> Dieta e movimento, la ricetta giusta per la salute

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

Per la serie, lo sappiamo, ma è meglio ribadirlo: se si ha intenzione di dimagrire, bisogna associare a una dieta bilanciata un po’ di movimento. Quello che non si sapeva, però, è quanto dimostrato dallo studio dell’Università di Harvard, secondo cui l’esercizio fisico, oltre a migliorare il metabolismo, “modificherebbe” il cervello e quindi il comportamento e le scelte alimentari, spingendoci a scegliere cibi più sani.

Un corpo allenato rinforza il cervello e poi il movimento ci fa sentire più sazi e stimola il controllo inibitorio, quello che ci fa dire “no” davanti a un goloso bignè alla crema. Uno studio recente, condotto su due gruppi di persone, il primo composto da sedentari, il secondo da amanti del fitness, sottoposti entrambi alla stessa dieta ipocalorica, ha dimostrato che l’attività fisica aumenta la sensibilità all’insulina; al contrario, la insulinoresistenza (ovvero la ridotta capacità dell’organismo a rispondere all’azione di questo ormone) induce l’organismo ad aumentare il rilascio dell’insulina per compensazione, facendo aumentare l’appetito e portando a malattie gravi come il diabete. (30GEN12)

> Una proteina ci difende dal grasso

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

I gusti che la nostra lingua riesce ad assaporare sono sei. Oltre a quelli già conosciuti come salato, dolce, aspro, amaro e piccante, va inserito a buon diritto il grasso. Un gusto così particolare che, se non percepito a sufficienza da una persona, può portare ad ingrassare.

L’arcano si svela con la presenza di un gene ipoattivo. Gli scienziati della Washington University School of Medicine hanno individuato un recettore chimico nelle papille gustative della lingua che riconosce le molecole di grasso; tuttavia una proteina, la CD36, incaricata di metabolizzare i lipidi ne influenza la percezione. E di fronte ad una minore sensazione del sapore di grasso si è spinti a mangiare di più, quindi a prendere chili su chili.

Quando i partecipanti allo studio condotto dall’equipe americana si sono trovati davanti tre campioni di olio, uno dei quali ad alto contenuto lipidico, non sono stati subito in grado di riconoscere quello più grasso. Tutto questo proprio grazie all’azione limitata della CD36.

Ecco perché alcune persone non riescono a saziarsi nemmeno davanti ad una pietanza ipercalorica; è come se la loro sensibilità al grasso fosse ridotta. Non solo ma a quanto dimostrato dalla ricerca, un regime alimentare carico di grassi inibisce l’azione della proteina, mettendo in moto una vera spirale pericolosa.

> Val più una cosa fatta…

Di David Di Luca, www.enxerio.com/david

“Val più una cosa fatta, che cento da fare”. Verissimo. Vi siete mai ritrovati che siete lì, con la testa che vi bolle, e ci si affollano tremila cose, duecentomila obiettivi, quattocentomila tasks da eseguire? Sembra che si divertano a fare a cazzotti l’uno con l’altro. Si sospetta che siano responsabili di parecchie emicranie.

Eppure, il tempo è uno. Non ci sono più minuti ore giorni da vivere in parallelo per fare più cose alla volta. Possiamo fare  gesummio con cento mani, ma il flusso temporale è unico.  Delle centomila possibili combinazioni di cose da fare, se ne realizzerà sempre e solo una . E quindi?

E quindi, dovremmo scegliere l’azione che ci porta maggior vantaggio. Ma che cosa fare se tutte sembrano ugualmente importanti? La mia esperienza ci riporta al proverbio di cui sopra. Dobbiamo prendere una cosa a caso, e portarla avanti, fosse anche solo di un passettino piccolo piccolo.

Dopo un po’ ci potremo anche fermare e valutare quello che abbiamo fatto, ma intanto è probabile che avremo ridotto la pressione dentro il nostro cranio. Senza contare che abbiamo preso una decisione. Il che, mi risulta,  è alla base di ogni vita che voglia chiamarsi soddisfacente…

> Libri, “Come la Grecia”? di Dimitri Deliolanes

Di David Di Luca, www.enxerio.com/david

Il volume è disponibile su Amazon.it 

E’ ormai da mesi  che ci sentiamo dire che potremmo finire come la Grecia per via del famoso debito pubblico. In realtà, come mai la Grecia potrebbe fallire?  Cosa può fare il nostro paese per evitarlo?

In questo libro pubblicato da Fandango Dimitri Deliolanes, corrispondente in Italia della televisione pubblica greca ERT ci racconta con un linguaggio semplice semplice la crisi che sta attraversando il suo paese e  che potrebbe contaminare l’Europa.

La Grecia, come l’Italia, ha un debito pubblico molto sostanzioso.I due paesi sono al primo e secondo posto di questa particolare hit parade.  Secondo l’autore, il problema risiede in un sistema politico inefficiente con una burocrazia pletorica, totalmente asservita ai politici, un governo travagliato e diviso da mille interessi clientelari. Basti pensare che l’Unione Europea che ci ha impiegato un anno a capire cosa stesse succedendo.

Le draconiane misure di contenimento del debito e di tagli alla spesa pubblica che il governo Papandreou sta mettendo in atto per cercare di restituire i prestiti che l’Europa ha concesso alla Grecia mettono a durissima prova la popolazione, che infatti da due anni sta protestando con decine di scioperi generali.

> Impara a risparmiare…

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com
Hai mai pensato di non riuscire a metterti da parte nulla?
Di non riuscire a risparmiare neanche un misero euro?
Io, la pensavo esattamente come te, e sino all’ottobre del 2004 non ero riuscito a mettermi da parte nulla!
Per molti anni sono stato “preda” di bollette da pagare e“buchi” da riempiere…
Per molti anni mi è stato impossibile anche solo“pensare” a risparmiare…
Cosa volevo risparmiare se non avevo neppure i soldi per pagare le bollette…
Scommetto che è successo anche a te, vero?
Allora voglio che tu sappia che “risparmiare” è un metodo, e non dipende dai soldi che guadagni, bensì da come li sai gestire e amministrare!
Grazie ad un libro e ad un comunissimo barattolo di marmellata, la mia vita e quella di David Di Luca, caro amico e co-autore dell’ebook Gestire I Soldi è cambiata.
Da allora, abbiamo imparato a risparmiare tutti i mesi: prima un solo euro, poi cinque, poi dieci, poi cinquanta e oggi, molti di più.
Entrambi, riteniamo che in un momento difficile come questo, con la crisi economica che c’è in giro, saper risparmiare anche un solo euro, sia più utile che mai!
Pertanto, ti segnaliamo un ebook molto particolare, che non farà miracoli, ma ti aiuterà a comprendere meglio perché e come anche Tu, puoi risparmiare.
Tra l’altro, è con orgoglio che ti informo che questo ebook è stato recensito anche su Millionaire di luglio 2010.
A scanso di equivoci, l’ebook non insegna a fare i soldi (tranne un capitolo dove insegnamo a creare rendite complementari, sulla base delle nostre esperienze specifiche).
Così come non ti darà ricette magiche per diventare, improvvisamente, ricco!
No! Non è stato scritto per quel motivo.
All’interno delle sue 103 pagine, troverai consigli semplici e pratici, che sia io sia David abbiamo messo in pratica nella nostra vita, per cominciare, da subito, a risparmiare.
Entrambi, vogliamo che il maggior numero di persone possano conoscere come migliorare finanziariamente la propria vita.
Siamo dell’avviso che queste cose dovrebbero essere insegnate a scuola, ma dato che al momento è solo un’utopia, ci abbiamo provato io e David, a descriverti, con parole semplici, cosa dovresti conoscere per imparare, poche e banali cose, che potrebbero migliorare anche la tua vita dal punto di vista finanziario.
Credimi, anzi, credici, questi saranno i nove euro meglio spesi della tua vita.
E se così non fosse, siamo pronti a rimborsarti tutti i soldi, senza chiederti neppure il motivo.
Che cosa hai da perdere?
E se invece, quei banali consigli che trovi nell’ebook, potrebbero risultarti utili?
Il sommario dell’ebook:
* Premessa (pag. 8);
* Il barattolo di marmellata (pag. 13);
* Il libro che ha cambiato la mia vita finanziaria (pag. 16);
* La mente dei ricchi (pag. 18);
* La conoscenza paga sempre (pag. 30);
* L’importanza del Cashflow (pag. 38);
* Paga prima te stessa/o (pag. 45);
* La tecnica dei cinque salvadanai (pag. 49);
* Risparmia più di quanto spendi (pag. 55);
* Taglia le carte di credito (pag. 62);
* Fai solo debiti attivi (pag. 64);
* Crea delle forme di reddito complementari (pag. 74);
* Conclusioni, libri e link consigliati (pag. 97);
* Chi sono Giancarlo Fornei e David Di Luca (pag. 101).
Acquistalo ora, con fiducia, a questo link.
Un grande abbraccio
Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

> Il sonnellino è fondamentale per i bambini

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com 

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Volete fare del bene al vostro bambino? Abituatelo al sonnellino quotidiano, un’attitudine sanissima che diminuisce ansia e aumenta allegria e benessere. Lo conferma uno studio condotto dai ricercatori della University of Colorado di Boulder, condotto su bambini tra i trenta e i trentasei mesi di età.

Gli studiosi hanno monitorato l’espressività emotiva dei bimbi un’ora dopo che avevano saltato il loro abituale riposo pomeridiano, ripetendo l’operazione il giorno successivo, lasciandoli però dormire in santa pace. Ogni mossa è stata immortalata nei video che riprendevano i bambini mentre erano impegnati nella soluzione di un puzzle, una con tutti i pezzi giusti e un’altra con un pezzo sbagliato.

I piccoli che avevano dormito hanno completato il puzzle senza problemi, mentre quelli che non avevano riposato mostravano una diminuzione della risposta a eventi gioiosi e un calo espressivo di fronte al puzzle irrisolvibile. Col passare degli anni questa condizione in qualche misura potrebbe modellare la risposta cerebrale dei bambini alle emozioni, dando luogo, a lungo termine, ad adulti con problemi di instabilità umorale.

> Fumo, occhio ai cerotti alla nicotina

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

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La verità è che per smettere di fumare ci vogliono abnegazione e forza di volontà. I rimedi pratici come le gomme da masticare, i cerotti alla nicotina o gli spray, rischiano di essere un palliativo senza alcun valore terapeutico. Questa è la conclusione a cui sono giunti gli esperti dell’Harvard’s Center For Global Tobacco Control e dell’ Università del Massachusetts di Boston, pubblicato sulla rivista Tobacco Control, secondo cui queste tecniche possono sortire anche un effetto nocivo, spingendo il più incallito dei fumatori a perseverare nel suo vizio.

Alla ricerca hanno partecipato 1.916 individui adulti, intervistati in tre periodi, con un intervallo di tre anni ciascuno. Ai partecipanti, poi, è stato chiesto se avessero usato una terapia sostitutiva con nicotina e se avessero smesso di fumare o ricominciato. I risultati sono stati soprendenti; un terzo degli ex tabagisti aveva subito una ricaduta.

La notizia ovviamente non ha mancato di suscitare polemiche in patria, visto che negli USA il business dei prodotti che dovrebbero aiutare a smettere di fumare è in continua espansione, con 800 milioni di dollari di fatturato annuo. Un successo che si spiega con il via libera, dato dal governo americano nel 1997, ad acquistare cerotti e caramelle senza bisogno di ricetta medica e con il rimborso totale del costo da parte del Medicaid, (programma federale sanitario per individui e famiglie a basso reddito).

A risultare decisivo, inoltre, per l’impennata delle vendite di questi prodotti anche lo studio clinico risalente al 1996, «Smoking Cessation Clinical Practice Guideline», realizzato dal pannello governativo di esperti guidati da Michael Fiore, direttore del Center For Tobacco Research and Intervention della Università del Wisconsin, che ufficializzò l’efficacia di tali ritrovati. Peccato che secondo il New York Times i membri del pannello avessero ricevuto larghe somme di denaro da parte dell’industria dei farmaci alla nicotina.

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