La strategia della Cipolla

Di David Di Luca – Sviluppo personale e libri con contorno di patatine fritte

Archivio per Maggio 2009

Il Domandone

Pubblicato da davidone1967 su 31 Maggio 2009

Di David Di Luca

Non so se ci avete mai fatto caso: passiamo la giornata (e anche parte della notte, a volte) a farci delle domande. Neanch’io me ne rendevo conto, fino a che a ho letto i libri di Anthony Robbins.

Il buon Tony mi ha aperto gli occhi. Siamo sempre lì a domandarci qualcosa. Mi alzo dal letto oppure no? Come mi vesto? Come faccio a pagare le bollette?

Il bello è che le domande che ci facciamo determinano anche la nostra qualità di vita. In particolare vorrei prenderne in esame due che sono molto interessanti. La prima è: “ma perché devono succedere tutte a me?”

E’ vero o no che questa domanda ce la facciamo spesso? E d’altra parte come influisce sulla nostra qualità di vita? Sono pronto a scommettere che davanti a un quesito come questo è difficile rimanere indifferenti. E’ talmente generica, che le risposte possono essere migliaia. Il che tra l’altro ci consente di nasconderci perbenino nella nebbia della nostra irresponsabiltà.

Adesso prendiamo in considerazione un’altra domanda: *che cosa posso migliorare*?

E’ sempre una domanda, nè più nè meno come la precedente. Eppure gli effetti sono molto diversi. L’altra produceva risposte generiche, che ci consentivano di trovare tutti gli alibi di questo mondo e di quell’altro. Questa invece ci richiama alla nostra responsabilità. Spesso quest’ultima parola viene confusa con “colpa”. In realtà si tratta semplicemente di essere respons-abili, cioè capaci di rispondere.

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Letteratura, morto Nico Orengo

Pubblicato da davidone1967 su 30 Maggio 2009

Lutto nel mondo della cultura. E’ morto a Torino lo scrittore e critico letterario Nico Orengo. Era nato nel capoluogo piemontese nel 1944. Fu fra l’altro esponsabile di Tuttolibri, l’inserto settimanale del quotidiano La Stampa.

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Borsa, dal primo giugno addio Mibtel, arriva il ‘Ftse Italia All Shares’

Pubblicato da davidone1967 su 30 Maggio 2009

Piccola rivoluzione in Borsa a partire dal primo giugno. Scompare il Mibtel, arrivano dei nuovi indici che si integrano con quelli della Borsa di Londra, del cui gruppo Piazza Affari fa parte da qualche anno. Verranno introdotti tre indici per aziende a grande, media e piccola capitalizzazione. La loro aggregazione formerà il Ftse Italia All Shares.

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Sulla nostra pelle 209 tipi di batteri

Pubblicato da davidone1967 su 29 Maggio 2009

Sulla nostra pelle ci sono 209 diversi generi di batteri. Lo rivela uno studio del National human genome research institute di Bethesda  pubblicato sulla rivista Science. I batteri che si distribuiscono a seconda del grado di secchezza, umidita’ o oleosita’ della nostra epidermide.

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Il caldo abbraccio della Luna

Pubblicato da davidone1967 su 27 Maggio 2009

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Oggi mi sono preso una giornata di meritato riposo. La mattina a curare le mie rose ed il pomeriggio in giardino, all’ombra di un ulivo, a leggere un libro bellissimo.

Non Ti svelerò ancora il titolo, voglio che accada anche a Te, quello che è successo a me, mentre leggevo pagina dopo pagina.

Hai presente quando mangi delle rosse e dolci ciliegie? Una tira l’altra… stessa cosa con le pagine di questo libro. In poco più di un’ora ho divorato le sue 158 pagine.

E’ una bellissima storia di amore e pur non amando particolarmente la narrativa, devo ammettere che mi ha “preso”, rapendomi sino all’ultima pagina.

Parla di “Dolores, una giovane copywriter parigina”, che per molti aspetti mi ha richiamato alla memoria la “Bridget Jones”, portata sullo schermo dalla bella e dolcissima Renè Zellweger.

Di “Frederik, un padre morto che sbuca all’improvviso”, dalla capacità di amare una donna, la madre di Dolores, semplicemente fuori del comune.

Di “Fabrice, un uomo bellissimo e affascinante che entra nella vita di Dolores”, donandole amore e dolcezza, per poi finire, purtroppo, come tanti altri uomini fanno con una donna: tradendola.

Caldo di Luna, è un libro scritto da una carissima amica, Rita De Simone Mazzer, cui faccio i complimenti perché è semplicemente splendido.

Sai, Rita, in alcuni tratti del Tuo libro mi sono emozionato ed accorto che una lacrima era appena scesa sulla mia guancia. Ripeto, pur non amando la narrativa, ho “sentito” il Tuo libro molto vicino al mio lavoro.

Parla di Amore, di Autostima, di Credere in se Stessi, ed altro ancora… proprio quello che suggerisco io ogni volta che una donna viene da me, in cerca di aiuto.

Grazie, Rita. Mi hai permesso di conoscere ancor più da vicino l’Universo Femminile, nonché mi hai fatto vivere delle bellissime emozioni.

L’ho sentito talmente caldo e avvolgente, che mi sono permesso di ribattezzare il titolo del Tuo libro in “Un caldo abbraccio della Luna”.

Un abbraccio virtuale, Rita. Quello vero Te lo darò il 28 maggio a Trieste, alla fine della mia conferenza sull’Autostima.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Che aiuta le donne a creare Autostima e raggiungere un Obiettivo in 5 passi”

Autore degli ebook Donne In Crisi e Penso Positivo

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Allergici alla tecnologia? Possible!

Pubblicato da davidone1967 su 25 Maggio 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Che gli uomini di oggi siano teledipendenti o assuefatti a internet è cosa risaputa. Che televisori, cellulari, computer etc. siano però diventati col tempo i nuovi “nemici” del nostro corpo è una novità assoluta. Il nostro sistema immunitario, in sostanza, non è ancora pronto a fronteggiare gli allergeni contenuti in segnali tv, onde radio, microonde di telefonini e WiFi, segnali radar, raggi-X e via di seguito.

Il risultato è il frutto di un lungo studio effettuato dal dipartimento di neuroscienze del Karolinska Institute di Stoccolma, coordinato dal prof. Olle Johansson, che da 20 anni studia il fenomeno. Lo studioso svedese spiega anche che gli antigeni sono sostanze che portano il sistema immunitario a reagire in maniera eccessiva, fino a trasformarlo in un nemico per noi stessi, portandolo a danneggiare i tessuti locali e l’organismo in generale.

Johansson è riuscito, nel corso dei suoi studi, ad analizzare le varie tipologie e a classificarle. Per farlo ha messo dei soggetti davanti a dei monitor, registrando in alcuni casi reazioni allergiche. Secondo lui la percentuale di persone malate è più alta di quella dichiarata dall’OMS e oscillerebbe fra il 3 e il 10% della popolazione mondiale. Spesso, conclude, è proprio questa la causa di rallentamenti nella produttività sul luogo di lavoro

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9 milioni gli italiani stressati sul posto di lavoro

Pubblicato da davidone1967 su 25 Maggio 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

D’accordo, tra qualche giorno si comincerà a pensare seriamente alle vacanze. In attesa che arrivi il giorno in cui finalmente i computer si spegneranno, si può riflettere sull’enorme numero di connazionali stressati dal lavoro. Sono infatti oltre 9 milioni, il 41% del totale, i lavoratori italiani che soffrono di stress legato alla qualità o alla quantità del lavoro.

Percentuali più altre rispetto ai britannici (27 %), tedeschi (25%) e francesi (24%). L’Italia si piazza comunque ben al di sopra della media europea, che si attesta al 22%. Al primo posto tra gli stressati da lavoro in Italia ci sono i professionisti (40% del totale), seguiti da tecnici (35%) e manager (32%). La patologia causa problemi organizzativi, difficoltà relazionali, assenteismo, impazienza e suscettibilità, fino ad arrivare, nei casi più gravi, a stati di ansia costanti e crisi depressive

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Il terzo livello Reiki: Shinpiden

Pubblicato da davidone1967 su 24 Maggio 2009

Articolo di Fabiana Del Torto

Miei cari ricercatori,

dopo aver acquisito la competenza del 2° livello Reiki, ci rendiamo conto che abbiamo davanti a noi un bel lavoro da fare per la nostra crescita personale. Senza fretta, incontrando ognuno i propri tempi, con ritmi personali, poiché tutto accade a suo tempo, ci accorgeremo che grande aiuto dà la consapevolezza: è già metà lavoro svolto. Occorre una preparazione adeguata, perseveranza e fiducia.

Così strada facendo il Reiki ci aiuterà a soddisfare le nostre esigenze, a vivere con sincerità, a mantenere le relazioni con onestà, a lavorare con soddisfazione, ad accrescere la nostra Fede, in qualsiasi manifestazione essa voglia esprimersi.

Per arrivare a desiderare di avanzare al 3° livello SHINPIDEN, e magari diventare anche Maestri di Reiki, è necessario intraprendere un viaggio interiore profondo, alla scoperta di noi stessi. Qui l’Energia della Luce illumina la Coscienza e porta l’integrazione degli aspetti contraddittori della Psiche in una visione unitaria della Realtà. Occorre essere fortemente motivati e determinati a scavare dentro di noi, attraverso un’osservazione attenta, acritica il nostro mondo esteriore ci fornirà un’adeguata mappatura di noi stessi, poiché tutto ciò che ci disturba nel nostro mondo esterno ci indica che non siamo in armonia, col principio corrispondente. Il mondo esterno è la fonte di informazioni più fidata sulla nostra situazione personale. Quindi è di fondamentale importanza riconoscere i propri desideri, i bisogni, rendersi conto con attenzione di ciò che ci accade perché sono dei messaggeri preziosi della realtà individuale. E’ inutile prendersela con gli altri, o essere eccessivamente attaccati, è inutile colpevolizzare gli altri. Tutto ciò rivela il fedele riflesso della realtà personale interiore, talvolta scomoda, ma che è dentro di noi.

Solo quando saremo disposti in maniera responsabile a un sincero e diretto confronto con noi stessi, con la parte più profonda di noi, allora ogni paura scomparirà per aprirci le porte alla nostra vera evoluzione, alla scoperta della nostra missione in questa vita. Un passo spesso frenato fintanto che manteniamo la paurosa distanza fra noi e la nostra Anima.

E’ possibile concepire il nostro corpo come uno specchio, dove si manifesta la nostra essenza, e scoprire, per integrare in noi stessi, le parti che non conosciamo ancora, ma dobbiamo essere disposti a guardare con chiarezza e coraggio qualsiasi cosa o emozione apparirà sullo specchio, senza distorcere i messaggi che arrivano, senza deformare il tutto con illusioni o maschere. Ci vuole coraggio e chiarezza, solo questo porta a conoscerci interiormente. La malattia, ad esempio, il dolore, un sintomo, richiamano la nostra attenzione su quelle parti di noi che non riusciamo ad ascoltare o a vedere. Reiki è lo strumento potente e efficace che permette la guarigione perché ci mette in comunicazione col nostro corpo ma soprattutto con la nostra psiche aiutandoci a riconoscere chi siamo e che cosa è la realtà

Il potere del quarto simbolo conferito al 3° Livello dona la capacità di affrontare la propria Ombra, di non fuggire, di non negare, di accogliere amorevolmente anche la peggiore delle verità di cui siamo depositari, solo in questo modo infondendo questa Luce svanirà la stessa Ombra.

Parleremo ancora del 3° livello nel nostro prossimo incontro, ma adesso vorrei salutarvi con una bellissima preghiera: tutte le tradizioni indigene, parlando di unità e forza fanno riferimento allo Spirito, a Dio. La preghiera Hopi della Compassione inizia così:

Ti sento o Spirito

Ti sento attraverso le orecchie del mio spirito lupo,

Ti sento o Spirito,

negli alberi mentre il vento mormora tra le fronde

che coprono il mio villaggio nella sera.

Ascolto la tua voce nell’acqua

mentre scorre sulle pietre nel ruscello

che passa accanto alla mia famiglia, alla mia gente.

Ti sento o Spirito in tutte le cose

Ti vedo o Spirito,

ti vedo attraverso gli occhi del mio spirito falco.

Ti vedo nel viso dei bambini del mio villaggio

quando fisso i loro occhi

e ti vedo quando guardo le stelle nella volta del cielo notturno

che copre la mia casa

Ti vedo al lavoro nelle pennellate del paesaggio

dipinto nel deserto che mi circonda,

Ti vedo o Spirito in tutte le cose.

Ti assaporo o Spirito, attraverso la lingua

del mio spirito serpente

Assaporo la tua brama per la mia saggezza

Assaporo la tua tolleranza verso il mio apprendimento

Assaporo la tua compassione per l’anima mia

Assaporo la tua compassione per l’anima mia.

Continua…

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Luis de Gongora

Pubblicato da davidone1967 su 22 Maggio 2009

di David Di Luca

gongoraLuis de Gongora nasce a Cordoba, in Spagna, l’11 Luglio del 1561. Figlio di un magistrato del Sant’Uffizio, studiò a Salamanca, prendendo gli ordini minori, e nel 1585 divenne canonico della cattedrale di Cordoba, e fu più volte ripreso per non essere un buon ecclesiastico. Nel 1617 Filippo III lo nomina cappellano reale, e Gongora si trasferisce a Madrid. Muore  a Cordoba nel 1627, in povertà estrema e affetto da demenza, dopo aver passato anni a cercare di ottenere prebende a corte per i suoi familiari.

Dalla fine del XVI secolo Gongora andava componendo sonetti, romances e letrillas che in alcuni casi vennero anche musicati. Nel 1613 scrive il Polifemo, poema in ottave che è la parafrasi di un passo delle “Metamorfosi” di Ovidio. Qui comincia ad utilizzare lo stile colto e “difficile” che diventerà la sua caratteristica, ancora più evidente nelle “Soledades”, sempre del 1613. Queste ultime provocano una serie di polemiche, ma sono l’opera per la quale Gongora è ricordato.

Le Soledades sono un poema in “silvas”, vale a dire strofe in cui versi endecasillabi e settenari si alternano senza una struttura fissa, ma solo sulla base delle necessità espressive. Questa forma non era insolita nella letteratura spagnola, ma era la prima volta che veniva usata in un’opera così lunga.

Le parti delle Soledades in origine dovevano essere quattro, ciascuna legata ai vari “stati” dell’uomo e alle quattro stagioni: “Soledad de los campos” (Soledad dei campi, primavera), “Soledad de las riberas” (Soledad della costa, estate), “Soledad de las selvas” (Soledad dei boschi, autunno) e “Soledad del yermo” (Soledad della terra desolata, inverno). Gongora completò solo la prima, mentre la seconda rimase incompleta, e le ultime due non furono mai scritte.

Nella “Soledad primera” un giovane arriva sulla spiaggia di un’isola, viene ospitato da alcuni caprai e assiste a un matrimonio. Su questa trama di per sè esile, Gongora intesse descrizioni minuziose della natura, intrecciate con riferimenti mitologici.

Fin dalla loro pubblicazione, le “Soledades” causarono un vivace dibattito, ma vennero infine riconosciute come un classico contemporaneo. Ebbero influenza sui parnassiani francesi e sulla cosiddetta “Generazione del 27″, gruppo di poeti spagnoli di cui fece parte anche Federico Garcia Lorca.

Libri di Gongora

Le “Soledades” in italiano con testo spagnolo a fronte (Bur)

Polifemo e Galatea

Sonetti funebri

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Tumori, la depressione è legata a una disfunzione neurologica

Pubblicato da davidone1967 su 21 Maggio 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Spesso chi si trova a combattere contro un tumore cade in depressione. Secondo quanto sostenuto da uno studio americano, non si tratta solo di una conseguenza legata agli effetti della chemioterapia o alla paura di morire. I ricercatori dell’Università di Chicago hanno scoperto che lo sviluppo di una patologia neoplastica determina dei cambiamenti nell’espressione genica dell’area del cervello implicata nella regolazione delle emozioni, l’ippocampo. In particolare hanno osservato un aumento delle citochine, sostanze prodotte dal sistema immunitario, che già altri test hanno messo in correlazione con la depressione. In pratica i tumori producono delle sostanze chimiche in grado di generare cambiamenti d’umore negativi. Lo studio è pubblicato su Proceedings of the National Academy of Science.

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