La strategia della Cipolla

Di David Di Luca – Sviluppo personale e libri con contorno di patatine fritte

Archivio per la categoria ‘denaro’

A Natale si inquina di più

Pubblicato da davidone1967 su 14 Dicembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Durante le feste di Natale e fino all’Epifania si inquina di più. Arrivando ad immettere in atmosfera un totale di circa 7,7 mln di tonnellate di anidride carbonica. In media, una famiglia italiana di tre persone sarà responsabile di ulteriori 386 chili di anidride carbonica generati dagli spostamenti in auto per l’acquisto dei regali, per le visite a parenti ed amici e per le gite fuori porta.

Responsabile dell’inquinamento anche il maggior consumo di energia elettrica per l’incremento di uso di elettrodomestici e per le luci decorative. Tonnellate di CO2 arriveranno durante le feste anche dalla produzione di rifiuti dovuta alla carta da pacco ed ai packaging vari, dal maggior utilizzo di acqua e dall’incremento dell’uso del riscaldamento per la maggiore presenza in casa durante il periodo natalizio e di fine anno.

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Prendi il denaro nelle tue mani (4)

Pubblicato da davidone1967 su 23 Novembre 2009

Di David Di Luca, www.enxerio.com/david

Per le parti precedenti clicca qui

Ben diversa è invece la sorte di coloro che coltivano qualche hobby, ampliano le loro conoscenze , e meglio di tutto si sforzano di migliorare la loro consapevolezza finanziaria. Dirò qualcosa che a molti potrà sembrare ovvio, ma proprio perchè ovvio spesso non viene preso in considerazione: lo stipendio non è l’unica fonte di reddito.  E anzi non dovrebbe esserlo mai.

Il “flusso multiplo di reddito” (multiple streams of income) è un concetto formalizzato da Robert Allen (www.robertgallen.com) . Detto in soldoni, si tratta di creare altre fonti di reddito, meglio se passivo, ovvero non legato al nostro lavoro. Il caso più banale è questo sito. Io scrivo questo articolo, pubblico quelli di altri, voi li leggete e qualcuno (spero :-) ) acquista i prodotti consigliati.

L’articolo viene scritto una volta sola, ma genera visite per un lungo periodo di tempo. Lo stesso accade con i libri, grazie al diritto d’autore, o con le invenzioni, grazie ai brevetti. Il lavoro viene fatto una volta, ma produce reddito o comunque valore più volte.

Direte voi:  insomma, mi stai consigliando di aprire un blog , esattamente come questo. Ma se tutti ci mettiamo a fare un blog, non sarà che alla fine il mercato si saturi? E poi, di che cosa mi dovrei occupare?

Dubbi più che legittimi. Ed ecco le mie risposte: (1) in genere il mercato è “saturo” quando tutti propongono lo stesso prodotto. Non è certo geniale aprire un pizza a taglio quando ce ne sono già una decina nelle vicinanze. Però… se voi fate un tipo particolare di pizza, che nessuno fa, ecco che la cosa assume un aspetto completamente diverso.

Quindi, poi potete fare un blog anche simile ad un altro, ma se è vostro, personale,  ecco che diventa un prodotto diverso da quello degli altri.

Quanto all’argomento, ovviamente dovrebbe essere qualcosa che vi appassiona: nel mio caso la motivazione e lo sviluppo personale, ma niente vieta che possiate metter su un blog sui francobolli, o sui vini del Molise.

Quel che conta è che vi divertiate nel farlo, e che mettiate informazioni utili.

Se riuscite ad essere interessanti, a questo punto potete cercare affiliazioni con siti che vendono prodotti del vostro settore, e molto semplicemente cercare di venderli ai vostri visitatori.

Nel mio caso, sono principalmente libri, ma niente vieta che troviate degli accordi con i produttori di beni di altro tipo. L’importante è che ciò che proponete abbia a che fare il più possibile con i contenuti del sito. Basta cercare “affiliazioni” su Google per avere soltanto l’imbarazzo della scelta.

Ovviamente, tenete d’occhio le statistiche dei post più visitati per avere idea di quali sono gli argomenti che interessano ai vostri lettori.

Per saperne di più: Multiple Streams of Income: How to Generate a Lifetime of Unlimited Wealth! Second Edition di Robert G. Allen

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Corsa alla moratoria sui debiti bancari: è diventato un ebook gratuito

Pubblicato da davidone1967 su 19 Novembre 2009

Un guest post di Patrizio Gatti, www.planconsulting.it

Ciao, dopo essermi immerso nell’argomento sulla Moratoria dei debiti Bancari delle Imprese , ho deciso di fare un report Gratuito sul come fare a richiedere la sospensione delle quote capitale delle rate di Mutui e Leasing .

Bene …..

Ti è capitato di chiederti  se la Sospensione dei debiti Bancari può essere accessibile per la tua azienda?
Ti sei mai chiesto se è il caso di fare una simulazione ?
Ti sono mai venute in mente domande per le quali dovresti perdere un sacco di tempo per rispondere?
Allora clicca qui e scarica  gratis il Report

Lasciami il tuo feedback  , mi farebbe piacere,

ciao Patrizio Gatti

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L’uomo che avanza

Pubblicato da davidone1967 su 12 Novembre 2009

Di David Di Luca

Sento spesso persone che si lamentano del fatto che “tanto non cambia mai nulla”. A parte il fatto che si tratta di un’affermazione molto vaga, e che dalle affermazioni vaghe è complicato trarre qualcosa di buono, che cosa dovrebbe mai cambiare? Se semplicemente aspettiamo che qualcosa cambi è probabile che rimarremo delusi.

Ed è esattamente quello che sono oggi molte persone: deluse. Scuntentizze. Ammosciate. Hanno lasciato perdere, ed è un grosso errore. Sì, perché il cambiamento inizia esattamente dalla persona che vediamo nello specchio. Il fatto che “la vita sia difficile” non può diventare una scusa per lasciarsi andare all’inerzia. Che è più comoda, ma, ahimè, non ci porta da nessuna parte. O meglio, ci porta ad essere sempre più amareggiati e stanchi.

A questo proposito vorrei sottoporre alla vostra attenzione un brano da un libro che secondo me tutti dovrebbero leggere: La scienza del diventare ricchi di Dennis Wattles (in inglese “The science of Getting Rich”). Per la precisione si tratta del capitolo 15, intitolato “The Advancing Man”, “L’uomo che avanza” o “L’uomo che progredisce”.

In questo capitolo Wattles ci parla di come l’uomo che lavora alla costruzione del suo sogno non dovrà mai aver timore di nulla e di nessuno. Ci invita anzi a migliorarci per noi stessi, senza pensare di farlo per ingraziarci il nostro datore di lavoro. Per lui, infatti, siamo molto preziosi… ma esattamente nel posto dove siamo.

Una volta che ci siamo avviati sul cammino del miglioramento personale, le occasioni non potranno mancare, perché le persone percepiranno la nostra determinazione, e ci identificheranno come individui capaci di porsi delle mete…e di raggiungerle.

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Anche “lei” vuole investire…

Pubblicato da davidone1967 su 2 Novembre 2009

Di David Di Luca

padre_riccoSono un estimatore dei libri del buon Robert Kiyosaki, ormai abbondantemente pubblicati in italiano (utilissimo Padre ricco, padre povero, in inglese Rich Dad, Poor Dad). Da lui ho imparato due ho tre “trucchetti” che mi hanno molto aiutato nella gestione dei miei soldini.  Ma ecco che il “politically correct” si affaccia anche in queste faccende.

Difatti: i libri di Kiyosaki parlano prevalentemente di persone che lavorano  da dipendenti, e che vogliono diventare imprenditori o crearsi una loro indipendenza finanziaria. Ma… si tratta pur sempre di un libro scritto da un maschietto! E se io invece fossi una donzella!?

rich_womanProblema risolto, almeno in inglese. Infatti, ecco che Kim Kiyosaki, naturalmente la moglie di Robert, dice la sua in Rich Woman. Insegna alle donne come essere innanzitutto indipendenti finanziariamente dall’altro sesso,  ma anche, com’è giusto, dagli umori del mercato, dei datori di lavoro e da tutti gli altri fattori che a volte ci fanno sentire come su un ottovolante. Con in più, per le donne, la  liberazione dall’idea che debbano sposarsi per forza o rimanere sposate per avere una stabilità finanziaria.

Già che ci sono, vi ricordo che il mio grande socio Giancarlo Fornei ha pubblicato un ebook dal titolo  Donne in crisi, che fa il paio con il libro (cartaceo) della Kiyosaki.

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Win for Life, anch’io a caccia dello “stipendione” con il “numerone”

Pubblicato da davidone1967 su 4 Ottobre 2009

Di David Di Luca

Come sa qualcuno che mi legge e/o mi conosce, non sono contrario al gioco in sè e per sè. L’importante, per quel che mi riguarda, è decidere quanto perdere e fare in modo che la perdita non incida sulla qualità della vita.

 Finora sono stato un aficionado del “Gratta e Vinci”, scoprendone uno da un euro al giorno e saltando se perdo. Questa settimana ho fatto la mia prima giocata a “Win for life”, il nuovo gioco della Sisal. Devo dire che mi è piaciuta più che altro l’idea della “rendita”. 4000 euro al mese per vent’anni mi sembrano molto più costruttivi di un jackpot da x milioni.

Penso che continuerò a giocare. Un colpo da due euro la settimana, o la va o la spacca. Sapete come la penso: vince molto chi gioca il giusto. Se andate sul sito della Sisal  c’è scritta la stessa cosa.

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Banche Italiane:I costi piu’ alti in Europa!! Ora Nel mirino dell’Ue?

Pubblicato da davidone1967 su 27 Settembre 2009

Un guest post di Patrizio Gatti, www.planconsulting.it/blog

banche-condizioni-mirino-unione-europea1“(ANSA) www.ansa.it – BRUXELLES, 17 SET – Banche italiane nel mirino della Commissione Ue assieme a quelle di Francia, Spagna e Austria. Martedi’ la commissaria ai Consumatori, Meglena Kuneva, presentera’ un rapporto che punta il dito contro la poca trasparenza e i costi piu’ alti d’Europa degli istituti di credito dei quattro Paesi. Secondo gli esperti della Commissione, le banche tendono a nascondere i costi.

A mio giudizio la crisi alcuni gruppi bancari in parte l’hanno superata per l’intervento dello Stato , e  purtroppo  in molti casi, nonostante l’Euribor è arrivato ai minimi storici , hanno continuato ad applicare  tassi alti soprattutto ai clienti più deboli .

La giustificazione???

Sembrerebbe , anche se in parte sicuramente è così,
che le banche hanno applicato le normative di Basilea 2 ,  cioè più hai il rating basso e peggiori  sono le condizioni a te applicate.

Bene ,…   nel mese di giugno 2009 ho “discusso” per conto di un mio cliente con una Funzionaria ,che tra l’altro rispetto per la sua serietà e competenza , perchè prima della chiusura del 2° trimestre 2009 non diminuiva il tasso sul conto corrente passivo  che applicava intorno al 9% quando l’Euribor 6 mesi si avvicinava all’1,47%-
Non c’è stato niente da fare ,la sua Direzione non le approvava la diminuzione.
Le mie parole grossomodo sono state:

“come sempre ve ne approffitate di chi ha bisogno , peccato che ora non ci sono le condizioni per chiudere tutto e purtroppo si è costretti ad utilizzare i fidi ,  altrimenti ………”

Non continuo per non scivolare nel pettegolezzo ma la realtà è che ognuno fa il suo lavoro e anche la Brava Funzionaria doveva rispondere  ai suoi superiori .

Comunque al di là delle mie parole ,le condizioni altissime sono state riviste nel terzo trimeste a seguito anche di una nuova istruttoria della pratica.

Cosa ne pensi? Lasciami  un tuo commento.

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Prendi il denaro nelle tue mani (3)

Pubblicato da davidone1967 su 25 Settembre 2009

Di David Di Luca

Nelle due precedenti puntate ( qui c’è la prima  – qui la seconda ) siamo dunque partiti dalla totale incoscienza in materia di denaro per arrivare a un embrione di controllo sulle nostre finanze. Il fatto di separare fisicamente il denaro che potevo spendere da quello “intoccabile” mi aiutò a spremermi le meningi per razionalizzare ancora di più le mie spese.

Come potete notare, sono passato dal raccontarvi le mie esperienze personali a un discorso ben più astratto. Questo perché il cammino di ciascuno di noi è caratterizzato da uno sviluppo continuo, e personalmente mi rendo conto di trovarmi appena all’inizio dello sviluppo di una consapevolezza finanziaria (insomma, in materia di soldi).

Ciò non toglie che io possa raccontarvi quello che sto facendo ultimamente (2009). Ad esempio, un altro punto di svolta fu per me analizzare l’estratto conto della banca. Non avete idea di quanto si impari. Perché, come dice il saggio, “il denaro si vede con la mente, non con gli occhi”.

Nel breve termine, ovvero nella vita di tutti i giorni, spesso non abbiamo una nozione precisa di quanto stiamo spendendo e perché. Possiamo riuscirci passando dal breve al medio termine. Questo, ad esempio, si può fare prendendo un quaderno o un bloc notes e annotando le spese man mano.  Rivedendo periodicamente quello che abbiamo speso ci possiamo rendere conto di quanto e dove possiamo migliorare.

Fin qui siamo rimasti nella prima parte dell’equazione, cioè “ridurre le uscite”. Adesso passiamo alla seconda parte: “aumentare le entrate”. Questo si può fare (1) acquisendo nuove abilità (2) sviluppando la nostra intelligenza finanziaria.

(3 – continua)

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Circolo virtuoso

Pubblicato da davidone1967 su 21 Settembre 2009

Di David Di Luca

L’altro giorno mi è capitato di entrare in un negozio, e ho provato davvero una stretta al cuore. Poca merce, che pareva realmente tirata sugli scaffali. Dietro il banco, pieno di graffi e visibilmente vecchissimo, stava un tipo con la barba lunga e l’occhio spento. Teneva in una mano una bottiglia di alcool denaturato, e nell’altra uno straccio bisunto. Lo saluto cordialmente, e lui mi risponde: “dimmelo”. Tra le righe leggo: ecco un altro che viene a rompere le scatole.

Ora, io capisco che “c’è la crisi”. Tutti siamo preoccupati per il domani e il dopodomani e via di questo passo. Ma, come diceva il buon Roosevelt, “Dobbiamo avere paura solo della paura stessa’. In realtà, questa “crisi” può essere vista come una sfida.

E’ vero, potremmo perdere. Magari sarete comunque costretti a chiudere il vostro negozio, a trasferirvi in una casa più piccola. Ma quello che conta è che il nostro morale  rimanga integro. Se riusciamo a trasmettere a noi stessi e agli altri un messaggio di fiducia, come si dice dalle mie parti “non faremo una lira di danno”. Anzi, ”rischiamo” di innescare un circolo virtuoso che potrebbe ridurre l’impatto della “crisi” e la sua durata. Perchè come sempre l’atteggiamento con cui affrontiamo ciò che ci accade conta moltissimo.

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Prendi il denaro nelle tue mani (2)

Pubblicato da davidone1967 su 17 Settembre 2009

Di David Di Luca

Puoi trovare la prima puntata cliccando qui

Certo, non potevo più spendere e spandere come prima. Ma  era possibile *focalizzarmi*. Cioè: se i soldi non erano abbastanza per comprarmi dieci fumetti, potevano bastare per comprarne uno. Si trattava quindi di trarre il massimo della soddisfazione da quell’uno. Insomma, si trattava di stilare una sorta di “hit parade”. Quanto era importante per me leggere il fumetto X, quello Y? 50,  100, 200? A ciascuno assegnavo un punteggio, stando bene attento a non assegnarne due identici. Il fumetto al numero uno era quello che potevo permettermi. Quanto agli altri… Beh, alla fine non potevo certo leggere tutti quelli in circolazione.

Lo stesso feci con le focacce.  Tra parentesi, il fatto di potermene permettere due a settimana anzichè una decina come prima giovò non poco alla mia salute oltre che al portafogli.

Questo fu un primo passo. Piccolissimo, ma che col tempo era destinato a dare origine a una valanga. Cominciavo a capire cosa significasse gestire un *budget*. Certo, si trattava di qualcosa di molto embrionale. Ma avevo ripreso il controllo.

Un secondo passo fu rendermi conto che potevo anche comprarmi fumetti più costosi. Bastava che attendessi un po’ più di tempo tra una lettura e l’altra, mettendo insieme i soldi di più fumetti che costavano meno. Passai insomma da una mentalità “a breve” a una “a medio”.

Però mi resi subito conto che non bastava *pensare* di accantonare soldi. Occorreva trovare un sistema per cui il denaro che volevo mettere da parte rimanesse *fuori* dalle mie tasche, cosicchè non avessi la benchè minima possibilità di spenderlo se non l”obiettivo che mi ero posto.

Pensa che ti ripensa, alla fine il sistema più semplice mi parve quello di prendere una busta da lettera, infilarci dentro un tot di soldi, e a sua volta sistemare la busta in un posto difficilmente accessibile. In questo modo, il denaro che volevo accantonare era *fisicamente* separato dal resto. Poi, mi proponevo di mettere qualcosa nella busta ogni giorno, anche una cifra minima. Come avrò modo di raccontare nella prossima puntata, questo metodo ha fatto miracoli per le mie finanze.

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