Di Luca, www.enxerio.com/david

Il volume è disponibile su Amazon.it

Aumenta sempre di più l’interesse per i programmi televisivi di decenni fa. Su satellite e digitale nascono appositi canali, su Internet fioccano i  siti Internet  per non parlare delle pubblicazioni periodiche e dei Dvd. Mancava però uno studio cronologico dei programmi, una sorta di vero e proprio calendario, anzi un lunario.

Proprio Lunario dei giorni di Tele si intitola il volume che vi proponiamo oggi, scritto da Cesare Borrometi e pubblicato da Firenze Libri.  In tutto 366 titoli, uno per ogni giorno dell’anno, scelti in base alla relativa data di trasmissione (o di inizio serie per i programmi a puntate) o ad eventi particolari atti a determinarne il successo, e corredati da schede tecniche, presentazioni e commenti.

Il libro fornisce quindi all’appassionato, allo studioso ma anche al semplice  curioso un panorama il più possibile preciso delle date che hanno visto nascere trasmissioni e personaggi di fama del “piccolo schermo” da riscoprire e rivalutare.

> Riso, integrale è meglio

Di Francesca Fiorentino. www.enxerio.com

Consumare riso integrale è una delle abitudini migliori che si possano avere. Lo conferma uno studio recente pubblicato sul British Medical Journal e preparato da alcuni ricercatori della Harvard School of Public Health di Boston. Gli studiosi americani hanno esaminato i dati emersi da ben quattro ricerche effettuate su 350 mila persone provenienti da Cina, Giappone, USA e Australia, monitorate per circa 22 anni.

Secondo quanto emerso dalle analisi, l’assunzione di riso bianco è stata associata al rischio di diabete di tipo 2 nella popolazione asiatica, con un incremento del 10% per ogni porzione mangiata. Evidentemente, a differenza di quello integrale, che oltretutto possiede maggiori quantità di fibra solubile e magnesio, il riso bianco ha effetti notevoli sull’indice glicemico.

Le molteplici qualità del riso integrale sono presenti anche in quello parboiled, poiché il trattamento termico a cui viene sottoposto fa penetrare all’interno del chicco i minerali e le vitamine contenute negli involucri più esterni. Non tutto il riso bianco, però, ha le stesse caratteristiche; i nostri Carnaroli e Vialone nano, fiore all’occhiello della produzione italiana, hanno un indice glicemico più basso rispetto a Roma o Arborio.

Sarebbe buona norma quindi consumare regolarmente cibi integrali e ricchi di fibre come legumi o verdura, utili anche per mitigare l’impatto sull’indice glicemico dei carboidrati contenuti in alimenti come pane e patate.

> Libri, ecco il più grande e-book italiano

Di Redazione

Il volume è disponibile su Amazon.it

È uscito il più grande libro italiano in formato digitale, costituito da oltre quindici milioni di caratteri, quasi due milioni di parole e 10.000 pagine. Si tratta del Lessico medico (edito da C.G. Edizioni Medico Scientifiche) nella versione e-book sviluppata da Goware, strat-up dell’incubatore d’impresa del Polo tecnologico di Navacchio. L’applicazione è disponibile sulle piattaforme Apple e Kindle di Amazon e conta oltre 70.000 vocaboli, locuzioni e espressioni utilizzati in campo medico.

L’opera si propone come un punto di riferimento molto utile per chi studia medicina, per chi opera in ambito sanitario e per tutti coloro che quotidianamente hanno a che fare con i temi e i problemi della salute e vogliono comprendere questa terminologia specifica.

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