> Muoversi grazie agli impulsi del cervello
15 marzo 2012 Lascia un commento
Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com
Nasce da un team di ricerca italiano il prototipo di interfaccia cervello-computer che permette ai pazienti “locked in” (intrappolati), ossia quelli affetti da avanzato stato di disabilità, di comunicare attraverso gli impulsi cerebrali.
Gesti apparentemente semplici come accendere e spegnere la luce, aprire la porta, formulare parole e frasi sarà ora possibile solo con il pensiero. A realizzare il progetto è stato il gruppo di tecnici coordinati da Febo Cincotti, ricercatore della Fondazione Santa Lucia IRCCS di Roma, finanziato da Fondazione AriSLA per la ricerca sulla SLA, con il contributo di AISLA, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica.
Si chiama Brindisys ed è un dispositivo non invasivo e di facile utilizzo, discriminante fondamentale rispetto ad altri sistemi del genere. L’interfaccia riconosce l’intenzione dell’utente dall’esame del suo segnale elettroencefalografico, senza l’utilizzo di un computer potente. Il segnale viene raccolto da una cuffia dotata di elettrodi e infine viene ‘letto’ da un dispositivo che li traduce in comandi e li trasmette a un semplice tablet da cui parte l’esecuzione dell’azione in circa 10 secondi.
Il prototipo è stato testato su un campione di pazienti, familiari ed esperti, dopo di che è stata avviata la fase clinica, effettuata su pazienti reclutati su base volontaria che vengono condotti nella casa domotica della Fondazione IRCCS Santa Lucia di Roma e invitati ad utilizzare il Brindisys. Solo dopo questa fase il prototipo sarà utilizzato nelle case dei pazienti stessi e poi una nuova versione del dispositivo potrà essere messa a punto





