La strategia della Cipolla

Di David Di Luca – Sviluppo personale e libri con contorno di patatine fritte

Archivio per la categoria ‘self marketing’

Prendi il denaro nelle tue mani (4)

Pubblicato da davidone1967 su 23 Novembre 2009

Di David Di Luca, www.enxerio.com/david

Per le parti precedenti clicca qui

Ben diversa è invece la sorte di coloro che coltivano qualche hobby, ampliano le loro conoscenze , e meglio di tutto si sforzano di migliorare la loro consapevolezza finanziaria. Dirò qualcosa che a molti potrà sembrare ovvio, ma proprio perchè ovvio spesso non viene preso in considerazione: lo stipendio non è l’unica fonte di reddito.  E anzi non dovrebbe esserlo mai.

Il “flusso multiplo di reddito” (multiple streams of income) è un concetto formalizzato da Robert Allen (www.robertgallen.com) . Detto in soldoni, si tratta di creare altre fonti di reddito, meglio se passivo, ovvero non legato al nostro lavoro. Il caso più banale è questo sito. Io scrivo questo articolo, pubblico quelli di altri, voi li leggete e qualcuno (spero :-) ) acquista i prodotti consigliati.

L’articolo viene scritto una volta sola, ma genera visite per un lungo periodo di tempo. Lo stesso accade con i libri, grazie al diritto d’autore, o con le invenzioni, grazie ai brevetti. Il lavoro viene fatto una volta, ma produce reddito o comunque valore più volte.

Direte voi:  insomma, mi stai consigliando di aprire un blog , esattamente come questo. Ma se tutti ci mettiamo a fare un blog, non sarà che alla fine il mercato si saturi? E poi, di che cosa mi dovrei occupare?

Dubbi più che legittimi. Ed ecco le mie risposte: (1) in genere il mercato è “saturo” quando tutti propongono lo stesso prodotto. Non è certo geniale aprire un pizza a taglio quando ce ne sono già una decina nelle vicinanze. Però… se voi fate un tipo particolare di pizza, che nessuno fa, ecco che la cosa assume un aspetto completamente diverso.

Quindi, poi potete fare un blog anche simile ad un altro, ma se è vostro, personale,  ecco che diventa un prodotto diverso da quello degli altri.

Quanto all’argomento, ovviamente dovrebbe essere qualcosa che vi appassiona: nel mio caso la motivazione e lo sviluppo personale, ma niente vieta che possiate metter su un blog sui francobolli, o sui vini del Molise.

Quel che conta è che vi divertiate nel farlo, e che mettiate informazioni utili.

Se riuscite ad essere interessanti, a questo punto potete cercare affiliazioni con siti che vendono prodotti del vostro settore, e molto semplicemente cercare di venderli ai vostri visitatori.

Nel mio caso, sono principalmente libri, ma niente vieta che troviate degli accordi con i produttori di beni di altro tipo. L’importante è che ciò che proponete abbia a che fare il più possibile con i contenuti del sito. Basta cercare “affiliazioni” su Google per avere soltanto l’imbarazzo della scelta.

Ovviamente, tenete d’occhio le statistiche dei post più visitati per avere idea di quali sono gli argomenti che interessano ai vostri lettori.

Per saperne di più: Multiple Streams of Income: How to Generate a Lifetime of Unlimited Wealth! Second Edition di Robert G. Allen

Pubblicato su Motivazione, denaro, gestione del tempo, prendi il denaro nelle tue mani, self marketing, sviluppo personale | Lascia un commento »

Come convincere le persone

Pubblicato da davidone1967 su 2 Ottobre 2009

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Ma convincere le persone, persuaderle a fare qualcosa per noi, è possibile?

Durante i vari seminari e corsi sulla comunicazione che organizzo, spesso mi sento rivolgere questa domanda, alla quale rispondo sempre nello stesso identico modo: “Sì, convincere e persuadere qualcuno a fare qualcosa per noi è possibile”.

Naturalmente, non nel modo tradizionale e diretto del termine. Per esempio, se chiediamo a qualcuno di fare o acquistare qualcosa in maniera diretta e questa persona non né ha nessuna voglia, sarà difficile convincerla.

Viceversa, se aggiriamo le sue barriere difensive, andando a lavorare sulla mente inconscia, usando una serie di tecniche particolari, che vanno dalle tecniche linguistiche tratte dalla Programmazione Neuro-Linguistica alle tecniche di persuasione di Robert Cialdini, è molto probabile che quella stessa persona faccia proprio quello che volevamo e che ne sia anche contenta.

In PNL, per esempio, esistono tre tipi di domande: quelle “Nascoste”, quelle di Approfondimento e quelle “Rievocative”, che servono per far aprire una persona e portarla a rivivere un determinato stato d’animo che a noi interessa in quel momento.

Sempre in PNL, esistono i “Comandi in forma negativa”, i “Comandi Nascosti” e le “Domande Indirette”, che servono a dare dei comandi indiretti alle persone, senza che queste se ne accorgano.

Ed ancora, ci sono gli “Operatori Modali”, le “Citazioni”, i “Presupposti”, il metaprogramma più importante nella vendita “Verso e Via/Da”, insomma: tante tecniche linguistiche molto particolari.

Per quanto riguarda le tecniche persuasive individuate dal Dottor Robert Cialdini, troviamo la “Coerenza”, il “Principio di Reciprocità”, la “Riprova Sociale”, il “Principio di Autorità”, il “Potere della Simpatia” e, per finire, il “Concetto di Scarsità”.

Tutte regole e principi che, se utilizzate bene, spingono le persone a fare qualcosa per noi.

Le armi di persuasione”, come le chiama simpaticamente Cialdini nel suo omonimo e splendido libro e le tecniche di linguistica tratte dalla Programmazione Neuro-Linguistica che ho citato sopra, hanno tutte in comune il processo meccanico con cui si possono attivare nella parte inconscia delle persone.

Processo che se imparato a dovere, permette a chiunque di poter sfruttare queste potentissime tecniche. E posso garantirti che funzionano.

Nel mio seminario del 17 ottobre 2009, che terrò a Pietrasanta, in Versilia (Toscana), racconterò più nel dettaglio tre delle tecniche di PNL che ho evidenziato sopra: le domande rievocative, quelle nascoste ed i comandi in forma negativa.

Se Vuoi saperne di più, visita questo link. Ti aspetto a Pietrasanta.

Un abbraccio e lasciami un commento al post.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Che aiuta le donne a creare Autostima e raggiungere un Obiettivo in 5 passi”

Autore degli ebook Penso Positivo e Donne in Crisi

Pubblicato su Motivazione, pensiero positivo, self marketing, sviluppo personale | 1 Commento »

Chi non risica non rosica

Pubblicato da davidone1967 su 24 Marzo 2009

Un guest post di Mario Furlan, www.mariofurlan.com

Lavoro da 12 anni in un’azienda che non mi dà più soddisfazioni di crescita personale e professionale. Ci rimango solo per lo stipendio. Ho una grande voglia di cambiare, di essere felice di alzarmi la mattina per andare a un lavoro che mi gratifichi. Sogno di diventare un ottimo venditore. Ma ogni volta che sto per cambiare vengo assalito dalla paura. Sento l’insicurezza addosso, come posso fare per non perdere tempo prezioso?

Pierangelo, 37 anni – Asti

Caro Pierangelo, sai cosa dicono gli anglosassoni? No pain, no gain. Se non soffri non puoi poi goderti i benefici. Si potrebbe tradurre in italiano con “chi non risica, non rosica”. Significa che c’è bisogno di correre qualche rischio, di subire qualche patema d’animo, per raggiungere il proprio obiettivo. Hai di fronte a te la scelta: continuare ad ammuffire svolgendo un lavoro che non ti dà nulla, se non un misero stipendio (1.200 euro al mese), oppure fare il salto di qualità. Cambiare. Rivoluzionare la tua vita.

Certo, potresti sfracellarti durante il salto. Potresti non farcela e perdere perfino il tuo stipendietto. Per questo ti consiglio di elaborare un’accurata strategia per il tuo futuro: devi sapere esattamente dove stai andando. Così puoi minimizzare il rischio. Che però non potrai mai eliminare del tutto. Ma cos’è più importante per te: la sicurezza di un posto da quattro soldi (e non mi riferisco soltanto all’aspetto economico), oppure la possibilità di realizzare il tuo sogno? Credo sia meglio tentare, correndo il rischio di fallire, piuttosto che non tentare del tutto. Sarebbe il fallimento peggiore.

Sul lavoro il mio atteggiamento è sempre stato “non voglio osare, abusare e invadere il campo altrui”. Sin da quando sono entrata nell’azienda in cui opero non mi sono permessa di farmi valere. Credevo fosse corretto così: meglio studiare lentamente l’ambiente di lavoro, essere discreta e pian pianino avrei osato dire la mia. Invece vengo criticata per questa mia riservatezzaa, e c’è chi dice che non so lavorare bene. Che sono debole, incapace di agire. Sento che valgo, che ho potenzialità. Ma nessuno se ne accorge.

Gianna, 34 anni, Firenze

Cara Gianna, la modestia è una grande qualità. Ma, come in tutti i campi, il troppo stroppia. E mi sembra che tu esageri. Perché nessuno si accorgerà delle tue qualità se tu ti nascondi. Potresti essere una bellissima rosa profumata, ma se rimani sepolta sotto le erbacce maleodoranti passerai inosservata.

Non ti sto consigliando di diventare saccente, prepotente, arrogante. Ma assertiva sì. Il comportamento assertivo è il giusto mezzo tra il passivo (il tuo) e l’aggressivo. La persona assertiva rispetta gli altri (al contrario dell’aggressivo), ma sa anche farsi rispettare (il passivo no). Sii giustamente orgogliosa quando svolgi bene il tuo lavoro. E fallo notare ai tuoi superiori. Senza iattanza, ma con legittima soddisfazione. Anche perché un lavoro ben fatto è pure nel loro interesse.

Pubblicato su self marketing, sviluppo personale | Lascia un commento »

Marketing, ecco “The Secret of the Brand”, Dvd da due ore con i migliori esperti di branding!!!

Pubblicato da davidone1967 su 6 Febbraio 2009

The Secret of the Brand (Videocorso DVD)

Questo Dvd davvero non ve lo potete perdere. Non foss’altro perchè, in due ore e passa di durata, è matematico che qualche buon consiglio sul posizionamento ce lo ricavate. E si sa quanto può valere una sola, piccolissima idea… Dunque, cliccate & acquistate, popolo!!!!

Pubblicato su marketing, self marketing, sviluppo personale | Lascia un commento »

Impresa in un giorno con la Finanziaria 2009

Pubblicato da davidone1967 su 4 Febbraio 2009

Un guest post dal blog di Patrizio Gatti

Con la nuova Legge Finanziaria 2009 sarà possibile avviare un’ impresa in un solo giorno: un sogno che diventa realtà.

Fino ad oggi, volendo farsi carico personalmente di tutti gli adempimenti necessari alla costituzione di una nuova società, gli sportelli da visitare erano davvero tanti.

Versato in banca il  capitale sociale necessario per la costituzione della società presso il notaio, una delle tappe obbligatorie era l’Agenzia delle Entrate per richiedere la partita Iva e il codice fiscale.

Altro passaggio era rappresentato dallo sportello INPS per la registrazione dei lavoratori, poi era la volta dell’ INAIL, per la comunicazione dell’esistenza di dipendenti e di potenziali pericoli legati all’attività. Una vera e propria “impresa”.
Oggi tutto ciò è possibile con un solo viaggio allo sportello del Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, si potrebbe addirittura dire che oggi tutto ciò è possibile con un semplice click.

Per aprire un’ attività è sufficiente presentare al Registro delle Imprese una comunicazione unica valida anche ai fini fiscali, previdenziali ed assicurativi. Unico requisito richiesto è quello di disporre di una firma digitale e avere una casella di Posta elettronica certificata (Pec), che la Camera di Commercio rilascia gratuitamente.
Le Camere di Commercio avranno un ruolo fondamentale in quanto saranno l’ unico ufficio di riferimento che provvederà a smistare tutta la documentazione agli altri enti coinvolti (Inps, Inail, Agenzia delle Entrate). In particolare, sarà Infocamere, l’ufficio informatico delle Camere di Commercio, ad inviare la ricevuta del protocollo e della comunicazione unica all’indirizzo di posta certificato e a gestire i passaggi successivi verso gli altri enti.
Il giorno successivo alla presentazione della comunicazione unica l’ impresa richiedente riceverà un’e-mail che avrà a tutti gli effetti di legge valore per iniziare immediatamente l’attività imprenditoriale. Entro i successivi 7 giorni verranno comunicati all’impresa, tramite invio telematico, gli ulteriori dati definitivi relativi alle posizioni registrate.
Il nuovo sistema, nonostante le inevitabili difficoltà iniziali legate ai nuovi programmi informatici e al coordinamento di più amministrazioni, costituirà un notevole passo in avanti per le imprese.

Snellimento e semplificazione delle procedure, riduzione delle spese e notevole risparmio di tempo. A ciò si aggiunga che avere una situazione giuridica che coincide per tutte le amministrazioni coinvolte eviterà all’ impresa di dover richiedere all’ una o all’ altra rettifiche di dati non coincidenti che possono in qualche caso creare difficoltà all’ attività stessa.

A cura di Dott.ssa Alessandra Gervasi

Pubblicato su economia, self marketing, sviluppo personale | Lascia un commento »

MLM: Devo cominciare a vendere in famiglia?

Pubblicato da davidone1967 su 2 Febbraio 2009

Uno degli aspetti del MLM è la vendita. Mettiamocelo bene in testa: se ci propongono un’attività di multi level marketing dove non è prevista una circolazione di prodotti, e quindi una vendita, è probabile che si tratti piuttosto di una piramide, che in molti paesi è stata dichiarata illegale. /link/ Perchè ci siano delle provvigioni stabili, occorre che ci sia una circolazione di prodotti. E non può trattarsi di una cosa del tipo un grosso ordine ora, poi mesi di buio. Sono fermamente convinto che occorra puntare a un fatturato magari non stellare, ma stabile. 
Qui troviamo un punto che secondo me è fondamentale. Molti di coloro che iniziano un’attività Mlm non sono venditori di professione, nè sentono di avere attitudine a vendere. Giusto? Io sono il primo: non mi è mai piaciuto vendere. Quando ho iniziato attività di questo tipo, al di là dei risultati, l’ho sempre trovata molto stressante, abbandonandola dopo un periodo più o meno lungo.

D’altra parte, si dice spesso nelle presentazioni che nel Mlm non c’è alcunchè da vendere. Ed è vero, se abbiamo in testa la classica immagine del venditore che va in giro porta a porta con il suo bravo campionario. Si tratta di qualcosa di diverso. Nel Mlm si vende perchè (a) proviamo i prodotti in casa (b) valutiamo se ci piacciono o meno (c) se ci piacciono li consigliamo ad altri (o, come faccio io, proponiamo direttamente l’attività).

Ricordo ancora molto bene i primi giorni della mia attività. Mi consigliarono di cominciare in famiglia. Io ero riluttante, perchè pensavo che mi avrebbero detto: ecco questo,  ma che si mette a fare? Tuttava, ebbi un’idea. Perchè non far provare i prodotti senza stare tanto a decantarli? Se fossero stati validi, dov’era il problema a venderli e consigliarli? Se invece non lo fossero stati, era meglio saperlo da subito. O no?

Così, alla fine, decisi di farli provare a mia madre, che in definitiva, in quanto donna di casa, era una fonte molto più attendibile di me. Una mattina, mentre facevo colazione, mi vedo arrivare la brava donna. Brandiva uno dei prodotti. Con un sorriso smagliante mi disse: questo lo devi riordinare perchè è troppo buono.

Avevo venduto? Sì, sotto tutti gli aspetti si trattava di una vendita, con tanto di fatturato e provvigione. Ma era stata messa a segno in modo completamente diverso dal solito. Più che cacciare il prodotto in gola all’acquirente, avevo fatto una sorta di test di mercato andato a buon fine. E non avevo avuto problemi a farlo, perchè o il prodotto piaceva, e allora avrei fatto l’attività, oppure non piaceva. E allora, l’attività non avrebbe fatto per me. Perchè non potete continuare a lungo a fare qualcosa che non vi piace e non vi somiglia.

Quindi, per quanto mi riguarda, la risposta alla domanda del titolo è sì, è opportuno cominciare a fare Mlm con i familiari. Vi servirà per capire se l’atttività fa o meno per voi.

Pubblicato su marketing, multilivello, self marketing, sviluppo personale | Lascia un commento »

Giornalisti e neolaureati, stages sul terzo settore

Pubblicato da davidone1967 su 23 Gennaio 2009

Se volete entrare nel mondo del Terzo Settore, ecco un bando molto interessante che mi è arrivato via email e che vi giro volentieri…

http://www.enxerio.com/Bando Progetto Bonelli 2008-09[1].pdf

Pubblicato su self marketing, sviluppo personale | Lascia un commento »

Promuoversi su Internet

Pubblicato da davidone1967 su 2 Gennaio 2009

Vi propongo un articolo che ho scritto diverso tempo fa per il sito della Onlus della mia grande amica Monica Di Noto, www.asiru.org . La maggior parte delle idee mi sembrano ancora valide.

Un sito internet per un’azienda o un professionista può essere molte cose. Si può scegliere di farne una semplice vetrina, dove raccontare la nostra storia e dare la possibilità di inviare un’email. Oppure può diventare la più importante fonte di contatti per la nostra attività.

Di certo, il potenziale del Web è immenso. Talmente grande che quando si apre un sito occorre avere le idee molto chiare su quello che ci si vuol fare. Sono moltissimi infatti i casi di aziende, soprattutto mediopiccole, o di professionisti, che mettono su un paio di paginette con qualche foto e un indirizzo email, lasciandole poi lì per anni. Tutto bene, se l’intento era solamente quello di esserci, e magari le due paginette ce le siamo fatte noi in qualche modo, perdendoci un’oretta. Ogni contatto che arriva è tutto grasso che cola. Meno bene, invece, se eravamo partiti con l’idea di usare internet in una strategia integrata, col preciso scopo di muovere business.

Se l’idea è questa, sappiate che un’azienda ovviamente non può vivere del suo sito internet. Occorre fare in modo, quantomeno, che i visitatori vi trovino. Però le pagine internet possono essere un ottimo supporto alle altre forme di comunicazione che avete scelto. Non hanno i limiti della pubblicità cartacea, che comunque è limitata nello spazio. Nè di quella audiovideo, che è limitata nel tempo. Su internet potete mettere tutto quello che volete, a patto che sia ben organizzato.

Non è neanche questione di spenderci cifre esagerate. Ci sono tantissimi siti rigonfi di effetti speciali: animazioni Flash in stile Steven Spielberg, applicazioni Java in ogni dove, database come se piovesse. Il piccolo problema è che molti poi sono assolutamente vuoti, oppure con informazioni risalenti al Paleolitico Superiore. O peggio ancora con link che letteralmente non portano da nessuna parte.

E’ un modo più che sicuro per farsi del male.

Naturalmente, c’è speranza. Ecco alcuni spunti:

1. Come si diceva, avere ben chiaro quello che metteremo nel sito. La storia della nostra azienda? Notizie legate al nostro settore? Mappe interattive per raggiungere la nostra sede? Progettiamo il nostro sito anche su carta, prima di cominciare a metterci le mani.

2. Iniziamo passo passo. Facciamo delle pagine gradevoli, ma non sovraccariche. Mettiamo solamente voci che sappiamo di poter aggiornare regolarmente. I motori di ricerca, specie Google, verificano gli aggiornamenti, e chi “dimentica” il proprio sito finisce là dove nessuno lo troverà mai.

3. Mettiamo sempre un’email e soprattutto il numero di telefono. Non tutti hanno dimestichezza con la posta elettronica, e comunque se vogliamo vendere dobbiamo avere contatti, e se vogliamo avere contatti dobbiamo essere raggiungibili. Personalmente odio i siti dove non ci sono i numeri di telefono. Potete sempre mettere su una segreteria telefonica, sia per il fisso che per il cellulare, se siete impegnatissimi.

4. Fate a cambio di link. Qualcuno asserisce che non serve. In realtà serve tutto. Non si sa mai da dove può venire un contatto utilissimo.

5. Mettete gli annunci di Google, o di altri siti che hanno questo tipo di servizio. Può darsi che incassiate poco, ma poco è sempre meglio di nulla. Al limite invitate chi vi visita a cliccare su questi link. Un visitatore su cento lo fa, matematicamente. Voi potreste essere quelli che alzano la media.

6. Se potete, create una newsletter, anche molto semplice, in formato solo testo (anzi il solo testo è molto apprezzato nella nostra epoca di spamming). La newsletter vi consente di contattare regolarmente potenziali clienti. Cercate di mantenere una cadenza almeno mensile.

Pubblicato su marketing, self marketing, sviluppo personale | Lascia un commento »

Fratelli e T-shirts

Pubblicato da davidone1967 su 24 Dicembre 2008

Un guest post di Mario Furlan, www.mariofurlan.com

Io e mio fratello lavoriamo nell’azienda di famiglia e ultimamente litighiamo in continuazione. Lui, che ha 5 anni meno di me, mi accusa di essere troppo esigente e di fare il capo.  Mi provoca in continuazione, io non riesco a lasciar perdere e reagisco alzando la voce. Così attiro l’attenzione dei dipendenti. Faccio una figuraccia. E mi va per traverso la giornata. E i nostri genitori se ne lavano le mani: dicono che sono cose nostre… Gianmarco, 28 anni

Probabilmente tuo fratello si sente schiacciato dalla tua figura di primogenito. In azienda hai un ruolo più elevato del suo, il che gli procura un complesso di inferiorità. Che potrebbe essersi trascinato dietro da molti anni: capita, quando il fratello minore aspira allo status del più grande senza riuscirci. Alzare la voce alle sue provocazioni fa il suo gioco: lui vuole farti perdere la pazienza. E soprattutto metterti in imbarazzo. Meglio non reagire e affrontarlo a quattr’occhi, lontano da occhi e orecchie indiscrete. E metterlo di fronte alla situazione. Fagli capire che gli vuoi bene. Che ci tieni a lui. Chiedigli scusa per le volte in cui, anche involontariamente, si è sentito offeso. E offrigli di fare la pace. Comportati da genitore amorevole e autorevole. Perché mi sa che i vostri genitori non sono stati sempre all’altezza del loro compito. Lui, il fratello più vulnerabile, ne ha sofferto. Come ha sofferto nel non poter essere come te. E ora la sofferenza lo rende aggressivo. Curando il suo dolore verrà meno la motivazione a provocarti.

Mi sono presentata al lavoro in t-shirt, mi hanno rimproverato: è poco professionale. Ma siamo ormai in estate, e non sono a contatto con i clienti! Giorgia, 30 anni

Ogni azienda ha le sue regole non scritte: trasgredirle comporta sanzioni. A volte non esplicitate. Come una mancata promozione.  Se ti interessa fare carriera in quella società, e se conti di restarci a lungo, è meglio che ti adegui al suo codice estetico.  Altrimenti cercati un lavoro in un’azienda più tollerante.

Pubblicato su self marketing, sviluppo personale | Lascia un commento »

Usa, un’italiano nello staff di Barack Obama

Pubblicato da davidone1967 su 18 Dicembre 2008

Della serie, l’importanza del networking…

Fonte: Agenzia di stampa Grtv

Ha 43 anni, è nato a Padova ma da anni risiede in Sardegna. Il suo nome è Gino Gumirato e farà parte dello staff del neopresidente americano Barack Obama. Gumirato lascerà dunque la Asl 8 di Cagliari dove adesso lavora. “Recentemente ho incontrato a Londra un collega che ora è responsabile del dipartimento amministrazione economica del presidente eletto degli Stati Uniti – ha spiegato – e mentre stavamo bevendo una birra inglese mi ha proposto di far parte di un pool di dieci esperti non statunitensi che avranno il compito di modificare in meglio il sistema sanitario americano”.

Pubblicato su self marketing, sviluppo personale | Contrassegnato da tag: | Lascia un commento »