Fonte: Ufficio Stampa Infinito Edizioni
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“Questa fiaba racconta di bambini sospesi che trovano una mamma, un papà e un mondo felice: insomma, parla dell’adozione. Ma veramente questa favola parla dell’adozione o non sarà che l’adozione è in fondo una fiaba, a lieto fine come tutte le storie d’amore?”. (Milena Santerini)
La piccola principessa Retayan è figlia di un re e di una regina che non sanno essere genitori. La bambina, appena nata, viene affidata alle Fate Invisibili dell’Allegria e dell’Armonia, per accudirla e farla crescere felice. Retayan va così a vivere, come tanti altri bambini, nel Castello Incantato tra i Monti Careim, dove le Suore si prenderanno cura di lei in attesa che le Fate le trovino una nuova famiglia, che la saprà amare e la farà davvero sentire una vera principessa.
Una favola basata su storie realmente accadute, illustrata ad acquerelli, sincera e delicata, che parla di adozione, d’amore, d’amicizia, con un finale dolce come gli occhi grandi e profondi di Retayan e di migliaia di bambini che condividono ogni giorno la sua esperienza.
Retayan è un testo scritto sapientemente per giungere facilmente alla comprensione di lettori appartenenti a diverse fasce d’età.
La prima chiave di lettura è quella più piana e superficiale, destinata a un pubblico infantile, che trova nel libro avventura, amicizia, amore genitori-figli, semplici riflessioni sui diritti dei bambini. La seconda chiave di lettura, più profonda, è quella destinata a un pubblico adolescenziale e adulto, con diversi livelli di approfondimento a seconda del background culturale del lettore. In questa seconda chiave troviamo allora facilmente e profondamente tematiche importanti come non solo l’adozione ma prima ancora l’abbandono, il trauma del rifiuto da parte dei proprio genitori, il sostegno all’infanzia che soffre e i diritti violati o negati, la forza universale dell’amicizia e il riscatto dalla condizione di dolore. ma anche una lettura scorrevole e divertente. Le illustrazioni accompagnano abilmente e coerentemente questo doppio impianto, diventando a tutti gli effetti parte integrante del testo.
Ogni fascia d’età può trovare dunque il suo ristoro intellettuale e il suo livello d’impegno etico e morale in questo lavoro, in linea con la tradizione di questa casa editrice, che fa della coniugazione tra impegno sociale e piacere intellettuale la sua grande scommessa e, fin qui, uno dei suoi punti di forza.
I proventi dei diritti d’autore di questo libro saranno devoluti in progetti a favore dei bambini abbandonati.
Con il patrocinio di: Provincia di L’Aquila, Regione Abruzzo, Roma XX Municipio, Comunità di Sant’Egidio, Comune di Capistrello, Comune di Marino, Comune di San Vincenzo Valle Roveto
L’autrice & l’illustratrice
Anna Maria Persia abruzzese, lavora e vive a Roma. Laureata in Sociologia ha svolto ricerche legate ai temi sociali. Attraverso le proprie esperienze personali ha conosciuto realtà che si occupano di adozione e di disagi infantili, con le quali oggi collabora.
Serena Rossi, classe 1974, è del segno dei Pesci. È laureata in Lettere e lavora nell’editoria in una romantica mansarda da cui si vede il cielo. Ha frequentato la Scuola Internazionale di Comix e disegna da quando è bambina. Adora i libri e fare la zuppetta nel cappuccino. Per Infinito edizioni ha illustrato Enzo ed Enrico e il mostro dell’ospedale.
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