Pubblicato da davidone1967 su 14 Dicembre 2009
Di David Di Luca, www.enxerio.com/david
Personalmente ricevo ogni giorno centinaia di messaggi sulla posta elettronica. E’ diventato anche un mezzo per mandare a me stesso appunti sulle cose da fare. Peraltro, non sono un maniaco dell’antispam. Mi piace ricevere posta, anche perchè non si sa mai che da qualche “messaggio indesiderato” non esca qualche ottima idea.
Quindi, non uso filtri di alcun tipo, mi limito a fare uno screening e ad aprire quelli che per un motivo o per l’altro trovo interessanti. Tutto viane archiviato nell’ordine che per me è quello più pratico, quello cronologico.
Tuttavia, ho trovato molto interessante questo ebook di Alexander Reif, editor del pregevole www.strategievincenti.net. Spero possa essere utile anche a voi. Visto che lui stesso invita a condividerlo. potete scaricarlo qui: http://www.enxerio.com/pdf/Ebook-Email.zip
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Pubblicato da davidone1967 su 27 Settembre 2009
Un guest post di Patrizio Gatti, www.planconsulting.it/blog
“(ANSA) www.ansa.it – BRUXELLES, 17 SET – Banche italiane nel mirino della Commissione Ue assieme a quelle di Francia, Spagna e Austria. Martedi’ la commissaria ai Consumatori, Meglena Kuneva, presentera’ un rapporto che punta il dito contro la poca trasparenza e i costi piu’ alti d’Europa degli istituti di credito dei quattro Paesi. Secondo gli esperti della Commissione, le banche tendono a nascondere i costi. ”
A mio giudizio la crisi alcuni gruppi bancari in parte l’hanno superata per l’intervento dello Stato , e purtroppo in molti casi, nonostante l’Euribor è arrivato ai minimi storici , hanno continuato ad applicare tassi alti soprattutto ai clienti più deboli .
La giustificazione???
Sembrerebbe , anche se in parte sicuramente è così,
che le banche hanno applicato le normative di Basilea 2 , cioè più hai il rating basso e peggiori sono le condizioni a te applicate.
Bene ,… nel mese di giugno 2009 ho “discusso” per conto di un mio cliente con una Funzionaria ,che tra l’altro rispetto per la sua serietà e competenza , perchè prima della chiusura del 2° trimestre 2009 non diminuiva il tasso sul conto corrente passivo che applicava intorno al 9% quando l’Euribor 6 mesi si avvicinava all’1,47%-
Non c’è stato niente da fare ,la sua Direzione non le approvava la diminuzione.
Le mie parole grossomodo sono state:
“come sempre ve ne approffitate di chi ha bisogno , peccato che ora non ci sono le condizioni per chiudere tutto e purtroppo si è costretti ad utilizzare i fidi , altrimenti ………”
Non continuo per non scivolare nel pettegolezzo ma la realtà è che ognuno fa il suo lavoro e anche la Brava Funzionaria doveva rispondere ai suoi superiori .
Comunque al di là delle mie parole ,le condizioni altissime sono state riviste nel terzo trimeste a seguito anche di una nuova istruttoria della pratica.
Cosa ne pensi? Lasciami un tuo commento.
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Pubblicato da davidone1967 su 21 Settembre 2009
Di David Di Luca
L’altro giorno mi è capitato di entrare in un negozio, e ho provato davvero una stretta al cuore. Poca merce, che pareva realmente tirata sugli scaffali. Dietro il banco, pieno di graffi e visibilmente vecchissimo, stava un tipo con la barba lunga e l’occhio spento. Teneva in una mano una bottiglia di alcool denaturato, e nell’altra uno straccio bisunto. Lo saluto cordialmente, e lui mi risponde: “dimmelo”. Tra le righe leggo: ecco un altro che viene a rompere le scatole.
Ora, io capisco che “c’è la crisi”. Tutti siamo preoccupati per il domani e il dopodomani e via di questo passo. Ma, come diceva il buon Roosevelt, “Dobbiamo avere paura solo della paura stessa’. In realtà, questa “crisi” può essere vista come una sfida.
E’ vero, potremmo perdere. Magari sarete comunque costretti a chiudere il vostro negozio, a trasferirvi in una casa più piccola. Ma quello che conta è che il nostro morale rimanga integro. Se riusciamo a trasmettere a noi stessi e agli altri un messaggio di fiducia, come si dice dalle mie parti “non faremo una lira di danno”. Anzi, ”rischiamo” di innescare un circolo virtuoso che potrebbe ridurre l’impatto della “crisi” e la sua durata. Perchè come sempre l’atteggiamento con cui affrontiamo ciò che ci accade conta moltissimo.
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Pubblicato da davidone1967 su 31 Luglio 2009
Un guest post da www.planconsulting.it/blog
Un tempo le aziende avevano enormi magazzini;
oggi usando l’ elaborazione elettronica dei dati, le informazioni sugli ordini vengono trasmesse in tempo reale e le aziende possono produrre solo quello che serve, consegnarlo nel minor tempo possibile, senza neppure far transitare il prodotto dal magazzino.
Ma cosa più importante possono controllare e seguire le preferenze dei clienti e fare una produzione programmata. In tal modo si abbattono i costi connessi con il mantenimento delle scorte e la gestione del magazzino.
Allora Just-in-time a tutti i costi?
E’ sbagliato pensare di poter applicare il metodo del “just-in-time” (scorte tendenti a zero) ad ogni tipologia di azienda.
Sarebbe fantastico avere zero scorte, zero attese, zero ritardi, zero burocrazia, zero inefficienze…….In realtà la presenza di una certa quantità di scorte per alcune aziende, soprattutto di piccola e media dimensione, il più delle volte è utile se non addirittura indispensabile.
Senza scorte si rischia di non poter soddisfare in tempo la domanda dei clienti o addirittura un blocco della produzione per mancanza di materie prime.
Al contrario una quantità eccessiva di scorte può comportare l’ immobilizzazione del capitale circolante e di conseguenza maggiori oneri finanziari che vanno ad influenzare il risultato economico.
E’ quindi necessaria una oculata gestione degli approvvigionamenti e degli stock in tutte le imprese, indipendentemente dalla loro dimensione.
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A cura di Dott.ssa Alessandra Gervasi Ufficio Finanziamenti Plan Consulting
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Pubblicato da davidone1967 su 17 Giugno 2009
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Articolo di Patrizio Gatti
Le Banche sembrano avere il coltello dalla parte del manico e fanno dunque il bello e cattivo tempo .
Ritorno sulla Commissione di massimo scoperto che secondo quanto stabilito dalla legge 2 del 28.01.2009 è applicabile dalle banche in alcuni casi.
Ma tu pensavi di risparmiare tutta la commissione ? Era troppo bello vero?
Infatti non poteva il sistema Bancario darti questo pensiero e quindi ecco che un po’ tutte le banche hanno creato tipologie di spesa diverse , anche se per alcuni ciò comporterà comunque un risparmio .
Prendiamo alcuni esempi riassunti ma reali e dimostrabili ,prendendo una parte di testo che è stato scritto in comunicazioni di Istituti di Credito per la “Proposta di modifica unilaterale di contratto di conto corrente” :
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a) In caso di utilizzi per valuta oltre il limite dell’affidamento concesso (sconfinamenti) è dovuta una spesa trimestrale che va da 25 € a 100 € a seconda dell’importo utilizzato
b) Addebito commissione sull’affidamento, che è data da una percentuale per l’importo affidato -questa commissione viene applicata in misura proporzionale al periodo in cui la somma affidata è disponibile nonché alla stessa somma , indipendentemente dall’utilizzo .Nel caso di di sponibilità dei fondi per un numero di giorni inferiori al periodo di riferimento l’addebito della commissione sarà ridotto proporzionalmente.
c) Commissione per scoperto di conto nella misura di 2 euro per ogni giorno in cui sul conto si è determinato un saldo debitore e per ogni 1000 euro di saldo debitore (o frazione) - L’importo massimo addebitabile per trimestre è di 100 euro .
======
BENE !!! Ora non è il caso di fare una carellata di commissioni scritte sulle varie proposte di modifica unilaterale di contratto di conto corrente che ci vengono inviate dagli Istituti Bancari a norma dell’art.118 del Dlgs 385/93 (Testo Unico Bancario)
Ma ti volevo ricordare che su ogni comunicazione la Banca in sostanza ti dice che se non ti sta bene quanto da loro deciso puoi recedere dal contratto e precisamente “ Entro 60 giorni dal ricevimento della presente proposta di modifica unilaterale del contratto , il cliente ha diritto di recedere dal contratto senza spese di chiusura ……………. Trascorso tale termine le modifiche si intendono approvate.”
Ma tu potresti inviare una dicitura del genere ai tuoi clienti o almeno hai o avresti la potenza di farlo???
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Ciao Patrizio Gatti
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Pubblicato da davidone1967 su 5 Giugno 2009
di Patrizio Gatti
Prendo spunto da un commento dell’amico/lettore del ns. blog Sergio che ha lasciato nel post
Rating-Solita azienda valori differenti in piu’ banche??? una domanda e ne approfitto per dargli una risposta
Nel suo commento egli chiede:
D:) “Da quanti punti è composta la valutazione del rating ? 10-100-1000.
Se una azienda perde due punti di rating rispetto all’anno precedente.
Cosa significa in percentuale ??”
R:) Intanto Come appaiono i rating
La normativa di Basilea 2 fissa solo le linee guida, lasciando spazio alle banche sulle metodologie e sui processi che porteranno alla definizione del rating purchè siano considerati gli stessi principi di valutazione .
I rating possono apparire con delle lettere oppure possono essere numerici (ad esempio in una scala da 1 a 10, dove 1 è la massima valutazione e 10 indica situazione di default ovvero di insolvenza totale ).
Puoi prendere come esempio la tabella sottoindicata che fa capo a rating riconosciuti a livello mondiale con le lettere con specificato indicativamente il significato dei simboli .
| STANDARD & POOR’S |
MOODY’S |
CLASSIFICAZIONE DI SOLVIBILITA’ |
| AAA |
Aaa |
Ottimo: eccellente, massima solvibilità, rischio di perdita minimo |
| AA+ |
Aa1 |
Ottimo fino buono: alta probabilità di pagamento |
| AA |
Aa2 |
|
| AA- |
Aa3 |
|
| A+ |
A1 |
Buono fino discreto: copertura adeguata di interessi e ammortamenti ottimi attributi di investimento; ma anche elementi che possono agire negativamente in caso di variazione dello sviluppo economico |
| A |
A2 |
|
| A- |
A3 |
|
| BBB+ |
Baa1 |
Discreto: copertura adeguata di interessi e ammortamenti, ma anche elementi speculativi o mancanza di protezione contro variazioni economiche |
| BBB |
Baa2 |
|
| BBB- |
Baa3 |
|
| BB+ |
Ba1 |
Sufficiente: copertura molto modesta di interessi e ammortamenti anche in un buon contesto economico; incline al ritardo dei pagamenti |
| BB |
Ba2 |
|
| BB- |
Ba3 |
|
| CCC |
Caa (1-3) |
Insufficiente: qualità scarsa, tutela degli investitori bassa, a grave rischio di ritardo dei pagamenti, insolvenza prevedibile. |
| CC |
Ca |
|
| SD/D |
C |
Insolvente: in mora di pagamento |
Come si calcolano i rating?
La banca effettua valutazioni nei seguenti campi:
- capacità storica e futura di generare liquidità
- andamento del rapporto banca/impresa (utilizzo degli affidamenti, sconfinamenti, insoluti , ecc.);
- andamento del rapporto azienda/sistema bancario attraverso dati desumibili dalla Centrale dei Rischi e da strumenti analoghi di informazione .
- qualità e tempestività delle informazioni,
- management (continuità della dirigenza)
- caratteristiche e andamento del settore in cui opera l’azienda
Ritornando alla domanda specifica di Sergio , “se una azienda perde due punti di rating rispetto all’anno precedente cosa significa in percentuale ?”
Presumo che il rating sia basato su una scala numerica quindi , a mio avviso ,dovresti chiedere alla tua banca quale è la sua scala dopodichè fare il calcolo in percentuale diventa più facile .
Quale potrebbe essere il motivo della diminuzione della valutazione che dà la
Banca ?
Tra le possibili ipotesi può esserci la valutazione di bilancio con indici peggiorativi rispetto alle valutazioni precedenti, scoring andamentale in diminuzione dovuto ad un maggiore utilizzo del fido di cassa , utilizzo teso sempre al massimo dell’esposizione consentita , sconfinamenti, o insoluti da clienti su ricevute bancarie , su effetti o assegni .
Lasciami una tua osservazione .
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Ciao Patrizio Gatti
Pubblicato su gestione aziendale | 2 Commenti »
Pubblicato da davidone1967 su 6 Maggio 2009
Un guest post di Patrizio Gatti, www.planconsulting.it/blog
Ciao , in questi ultimi giorni ho ricevuto varie email da amici lettori del mio blog e le domande che mi vengono poste sono spesso rivolte ad avere spiegazioni sul perché le banche non li finanziano.
Ho scelto , senza inserire il nome per motivi di privacy , una domanda simile ad altre pervenutemi , per la quali ho risposto in maniera analoga . Naturalmente le risposte private che ho dato, hanno anche un qualcosa di personalizzato.
D:) “Sono in un momento di crisi finanziaria e vorrei un consiglio . Le banche fanno le furbe e non danno soldi. Ma la legge Tremonti dice che le stesse hanno la garanzia dello stato.Perchè fanno finta di non capire? “
Non tutte le banche hanno utilizzato o utilizzeranno i Tremonti Bond
Ad ogni modo lo Stato ci ha messo a disposizione gli Osservatori del Credito tramite le Prefetture proprio per verificare che i soldi dati alle banche siano utilizzati bene – Se ritieni opportuno puoi trovare informazioni direttamente nel sito del Ministero dell’interno
Oltre alla raccolta dei dati sull’andamento del credito l’attività è volta a facilitare un probabile riesame delle pratiche ad un livello più alto della struttura gerarchica della banca interessata.
A questo scopo il prefetto raccoglie, nel rispetto della riservatezza, le istanze e i reclami dei clienti delle banche che si ritengono in qualche modo danneggiati nell’erogazione del credito.
Le lamentele che dovrebbero arrivare tramite moduli compilati inviati agli indirizzi di posta elettronica ‘dedicati’ delle prefetture competenti, oppure spediti all’ufficio di gabinetto del prefetto , saranno raccolte in ‘modo riservato’ e saranno classificate per banca e tipologia di clientela, saranno trasmessi alla banca interessata a livello di divisione regionale o nazionale. La banca fornirà direttamente al cliente la risposta, informandone il prefetto.
Vorrei inoltre consigliare di prendere in considerazione, il fatto di chiedere un finanziamento tramite il supporto di un Consorzio Fidi ,che a sua volta può essere COGARANTITO tramite Fondo di garanzia del Medio Credito Centrale .
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Pubblicato da davidone1967 su 20 Aprile 2009
Un guest post di Patrizio Gatti, www.planconsulting.it
Per la gestione aziendale e l’organizzazione delle imprese una delle basi è la gestione delle risorse umane e di conseguenza il sistema di leadership.

A seconda del management d’impresa ci sono vari sistemi di leadership dentro ai quali non mi addentro poichè troviamo videocorsi , libri , ebook ottimi sull’argomento
Ci sono molti videocorsi autorevoli come Leadership (Videocorso DVD)di Giacomo Bruno
oppure libri , come il mio preferito che ho letto per la prima volta circa 11 anni fa è Scopri il leader che è in te -Dale Carnagie
Basta andare nel sito www.giardinodeilibri.it e cercare Leader trovi best seller sull’argomento .
Comunque ritornando a questo articolo il mio messaggio è solo questo :
“Fermo restando i risultati più o meno positivi , io considero leader solo chi si assume sia i meriti che i demeriti dei suoi collaboratori è troppo facile dire ” siamo stati bravi , Noi abbiamo fatto “ quando c’è un merito ,invece quando c’è un demerito dire “ha sbagliato, ha fatto ”
Per questo mi sono fatto due risate a vedere questo video di Gigi Proietti che mi sembra rispecchiare ciò che voglio dire.
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Pubblicato da davidone1967 su 6 Aprile 2009
Un guest post di Patrizio Gatti, www.planconsulting.it/blog
Piccoli imprenditori forse cominciano a sentirci per le richieste di finanziamento? Qualcosa si sta muovendo anche se lentamente.
Dal 9 aprile 2009 Il Fondo di garanzia del Medio Credito Centrale per le piccole e medie imprese ammonterà a 1,6 miliardi di euro e consentirà di erogare, grazie alla ponderazione zero, finanziamenti per 70-80 miliardi.
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Si ok Patrizio Parla come mangi !! ma cosa vuol dire tutto ciò per le imprese ???
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In sostanza significa che le banche e i Consorzi fidi potranno essere co-garantiti dallo Stato per le concessioni dei finanziamenti, quindi più aziende dovrebbero essere finanziate con garanzia pubblica .
Dovrebbe essere possibile ottenere finanziamenti di acquisti scorte, reintegrazioni di liquidità, aperture di credito a breve, Finanziamenti per il consolidamento dei debiti il tutto anche a costi inferiori in quanto le Banche essendo garantite hanno a loro volta la possibilità di diminuire i tassi .
Quindi ??
Lo strumento è sicuramente straordinario e buono .
Aspettiamo però tutti il 9 aprile per avere il via e …..vedremo se siamo di fronte ad un aiuto concreto per chi ne ha veramente bisogno.
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Pubblicato da davidone1967 su 17 Marzo 2009
Un guest post di Patrizio Gatti, www.planconsulting.it
Mi ricollego ad alcune notizie uscite tra il 4 e 5 marzo su www.ansa.it per riprendere alcuni concetti che sono stati già affrontati su questo blog in relazione alla contrazione del credito (credit crunch) e sulla diminuzione dei tassi e sui Tremonti Bond

- ANSA) – ROMA, 5 MAR - ‘Il 2009 sara’ un anno ancora piu’ difficile del 2008′.
Cosi’ il ministro Tremonti che ha sottolineato ’sappiamo di essere in terra incognita’. ‘Il rischio che dobbiamo gestire e’ il rischio dei rischi, la stretta creditizia, in cui tutto si avvita, stritola le imprese, il lavoro e di ritorno le banche stesse’.
Il ministro sottolinea che non e’ accettabile dire che i bond costano troppo e sul ritardo con cui sono stati emessi questi strumenti Tremonti ha detto: ‘chiedete a Bruxelles’.
- ANSA) – ROMA, 5 MAR – Ancora in flessione l’Euribor a tre mesi,
il tasso che le banche applicano fra loro per i prestiti trimestrali. Oggi e’ sceso dall’1,78% all’1,76%, aggiornando ancora una volta il minimo storico
Chiudo questo post citando Emma Marcegaglia, Presidente di Confindustria
(ANSA) – UDINE, 4 MAR – “ ‘l’immobilismo e’ la soluzione peggiore’, ‘il Governo deve prendere decisioni chiare’.Bisogna sostenere – spiega – l’economia e le imprese, cosi’ come stanno facendo gli altri Paesi. ‘Nei rapporti banche-imprese, serve il mediatore del credito‘, ha indicato. Per uscire dalla crisi -sostiene Marcegaglia- serve ‘finanziare anche le piccole opere che potrebbero essere cantierate subito’ e ‘bisogna intervenire sugli ammortizzatori sociali’.
Bene dopo che ho riproposto tre notizie importanti , ti invito a farmi un tuo commento , fammi sapere cosa ne pensi .
Ah dimenticavo !!!
Il CREDIT CRUNCH è un tema che mi tocca molto poichè molte PICCOLE imprese che ora più che mai hanno bisogno di un sostegno finanziario si trovano la strada SBARRATA con tutte le conseguenze che ne conseguono sia per l’imprenditore che per i suoi dipendenti.
Comunque pensando sempre in positivo si risalira’ e si uscira’ tutti sicuramente da questa “CRISI “.
Pubblicato su economia, gestione aziendale | 1 Commento »