Abbatti i quattro ostacoli mentali alla prosperità

Di David Di Luca

Si può diventare “ricchi”, cioè avere più soldi di quelli che ci servono,   in due modi:  diminunendo le uscite o aumentando le entrate. Ma soprattutto, occorre superare alcuni ostacoli mentali.  E sono esattamente quelli che il buon Italo Cillo ci indica in questo articolo.  Ve li riassumo:

1. Il denaro non dà la felicità. Controconvinzione: dipende da come lo si usa

2. I soldi sono sporchi. Controconvinzione:  il denaro non è nè buono nè cattivo

3. “Non me li merito”. Controconvinzione:  e perchè mai? La prosperità è un diritto di tutti.

4. Non ci sono soldi in giro. Controconvinzione: le occasioni sono ovunque, il mondo ne è pieno. Molte grandi fortune sono state fatte in tempi di “crisi”.

Insomma, non ci sono scuse :-)

Qualche librino utile

1. I soldi fanno la felicità di Alfio Bardolla

2. L’arte della ricchezza  di Alfio Bardolla

3. Padre ricco, padre povero  di Robert Kiyosaki

4. I quadranti del cashflow  di Robert Kiyosaki

“Il venditore meraviglioso” di Frank Bettger

Di David Di Luca

Questo libro mi venne consigliato a suo tempo dal mio fraterno amico Giancarlo Fornei . Confesso che inizialmente non lo trovavo molto interessante. All’epoca (1998) ero immerso fino al collo nel multi level marketing,  e quindi vai con Anthony Robbins,  Pnl e compagnia cantante.

Bettger invece, forse per il fatto che scrive all’inizio del secolo, appare più “terra terra”. Se poi si aggiunge che faceva l’assicuratore, ecco che uno lì per lì pensa: ecco uno focalizzato solo sulla vendita. Invece, riprendendo in mano il libro dopo diversi anni, mi sono reso conto che si tratta di consigli molto pratici. Uno per tutti: non denigrare mai i tuoi concorrenti. Che può sembrare assurdo, ma non lo è, a patto che tu sia preparato nel tuo campo, e sappia fare quella che oggi si chiama pubblicità comparativa… Compralo ora su Ibs

Libri: “Ritratto in seppia” di Isabel Allende

di Paola Romagnoli

“Le fotografie in seppia” sono l’astrazione  pura perche’  le sfumature in quei toni  fanno perdere alla foto la sua collocazione nel tempo, non è più rappresentazione  di un oggetto reale  : diventa un’immagine che può essere  di adesso  come di un secolo fa.

Attraverso i suoi ritratti in seppia, Aurora Del Valle ricostruisce la storia della sua famiglia,descrivendone le vicissitudini e soprattutto sviscerandone segreti, passioni  e intrecci.

Uno dei personaggi di maggiore importanza nella sua educazione  e’ la nonna Paulina del Valle.. Stabilitasi da tempo in California, quest’ ultima  decide,a un tratto,di tornare in Cile e di sposare in seconde nozze  Frederick Williams, il maggiordomo.  Paulina alleva la nipote  in modo  molto  libero e anticonformista rispetto ai canoni  dei membri delle  classi agiate  e ,tra le due donne, si sviluppa nel tempo  un legame profondissimo. Aurora e Paulina compiono  spesso viaggi  e,durante un soggiorno parigino, la ragazza s’innamora, non ricambiata, di Diego Dominguez, giovane cileno che sposerà poco dopo. La  separazione dal marito e la successiva morte di Paulina porteranno Aurora a un’indagine sui propri primi anni di vita. Raccontando la sua   infanzia   rievochera’ gli anni    con i nonni materni Eliza e Tao ed  il trauma della morte di quest’ ultimo.

Una saga familiare molto bella, con  momenti di grande intensita’ e poesia, che  regala la possibilita’ di  ritrovare  personaggi   gia’ conosciuti  nelle opere precedenti della Allende… Compralo adesso su Ibs

Ambiente, camera Usa approva legge contro gas inquinanti

Fonte: Agenzia Radiofonica GRT

la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato con 219 voti e 212 contrari una legge che pone forti  limiti ai gas inquinanti. Prevista  una riduzione delle emissioni dell’83% entro il 2050. Il provvedimento, fortemente voluto dal presidente americano Barack Obama,  passa ora all’esame del Senato per l’approvazione definitiva, che dovrebbe avvenire in autunno.

E Tu, tieni aggiornata la Tua immagine?

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

L’altro giorno ho rivisto con piacere alcune ragazze che ho avuto, quattro/cinque anni fa, all’Alberghiero di Marina di Massa, nella Terza Area (un’area professionalizzante che è svolta negli Istituti Superiori Professionali).

La prima cosa che mi hanno detto è: “Prof, ma lei anziché invecchiare è sempre più giovane”…

Premesso che purtroppo, gli anni passano anche per me, se indubbiamente la loro battuta mi ha fatto immensamente piacere, mi ha altresì fatto riflettere su di un particolare importante, fondamentale per chi ha un continuo contatto con il pubblico.

Che Tu sia un manager, un imprenditore, un formatore come me, un professore, un politico o qualsiasi altra figura che è quotidianamente a contatto con le persone, devi tenere costantemente aggiornata la Tua “immagine pubblica”.

Tenere aggiornata la propria immagine pubblica non significa, necessariamente, andar dietro alla moda o a tutte le tendenze del momento.

Significa solo tenersi al passo con i tempi e magari aggiornare un po’ il taglio dei capelli. Significa indossare un jeans con una camicia bianca ed essere ugualmente eleganti.

Insomma, quello che conta è aver “buon gusto” negli abbinamenti. Si può essere eleganti e al tempo stesso avere concretamente un’immagine più giovane. Ti dirò di più, personalmente amo rischiare e talvolta faccio degli abbinamenti un po’ osé.

Quello che fa l’immagine, non è tanto l’abito che indossi ma “come lo indossi”. Ripeto: posso indossare anche un paio di jeans tutti rotti, con un bel paio di scarpe ed una camicia bianca e zac, eccomi elegante e aggiornato con i tempi.

Oppure, posso indossare un abito gessato nero e sfoggiare un taglio di capelli molto giovanile. Sarò ugualmente elegante e quello che farà la differenza non sarà il gessato nero, bensì come io lo indosserò.

La Tua capacità comunicativa passa anche e soprattutto dalla Tua immagine. La gente “nota” come vesti, gli accessori che abbini, le scarpe che calzi, il taglio dei capelli, ecc.

In un mondo in cui la multimedialità la fa da padrona, avere una buona immagine è tutto e, se non proprio tutto, quasi tutto. Quindi, un consiglio: se ancora non l’hai fatto, aggiorna subito la Tua immagine.

Se non puoi permetterti un consulente d’immagine, nessun problema: vai da un parrucchiere di fiducia e lasciati consigliare. Senza stravolgere il Tuo stile, acquista qualcosa di più attuale e tieni costantemente la Tua immagine aggiornata.

Mi ripeto: per una persona che è sempre a contatto con la gente, una buona immagine è fondamentale. Meglio, poi, se la stessa immagine è aggiornata ai tempi e ai luoghi che frequenta.

Io lo faccio continuamente. Mi ricordo di essere passato, negli ultimi due anni, dai capelli lunghissimi e con la coda, ad un taglio come quello di oggi, molto giovanile. Aggiornandomi anche nel modo di vestire, pur sempre mantenendo il mio stile.

Fallo anche Tu, aggiorna subito la Tua Immagine.

Reiki: riassumendo i tre livelli

Guest post di Fabiana Del Torto

Miei cari ricercatori,

proviamo a riassumere che cosa abbiamo focalizzato fino ad ora per quanto riguarda questo metodo di guarigione naturale quale è appunto il Reiki secondo Mikao Usui.

Le potenzialità energetiche nei vari Livelli Reiki:

Il Reiki è qualcosa di straordinariamente semplice ed efficace e, poiché è anche molto potente, è stato suddiviso dal dott. Usui in 3 livelli per dare l’opportunità al praticante di integrare armonicamente e progressivamente le nuove potenzialità energetiche che man mano va acquisendo.

Il 1° Livello Reiki (Shoden) è definito il livello manuale. Il praticante di 1° Livello si affida all’ Energia, alla propria sensibilità e al proprio intuito e si avvale di una delicata e rispettosa imposizione delle mani per canalizzare l’energia Reiki.

Qui l’atteggiamento intenzionale da adottare è quello di non-fare, in quanto è l’energia stessa che agisce proprio dove serve e il reikista con presenza, stando in amorevole ascolto, si limita ad appoggiare le sue mani e ad affidarsi all’intelligenza e all’azione riequilibrante dell’Energia di Amore Universale.

Il 2° Livello Reiki (Okuden) è stato definito mentale, nel senso che educa la mente a quella fluidità, a quella coscienza del proprio potere che, spesso, le convenzioni sociali hanno annebbiato. Questo è il livello creativo: qui la creatività assume la forma del superamento del limite e della forma, andando oltre l’illusione dello spazio e del tempo. Si agisce tramite la presenza, l’intenzionalità e la consapevolezza.

Il 3° Livello Reiki (Shinpiden) costituisce in un certo senso il coronamento della preparazione di questa tecnica. Con la preparazione al 3° liv. “lavorando” con la “Grande Luce Splendente” si arriva alla riconnessione con la propria componente animica. Un ulteriore avanzamento nella nostra evoluzione spirituale.

Recentemente questo livello è stato insegnato dando l’opportunità di suddividerlo in due parti:

alcune persone desiderano completare la loro formazione verso una crescita personale frequentando solo una parte della preparazione del terzo livello (comprensiva dell’acquisizione del 4° simbolo) ma senza l’intenzione di diventare un Maestro Reiki e di conseguenza senza desiderare di insegnare.

altre continuano la preparazione facendo una scelta di vita che richiede la consapevolezza della grande responsabilità che comporta il diventare un Maestro Reiki. La conoscenza delle corrette procedure d’iniziazione avviene solo per coloro che decidono di completare il 3° livello al fine di diventare Reiki Master.

Libri, “I quaderni del pianto” di Marcela Serrano

di Paola Romagnoli

serrano_quaderni_piantoIn questo romanzo Marcela Serrano racconta la storia di una donna  sudamericana di umili origini  che non si rassegna alla perdita della figlia. Alcuni giorni dopo  il parto, i medici  dell’ ospedale in cui ha partorito le dicono che la  bambina e’ morta per febbre, senza darle modo di  vederne il corpo esanime.
La donna inizia a pensare che la figlia non sia  deceduta e inizia  a indagare.
Tramite una  giornalista  viene a sapere  che sparizioni sospette di neonati sono numerose  in quell’ ospedale e che si sospetta che   al suo interno avvenga traffico illegale di  adozioni e organi. Decide di creare  un’ associazione che possa scoprire  la verita’ su  quanto avviene all’ interno della struttura  sanitaria.
Un giorno, durante un meeting dell’ organizzazione, riconosce nella bambina tenuta per mano  dalla moglie del Ministro degli interni  sua figlia. Tenta di  prenderla con se’  e di strapparla alla falsa madre.Viene arrestata e rinchiusa in un ospedale psichiatrico dove   non rinuncia all’ idea  di  ritrovare  la sua creatura.
I quaderni del pianto” e’ la foto del lutto che una madre non riesce ad elaborare , e’ il  diario del suo percorso  nel dolore durante il quale  riesce ad aiutare altre donne   che hanno subito l lo stesso trauma.

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