L’MIT inventa l’iniezione supersonica

Di Francesca Fiorentino. www.enxerio.com

Anche i più coraggiosi davanti all’ipotesi di subire un’iniezione storcono il naso. Nonostante la tecnica si sia evoluta e i fastidi siano decisamente limitati rispetto a qualche anno fa, quando, senza l’usa e getta, le siringhe dovevano essere sterilizzate e facevano decisamente male, la puntura fa ancora paura. In soccorso dei ‘fifoni’ arriva l’apparecchiatura creata dai ricercatori del Massachussetts Institute of Technology che hanno creato un meccanismo in grado di iniettare medicinali sotto la pelle senza utilizzare aghi ipodermici. E’ la fortissima velocità, a livello del suono per capirci, a permettere alla sostanza di entrare in circolo attraverso la pelle, con la possibilità di regolare l’intensità del getto a seconda del tipo di medicinale da inoculare e della patologia. La notizia non è importante solo per i fobici, ma per tutti coloro che durante un ricovero ospedaliero subiscono iniezioni fatte male, magari per mano di infermieri non esperti. Anche i diabetici, che necessitano di un’iniezione giornaliera di insulina, e più in generale tutti coloro che sono costretti a iniezioni quotidiane potrebbero tirare un sospiro di sollievo e ridurre al minimo fastidio e dolore, grazie a questa nuova tecnologia. Si attendono ora tutte le verifiche del caso prima della sperimentazione vera e propria.

>Il fumo danneggia il sesso

Di Francesca Fiorentino. www.enxerio.com

Che il fumo sia uno dei nemici principali della salute è ormai riconosciuto e certificato; che sia pericoloso anche per l’attività sessuale, soprattutto negli uomini, è una novità emersa recentemente al Congresso della Società italiana di contraccezione e della Federazione italiana di sessuologia scientifica.

I fumatori che consumano un pacchetto di sigarette al giorno sono maggiormente soggetti a disfunzioni erettili. Si parla di una percentuale del 60%. Le sigarette infatti limitano per 4 ore l’afflusso di sangue al pene determinando una serie di danni che si manifesteranno col passare del tempo.

Anche l’alcool e la droga svolgono la stessa azione; se il primo mina la qualità degli spermatozoi e quindi la fertilità, la seconda può causare impotenza, eiaculazione precoce e inibizione all’orgasmo. Uno stile di vita sano, contraddistinto da una buona alimentazione e da un’attività fisica regolare sono fondamentali dunque per avere una sessualità soddisfacente.

E’ bene diminuire i cibi ricchi di lipidi e colesterolo (soprattutto i grassi animali), gli zuccheri a rapido assorbimento e il sale. Anche solo 30 minuti di movimento al giorno, poi, consentono di protrarre a lungo la possibilità di avere buoni rapporti sessuali.

> Arriva il laser misura glicemia

Di Francesca Fiorentino. www.enxerio.com

Si chiama Glycolaser ed è l’invenzione italiana che potrebbe cambiare per sempre i metodi di rilevazione della glicemia, eliminando la puntura del dito grazie ad una tecnologia laser non invasiva e ugualmente efficiente.

L’apparecchio è stato presentato all’ultimo Congresso della Società Italiana di Diabetologia a Torino dai ricercatori del Diabetes Research Center dell’Istituto San Raffaele di Milano, diretto da Emanuele Bosi. Il Glycolaser è grande quanto un cellulare e misura la glicemia attraverso la luce laser; il paziente dovrà appoggiare il dito sull’apposito spazio e attendere pochi minuti l’esito dell’esame.

Questo piccolo miracolo dell’ingegneria italiana è stato sperimentato su 200 persone, analizzate a digiuno e dopo i pasti, sottoposte anche alla misurazione di routine per confrontare i dati emersi. L’accuratezza si aggira attorno al 90%, quando la Food and Drug Administration statunitense e la European Medicines Agency ne richiede una pari al 95%, a fronte dell’affidiabilità del 97-98% garantita dagli strumenti classici. L’obiettivo, però, non è considerato fuori portata dai nostri ricercatori, già al lavoro per migliorare le caratteristiche tecniche del mezzo.

Una cosa è certa, i pazienti che fino ad oggi si sono sottoposti al Glycolaser si sono detti entusiasti; misurare la glicemia senza il fastidio della puntura sarebbe un passo avanti notevole per tutti i diabetici, anche dal punto di vista economico. Normalmente per effettuare circa sei o sette controlli al giorno un paziente spende fino a 5 euro al giorno in strisce, mentre con un dispositivo del genere i costi si riducono drasticamente e i test si possono effettuare con maggiore frequenza.

>Cellulite, tessuto adiposo nemico numero 1

Di Francesca Fiorentino. www.enxerio.com

Le donne più maliziose hanno gioito nel vedere le foto che ritraevano la bellissima Scarlett Johansson in due pezzi, con fondoschiena e cosce invasi dalla cellulite; un segno di ‘normalità’ per una diva come lei, il cui destino però è quello di tante altre esponenti del gentil sesso, costantemente alle prese con questo inestetismo.

In Italia sono 20 milioni le donne che ne soffrono, e sono proprio loro le destinatarie dello studio che ha chiarito alcuni dei meccanismi responsabili di questa patologia, ossia il processo infiammatorio del connettivo, causato da eccessi di zucchero e radicali liberi, alterazione dell’equilibrio acido-base e accumulo di sostanze tossiche.

A quanto pare non sarebbe da incriminare il malfunzionamento del sistema venoso, come da sempre ritenuto, ma il tessuto adiposo. Sarebbe proprio quest’ultimo ad agire come organo endocrino trasformando la pelle a buccia d’arancia attraverso un’acidificazione dei tessuti. Prima di qualunque azione topica, dunque, è opportuno riconsiderare la dieta proprio per ridurre al minimo questo meccanismo; via libera a frutta, verdura e legumi, stop a carni, zuccheri e dolci.

Laddove questo non fosse sufficiente si può arricchire la propria alimentazione con appositi prodotti che ristabiliscono l’equilibrio dell’organismo, aumentandone la basicità. Si tratta di integratori alimentari ad hoc composti essenzialmente da fibre di acacia, polvere di polpa di baobab, estratti di piante come té verde, camomilla e scorza di tabebuia, uniti a vitamine e sali minerali.

> Grana Padano, alleato contro l’ipertensione

Di Francesca Fiorentino. www.enxerio.com

La notizia non può che esserre accolta positivamente da tutti i buongustai; il grana padano può aiutare a mantenere bassa la pressione arteriosa nei soggetti ipertesi, esattamente come fanno gli ACE-inibitori e sartani. La scoperta è stata fatta dal prof. Giuseppe Crippa, direttore dell’Unità Operativa di Ipertensione presso l’Ospedale Saliceto di Piacenza ed è stata illustrata a Londra durante il Meeting Europeo sull’Ipertensione e la Protezione Cardiovascolare.

Lo studio è stato supportato da una particolareggiata sperimentazione sul campo fatta su un gruppo di 29 pazienti cinquantenni con ipertensione lieve e non sottoposti ad alcuna terapia farmacologica. La loro dieta è stata integrata quotidianamente con 30 grammi di grana per due mesi; rispetto alle 16 persone del campione di controllo, coloro che hanno mangiato il formaggio mostravano un calo di otto mmHg della pressione sistolica e di circa sette mmHg di quella diastolica.

I risultati hanno superato ogni più rosea aspettativa e sono legati alla presenza di alcune sostanze che si sviluppano all’interno del grana padano durante la fermentazione del latte per opera del batterio Lactobacillus helveticus. Si tratta di due tripeptidi con proprietà antipertensive, presenti in altri latticini simili allo yogurt, ma maggiormente concentrati nel grana, soprattutto in quello con stagionatura di 9-12 mesi.

L’importante, fanno sapere gli studiosi, è che l’assunzione quotidiana di questo formaggio saporito non alteri gli equilibri di una dieta con il suo apporto calorico.  Mangiare in modo sano e senza rinunciare al gusto, sfruttando appieno la grande varietà di prodotti che la nostra cucina può vantare, si può. E non è poco.

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