> Staminali ovariche femminili, un nuovo passo nella lotta alla sterilità

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

La menopausa potrebbe non rappresentare più un limite per la fertilità femminile. Questo grazie alla presenza di cellule staminali ovariche isolate per la prima volta nelle ovaie di donne adulte dall’equipe medica condotta dal professor Jonathan Tilly del Massachusetts General Hospital di Boston e pubblicata sulla rivista Nature Medicine.

In sostanza, con queste staminali sono state prodotte cellule uovo, con il risultato che anche in età matura una donna possieda una fonte cellulare da cui poter produrre ovociti, dando alla luce un bimbo anche durante la menopausa. Non solo, ma più realisticamente, questa scoperta potrebbe rivelarsi fondamentale in casi di sterilità.

I primi ad indagare sulle staminali ovariche furono i cinesi dell’Università di Shangai Jiao Tong, che però lavorarono su staminali ovariche di topi. Till ha raffinato la tecnica di isolamento delle staminali, agendo su tessuto ovarico corticale di donne giovani, testando l’utilità di queste cellule e iniettandole in tessuto ovarico femminile, poi trapiantato sotto cute in topi.

Le staminali ovariche umane hanno iniziato quindi da produrre ovociti. La prospettiva è che un giorno le staminali di donne siano conservate in biobanche per poi essere prelevate in caso di bisogno per produrre ovociti da usare nella fecondazione in vitro o in altri trattamenti anti-sterilità.

> Un pompelmo per amico

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

Preoccupati dalla prova costume? Non esageriamo e prendiamo la cosa dal verso giusto, anche perché di diete dimagranti miracolose è piena la storia e non è detto che sia un record invidiabile. Molti di questi strettissimi regimi alimentari infatti sono stati sostenuti più dalla moda che non da una vera efficacia.

Come la dieta del pompelmo, ad esempio, di cui già si discuteva negli anni Trenta, soprattutto a Hollyood e dintorni. Bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare, il pompelmo è un frutto i cui oli essenziali sono tra i più potenti ed efficaci in circolazione per le sue capacità antisettiche e per la stimolazione del sistema immunitario, tuttavia le reali potenzialità dimagranti dell’agrume sono da verificare.

A raccogliere la sfida sono stati i ricercatore dell’Università dell’Arizona di Tucson che si sono chiesti anche se il consumo di questo frutto possa influenzare i grassi che circolano nel sangue e la pressione arteriosa. Gli studiosi hanno testato 74 adulti sovrappeso od obesi sottoposti a una dieta di preparazione di tre settimane, in cui dovevano restringere il consumo di frutta e verdura più ricche in composti bioattivi, elementi protettivi della salute cardiovascolare, al fine di considerare nella maniera più esatta eventuali benefici legati ad un maggior consumo di pompelmo.

Dopo questa fase iniziale infatti i volontari sono stati divisi in due gruppi, il primo ha continuato con lo stesso regime dietetico, il secondo doveva aggiungere alla dieta mezzo pompelmo rosa tre volte al giorno, un quarto d’ora prima dei pasti. Ebbene, dopo sei settimane, la perdita di peso del secondo raggruppamento si è rivelata modesta ma sono diminuiti nettamente la circonferenza vita, la pressione massima e i livelli di colesterolo cattivo. Ce n’è abbastanza per dire che il pompelmo consumato in giusta quantità può contribuire a regolarizzare la salute cardiovascolare. Tutto questo grazie a due sostanze, esperetina e naringenina, due flavanoni, un sottogruppo dei flavonoidi, che bloccano la formazione di placche aterosclerotiche.

> Liberalizzazioni, la nuova Srl a 1 euro per chi non ha compiuto i 35 anni – Alcuni chiarimenti

Un guest post di Patrizio Gatti, www.planconsulting.it/blog

Ciao oggi voglio rispondere alle domande di un giovane amico di nome Lino che segue il mio blog ,il quale  mi ha inviato stamani una email.  Egli vorrebbe avere maggiori chiarimenti sull’apertura di una nuova Srl con il capitale sociale ad 1 EURO.

Infatti con il . c.d. “Decreto legge liberalizzazioni”, è prevista la possibilità per chi non ha compiuto i 35 anni di età di costituire una società a responsabilità limitata, con capitale sociale non inferiore ad 1 euro.

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Ciao Patrizio, ho letto il tuo articolo sulla possibilità di costituzione della SRL con 1 euro , poi ho anche un pò approfondito in giro nel web e anche con un professionista che conosco.
Però ho ancora qualche dubbio e scusami il disturbo ma volevo avere dei chiarimenti se possibile.

Vengo al punto:

1)Costituisco la Srl con 1 euro, si è vero che non si deve mettere il capitale, ma devi comunque andare dal Notaio?

2) Se esempio faccio la SRL col capitale a 100 euro cosa mi dice la banca quando chiedo un finanziamento?

3) Quando costituisco la società devo essere solo io ad avere meno di 35 anni o anche i soci devono essere giovani?

Ti ringrazio anticipatamente .
ciao
Lino

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Bene provo a rispondere in modo sintetico a quanto richiestomi dal nostro giovane lettore.

1) Costituisco la Srl con 1 euro, si è vero che non si deve mettere il capitale, ma devi comunque andare dal Notaio?

La Srl dovrà essere costituita con atto pubblico gratuito perciò esente da diritti di bollo, di segreteria e dagli onorari notarili , davanti a un notaio secondo uno statuto standardizzato

2) Se esempio faccio la SRL col capitale a 100 euro cosa mi dice la banca quando chiedo un finanziamento?

Salvo qualche correzione , al momento per la banca poiché manca il capitale che normalmente è utilizzato per la costituzione di Srl sarà difficile ottenere credito bancario se non si hanno alle spalle garanzie o patrimoni personali .

3) Quando costituisco la società devo essere solo io ad avere meno di 35 anni o anche i soci devono essere giovani?

Solo le persone fisiche che alla data della costituzione hanno meno di 35 anni di età possono costituire questo tipo di società . L’età è sostanziale soltanto ai fini della costituzione della società, infatti nel caso di superamento di detta soglia non viene implicata l’esclusione del socio . Gli amministratori dovranno essere scelti tra i soci e non  potranno cedere le quote a terzi con più di 35 anni.

> Come funziona il cervello empatico femminile

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Tra le tante riviste che leggo ormai da molti anni, Millionaire e Mente & Cervello sono quelle che hanno aperto di più la mia mente.

Sono i due mensili che più spesso, e più di altri, mi hanno offerto un valido spunto per scrivere un articolo, preparare una conferenza o, come in questo caso, approfondire l’argomento di un ebook.

Può sembrare banale, ma queste due riviste, l’una per un verso e l’altra per un altro, hanno ampliato la mia cultura.

Senza di loro, probabilmente, molte delle cose che oggi so non le avrei mai apprese.

Dato che non butto via mai nulla, e ho centinaia di copie delle due riviste, partendo dal 1992 per Millionaire e dal 2004 per Mente & Cervello, quando ho deciso di scrivere questo nuovo ebook ho inteso ampliare le mie conoscenze sull’argomento e mi sono mezzo pazientemente a sfogliare un pò di copie di Millionaire.

Così facendo ho scoperto che, già nel numero di ottobre 2004, l’argomento del “cervello empatico femminile” era stato trattato con un articolo della giornalista Cristina Galullo.

L’articolo si intitolava Uomini e Donne: istruzioni per l’uso.

Nel suo articolo la Galullo evidenziava come, per ragioni biologiche e culturali, uomini e donne siano diversi.

L’uomo privilegia l’azione e l’efficienza, la donna la collaborazione e l’empatia.

I punti più interessanti che la giornalista di Millionaire evidenziava sulle donne erano i seguenti:

1. le donne utilizzano entrambi gli emisferi cerebrali per tutte le azioni che svolgono;

2. sono più capaci di ascoltare. Prestano maggiore attenzione al tono della voce e al linguaggio del corpo;

3. hanno sviluppato nel tempo maggiore capacità di cercare, vagliare, selezionare;

4. la soddisfazione delle donne è direttamente proporzionale alla qualità delle loro relazioni;

5. tendono a condividere i problemi e durante una negoziazione cercano sempre un accordo amichevole, che possa soddisfare tutti.

Già da questo articolo si evinceva che la donna, a differenza dell’uomo, ha una maggiore capacità comunicativa per natura e costruisce i suoi rapporti relazionali su basi empatiche: tende, cioè, a cercare di capire e comprendere emotivamente chi ha davanti.

Non ho ancora avuto il piacere di parlare personalmente con Cristina Galullo e, in tutta franchezza, non so dirti come sia arrivata a queste conclusioni.

Tuttavia ho la sensazione che anche lei abbia letto, come me, i libri di Simon Baron-Cohen, dei coniugi Allan e Barbara Pease, di Marianne J. Legato, di Catherine Vidal, di Dorothèe Benoit-Browaeys, di Marie Borriel, di Louann Brizendine e di tanti altri esperti del cervello femminile…

Tratto da: Cosa Vogliono le Donne?  di Giancarlo Fornei

> Il pensiero più inutile

Di David Di Luca, www.enxerio.com/david

Secondo Anthony Robbins la nostra mente è un juke-box. O, aggiungo io per aggiornare, un iPod. Suona incessantemente delle canzoni che sono i nostri pensieri. Lo fa che noi lo vogliamo o no, ventiquattro ore al giorno.

Ora, ci sono pensieri utili, e pensieri che lo sono molto meno. Che ci danno forza o ci fanno sentire fiacchi. E’ un percorso che sto (ri)facendo proprio in questi giorni. Sto riesaminando le mie credenze e convinzioni per capire quali mi conviene mantenere e quali no.  Ho stilato una specie di Hit Parade, che è stata stravinta dalla seguente frasetta, semplice quanto perniciosa.

Io sono sfigato 

Se la analizziamo come si deve, questa frase in definitiva non significa nulla. Di solito non si è sfigati così, alla buona. Lo siamo rispetto a qualcosa che possiamo chiamare “non-sfiga”. Che so io, avere soldi, un bel lavoro, un/una compagno/a ecc. ecc.

Quindi, di suo come pensiero non ha questo grande senso. Ma proprio perché è generico, ecco che riesce a fare dei danni incredibili. Si irradia a tutte le aree della nostra vita, generando una spirale distruttiva che si autoalimenta. Riflettiamoci un attimo, e vedremo che è proprio così.

Lo si potrebbe smontare rendendolo meno generico, e quindi meno potente. Ma in questi giorni sto sperimentando un metodo molto più rapido. Se concepiamo il pensiero come registrato su un nastro, perché non premere il tasto “Stop”? Lo sentiremo rallentare per poi fermarsi. Provare per credere, qualcosa cambierà istantaneamente nel nostro stato d’animo. E libereremo energia per altri pensieri più costruttivi.

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