Fonte: www.naturaebenessere.it
Mangiamo tanto e purtoppo buttiamo il cibo. Lo conferma una ricerca pubblicata da PloS ONE secondo cui il 40 per cento degli acquisti alimentari se ne va nella spazzatura, e le cose sembrano andare sempre peggio rispetto a 30 anni fa. Soprattutto ora che ci avviciniamo alle feste di Natale. Kevin Hall, del “National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases” statunitense ha messo in piedi un modello di metabolismo umano: attraverso le stime del peso medio degli americani fra il 1974 e il 2003, ha calcolato quanto cibo potevano aver mangiato, considerando l’attività fisica media stabile negli anni; poi ha consultato i dati trasmessi durante lo stesso periodo dal governo USA alla FAO sulla quantità di cibo a disposizione della popolazione.
La differenza fra calorie disponibili e calorie consumate, dice Hall, è il cibo sprecato. La colpa degli sprechi ricade pergran parte sui consumatori: il 20 per cento delle perdite deriva dalla produzione, un altro 20 per cento dalla distribuzione, mentre il 60 per cento è da imputare ai cittadini.
A noi, cioè, che compriamo troppo cibo, lo facciamo scadere nel frigorifero, lo cuciniamo in abbondanza senza poi saper che farcene degli avanzi. Solo qualche mese fa l’Associazione Nazionale Dietisti (ANDID) rivelò che in Italia ogni anno finiscono alla discarica sei milioni di tonnellate di cibi ancora buoni e ciascuno di noi butta via 27 chili di alimenti commestibili. Il 5 per cento del pane che acquistiamo, il 18 per cento della carne, il 12 per cento della frutta e verdura, per un totale di 584 euro sprecati ogni anno.
Forse allora è proprio il momento di pensare di più agli acquisti, quando andiamo a far la spesa





Ognuno fa la sua scelta. Comunque, visto che l’informazione male non fa, vi segnalo un testo pubblicato da uno dei siti a cui siamo affiliati, Il giardino dei libri. si tratta di L’Influenza Suina A/H1N1 e i Pericoli della Vaccinazione Antinfluenzale di Roberto Gava. Esiste sia in
Alzi la mano chi conosce nel dettaglio cosa sia esattamente l’atmosfera di cui sentiamo parlare ormai quasi quotidianamente. L’ atmosfera è uno spesso strato di aria che avvolge la Terra; ha una espansione di 150km, ma la metà dell’intera massa si addensa nei primi 6,5 km di quota in altezza. La composizione chimica dell’aria secca non contaminata è generalmente costante e contempla elementi metallici come l’azoto, presente nella percentuale del 78%, l’ossigeno col 21 % e l’argon, gas nobile con la percentuale dello 0,9.