>Pagare le tasse????

Di David Di Luca, www.enxerio.com/david

Pagare o non pagare le tasse, questo è il dilemma.  Di sicuro, se nel nostro palazzo nessuno paga il condominio, magari poi manca il riscaldamento. E se l’amministratore ci sollecita il pagamento non è che si può risolvere la cosa gambizzandolo. Se apparteniamo ad una comunità penso che dobbiamo fare la nostra parte perché funzioni, e poi magari pretendere da chi di dovere che la faccia funzionare come si deve.

Se poi per pagare le tasse finiamo per non mangiare, ecco, questo magari suggerisce una revisione del sistema fiscale. Però lo stesso non possiamo prendere a bottigliate chi ci ricorda che dobbiamo qualcosa alla comunità. Certo, magari l’esattore non sempre ha dei modi simpatici. Ma questo non ci autorizza, nel caso, a scendere al suo livello, o ancora più in basso…

Insomma, forse bisogna mettersi in testa che “lo Stato” siamo noi, e non una qualche entità aliena pronta a succhiarci il sangue. Se non ne siamo convinti noi, come facciamo a convincere certi personaggi che è così???

>Ma se non hai liquidità e non finanzia la Banca, chi lo fa?

Un guest post di Patrizio Gatti, www.planconsulting.it/blog

Verso il 20 di aprile di quest’anno, un mio cliente nel settore metalmeccanico artigiano , mi dice che all’inizio del mese ha portato presso una Banca con la quale opera , del portafoglio sbf di un nuovo compratore che gli avrebbe pagato con riba a 30 gg il primo acconto pari al 20% dell’importo dell’ordine.

L’artigiano emette quindi riba al 30.04.2012 e la banca gli anticipa i soldi .

Il cliente del piccolo imprenditore 10 gg prima della scadenza chiede una ulteriore dilazione di un mese, che la ditta metalmeccanica gli concede.

Il titolare dell’impresa si reca alla “sua banca” , parla con il funzionario di riferimento al quale gli spiega l’accaduto, chiedendo se poteva richiamare la ri.ba e riemetterne una nuova a sostituzione con scadenza un mese dopo a quella precedente.
Il funzionario di banca gli dice che così non si fa , che devon portare crediti buoni , che non accetterà più una ricevuta di quel nuovo cliente .

A quel punto il piccolo imprenditore mi telefona e mi riferisce l’accaduto. Mi reco in banca e il funzionario (che tra l’altro conosco da anni e di conseguenza abbiamo anche un rispetto reciproco) mi dice :” Occorrerà ridurre il fido sbf se mi portate questi clienti non li posso più accettare se mandano insoluti.”

Io gli ho risposto :
“1) Prima di tutto non ti è ancora arrivato l’insoluto
2) Il piccolo imprenditore è stato corretto e te lo è venuto a dire prima per verificare se ci fosse stata una soluzione per risolvere il problema .
3) Il cliente ti coprirà il futuro insoluto e non ti anticiperà più quel suo nuovo acquirente, che ancora in realtà non ha fatto niente, se non spostare una scadenza.
4) Il piccolo imprenditore non è mai stato scorretto ed ha un rating sufficiente .
5) Se fai così alla prima occasione son sicuro che conoscendo il piccolo imprenditore, probabilmente ti chiuderà il conto.

Ti stai rendendo conto che la tua realtà è diversa da quella dell’imprenditore che deve andare in giro a chiedere i soldi ? Perché non lasci un pò la scrivania e vieni anche tu a chiedere i soldi in giro così ti accorgi di cosa sta succedendo nelle imprese? “

Detto questo il bancario mi confida che è andato su tutte le furie poiché questa era una delle tante situazioni che si stanno creando all’interno del suo portafoglio crediti e che non ne poteva più di gestire tante brutte situazioni, quindi voleva evitare di ritrovarsi ad affrontare un altro problema.

Ci siamo lasciati che avrebbe parlato in modo più tranquillo con il cliente per vedere di andare incontro alle reciproche esigenze .

Ma la domanda è :

Ma se non eroga finanziamenti la banca ed ha timore a concedere credito a breve, come ci si finanzia ?

Occorre tornare indietro quando esisteva solo il pagamento in contanti o il baratto?

Mi sembra un po’ difficile !!!

Ma una possibile soluzione sta nel gestire i flussi finanziari con una adeguata pianificazione, accantonandosi pian piano un po’ di fondi per far fronte a esigenze urgenti di cassa o addirittura quando si è raggiunto una certa cifra fare anche a meno di utilizzare i fidi.

 

> Libri, “Come la Grecia”? di Dimitri Deliolanes

Di David Di Luca, www.enxerio.com/david

Il volume è disponibile su Amazon.it 

E’ ormai da mesi  che ci sentiamo dire che potremmo finire come la Grecia per via del famoso debito pubblico. In realtà, come mai la Grecia potrebbe fallire?  Cosa può fare il nostro paese per evitarlo?

In questo libro pubblicato da Fandango Dimitri Deliolanes, corrispondente in Italia della televisione pubblica greca ERT ci racconta con un linguaggio semplice semplice la crisi che sta attraversando il suo paese e  che potrebbe contaminare l’Europa.

La Grecia, come l’Italia, ha un debito pubblico molto sostanzioso.I due paesi sono al primo e secondo posto di questa particolare hit parade.  Secondo l’autore, il problema risiede in un sistema politico inefficiente con una burocrazia pletorica, totalmente asservita ai politici, un governo travagliato e diviso da mille interessi clientelari. Basti pensare che l’Unione Europea che ci ha impiegato un anno a capire cosa stesse succedendo.

Le draconiane misure di contenimento del debito e di tagli alla spesa pubblica che il governo Papandreou sta mettendo in atto per cercare di restituire i prestiti che l’Europa ha concesso alla Grecia mettono a durissima prova la popolazione, che infatti da due anni sta protestando con decine di scioperi generali.

> I consigli del fondatore della Alfio Bardolla Training Company: Alfio Bardolla

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com 
Foto di Giancarlo ForneiDopo aver ospitato due grandi imprenditori come Virgilio Degiovanni e Giacomo Bruno, oggi ho l’onore di presentarti l’intervista fatta ad Alfio Bardolla, quello che in Italia è considerato una vera autorità nell’aiutare le persone a diventare“libere finanziariamente”.
Alfio è un financial coach, autore di best-seller e imprenditore milionario, ha aiutato migliaia di persone a rivoluzionare la propria situazione finanziaria.
Alfio Bardolla è il più affermato autore italiano della finanza personale, con oltre 150.000 copie vendute dei suoi libri: I soldi fanno la felicitàl’Arte della ricchezzaMilionari in 2 anni 7 mesi e Business Revolution.
Nel 2006 ha fondato la Alfio Bardolla Training Company,società leader della formazione finanziaria personale, che ha aiutato oltre 9.000 persone tra manager, imprenditori e sportivi a perseguire l’obiettivo della Libertà Finanziaria.
Non conosco Alfio personalmente, ma lo ringrazio sentitamente per aver risposto alle mie domande e permesso ad ogni amica e amico del blog, di usufruire dei suoi utilissimi consigli.
Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”
———————————————————————
I consigli del fondatore della Alfio Bardolla Training Company: Alfio Bardolla
———————————————————————
D. Tutti parlano di crisi economica e difficoltà nel trovare lavoro, qual è la tua idea a riguardo?
R. Come spiego spesso, secondo me esistono 2 tipi di economia: la propria economia e quella generale. L’economia generale è quella di cui parlano tutti, e sulla quale non si ha alcun potere. Sulla tua economia, invece, puoi fare molto. Non è detto che se l’economia generale va male, la tua economia debba andare male.
Per esempio, ci sono diversi settori che si sviluppano enormemente in tempo di crisi, o nonostante la crisi. Ci sono imprenditori che riescono a cavalcare nuovi movimenti, nuove opportunità e che rendono fiorenti le proprie aziende, nonostante la crisi o grazie alla crisi.
La crisi è sempre un’opportunità, se sai guardare il mercato nel modo giusto. La crisi spazza via strutture obsolete e prodotti che hanno saturato il mercato, ma crea nuovi settori e nuovi posti di lavoro. Di solito, subisce la crisi chi non ha saputo adattarsi velocemente al cambiamento del mercato.
D. Quali consigli ti senti di dare ad un giovane che vuole mettersi per conto suo, fare impresa in un momento così difficile per l’Italia?
Cerca dei mentori, prendi esempio da chi ha già ottenuto risultati nel campo di tuo interesse.  Se sei un imprenditore, o vuoi creare il tuo business, ricordati di avere chiaro in mente dove vuoi andare, ricordarti che l’obiettivo non è diventare schiavo della tua azienda.
Dovrai lavorare sodo per i primi anni, ma fai in modo in seguito di creare dei processi aziendali che ti permettano di godere del frutto del tuo lavoro. Evitare di essere un tuttofare e crea una struttura che non abbia costantemente bisogno di te.
D. Quali sono, a tuo avviso, le doti principali per un buon imprenditore e/o libero professionista?
Un imprenditore deve avere due caratteristiche fondamentali: la leadership e la vision. Siamo abituati a considerare che se l’imprenditore di una pasticceria debba essere un bravo pasticcere. Non è cosi’.
Un imprenditore deve sapere esattamente dove vuole andare, dove vuole portare la sua azienda e deve avere la capacità di trascinare i suoi collaboratori e di responsabilizzarli.  Un imprenditore non deve essere un tecnico.
La buona notizia è che la leadership e le capacità manageriali non sono doti. Sono il risultato di un lavoro costante su se stessi, attraverso percorsi di formazione costante e continuata.
D. Un errore che hai commesso all’inizio della tua attività professionale e che puoi raccontare pubblicamente per far sì che altri evitino di farlo.
Come tanti, ho commesso molti errori all’inizio della mia attività e posso assolutamente raccontarli tutti. Certo, se avessi avutola possibilità di evitarli, magari grazie al consiglio di chi ci era già passato, avrei risparmiato tempo e denaro! Ecco perché ho deciso di creare dei corsi di formazione per imprenditori o aspiranti tali.
Insegno loro a non commettere gli errori che ho commesso io, in questo modo risparmiano molto tempo e molta fatica! Li ho addirittura elencati e spiegati in un ebook gratuito, che potete scaricare  a questo link: 29 errori da evitare, che ho commesso facendo l’imprenditore.
D. Quali sono i vantaggi e gli svantaggi nel fare impresa o libera professione?
L’imprenditore o il libro professionista sono coloro che raggiungono più rapidamente la libertà finanziaria. Vi spiego cosa intendo. Per me l’azienda deve funzionare indipendentemente dall’imprenditore, permettendo cosi’ di avere più tempo libero e più soldi.
Questo è il sogno di tutti: avere entrate che non dipendono direttamente dal tuo lavoro, quelle che chiamo entrate automatiche. Questo approccio è alla base del mio corso “A scuola di Business”, dedicato agli imprenditori.
Inoltre, l’imprenditore è colui che puo’ vedere rapidamente messa a frutto la propria intelligenza finanziaria, la propria capacità di essere produttivi in modo intelligente e di fare del bene al proprio paese. Dopo tutto, sono gli imprenditori che fanno girare l’economia!
D. Un settore imprenditoriale o una professione che secondo te offre buone opportunità di crescita, mercato e lavoro.
Come dicevo, da tempo si parla di crisi ma non ci si focalizza sulle opportunità. Ci sono ottime opportunità di crescita nelle energie alternative, nella ristorazione e nelle nuove tecnologie. Una versione anomala di imprenditoria, che stai portando ottimi risultati è anche il trading.
Il trader lavora per conto suo, prendendo decisioni di investimento. Tutti parlano della borsa che scende, senza dire che la volatilità attuale sta facendo fare incredibili guadagni a molti esperti di trading.
D. Un consiglio pratico a tutti quei giovani che in questo momento sono a casa, in cerca di lavoro e temono per il loro futuro.
Fanno male i giovani a perdere energie a preoccuparsi del proprio futuro. Devono investire le proprie energie a formarsi, crescere e sviluppare capacità posizionanti.  C’è sempre spazio per una persona in gamba.
Il problema è che c’è una tendenza preoccupante a lamentarsi, ma non compiere azioni concrete ed efficaci per cambiare la propria situazione.  Prendete esempio da chi ha già ottenuto risultati eccezionali nel vostro campo, cercate anche figure straniere.
Focalizzatevi sul capire che cosa ha reso grande quella persona e fate la stessa cosa. I risultati arriveranno.
E’ importante analizzare ogni passo chiave della vita di una persona. Facciamo un esempio:
Mennea è stato il più grande velocista della storia. Cosa ha fatto Mennea per arrivare a quel punto? Qual è stato il suo segreto?
Se leggete il suo libro, scoprirete che è stato l’uomo che si è allenato di più nella storia dell’atletica. Mennea è diventato il migliore perché si è impegnato di più degli altri, con maggior determinazione.
Il vostro mentore, perché è diventato migliore? Trovate la risposta, e diventerete grandi

> Banche: possibile credit crunch? Ma come si fa ad investire con queste incertezze?

Guest post di Patrizio Gatti, www.planconsulting.it/blog

Si è ricominciato purtroppo a parlare di credit crunch ,anche se in realtà non si era mai smesso, ma solo un pò diminuito forse nella speranza anche di vedere le cose in modo un pò più positivamente .

 Ecco una notizia apparsa oggi su www.ansa.it

Banche: Eba, possibile credit crunch
Enria a Der Spiegel, istituti non siano troppo avversi a rischio

============================================
(ANSA) – ROMA, 11 DIC - Dopo aver sollevato le ire di molti con i propri test sulla patrimonializzazione, ora l’Eba avverte di un rischio di stretta al credito nel caso in cui le banche dovessero ridurre l’ammontare dei prestiti concessi. ”Potremmo avere il problema che le banche diventano troppo avverse al rischio”, dichiara al Der Spiegel il presidente dell’Autorita’ bancaria europea, Andrea Enria, e questo potrebbe portare ad un ‘‘grave credit crunch’‘.

============================================

Dopo aver letto la notizia sono uscito e per strada ho incontrato un amico imprenditore che mi ha chiesto:
“Ho varie idee .Come faccio ad investire in questo clima di crisi e di incertezza ?”

La mia risposta è stata riferendomi ad una citazione di John Fitzgerald Kennedy :“Scritta in cinese la parola crisi è composta di due caratteri. Uno rappresenta il pericolo e l’altro rappresenta l’opportunità.

A questo punto Lui con le dita sotto al mento si è girato e andandosene e salutandomi mi ha detto “Giusto, giusto , Ti richiamo in settimana e ne parliamo ”

Spero che lui abbia le garanzie giuste per poter affrontare qualsiasi investimento poichè se il credit crunch diventa ancora più pesante non sarà facile affrontare i futuri investimenti produttivi.

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.