Nasce l’applicazione per non vedenti

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

androidparaciegosDi tutte le applicazioni per smartphone e tablet, quella che guida e orienta i non vedenti sembra essere in assoluto una delle più utili. Si chiama E-white e viene sperimentata in questi giorni a Roma nel parco regionale dell’Appia Antica, dove chi ha disturbi di vista può passeggiare per circa 2 km, ricevendo indicazioni direzionali, botaniche e di contesto. Il percorso è stato già testato dall’Unione Italiana Ciechi di Roma e dall’Istituto Sant’Alessio. Utilizzabile sul sistema operativo Android, questa app fa da navigatore e audio-guida ed è realizzata con tecnologie esistenti e a basso costo. Per scaricarla basta seguire le indicazioni che troverete sui seguenti siti: www.fondazionetelecomitalia.it, www.hquadro.it, www.santalessio.org, www.parcoappiaantica.it, www.uicroma.it.

> I veri disabili siamo noi…

Di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiStefania è nata prematura, e a causa di un trama da parto, ha esiti da paralisi celebrare.

Stefania cammina con le stampelle, e di ostacoli, non solo fisici, nella sua vita, ne ha incontrati molti.

Disabile, la chiamano, e la guardano con un misto tra curiosità e pietà.

Ma Stefania è una donna forte di carattere e non si darà per vinta.

Oggi è una psicologa e lavora con i minori in ambito pubblico.

Stefania ha letto il mio primo libro, Penso Positivo e mi ha scritto un messaggio su Facebook molto bello: “Il tuo libro è bello non solo perché colmo di indicazioni interessanti, ma anche perché fai trasparire una sensibilità non comune….”.

Poi, aggiunge: “Cammino con le stampelle ma cerco quotidianamente di reagire con il sorriso alle difficoltà quotidiane…”.

Cosa dire a Stefania che i veri disabili sono tutti quelli che la“guardano e la trattano” con curiosità.

O che le mostrano quel senso di pietà, che, sono convinto, ne farebbe veramente a meno.

Stefania (e tutti i disabili in Italia), ha solo bisogno di essere rispettata e accettata per quello che è: una persona.

Stefania, ha solo bisogno che il comune dove vive, renda più vivibile la vita alle persone diversamente abili come lei.

Stefania, ha solo bisogno di un sorriso sincero.

Perché i veri disabili, siamo noi, che non sappiamo accettare le diversità e non facciamo nulla per mettere Stefania a suo agio.

A Stefania (e a tutte e amiche/amici diversamente abili), il mio abbraccio e la promessa di battermi per un mondo migliore.

Grazie, cara Stefania, per aver letto e apprezzato il mio ebook.

> La straordinaria storia di Fabrizio Vignali

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Riporto pari pari la storia che Il Tirreno ha pubblicato il 14 novembre scorso, perché bellissima e fa capire cosa significhi “non arrendersi mai”.
La straordinaria storia di Fabrizio Vignali, in lotta contro quella brutta bestia di malattia che è la “sclerosi multipla”, è un chiaro esempio di  grande forza motivazionale.
Come coach e come formatore motivazionale, non posso che essere ammirato dalla voglia di lottare di Fabrizio, cui invio il mio personalissimo abbraccio.
Giancarlo Fornei Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach “Il Coach delle Donne”


Vignali anche questa volta batte la sclerosi multipla

Tra i protagonisti di Livorno una citazione di merito anche per Fabrizio Vignali, 46 anni, massese trapiantato a Carrara, al via nella mezza maratona.
Vignali, affetto da sclerosi multipla, una malattia che ha scoperto di avere nel 2006, era la terza volta (su invito degli organizzatori) che correva a Livorno e ogni anno ha sempre fatto un tempo migliore dell’altro.
“Ma non è questo che mi interessa – spiega Vignali-, il mio è un messaggio rivolto a tutte le persone colpite, come me, dalla “brutta bestia”.
A loro dico di non mollare ma soprattutto di non farsi prendere dallo sconforto.
Di lottare come faccio io, che mi alleno tutti i giorni e ogni volta quando vado a testarmi noto dei progressi.
Perchè l’interferone non è roba da poco, ma questo farmaco muovendo gambe e braccia, almeno nel mio caso, viene smaltito meglio.
Sia chiaro, sono monitorato spesso, ho un’equipe medica che mi segue e mi dice cosa fare e come farlo oltre a un preparatore di eccellenza, l’ex fondista azzurro Alessandro Lambruschini.
Ma chiunque con la costanza può fare le mie stesse cose”.

Fonte notizie: Il Tirreno lunedì 14 novembre 2011

> Nasce per la prima volta una biblioteca interamente dedicata alla disabilità

Fonte: Ledha

Il cinema e la letteratura dedicata al mondo dei disabili hanno finalmente la propria casa. Grazie alla Regione Lombardia, Bando Associazionismo, la LEDHA ha realizzato il progetto “La mediateca cresce: dal cinema alla letteratura”: presso gli uffici di Milano della Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità, accanto alla Cineteca da oggi è infatti presente la Mediateca libri, una vera e propria biblioteca con circa 100 volumi dedicati alla disabilità. Torna così a splendere la Mediateca, il servizio nato negli anni ’80 che comprende la raccolta ed il prestito di materiale audiovisivo e multimediale dedicato all’handicap.

Non solo film, dunque. La grande novità è rappresentata proprio dalla possibilità di consultare numerosi libri e romanzi che trattano il tema delle differenti realtà vissute dalle persone disabili. Negli scaffali della biblioteca trovano posto soprattutto romanzi d’autore e vengono privilegiati la narrativa ed il racconto. Attenzione particolare è riservata alla letteratura per l’infanzia, con libri che fanno conoscere al più piccoli i temi della diversità/disabilità. La consultazione e il prestito dei volumi è gratuita: è sufficiente iscriversi annualmente alla Mediateca.

L’obiettivo della Mediateca libri è dunque quello di raccogliere nel tempo il maggior numero di testi che raccontano la disabilità, cercando inoltre di diffondere le opere di autori che difficilmente trovano spazio negli scaffali delle grandi librerie. La LEDHA organizzerà incontri, letture pubbliche e presentazioni nei propri uffici di via Livigno,2 o presso biblioteche e librerie sensibili a queste tematiche. La LEDHA offre, inoltre, la possibilità agli aspiranti scrittori e agli amanti della lettura di recensire un libro.

I lavori, che saranno poi pubblicati sulla testata on-line www.personecondisabilita.it , possono essere inviati a mediateca@ledha.it L’altro grande obiettivo della Mediateca Libri è quello di raggiungere il prima possibile la fama della Mediateca, ritenuta la maggiore Cineteca sulla disabilità in Italia e tra le più importanti e ricche d’Europa.

> Uno studio lega tra loro udito e dislessia

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiSecondo uno studio del Massachussets Institute of Technology pubblicato su Science, alle origini della dislessia ci sarebbero problemi di udito, che impedirebbero di associare correttamente i suoni alle lettere.

I dislessici, secondo la ricerca, non riescono quindi a leggere bene perchè non sono in grado di distinguere perfettamente i fonemi.

Per dimostrarlo John Gabrieli, docente di neuroscienze cognitive, e il ricercatore Tyler Perrachione (entrambi di chiare origini italiane), hanno chiesto a persone con e senza il disturbo, di ascoltare voci registrate e poi abbinarle a personaggi.

I non dislessici hanno dimostrato un’abilità superiore agli altri del 40 per cento.

Mi auguro che questa notizia possa aiutare tutti i genitori che hanno un bambino dislessico in famiglia.

A questo link, trovi l’Associazione Italiana Dislessia.

Un abbraccio

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

la notizia è tratta dal Venerdì di Repubblica del 12 agosto 2011

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