Trovare la propria strada in automatico (o quasi)
16 luglio 2011 Lascia un commento
Di David Di Luca, www.enxerio.com/david
Ultimamente sto riflettendo su un bel concettino: l’uomo propone e il destino dispone. Ovvero: è giustissimo porsi degli obiettivi, guai a chi non lo fa, ci mancherebbe. Tuttavia, le cose accadono. Le circostanze cambiano. E può succedere che, con tutta la buona volontà di questo mondo e di quell’altro, gli obiettivi che ci eravamo posti, proprio non riusciamo a raggiungerli.
Come ci dobbiamo comportare davanti a una iattura del genere? Personalmente, l’ipotesi su cui sto lavorando ora come ora è la seguente: gli obiettivi non sono altro che pietre miliari che ci portano da una destinazione all’altra, ma non possiamo sapere dove ci porta la strada nel suo complesso. Cioè, ci è sconosciuta la destinazione finale, se mai ce n’è una.
Parlando un po’ più in soldoni: c’è stato un tempo in cui il mio obiettivo era avere x euro in banca entro un tempo y. Tuttavia, che è che non è, questo obiettivo proprio non sono riuscito nemmeno a sfiorarlo. Ovviamente, per un po’ sono stato, come si dice, a rosicare. Finchè mi sono chiesto: ma in effetti, a me i soldi a che servono? Ad essere sereno.
Illuminazione. Posso essere sereno senza soldi? Certo che sì. Basta capire bene quali sono le priorità. Se io voglio essere sereno, e i soldi mi tolgono la serenità, fanculo i soldi. O fanculo quel rapporto che mi sta disastrando l’esistenza. O fanculo quel lavoro che mi sta togliendo la forza di essere creativo.
Insomma, tiriamo le fila. Spesso le sensazioni che proviamo sono molto importanti, e ritengo che vadano ascoltate. Probabilmente quello che stiamo facendo è stato il meglio per un periodo, ci ha portato a un certo livello. Adesso invece ci sta facendo girare in tondo. Magari è tempo di imboccare una strada diversa. La fregatura può essere attaccarci a quello che stiamo facendo adesso perchè si sa, chi lascia la via vecchia per la nuova…





