> I consigli di un autore emergente, che ha fatto tutto da solo: Roberto Tartaglia
6 novembre 2011 Lascia un commento
Un Guest Post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com
Eccomi con una nuova, emozionante intervista, questa volta ho parlato con Roberto Tartaglia.
Potremmo dire “uno di noi”, dato che Roberto, dopo una serie di delusioni ricevute dall’editoria tradizionale, ha deciso di pubblicare il suo primo thriller, “Casus belli”, in self-publishing.
Risultato? 5mila copie in circa 6 mesi…
Semplicemente fantastico, per un autore che ha fatto tutto da solo.
Un esempio da seguire, per i molti giovani che ambiscono a diventare, un giorno, autori di successo.
Ora, per celebrare questa piccola vittoria, ha deciso di offrirlo gratuitamente a chiunque si iscriva entro dicembre alla newsletter su questa pagina.
Tartaglia è in continuo fermento, ed ha creato anche il primo progetto online che intende aiutare tutti gli autori emergenti che vogliono affidarsi al self publishing.
Questa è la Fan Page di Vivere di Scrittura.
Ma Roberto ha, a mio avviso, anche un altro grande pregio: è di una semplicità e disponibilità unica.
A lui, il mio personalissimo grazie per aver risposto alle mie domande.
A te che stai leggendo, il consiglio di fare “tuoi” i molti suggerimenti che Roberto ha condensato nelle risposte.
Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”
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I consigli di Roberto Tartaglia
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D. Tutti parlano di crisi economica e difficoltà nel trovare lavoro, qual è la tua idea a riguardo?
R. Che purtroppo questa è una triste realtà. Però, dipende sempre da che lavoro si cerca. Siamo stati indottrinati, negli anni addietro, a pensare in un certo modo, a cercare il lavoro fisso.
Quello che ti darà da magiare per tutta la vita. Questo, purtroppo, è stato vero solo fino all’inizio degli anni ’90, più o meno. Da allora ne sono cambiate di cose.
Io credo che oggi si debba abbandonare questo tipo di forma mentis e puntare alla microimprenditoria. Pensare in grande guardando al piccolo.
Mi spiego meglio: ognuno di noi è più bravo degli altri nel fare qualcosa, chiunque abbia aspirazioni punta ad una specializzazione che lo renda migliore degli altri in un campo specifico.
Ecco, quello è il lavoro giusto.
Grazie al Web, oramai, diventa sempre più facile farsi, a bassissimi costi, un seguito di clienti (o fan) che credano in te e che abbiano bisogno del tuo servizio.
Sia che tu scriva romanzi, sia che tu faccia l’idraulico. Ecco, io penso che questa sia la strada giusta per aggirare i pericoli e le frustrazioni della crisi.
Certo, questa non è una soluzione per tutti i tipi di mestieri, ma è già un punto di partenza per far girare l’economia.
D. Quali consigli ti senti di dare ad un giovane che vuole mettersi per conto suo, fare impresa in un momento così difficile per l’Italia?
R. Puntare sul Web. E non pensare ai soldi. No, non sono impazzito. È una regola importantissima: se si pensa ai soldi si finisce col fornire un’immagine di sé e un servizio del tutto scadenti.
D. Quali sono, a tuo avviso, le doti principali per un buon imprenditore e/o libero professionista?
D. Un errore che hai commesso all’inizio della tua attività professionale e che puoi raccontare pubblicamente per far sì che altri evitino di farlo;
D. Quali sono i vantaggi e gli svantaggi nel fare impresa o libera professione?
D. Un settore imprenditoriale o una professione che secondo te offre buone opportunità di crescita, mercato e lavoro;
D. Un consiglio pratico a tutti quei giovani che in questo momento sono a casa, in cerca di lavoro e temono per il loro futuro.
R. Io sono stato per molti anni disoccupato. Ho lavorato senza percepire stipendio per mesi, facendo orari assurdi. C’era chi mi diceva che mi stavano sfruttando. Fortunatamente, anche in quei casi non ho dato ascolto.








