La strategia della Cipolla

Di David Di Luca – Sviluppo personale e libri con contorno di patatine fritte

Vacanze, i problemi delle famiglie separate

Posted by davidone1967 su 30 luglio 2010

Di Francesca Fiorentino, Enxerio Channel

In Italia sono 75 mila le separazioni all’anno e, tra queste, i due terzi riguardano coppie con figli nati dall’unione. Sono quindi tanti e molteplici i problemi che le coppie si trovano ad affrontare per evitare traumi ai figli, problemi che in genere si amplificano durante il periodo delle ferie estive. Di norma è il genitore con il quale non si vive abitualmente (il padre nella grande maggioranza dei casi) a trascorrere le vacanze con i figli, e spesso si trova in difficoltà nel vivere una quotidinità che ha perso.

Dunque le ferie sono un momento importante per il genitore che per il figlio, che hanno l’opportunità di conoscersi molto di più di quanto non si possa fare nel canonico weekend quindicinale. A patto che si seguano poche regole precise. La prime è quella di trascorrere una vacanza “con” il figlio e non “per” il figlio.

Il bambino o l’adoloescente percepiscono immediatamente se il genitore trascorre volentieri le giornate con lui o se invece si sforza di fare qualcosa in più, pensando di compensarlo della sua assenza o, peggio, per evidenziare una differenza con il comportamento dell’altro genitore. In certi casi non è detto che sia opportuno andare in vacanza con la nuova eventuale famiglia. Tra i posti più gettonati per questo tipo di viaggio c’è il villaggio vacanze.

Nel periodo centrale dell’estate la clientela dei è formata per oltre il 50% da genitori separati con figli (anche molto piccoli), per i quali vengono strutturati servizi ad hoc. Non si possono dimenticare però i problemi economici nelle famiglie separate con figli ecco perché il non poter nemmeno portare il figlio con cui non si vive in vacanza è spesso vissuto come una frustrazione. Non dovrebbe essere così, perché ciò che conta è il rapporto che si instaura tra genitori e figli.

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Che bello non avere obiettivi!

Posted by davidone1967 su 28 luglio 2010

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

Avere obiettivi è importante, ma bisogna stare attenti a non farsene soffocare. Ovvero, come capita anche con il denaro, devono essere gli obiettivi a servire noi e non viceversa.

Del resto, non avere obiettivi non sempre significa spaparanzarsi sul divano a guardare la Tv. Anzi, liberarsi per un po’ dai progetti può essere una buona idea: possiamo leggere un libro che è lì da mesi ( o da anni), oppure scoprire un nuovo hobby. Di tutto questo parla Leo Babauta, autore che ho scoperto di recente, nell’articolo che vi segnalo oggi dal suo pregevole Zenhabits.net.

Per chi mastica l’inglese: http://zenhabits.net/no-goal/

Per chi ma anche no: http://translate.google.com/translate?js=y&prev=_t&hl=it&ie=UTF-8&layout=1&eotf=1&u=http%3A%2F%2Fzenhabits.net%2Fno-goal%2F&sl=en&tl=it

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Crisi femminile

Posted by davidone1967 su 27 luglio 2010

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiOggi pubblico l’email di Silvia, una giovane ragazza in “crisi femminile”

Il nome è inventato, così da mantenerle la privacy più totale, ma la sua storia è vera.

Accidenti se è vera…

Leggila attentamente, potrebbe essere la tua, come potrebbe essere quella di qualsiasi altra ragazza italiana.

Sono certo che oltre a trovarci dei punti in comune, potrebbe esserti di aiuto.

Così come potrebbe esserti di aiuto, anche la risposta che ho già dato in privato a Silvia e che dopo la sua autorizzazione, pubblicherò domani integralmente.

Un forte abbraccio, Silvia.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

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L’email di Silvia
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Gentile sig. Fornei,

salve mi chiamo Silvia, ho 23 anni e sono venuta a conoscenza della sua figura professionale di “coach delle donne” per puro caso navigando una sera in rete.

Le scrivo perchè da qualche mese un peso di una moderata entità, con cui però convivo a fatica, sta stagnando nella mia vita creandomi un forte senso di impotenza, frustrazione e malinconia.

Il tutto è cominciato due anni fa quando mi sono iscritta all’università, dopo cinque anni di liceo classico, che sono stati belli da una parte ma “buttati” letteralmente via per la totale assenza di basi formative appropriate al corso di laurea scelto ovvero chimica farmaceutica.

I primi esami sono passati; alcuni con voti buoni altri con risultati mediocri fino a quando non ho dovuto sostenere, per ragioni ovvie, anche l’esame di chimica organica e lì sono nati i primi problemi perchè pur studiando alacremente non riuscivo a passarlo mai.

Alla fine sono riuscita a superarlo solo dopo un anno di estenuanti e snervanti tentativi è d’obbligo precisare che in questo corso di laurea ogni esame è concatenato all’altro e questo esame è il punto di partenza necessario per superare la maggior parte degli esami del corso e arrivare alla laurea.

Il punto è che da quando ho dato questo esame per il forte senso di sconfitta e scoraggiamento non sono più riuscita a dare tanti esami e anche se mi piace quello che faccio perchè nelle prove pratiche me la cavo molto bene e anche per l’offerta lavorativa che il corso bene o male dovrebbe offrirmi.

Mi sento rinchiusa in un limbo da cui faccio fatica a venir fuori anche nei confronti dei miei genitori che come disperati mi sostengono gli studi e mi mantengono come meglio possono.

Il tutto è condito da una relazione amorosa volta al congiungimento di due strade e alla concretizzazione di due persone che vogliono intraprendere un cammino di vita insieme,con tanto di matrimonio,figli e quant’altro…

Morale della favola: non mi sento neanche più in grado di soddisfare le esigenze affettive della persona che amo e siccome stiamo camminando insieme però stiamo anche valutando, io ho una paura paralizzante di un rifiuto se non riesco più a mettermi in “carreggiata”.

Non mi aspetto che mi risolva il problema ma un libero consiglio costruttivo che mi possa tornare utile per superare questo piccolo momento di “crisi femminile”.

La ringrazio sentitamente

Ecco la mia risposta

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Riprendi a volare, Silvia…
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Cara Silvia,
per prima cosa vorrei farti notare come sei una ragazza fortunata, ricevo mediamente dalle 20 alle 25 email tutti i giorni.

Se è vero che rispondo – nei giusti tempi – a tutte le persone che mi scrivono, è altrettanto vero che la probabilità di ricevere subito una mia risposta è molto bassa.

Ma eccomi alla tua lunga email, punto per punto:

1. nessuno dei cinque anni che hai fatto al liceo, ragazza mia, sono buttati via, a suo tempo, ti serviranno più avanti, nel corso della vita. Diciamo che non ti saranno molto utili in questo periodo;

2. il corso di laurea che hai scelto è senza dubbio uno dei più difficili, ma sono certo che da persona intelligente quale tu sei, saprai impegnarti maggiormente e ottenere il massimo dalle tue potenzialità;

3. guarda che Agatha Christie era dislessica ed è diventata una grande scrittrice di libri gialli, Richard Branson aveva numerosi problemi a scuola ed è diventato un grande imprenditore, Alber Einstein aveva un insegnante di sostegno in matematica ed è diventato quello che è diventato.

Il motivo perché ti dico queste cose?

Semplice: non conta come hai superato l’esame di chimica organica, ma che TU LO ABBIA SUPERATO.

Ricordati di ognuno di loro, delle loro difficoltà iniziali. E poi ricordati cosa sono diventati…

4. perché mai parli di sconfitta? hai solo ottenuto un risultato diverso, ovvero hai superato l’esame non con facilità e subito ma bensì con un pò di patire.

Quello che conta è il risultato finale: l’hai superato.

5. credo che tu abbia solo bisogno di riacquistare quella fiducia e Autostima con la lettera A maiuscola, che era in te al tempo del liceo.

Torna a volerti bene, Silvia, torna a credere in te stessa.

Sei arrivata sino a qui, puoi andare avanti sino alla laurea.

Io so che in cuor Tuo pensi di potercela fare, devi solo diventarne CONSAPEVOLE.

Riprendi ad alimentare la Tua Autostima, riprendi a volerti bene, riprendi a volare ragazza mia

Un abbraccio

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

ps
tieni sotto controllo i miei blog, li trovi a questa pagina, vi troverai molti post interessanti che potranno aiutarti

http://www.giancarlofornei.com/new/content.asp?pagina=blog.htm&titolo=Blogs

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Se odio la mia scrittura, odio me stesso?

Posted by davidone1967 su 26 luglio 2010

Un guest post di Annarosa Pacini, www.annarosapacini.it

 Il rapporto tra scrittura e personalità è strettissimo. La scrittura ci rappresenta, non solo di fronte agli altri, ma anche di fronte a noi stessi. Rifiutare la propria scrittura in corsivo ha sempre un significato. Che vale la pena di scoprire.

 
Ho ricevuto nei giorni scorsi un’e-mail molto interessante, che brevemente vi riporto: “Gentile d.ssa Pacini, ho letto i suoi articoli e ascoltato i suoi podcast. Non conoscevo la grafologia, se non per qualche articolo su cui avevo buttato l’occhio, qua e là. La scrittura esprime chi siamo, dalla scrittura si può capire la personalità, chi scrive in un certo modo ha un certo carattere, chi scrive in altra maniera, ne ha un altro.

Allora io, che odio la mia scrittura, odio me? Perché proprio non la posso vedere. E’ sempre stato cosi’, da quando mi ricordo. Mi piace solo scrivere in stampatello, ma la mia scrittura no, è caos, illeggibile, proprio brutta. Sono un caso disperato? Con stima, Alessandro”. Il tuo ragionamento è corretto. La scrittura è una forma di espressione personalissima, prima che di comunicazione. Esprime ciò che siamo. Certo, non necessariamente ciò che possiamo essere.

A volte, come nella vita, anche nella scrittura si vedono i segni delle costrizioni e delle inibizioni, che sono cosa diversa da adattamento spontaneo, flessibile, volontario, consapevole. Cosa può significare che non ci piace la nostra scrittura? Che non ci piace come appare, la sua forma, il suo movimento, quello che è e quello che esprime. Perciò sì, in un certo senso, significa che non ci piace quello che siamo.

Accettare la propria scrittura significa riconoscersi, impararla a vedere con occhi diversi, non pensare a come deve essere, a come dicono che debba essere, a come vorremmo che fosse perché sembri altro, ma, semplicemente, che possa essere quello che è. Lo stampatello la nasconde, la modifica, la rende più comprensibile e gradita all’occhio estraneo, ma anche più sconosciuta.

Non so se ti odi. Può darsi però che ci siano aspetti del tuo carattere, del tuo modo di essere, della tua vita, che non ti piacciono, che non ami. Che vorresti diverse, forse perché altri le vorrebbero diverse. Chissà… la scrittura non è teoria, è concretezza. Senza la tua scrittura, non ho una risposta da darti. So però che riuscire a ritrovarci nella nostra scrittura è il segno che siamo riusciti anche a ritrovare noi stessi. O a scoprire quello che davvero siamo.

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Bloggare è un lavoro o…?

Posted by davidone1967 su 25 luglio 2010

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

Alla fin fine, cosa vuol dire lavorare? C’è chi dice che se trovi quello che ami fare, non lavorerai più un solo giorno in vita tua. Perchè, semplicemente, ti divertirai mentre al contempo ti guadagni la pagnotta. Ho sempre pensato che questo sia un ottimo obiettivo.

Specie negli States, c’è chi riesce a campare scrivendo il proprio blog. Qui in Italia ancora ci vuole un po’. Comunque, per chiarirsi le idee mi sembra ottimo questo articolo di  Carlo D’Angiò…

http://www.lavoro-casa.org/2010/07/lavoro-e-blogging/

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Il dizionario dell’ottimista

Posted by davidone1967 su 23 luglio 2010

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

Il dizionario dell'ottimistaSono un fervido sostenitore dell ‘A-B-A-B, “Always bring a book”, cioè: portati sempre un libro. Le occasioni per leggere (e formarsi) sono infinite, dalla fermata dell’autobus alla coda alla posta. Specie se poi abbiamo a disposizione un libro con articoletti brevi, che ci possono fornire spunti preziosi in pochi minuti.

E’ esattamente quanto ci offre questo “Dizionario dell’ottimista”. Sessantasei definizioni, magari da leggere e meditare una al giorno. Come sappiamo bene, le piccole abitudini ripetute fanno la differenza.

Per comprare “Il Dizionario dell’ottimista” di Florian Langenscheidt Clicca qui

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Le donne ricordano di più (e meglio)

Posted by davidone1967 su 21 luglio 2010

Di Francesca Fiorentino, www.enxerio.com

Quella persona ha una memoria d’elefante. Un modo di dire che in realtà dovrebbe essere trasformato in avere una memoria da donna. Sono proprio le esponenti del gentil sesso a non dimenticare i dettagli e i particolari della vita. Tutto questo perché a differenza dei maschi, le donne sono più capaci di richiamare alla mente determinate informazioni. E lo dimostra una ricerca dell’Università di Cambridge condotta su 4.500 adulti di età compresa fra i 49 e i 90 anni.

Il campione in questione è stato sottoposto ad un test al computer usato spesso per testare la memoria dei pazienti affetti da Alzheimer. Analizzando i risultati ottenuti, gli studiosi sono arrivati alla conclusione che le donne abbiano una facilità mnemonica decisamente superiore a quella degli uomini, indipendentemente dall’età. Per alcuni scienziati questo può dipendere dagli ormoni femminili, mentre per altri si tratterebbe di un differente funzionamento cerebrale. Il risultato però non cambia.

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Come sfruttare al meglio la Legge di Attrazione

Posted by davidone1967 su 20 luglio 2010

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

Come sfruttare al massimo la legge dell'attrazione. Trasforma la tua vita in 11 mosseCome sempre, vi ricordo che comprare questo libro (o qualsiasi prodotto in vendita in queste pagine) è un modo carino di apprezzare i contenuti del sito…  

La Legge di Attrazione, ridotta in soldoni, afferma che bisogna pensare a quello che vogliamo, e non a quello che non vogliamo. Facilissimo come concetto,  richiede però una certa costanza nella pratica.

Esattamente come per ottenere un fisico scolpito non basta andare in palestra una volta al mese, anche per cambiarsi la testa ci vuole esercizio, e soprattutto gradualità.  Non è un caso dunque che continuino a fioccare libri su questo tema.

Oggi vi segnalo Come sfruttare la legge di attrazione, di Sonia Ricotti. Ha il grande vantaggio di indicare 11 punti, aiutandoci quindi a lavorare su aspetti ben precisi, invece di andare per tentativi. Un bel risparmio di tempo. Lo potete comprare cliccando qui.

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La persuasione nel fast food biologico

Posted by davidone1967 su 20 luglio 2010

Un guest post di Marco Germani,  autore de I meccanismi della persuasione

Durante un mio recente viaggio di lavoro a Londra, come spesso accade quando sono all’estero, mi è capitato di pranzare in un fast food dedicato ai cibi organici e salutari. Questo tipo di catene, praticamente sconosciute da noi e molto popolari in paesi in via di sviluppo come la Cina, sono una vera e propria mano santa quando si è in giro all’ora di pranzo, si ha necessità di un pasto veloce e non si ha intenzione di intossicare il proprio organismo in uno dei fast food tradizionali.

All’interno di questo locale, mentre gustavo il mio hamburger di soia, e sorseggiavo il mio succo di carota e mela verde, non mi è sfuggito il modo in cui i titolari del locale, cercavano di persuadere i clienti a sgomberare i tavoli dai loro avanzi di cibo e svuotare i vassoi, dividendo per tipologie i rifiuti, negli appositi contenitori. In foto potete vedere la dicitura presente che, tradotta in italiano recita: “Il 96% dei nostri rifiuti possono esere riciclati (con il vostro aiuto)” e qui sotto ne evidenzio brevemente le “armi persuasive” in essa contenute:

1) L’enfasi è posta sul RICICLO degli alimenti
Da Mc Donald, sugli stessi cestini dei rifiuti c’è scritto solo GRAZIE, qui invece c’è una dicitura molto più elaborata, sotto il tiolo altisonante di “Recycling Project”, perchè ? chi frequenta un ristorante organico, probabilmente, è qualcuno attento alla sua salute e al suo benessere, ma anche a quella del pianeta e dell’ambiente in cui vive. Quindi qui il semplice gesto di svuotare un vassoio dopo il pranzo, viene inserito in un’ottica molto più valorizzante, ovvero quella del riciclo dei rifiuti, che implica concetti quali risparmio di energia, ambiente più pulito, inferiore inquinamento, ecc. Chi svuota il vassoio in questo ristorante non sta solo dando una mano al simpatico inserviente di Mc Donald che, con frase prestampata, lo ringrazia di avergli reso la giornata lavorativa un pò meno dura, ma sta contribuendo al benessere del pianeta. Chi può essere così egoista da non fare un gesto così semplice, quando in gioco c’è un bene così importante ?

2) C’è una cifra percentuale in primo piano
Anche da lontano, si legge questo grosso 96% e ci sono vari motivi per cui è importante che i clienti lo leggano. Intanto, acquisiscono l’informazione (assolutamente non verificabile !) che la quasi totalità dei rifiuti di questo ristorante sono riciclati. Per il principio di coerenza, capendo che quasi tutti gli altri clienti svuotano il vassoio (altrimenti non si potrebbe arrivare ad una cifra così alta) anche noi siamo motivati a farlo. La cifra non è “tonda”, questo le conferisce autorità. Se avessero scritto il 95%, avrebbe avuto molto meno effetto. Ricordiamo che per il principio di autorità, una cifra non tonda trasmette il messaggio di essere stata accuratamente studiata e valutata e non espressa in termini generici e superficiali.

3) “Con il vostro aiuto” è messo tra parentesi
Perchè quelle parentesi ? è una frase corta, da un punto di vista sintattico le parentesi sono assolutamente ridondanti, ma non lo sono per nulla da un punto di vista persuasivo. Il ristorante, con questa dicitura, sta facendo quello che in gergo commerciale viene definito “assumere la vendita”, cioè sta dando per scontato che, alla luce di quanto comunicato finora, il cliente è pienamente convinto a svuotare il vassoio, tanto che il fatto che si necessita il suo aiuto per realizzare quanto sopra, è un dettaglio quasi insignificante, che può essere messo tra parentesi.

I tre punti evidenziati, possono tranquillamente essere utilizzati nelle nostre comunicazioni persuasive, sapendo che l’effetto sarà assicurato.
Alla fine del mio pasto, dopo un caffè al ginseng, mentre riflettevo su tutti questi punti e mi avvicinavo all’uscita, ho incrociato lo sguardo perplesso di un collaboratore del ristorante. In quel momento, mi sono reso conto che stavo uscendo senza aver svuotato il vassoio….

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Difetti posturali, gli esami per non soffrire

Posted by davidone1967 su 20 luglio 2010

Di Francesca Fiorentino, Enxerio Channel

Una postura scorretta mina la salute e il benessere degli italiani. Secondo uno studio apposito redatto dall’Università degli studi del Foro Italico, il 25 % dei nostri connazionali soffre per dolori artromuscolari, click mandibolari e disturbi visivi legati al cattivo posizionamento del corpo durante le giornate lavorative. Dunque il panorama è purtroppo molto più variegato del classico mal di schiena.

E’ difficile riconoscere al primo colpo il nesso tra una postura sbagliata e i problemi ad essa legati. Un test che si può cominciare a fare già intorno ai 6-7 anni d’età per prevenire ulteriori fastidi. Ad esempio se ci accorgiamo che le due spalle del nostro bambino non sono unite da una linea orizzontale, significa che c’è uno squilibrio che può essere risolto da un fisiatra. In molti casi una riabilitazione posturale e un programma di esercizio fisico adeguato possono essere di grande aiuto.

Poi valgono i consigli di sempre e soprattutto il buonsenso: chi lavora seduto davanti a una scrivania dovrebbe innanzitutto posizionare al meglio la sedia e i propri strumenti di lavoro affinché siano facilmente accessibili. Chi invece svolge lavori manuali deve eseguirli in maniera corretta, dal sollevare un peso (partire sempre dalle ginocchia piegate) a come maneggiare utensili specifici.

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La BBC… ti tira su

Posted by davidone1967 su 19 luglio 2010

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

Questa poi… ci voleva che rivedessi una vecchia puntata del telefilm “Doctor Who”, registrata dalla Bbc. La storia vedeva come personaggio Vincent Van Gogh, che notoriamente aveva problemi di depressione che lo tormentarono per tutta la sua breve vita portandolo anche a togliersela. Ebbene, nei titoli di coda viene segnalato un “capitolo” del sito della tv di Stato britannica che si occupa… udite udite… di salute e benessere mentale. Lo accogliamo di volata tra i nostri link preferiti: http://www.bbc.co.uk/headroom/

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Cancro alla prostata, no al test Psa a tappeto

Posted by davidone1967 su 19 luglio 2010

Di Francesca Fiorentino, Enxerio Channel

Il carcinoma alla prostata è una delle patologie che spaventa di più l’uomo (il più diffuso fra la popolazione maschile, che mette a rischio un uomo su sedici, sopra i 50 anni d’età), ma la paura non può in nessun caso trasformarsi in un eccesso di diagnosi (e conseguente aumento di terapie superflue), per questo un numero sempre maggiore di urologi sconsiglia vivamente l’esame del Psa, se non in determinati casi e sempre sotto stretta osservazione medica (no ai test volontari insomma).

Il Psa è un enzima (che serve per mantenere fluido lo sperma dopo l’eiaculazione) da cui si può risalire alla possiblità per il paziente di manifesare una patologia di tipo neoplastico. Ad esempio, livelli di PSA sotto 4 nanogrammi per millilitro sono generalmente considerati normali, mentre tra 4 e 10 ng/mL indicano un rischio di tumore più alto del normale. Tuttavia il rischio stesso non sembra direttamente proporzionale al livello. Gli esperti della Società Italiana di Urologia Oncologica, riuniti a Roma per il loro congresso nazionale, sono stati decisamente chiari nel riferire che un esame di massa per il carcinoma alla prostata non è necessario.

Il test serve nei casi a rischio, per chi ha familiarità o mostra dei sintomi, non come screening a tappeto. Per tutti gli altri è comunque consigliabile una visita dall’urologo, ma senza alcun obbligo. Tutto ciò però non deve sminuire l’impostanza dell’esame del Psa nella prevenzione del tumore. Secondo un recente studio pubblicato da “The Lancet Oncology” lo screening ha dimezzato i decessi, ma i rischi di sovradiagnosi sono concreti (tanto più che molto spesso il tumore alla prostata non è aggressivo e non sarebbe necessario intervenire).

Se il malato è giovane, infatti, e la neoplasia particolarmente grave si può agire con tempestività, ma nel caso di un paziente in età avanzata, in cui la presenza del cancro non cambia l’aspettativa di vita residua, la qualità di vita peggiora proprio davanti all’angoscia e alle terapie a cui spesso si finisce per sottoporsi, anche se non necessarie. Solo il parere di un urologo preparato può allora spiegare se procedere con i trattamenti mirati oppure vigilare sulla situazione senza però fare passi affrettati.

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Ri.ba e PSD- Forse ci sara’ un “INSOLUTO DAY”-E con i giorni valuta?

Posted by davidone1967 su 18 luglio 2010

Un guest post di Patrizio Gatti, www.planconsulting.it

Molte imprese hanno emesso Ri.ba con scadenza 31.07.2010 .

Ormai siamo giunti quasi al temuto , come lo chiamo io , “INSOLUTO DAY ” .

Molte imprese temono che al 31.07.2010 prima grande scadenza dopo l’entrata in vigore della normativa PSD per le scadenze Ri.ba riceveranno vari impagati.

Ma ora vediamo in due parti  gli scenari che si prospettano :

  • Parte sentita come svantaggio per le imprese:

Le banche applicheranno alla lettera il fatto che , se un’azienda non paga entro l’orario di chiusura di sportello entro il giorno di scadenza la riba andrà insoluta .

  • Parte che dovrebbe invece andare a vantaggio delle imprese

Con la nuova Normativa ,a regola , l’Istituto di Credito dovrebbe rendere disponibili le somme scadute a chi ha emesso la Ri.Ba nella stessa giornata in cui avviene il regolamento interbancario cioè la data di esecuzione + 1 giorno lavorativo.

e INVECE???

Per quelle Ri.ba che erano state emesse prima del 5 luglio in molti casi  sarà valido  il principio che la valuta rimane così come prima, fino ad esaurimento delle Ri.ba emesse prima dell’entrata in vigore delle PSD.
Tante aziende quindi, per avere benefici sulle valute ,dovranno ancora aspettare qualche mese.

... E molte imprese ancora una volta si assorbiranno i costi dei giorni di valuta e varie Banche continueranno ancora per qualche mese a guadagnare SUI GIORNI BANCA alla faccia delle Aziende ……

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Bibite antisbornia? Occhio alla pubblicità ingannevole

Posted by davidone1967 su 16 luglio 2010

Di Francesca Fiorentino, Enxerio Channel

Notizia importante per nottambuli e amanti della movida, non cedete al fascino delle cosiddette “bibite anti-sbornia”, quei particolari integratori alimentari venduti in discoteca per abbassare il livello di alcool nel sangue. Sono davvero tanti i dubbi che circondano questi prodotti. In Francia, in particolare, le autorità sanitarie sono già sul piede di guerra, tanto che il Segretariato di stato per la tutela dei consumatori, organo del ministero del Commercio francese, ha chiesto l’intervento della Direzione generale della concorrenza, dei consumi e della repressione delle frodi.

Non esisterebbero, infatti, studi che dimostrino la reale capacità di queste bibite di abbassare il livello di alcool nel sangue. Il rischio paventato dalle autorità è molto alto. Bere alcolici e dismisura e poi contare sull’effetto di queste sostanze può essere pericoloso, specialmente se poi ci si mette alla guida. Tra le bevande anti-eccesso di alcol presenti in Italia, una in particolare incensa le qualità di estratti di piante come liquirizia, dente di leone, melissa, carciofo, limone.

In ogni caso, però, la consumazione non permette la guida in stato di ebbrezza. Già nel 2006 alla bibita anti-sbornia che ora è stata lanciata in Francia, ma che allora già circolava in Italia, fu comminata dalla nostra autorità Antitrust una multa di 47 mila e 500 euro per le frasi ingannevoli della pubblicità. Non sottovalutate mai questo avvertimento.

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Cresce in Italia il consumo dei farmaci

Posted by davidone1967 su 15 luglio 2010

Di Francesca Fiorentino, Enxerio Channel

In Italia cresce il consumo dei farmaci. Il rapporto OsMed (Osservatorio nazionale sull’impiego dei farmaci) curato dall’Agenzia Italiana del Farmaco parla chiaro: + 60% negli ultimi dieci anni. I farmaci più consumati sono quelli cardiologici, per quanto riguarda l’acquisto in farmacia e dai farmaci oncologici, nell’ambito ospedaliero, classi che da sole rappresentano circa un terzo della spesa complessiva. In sostanza ogni italiano ha speso nel 2009 circa 420 euro per comprare farmaci, con un aumento rispetto al 2008 di circa 10 euro.

Il mercato farmaceutico è stato di oltre 25 miliardi di euro, di cui il 75% a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Cresce anche la spesa farmaceutica territoriale complessiva, pubblica e privata, che rispetto allo scorso anno compie un balzo in avanti del + 1,4%, mentre quella a carico del SSN è scesa dell’1,7%.

Dati che hanno senso se si considera la compartecipazione da parte dei cittadini (ticket +33,3%), lo sconto (+25,6%) e la diminuzione dei prezzi (-3,2%). Cresce, del 3,4% per ogni mille abitanti anche il consumo farmaceutico di classe A-SSN con 926 dosi di farmaco al giorno prescritte (nel 2000 erano 580). Dalle farmacie pubbliche e private, infine, sono state acquistate nel 2009 circa 1,8 miliardi di confezioni (30 per abitante).

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Ridurre le bibite zuccherate per abbassare la pressione

Posted by davidone1967 su 14 luglio 2010

Di Francesca Fiorentino, Enxerio Channel

Con il caldo di questi giorni è tentazione di tutti bere un bel bicchiere di bevanda zuccherata (dai classici soft drink ai succhi di frutta), magari ghiacciata. Ebbene, non si rischia solo in termini di calorie assunte (quindi con l’aumento di peso), ma può risentirne anche la pressione. Lo rivela uno studio condotto dai ricercatori della Louisiana State University, pubblicato sulla rivista “Circulation”.

Dai test emerge che rinunciando a un bicchiere di bibita al giorno è possibile vedere una lieve riduzione dei valori di massima e minima. 810 adulti con problemi di pressione (pre ipertensione e ipertensione in fase iniziale) sono stati monitorati a lungo nelle loro abitudini alimentari; all’inizio consumavano mediamente un bicchiere al giorno di bibita, poi hanno dimezzato le dosi con ricadute positive proprio sulla pressione.

Rinunciare a un drink zuccherato al giorno favorisce una riduzione di 1,8 mm/Hg nella pressione sistolica e di 1,1 mm/Hg in quella diastolica. E come dimostrato in altri studi una riduzione di 3 mm/Hg nella pressione sistolica consente di ridurre dell’8 per cento la mortalità in caso di ictus e del 5 per cento in caso di infarto.

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Cortisone, con il tempo giusto via gli effetti collaterali

Posted by davidone1967 su 13 luglio 2010

Di Francesca Fiorentino, Enxerio Channel

Spesso necessario per alcune patologie di tipo reumatico, il cortisone è considerato dai più un’arma a doppio taglio per i suoi effetti collaterali. Uno studio dell’Unità di Reumatologia del Dipartimento di Medicina Interna dell’università di Genova, però, ha dimostrato che esiste un modo per ottenere il massimo da questa potente sostanza, senza subire conseguenze negative. A quanto pare tutto è legato alla cronologia, o meglio alla somministrazione del farmaco in tempi stabiliti, rispettando i ritmi dell’organismo.

Insomma, come non si può somministrare ad un diabetico l’insulina in un’ora casuale, così le cure a base di cortisone devono adattarsi» alle variazioni di attività del nostro organismo. Ad esempio la risposta immune e infiammatoria dell’organismo è attiva di notte, quindi il cortisone dovrebbe entrare in circolo intorno alle tre di notte. Non è necessario fare delle levatacce. Oggi ci sono farmaci che si assumono alle 22.00 e poi rilasciano il principio attivo proprio nell’ora giusta e nelle giuste dosi. Gli effetti collaterali, inatti, derivano proprio da un eccessivo dosaggio. Meno cortisone, quindi, ma al giusto orario, così verrà metabolizzato correttamente.

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E Tu, quanti sensi hai?

Posted by davidone1967 su 13 luglio 2010

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiNoi percepiamo il mondo attraverso i cinque sensi, o forse dovrei dire… sei!

Che tu sia un maschietto o una femminuccia, percepisci il mondo intorno a te attraverso i cinque sensi: vista, udito, tatto, olfatto e gusto.

A dire la verità, studiando l’Universo Femminile da molti anni, ormai, sono arrivato alla certezza che molte donne hanno anche il “Sesto Senso”.

Una sorta di radar interno che permette loro, a “pelle” di captare delle sensazioni particolari.

Ho affermato molte donne, ciò vuol dire che non tutte, in automatico, hanno il famoso sesto senso.

Diciamo sei/sette donne su dieci.

Per quanto riguarda noi uomini, invece, la percentuale si riduce drasticamente: sembra che solamente due/tre maschietti su dieci abbiano il famoso effetto pelle.

Ciò è dettato, sicuramente, anche dalla maggior sensibilità delle donne.

Che permette loro, oltre ad una miglior empatia con le persone, di comprendere i segnali
inconsci che il linguaggio del corpo invia.

Ecco perchè è così difficile “mentire” ad una donna. Ci legge come un libro aperto.

Ma torniamo ai nostri cinque sensi.

Ognuno di noi percepisce ed elabora cose ed informazioni in maniera diversa.

Ogni essere umano, in base alle proprie esperienze di vita, costruisce quella che in PNL viene comunemente chiamata “Mappa del Mondo”.

Che è ben lontana da essere la realtà assoluta, bensì solo la nostra personale rappresentazione della realtà.

Solo come ognuno di noi, compresi io e Te, “vede, sente, percepisce e interpreta” il mondo.

Infatti, chi pratica la PNL o ne ha sentito parlare, ha udito spesso la frase “La Mappa non è il Territorio”.

Che vuole semplicemente affermare che la mia mappa e la tua mappa sono diverse, ma non per questo una delle due è per forza di cose sbagliata.

Sono solo due mappe con due rappresentazioni diverse, perché diverse sono le esperienze, le conoscenze, la famiglia in cui si è nati, l’ambiente in cui si è vissuti, le convinzioni, i valori, ecc.

Non dimenticarlo mai quando parli con gli altri: hanno sicuramente una mappa del mondo diversa dalla tua.

Nel mio nuovo audio corso, su Come Usare al meglio le Potenzialità della Tua Mente Inconscia, spiego come puoi ridurre al minimo ogni occasione di contrasto e di motivi per litigare.

Facendo leva su di una cosa molto banale, che magari ti racconterò un’altra volta…

Un abbraccio e ponimi qualsiasi domanda sul blog

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il coach delle Donne”

ps
l’audio corso è composto da:
* 1 file mp3;
* 1 ebook in pdf;
* 1 sessione di coaching telefonica da 30 minuti;
* 1 mantra personalizzato sulle tue esigenze.

Se sei iscritta/o alla mia mailing list, puoi prenotare entro il 15 di luglio, l’audio corso che sarà pronto per fine mese circa.

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Se lo prenoti a questa email info@giancarlofornei.com entro le 24,00 di giovedì 15 luglio ed effettui subito il pagamento alle coordinate che ti invierò…

potrai acquistarlo a soli 17 euro!!!

Dal 16 luglio sarà messo in prevendita a tutti, per 2 settimane a 27 euro e dal 1 di agosto costerà dai 47 ai 49 euro.

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Conosci le potenzialità della Tua mente?

Posted by davidone1967 su 11 luglio 2010

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiDal settembre 1994 mi sono sempre più avvicinato al fantastico mondo della Programmazione Neuro-Linguistica.

Da semplice autodidatta, ho cominciato a studiare la mente, il cervello umano e le sue immense potenzialità.

Mi sono talmente appassionato alla materia che ho letto centinaia di libri di pnl, psicologia, linguistica, semantica, sul cervello umano, sulla mente inconscia.

Da Milton Erickson a Richard Bandler, da Robert Dilts a Gregory Bateson. Solo per citarne qualcuno…

Passando attraverso alcuni saggi di Sigmund Freud e di Carl Gustav Jung.

Ho partecipato a numerosi corsi e seminari di aggiornamento.

Ho lavorato con alcuni dei formatori più bravi del mondo: da Alessio Roberti a Claudio Belotti (che considero i due italiani più preparati sulla Pnl), da John La Valle a Phillip Holt.

Da ognuno di loro ho imparato che non soltanto siamo i responsabili delle azioni della nostra vita, ma che è possibile guidare la propria mente inconscia, nutrendola sia di pensieri positivi sia di comandi potenzianti.

E’ con vivo piacere che rispondendo alle richieste di un gruppo d’iscritti alla mia mailing list, ho deciso di realizzare un audio corso molto particolare, che parlerà delle potenzialità del cervello e della mente umana.

Nell’audio corso racconterò tutto quello che in questi lunghi anni ho scoperto sul cervello maschile e femminile, sulla specializzazione dei due emisferi, sulla mente inconscia e su come alimentarla continuamente di pensieri positivi.

Su come sia possibie usare una linguistica potenziante, anzichè usare quella limitante, farcita di negazioni.

Tra circa una quindicina di giorni, spero prima della fine di luglio, l’audio corso dovrebbe essere pronto.

Sarà composto da un ebook, un file mp3, una sessione di coaching telefonica con me e un mantra personalizzato, in base alle tue esigenze.

Come al solito, ci sarano anche degli Omaggi un pò particolari per chi lo prenoterà per tempo.

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Il prezzo?
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Non ho ancora deciso, ma è probabile che l’audio corso oscillerà tra i 47 e i 57 euro.

Appena sarà pronto, per tutte le amiche/amici della mia mailing list sarà messo in vendita per 2 settimane a soli 27 euro.

Se non sei ancora iscritta/o, fallo subito a questo link.

Ma la notizia di oggi è che se lo prenoti a questa email info@giancarlofornei.com entro il 15 di luglio ed effettui subito il pagamento alle coordinate che ti invierò…

potrai acquistarlo a soli 17 euro!!!

Pensa, solo 17 euro per conoscere tutto quello che so su come nutrire il cervello e la mente inconscia.

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Ma la proposta è valida solo a due condizioni:
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1. che sei iscritta/iscritto alla mia mailing list (non saranno accettate prenotazioni da parte di persone che non risultano dei miei data base);

2. che prenoti e paghi, tassativamente entro le 24,00 di giovedì 15 luglio 2010.

Le prenotazioni devono arrivare a info@giancarlofornei.com

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Hai acquistato l’audio corso Autostima?
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Se hai già acquistato il mio audio corso Autostima, sia nella versione Small che in quella Large, riceverai gratuitamente questo nuovo audio corso.

Ti chiedo solo la gentilezza di scrivermi per ricordarmelo.

Un abbraccio e per qualsiasi domanda, lasciami un commento al post o chiamami al 392/27.32.911

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il coach delle Donne”

PS
Nei prossimi post, ti racconterò alcune cose sul Tuo cervello, sulla Tua mente inconscia e come puoi fare per alimentarla e nutrirla bene.

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Psd Riba:cosa fare se il cliente chiede addebito 10 giorni dopo la scadenza? Spariscono i giorni banca?

Posted by davidone1967 su 10 luglio 2010

Un guest post di Patrizio Gatti, www.planconsulting.it/blog

Da quando ho pubblicato l’articolo sulle Riba e PSD , con piacere , ho ricevuto varie domande tramite e mail alle quali ho risposto in privato .

Ieri invece ne ho ricevute una ed ho deciso di farne un breve articolo .
Ecco la domanda ricevuta da Paola che mi chiede:

“Cosa posso rispondere ai clienti che mi chiedono di spostare il pagamento
delle riba al 10 del mese successivo, adducendo come giustificazione le
nuove norme di pagamento? grazie “

Ciao Paola , ciò che mi chiedi dipende anche dal rapporto che hai col cliente.

Sicuramente ci saranno dei clienti che cercheranno di sfruttare la norma PSD per guadagnare qualche giorno di valuta ma ci sarà anche chi è meno organizzato o effettivamente ha più difficoltà a fatturare nei tempi giusti che gli permettano di poter anticiparsi le cifre per pagare i debiti tra cui il tuo.

In questi casi almeno per il periodo iniziale il debitore  ha bisogno di più tempo.

Secondo me non c’è una regola , la soluzione potrebbe essere che per far abituare il cliente ad organizzarsi, gli si può concedere un periodo transitorio esempio di 3- 6 mesi dopodichè riportare le scadenze come prima .

Probabile che se tu non assecondi chi ti chiede ciò , ti rifilerà un bel insoluto.

Per chi deve ricevere il pagamento, peggiora  il suo cash flow quindi come ho già detto in articoli precedenti occorre prevedere i futuri flussi finanziari e se è il caso ed hai la possibilità , dovresti farti rivisitare gli affidamenti in banca , così in caso di insoluti si cercherà di rimanere il più possibile nei fidi per evitare di andare anche sconfinati.

C’è da considerare anche che La banca deve rendere disponibili le somme al cliente beneficiario che ha emesso la Ri.Ba nella stessa giornata in cui avviene il regolamento interbancario, ovvero la data  di esecuzione + 1 giorno lavorativo.

Quindi spariscono i “giorni banca”.

A questo punto ,prova a verificare nella Tua Banca cosa succederà , perchè non essendoci tutti quei giorni valuta che l’ Istituto  si prendeva , per accreditarti le cifre da te anticipate sbf , si può valutare se trovare il giusto compromesso col cliente .

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Diabete, assolta la bistecca

Posted by davidone1967 su 10 luglio 2010

Di Francesca Fiorentino, Enxerio Channel

Un altro luogo comune della medicina spicciola è destinato a cadere sotto i colpi di uno studio americano approfondito. Si tratta della correlazione tra diabete e il consumo di carne rossa. A quanto risulta dalle indagini fatte dai ricercatori di Harvard la carne, purché non trattata, non sarebbe responsabile di infarto e diabete. Il discorso non vale per hot dog e in generale per tutti gli alimenti industriali.

I risultati di queste indagini sono stati pubblicati dalla rivista Circulation e pongono l’accento su 24 mila casi di patologie cardiache a quanto pare non legate al consumo di carne rossa. In effetti il rischio di malattie cardiovascolari cresce del 42 % in caso di smodato utilizzo di proteine, ma si tratta perlopiù di carni lavorate, da quelle affumicate a quelle salate, con in più l’aggiunta di conservanti. Dunque sul banco degli imputati non c’è più la carne rossa, ma il processo industriale di lavorazione che ne altera il rapporto fra grassi e proteine.

La classica bistecca o la fettina quindi non rappresentano un pericolo per la nostra salute, con il loro fondamentale apporto di vitamina B12 e ferro, ma non bisogna esagerare e soprattutto, andrebbe sempre tolto il grasso accompagnando alla carne la porzione adeguata di verdure e frutta.

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Difendersi dal mobbing

Posted by davidone1967 su 9 luglio 2010

Recensione di David Di Luca, www.riassumendo.com

Difendersi dal MobbingIl lavoro è una delle attività in cui l’essere umano si realizza di più. Perlomeno, così dovrebbe essere. Invece, a volte capita che per i motivi più svariati l’ambiente lavorativo diventi un piccolo inferno quotidiano. Si va dal capo rompiscatole al collega supponente a qualcuno che ci prende di mira magari semplicemente perchè non gli siamo simpatici.

Tutto quanto sopra in definitiva fa parte del campionario di comportamenti umani, e non dovrebbe impensierire più di tanto la persona motivata, che risolverà la faccenda con un po’ di comunicazione e/o l’accettazione dell’altro.

Ci sono invece dei casi in cui, anche qui per le ragioni più diverse, una persona viene consapevolmente e sistematicamente maltrattata con lo specifico scopo di indurla alla disperazione e/o far sì che lasci il posto di lavoro. In questi casi si configura il mobbing, che recentemente è stato riconosciuto come vero e proprio reato.

Ora, personalmente sono convinto che chi è imprenditore di sé stesso dovrebbe essere sempre il primo a lasciare un posto del genere. Dobbiamo mantenerci sulla cresta dell’onda, ampliare sempre le nostre abilità e il nostro network di conoscenze, avere sempre molte frecce al nostro arco. Nel caso però che al momento non sia possibile mandare a quel paese la gentaglia che ce le fa girare,  ecco che torna utile questo libro, Difendersi dal mobbing.

Orientato soprattutto alle donne, il libro spiega che la cosa migliore è non restare passivi, ma agire. Molto importante farlo quando il possibile mobbing è all’inizio. Più si va avanti, più è difficile fermarlo. Detto questo si offrono un nuon numero di strategie per evitare di rimanere schiacciati da un’ambiente lavorativo ostile.

Difendersi dal mobbing di Birgit Rupprecht Stroell

Può essere utile anche

Cattivi capi, cattivi colleghi. Come difendersi dal mobbing e dal nuovo «capitalismo selvaggio» di Alessandro e Renato Gilioli

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Esame del sangue al posto dell’amniocentesi

Posted by davidone1967 su 9 luglio 2010

Di Francesca Fiorentino, EnXerio Channel

L’amniocentesi, il test di diagnosi prenatale più diffuso, rappresenta per le donne in gravidanza uno spauracchio legato alla possibilità (pur minima) di abortire a causa del prelievo di liquido amniotico. La risposta a questa paura diffusa arriva da uno studio olandese che presto potrebbe sostiture l’amniocentesi e il prelievo dei villi coriali con una semplice analisi del sangue, in grado di rilevare il dna del feto in campioni ematici prelevati dalla madre incinta da almeno 6-8 settimane.

In questo modo è possibile rilevare la trisomia 21 (che provoca la sindrome di Down), la trisomia 13 e 18 (responsabili della sindrome di Patau e di Edwards). La tecnica utilizzata si chiama mlpa (amplificazione legatura-dipendente multipla della sonda) e in genere viene utilizzata con successo proprio per rilevare anomalie cromosomiche nel liquido amniotico o nei campioni di villi coriali prelevati con metodiche invasive. Ora l’utilizzo viene applicato anche sul dna fetale acellulare.

Dall’equipe medica olandese fanno sapere che al momento l’affidabilità del test è circa dell’80% a causa di risultati falsi negativi, ma si sta lavorando per migliorarne la precisione. Lo studio è iniziato nel 2009 e dovrebbe continuare almeno fino al 2012, con la speranza di rendere disponibile il test nelle cliniche entro 2-5 anni.

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Rosso e blu, i colori della salute

Posted by davidone1967 su 8 luglio 2010

Di Francesca Fiorentino, EnXerio Channel

Rosso e blu sono i colori dell’estate. In questo caso non parliamo di moda né tantomeno di una squadra di calcio, ma del tono della frutta e delle verdure che dovrebbero entrare di diritto nella nostra dieta per proteggere l’organismo. Dunque, semaforo verde per mirtilli e melanzane e per le arance rosse e le fragole, alimenti i cui pigmenti naturali (le antocianine, appartenenti alla famiglia dei flavonoidi) rappresentano una fonte di salute per il corpo.

Lo studio fa parte del progetto intitolato “Atheana”, nel quale hanno preso parte diversi istituti, tra cui: il Dipartimento di Scienze Biomolecolari e Biotecnologiche dell’Università di Milano, l’Istituto Europeo di Oncologia, la società italiana Kos Genetics, l’Istituto di Agrumicoltura di Acireale e l’Università Cattolica di Campobasso. I risultati dei test di laboratorio hanno dimostrato come queste sostanze ricche di antiossidanti abbiano proprietà utili a proteggere il sistema cardiovascolare, senza dimenticare il fattore antinfiammatorio.

Inoltre rallentano l’invecchiamento cellulare e costituiscono un ottimo coadiuvante nella lotta ai tumori. Le cavie prese in esame quindi pur sottoposte ad una dieta ipercalorica, ma ricca in antocianine, si sono mantenute in piena forma fisica e soprattutto magre. Adesso si attende l’inizio della sperimentazione clinica sugli esseri umani. In ogni caso, aumentare il consumo di frutta e verdura rossa e blu può già essere utile.

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Il ritorno di Alfio Bardolla: come diventare milionari in due anni e sette mesi

Posted by davidone1967 su 7 luglio 2010

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

Come sempre, vi ricordo in modo assolutamente sfacciato che comprando i prodotti consigliati mi fate guadagnare fruscianti euri. Grazie, D.

Personalmente, in tempi recenti sono arrivato alla conclusione che diventare milionario non è un mio obiettivo a breve. Tuttavia devo ammettere che i libri di Alfio Bardolla mi hanno fornito molti spunti utili per la gestione del denaro.

Adesso il buon Alfio torna con un programma che ha il vantaggio di dare una tempistica precisa al raggiungimento dello status di milionario (in euro). Magari non sarà cosa proprio per tutti, però sono convinto che sulla gestione del denaro più se ne sa meglio è. Tanto che ho scritto con Giancarlo Fornei l’ebook Gestire i soldi

Il libro di Alfio lo potete trovare qui: http://www.ibs.it/code/9788820048594/bardolla-alfio/milionari-in-2-anni.html

L’ebook Gestire i soldi lo trovate qui: http://www.giancarlofornei.com/new/paypal_gestire_soldi.asp?affiliato=GiancarloFornei

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Autodiagnosi web? Occhio alle bufale

Posted by davidone1967 su 7 luglio 2010

Di Francesca Fiorentino, EnXerio Channel

Li vedi incollati al computer 24 ore su 24, non importa se fuori c’è il mondo. Il mondo del webdipendente è quello spazio compreso tra lo schermo del PC e il loro volto. Nulla da dire, è una delle tante peculiarità dei nostri giorni ipertecnologici. Logico che in questo panorama il web sia diventato una delle principali fonti di informazione in campo madico scientifico. Non è raro trovare dei pazienti che si presentano dal proprio medico con un’autodiagnosi già effettuata grazie alle migliaia di pagine internet dedicata a questa o quella malattia.

Il problema è che a volte quello che si scopre on line non sempre è attendibile. Lo dimostra uno studio americano pubblicato sulla rivista Journal of Bone and Joint Surgery. Secondo quanto si legge il 20% dei siti di questo tipo è infatti sponsorizzato da aziende private che vogliono vendere i loro prodotti, non menzionando gli effetti collaterali e dando informazioni incomplete. I ricercatori si sono soffermati in particolare su le più comuni diagnosi di medicina sportiva, come la rottura del legamento crociato anteriore, del menisco o il gomito del tennista, analizzando poi le informazioni riguardanti queste patologie scovate sui principali motori di ricerca.

Tre i fattori valutati: correttezza, completezza e chiarezza. Ebbene, i migliori risultati sono stati raggiunti dai siti noprofit, seguiti da quelli accademici (inclusi quelli delle riviste scientifiche) e alcuni siti commerciali non orientati alle vendite. I meno accurati sono stati invece gli articoli di giornale, i siti web personali e quelli commerciali, sponsorizzati cioè da industrie farmaceutiche. Curiosare su internet è dunque lecito, sia per cultura personale, che per reale necessità di sapere se si è affetti da una qualche malattia, ma ciò che conta davvero è la diagnosi del medico, l’unico in grado di capire realmente la nostra situazione fisica.

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Scoperta israeliana, arriva il “pillolo”

Posted by davidone1967 su 6 luglio 2010

Di Francesca Fiorentino, Enxerio Channel

E’ finalmente giunta l’ora della pillola contraccettiva per i maschi e il merito è tutto di un gruppo di scienziati israeliani. Gli studiosi della Bar – Ilan University di Tel Aviv, infatti, hanno trovato una molecola che neutralizza la capacità fecondativa degli spermatozoi.

A differenza della classica pillola, in cui l’azione combinata di ormoni progestinici e estrogeni blocca l’ovulazione, in questo caso l’azione della molecola non avviene a livello ormonale, ma blocca la produzione di una proteina necessaria alla fecondazione. Va detto che gli spermatozoi vengono lo stesso prodotti, ma non hanno alcuna capacità di fecondare la cellula uovo per evitare al 100% gravidanze indesiderate.

Attualmente i test effettuati su topi da laboratorio hanno mostrato risultati incoraggianti, mentre la sperimentazione su volontari umani avrà inizio dal prossimo anno. Questo tipo di farmaco richiede un’assunzione mensile o trimestrale e in nessun modo rappresenta una devirilizzazione dell’uomo. La comunità scientifica internazionale ha accolto con ottimismo i risultati dello studio, manifestando tuttavia alcune perplessità legate all’effettivo ruolo di questa proteina, non solo nella fecondazione.

Inoltre, come sostenuto da alcuni medici, l’interazione tra lo spermatozoo e la membrana dell’ovocita è un processo molto complesso ed è difficile trovare un’unica proteina in grado di far saltare l’intero equilibrio. In ogni caso tuttio concordano nel dire che la contraccezione del futuro sarà di questo tipo, cioè senza alcun coinvolgimento ormonale

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Ambiente, misurato il “respiro della Terra”

Posted by davidone1967 su 6 luglio 2010

E’ stato misurato per la prima volta il respiro della terra, vale a dire il valore della fotosintesi e dell’anidride carbonica in relazione alla temperatura. Due ricerche in merito, pubblicate sulla rivista Science, sono state presentate a Torino. Ha partecipato anche l’Italia, con il centro ricerche europeo di Ispra e le università di Bolzano e Milano Bicocca.

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Come Rovinarsi l’Amore con Successo

Posted by davidone1967 su 5 luglio 2010

Come Rovinarsi l'Amore con Successo

Recensione di David Di Luca,  www.riassumendo.com

Non sono certamente un esperto nei rapporti di coppia. Per questo vi serve magari il mio amico Giancarlo Fornei. Però mi ha incuriosito l’approccio di questo libro, per la sua carica ironica. Spesso i manuali alla rovescia insegnano meglio di quelli che sembrano quasi voler pontificare. Senza parere, ti fanno comunque riflettere.

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Emergenza caldo, malori tra i clochard, Servono vestiti estivi e succhi di frutta

Posted by davidone1967 su 4 luglio 2010

Fonte: City Angels

L’ondata di caldo colpisce pesantemente i senzatetto milanesi, soprattutto quelli più anziani e di salute malferma. Dall’inizio di luglio i volontari dei City Angels sono già intervenuti in nove casi di disidratazione e di malessere tra i senza fissa dimora. E lanciano un appello: servono abiti leggeri, estivi (alcuni clochard, non avendo il cambio di guardaroba, vanno ancora in giro con abiti primaverili o addirittura invernali). Molto richiesti pantaloncini corti e bermuda, canottiere, t-shirt, occhiali da sole e soprattutto cappelli e berretti per proteggersi dal sole. Servono soprattutto vestiti da uomo, principalmente di taglia L e XL.

Servono anche bibite e, in particolare, succhi di frutta, che oltre a dissetare nutrono. Alcuni clochard sdentati e di salute malferma ne hanno particolare bisogno in questi giorni.
Il materiale può essere recapitato nella sede dei City Angels in via Teodosio 85 (zona Loreto). Il numero telefonico è 02 26809435.

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Alle donne piacciono gli uomini positivi

Posted by davidone1967 su 3 luglio 2010

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiE’ una vita che lo affermo, ancor prima di cominciare a lavorare con l’Universo Femminile: essere positivi porta molti vantaggi.

Nello specifico, dato che stiamo parlando di donne, è bene che tu sappia che a loro piacciono molto gli uomini positivi.

Insomma, la positività è ritenuta un elemento molto attraente, dalle donne.

Le donne hanno una sorta di “radar”, di sesto senso e tengono alla giusta distanza gli uomini che sono pessimisti e si lamentano spesso.

Un uomo così, non è per nulla attraente ed anzi, paradossalmente, finisce per allontare le donne da sé.

Fidati di me, hai almeno tre motivi per essere una persona ottimista e positiva:

1. Attrai a te le Donne.
Proprio perché positivo, l’uomo viene visto come una persona molto attraente. Simpatica e in grado di stare in compagnia, di socializzare, di amare la vita.

2. Attrai a te il Successo.
Un uomo positivo ha senza dubbio un atteggiamento mentale vincente, che lo porta ad avere delle aspettative positive, volte a raggiungere il successo.

Successo che grazie alla Legge di Attrazione, attrai a te molto più velocemente di qualsiasi altra persona negativa e pessimista.

3. Attrai a te gli altri.
Un uomo positivo avrà sempre intorno a se molte persone. Piace agli altri proprio perché solare e positivo e tutti, ripeto tutti, vorranno stare con uno come lui.

Pensaci un istante: con chi preferisci stare in compagnia, con una persona solare e positiva o con uno che si lamenta sempre?

Insomma, oltre al fatto che alle donne piacciono gli uomini positivi, hai diversi altri motivi per coltivare la positività in te, e vivere con ottimismo ed entusiasmo.

E tu, come sei? Positivo o negativo?

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

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Frutta secca alleata contro il colesterolo

Posted by davidone1967 su 2 luglio 2010

Di Francesca Fiorentino, Enxerio Channel

Aggiungere alla nostra dieta 60 grammi di noci e altra frutta secca può aiutarci a combattere il colesterolo. Lo dimostra uno studio spagnolo i cui esiti sono stati pubblicati dagli Archives of Internal Medicine. Pistacchi, mandorle e nocciole, quindi, possono contenere la diffusione del colesterolo e degli altri grassi circolanti nel sangue.

Il cambio di marcia si è notato nei 580 pazienti che si sono sottoposti ai test. In particolare il beneficio è stato evidente per tutti coloro che seguivano un regime alimentare ricco di grassi saturi (carne, formaggio, uova), sostituiti via via da quelli insaturi contenuti nella frutta secca. Sostanze in grado anche di migliorare la funzione della parete delle arterie, di proteggere la cellule dall’invecchiamento (potenziando la funzione del sistema immunitario), di esercitare un controllo sull’aggregazione delle piastrine e di aiutare i pazienti tendenti all’iperglicemia di ridurre il rischio di sviluppare il diabete.

Va detto naturalmente che la frutta secca va consumata con parsimonia vista la quantità di calorie contenuta in essa, tuttavia con il passare del tempo si apprezza sempre di più il potere nutrizionale di noci e affini; alimenti ricchi di acido alfa-linolenico, precursore degli omega 3. L’assunzione di quattro noci al giorno introduce nell’organismo una quantità di omega 3 in misura analoga a quanto si otterrebbe con il consumo di pesce.

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Tumore al seno, le nuove frontiere dell’oncologia

Posted by davidone1967 su 1 luglio 2010

Di Francesca Fiorentino, Enxerio Channel

Nei giorni scorsi abbiamo parlato delle nuove terapie per curare il cancro al seno; in particolare la nostra attenzione si è soffermata sulle tecniche di radioterapia, ormai sempre più condensata nel tempo. E’ quanto emerso dalla conferenza dell’Associazione Americana di Clinica Oncologica (Asco) svoltosi recentemente a Chicago. La radioterapia, in sostanza, viene concentrata in un’unica sessione di 30 minuti ed effettuata durante l’operazione.

Si parla di innovazioni anche in campo chemioterapico con l’azione combinata di un potente farmaco citotossico (cioè specializzato a neutralizzare le cellule malate) e di un anticorpo che trasporta la sostanza in questione direttamente sui tessuti interessati dalla patologia. Ma andiamo con ordine e partiamo dalla radioterapia intraoperatoria mirata (TARGIT), una tecnica che tra qualche anno potrà soppiantare definitivamente la radioterapia post operatoria, un periodo di cura di circa 3-6 settimane particolarmente gravoso per le donne sottoposte a operazione per carcinoma mammario.

I primi test, avviati nel 2000, hanno raccolto adesioni da 28 centri (l’Italia ha partecipato dal 2004 con il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano e l’Ospedale San Giuseppe di Empoli). In questo caso l’efficacia è tangibile non solo per evitare recidive, ma soprattutto per limitare lo stress post-operatorio e gli effetti tossici. La “super chemio”, com’è stata ribattezzata dagli studiosi, è invece una sintesi tra l’azione del farmaco T-DM1 (ancora in via di sperimentazione) e il trastuzumab, una soprta di postino che porta la sostanza dove c’è maggiormente bisogno, cioè al recettore delle cellule tumorare HER-2. Al momento gli effetti positivi si sono visti nel tumore al seno

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Post Parade Giugno 2010 (quella vera)

Posted by davidone1967 su 30 giugno 2010

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Come far crescere l’autostima nei bambini

Posted by davidone1967 su 29 giugno 2010

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiOggi rispondo all’email di una mamma, Lucia, che si preoccupa per la sua bambina e mi ha scritto questa email, chiedendomi come poterla aiutare a far crescere autostima nei bambini.

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Come crescere autostima nei bambini
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ho una bambina di 6,5 anni che e’ molto timida e anche se i risultati a scuola sono ottimi ha sempre il terrore di sbagliare, quali sono i comportamenti da tenere per incrementare la sua autostima e quali gli errori…

mi puo’ consigliare un libro adeguato in merito
la ringrazio anticipatamente
lucia

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Eccoti 3 consigli banali per creare Autostima nella tua bambina
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Cara Lucia,
per prima cosa permettimi di farti notare che un bambino si comporterà, sempre, secondo le aspettative degli altri, specialmente delle persone che vivono intorno a lui, che hanno autorità su di lui.

Quindi, se ti sei accorta che tu o tuo marito hai “chiesto” troppo alla tua bambina, hai avuto delle aspettative un pò troppo alte, comincia col fare un piccolo passo indietro.

Con il farle capire che deve stare tranquilla, che non succede nulla se a scuola non prende sempre tutti dieci.

Premesso questo, direi che puoi cominciare ad aiutare la tua bambina a far cresce l’autostima dentro di sé con questi tre modi:

1. comincia con evitare di rimproverarla se per caso sbaglia. Falle capire che sbagliare non è nulla di grave, che anzi, sbagliare è fondamentale per imparare qualcosa di nuovo. Magari raccontale come anche tu e tuo marito, pur avendo sbagliato tante volte, avete imparato tantissimo dai vostri errori;

2. ricordale costantemente che le vuoi bene e che hai fiducia in lei. Quando fa qualcosa di buono, dille subito brava e quando sbaglia qualcosa, tranquillizzala e dille di non preoccuparsi, che sei certa che la prossima volta andrà meglio;

3. tutte le sere, quando si sta per addormentare, dille che sei fiera di lei. Sussurrale nell’orecchio che sai che diventerà sempre più brava e che deve stare tranquilla, perché durante la notte la fiducia crescerà sempre più dentro di lei.

Prima che la bambina si addormenti, lavora sul suo inconscio e aiutala a crearsi un’immagine positiva di se stessa.

Per esempio: se da grande vuole diventare una ballerina, ripetile che da grande diventerà una bravissima ballerina. Che la vedi già danzare con allegria e con il sorriso, bellissima nel suo tutu rosa.

Più la stimoli ad avere un’immagine positiva, più la sua autostima crescerà e si rafforzerà.

Infine, ricordati che è fondamentale che tu e tuo marito abbiate un atteggiamento coerente e comune con la bambina.

Se tu motivi la bambina e lui, invece, le fa solo notare gli errori (o viceversa), create in lei solamente maggior confusione e, di conseguenza, avrà scarsa fiducia in se stessa.

Tu e tuo marito dovete dare “amore” incondizionato alla vostra bambina, indipendentemente dalle vostre aspettative.

Dovete amarla per quello che è, e non per quello che vorreste che fosse.

Un libro da leggere?

Semplice, “PNL per i bambini” di Eric De La Parra Paz, il più bel libro che abbia mai letto su come comportarsi per far crescere la sicurezza e la fiducia nei bambini.

Un libro che ogni genitore con bambini sotto ai dieci/dodici anni, dovrebbe leggere almeno tre volte.

Un grande abbraccio e spero di esserti stato di qualche utilità

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Il segreto del successo secondo Jim Rohn

Posted by davidone1967 su 29 giugno 2010

“Il successo non ha niente di magico o di misterioso. E’ la conseguenza dell’applicare costantemente i fondamentali più semplici.”    Jim Rohn

A volte si pensa che il successo arrivi per caso. Non è così. Si tratta semplicemente di persistere, imparando eventualmente dagli errori. E se lo afferma colui che è stato il mentore di Anthony Robbins, direi che possiamo crederci. Ci sono momenti in cui mi viene da pensare che i successi più solidi si costruiscano un mattone alla volta. Solo chi smette di costruire ha veramente fallito.

…e ovviamente vai coi libri, che vi invito ad acquistare come pedaggio per i contenuti di questo sito :-)

In italiano si trova Sette strategie per la ricchezza e la felicità

http://www.ibs.it/code/9788871529967/rohn-jim/sette-strategie-per-la.html?shop=4616

Se leggete ‘nu poco di english:
7 Strategies for Wealth & Happiness: Power Ideas from America’s Foremost Business Philosopher

Oppure potete navigarvi la pagina che Amazon dedica a Jim Rohn

(David Di Luca)

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Esposizione al sole, cercate i solari giusti

Posted by davidone1967 su 29 giugno 2010

Di Francesca Fiorentino, Enxerio Channel

Le regole per un’abbronzatura perfetta? Prima di tutto proteggere la pelle. Il messaggio è rivolto a chi ha la pelle chiara, ma ciò non significa che gli altri non debbano interessarsene. Per schermare il derma dai raggi ultravioletti bisogna dunque scegliere la crema solare più adatta. Subito un avvertimento: “indossare” una crema ad alta protezione evita le scottature, ma non vuol dire che ci si possa esporre di più.

Quindi sarebbe bene non fare troppi bagni di sole durante i primi giorni di mare, sarebbe un errore grave anche con un solare ad alta protezione. Discorso da tenere a mente in particolare quando si parla di bambini: una scottatura da piccoli, infatti, facilita lo sviluppo del melanoma in età adulta. Per scegliere il solare giusto bisogna orientarsi fra livelli di protezione, filtri chimici e fisici. Recentemente l’Unione Europea ha reso obbligatoria la nuova dicitura continentale per le creme.

Diffidate dalla scritta “schermo totale” perché una protezione del genere non esiste; quattro le differenti gradazioni della protezione, bassa, media, elevata, molto elevata. Le confezioni dei cosmetici, inoltre, dovranno avvertire chiaramente i consumatori che i raggi UVA sono responsabili dell’invecchiamento della pelle e alterazione del sistema immunitario. Per la protezione dal sole si consiglia di applicare la crema almeno una mezz’ora prima dell’esposizione, ripetendo l’applicazione dopo il bagno o la doccia.

La dose indicata per un adulto che l’Unione europea dà è di 6 cucchiaini da tè di crema. Evitare il sole tra le 11 e le 15. In questo orario i bambini devono essere tenuti all’ombra

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“Downshifting”, lavorare meno e godersi la vita

Posted by davidone1967 su 28 giugno 2010

Recensione di David Di Luca

DownshiftingPosso dirlo per esperienza diretta: se il lavoro non ci soddisfa la responsabilità è sempre nostra.  In effetti, ciò che facciamo per guadagnare la pagnotta dovrebbe rispecchiare i nostri valori. Non sempre è possibile, ma bisognerebbe quantomeno puntarci.

Del resto, a volte siamo così coinvolti nel “guadagnarci la pagnotta” di cui sopra, che di riesaminare la nostra posizione lavorativa non ci passa neppure per l’anticamera del cervello. Lavoriamo come dei pazzi, lavoriamo sempre di più, e ogni tanto ci domandiamo chi ce lo fa fare.

Molto dipende da quello che realmente vogliamo. Il libro che vi presento oggi, Downshifting, di John D. Drake, ci invita a rallentare il passo. Non certo a non fare più un emerito tubo, ma semplicemente a capire quali sono le nostre potenzialità, ed anche, volendo, a renderci conto se davvero abbiamo bisogno di tutti i giocattolini che ci circondano…

Seguendo il link qui sotto e acquistando il libro contribuisci al mantenimento di questo sito (e al mio personale, che non guasta):

http://www.ibs.it/code/9788888857336/drake-john-d/downshifting-come-lavorare-meno.html?shop=4616

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Dare agli altri una reputazione da rispettare

Posted by davidone1967 su 28 giugno 2010

Un guest post di Marco Germani, autore di I meccanismi della persuasione

Una tecnica di persuasione etica molto efficace è quella di evidenziare, prima di formulare una richiesta, delle caratteristiche dell’altra persona che noi ammiriamo e rispettiamo e che sono completamente compatibili con l’accettazione della richiesta stessa. Illustro quanto sopra con un esempio pratico: qualche tempo fa mi sono trovato nella posizione di dover sollecitare un pagamento ad un cliente per un mio servizio di consulenza.

Con questo cliente abbiamo un rapporto di amicizia e stima reciproca e, dato molto importante, l’entità del pagamento non era tale, da mie informazioni certe, da creargli qualsiasi tipo di disagio finanziario. In altre parole il cliente possedeva i soldi per pagarmi, la data del pagamento era stata abbondantemente superata e nonostante ciò ancora non mi stava pagando. Era necessaria quindi un’opera di persuasione da parte mia, da effettuare nel modo più appropriato possibile.

Decisi allora di inviargli una breve nota in cui, inizialmente, lo informavo di un nuovo trend di mercato presente nel suo specifico settore. Dichiaravo che si trattava di un’informazione molto recente e di cui poche persone erano attualmente a conoscenza (fatto assolutamente vero), per usare la leva del principio di scarsità, unita a quella del principio di reciprocità. A conclusione del messaggio, decisi di aggiungere la seguente frase.

“Infine, dato che sei una persona integra, onesta e corretta, sono certo che provvederai appena ti è possibile al pagamento della mia fattura n. XX con data di scadenza….”

Cosa avevo fatto ? semplicemente avevo dato al mio cliente una reputazione da mantenere. Chi è onesto, integro e corretto, paga le fatture in tempo, o almeno avverte se ha un problema finanziario e non può pagare (e non era il caso dell’importo in questione, per quel cliente). Leggendo quelle parole, il cliente si trovava così di fronte ad una scelta: meglio pagare o rinunciare alla reputazione di essere integro ? quanto gli sarebbe potuto costare perdere la sua reputazione di persona onesta per i suoi affari futuri ?

Probabilmente a causa di queste considerazione, due giorni dopo, mi arrivò il pagamento accompagnato da un suo messaggio di scuse.

Come sempre, ci tengo a sottolineare che per utilizzare questa tecnica, è necessario che la nostra affermazione positiva sia vera. Se questo cliente fosse storicamente stato un cattivo pagatore, la mia affermazione sarebbe suonata falsa e strumentale e probabilmente non avrebbe sortito alcun effetto. In quel caso, avrei dovuto lavorare maggiormente sul persuadere me stesso a smettere di prestare servizi ad una persona di quel tipo !

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Autismo, si lavora ad un test per la diagnosi precoce

Posted by davidone1967 su 25 giugno 2010

Di Francesca Fiorentino, Enxerio Channel

Diagnosticare l’autismo prima della nascita, magari mettendo a punto un test genetico, per stabilire fin da subito una strategia di azione. E’ questa la nuova frontiera degli studi su questa patologia, che solo in Italia colpisce 5 bambini ogni diecimila. La strada è ancora lunga, ma stando a quanto è stato pubblicato nei giorni scorsi da “Nature”, si comincia a fare qualche piccolissimo passo.

Sulle colonne della prestigiosa rivista scientifica sono stati pubblicati i risultati del più ampio studio genetico fatto sull’argomento; una sorta di mappatura dei geni dell’autismo che si completerà nei prossimi due anni. Gli studiosi, provenienti da 12 paesi differenti, hanno analizzato il DNA di circa mille bimbi affetti da autismo e altrattante persone sane. Il risultato più significativo che è stato raggiunto dall’equipe medica è stato che i geni coinvolti in questa malattia sono di più rispetto agli otto, nove di cui finora si conosceva un ruolo nella malattia.

Difficile riuscire da subito a creare un test definitivo visto che le varianti genetiche sono tantissime (e contrariamente a quanto pensato finora non sono ereditate dai genitori), ma quello che si è scoperto è che nei pazienti malati, ad essere alterati sono i geni adibiti alla formazione delle connessioni fra le cellule cerebrali e altri coinvolti nella segnalazione nervosa. Altra scoperta interessante è che ogni bambino ha una diversa alterazione in geni diversi. Ogni gene poi può essere raggruppato in una categoria e in certi casi sono legati anche ad altri deficit mentali.

Insomma, il compito che attende gli scienziati è gravoso e richiede a collaborazione di molti pazienti e delle loro famiglie per analizzare il maggior numero di genomi. Le esatte cause dell’autismo, infatti, restano ignote.

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L’Accademia della Crusca lancia un appello, “rischiamo la chiusura”

Posted by davidone1967 su 24 giugno 2010

Di David Di Luca, Enxerio Channel

L’Accademia della Crusca, quello che si può definire a buon diritto il tempio della lingua italiana rischia di chiudere per mancanza di fondi, e lancia un appello. Gli accademici chiedono una legge che attivi le risorse necessarie per consentirle ”un sicuro funzionamento e uno sviluppo delle attivita’ adeguato ai fini statutari”, con una dotazione ordinaria da parte dello Stato di almeno un milione di euro.

L’appello è stato presentato a Palazzo Vecchio dalla presidente della storica istituzione Niccoletta Maraschio e dall’assessore alla cultura del comune di Firenze Giuliano Da Empoli. Presenti anche numerosi accademici tra cui i linguisti Tullio De Mauro, Francesco Sabatini (presidente onorario), Maria Luisa Altieri Biagi, Alberto Nocentini, Ornella Castellani Polidori e Rosanna Bettarini.

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Maturità, Platone al Classico nella seconda prova. Domani il quizzone.

Posted by davidone1967 su 24 giugno 2010

Di David Di Luca, Enxerio Channel

Archiviata anche la seconda prova per la maturità 2010. Al Classico è uscito Platone, per l’esattezza un brano dell’”Apologia di Socrate”. Al liceo Scientifico tradizionale i quesiti di matematica erano su calcolo differenziale, integrale e geometria analitica, prova considerata facile da molti studenti.

Il caso di quest’anno riguarda i periti elettronici. Secondo alcuni degli stessi docenti che lo hanno proposto agli studenti, si trattava piuttosto di un problema di informatica. Il ministero ha ammesso che si trattava in effetti di una prova innovativa. Gli argomenti perà facevano comunque parte del programma.

Domani sarà il momento del quizzone, predisposto per l’ultima volta dalle commissioni. Dal prossimo anno infatti dovrebbero arrivare le prove Invalsi. (24GIU10)

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Il mio ‘paninaro’ preferito

Posted by davidone1967 su 23 giugno 2010

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

Questa volta mi permetto di fare della pubblicità sfacciata. Nei lunghi anni in cui ho vissuto a Roma, avevo un mio ‘paninaro’ preferito, la “Paninoteca l’Incontro“, in via Assisi, al Tuscolano. Il buon Claudio (che vedete nella foto con Patrizia, ‘anima’ della cucina) prepara dei panini che sono veramente ottimi, e al tempo stesso rientrano nella dieta che seguo ormai da un po’.

Ma visto che ne parlo, vorrei utilizzare questo come un esempio di come ogni attività sia diversa da un’altra. A Roma ci sono tantissime paninoteche, ma nessuna come quella di Claudio. La maggior parte dà l’impressione di essere un po’ tirata via. Invece questa lascia un’ottimo ricordo nel cliente. Vediamo come mai.

Io credo che uno dei punti di forza stia nell’ottimo Rapporto qualità-prezzo. Da Claudio si trova roba buona e si paga il giusto.  Inoltre, si trova una vasta scelta di ingredienti, al contrario di altri posti dove ce ne sono cinque o sei al massimo.

Altro punto di forza è il servizio. Il locale è sempre pulitissimo, e il cliente è seguito con cortesia anche quando (e capita spesso) c’è il pienone.

Quante ce ne sono in giro di paninoteche? Tantissime. Eppure Claudio riesce a differenziarsi da tutti. Ed è questo l’atteggiamento vincente. Così anche noi vinciamo quando riusciamo a individuare le nostre migliori qualità, e le sfruttiamo al massimo.

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Maturità, smentiti i pronostici, escono Primo Levi… e gli Ufo

Posted by davidone1967 su 23 giugno 2010

Di David Di Luca, www.enxerio.com

Sono stati disattesi i pronostici per le tracce della prima prova per la maturità 2010. Contro tutte le ipotesi di tam tam e siti specializzati sono usciti Primo Levi e le Foibe. E poi – anch’essi per nulla ipotizzati – temi sul Piacere (esplorandone tutti gli ambiti, sesso incluso), sulla musica e la sua funzione nella società contemporanea, sulla ricerca della felicità, sul rapporto tra giovani e politica. C’è stato spazio, è il caso di dirlo anche una traccia dal titolo “Siamo soli?” che subito è stata ribattezzata ‘il tema sugli Ufo’.

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La rabbia, quando il cervello funziona a metà

Posted by davidone1967 su 23 giugno 2010

Di Francesca Fiorentino, Enxerio Channel

La rabbia è in grado di far aumentare il battito cardiaco, la pressione arteriosa e i livelli di testosterone e cortisolo, ma solo recentemente è stato possibile scoprire cosa succede a livello cerebrale quando ci troviamo in una situazione di forte aggressività. In sintesi potremmo dire che è il lato sinistro del cervello a prevalere su quello destro, naturalmente a livello di attività. La scoperta è stata messa a punto da un gruppo di scienziati spagnoli e pubblicata sulla rivista “Hormones and Behavoir”.

Ai trenta volontari (tra i 18 e i 10 anni) che sono stati sottoposti ai test sono sono state fatte leggere circa 50 dichiarazioni che evocavano il sentimento di rabbia. Il meccanismo in questione si chiama Anger Induction (Induzione della rabbia) e prevedeva, tra i vari momenti, anche la rievocazione di alcune situazioni personali. Durante le analisi, poi, sono state fatte una serie di rilevazioni biomediche.

Quello che ha stupito i ricercatori è stato scoprire che il cervello rispondeva asimmetricamente alla rabbia, facendo funzionare maggiormente l’emisfero sinistro, la cui attività è legata normalmente ai sentimenti positivi. In realtà è proprio la parte frontale dell’emisfero sinistro che si attiva quando si sta facendo esperienza di intimità o vicinanza e visto che la rabbia è legata ad un oggetto a cui si è molto legati, si spiega il perché di questa prevalenza, anche se in questo caso si parla di sentimento negativo.

Prossimo passo della ricerca, scoprire come reagiscono i mancini e le donne.

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Maturità, Pascoli in pole position. E arriva la dieta antipanico

Posted by davidone1967 su 22 giugno 2010

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

A poche ore dall’apertura delle buste continua ad esser Pascoli l’autore in pole position per l’analisi del testo. Lo stima il portale specializzato Skuola.net. Seguono Pirandello, Ungaretti e Montale. Altre tracce possibili sono quelle che riguardano l’ecologia, la povertà, il tema della privacy e l’emarginazione sociale. Per la traccia artistica futurismo e Picasso.

Intanto la Coldiretti propone la dieta anti-panico, consigliando Pane, pasta o riso. Lattuga, radicchio, cipolla, formaggi freschi, yogurt e uova bollite. Latte caldo, frutta dolce e infusi al miele. Sconsigliati invece patatine in sacchetto, salatini ed alcolici, così come i cibi in scatola. Importante una buona notte di sonno, anche se si stima che il 52% degli studenti non riesce a dormire nella fatidica notte prima degli esami.

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Ictus, arriva l’aspira-coaguli

Posted by davidone1967 su 22 giugno 2010

Di Francesca Fiorentino, Enxerio Channel

Nella terapia dell’ictus è fondamentale la velocità di azione. Aspettare troppo (diciamo oltre le tre ore dall’ischemia) potrebbe compromettere definitivamente la funzionalità dei tessuti cerebrali danneggiati dalla mancanza di ossigeno. Attualmente in California si stanno sperimentando nuove tecniche di cura per liberare i vasi ostruiti, anche quando il TPA, il principale farmaco sciogli trombi non sia più efficace. Si tratta di metodi “meccanici” attraverso i quali i coaguli vengono frantumati e aspirati.

Un sottilissimo catetere viene infatti inserito nell’arteria femorale dall’inguine e fatto risalire fino al punto della testa dove si trova l’occlusione. In un’ora e mezzo di intervento, fatto senza anestesia totale e sotto controllo radiologico, il coagulo viene “prelevato” in tutti i suoi frammenti. I risultati della sperimentazione sono stati presentati in un recente convegno in Canada. Le ventisette persone sottoposte a questa innovativa terapia si sono riprese in maniera ottimale e le loro funzioni neurologiche sono state preservate.

Fondamentale è dunque la tempestività dell’intervento e soprattutto riconoscere i sintomi dell’Ictus. In caso di alterazioni della vista, della capacità di parlare e della sensibilità degli arti si dovrebbe chiamare subito il 118. Fa riflettere però che siano ancora poche in Italia le cosiddette Stroke Unit, ossia le unità specializzate nel trattamento dell’ictus; circa 70, dislocate soprattutto al centro-nord.

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Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo

Posted by davidone1967 su 21 giugno 2010

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

Ovviamente il titolo non è mio. Ce lo fornisce nientepopodimenochè il Mahatma Ghandi. Tutti vorremmo che il mondo cambiasse. O no? Per dirne una, che la gente non parcheggiasse sulle strisce. Che certi personaggi la smettessero di personaggiare. Che l’aria non fosse inquinata ecc. ecc.

Il  punto è che se ci aspettiamo che cambino gli altri, stiamo freschi. Gli altri non cambieranno. Non da soli perlomeno. Dobbiamo essere noi a decidere di cambiare. I primi a non parcheggiare sulle strisce. I primi a non personaggiare, a praticare l’onestà e la solidarietà. I primi a non inquinare, per quanto ci riesce.

Complicato? Certamente. Nessuno ha detto che è facile, e nemmeno, badate bene, che si può fare domani mattina. Ma possiamo diventare noi il cambiamento che vogliamo vedere nel mondo. Se un numero sufficiente di persone decide questo, ecco che si rischia che il mondo cambi davvero.

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Assumi poche calorie? Sei un CRONista

Posted by davidone1967 su 21 giugno 2010

Di Francesca Fiorentino, Enxerio Channel

Sono tantissimi quelli che si impongono un regime alimentare ferreo solo in determinati periodi dell’anno (l’estate ad esempio). Poi ci sono gli oltranzisti, circa tremila in tutto il mondo, a dieta tutto l’anno. Sono i CRONisti, membri di una società, nata agli inizi degli anni ’90 negli Stati Uniti, che si chiama Calorie Restriction Society International. Il loro nome deriva proprio dalle iniziali del loro stile di vita quotidiano: Calories Restriction Optimal Nutrition, poche calorie per una nutrizione ottimale.

La loro filosofia di vita? Mangiare chili di vegetali ogni giorno, non toccare i dolci e fare movimento con una certa regolarità. In pratica hanno volontariamente scelto di ridurre le calorie quotidiane del 30% in modo da arrivare ad un indice di massa corporea inferiore alla norma (cioè il 18,5). Tutto questo non ha nulla a che vedere con l’anoressia. Il CRONista medio infatti mangia di tutto: vagonate di verdura, legumi e cereali integrali, pesce e carne, yogurt magro.

Una scelta di vita che stando ai risultati premia i temerari che intraprendono questa via. La pressione è sempre bassa, il colesterolo è ai minimi così come il rischio di ammalarsi di patologie metaboliche. Questo gruppo di persone è stato studiato con dovizia di particolari dal professore Luigi Fontana, direttore del reparto nutrizione e invecchiamento dell’Istituto Superiore di Sanità, nonché visitor professor di medicina alla Washington University di St Louis. E’ stato lui però a rilevare un neo in questo tipo di dieta, ovvero l’eccessiva quantità di proteine, 1,7 grammi per chilo di peso corporeo al giorno, a fronte degli 0,9 grammi della dieta mediterranea.

Selezionati sei CRONisti, il professor Fontana ha ridotto le proteine dietetiche a 0,95 g per chilo. Il risultato dell’esperimento, pubblicato sulla rivista scientifica Aging Cell, ha mostrato che, dopo tre settimane di dieta, nei volontari si è ridotta di un quarto la quantità di un ormone prodotto dal fegato, generalmente basso negli animali longevi.

Dunque, secondo Fontana, la struttura dietetica dei CRONisti è buona, ma andrebbe un po’ variata. Insomma, meglio ridurre l’assunzione di carne, salumi, formaggi, uova, piuttosto che le calorie, decisamente più frustrante dal punto di vista del gusto.

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Diabete, nuova cura dalle staminali degli occhi

Posted by davidone1967 su 20 giugno 2010

Di Francesca Fiorentino, Enxerio Channel

Una nuova cura per il diabete arriva dalle cellule staminali degli occhi; cellule staminali adulte che secondo gli studiosi dell’Università di Palermo, coordinati dalla dottoressa Carla Giordano, sono più efficaci di quelle embrionali per produrre insulina. La scoperta, tutta italiana, è stata presentata al XXIII Congresso Nazionale della Società Italiana di Diabetologia che si è svolto a Padova.

Queste cellule potrebbero essere facilmente prelevate dal paziente stesso e poi conservate fino a necessità. Attualmente la ricerca è allo stadio sperimentale (la procedura per ottenere beta-cellule, infatti, è oggetto della richiesta di un brevetto), ma è indubbio che se dovessero essere accertati i risultati, milioni di diabetici sarebbero finalmente liberati dalla schiavitù delle iniezioni di insulina. Già si era sperimentato l’uso di cellule staminali per la cura del diabete, ma le “insulae” pancreatiche avevano vita breve e soprattutto in Italia c’erano pochi donatori.

Nell’attesa che questa sperimentazione possa finalmente concretizzarsi, diamo qualche semplice consiglio in vista dell’estate. Tenete sempre sotto controllo la glicemia, magari facendo un po’ di moto in più per perdere qualche chilo. Meglio mangiare un gelato o un dolce prima o durante uno sforzo fisico, avendo l’accortezza di portare sempre qualcosa di zuccherino in caso di sforzi intensi e prolungati.

Il pesce è preferibile alla carne, così come si consiglia di mangiare frutta poco zuccherina e condimenti poco piccanti. Ci si può esporre al sole, ma con estrema cautela. I recettori del dolore hanno infatti una minore sensibilità e ci si potrebbe ustionare senza quasi accorgersene. I farmaci poi vanno sempre tenuti in luogo fresco e ombreggiato, magari una borsa frigorifero.

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Troppa carne, pubertà precoce per le bimbe

Posted by davidone1967 su 19 giugno 2010

Di Francesca Fiorentino, EnXerio Channel

Occhio a quello che diamo da mangiare alle nostre bambine. Secondo quanto stabilito da uno studio dell’Universià inglese di Brighton, troppa carne può stimolare un menarca precoce nelle piccole. Il campione preso in esame dagli esperti britannici comprendeva 3000 bambine che sono state seguite dalla nascità. E’ stato monitorato con attenzione il consumo di carne in tre momenti diversi ovvero quando le bambine hanno raggiunto i 3, i 7 e i 10 anni.

Ebbene, coloro che a tre anni mangiavano otto porzioni di carne a settimana e quelle che a 7 ne mangiavano 12 a settimana (quasi due volte al giorno) avevano una probabilità quasi doppia di sviluppare prima dei 12 anni. Tutto questo è legato allo scombussolamento ormonale creato dall’alimentazione sbilanciata. In pratica, il corpo reagisce all’assunzione di carne, particolarmente ricca di zinco e ferro, come se ci fosse una gravidanza imminente.

Ecco spiegata la pubertà precoce. Un altro fattore da non sottovalutare, però, è anche ciò che viene mangiato dai bovini. In certi casi gli ormoni dati per stimolarne la crescita può avere ripercussione su un organismo in crescita come quello di una bambina. La carne è un’ottima fonte di proteine, quindi, ma va consumata in modiche quantità e soprattutto deve avere una provenienza certificata.

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Artrite reumatoide, nuovi farmaci per la cura

Posted by davidone1967 su 18 giugno 2010

Di Francesca Fiorentino, EnXerio Channel

L’artrite reumatoide è una delle patologie più debilitanti. Chi ne è affetto non riesce a vivere una vita “normale”; nelle manifestazioni più acute anche alzare un bicchiere, tagliare un pezzo di pizza o lavarsi sembra un’impresa titanica. A rendere tutto questo ancora più sconfortante c’è la solitudine che spesso circonda il malato. Pochi sono a conoscenza di questa malattia e dei danni che provoca. Anzi, si tende a sottovalutarla con il rischio di ritardare la diagnosi e quindi la programmazione di una terapia ad hoc.

Ancora oggi, infatti, l’unico modo per ridurre le conseguenze dell’artrite reumatoide infatti è diagnosticarla presto e intervenire entro tre-quattro mesi dall’esordio dei sintomi: dolore alle articolazioni (in particolare di notte), rigidità al mattino, tumefazioni articolari. Si è tenuto a Roma il congresso European League Against Rheumatism durante il quale è stato presentato l’aggiornamento del Rapporto Sociale sull’Artrite Reumatoide del Censis. Lo scenario disegnato è quanto mai drammatico. I malati di artrite reumatoide sono spesso costretti a tagliare i ponti con l’esterno e in certi casi a cambiare i loro progetti di vita.

A questo punto diventano fondamentali le nuove terapie. L’ultimo farmaco arrivato è il tocilizumab. Agisce come anti recettore dell’interleuchina-6, un mediatore dell’infiammazione. In poche parole sottrae energia all’infiammazione e la spegne. Al momento la si sperimenta in quattro Regioni (Lombardia, Marche, Campania e Abruzzo).

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PSD-Riba-Come evitare gli insoluti dal 5 Luglio 2010 in poi

Posted by davidone1967 su 17 giugno 2010

Un guest post di Patrizio Gatti, www.planconsulting.it/blog

Ieri mattina ho ricevuto dal titolare di una azienda settore servizi questa mail che era rivolta agli uffici amministrativi della sua impresa ed a me per conoscenza :

Vi informo che, per effetto del D.LGS. 11/2010, a decorrere dal mese di Luglio 2010 le RI.BA. non potranno essere pagate nei giorni successivi alla data di scadenza.

Bene io ho invitato l’amico  che mi ha scritto a leggere l’articolo  riguardante le  “nuove scadenze Ri.Ba” gia precedentemente pubblicato su questo blog e  gli ho scritto :

Per ora non ho visto gli avvisi scritti dalle aziende , Le informative le stanno inviando le Banche .
Questo anche perchè alcuni clienti potrebbero interpretare “male” il fatto che tu gli ricordi che devono pagare puntualmente .

Probabile che  qualcuno  giocherà su queste date per  non pagare alla scadenza  la Riba, approffitando per prendere qualche giorno di respiro .

In altri casi invece ci sarà chi nonostante la buona volontà , sarà impossibilitato a pagare  , perchè come consuetudine per pagare i fornitori effettua le fatturazioni a fine mese   , che gli servono di solito  per anticipare  le riba attive .

In questo caso non ci sono proprio i tempi utili per poter eseguire correttamente il tutto.

Finchè non si prenderanno altre abitudini  di fatturazione  o si attueranno diverse tipologie di pagamento il problema potrebbe persistere .

Occhio però ,oltre a ricevere gli insoluti , ciò  vi peggiorerà temporaneamente il rating  assegnatovi dalla banca e , in caso di sconfinamenti, andrete a pagare anche interessi più alti .

Quindi:

Il fatto di fare le lettere ai Vostri  clienti potrebbe essere giusto ,ma valutate attentamente e commercialmente il tipo di cliente col quale avrete a che fare.

Se non avete preclusioni verso i clienti  potreste inviare bonariamente una lettera del tipo .

… cogliamo l’occasione per informarvi che le Ri.ba con scadenza dal 05.07.10 in poi dovranno essere addebitate il giorno stesso della scadenza e non successivamente.    Per evitare insoluti ….. “

Dopo aver spedito questa mia e mail , il titolare dell’azienda mi ha ringraziato dicendomi che farà un selezione dei clienti e valuterà caso per caso  il da farsi.

CONCLUSIONE :

a) Ogni azienda deve agire secondo la sua politica aziendale , secondo come ha instaurato i rapporti con la sua clientela .

Mettiti nei panni del cliente e chiediti se ti arriva una lettera del genere da un tuo fornitore come potresti reagire.

In ogni caso l’invito è di muoversi prima delle scadenze per evitare di vedere abbassamenti dei rating oltre che a sopportare insolvenze .

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Computer per i piccoli, mai sotto i nove anni

Posted by davidone1967 su 17 giugno 2010

Di Francesca Fiorentino, EnXerio Channel

Va bene essere precoci, ma l’eccessiva velocità con cui i bambini si avvicinano al mondo dei computer rischia di essere pericolosa; almeno per quanto riguarda la capacità di leggere e fare calcoli. E’ quanto emerge da uno studio condotto in Inghilterra dagli psicologi della Royal Society of Medicine.

Studio che è stato presentato al governo inglese con dovizia di particolari. In particolare gli esperti consigliano di vietare l’uso del pc e altre marchingegni elettronici ai bimbi con meno di 9 anni. L’intento è quello di creare una zona senza tecnologia che dia modo ai più piccoli di sviluppare la fantasia e la capacità di agire nello spazio.

In particolare sotto accusa è finito il cosiddetto Nappy Curriculum, un protocollo voluto dai laburisti per introdurre l’uso del computer nelle scuole materne, aspramente criticato da conservatori e psicologi infantili. Questi ultimi hanno stabilito nei 9 anni la soglia minima per iniziare a navigare su internet. Unica eccezione concessa al computer, l’uso di programmi in grado di potenziare le doti creative di bambini.

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Fitness e idratazione, occhio ai colpi di calore

Posted by davidone1967 su 16 giugno 2010

Di Francesca Fiorentino, EnXerio Channel

Dovremmo cercare la forma fisica tutto l’anno, ma è in questo periodo che siamo maggiormente ossessionati dall’addominale scolpito o dal gluteo sodo. Per questo moltiplichiamo la nostra attività fisica, magari concedendoci qualche corsetta nel parco vicino casa. Un’abitudine sana che però rischia di trasformarsi negativamente se non l’affrontiamo con la giusta cautela.

Va tenuta sotto osservazione in particolare la disidratazione, ossia la perdita di acqua, rispetto a quella assunta. Il rischio è quello di edemi da calori, crampi muscolare e colpi di sole. A soffrire maggiormente per queste mancanze è il cervello, come dimostrato recentemente da uno studio condotto dall’Istituto di psichiatria al King’s College di Londra e pubblicato su Human Brain Mapping.

Dopo un’ora e mezza di sudorazione costante, infatti, il cervello si “ridurrebbe”, esattamente come dopo 14 mesi di stress costante o due mesi e mezzo di morbo di Alzheimer. Si parla di una contrazione solo momentanea della materia grigia, ma tanto basta a seguire poche regole salutari. Basta reidratarsi già dopo i primi 20 minuti di attività fisica, continuando così sino al termine dell’allenamento o della gara.

Quando la prestazione supera i 45 minuti, poi, la sola acqua non basta. A quel punto entrano in gioco gli integratori minerali utili per evitare la carenza di sodio. Nel caso dei tanti atleti della domenica, però, ovvero tutte quelle persone che non svolgono attività agonistica, ma cercano solo di mantenersi in forma (almeno per un po’) è sufficiente una dieta equilibrata e sana, ricca di frutta, di verdura e di acqua.

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Come chiedere un aumento di stipendio – Parte 2

Posted by davidone1967 su 15 giugno 2010

Un guest post di Marco Germani, http://meccanismipersuasione.blogspot.com/

Andiamo ora a vedere operativamente come formulare una richiesta di aumento di stipendio al tuo superiore o responsabile aziendale, dopo aver valutato se sei nella posizione di chiedere un aumento ed averci preso un appuntamento, come abbiamo visto nel post precedente. Ecco come procedere, diviso in tre semplici step:

1) PREPARAZIONE
La preparazione è tutto, arrivare ad un incontro di negoziazione preparati può fare la differenza, specialmente se, come in questo caso, molto probabilmente il tuo responsabile non investirà del tempo a prepararsi a sua volta. Nel tuo caso, la preparazione consiste nel raccogliere quanti più dati OGGETTIVI possibili relativi ai risultati che hai prodotto per la tua azienda nei passati 12 mesi, o meglio a partire dal tuo ultimo aumento di stipendio. Idealmente, sintentizza i punti più importanti in un breve documento di Word o di Power Point dove, in modo schematico, evidenzi i risultati concreti che hai generato con il tuo lavoro.
Il secondo campo su cui ti devi preparare sono le retribuzioni medie offerte dal mercato per posizioni simili alla tua. Se sei già al top della retribuzione in quella posizione, ovviamente avrai un potere di negoziazione inferiore rispetto ad uno scenario in cui sei al di sotto. L’importante è fornire dati oggettivi, citando le fonti (basta cercare su internet e ci sono molti siti che offrono questo tipo di informazioni, uno su tutti: www.quantomipagano.com). Con questa preparazione sei ora pronto ad affrontare il tuo superiore

2) L’INCONTRO
E’ importante presentarti all’incontro sicuro di te e rilassato, sei ben preparato e stai portando un alto valore per la tua azienda, quindi sei in una posizione di potere. Molti hanno difficoltà a chiedere e questo li rende nervosi, non deve essere il tuo caso ! Inizia dicendo che vuoi fare un punto della situazione relativa al tuo lavoro e che, a tale scopo hai preparato un documento che riassume i tuoi risultati. Lo commenti con il tuo capo e gli chiedi quali sono, a suo giudizio i tuoi punti di miglioramento. Ora, dato che il tuo capo probabilmente non si è preparato, a meno che non ci sia qualcosa di grave ed evidente, è probabile che rimanga impreparato di fronte a questa domanda e non riesca a dire nulla di particolarmente rilevante, il che non fa che aumentare il tuo potere di negoziazione in vista della richiesta.
Puoi procedere citando una fonte autorevole (un sito internet, un head hunter, ecc.) a riguardo del livello medio di retribuzione per la tua posizione che è superiore a quanto stai percependo tu e finalmente fai la tua richiesta, precisa, chiara, espressa in percentuale rispetto al tuo stipendio lordo annuo. ” Credo sarebbe appropriato rivedere il mio stipendio incrementandolo del 15%….”. A questo punto, è fondamentale rimanere in silenzio ed attendere la reazione del capo, che può essere positiva o negativa.

3) IL FOLLOW-UP
Nel caso di risposta positiva, è importante che definisci le modalità e le tempistiche esatte con le quali l’aumento ti sarà attribuito. A partire da quale busta paga ? ci sarà una comunicazione ufficiale ? entro quanto tempo ? se il tuo capo dovesse dirti che ritiene giusto che il tuo compenso sia aumentato ma, per motivi contrattuali, non si può modificare il tuo RAL, cercate insieme una formula che porti allo stesso risultato: un premio, un bonus, ecc., l’importante è la sostanza.

Se il tuo capo dovesse dirti che non ritiene opportuno che ti sia aumentato lo stipendio, chiedi dettagliatamente i motivi, cercando di farlo focalizzare sulla tua performance. Molto spesso le motivaizoni addotte sono del tipo: “il collega Tizio guadagna lo stesso, se aumento a te dovrei aumentare anche lui”, una spiegazione del genere, ovviamente non sta nè in cielo nè in terra, dato che sta considerando un parametro “sociale” non legato alla tua performance. Ad ogni modo, se il tuo capo è veramente motivato a non darti l’aulmento, puoi fare la seguente domanda: “cosa dovrebbe succedere perchè mi sia concesso un aumento del 15% ?”. A questo punto il tuo capo è costretto a definire una condizione oggettiva, al raggiungimento della quale, automaticamente otterrai l’aumento. Se sei un venditore (che lavora comunque con un fisso) potrà trattarsi di un certo fatturato generato per l’azienda, se sei un addetto alla qualità, un numero minimo di reclami da parte dei clienti dell’azienda, e così via. In qualunque caso, ora hai un obiettivo preciso e, se non è completamente irrealistico, raggiungere l’aumento di stipendio a cui aspiri dipende solo da te !

Non ti resta che provare. Ricordati che se non chiedi difficilmente ti sarà dato e che un NO potrebbe solo essere un NON ANCORA. Se invece pensi di non essere nella posizione per chiedere, impegnati di più nel tuo lavoro e focalizzati sul produrre maggiori risultati, fino a quando sarai nella posizione per chiedere un aumento di stipendio.

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Lotta al cancro, il futuro è nei farmaci multifunzione

Posted by davidone1967 su 15 giugno 2010

Di Francesca Fiorentino, EnXerio Channel

La lotta al cancro diventa sempre più diversificata e nuove terapie farmacologiche stanno lentamente diventando standard. E’ quanto emerso dal congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology (Asco), appena conclusosi a Chicago. Dunque, assieme alla chemioterapia e alla terapia personalizzata si fa strada l’uso di nuove molecole adatte a contrastare il diffondersi della patologia cancerogena.

 Sono centinaia le sostanze sperimentate in tal senso, in nome di una filosofia di cura decisamente diversa, che intervenga, ad esempio, non sul tumore ma sull’ambiente che lo circonda. Citiamo gli anti-angiogenesi, composti che bloccano l’accesso di sostanze nutritive alle cellule patogene, impedendo la loro crescita.

Tra i farmaci presentati nel congresso americano anche un preparato anti-melanoma che stimola il sistema immunitario, in particolare i globuli bianchi, ad attaccare il tumore alla pelle. Si è parlato anche di vaccino contro il tumore alla prostata, appena registrato negli Stati Uniti. L’idea, dunque, è quella di aggredire il tumore su più fronti in contemporanea con nuove sostanze.

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Ictus, tornare alla vita si può, anche dopo molto tempo

Posted by davidone1967 su 14 giugno 2010

Di Francesca Fiorentino, EnXerio Channel

Un trattamento riabilitativo mirato può aiutare a recuperare la funzionalità di un arto anche anni dopo l’ictus. E’ quanto dimostrato dagli studiosi dell’Istituto di Neurologia dell’Università Cattolica di Roma. L’equipe del professor Vincenzo Di Lazzaro ha sottoposto a riabilitazione 11 pazienti che avevano subito un ictus circa tre anni prima.

Il programma di esercizi è stato piuttosto intenso; una volta trovato l’obiettivo da raggiungere (in base alle reali potenzialità del malato), infatti, il paziente veniva sottoposto ad esercizi sempre più difficili. Il tutto per un’ora al giorno, cinque giorni alla settimana per due settimane. Un vero e proprio tour de force dai risultati però evidenti.

In tutti è stato evidente il miglioramento della funzionalità e della forza dell’arto trattato e a tre mesi di distanza dalla fine della terapia il miglioramento, circa del 25 per cento, rimaneva intatto. Il prossimo passo della terapia, dunque, sarà la stimolazione delle aree del cervello compromesse dall’ictus, in modo da migliorare dall’interno la funzionalità corporea.

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Carcinoma alla laringe, arriva l’intervento salva voce

Posted by davidone1967 su 13 giugno 2010

Di Francesca Fiorentino, EnXerio Channel

Il carcinoma alla laringe è una patologia meno conosciuta rispetto a neoplasie più “note” come quella al seno o ai polmoni. In Italia colpisce circa settemila persone (12 ogni 100mila abitanti), con una frequenza crescente dopo i 50 anni, ed è causa di morte per 1500 malati. L’insorgenza della malattia è chiaramente legata all’abuso di sigarette e alcool.

Il fumo determina un rischio malattia 10 volte superiore alla norma. Tuttavia, sono positive le notizie emerse dal congresso della Società italiana di otorinolaringologia e chirurgia cervico – facciale, che si è tenuto a Riccione. Se fino a qualche anno fa l’unica soluzione per curare questo tipo di tumore era la laringectomia totale, ovvero l’asportazione della laringe, con conseguente perdita della voce e difficoltà respiratorie, oggi la chirurgia radicale è riservata solo ai casi in cui il cancro è molto esteso, o di fronte a recidive dopo i trattamenti. In caso di diagnosi precoce (l’arma fondamentale in ogni tumore) la chirurgia endoscopica riesce a preservare la laringe, con le funzioni vocali, deglutitorie e respiratorie.

In ogni caso oggi si tende a conservare la laringe del paziente anche in caso di tumore avanzato, privilegiando chemio e radio terapia.

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Prostata e seno, la radioterapia un aiuto in più contro i tumori

Posted by davidone1967 su 12 giugno 2010

Di Francesca Fiorentino, Enxerio Channel

La radioterapia come coadiuvante necessario alla cura dei tumori di prostata e seno. E’ quanto è emerso nella 46ª Conferenza Annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO), tenutasi a Chicago, che ha illustrato i passi avanti compiuti nella cura di queste patologie.

In particolare, nel caso di cancro alla prostata, la radioterapia si rivela importante in abbinamento alla cura con ormoni; una sinergia, questa, che aumenta significativamente la sopravvivenza del paziente. La radioterapia è risolutiva anche nel caso di tumore al seno. In questo caso si parla di radioterapia intraoperatoria ad alto dosaggio effettuata attraverso un nuovo sistema.

I raggi vengono emessi sul tessuto circostante in una dose precisa, subito dopo la rimozione del tumore, per circa 30 minuti. In molti casi si scongiura la classica radioterapia post operatoria di sei settimane, con ottimi risultati per quanto concerne la conservazione del seno.

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Piccole malattie, gli uomini si lamentano più delle donne

Posted by davidone1967 su 11 giugno 2010

Di Francesca Fiorentino, Enxerio Channel

Per chi non ci credesse, chiediamo di ascoltare con attenzione uno dei monologhi più riusciti di Luciana Littizzetto. Divertente proprio perché la Luciana nazionale è stata capace di raccontare una verità, ora supportata da uno studio scientifico: quando sono ammalati gli uomini si lamentano di più delle donne. Non solo, ma enfatizzano i loro sintomi pur di ottenere maggiori attenzioni.

L’analisi, effettuata su un campione di tremila persone, è stata commissionata dalla società britannica Engage Mutual. In poche parole, gli uomini si ammaleranno anche di meno delle donne, ma quando succede sono degni eredi di Eleonora Duse. Un leggero mal di testa diventa una violenta emicranea e poche linee di febbre, un devastante attacco influenzale.

Secondo la statistica il 76% degli uomini del campione rifiuta di stare a casa in presenza di una piccola malattia, salvo poi lamentarsi ogni quarto d’ora. Differente la situazione per le femminucce, che sono molto più attente alle questioni di salute.

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Mai vergognarsi dei propri fallimenti

Posted by davidone1967 su 9 giugno 2010

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiL’altro giorno ho ricevuto una bellissima email da Giulia, una mia ex allieva dell’Einaudi di Carrara di molti anni fa, quando mi divertivo ad insegnare ai ragazzi comunicazione nella Terza Area.

Una sorta di area professionalizzante, dove insegnano solitamente degli esperti.

Giulia mi faceva infiniti complimenti per le cose che scrivo e per essere una fonte di motivazione, per lei e per tutte le persone in difficoltà.

Poi mi chiedeva se mi fossi mai vergognato a parlare così liberamente dei mie problemi, dei miei fallimenti.

“Dato che la maggior parte delle persone sa solo criticare”, queste le sue testuali parole.

A Giulia ho già risposto in privato, dicendole che NO, non mi sono mai vergognato a parlare dei miei fallimenti.

Anzi, approfitto dell’email di Giulia per ribadire a Lei, così come a tutte le amiche/amici del blog, che “non bisogna mai vergognarsi dei propri fallimenti”.

I fallimenti, che io amo definire solo risultati diversi da quelli che ci aspettiamo, fanno parte del percorso di crescita di qualsiasi persona.

E’ impossibile incontrare qualcuno che non abbia mai fallito nel corso della propria esistenza.

Cui sia sempre andata bene.

Esiste un solo tipo di persona che può affermare di non aver mai fallito: quella che non agisce, che rimanda continuamente le decisioni e resta con le mani in mano.

Tutte le altre, cara Giulia – io per primo – hanno fallito almeno una volta. Se non più di una.

In Italia, a differenza di quello che accade negli Stati Uniti, qualsiasi tipo di sconfitta o di fallimento è vissuta come un “qualcosa da nascondere, da tenere segreto”.

Qualcosa di cui vergognarsi.

Ma perché mai, mi domando.

Perché mai dovrei vergognarmi di aver avuto problemi economici in passato?

Perchè mai dovrei vergognarmi di aver mollato situazioni professionali fantastiche solo per il mio orgoglio?

E perchè mai dovrei vergognarmi di non essere riuscito ad allenare “mentalmente” i giocatori del Pietrasanta in Eccellenza Toscana?

Tanto per fare qualche esempio dei miei fallimenti che, bada, sono una lista lunga.

L’unico vero motivo di vergogna è se da questi fallimenti, non avessi tratto alcuna lezione.

Invece, posso garantirti che proprio grazie a questi “fallimenti”, come li chiama la maggior parte delle persone, ho capito dove sbagliavo e come migliorarmi.

E piano piano, sono riuscito sempre di più a costruirmi una mia nicchia di mercato, sino a diventare quello che sono.

Sino ad emergere come “Il coach delle Donne”.

E se qualcuno pensa che non “sono ancora nessuno”

…ha ragione, ho solo 49 anni e tutta una vita per migliorarmi.

Perchè ricorda: non si smette mai d’imparare.

Un abbraccio Giulia, e promettimi di non vergognarti mai dei tuoi fallimenti. Ma di farne sempre tesoro.

E tu, come sei messa/o a fallimenti nella tua vita?

Lasciami un commento al post.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

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Come chiedere un aumento di stipendio – Prima parte

Posted by davidone1967 su 9 giugno 2010

Un guest post di Marco Germani, meccanismipersuasione.blogspot.com 

Una statistica relativa al mercato del lavoro negli USA, ma probabilmente riconducibile anche a quello del nostro paese, dice che il 95% circa dei lavoratori dipendenti, durante la loro intera carriera professionale, non chiede mai alla propria azienda un aumento di stipendio. Una mia ovvia considerazione su questo dato è che il restante 5% dei dipendenti, guadagna in media cifre molto più alte degli altri ! “Chiedete e vi sarà dato” recita un noto passo della Bibbia, ma nel campo del lavoro pochi chiedono, spesso perché non sanno COME e QUANDO chiedere e, privi di una adeguata preparazione, temono un rifiuto che potrebbe quantomeno complicare, se non compromettere in modo serio,la loro futura permanenza in azienda.

Riassumendo qui di seguito i principali consigli di molti esperti di sviluppo personale, tra cui Brian Tracy, Zig Ziglar e Jay Abraham, ecco quali sono a mio giudizio le informazioni più rilevanti relative alla richiesta di un aumento di stipendio. Ho diviso il post in due parti, oggi vedremo CHI e QUANDO, la prossima settimana vedremo COME.

1) Chi può chiedere
Specialmente in questo periodo, chi ha un posto più o meno fisso in azienda si considera fortunato e non vede motivo per cui dovrebbe “tentare la fortuna” andando a chiedere ai propri superiori un aumento di stipendio. Questa mentalità da perdente è purtroppo molto diffusa oggi tra i lavoratori dipendenti, che preferiscono lamentarsi del capo, dei colleghi o dell’azienda alla macchinetta del caffè piuttosto che concentrarsi su come possono creare maggiore valore all’azienda stessa tramite un maggiore impegno in quello che stanno facendo. Queste persone, evidentemente, hanno un atteggiamento e probabilmente una performance che non giustifica alcuna richiesta di aumento e farebbero bene a non avanzarla. Coloro invece che sono costantemente focalizzati sullo svolgere in maniera efficace e rapida i compiti che gli vengono assegnati dai superiori, lavorano sulla propria formazione per poter creare più valore all’azienda e non sono spaventati dall’assumersi nuove responsabilità, dovrebbero periodicamente valutare se il salario che gli viene attualmente corrisposto è in linea con il loro reale valore di mercato e, in caso contrario, decidere di chiedere un aumento di stipendio. Molte persone ritengono che l’azienda stessa, vedendo il loro grande impegno e i loro grandi risultati, decida di sua spontanea volontà di aumentare il loro compenso nei giusti tempi. Questo avverrebbe se vivessimo in un mondo completamente equo e giusto, ma sappiamo che non è sempre così e per questo bisogna imparare a chiedere.

2) Quando chiedere
Il timing, nella richiesta di un aumento di stipendio, è fondamentale e può determinare in larga parte la riuscita dell’operazione. La strategia migliore è senza dubbio quella di prendere un appuntamento con il tuo superiore (è importante che parli direttamente con la persona in grado di prendere questa decisione, o quantomeno di esercitare la maggiore influenza presso il vero “decision maker”, se questo non è fisicamente disponibile ad un incontro con te) e dirgli semplicemente che desideri fare un punto della situazione generale sul tuo lavoro, senza entrare in troppi dettagli. Una mezz’ora di tempo sarà sufficiente. Il superiore, di fronte a questa inusuale richiesta, specie se sei un “top performer” dell’azienda (e se non lo sei potrebbe non essere appropriato prendere questo appuntamento in primo luogo, come spiegato al punto precedente), inizierà probabilmente a preoccuparsi del fatto che vuoi dare le dimissioni, quindi arriverà all’incontro con una certa apprensione, che ti darà un certo potere negoziale. A questo proposito, Donald Trump racconta che uno dei suoi migliori manager, decise di chiedergli un aumento di stipendio in una giornata in cui Donald aveva avuto una seria discussione con un suo Contractor e in cui si capiva lontano un chilometro che fosse estremamente nervoso e irritabile. Ovviamente il manager fu allontanato in malo modo e Donald si domanda come una persona così valida professionalmente possa avere fatto un errore così banale, chiedendo al momento sbagliato. Per la cronaca questo manager ottenne poi il suo aumento, mesi dopo quando lo chiese nella giusta occasione.

(1. – continua)

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Può un barattolo di marmellata cambiare la vita di una persona?

Posted by davidone1967 su 8 giugno 2010

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiA questa domanda “filosofica”, rispondo con un gran sì!

Era il 13 ottobre del 2004 ed avevo appena finito di leggere “Padre Ricco, Padre Povero”, di Robert Kiyosaki, il libro più importante della mia vita, almeno dal punto di vista economico.

Ricordo che lessi quel libro in sole tre ore ed alla fine, mi sentivo una carica energetica dentro da far invidia a Superman…

Presi il telefono in mano e chiamami il mio caro amico, nonché socio in molti progetti web, David Di Luca.

Volevo condividere con lui tutto quello che avevo appreso in quel magico libro, ma con sorpresa, scoprii che David, lo aveva già letto da tempo.

Lui parla bene l’inglese e non aveva certo bisogno, come me, di attendere le traduzioni in italiano.

Ci mettemmo a parlare per oltre 1 ora, raccontandoci a vicenda i vari passaggi illuminanti di quel libro, ad un certo punto, David mi parlò di un barattolo di marmellata…

Marmellata? Risposi io, e che cavolo c’entra la marmellata con Kiyosaki?

C’entra, c’entra, continuò David, raccontandomi che grazie ad un barattolo di marmellata, aveva messo da parte 27 euro e 41 centesimi in poco più di un mese.

Poi, aggiunse:

“Pensa che in tutti questi anni di lavoro, sono riuscito, a mala pena, a mettere da parte poche migliaia di euro.

Ma ti rendi conto? – continuò – ho messo da parte 27 euro in poco più di un mese, senza alcuna fatica!”.

David mi raccontò che dopo aver letto il libro di Kiyosaki decise di dare una svolta alla sua vita, cominciando a “pagare se stesso” ogni giorno.

Non potendo mettere da parte grosse cifre, aveva cominciato mettendo dentro ad un grosso barattolo di marmellata vuoto, gli spiccioli che ogni giorno si ritrovava in tasca.

Con sua grande sorpresa, a forza di pochi centesimi un giorno, un euro l’altro, si ritrovò ben 27 euro e 41 centesimi da parte.

Aveva compiuto il suo piccolo miracolo: riuscire a risparmiare qualcosa in un mese.

Miracolo che si duplicò, perché alla fine di quell’anno, aveva messo da parte ben 7 barattoli di marmellata, con dentro qualcosa come 238 euro e 67 centesimi.

Per te potrebbero essere spiccioli, oppure potresti sorridere a pensare a quella somma “ridicola”, ma per David quei 238 euro rappresentavano una nuova era.

——————————————–
L’inizio della sua libertà finanziaria.
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Finita la telefonata, rimuginai tutto il giorno sul barattolo di marmellata di David e di come, purtroppo anch’io, non fossi stato capace di mettermi da parte nulla (o quasi), in tutti questi anni.

Parlare di risparmiare qualcosa è facile, ma tra il dire e il fare, c’è sempre di mezzo il mare…

Non so a te, ma ogni volta che provavo a mettere da parte somme importanti, c’era sempre una priorità. Qualcosa di più urgente da pagare…

Allora decisi di AGIRE, e fare quello che non avevo mai fatto seriamente sino a quel giorno: cominciare a risparmiare!

Presi la macchina e andai ad acquistare 5 salvadanai di coccio, dentro i quali avrei messo, TUTTI I GIORNI, qualcosa.

Tra l’altro, essendo di coccio, non avrei potuto riprendere il denaro se mi serviva. Se non, rompendoli.

Con quelli, avrei iniziato a “pagare prima me stesso”.

Con quelli, avrei iniziato il mio percorso di risparmio!!!

David Di Luca ha cominciato la sua rinascita finanziaria con un barattolo di marmellata, io ho cambiato la mia vita dal punto di vista finanziario con 5 salvadanai di coccio…

Oggi, posso affermare a gran voce che il libro di Robert Kiyosaki e quei 5 salvadanai, mi hanno permesso di gettare le basi della mia libertà finanziaria.

Certo, non sono ancora ricco, ma sto studiando e, soprattutto, sto AGENDO!

Ogni giorno faccio qualcosa, in direzione della mia libertà finanziaria…

e Tu, come farai a diventare libera/o finanziariamente?

Un abbraccio e per qualsiasi domanda, lasciami un commento al post.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il coach delle Donne”

PS
ti informo che è cominciata la PREVENDITA del mio nuovo ebook “GESTIRE I SOLDI”, scritto a quattro mani con il mio grande amico David Di Luca.

La prevendita ti offre la possibilità di prenotare una copia dell’ebook a soli 7 euro.

Si, hai capito benissimo: soli 7 euro!!!

Io e David, vogliamo che tutti, e ripeto, tutti, abbiano la possibilità di acquistare questo ebook,  che contiene i segreti che ci hanno permesso di migliorare, finanziariamente, le nostre vite.

Per prenotare la tua copia, vai a questo link

Ma ricorda, la prevendita è valida sino alle 24,00 del 16 giugno, dopodiché, l’ebook sarà messo in vendita al costo di 15 euro.

Sempre un prezzo volutamente basso, per permetterne a tutti l’acquisto, ma doppio, rispetto a quello riservato a te che stai leggendo questo post, ora.

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Mal di testa, arriva la puntura virtuale e superveloce

Posted by davidone1967 su 8 giugno 2010

Di Francesca Fiorentino, EnXerio Channel

Se soffrite di mal di testa, questa notizia può fare al caso vostro. Negli Stati Uniti è in sperimentazione in questi giorni un farmaco che viene introdotto nel paziente tramite una puntura “virtuale”. L’ago, infatti, non è nient’altro che un flusso compresso di azoto, un gas che diffonde nella pelle i principi attivi (sumatriptan) che combattono la cefalea. Senza che il paziente si accorga di nulla.

La scoperta è stata presentata la scorsa settimana a Genova durante il congresso dell’ANIRCEF, l’Associazione Neurologica Italiana per la Ricerca sulle Cefalee. Si tratta di una piccola rivoluzione nel campo della lotta contro il mal di testa. A differenza di compresse o gocce, infatti, l’analgesico arriva direttamente e in modo più veloce.

Tutto questo grazie ad una sorta di pennarello il cui cappuccio funge da “grilletto”. Una volta scattato, l’inoculazione sottocutanea del farmaco avviene in pochi minuti, all’altezza della coscia o dell’addome.

Questo dispositivo ha già avuto l’approvazione della Food & Drug Administration per l’impiego nei casi di emicrania con e senza aura e soprattutto nella dolorosa cefalea a grappolo. Una patologia molto diffusa che proprio per i forti dolori che provoca impedisce a chi ne soffre di assumere farmaci per via orale.

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Ce ne sono tanti come Lei…

Posted by davidone1967 su 7 giugno 2010

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

Non so più quante volte me lo sono sentito dire ai colloqui, al tempo in cui ne facevo. “Ce ne sono tanti come Lei”. Intendendo: ce ne sono tanti laureati in Lingue, ce ne sono tanti bravini a scrivere, ce ne sono tanti che parlano l’inglese e lo spagnolo..

Insomma, a sentire “loro”, saremmo fatti tutti con lo stampino. Il problema è che se ci lasciamo convincere di questo, siamo fregati. Diventiamo davvero uno o una dei tanti.

Come sfuggire a questa specie di morsa? Dobbiamo prendere coscienza che, al contrario, ognuno di noi è unico. Ci potrà essere un individuo simile a noi, ma non uno identico.

Di conseguenza, la cosa migliore che possiamo fare è capire che cosa ci differenzia dagli altri, e farne il nostro punto di forza. Ad esempio, ci sono migliaia di miliardi di blog. Perchè dovrei farne uno anch’io? La risposta è sempre quella: perchè io non sono uguale a nessun altro.

Quando scrivo cerco sempre di esprimere la mia personalità, anche se i temi di cui parlo naturalmente sono trattati da tantissimi altri.

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Apertura attività commerciale: senza garanzie, come fanno i giovani a finanziarsi?

Posted by davidone1967 su 6 giugno 2010

Un guest post di Patrizio Gatti, www.planconsulting.it

La prima settimana  di marzo 2010 sono stato contattato da due  giovani disoccupati che  erano intenzionati ad aprire una attività commerciale.

Mi hanno chiesto di verificare se ci fossero state agevolazioni  per ottenere dei finanziamenti  regionali .

I giovani andavano a rilevare una attività già esistente e  si erano accordati col venditore per subentrare  , pagando  a rate il dovuto, per un periodo di qualche anno.

Stando così le cose e volendo iniziare subito a lavorare non esistevano in quel periodo  bandi a fondo perduto adatti a loro .

Si poteva pensare alle garanzie rilasciate dai consorzi fidi per poi chiedere un finanziamento bancario.

Questo però non era così facile in quanto I giovani non avevano proprietà , e nemmeno reddito .
Avevano un garante che però presentava un reddito “scritto” nel modello Unico 2009 poco significativo per garantire dei finanziamenti rimborsabili.

Cosa rimaneva da fare?

Visto che il precedente proprietario con atto scritto concedeva loro la dilazione , i compratori potevan evitare al momento di indebitarsi con la Banca , cosa comunque da prendere in considerazione tra qualche anno quando ci sarà da pagare la somma finale per l’acquisto definitivo.

A questo punto  rimaneva da chiedere un fido per scoperto di conto corrente per avere un minimo di disponibilità di liquidità.

Il funzionario Bancario di riferimento all’esame dei documenti , senza sbilanciarsi più di tanto ,comportandosi correttamente e mettendo le mani avanti ha specificando che l’esito della pratica non dipendeva da lui ma dal deliberante .

Egli aveva però fatto intendere che la piccola cifra richiesta per l’affidamento poteva essere presa in esame con firma del garante , che nonostante avesse i redditi bassi ,con le sue proprietà poteva sicuramente garantire tale cifra.

In seguito a solleciti su solleciti dopo quasi un mese la pratica è stata bocciata perché si presentava debole ma anche perché uno dei due giovani non aveva detto, nel colloquio con il funzionario  , che aveva un altro finanziamento in corso acceso qualche mese prima  quando non era ancora disoccupato.

Morale della storia:

1) I giovani ormai si sa ,sono penalizzati se non hanno garanzie e purtroppo le attività tradizionali sono ormai difficilmente agevolabili o comunque è molto difficile rientrare nei paramentri richiesti dai bandi che prediligono l’innovazione .

2) Quando si va a chiedere un finanziamento bisogna cercare di essere il più trasparenti possibile .Così facendo si possono evitare istruttorie di pratiche che non stanno in piedi oltre che a risparmiare tempo .

E tu cosa ne dici ? lascia il tuo commento !!!

Ciao Patrizio Gatti

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Vuoi imparare a gestire al meglio i tuoi soldi? Oggi inizia la prevendita del mio nuovo ebook…

Posted by davidone1967 su 4 giugno 2010

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo Fornei“Scopri come gestire il denaro che hai, partendo anche da un solo euro, e come gettare le basi per diventare libera/o finanziariamente in dieci anni!”

Finalmente un ebook che t’insegna quello che non ti hanno mai insegnato in nessuna scuola italiana:

a gestire i soldi che hai, partendo da un solo e banale euro. Nonché a gettare le basi per liberarti dai debiti e diventare libera/o finanziariamente!

1. Immagina di cominciare ad avere una mente da ricco.

Perchè pensare da ricco è completamente diverso da pensare da povero…

2. Immagina di essere capace di gestire al meglio i soldi che hai.

Perchè per diventare ricchi, bisogna prima imparare a gestire i soldi che si hanno, anche se sono solamente pochi euro…

3. Adesso, immagina di essere capace di mettere da parte ogni mese qualcosa.

Perchè la migliore abitudine che tu possa mai acquisire è quella di cominciare da subito, a mettere da parte ogni mese qualcosa, anche solo 10 euro…

4. Infine, immagina di essere capace di gettare le basi per diventare libera/libero finanziariamente.

Perchè si può cominciare con poco, veramente poco e chi ti dice che per fare gli investimenti ci vogliono molti soldi, dice una grande bugia…

Suona troppo bello per essere vero?

Leggi il mio nuovo ebook “GESTIRE I SOLDI”, scritto a 4 mani con David Di Luca, e cambierai idea!!!

Scoprirai come anche Tu, puoi imparare a gestire i soldi e finalmente, smettere di aver paura di
non poter pagare le bollette e cominciare a creare la base, anche se piccola, della Tua libertà finanziaria.

Nell’ebook, Ti racconterò come la mia vita e quella di David Di Luca, siano cambiate grazie ad un libro e a un barattolo di marmellata.

La mia storia e quella di David, sono molto simili:

* entrambi abbiamo letto lo stesso libro;

* entrambi abbiamo usato un barattolo di marmellata per mettere da parte gli spiccioli che ci ritrovavamo in tasca…

Senza saperlo, io e David abbiamo cambiato, in meglio, la nostra situazione finanziaria proprio grazie a questi due elementi iniziali.

Poi, un giorno, ci siamo raccontati le nostre storie, complice anche il fatto che collaboriamo insieme da anni, e ci siamo accorti che erano due gocce d’acqua, molto simili tra di loro…

Allora ci siamo riproposti di scrivere questo nuovo ebook a 4 mani e di farlo conoscere a più persone possibili, perchè entrambi vogliamo per Te, TRE cose:

1. Che anche Tu, possa imparare a gestire i Tuoi soldi quanto prima…

2. Che anche Tu, possa smetterla di ritrovarti a fine mese, senza i soldi per pagare le bollette…

3. Che anche Tu, possa capire che la libertà finanziaria comincia dalla Tua mente e passa dalle piccole azioni che compi o non compi, ogni giorno…

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Evita d’illuderti:
ne io ne David ti stiamo dicendo che con questo ebook diventerai millionario o libero finanziariamente in breve tempo e senza sudare.
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Sia io sia David ci consideriamo persone serie, è impossibile prometterti queste cose.

NO! Con questo ebook imparerai cosa significa gestire i soldi e getterai le basi della tua libertà finanziaria.

Poi, se diventerai millionario o meno, dipenderà da te. Dalle azioni che farai.

Ma bada: la strada è lunga e piena d’insidie chiamate “cattive abitudini”

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Cosa imparerai leggendo l’ebook GESTIRE I SOLDI:
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* Come un barattolo di marmellata può cambiare la Tua vita;

Quello che consideriamo un libro magico;

* Perchè prima devi cambiare la Tua mente;

* Perchè è opportuno che impari a risparmiare qualcosa ogni mese;

* Come cominciare a risparmiare qualcosa, pagando prima Te stessa/o;

* 3 cose da cui puoi risparmiare, SUBITO, ogni mese qualcosa;

* La tecnica dei cinque salvadanai;

* Perchè è fondamentale tagliare le carte di credito;

* La differenza tra un debito passivo e un debito attivo;

* Come la conoscenza paga sempre il massimo degli interessi;

* Come creare delle piccole entrate alternative;

* Come gettare le basi della tua libertà finanziaria;

* Come fare degli investimenti anche con poche centinaia di euro;

* Per chi può permetterselo, a chi rivolgersi per osare di più;

e tanto, tanto altro ancora..

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Gestire i Soldi in prevendita a soli 7 euro
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Poiché vogliamo che il maggior numero di persone scoprano come imparare a gestire i popri soldi e possano diventare libere finanziariamente il prima possibile, dalle 14,00 di oggi 1 giugno, alle 24,00 del 16 giugno 2010, l’ebook sarà messo in prevendita a soli 7 euro!

Dal 17 giugno, il costo, il costo dell’ebook passerà a 15 euro.

Sempre un prezzo volutamente basso, per permetterne a tutti l’acquisto, ma comunque doppio, rispetto a quello riservato a te, oggi, in prevendita.

Il 17 giugno, alle ore 12, puntualmente riceverai l’ebook nella tua casella di posta elettronica.

Puoi prenotare ora e pagare il tuo ebook solo 7 euro cliccando su questo link

Un abbraccio e per qualsiasi domanda, lasciami un commento al post.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il coach delle Donne”

PS
come è successo a me e a David, puoi cambiare in meglio la tua situazione economica, proprio ora.

Ti basta cominciare a capire che tutto passa dalla Tua capacità di GESTIRE I SOLDI.

Se impari a gestire anche solo 1 euro, presto, molto presto, comincerai a gestire 5 euro, poi 10 euro, poi 100 euro e poi… molti di più.

PPS.
Tutte le persone che sono diventate ricche o che comunque, sono diventate libere finanziariamente, hanno cambiato le loro abitudini mentali.

“GESTIRE I SOLDI”, purtroppo, non Ti farà diventare ricca/o in quattro e quattr’otto, ma Ti darà qualcosa che vale molto di più: Ti aprirà la mente, dandoti la forza di cambiare la Tua situazione economica.

Proprio come è successo a me; proprio come è successo a David Di Luca.

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Cellule staminali contro la sclerosi multipla

Posted by davidone1967 su 3 giugno 2010

Di Francesca Fiorentino, EnXerio Channel

Cellule staminali nuova frontiera per la cura della sclerosi multipla. La scoperta è stata presentata nei giorni scorsi in occasione della Giornata mondiale sulla sclerosi multipla. Si tratta del primo studio del genere al mondo, che utilizza appunto cellule staminali del midollo.

Venti i Paesi coinvolti, “capitanati” dall’Italia. In Europa la prima sperimentazione clinica con le staminali è coordinata da Antonio Uccelli, del dipartimento di Neurologia dell’università di Genova e per il Nord America dal canadese Mark Friedman, dell’università di Ottawa. Saranno circa 150 i pazienti coinvolti nel mondo, una ventina gli italiani.

Il campione in esame ha una malattia attiva, ma non ancora in fase avanzata e non hanno avuto alcuna reazione alle cure tradizionali. Secondo l’equipe medica le cellule mesenchimali agiscono modulando la reazione autoimmune con cui il sistema immunitario attacca se stesso e poi rilasciano fattori che proteggono le cellule nervose e ne facilitano la sopravvivenza.

Per attendere il via libera all’inizio della sperimentazione, bisognerà attendere l’autorizzazione del ministero della Salute.

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Lavarsi i denti aiuta il cuore

Posted by davidone1967 su 2 giugno 2010

Di Francesca Fiorentino, EnXerio Channel

C’è un nesso forte tra l’igiene orale un cuore sano. Secondo quanto pubblicato dal British Medical Journal chi ha cattiva cura dei propri denti rischia di avere malattie cardiache. Per evitare rischi inutili, quindi, bisogna lavare i denti per almeno due volte al giorno, altrimenti cresce in maniera esponenziale la possibilità di soffrire di patologie al cuore, indipendentemente da altri fattori come obesità, diabete e familiarità.

La tesi portata avanti dagli scienziati inglesi in realtà non è nuova. Diversi studi avevano dimostrato un legame tra le infiammazioni a bocca e gengive e l’arteriosclerosi. Fino ad oggi, però, non si era testata l’attendibilità di queste analisi; la risposta affermativa a tali sospetti è arrivata incrociando i dati sui ricoveri per malattie cardiovascolari con quelli sulle abitudini del campione esaminato in quanto a pulizia della bocca.

Ebbene, lavarsi i denti meno di due volte al giorno aumenta il rischio di problemi cardiaci, legati a livelli più alti di proteine infiammatorie nel sangue.

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Post Parade Giugno 2010

Posted by davidone1967 su 1 giugno 2010

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Razzismo, il cervello degli xenofobi funziona in maniera diversa

Posted by davidone1967 su 28 maggio 2010

Di Francesca Fiorentino, Enxerio Channel

Quelli “strani” sono loro, adesso è ufficiale. Stiamo parlando dei razzisti e in maniera più allargata di tutti quelli che nutrono pregiudizi nei confronti del prossimo. Secondo una ricerca condotta da un team di neuroscienziati italiani, il cervello di queste persone funziona in maniera diversa.

L’indagine, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Current Biology, si è avvalsa di esami molto particolari. Ad un campione di 40 universitari, in parte bianchi e in parte neri africani residenti in Italia, sono state mostrate delle immagini di alcune persone a cui venivano conficcati degli aghi sul dorso delle mani. L’arto aveva la pelle di diversi colori.

Successivamente, gli studenti sono stati sottoposti ad una speciale stimolazione che permetteva di catturare le reazioni di empatia. In generale, molti di loro di fronte alla sofferenza degli altri hanno reagito come se il dolore fosse il proprio. Di segno opposto però la reazione di chi aveva mostrato atteggiamenti xenofobi inconsci: loro si sono dimostrati indifferenti.

Quale utilità abbia questo studio è presto detto. L’idea dell’equipe di scienziati italiani è quella di rimarcare l’importanza dell’educazione all’empatia per sconfiggere il razzismo.

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Da zero a dieci, passando per uno

Posted by davidone1967 su 27 maggio 2010

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

Se volete che la valutazione della vostra vita passi da 1 a 10, occorrerà che dapprima passi da 1 a 2, poi da 2 a 3, e così via. Ovvero: non potete davvero aspettarvi che tutto cambi da un momento all’altro. Ma potete decidere di cominciare a cambiare, adesso.

Contate fino a dieci o a cento se siete arrabbiati. Pensate che in questo momento state diventando più intelligenti, più fortunati, più felici. L’alternativa è continuare a vivere come sempre. Se siete felici, allora è tutto ok. Se non lo siete, a mio parere vale comunque la pena di provarci.

Per approfondire, potete leggere questo articolo del buon Steve Pavlina (in inglese :-) )http://www.stevepavlina.com/blog/2007/08/a-better-life/

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La tecnologia aiuta le donne curiose

Posted by davidone1967 su 24 maggio 2010

Di Francesca Fiorentino, Enxerio Channel

Chi ha detto che le donne non sanno apprezzare la tecnologia, che litighino con il computer o con i cellulari ultima generazione? Una recente ricerca condotta dalla London School of Economics sostiene che sono proprio le femminucce a conoscere i risvolti più particolari in campo di hi-tech e con uno scopo ben preciso: spiare i propri compagni.

Non è un primato proprio invidiabile, ma il 14% delle donne che hanno partecipato al test (effettuato con la collaborazione della Nottingham Trent University) ha ammesso di spiare con regolarità le mail dei mariti. Il 13 % poi sbircia sul telefonino del coniuge per leggere gli sms. Il bello è che questo desiderio di conoscere proprio tutti i dettagli della vita del partner le spinge ad incrementare le loro conoscenze informatiche.

Un misto di curiosità e intraprendenza che le rende quindi qualificate in campo tecnologico. Gli uomini, invece, sembrano essere meno curiosi. Solo l’8% di quelli interpellati per la ricerca britannica dice di leggere le mail delle mogli, mentre il 6-7% controlla i messaggini sul telefonino e la cronologia web.

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L’importante è…gestire

Posted by davidone1967 su 21 maggio 2010

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

Quante volte ci siamo detti: farò la tal cosa quando tutto sarà perfetto? La perfezione non esiste da nessuna parte. Se aspettiamo che la situazione sia perfetta non partiremo mai. Dobbiamo imparare a gestire emozioni e disagio.

Facile? Manco per niente. O meglio: è facile per coloro che sanno fare piccoli passi con costanza. Anche qui purtroppo entra in gioco il perfezionismo: si pensa di premere un interruttore, e zac! tutto funziona. No, belli. Quell’interruttore va premuto più e più volte, soprattutto quando sembra che la cosa non funzioni. Perchè è vero che il pensiero si può cambiare in un attimo, ma poi il pensiero deve cambiare la materia, che è certo più densa. Avete mai provato a muovere qualcosa di denso? Ci vuole sforzo, non basta pensarlo.

Quindi, assurdo pensare che il pensiero positivo cancelli le emozioni. Diventeremmo delle macchinette, ed è di questo in genere che ha paura chi poi lascia perdere lo sviluppo personale. No, no, le emozioni ci sono, ci devono essere, guai se non ci fossero. Ma dobbiamo impedire nel modo più assoluto che ci boicottino. Dobbiamo imparare a gestirle. E si cominicia decidendo di farlo. Da notare che la decisione non va presa una volta sola, ma più e più volte, in modo che il pensiero riesca a smuovere la materia.

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Fantasia e ozio sono utili all’imprenditore?

Posted by davidone1967 su 20 maggio 2010

Un Guest Post di Patrizio Gatti, www.planconsulting.it

Ieri , 19 aprile 2010 mentre uscivo da un cliente a Massa,  ho incontrato , dopo  20 anni , un amico ,Fabio , che vedevo spesso quando si frequentava la scuola superiore , la Ragioneria, negli anni 80 .

Dopo i saluti entriamo nell’argomento del lavoro .

Egli mi racconta che è a capo di una piccola impresa e,  oltre a lamentarsi per gli insoluti che riceve e per la restrizione del credito,  mi dice che non riesce più a “lavorare divertendosi” ed  a stare bene nella sua azienda come qualche anno fa .

Un pò preoccupato,  mi confessa  inoltre , che non riesce a pensare a cose innovative e positive poiché per stare dietro a tante stupidaggini non ha tempo per  ragionare di soluzioni  importanti per la sua crescita aziendale.

Tra le varie cose gli ho consigliato di scremare ciò che è importante da ciò che non lo è ,  ricordandogli  che per far fiorire le idee e farle germogliare occorre del  tempo libero , utile anche per  tornare a sognare per risvegliare la FANTASIA .

Nel salutarci Fabio mi dice che dovremmo vederci più spesso perché ogni tanto un po’ di motivazione gli avrebbe fatto comodo.

Tornato in ufficio sono andato a rivedermi un articolo che mi è rimasto impresso , letto qualche anno fa nella rivista “L’impresa  N.3/2004 -Libri Scheiwiller Periodici srl “ – “ Né Ozio, né lavoro di Emilio Paccioretti” Pag.VIII- che in questo colloquio mi è stato utile.

Infatti come riportato nell’articolo :

L’imprenditorialità è un atto creativo ma non legato ,come l’arte alla sfera dell’espressione o del linguaggio , bensì al fare concreto coordinato come sintesi di diversi momenti operativi. Insomma una sorta di ozio produttivo.

Per Generare nuove idee , per immaginare nuovi orizzonti occorre che l’operatività quotidiana non soffochi la creatività , ma vi sia un tempo anche per questa. Ozio e Lavoro , quindi, non sono in antitesi ma trovano una felice sintesi nella figura dell’imprenditore .”

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Telefonini e tumore al cervello: nessuna certezza

Posted by davidone1967 su 19 maggio 2010

Di Francesca Fiorentino, Enxerio Channel

Dieci anni di studi ampi e approfonditi non sono riusciti ancora a svelare il nesso tra l’uso del telefonino e il tumore al cervello (oltre ai gliomi, ai carcinomi del nervo acustico e delle ghiandole salivari). L’ammissione è arrivata direttamente dall’equipe di scienziati che si è occupata dello screening denominato Interphone, una capillare rete di interviste ad un campione di 13.000 persone tra i 30 e i 59 anni, sull’impiego del telefono mobile. Secondo i ricercatori dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, per avere conclusioni più sicure servono altre indagini, soprattutto sui più giovani.

Il rischio, infatti, è che ci si lasci fuorviare da dati obsoleti riguardanti appunto il cellulare, il cui utilizzo è cresciuto in maniera esponenziale rispetto a dieci anni fa. Sebbene la ricerca non evidenzi l’incremento del rischio di neoplasie in chi usa spesso il cellulare, non si può parlare di pericolo scampato. L’ammissione dei ricercatori di Interphone anticipa semmai un nuova serie di analisi. Proprio per evitare inutili allarmismi o, al contrario, sottovalutare gravi minacce. Lo studio prossimo, che si allargherà a tutti i dispositivi wireless, si chiamerà Cosmos e coinvolgerà circa 250.000 persone, in un tempo di 20-30 anni.

Per approfondire:  italiasalute.it .

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“Se solo potessi”, il primo libro di Max Formisano

Posted by davidone1967 su 17 maggio 2010

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

Se solo potessi. 9 domande che cambieranno la tua vitaMax Formisano è uno dei più importanti formatori italiani, e anche per lui è arrivato il momento di scrivere un libro. Si tratta di Se solo potessi. 9 domande che cambieranno la tua vita. Un titolo che in pratica dice “leggimi leggimi’. Come ben sa chi ci segue (e a chi non lo sa lo dico io) la qualità delle domande che ci facciamo è mooolto importante. Un conto è chiedersi “Perchè capitano tutte a me?’, un altro è domandarsi ‘Cosa posso fare per migliorare la situazione, sia pure di poco?’

Qui trovate questa domanda e tante altre.  Oltretutto, se comprate il libro e mandate la ricevuta a bonus@sesolopotessi.it vi inviano un bel po’ di omaggi. Quindi ne vale la pena.

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Che la forza (dell’abbraccio) sia con te

Posted by davidone1967 su 15 maggio 2010

Di Francesca Fiorentino, Enxerio Channel

Dietro ad un grande uomo c’è sempre una grande donna. L’adagio popolare avrebbe in realtà solide base scientifiche. Almeno questo è quanto emerge dalla ricerca tenta dalla Columbia University di New York sulla relazione tra il coraggio maschile e l’atteggiamento di una donna.

A quanto pare, certe scelte maschili sono favorite da un gesto di incoraggiamento da parte della propria compagna. Gli scienziati dell’ateneo americano hanno monitorato le azioni di un gruppo di persone messe davanti ad una scelta difficile, ovvero un investimento economico ad alto rischio.

I più intraprendenti si sono mostrati quelli che avevano ricevuto un incitamento particolare dalla donna. La stretta di mano ha avuto un certo influsso, ma ad essere decisiva è risultata la più affettuosa pacca sulla spalla. Dunque sono le esponenti del gentil sesso a rendere coraggiosi i maschietti.

Questo tipo di reazione sarebbe da legare alla prima infanzia, quando il tocco materno contribuisce a rendere più sicuro di sè il bambino. Il discorso vale anche per le femminucce che, davanti ad una dimostrazione d’affetto da parte di una donna, diventano anch’esse intraprendenti e senza paura.

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Ma che cosa vuoi dalla vita?

Posted by davidone1967 su 15 maggio 2010

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiE tu, sai che cosa vuoi dalla vita?

Se ancora non l’hai capito, nessun problema, eccoti il 1° Capitolo GRATUITO del mio nuovo audio corso che ti aiuterà a capire che cosa vuoi veramente dalla vita…

Devi sapere che l’altro giorno, dopo aver risposto a quattro domande, ne ho ricevuta subito un’altra…

Una amica della mia mailing list, Maria Grazia mi ha gentilmente chiesto: “Se il problema è nel non riuscire a comprendere l’obiettivo?”

Ovvero: “Se il problema sta nel non sapere cosa voglio fare di bello nella mia vita?”

La domanda di Maria Grazia era preceduta da una riflessione particolare, del tipo… “anche se ho timore della risposta”…

Cara Maria Grazia, per prima cosa, stai tranquilla, non sei la prima e non sarai l’ultima persona di questo mondo a “non sapere cosa vuoi dalla vita”…

In secondo luogo, evita di aver timore nel cercare la risposta alla tua domanda, conoscere le cose è meglio che ignorarle!

Dopo averci riflettuto a lungo, ho concluso che il modo migliore per togliere l’atroce timore a Maria Grazia era di aiutarla a fare un pò di chiarezza dentro se stessa…

proprio per questo ho deciso di farle un REGALO PARTICOLARE, il 1° Passo del mio nuovo audio corso Obiettivi.

Ma naturalmente, nella stessa situazione di Maria Grazia potevi esserci anche tu che stai leggendo questo blog, allora ho deciso di REGALARE IL 1° PASSO anche a te!!!

Per ricevere il fle in pdf, ti basta inviarmi una semplice email a info@giancarlofornei.com
con scritto il tuo nome e cognome e, naturalmente, la tua email.

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Richiedi subito il 1° Passo dell’Audio Corso Obiettivi, è GRATIS!
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Approfitto per ricordati che domenica 16 maggio, alle 24,00 in punto, terminerà la promozione che permette a tutti gli iscritti della mia mailing list, di acquistare l’AUDIO CORSO OBIETTIVI a soli 27 euro + 2 BONUS MOLTO PARTICOLARI.

Dalla mezzanotte ed un minuto del 17 maggio, il costo passerà a 49 euro e saranno ritirati anche i bonus

L’audio corso obiettivi è composto da:
* un ebook di 67 pagine,
* un file mp3 di oltre 60 minuti di registrazione,
* una sessione telefonica di coaching da 30 minuti,
* un servizio di risposta immediata alle tre domande più importanti che hai.

A questo link, trovi la scheda di presentazione dell’audio corso e tutte le info per poterlo acquistare http://www.giancarlofornei.com/new/audiocorso_obiettivi.asp

Un abbraccio e per qualsiasi domanda, chiamami al 392/27.32.911

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il coach delle Donne”

ps
il prezzo dei 27 euro è valido solo per la settimana di lancio, dalle ore 16,00 di sabato 8 maggio alle ore 24,00 di domenica 16 maggio.

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La strategia della (vera) cipolla: un po’ di lacrime e tanta salute

Posted by davidone1967 su 12 maggio 2010

Di Francesca Fiorentino, Enxerio Channel

La cipolla è un ortaggio mal visto. Il Peer Gynt di Ibsen si paragona ad essa perché, tra mille strati, non possiede un cuore. In più, provate a baciare qualcuno dopo aver mangiato un’insalata coi cipollotti, o a tentare di preparare un soffritto senza piangere litri e litri di lacrime. Malgrado questi piccoli inconvenienti, però, questo speciale frutto della terra è uno dei più preziosi alleati per la salute dell’uomo. Alcuni studiosi stanno addirittura valutando un futuro impiego della cipolla nel campo della conservazione dei cibi, per sostituire i conservanti artificiali con una sostanza contenuta proprio nella pianta bulbosa.

Si tratta dei flavonoidi, composti polifenolici, particolarmente ricchi di antiossidanti e antimicrobici. In particolare, ad attirare l’attenzione degli scienziati dell’Università Politecnica della Catalogna e dell’Università di Barcellona, sono stati due tipi di cipolle bianche e uno di una varietà gialla. A quanto pare, sarebbero in grado di combattere lo sviluppo dello Staphylococcus aureus, del Micrococcus luteus e della Listeria monocytogenes, batteri che si formano quando gli alimenti si deteriorano.

Quindi, prima di accusare ingiustamente la cipolla di aver azzerato le nostre relazioni sociali, dovremmo pensare alle grandi qualità che possiede e aumentarne l’uso nella nostra dieta quotidiana. In modo da poter sfruttare le sue proprietà antinfiammatorie, cardioprotettive e anticancerogene. La cipolla, antitrombotico naturale, è un toccasana anche per la depurazione dei reni, vista la sua azione diuretica. Meno consigliata invece per chi soffre di problemi gastrici.

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L’importanza di tenere un diario

Posted by davidone1967 su 12 maggio 2010

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

Sono ormai moltissimi anni che tengo un diario. Cominciai quando frequentavo l’ultimo anno di liceo, e non ho più smesso. L’idea, pensate, mi venne da una storia a fumetti che lessi su Topolino. C’era per l’appunto un tipo ormai parecchio avanti con  l’età che aveva scaffali pieni dei suoi diari, iniziati quand’era giovanissimo.

L’impulso iniziale, lo ammetto, fu principalmente imitare costui. Poi però mi resi conto che utilizzare dei quaderni era effettivamente molto pratico. Prima scrivevo le mie corbellerie su fogli volanti, e non so quanti capolavori siano andati definitivamente persi per questo :-)

Il quaderno invece consentiva, scusate l’espressione, di “farla tutta lì”. Tanto che fin dall’inizio cominciai a distinguere le pagine dove abbozzavo i miei ghiribizzi letterari da quelle in cui scrivevo il mio diario vero e proprio.

Ho scoperto solo in seguito che molti scrittori ed altre persone di successo scrivevano regolarmente le loro impressioni. Col tempo credo anche di aver scoperto il perchè. Il punto, credo, è che pensiamo troppo velocemente. Nella nostra testa, perlopiù, non passano frasi di senso compiuto, ma spezzoni di ragionamenti, a volte addirittura immagini, ovvviamente legate ad emozioni.

Scrivere su carta ci aiuta a rallentare questo flusso spesso disordinato. Siamo costretti a dare un ordine logico ai nostri pensieri, spinti a capire cosa è davvero importante e cosa no.

C’è anche un altro vantaggio. Quando rileggiamo qualche nota che abbiamo scritto tempo fa, lo facciamo spesso come se fossimo un’altra persona. Non so voi, ma ho spesso trovato che questo ‘vedersi da fuori’ è uno dei modi più fruttuosi per capire come siamo fatti.

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Calvizie, nuova scoperta nel campo della ricrescita

Posted by davidone1967 su 9 maggio 2010

Di Francesca Fiorentino, Enxerio Channel

E’ il plasma arricchito di piastrine, il Prp, la nuova frontiera nel campo della tricologia. Questo fattore di ricrescita è l’arma giusta per combattere la caduta dei capelli. Già noto per le sue virtù terapeutiche in odontoiatria, ortopedia e medicina estetica, il Prp è stato utilizzato dall’Istituto dermopatico dell’Immacolata di Roma come cura per l’alopecia androgenetica e la calvizie in generale.

L’ospedale capitolino è la prima struttura europea a ricorrere alla cosiddetta medicina rigenerativa, per “sfruttare” i fattori rigenerativi già presenti nel nostro sangue. A livello del bulbo, infatti, sarebbero già presenti cellule staminali dotate di fattori di ricrescita; cellule che vengono opporunamente stimolate dal Prp. Questa tecnica è già stata usata co successo negli Stati Uniti e in Brasile come coadiuvante nei trapianti di capelli, proprio per irrosbustire i capelli impiantati.

In sostanza il Prp e le proteine della matrice extracellulare (prelevati dal paziente stesso) vengono iniettate dopo aver stimolato il cuoio capelluto con un rullo ricoperto da piccoli aghi. L’abrasione del derma favorsice la penetrazione diretta delle sostanze. Una prima raccolta di dati sui 12 pazienti trattati fino ad oggi (uomini e donne, tra i 23 e i 39 anni) ha evidenziato una diminuzione della caduta e una crescita del volume del fusto.

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Ridi che ti passa (e fa anche molto bene alla salute)

Posted by davidone1967 su 6 maggio 2010

Di Francesca Fiorentino, Enxerio Channel

Qual è l’attività umana che in un sol colpo riduce gli ormoni dello stress, fa bene al sistema immunitario, fa diminuire la pressione e il colesterolo cattivo e fa aumentare quello buono? La risposta è: ridere. Lo conferma la serie di studi compiuti dall’Università di Loma Linda in California, ad opera di Lee Berk. L’indagine è stata presentata alla conferenza Experimental Biology ad Anaheim e dimostra che il cosiddetto “Laughercise”, l’esercizio della risata, fa anche aumentare l’appetito. Come dire, un bel sorriso “apre” lo stomaco. A fare da cavia ci ha pensato un gruppo di volontari a cui è stato chiesto di vedere, per alcune settimane, spezzoni di film drammatici o commedie divertenti. Le successive analisi del sangue hanno dimostrato che “l’effetto sorriso” ha avuto ottime ripercussioni sul senso di fame. L’impiego di questo tipo di ginnastica, dunque, potrebbe risultare positivo nei casi di patologie in cui l’appetito si riduce; per esempio per le persone anziane che col tempo mangiano sempre meno, fino a debilitarsi.

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Hai mai sognato ad occhi aperti?

Posted by davidone1967 su 6 maggio 2010

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com  

Foto di Giancarlo ForneiTu hai mai sognato ad occhi aperti?
Da bambino, ho sempre desiderato fare il poliziotto per salvare la vita delle persone…

m’immaginavo nella mia bella divisa blu, arrivare a bordo di una “volante”, scendere al volo con la pistola in pugno e salvare gli ostaggi da una rapina in banca!

Quanto tempo è passato…

E dimmi, tu hai mai sognato ad occhi aperti?

Quando siamo piccoli, abbiamo tantissimi desideri e sogni nel cassetto, sono certo che anche tu che stai leggendo, hai sognato più di una volta ad occhi aperti.

Poi, cresciamo, e ci accorgiamo, purtroppo, di aver fatto scelte diverse.

Spesso, completamente diverse dai nostri sogni di bambini.

Nel mio caso mi considero molto fortunato: pur non avendo fatto il poliziotto, sono riuscito ugualmente a fare qualcosa che avesse attinenza con l’aiutare gli altri.

Sognare ad occhi aperti è tipico di molte persone.

Se da bambini è lecito (anzi, auspicabile), da adulti lo è un pò meno.

Sicuramente saprai che un adulto che si limita a sognare ad occhi aperti è spesso una persona inconcludente, incapace di distinguere tra un semplice desiderio e un obiettivo vero e proprio.

Tu conosci la differenza che c’è tra un semplice desiderio e un obiettivo?

Sulla base della mia esperienza, come formatore prima e come coach dopo, desiderio è tutto quello che ti piacerebbe fare o avere, ma che per averlo non sei disposto ad impegnarti fino al limite delle tue possibilità.

A sacrificare una parte o tutto ciò che hai già, o a mettere in discussione ciò che sei attualmente.

Obiettivo, invece, è ciò che sei in grado di identificare, misurare e quantificare.

Soprattutto, l’obiettivo è ciò che Vuoi ardentemente raggiungere, ben conscio del prezzo necessario per riuscirci.

Obiettivo è qualcosa per il quale impegni tutto Te stesso, ogni centimetro, ogni risorsa, per raggiungerlo.

Alcuni mesi fa, parlando con alcune mie clienti ad un seminario, mi hanno chiesto di creare un Audio Corso sulla definizione degli obiettivi.

Semplice da mettere in pratica, immediato nei concetti e ricco di esempi da seguire.

Che potesse aiutare le tante persone che “sognano ad occhi aperti” a capire la differenza tra desiderio e obiettivo e,soprattutto, ad imparare a definire, focalizzare e raggiungere un obiettivo.

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ANTEPRIMA AUDIO CORSO OBIETTIVI
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Dopo averci lavorato sopra alcuni mesi e forte anche di una storia che ti racconterò in seguito, ho il piacere di annunciarti in anteprima, che sabato 8 maggio alle 16,00 ci sarà il lancio del mio nuovo AUDIO CORSO OBIETTIVI!

Un vero e proprio corso online, composto da:

* un ebook di 67 pagine,
* un file mp3 di oltre 60 minuti di registrazione,
* una sessione telefonica di coaching da 30 minuti,
* un servizio di risposta immediata alle tre domande più importanti che hai.

Ma l’audio corso, quanto costa?

La somma delle quattro cose descritte sopra, ha un valore commerciale di ben 109 euro, ma ho intenzione di metterlo in vendita ad una cifra molto più abbordabile, per permettere a molte persone di imparare a definire bene e raggiungere i propri obiettivi.

Ma soprattutto, tu che leggi questo blog, avrai la possibilità di acquistare l’audio corso al prezzo speciale di soli 27 euro!

Ma attenzione:
questo prezzo sarà valido solo per la settimana di lancio, che andrà dalle ore 16,00 di sabato 8 maggio alle ore 19,00 di domenica 16 maggio.

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Bonus e regali per te
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Non perdere il prossimo post, oltre a dirti quali Bonus conterrà il lancio dell’audio corso, ti Regalerò un Report molto importante, che ti spiegherà alcune cose su come definire al meglio il tuo obiettivo.

Un abbraccio e per qualsiasi domanda, chiamami al 392/27.32.911

Se vuoi già prenotare la tua copia dell’audio corso, scrivimi a

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne” 

PS:
abbi ancora qualche giorno di pazienza e il mio nuovo audio corso, ti svelerà i 5 passi che faccio ormai dal 2004 per raggiungere gli obiettivi!

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Le donne si orientano meglio

Posted by davidone1967 su 4 maggio 2010

Di Francesca Fiorentino, Enxerio Channel

Ogni uomo si vanta di saper leggere una cartina stradale meglio della sua dolce metà, ma quello che non sa è che le donne hanno in realtà una miglior capacità di orientamento. Questo perché il cervello femminile registra meglio i punti di riferimento. E’ una sorta di macchina fotografica che fissa tutti quei particolari che si riveleranno preziosi per trovare un posto.

E’ quanto dimostra uno studio condotto dall’Università Nazionale del Messico, che conferma le analisi rese note tre anni fa dall’ateneo britannico di Warwick. L’equipe di scienziati sudamericani ha messo alla prova le capacità di un gruppo di abitanti di un villaggio messicano, chiamati a raccogliere dei funghi.

Monitorati costantemente da rilevatori Gps e dal cardiofrequenzimetro, maschi e femmine si sono comportati in maniera disuguale, sebbene avessero raccolto, più o meno, la stessa quantità di funghi. Gli uomini, infatti, scalavano montagne e sembravano andare ovunque, mentre le donne, più calme e riflessive, davano l’impressione di sapere esattamente dove andare.

Diverse abilità, dunque, utili in situazioni differenti: la veemenza maschile (in media hanno consumato il 70% delle energie) è adatta nella caccia, mentre la strategia femminile, legata all’individuazione di punti di riferimento precisi, si rivela preziosa per raggiungere una destinazione.

Interessante, a tal proposito, la ricerca dell’Università Queen Mary di Londra, che ha analizzato il comportamento di 140 volontari nella ricerca di oggetti. Gli uomini erano maestri nello scoprire quelli nascosti, ma le donne ricordavano esattamente dove essi fossero stati collocati.

Per soddisfare la curiosità, provate a vedere come si comportano uomini e donne in un supermercato. Se i maschietti sembrano vagare senza meta tra gli scaffali, le femminucce sanno andare a colpo sicuro.

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Angel Day, star in divisa da City Angels camerieri dei clochard alla mensa dei poveri

Posted by davidone1967 su 4 maggio 2010

Fonte: City Angels, www.cityangels.it

Personalità dello spettacolo, della cultura, del sociale e delle Istituzioni, tra cui il sindaco di Milano Letizia Moratti, faranno i City Angels per un giorno: indosseranno pettorina rossa e berretto blu e, improvvisandosi camerieri, serviranno a tavola centinaia di senzatetto presso il Centro d’accoglienza del Comune di Milano, in viale Ortles 69.

L’Angel Day sarà giovedì 6 maggio. Spiega Mario Furlan, fondatore dei City Angels e ideatore dell’iniziativa: “I personaggi famosi ci aiutano a far passare un messaggio di solidarietà e di accoglienza verso gli emarginati. A non avere diffidenza o timore dei clochard, ma a vedere in loro persone che hanno bisogno di aiuto, o anche soltanto di un sorriso o una parola buona”.

L’evento è realizzato il collaborazione con il Comune di Milano e con l’assessorato alle Politiche sociali (l’assessore Mariolina Moioli sarà tra i partecipanti) e con l’osservatorio giornalistico Mediawatch. Il cui presidente, CarloVittorio Giovannelli, sottolinea “la responsabilità sociale che compete a chi, come noi, si occupa di comunicazione. Tra tanti messaggi negativi divulgati dai mass media è importante farne passare di positivi, come questo”.

Ecco l’elenco semi-definitivo dei partecipanti all’Angel Day (qualche personaggio potrebbe aggiungersi): 

- Michel Altieri, attore

- Arianna, cantante e attrice

- Fabio Bastianello, regista

- Marco Bellavia, conduttore tv

- Enrico Beruschi, comico

- Cesare Cadeo, conduttore tv

- Fanny Cadeo, showgirl

- Beppe Carletti, leader dei Nomadi

- Rocco Casalino, conduttore tv

- Gabriele Cirilli, comico e attore

- Daria Colombo, scrittrice

- Beppe Convertini, attore

- Tony Dallara, cantante

- Wilma De Angelis, cantante

- Davide De Marinis, cantautore

- Mauro Della Porta Raffo, scrittore

- Leone Di Lernia, comico e conduttore radiofonico

- Elio Fiorucci, stilista

- Alberto Fortis, cantautore

- Ghyblj, attore

- Mario Giuliacci, metereologo

- Daniela Javarone, madrina City Angels e presidente Amici della lirica

- Ronnie Jones, cantante

- Mario Lavezzi, cantautore

- Candida Livatino, grafologa

- Sylvie Lubamba, showgirl

- Davide Mengacci, conduttore tv  

- Salvatore Ranieri, cantautore

- Edoardo Raspelli, gastronomo e conduttore tv

- Memo Remigi, cantautore

- Don Gino Rigoldi, cappellano carcere minorile Beccaria

- Patrizia Rossetti, conduttrice tv

- Maria Teresa Ruta, conduttrice tv

- Micol Ronchi, showgirl

- Andrée Ruth Shammah, regista

- Jo Squillo, conduttrice radio/tv e cantante

- Simona Tagli, showgirl

- Sara Tommasi, showgirl

- Raffaello Tonon, opinionista tv

- Davide Vallicelli, Grande Fratello 10

- Roberto Vecchioni, cantautore

- Ksenija Zaynak, attrice

- Stefano Zecchi, docente universitario

- Gianluca Zito, Grande Fratello 9 

In rappresentanza delle Istituzioni hanno confermato la loro partecipazione il Sindaco di Milano Letizia Moratti; il Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri; gli assessori comunali Mariolina Moioli (Servizi Sociali), Giampaolo Landi di Chiavenna (Sanità) e Andrea Mascaretti (Periferie);  il Presidente del Consiglio provinciale Bruno Dapei; gli assessori provinciali Stefano Bolognini (Sicurezza) e Silvia Garnero (Moda, Expo e Grandi eventi); gli assessori regionali Alessandro Colucci (Parchi e paesaggi) e Stefano Maullu (Commercio e turismo). 

L’appuntamento è per

Giovedì 6 maggio ore 11,30

Centro d’accoglienza Ortles del Comune di Milano

 Viale Ortles, 69

Programma:

©  Ore 11,00:    arrivo delle personalità, che si mettono la divisa dei City Angels (pettorina rossa e berretto blu);

©  Ore 11,45:    presentazione dell’iniziativa da parte di Mario Furlan;

                           saluto del Sindaco Letizia Moratti;

                           saluto della Madrina Daniela Javarone;

                           benedizione e preghiera con Don Gino Rigoldi;

©  Ore 12,00:    le personalità iniziano a servire ai tavoli;

©  Ore 13,00:    fine della manifestazione.

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Uno spray (ossitocina) e anche il maschio si addolcisce

Posted by davidone1967 su 3 maggio 2010

Di Francesca Fiorentino, Enxerio Channel

Mettiamola così: non è proprio la cosa migliore che ci si possa aspettare da un uomo, quella di cambiare atteggiamento, diventando sensibile e gentile, attraverso il benefico influsso di uno spray, ma in certi casi è meglio di niente.

La sostanza miracolosa che promette di trasformare degli zoticoni in tanti elegantissimi lord Brummel è in realtà un ormone, l’ossitocina. L’ossitocina, secreta dalla neuroipofisi, rinforza il legame tra mamma e neonato e usata nella giusta maniera può addolcire anche il macho più rude.

 La scoperta è stata fatta dai ricercatori dell’Università di di Bonn e dell’istituto Babraham di Cambridge, e pubblicata sul “Journal of neuroscience”. Si pensa addirittua a future applicazioni per curare la schizofrenia, malattia associata alla chiusura e alla mancanza di empatia.

Questo ormone infatti è responsabile della comprensione dello stato d’animo altrui e il suo funzionamento è legato a fenomeni di stima ed autostima incrementati.

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Se tu avessi un solo giorno da vivere…

Posted by davidone1967 su 3 maggio 2010

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiSe tu avessi un solo giorno da vivere, cosa faresti?

Se oggi fosse l’ultimo giorno della tua vita, avresti voglia di fare quello che stai facendo?

L’altro giorno parlavo con Mary (il nome è inventato), una giovane avvocatessa di 39 anni.

Mary è una bella donna, con un bel lavoro e una bella casa, ma come molte donne con le quali ho lavorato in passato, manca di una “sana autostima”.

Mary non si piace per quello che è. Si vede grassa (posso garantirti che oltre ad essere bella è in perfetta forma).

Mary non si ama e non sa apprezzare quello che ha (troppo spesso ci accorgiamo delle cose belle che abbiamo quando ci vengono a mancare).

Soprattutto, Mary si lamenta sempre che la vita è stata avara con lei (chi non sa apprezzare quello che possiede, difficilmente saprà apprezzare quello che potrebbe ricevere).

Era venuta da me per fare una sessione di coaching sulle tecniche di comunicazione, siamo finiti a parlare della sua bassa autostima e di come veda nero il suo futuro.

Dopo che si è “lamentata” con me per oltre due ore, le ho fatto una banale domanda: Se tu avessi un solo giorno da vivere, che cosa faresti?

Mi ha guardato, mi ha lanciato un mezzo sorriso forzato e detto, a denti stretti: “Farei sicuramente dell’altro, tutto quello che non sono riuscita a fare sino ad oggi”.

Ottima risposta, le ho detto io – aggiungendo – e dimmi, che cosa stai aspettando?

Anzichè continuare a lamentarti, che cosa ne dici di cominciare ad agire e cambiare tutte quelle cose che nella tua vita non ti piacciono?

Mary è rimasta nel mio Studio in silenzio per oltre tre minuti.

Ha poi alzato la testa, mi ha sorriso anche con gli occhi, ringraziato e pagato la sessione.

Quando l’ho accompagnata alla macchina, mi ha gettato le braccia al collo e mi ha detto:

“Solo ora capisco di quanto sono stata egoista e ingrata. La vita mi ha regalato moltissime cose belle e quelle che ancora non ho, ti prometto che da domani, comincerò a cercale, sfruttando appieno le capacità che ho. Grazie per avermi aperto gli occhi”.

Mi ha poi dato un bacio sulla guancia destra ed è andata via sulla sua bellissima macchina.

E tu? Se avessi un solo giorno da vivere, che cosa faresti?

Continueresti a lamentarti o faresti quelle cose che non hai mai avuto il coraggio di fare?

Guardati indietro e dimmi, con molta onestà: hai vissuto una vita fantastica o devi ancora “cominciare” a vivere?

Voglio ricordarti che la vita è una sola (ti accorgi di questo solo quando stai per perderla) e va vissuta intensamente, attimo per attimo, momento per momento.

Se non ti piace, smetti di lamentarti come Mary e comincia subito a fare quello che realmente ti piace, che non hai mai avuto il coraggio di fare.

Abbiamo sempre una giustificazione al perché non abbiamo fatto quello che abbiamo sempre sognato di fare.

Fidati di me: smetti di cercare e darti giustificazioni e comincia di più ad agire, per cambiare subito quello che non ti piace.

In Penso Positivo, il mio primo libro/ebook, ho dedicato un intero capitolo all’AZIONE, forse è il caso che cominci a leggerlo.

Un abbraccio e lasciami un commento al post.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Autore di Penso Positivo - Donne In Crisi - Cosa vogliono le donne?

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Povertà e malattie, nel Terzo Mondo si muore di parto

Posted by davidone1967 su 2 maggio 2010

Di Francesca Fiorentino, Enxerio Channel

Sembra impossibile che nell’era di internet e della comunicazione veloce si possa ancora morire di parto. Nel mondo, ogni minuto, una donna perde la vita dando alla luce il suo bambino. E ogni giorno circa 29 mila bambini non sopravvivono al quinto anno di età per cause che si possono prevenire; per quelle malattie, cioè, che si credeva debellate per sempre come la tubercolosi o la malaria.

E’ il desolante ritratto emerso dal “IV Rapporto 2010, conto alla rovescia per gli obiettivi di sviluppo del Millennio per la salute”, stilato da “Azione per la salute globale”, network europeo di Ong impegnato nella tutela della salute e dei diritti umani.

A 5 anni dallo scadere del termine fissato per il raggiungimento degli impegni assunti nel 2000 dai leader mondiali, quindi, la strada verso una piena risoluzione delle problematiche legate alla salute nel Terzo Mondo è ancora tutta in salita.

Tra le soluzioni presentate nel recente convegno romano che ha ospitato le relazioni sull’argomento, c’è quella di destinare destinare lo 0,1% del Pil alle azioni per il miglioramento delle condizioni di salute nei Paesi in via di sviluppo.

L’Europa è l’esempio virtuoso in tema di donazioni, ma è ancora indietro per la percentuale destinata alla salute. E’ questo il campo dove occorre una maggiore partecipazione degli stati ricchi.

E gli obiettivi sono presto detti: ridurre di due terzi, entro il 2015, la mortalità infantile sotto i cinque anni; ridurre di tre quarti la mortalità materna e garantire l’accesso universale ai servizi per la salute riproduttiva; contrastare e arrestare la diffusione di Hiv/Aids, malaria, tubercolosi e altre gravi malattie.

Appuntamento a New York, il prossimo settembre, per verificare la situazione.

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La tua faccia comunica e non mente mai…

Posted by davidone1967 su 2 maggio 2010

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiSapevi che le espressioni del viso e i movimenti del corpo ci possono aiutare a intuire i pensieri e i desideri delle persone che abbiamo davanti?

Paul Ekman, antropologo ed esperto di linguaggio del volto, è stato nominato dalla rivista americana Time come uno degli uomini più influenti al mondo dell’appena passato 2009.

Pensa che in questo periodo su Sky trovi persino un telefilm, Lie to me, tratto dai saggi di Ekman.

Sono anni e anni che Paul Ekman studia le espressioni del volto e i suoi studi si sono rivelati molto affidabili.

Ha scoperto che le espressioni del volto dipendono dai movimenti di 154 muscoli diversi, ma che sono universali in qualsiasi popolo di etnia e di grado di cultura.

Come dire che la faccia di qualsiasi essere umano, nato in qualsiasi parte del mondo, comunica e non mente mai.

Ekman è riuscito a dimostrare che la dinamica dei sentimenti principali, come ad esempio la rabbia o la tristezza, è la stessa in qualsiasi persona.

Facendo un esempio concreto, parlando di bugiardi, secondo Ekman si tradiscono da soli. Alcuni indizi di falsità sono:

* i cambiamenti nell’espressione e nella voce,
* il degluttire saliva,
* la respirazione troppo profonda,
* lunghe pause tra una parola e l’altra,

* toccarsi ripetutamente viso, capelli e naso,
* tenere le mani troppo ferme e troppo a lungo,
* ecc.

Insomma, secondo Paul Ekman la tua faccia (ed anche il tuo corpo) comunica e non mente mai.

Se anche tu vuoi imparare alcuni dei magici segreti di Ekman, ti consiglio di leggere due dei suoi libri più belli:

* I volti della menzognaTe lo leggo in faccia.

Come stai a capacità di lettura del linguaggio del volto?

Un abbraccio e lasciami un commento al post

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Autore di Penso PositivoDonne In Crisi - Cosa vogliono le donne?

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Post Parade Aprile 2010

Posted by davidone1967 su 1 maggio 2010

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Donne che si rimettono in gioco

Posted by davidone1967 su 30 aprile 2010

Foto di Giancarlo ForneiUn guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com  

In un mondo in cui tutti parlano di crisi, ci sono sempre più donne che si mettono in proprio. Che creano imprese, posti di lavoro e fanno business.

Insomma, donne che si mettono in gioco.

Pensa che in Italia le aziende cosiddette “rosa”, sono oltre 1 milione e quattrocento mila, su un totale di poco più di 6 milioni di imprese.

Niente male: quasi un’azienda su quattro è gestita da donne.

Non soltanto, l’Osservatorio dell’Imprenditoria Femminile di Unioncamere, afferma che in Italia oltre ad aumentare la quota delle imprese rosa, le stesse godono di buona salute rispetto a molte altre realtà gestite dai maschietti.

Negli Stati Uniti il sorpasso è vicino, molto vicino. Sempre più donne sono istruite e guadagnano più degli uomini.

Ho sempre affermato che le donne “hanno una marcia in più” di tanti uomini e che semmai, peccano solo di scarsa autostima.

Riuscissero a “volersi maggiormente bene”, nonché a credere di più nelle proprie capacità, potrebbero ottenere grandissimi risultati.

Cara amica che stai leggendo questo post, sono certo che anche tu puoi metterti in gioco o se hai già giocato e magari perso, puoi “rimetterti” in gioco di nuovo.

Forza: pensa alle oltre 40 mila aziende nate nel 2009 a conduzione femminile.

Pensa che la prossima imprenditrice potresti essere proprio tu.

Un abbraccio e lasciami un commento al post

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale, Scrittore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Autore di Penso Positivo - Donne In Crisi - Cosa vogliono le donne?

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Tumori, si sperimentano le staminali da tessuto adiposo

Posted by davidone1967 su 30 aprile 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

E’ firmata da un’equipe del policlinico di Modena la prima terapia antitumorale al mondo basata su cellule staminali derivanti da tessuto adiposo. Queste cellule sono state modificate in modo tale da diventare capaci di trasportare una molecola antitumorale in grado di uccidere selettivamente le cellule cancerogene. Lo studio è stato pubblicato dalla rivista americana “Cancer Research”. La ricerca è giunta alla fase della sperimentazione sui modelli animali ed è stata portata avanti dal gruppo di ricercatori guidato dal professor Massimo Dominici, oncologo della Struttura Complessa di Oncologia dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria Policlinico di Modena.

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Nuove speranze per la distrofia di Duchenne

Posted by davidone1967 su 29 aprile 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Una ricerca guidata dall’IRCCS ”E. Medea” in collaborazione con ricercatori dell’Università di Milano, dell’Azienda Ospedaliera L. Sacco e dell’IRCCS San Raffaele, sta lavorando alla creazione di un cocktail di farmaci in grado di rallentare la distrofia muscolare di Duchenne, una patologia dal decorso molto rapido, meglio conosciuta come distrofia muscolare g0000eneralizzata dell’infanzia (rappresenta oltretutto il 50% di tutte le forme distrofiche).

Una malattia spesso mortale, che porta al decesso del paziente per insufficienza respiratoria, infezioni polmonari o scompenso cardiaco. Colpisce quasi esclusivamente il sesso maschile durante i primi anni di vita. Solo la fase clinica potrà dare qualche certezza in più; a tal proposito è già finito il reclutamento di pazienti distrofici adulti presso l’IRCCS Medea stesso.

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Libri, incasiniamoci tutti per bene con Roberto Re

Posted by davidone1967 su 28 aprile 2010

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

Smettila di incasinarti! Come rendersi la vita meno complicata ed essere più felici. Con DVDEra da un bel po’ di tempo che volevo leggere il secondo libro di Roberto Re, probabilmente il più grande dei formatori italiani, discepolo diretto di Anthony Robbins, che ho  avuto il piacere di conoscere negli anni ’90, quando stavo a Radio Flash di Livorno e l’ho avuto ospite in una serie di trasmissioni. Alla fine, ecco che me lo trovo davanti in un Autogrill (il libro, non Re) e colgo l’occasione.

Devo dire che lo sto trovando molto stimolante e, cosa che per me conta molto, vicino all’”uomo della strada”, mentre il libro precedente, Leader di te stesso, era un po’ più mirato ai cosiddetti peak performers, a persone che si prefiggono mete straordinarie, manager, venditori ecc.

Qui invece Roberto parla proprio a tutti. Il linguaggio è talmente semplice, talmente diretto, che veramente non si hanno più scuse per iniziare un’operazione di ripulitura dei propri pensieri. La responsabilità diventa solamente nostra. Addirittura, il buon Roby elenca, ironicamente, delle strategie che possono essere molto utili a chi vuole incasinarsi la vita. Eccole:

1. Non vivere nel presente

2. Non sapere ciò che si vuole

3. Aspettare a trasformare in azione ciò che si è deciso

4. Mentire a sè stessi

5. Rimanere nella propria storia

6. Rimanere troppo a lungo in stati depotenzianti

7. Comunicare malamente con sè stessi

8. Mantenere e rafforzare le proprie credenze limitanti

9. Avere troppe regole e troppo rigide

10. Farsi condizionare troppo dagli altri e dall’ambiente

Naturalmente questo è solo un’assaggino. Mi sembra giusto che per sapere tutto il resto vi mettiate la mano in tasca e compriate il libro. Oltretutto, l’edizione che vi segnalo comprende anche un Dvd con un’ora e mezzo di filmato che è una bomba. Soldi ben investiti, nel mio piccolo ve lo garantisco.

http://www.ibs.it/code/9788804601173/re-roberto/smettila-di-incasinarti-come.html?shop=4616

Se volete sapere chi diamine è Anthony Robbins http://it.wikipedia.org/wiki/Anthony_Robbins

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Gas serra, anche gli Sms nel loro piccolo inquinano

Posted by davidone1967 su 28 aprile 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Anche un semplice Sms contribuisce all’inquinamento della Terra. Secondo quanto riporta il quotidiano free press “Metro” di oggi, alcune ricerche stabiliscono che inviare un messaggio con il telefonino causa l’emissione di 0,02 grammi di Co2. Cifra da moltiplicare per i cinquanta milioni circa di Sms spediti ogni giorno. Peraltro, prosegue l’articolo, una ricerca su Google “vale” 0,2 grammi di Co2 e una mail di spam “pesa” 0,3 grammi. Non a caso, da domani si terrà a San Francisco “Green Net 2010″, summit che ha l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra causate dalla rete del 15% entro il 2020.

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In fondo al mar… i batteri-spaghetti

Posted by davidone1967 su 27 aprile 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Cosa si nasconde nelle profondità del mare, un posto quasi fatato dove la luce non arriva nemmeno. E’ la ricerca del Census of Marine Life a spiegarlo, svelando una popolazione in parte diversa da quella che si immagina. Una popolazione composta da una grande schiera di microbi sconosciuti, ma anche di zooplancton microscopico, vermi, crostacei e larve.

Impossibile fare dei numeri: in questo caso di parla di “nonilioni”.Il peso globale di questi organismi è equiparabile a quello di 240 miliardi di elefanti africani. La presenza dominante è quella dei cosiddetti “batteri spaghetti”, giganti multicellulari a forma di pasta, che si nutrono del solfuro d’idrogeno presente nelle acque scarsamente ossigenate del mare del Perù e del Cile.

I batteri di questo tipo si intrecciano a formare una specie di tappeto, che ha all’incirca le dimensioni della Grecia.Sono tossici per gli uomini, ma rappresentano una fonte alimentare per gamberi e vermi, che a loro volta sono cibo per i pesci.

 Scienziati e biologi marini sono ancora al lavoro e termineranno le loro ricerche nell’ottobre di quest’anno; dovranno tentare di catalogare il  miliardo di microrganismi non ancora identificati.

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In arrivo dall’Australia il vaccino-cerotto

Posted by davidone1967 su 26 aprile 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Piccola rivoluzione nel campo dei vaccini. Presto potremmo dire addio a siringhe ed aghi, per adottare il cerotto. La novità è stata messa a punto da un’equipe di scienziati australiani. Il cerotto è dotato di nanoparticelle che eseguono le vaccinazioni in maniera piu’ efficiente. “Con un centesimo della dose di vaccino di un’iniezione, abbiamo ottenuto una resa equivalente o migliore” ha dichiarato Mark Kendle, responsabile dell’Istituto di bioingegneria e nanotecnologia dell’Universita’ del Queensland. Secondo Kendle, quindi, i benefici saranno sia fisici sia mentali.

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Un po’ di ottimismo, per favore…

Posted by davidone1967 su 26 aprile 2010

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiOgni tanto apro i giornali ed ascolto i telegiornali.

Lo faccio raramente, perché spesso, troppo spesso, quotidiani e televisioni ci riempiono di notizie negative…

Parlano di crisi, di morti sulle strade, di droga e di ogni altro aspetto negativo, enfatizzandoli al massimo.

Mai che raccontino, una sola volta, delle tante cose belle che accadono in giro per la nostra amata Italia.

Dei tanti italiani che si danno da fare. Che si rimboccano le maniche e, nonostante la crisi, riescono ad ottenere dei risultati apprezzabili.

Dei tanti fatti positivi, che accadono ogni giorno, in ogni città italiana.

Forse perchè le notizie cattive vendono più copie e portano più ascolti? Evidentemente sì.

Ma io non mi arrendo. Sarà anche vero, ma da questo blog t’invito ad avere un pò di ottimismo.

T’invito a pensare che non ci sono solo crisi e problemi vari, bensì anche opportunità.

Quand’ero a lavorare a Treviso, un grande impreditore di nome Palesa, mi ha insegnato che proprio dai grandi problemi e dalle grandi crisi, nascono “grandi opportunità”.

Quindi, resto della mia idea: spengo la televisione e chiudo i giornali e nutro la mia mente di sano ottimismo.

Ciò, non vuol dire avere il “prosciutto” davanti agli occhi e non volermi accorgere dei problemi che mi sfiorano.

Significa solamente che preferisco sfruttare le opportunità che mi capiteranno che attendere passivamente gli eventi, lamentandomi.

Un pò di ottimismo, per favore!

Un abbraccio e Buona domenica.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale& Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Autore di Penso Positivo - Donne In Crisi - Cosa vogliono le donne?

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Marzo, il mese più caldo di sempre

Posted by davidone1967 su 24 aprile 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Un vecchio adagio recita che “non esistono più le mezze stagioni”. Così, in questi giorni in cui l’autunno sembra essere tornato, con temporali, le temperature basse e le raffiche di vento, scopriamo che il mese appena trascorso è stato il marzo più caldo di sempre è stato da quando esistono dati globali accurati, cioè dal 1880.

Lo afferma il bollettino mensile del National Climatic Data Center del Noaa (National Oceanic and Atmospheric Administration) degli Stati Uniti. Ad esempio, la temperatura media degli oceani ha superato di 0,56 gradi centigradi la media del XX secolo.

Anche zone geografiche normalmente fredde hanno subito un’impennata di calore: in alcune parti della Groenlandia e dell’artico canadese si sono registrate temperature di ben 8 gradi sopra la media. Così si può dire per Africa, Medio Oriente, India, Cina, Sud-est asiatico e Sudamerica. Notevole anche la contrazione dei ghiacci artici la cui superficie è scesa del 4,1% rispetto alla media 1979-2000.

Instabile anche la situazione delle piogge: nella desertica provincia cinese occidentale del Xinjiang quello passato è stato il marzo più piovoso dal 1951. Tuttavia nelle province di Guangxi e Hainan, marzo 2010 sarà invece ricordato come il più secco della storia.

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Il cervello: un sistema binario perfetto

Posted by davidone1967 su 23 aprile 2010

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiIl cervello umano è un sistema binario perfetto. Alimentalo nel migliore dei modi e ti darà delle prestazioni fantastiche!

Nelle mie conferenze e nei miei seminari motivazionali parlo spesso del nostro cervello e di come esso sia una macchina perfetta.

Per l’esattezza, il cervello umano è come un computer. O meglio, posso affermare che il computer è stato creato ad immagine e somiglianza del cervello umano. Infatti, è stato inventato da un essere umano.

Devi sapere che il computer è concepito come un sistema operativo binario, esattamente come il mio e il tuo cervello.

Cambiano soltanto i parametri con il quale, computer e cervello, funzionano.

Sistema binario
* Nel computer, il sistema binario è dato da due numeri: zero e uno (sui quali vengono sviluppati i programmi con cui far funzionare lo stesso);
* Nel cervello, il sistema binario è dato dai Pensieri (è impossibile non pensare) e dalle Parole (il famoso dialogo interno che ti ripeti ogni giorno.
Fidati, è dal 1994, da quando studio la Programmazione Neuro Linquistica che ho cominciato a conoscere i meccanismi fantastici del cervello umano.

Con una particolarità: mentre il computer ha una memoria che prima o poi si satura (quindi limitata), il cervello umano è qualcosa di meraviglioso, ha dei programmi auto-espandibili.

Ovvero: più cose apprende e processa, più la sua memoria si espande per raccogliere i dati.

Ma ti rendi conto che più usi il tuo cervello e più sviluppa potenzialità?! Non è meraviglioso?

Ma la cosa più importante che devi sempre ricordare è che, essendo il cervello un sistema binario alimentato dalle parole e dai pensieri, tutto ciò che ti dici e che pensi, è alla base della programmazione giornaliera del tuo cervello.

Quindi, stai attenta/o a come “nutri” il tuo cervello ogni giorno.

Parole e pensieri negativi sviluppano atteggiamenti limitanti, mentre parole e pensieri positivi, inevitabilmente, ti aiuteranno a sviluppare atteggiamenti potenzianti.

Qualunque pensiero che passa dalla tua mente, genera un processo biochimico e provoca un effetto.

L’esperienza mi insegna che è molto meglio nutrire costantemente il tuo cervello di parole e pensieri potenzianti, che ti possano aiutare a raggiungere i tuoi obiettivi e trasformarti in una persona vincente.

Come diceva molti secoli fa San Francesco d’Assisi: “Fai attenzione a come pensi e a come parli, perché può trasformarsi nella profezia della tua vita”.

Ricorda: il cervello umano è un sistema cibernetico, va nella sola direzione che gli dai.

Guidalo bene, mi raccomando. Dagli tutti i giorni comandi e affermazioni positive.

Ripetiti continuamente che “puoi” fare quella cosa… e il tuo cervello finirà per crederci e ti trasformerà in quella persona capace di farla.

Conoscevi il sistema binario del tuo cervello?

Lasciami un commento al post.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Autore di: Penso Positivo, Donne In Crisi, Cosa vogliono le donne?

Lettura consigliata:
* Risveglia la Tua Eccellenza – Eric de la Parra Paz – Essere Felici

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Droga, è allarme dipendenza per gli over 65

Posted by davidone1967 su 20 aprile 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

In “Little miss Sunshine” (Dvd  BluRay), film culto per leggerezza e comicità (nonostante la profondità dei temi trattati), uno dei personaggi più amati è quello del nonno cocainomane della piccola protagonista, un uomo (interpretato da Alan Arkin, premio Oscar per questa interpretazione) che nonostante la sua veneranda età non rinuncia a sniffare polvere bianca e ad abbandonarsi a tutti i piaceri della carne. Tutto questo per mascherare la sua profonda solitudine, la disperazione di vecchio abbandonato dalla famiglia strampalata. Un destino a cui sembrano “condannati” anche i nostri over 65.

Secondo la società italiana di psicogeriatria, infatti, le dipendenze tra gli anziani sono aumentate in un anno del 10%. L’abuso di alcol – spiegano gli esperti riuniti a congresso – riguarda un milione e mezzo di anziani, sono circa un milione quelli abusano di farmaci.

L’uso di cocaina, marijuane, anfetamine)riguarda 10 mila persone con più di 65 anni. E tra queste le donne sono le più a rischio. All’origine, spesso, crisi economica, separazioni dal coniuge, pensionamento precoce e isolamento sociale.

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Fotosintesi, imitare le piante per avere energia pulita

Posted by davidone1967 su 19 aprile 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Della fotosintesi clorofilliana si sa tutto, ma ancora non è possibile riprodurre il meccanismo che trasforma la luce in energia, per trovare fonti energetiche alternative. 

Le piante verdi, grazie alla clorofilla, catturano l’energia della luce solare per trasportare elettroni, cioè per scomporre l’acqua nei suoi componenti (idrogeno e ossigeno) e combinarli con l’anidride carbonica, al fine di produrre il glucosio, uno zucchero indispensabile alla vita della pianta stessa.

In piccolo è quello che è stato fatto in questi giorni al Massacchussets Institute of Technology di Boston. Gli scienziati del MIT hanno utilizzato dei virus (innocui per gli uomini) legati ad un catalizzatore (l’ossido di iridio) e ad un pigmento biologico che agisce come antenna acchiappa-luce.

La luce viene raccolta dal virus grazie al catalizzatore. L’obiettivo del team di scienziati è quello di risucire a scomporre l’acqua in idrogeno e ossigeno. In questo caso si avrebbe una fonte di energia inesauribile e totalmente pulita.

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Arriva il viagra rosa?

Posted by davidone1967 su 18 aprile 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Una molecola sarebbe all’origine dell’eccitazione sessuale femminile. La scoperta, portata alla luce da  Chris Wayman presso i laboratori della Pfizer a Sandwich nel Kent, è stata pubblicata dal British Journal of Pharmacology e aprirebbe le porte al cosiddetto “viagra rosa”.

Il farmaco sperimentale che attiverebbe l’orgasmo nelle donne si chiama  “UK-414,495″ e agisce sul nervo pelvico, aumentando l’afflusso di sangue ai genitali femminili. La UK-414,495, concludono gli esperti, è solo un prototipo ma non può ancora essere sviluppato come farmaco.

In ogni caso l’utilizzo di questa sostanza è consigliata solo in casi particolari, quando cioè ci sono effettivi disturbi dell’eccitazione sessuale femminile, patologia che riguarda il 40% delle donne.

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La questione emotiva

Posted by davidone1967 su 17 aprile 2010

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

La questione emotiva, se così vogliamo chiamarla, ritengo sia alla base di tutto. Non importa quello che ci accade, conta la nostra reazione, o meglio le emozioni che leghiamo all’avvenimento.

Ci pensavo giusto ieri sera prima di piombare in braccio a Morfeo. Tra le pareti del cranio mi si aggiravano spiritelli di una situazione che sto vivendo di questi tempi, non importa quale. A un certo punto ho detto: satis. Basta così.

Allora, ecco una delle mie metafore: ho immaginato il nuvolone che rappresenta tutta la faccenda che se ne andava giù per lo scarico del lavandino. Stranamente, mi sono ritrovato con le idee molto più chiare.

Ultimamente sono sempre più convinto che può essere pure una dannazione, a volte, dover raggiungere per forza degli obiettivi, o peggio ancora quegli obiettivi, anche quando è chiaro che a perseguirli non solo non cresciamo, ma non ci divertiamo neanche più.

Ci ritroviamo in una sorta di trappola, che nega quello che siamo, esseri che dovrebbero sempre sentire la gioia di fare impressa nel loro Dna. Insomma, se gli obiettivi ti intrappolano, chi ti impedisce di verificare se facciano ancora per te oppure no?

Può anche essere una buona idea andare per un po’ random, seguire la corrente, che magari ti porterà in posti dove non ti era mai passato per la testa di andare. E lì potresti inciampare, oh bella, in qualche risposta alle tue domande.

Pare che capiti, quando uno allarga i propri orizzonti.

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Dimagrire, arrivano i farmaci che “trasformano” il grasso

Posted by davidone1967 su 16 aprile 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Spaghetti, pollo, insalatina e una tazzina di caffè. Metteteci anche un primo e il dolce, se volete, tanto è pronta la pillola che dovrebbe aiutarci a dimagrire. Si tratta di farmaci che spingono le cellule del tessuto adiposo bianco, che accumulano calorie, a cambiare identità, trasformandosi in cellule del tessuto adiposo bruno.

La ricerca è tutta italiana e ha ricevuto il plauso dalla maggiore rivista internazionale sul metabolismo, “Cell Metabolism”. La scoperta, pubblicata sull’American Journal of Physiology, è del gruppo dell’Università Politecnica delle Marche coordinato da Saverio Cinti.

All’inizio la possibilità di trasformare il tessuto adiposo bianco in bruno è stata un’ipotesi molto contestata e aveva sollevato un grande dibattito nella comunità scientifica, ma le cose sono cambiate tanto che la conferma ufficiale da parte del mondo scientifico è arrivata con la pubblicazione di cinque rassegne da parte di laboratori di primo piano a livello internazionale; oltre  quello già citato, dobbiamo inserire i laboratori statunitensi dell’università di Harvard e del Pennington Biomedical Research Center, e agli svedesi delle università di Stoccolma e Goteborg.

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Frutta e verdura, alleati della nostra salute

Posted by davidone1967 su 14 aprile 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Frutta e verdura fanno bene alla nostra salute. Nulla di nuovo, direte voi. Eppure l’asserto non è tanto scontato visto che nei giorni scorsi sulle pagine del “Journal of the National Cancer Institute”, è stato pubblicato uno studio che in qualche modo mette in discussione le qualità benefiche di mele, carote e simili nella lotta ai tumori.

Uno studio condotto dall’EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition) in cui si è dimostrato che se tutti i partecipanti avessero mangiato 5-6 porzioni di vegetali al giorno la probabilità di tumore si sarebbe ridotta di appena il 3-4 per cento.

Crollo delle certezze? Non proprio. “Dire che frutta e verdura sono inutili contro i tumori è un atto di insensibilità nei confronti dei cittadini, che per di più non aspettano altro – racconta Andrea Ghiselli, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione -. Un’affermazione simile può infatti sembrare a molti una valida scusa per non dover più riempire il piatto di insalata”.

E aggiunge, “Nello studio sono stati messi sullo stesso piano tumori di ogni genere – dice -. Il rischio di tumore al colon, ma anche di cancro al seno o alla prostata, diminuisce se la dieta è ricca di frutta e verdura”.

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Veganesimo non è sinonimo di ecologia

Posted by davidone1967 su 13 aprile 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Scegliere di non mangiare carne (e preferire quindi solo frutta verdura) non ha alcun riflesso positivo sull’ecologia. Lo dimostra uno studio condotto dall’istituto di ricerca finlandese Mtt e dell’Università di Helsinki secondo cui se tutta la popolazione mondiale si convertisse al veganesimo, le emissioni di gas serra diminuirebbero solo del 7%.

 La ricerca, pubblicata dalla rivista Progress in Industrial Ecology, ha determinato che la coltivazione del suolo, qualunque sia lo scopo, è la fonte principale di emissioni, e supera ampiamente la produzione di fertilizzanti, l’allevamento di animali o altri fattori energetici. La conclusione a cui arrivano i ricercatori è che più che cambiare il cibo che si consuma sarebbe meglio lavorare sul modo in cui questo viene prodotto, diffondendo il concetto di sostenibilità nelle produzioni e riducendo gli sprechi.

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Dieta anti-vecchiaia, pronta la mappa del Dna

Posted by davidone1967 su 12 aprile 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Se nei geni è “scritto” tutto quello che potenzialmente possiamo essere, allora influenzarli, o meglio operare su di essi può essere risolutivo per migliorare alcune situazioni patologiche. Ad esempio prevenire l’obesità. Basta mappare quella piccola percentuale di frammenti di dna che può subire cambiamenti negativi sotto l’azione dell’ambiente, dei cattivi stili di vita, di un’alimentazione non corretta. Il test comincia con il prelievo di saliva attraverso un tampone di nylon strofinato sulle pareti interne della guancia.

Il campione viene spedito al laboratorio per l’esecuzione dell’analisi negli Stati Uniti. La risposta arriva dopo tre settimane. Il tutto costa 700 euro, compresa la visita iniziale e i successivi consulti. Il nuovo test del dna (Nutri Gene Code di Ngc Medical), messo a punto anche dallo studio del genoma di 400 milanesi, è stato presentato recentemente da un pool di scienziati tra cui il nutrizionista Nicola Sorrentino (università di Pavia), il cardiologo Riccardo Raddino (università di Brescia) e il dermatologo Bruno Mandalari (Milano). Sotto la lente d’ingrandimento di questo processo particolare ci sono una cinquantina di mutazioni genetiche che si riferiscono a 8 diversi processi biologici: dal metabolismo degli zuccheri a quello dei grassi, dalla risposta infiammatoria all’attività antiossidante. In base ai risultati, il medico saprà se tutto è a posto o se emergono possibili futuri problemi.

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Un salto in avanti (FlashForward)

Posted by davidone1967 su 11 aprile 2010

Di David Di Luca,  www.riassumendo.com

Ultimamente sono andato in fissa per la serie di telefilm FlashForward (qui trovi il romanzo da cui è tratta la serie) . L’idea di base è (apparentemente) molto semplice. Un bel giorno, in tutto il mondo, l’intera umanità perde conoscenza per due minuti e diciotto secondi. In quel lasso di tempo, molto hanno una visione, che riguarda per tutti lo stesso giorno. Oltretutto, le visioni degli uni si incastrano con quelle degli altri. Insomma, se io ho visto te, tu hai visto me, e per giunta nella stessa situazione. Gli incastri sono talmente coerenti che tutti si convincono di aver avuto anticipazioni del futuro.

Qui viene il bello. La serie, dal punto di vista narrativo, è tutta costruita sulla vita delle persone dopo la scoperta di aver probabilnente saputo dove saranno e cosa faranno in capo a sei mesi. Ma è davvero possibile conoscere il futuro? E poi: una volta conosciuto, è inesorabile o possiamo cambiarlo? Non si rischia, qualsiasi cosa facciamo, di creare un circolo vizioso per cui le profezie tendono ad autorealizzarsi?

E chi lo sa. Di certo cambiano i rapporti tra le persone, la loro vita viene stravolta. Passa perfino in secondo piano l’indagine sulla causa di questo fenomeno. Quello che importa, almeno dal punto di vista degli autori, è raccontare l’incredibile intreccio di avvenimenti che scaturisce dall’ipotesi di conoscere il proprio avvenire. E naturalmente, al centro di tutto c’è il dibattito sulla possibilità o meno di conoscerlo prima che avvenga.

Personalmente, sono convinto che ci vengono messe in mano delle carte, e sta a noi giocarcele al meglio.

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Avellino, impiantata una protesi per il cuore

Posted by davidone1967 su 7 aprile 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Scoperta italiana nel campo della cardiochirurgia. Alla clinica Montevergine di Mercogliano, in provincia di Avellino è stata impiantata via catetere per la prima volta in Italia una mini protesi valvolare aortica più piccola di un terzo rispetto a quelle tradizionali; il suo impiego diventa importante quando gli interventi di chirurgia tradizionale non possono essere svolti.

”La novita’ della valvola sta nelle sue dimensioni – spiega Eugenio Stabile, che ha partecipato all’intervento effettuato dall’equipe di Paolo Rubino – e nel materiale di cui è fatta, il cromo cobalto invece dell’acciaio inossidabile.

 L’intervento con il catetere offre numerosi vantaggi rispetto a quello in cui si apre il torace, come ad esempio il fatto che può essere effettuato in anestesia locale evitando sia le controindicazioni di quella totale, come ad esempio la presenza di patologie come la bronchite cronica l’eta’ avanzata, sia le lunghe degenze”.

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L’algoritmo del gossip, la scoperta è italiana

Posted by davidone1967 su 5 aprile 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Si fa presto a dire gossip; chiacchiere sotto l’ombrellone con le proprie amiche, confidenze sotto il casco del parrucchiere (non è lì che per statuto si leggono i magazine?). Ebbene, una scoperta delle ultime settimane dimostra che esiste un algoritmo matematico dietro al pettegolezzo.

Lo sostengono alcuni studiosi di informatica che hanno presentato la loro ricerca al SODA 2010,  (Symposium on Discrete Algorithms) appuntamento clou sulla ricerca informatica mondiale che si è svolto ad Austin, Texas. Lo studio si intitola “Teorema della diffusione del gossip e conduttanza del grafo”, complessa formula matematica grazie alla quale tre studiosi dell’università La Sapienza di Roma riescono ora a calcolare con esattezza la velocità di propagazione del pettegolezzo in ogni rete sociale tecnologica composta.

Tradotto: il gossip si diffonde velocemente, grazie ad una reazione a catena del tipo “io dico una cosa a te, tu la dici a un altro, che a sua volta lo dice a n-persone”. “Noi non abbiamo inventato l’algoritmo del gossip – precisa il prof. Panconesi -, quanto piuttosto determinare velocità e modalità con cui il pettegolezzo si diffonde in una rete sociale di qualsiasi dimensione.

La materia è studiata da decenni anche dai sociologi, un qualcosa di vagamente imparentato alla nota teoria dei sei gradi di separazione di Stanley Milgram, ma ora estesa a reti di dimensioni impensabili negli anni Sessanta”.

A giugno la versione migliorata del lavoro sarà presentata anche a Stoc 2010 (Symposium on Theory of Computing), il più importante appuntamento al mondo per la teoria degli algoritmi, convegno per il quale sono stati selezionati anche altri due studi di atenei romani.

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Come essere ottimisti

Posted by davidone1967 su 3 aprile 2010

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiL’ottimismo, è il sale della vita, recitava anni fa il grande poeta Tonino Guerra.

Di come essere ottimisti parlo oggi, rispondendo all’email di Antonello.

Aprofitto per dire che siete in tantissimi che mi scrivete in privato e che faccio il possibile per rispondere, personalmente, ad ognuno di voi.

Intanto, gustiamoci l’email di Antonello e la mia risposta…

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Ottimismo
—————

Ciao Giancarlo, ho letto un tuo articolo di qualche anno fa e mi è piaciuto molto. Parla dell’ottimismo, che è il sale della vita. Io sono convinto di ciò ma vorrei esserne ancora più convinto, in modo da pensare naturalmente al positivo, senza sforzi.

Spero tu possa darmi qualche consiglio o qualche libro da leggere.
Spero in una tua gradita risposta, con affetto
Antonello

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Come essere ottimisti
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Caro Antonello, eccomi a te…

Intanto lieto che il mio articolo ti sia piaciuto.

Il fatto che tu ne sia già convinto, significa che sei sulla buona strada.

Purtroppo, sono consapevole che pensare in positivo è qualcosa che va in contrasto con il modo di pensare della maggior parte delle persone, e richiede quindi, un atteggiamento mentale molto forte.

Indubbiamente, è molto più facile pensare in negativo, per cui, debbo darti la brutta notizia che un pò di sforzo, dovrai comunque farlo.

Con molta buona volontà e costanza, molta costanza, puoi lavorare su te stesso, creando un processo automatico di pensiero positivo.

So per esperienza, che ai primi sintomi di difficoltà, per la tua mente (come per quella della maggior parte delle persone), sarà molto più facile tornare a “pescare” le informazioni nel pozzo della negatività.

Quando ciò accadrà, dovrai essere molto bravo e sforzarti di sostituire – immediatamente – ogni pensiero negativo con qualcosa di positivo.

Per farlo, aiutati con un piccolo stratagemma…

L’elenco delle cose belle
Eccoti un sistema, semplice, pratico e che funziona.

Appena hai finito d leggere il post, prenditi un’ora tutta per te e butta giù una lista di tutte le cose belle che possiedi.

Cerca di inserire nella lista almeno 10/15 oggetti, cose, persone o situazioni belle.

Crea questo elenco e portalo sempre con te. Ogni volta che affiorerà un pensiero negativo, apri l’elenco e sostituiscilo immediatamente con una cosa bella che hai scritto nell’elenco.

Ripeti proprio la seguente frase: “Ti elimino, pensiero negativo e ti sostitisco con…” e ci metti la cosa bella che hai scelto.

Rileggiti l’elenco tutte le sere, prima di addormentarti. Fai la stessa cosa tutte le mattine, appena ti sei alzato.

Fallo con costanza, fallo per almeno 3o giorni di seguito e vedrai che il tuo ottimismo sarà alle stelle!

Qualcosa da leggere? Ti consiglio il mio ebook, Penso Positivo.

Non ti dico che devi leggerlo perchè l’ho scritto io, ma semplicemente perchè è stato considerato da molte persone come uno dei migliori ebook motivazionali che circolano in rete.

Lo trovi a questo link. Buona lettura.

Un grande abbraccio e lasciami un commento al post e, naturalmente, iscriviti al blog, così sarai sempre informato in anteprima.

Giancarlo Fornei
Formatore & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Autore di Penso Positivo, Donne In Crisi e Cosa vogliono le donne?

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City Angels, festa di Pasqua e preghiera multireligiosa a Milano

Posted by davidone1967 su 2 aprile 2010

Fonte: www.cityangels.it

Una festa di Pasqua per i clochard, introdotta da una preghiera multireligiosa. E’ l’iniziativa dei City Angels per i senzatetto della Stazione Centrale.

Il giorno della Vigilia, sabato 3 aprile, alle 14,30 in piazza Duca d’Aosta la festa di Pasqua verrà introdotta da una preghiera multireligiosa. Un prete cattolico (Don Gino Rigoldi, cappellano del carcere minorile Beccaria), il gran califfo dell’Islam Gabriele Mandel e l’imam Mohsen Mouelhi, il rappresentante della comunità ebraica Franco Fiorentini, il vescovo ortodosso Avondios, il vescovo di rito caldeo Adeodato e il pastore evangelico Roselen Boerner Faccio pregheranno insieme in mezzo alla folla di senzatetto. “I clochard sono principalmente cristiani di vari riti e musulmani; questa preghiera comune serve a trasmettere un messaggio di fratellanza. Dobbiamo, cioè,  cercare ciò che ci unisce, non ciò che ci divide. Soprattutto alla luce delle recenti tensioni tra etnie in via Padova e in altre parti di Milano” spiega Mario Furlan, fondatore dei City Angels.

Subito dopo la preghiera, alle 15, in piazza inizia la festa. Con musiche (Salvatore Ranieri, detto Il cantante della solidarietà, e la sua band), distribuzione di generi alimentari tra cui colombe e uova di Pasqua, coperte e borse.

Furlan lancia un appello: “Invitiamo i milanesi a partecipare a questo momento di solidarietà e di spiritualità pasquale. Magari portando un pensierino per un clochard. Per rendere più bella la Pasqua sia di quel poveretto, sia di chi compie questo gesto d’amore”.

Per informazioni:

City Angels – tel. 02 26809435

www.cityangels.it

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Mlm: come raddoppiare la lista nomi

Posted by davidone1967 su 2 aprile 2010

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

La lista nomi è fondamentale per chiunque sviluppi una attività di vendita. Cioè, in effetti lo sarebbe per tutti, perchè alla fine tutti vendiamo quancosa, fosse anche solo noi stessi. Se poi non ci piace il verbo ‘vendere’ usiamo ‘promuovere’. che è meno carico emotivamente. Ma la sostanza non cambia.Per cercare lavoro, trovare una fidanzata, distribuire un prodotto, ci serve una lista nomi.
Ora, è stato calcolato che ciascuno di noi conosce in media cinnquecento persone. Abbastanza per far funzionare qualsiasi tipo di attività, posto che ci si lavori come si deve. semmai, spesso chi inizia una attività Mlm non è abituato a scrivere liste nomi, e tende ad inserire quelli *giusti*, ovvero quelli che pensa gli diranno di sì. Il che non ha molto senso, perchè spesso alcuni di coloro che dai per scontati finiranno invece per dirti di no, mentre puo’ accadere di sponsorizzare persone su cui non avresti puntato un centesimo.
Conseguenza di quanto sopra, nella lista nomi bisogna infilarci di tutto di più. Può capitare però di ritrovarsi con qualcosa del genere:
1. MARIO BIANCHI
2. SERGIO VERDI
3. FILIPPO ROSSI
4. MARIA MARRONE
5. ANDREA GIALLO

Fine della storia. Il nostro novello operatore Mlm non va oltre. E’ normale. Succede. Ricordiamoci che spesso sponsorizziamo persone che *non* hanno mai venduto alcunchè in vita loro. Ci serve qualche meccanismo in grado di sbloccarle. Naturalmente, nel corso del tempo potremo lavorare sui loro orizzonti mentali. Ma esiste anche un modo più veloce: le associazioni. Riprendiamo in mano la lista di prima, e cominiciamo a lavorarci su come segue:

1. Mario Bianchi
 
Conosciamo un’altra persona che si chiama Mario?

Scriviamola qui: _______________________________________

2.Sergio Verdi

Fa il medico. Un’altra persona che fa il medico: ___________________________

3. Filippo Rossi

Ha i capelli castani. Altra persona con i capelli castani:___________________________

Insomma, avete capito come funziona la faccenda. Proseguendo in questo modo, porteremo la lista da cinque a dieci nomi. Ma niente vieta, seguendo lo stesso schema, di portarla da dieci a venti, da venti a quaranta, e così via a piacere. Il vostro sponsorizzato (ma anche voi stessi) potrebbe rimanere stupito di quanto sia facile crearsi una lista nomi chilometrica.

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Pesci d’aprile: come ti terrorizzo il blogger

Posted by davidone1967 su 1 aprile 2010

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

Immaginate di aprire una mailing list a cui siete abbonati, e leggere quanto segue:

Pesanti sanzioni in arrivo per chi guadagna online

Posted: 31 Mar 2010 10:59 PM PDT

Sembrava solo una possibilità remota, poco più di una voce di corridoio, ed invece ieri è arrivata la conferma ufficiale: è stato approvato il decreto legge 104/10 che provocherà un terremoto tra i siti web “amatoriali” che hanno ottenuto dei guadagni negli ultimi 5 anni.

Da quanto si legge, pare che ai proprietari di siti web, privi di partita IVA e che hanno guadagnato più di 142,10 euro negli ultimi 5 anni, verranno confiscate le somme fin’ora guadagnate. Gli evasori telematici, così vengono definiti nel decreto, dovranno anche pagare delle pesanti sanzioni.

Che sia la fine del guadagno online “amatoriale”?

Nella sezione fisco del forum, è stato pubblicato un vademecum su come adeguare rapidamente la propria posizione fiscale cercando di limitare gli ormai inevitabili danni.

Si tratta in realtà di un megapesciolone dell’ottimo www.alverde.net . Il trucco viene svelato non appena si clicca su vademecum. Però confesso che prima sono andato sul sito del Consiglio dei Ministri (www.governo.it ) a cercare il presunto decreto. Che ovviamente non esiste. Fiùùùùù!

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Post Parade Marzo 2010

Posted by davidone1967 su 1 aprile 2010

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Tumori, è italiano il vaccino antimelanoma

Posted by davidone1967 su 31 marzo 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Più vicino il vaccino italiano per curare il melanoma, uno dei tumori più aggressivi, che conta 7.500 nuovi casi l’anno in Italia. L’Istituto superiore di sanità (Iss), in collaborazione con l’Istituto tumori Regina Elena (Ire) e il San Gallicano di Roma, ha avviato infatti la fase II della sperimentazione per testare una nuova terapia di vaccinazione nei pazienti operati per metastasi da melanoma. Lo studio coinvolgerà 50 persone, 20 delle quali già selezionate. “Si tratta per noi di un lavoro strategico – spiega Enrico Garaci, presidente dell’Iss -, che mostra come il risultato di una ricerca di base svolta in Istituto da oltre 20 anni possa essere trasferito nella pratica clinica.

Questo studio – prosegue – nel quale abbiamo investito un milione di euro e di cui abbiamo già testato la sicurezza e la tollerabilità, potrà dare risultati in tempi abbastanza brevi. E costituisce un’opportunità terapeutica enorme per quei pazienti che oggi non hanno alternative dal punto di vista della cura”.

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Tachicardia, come tenere a bada il cuore che corre troppo

Posted by davidone1967 su 30 marzo 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Tra i disturbi cardiaci più diffusi c’è la tachicardia, ovvero un’accelerazione del battito cardiaco, con aumento delle pulsazioni oltre i 90 battiti al minuto. Si tratta di un problema relativamente comune che, fino ai 50-55 anni, può essere fastidioso ma non necessariamente grave.

Tra i fattori determinanti c’è l’assunzione di caffè, tè (sostanze eccitanti, quindi) e il fumo di sigaretta. Un’altro motivo di tachicardia può essere l’ipertiroidismo, ossia la sindrome derivante dall’eccesso di ormoni tiroidei nel circolo ematico. La tachicardia può non essere grave in sè ma lo diventa in relazione alla situazione. Nel caso di tachicardia sopraventricolare parossistica, o quella provocata dal caffè e dall’alcol, ci sono piccoli accrgimenti per limitare il fenomeno. Tossire o trattenere il respiro per un minuto, immergere la testa nell’acqua fredda o massaggiare la carotide, l’arteria situata sul lato del collo.

Se queste misure non sono sufficienti, il medico (che va assolutamente consultato) prescrive dei farmaci che rallentano la frequenza cardiaca. Quando insorga fin dall’adolescenza può essere dovuta a difetti congeniti che vanno studiati attentamente.

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Perchè mi piace Gracian

Posted by davidone1967 su 30 marzo 2010

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

Tra tutti i grandi autori della letteratura spagnola, Gracian mi ha colpito subito, se possibile anche più di Cervantes, per il suo impegno *diretto* nell’analisi della realtà che lo circondava. Prendiamo in mano un classico degli studi sulla sua epoca, “La cultura del Barocco” di Juan Antonio Maravall. Ovunque si parla del Seicento come di un periodo storico che vede gli intellettuali perlopiù impegnati a capire un mondo che stava cambiando in modo tumultuoso. Gli studi umanistici, la logica, la retorica, non bastano più a spiegarlo, nè tantomeno a controllarlo.

L’intera opera di Gracian ci appare come un tentativo di rispondere a una domanda: come ci possiamo muovere in un cosmo che diventa sempre più complicato? Non a caso, uno dei suoi lavori di carattere più pratico si intitola “Oraculo manual”. Una sorta di Sibilla insomma, da portare sempre con sè per averne consiglio in qualsiasi momento.
Ma anche la sua opera principale, il “Criticon”, non fa eccezione. Certo, formalmente si tratta di un romanzo, ma la sostanza è quella di un’opera filosofica, non dissimile dai dialoghi di Platone. Anche qui, attraverso il discorso diretto si capiscono meglio certi concetti (e non uso la parola a caso, visto che siamo nell’era del concettismo) che altrimenti risulterebbero indigeribili alla maggioranza dei lettori.

Si aggiunga poi che Gracian era un gesuita, quindi un religioso. Condizione che, in un ambiente dominato dalla Controriforma, potè contribuire allo sviluppo di almeno due qualità su cui torna spesso a mettere l’accento: l’*agudeza* (acutezza, soprattutto d’ingegno) e l’essere *discreto* (accorto, avveduto). Entrambe necessarie sua ad un uomo che viveva in un periodo tanto complesso, sia a maggior ragione ad un uomo di fede, sia pure inserito in un ordine tra i più liberali e spregiudicati.

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Il junk food (cibo spazzatura) crea dipendenza

Posted by davidone1967 su 29 marzo 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Patatine fritte, dolci al cioccolato, barrette ultracaloriche, bacon, salsicce e via di seguito; cibo spazzatura che alla lunga crea dipendenza. Esattamente come la droga. Lo ha rivelato lo studio pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience.

Gli autori della ricerca, Paul Johnson e Paul Kenny, dell’Istituto Scripps a Jupiter (Florida), lo hanno dimostrato trasformando ratti di laboratorio in consumatori compulsivi di junk food. Come nella dipendenza da fumo e droga, anche in quella dal cibo-spazzatura si indebolisce l’attivazione dei circuiti cerebrali della ricompensa, che in condizioni normali scattano immediatamente quando si vive un’esperienza piacevole.

Gli animali, che hanno più che gradito l’integrazione, hanno cominciato ad assumere molte calorie e a prendere peso. In men che non si dica è precipitata la loro sensibilità alla ricompensa, proprio come avviene in chi è dipendente da droghe. E il ritorno alla normalità non è stato affatto semplice.

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Il Multilevel Marketing come ufficio di collocamento

Posted by davidone1967 su 29 marzo 2010

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

Ogni tanto ritorno sul concetto di MultiLevel  Marekting, specie quando trovo articoli come questo che oggettivamente hanno dato la scossa pure a me che mi aggiro per il settore da anni. L’autore è Cosimo Melle. Che giustamente mette l’accento sulla responsabilità personale del Network Marketer nell’ottenere risultati. Con qualche altro suggerimentino niente male…

http://www.smettiladilavorare.com/2010/03/ma-cose-sto-network-marketing.html

Se volete leggere gli articoli del sottoscritto su questo tema:

http://lastrategiadellacipolla.wordpress.com/category/multilivello/

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Come combattere lo stress da lavoro

Posted by davidone1967 su 28 marzo 2010

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

TradingFurbo.net è uno dei siti che frequento per capire (forse un giorno) qualcosa di trading. In questo caso però la Volpe ha scodellato un’articolo molto carino sullo stress da lavoro, e soprattutto su come ridurlo in poche semplici mosse.

http://www.tradingfurbo.net/arte-della-ricchezza/629/stress-lavoro/

E’ importante usare tutti i mezzi per evitare lo stress lavorativo, perchè può portare alla cosiddetta “sindrome del burnout”, qualcosa che potremmo anche definire “sindrome dello scoppiato”. Qualcosa insomma che non fa benissimo alla nostra motivazione. Quanto siete a rischio?  Scopritelo qui:

http://www.psiconline.it/settori/test/stress.html

E magari poi fatemi sapere come ne uscite.

Esiste poi un intero sito sul tema, che funziona anche come aggregatore di notizie. Talvolta riprende anche notizie dal nostro umile blogghettino…

http://www.stresslavoro.com/

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L’importanza di una buona visibilità

Posted by davidone1967 su 27 marzo 2010

Guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiMa nel mondo in cui viviamo, quanto è importante avere una buona visibilità?

Tanto, oserei dire, tutto.

Essere un individuo, avere una propria identità, distinguersi dalla massa sono obiettivi che nella vita tutti noi ci poniamo.

Obiettivi ambiziosi, anche se leciti. Chi più, chi meno, tenta di emergere dal “gregge” e diventare “qualcuno” nel suo campo specifico. Lo faccio io e presumo lo farai anche tu.

Alcuni ci riescono, ed emergono nella luce, diventando i punti di riferimento nel loro piccolo o grande ambiente lavorativo e sociale.

I più fortunati – pochi per la verità – ergono all’onore delle cronache diventando i nostri beniamini nello sport, nella televisione, nel cinema; molti, purtroppo, restano nel buio dell’anonimato e conducono la loro esistenza nel tran tran della vita quotidiana.

A chi non è mai successo di vedere qualcuno in televisione e sbottare dicendo “ma guarda quel tipo… sino a ieri faceva il commesso in un negozio d’abbigliamento ed oggi, eccolo lì (magari aggiungendo con un po’ d’invidia: a fare il pirla)”.

Tu ed io, viviamo e lavoriamo in un mondo dominato dalla televisione, in cui la comunicazione e l’immagine fanno la differenza.

Oggi, non bastano più le nozioni che apprendiamo nel nostro percorso scolastico, oppure le competenze professionali che acquisiamo tramite stage, anni d’apprendistato e corsi d’aggiornamento vari.

Io che amo moltissimo i proverbi debbo sconfessarne subito uno, il famoso “l’abito non fa il monaco”.

Altroché se fa il monaco.

Mai come in questo periodo temporale è importante sapersi presentare bene, anche “visivamente”.

Mai come oggi è importante avere la giusta “visibilità”. Mai come oggi è importante sapersi “vendere” sul mercato.

Permettimi di ricordarti una massima di Niccolò Macchiavelli: “Tutti ti valutano per quello che appari. Pochi comprendono quel che tu sei”.

Lungi da me l’idea di affermare che “devi apparire a tutti i costi” e non avere nulla dentro.

Naturalmente, dietro all’arte di presentarsi bene ed offrire “visibilità” ci devono essere le effettive capacità della persona. Questo, non dimenticarlo mai.

Voglio solo icordarti, che per “emergere” nel mondo d’oggi, ahimè, non ti bastano più i contenuti ma hai bisogno anche dell’involucro.

Tutto, poi, è in funzione della professione che svolgi o desideri svolgere, nonché degli obiettivi che ovviamente ti poni.

Per esempio, se ti appresti a ricoprire cariche importanti o che in ogni caso ti porteranno spesso e volentieri a contatto con la gente, non puoi prescindere dal tener conto che “l’occhio vuole la sua parte” e che dovrai sfruttare al massimo ogni opportunità che la vita ti riserverò per acquisire visibilità.

Intendo affermare, che più è importante ed impegnativo il ruolo sociale e lavorativo che hai nel “mercato della vita” più sarà fondamentale la Tua capacità di essere VISIBILE.

Ma la visibilità si può costruire?

Certo che si può costruire!

Alcuni ci riescono con maggiore facilità grazie ad un carattere allegro, estroverso, voglia di vivere, una giusta carica d’ambizione e, naturalmente, un’emotività positiva.

Altri con molta più fatica, perché non credono nelle proprie possibilità, hanno un carattere fragile, si arrendono di fronte alle prime difficoltà e sono pieni d’incertezze emotive.

Ma, con un po’ di buona volontà, tanta tenacia ed una gran fiducia in te stessa/o puoi riuscire a costruirti una buona visibilità anche tu.

Ti risparmio l’elenco lunghissimo di consigli e metodi per migliorare la Tua visibilità e, a tal proposito, ti rimando alla lettura del più bel libro che ho avuto il piacere di leggere sull’argomento: “Il marketing di se stessi”, dei coniugi Varvelli, editore Il Sole 24 Ore.

In merito a questo libro, posso solo dirti che desideri emergere dalla massa, costruire la tua immagine, ritagliarti una maggior visibilità nel mondo del lavoro e del sociale, mai soldi saranno spesi meglio.

Dal canto mio, invece, mi limiterò a focalizzare la tua attenzione su di un solo argomento, anche se decisivo: CREDERE IN SE STESSI.

Infatti, è la base di partenza per qualsiasi punto d’arrivo: sia che tu voglia diventare importante, far solamente bene il tuo lavoro, superare un esame di maturità, imparare a parlare in pubblico, aiutare il prossimo, ecc,

Se non credi in quello che fai, in te stessa/o, sarà difficile, molto difficile che ci crederanno li altri.

Lo ripeto da una vita a tutte le persone che, in un modo o nell’altro, m’incrociano sulla loro via.

Ricordati che ogni individuo ha le stesse possibilità intellettive dei suoi simili. Io e te, abbiamo le stesse potenzialità di partenza, la differenza la fanno le nostre credenze.

Ciò che credi e pensi di essere, influenzerà ciò che gli altri finiranno per pensare realmente di te.

Ciò che credi e pensi di essere, influenzerà ciò che gli altri finiranno per pensare realmente di te.

Sei dunque tu, con le tue credenze positive o negative che determini la tua vita ed anche la tua “Visibilità”.

Perciò, il primo gradino per essere “visibili in questo mondo” è, paradossalmente, quello di Credere in se stessi.

Dopodiché, armati di buona volontà, voglia di imparare e… OSA.

E tu, come sei messo a visibilità?

Lasciami un commento al post.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Autore di: Penso Positivo, Donne In Crisi, Cosa vogliono le donne?

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Paura? Basta un’iniezione e sparirà

Posted by davidone1967 su 26 marzo 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Ammettiamolo, se fosse tutto così semplice, forse non ci sarebbe nemmeno gusto a vincere certe sfide con noi stessi. Già, perché la paura, o meglio le paure, che attanagliano il nostro spirito sarebbe meglio affrontarle direttamente; cercare di capirne le cause, per evitare che abbiano la meglio su di noi. Intanto, però, gli scienziati continuano ad arrovellarsi per trovare una strada più semplice per la risoluzione dei nostri problemi.

E’  un’equipe di studiosi di Hiroshima, in Giappone, ad aver messo a punto una sorta di “puntura magica”, un’iniezione in grado di cancellare le fobie. Nulla di nuovo sotto il sole, in realtà , visto che la sostanza in questione, la lidocaina, è già conosciuta per le sue funzioni anestetiche. Ebbene, è bastato somministrarne un po’ a dei comuni pesci rossi per trasformarli in “cuor di leone”. Il farmaco ha effetto temporaneo, per cui è ipotizzabile l’applicazione a persone impegnate in professioni rischiose come i soldati.

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Pasqua, sit-in di City Angels e Oipa in Duomo contro la strage pasquale di agnelli

Posted by davidone1967 su 26 marzo 2010

Fonte: www.cityangels.it

Giovedì 1 aprile alle 10,30 in piazza del Duomo, angolo via Mercanti, i volontari dei City Angels, insieme con gli attivisti  delle associazioni Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) e Vita Universale, manifesteranno a favore di una Pasqua di pace, che non preveda il consueto massacro di animali destinati alla tradizione della tavola.

Volontari travestiti da agnelli, protesteranno con foto e cartelloni dando voce ad agnelli e capretti ma anche a tutti gli animali, che non possono difendersi e finiscono macellati per “santificare” una tavola che potrebbe essere imbandita con ottimi menù a base di ricette prive di carne. Verranno mostrati video che documentano la barbarie dei viaggi della morte, la paura degli animali, la loro sofferenza e la crudeltà del macello.

Mario Furlan, fondatore dei City Angels, dichiara: “I City Angels tutelano i più deboli: senzatetto, anziani, vittime della criminalità. Gli animali sono i più deboli tra i deboli, le prime vittime nella nostra società che si dice civile. Basta poco per rispettarli di più: ad esempio non rendersi complice della inutile strage degli agnelli a Pasqua: una vera strage degli innocenti. Pasqua è la festa della resurrezione e della vita: perché macchiarla di sangue? ”

Massimo Comparotto, presidente dell’Oipa: ” Ogni anno in Italia, solo per l’occasione della Pasqua vengono uccisi circa 600.000 agnelli, senza contare i capretti e tutti gli altri animali, molti di questi subiscono, tra le altre cose, la sofferenza del trasporto senza soste, senza cibo e senza acqua. La maggior parte di essi provengono infatti dai Paesi dell’Est Europa perché i prezzi sono bassissimi e si può anche rischiare l’invenduto”.

“Vita Universale si affianca alle associazioni animaliste contro il massacro degli agnelli per una festa religiosa, che in realtà è la festa del massacro di cuccioli innocenti – dichiara il presidente Aldo Galli – Il significato della Pasqua è tutt’altro. Cristo non avrebbe dovuto essere la “vittima sacrificale”, l’agnello, se gli uomini lo avessero riconosciuto e avessero messo in pratica i suoi insegnamenti”.

Per informazioni:
City Angels – Tel. 02 26809435

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Anche i papà soffrono per la gravidanza

Posted by davidone1967 su 25 marzo 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Potenza dell’amore (o dell’identificazione, fate voi). Uno studio neozelandese ha dimostrato che molti mariti provano in prima persona i sintomi della gravidanza della propria moglie. In gergo tecnico questo fenomeno si chiama “Sindrome della Couvade” e porta gli uomini ad avere la nausea, il vomito, ad avere voglia di certi cibi e addirittura a sentire i dolori del parto.

 Sono stati due psicologi inglesi, i dottori Trethwan e Colon, a descrivere per la prima volta, sul finire degli anni ’60, il meccanismo psicologico in questione. Questa sintomatologia “maschile” viene correlata ad uno stato di ansia conseguente alle preoccupazioni per lo stato di salute della partner e del bambino, ma anche all’invidia per la capacità procreativa della donna o alla somatizzazione dello stato emotivo del padre.

Come dire, voglia da parte dell’uomo di partecipare ad un’avventura tutta al femminile.

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Nati per ballare (in tutti i sensi)

Posted by davidone1967 su 24 marzo 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

I bimbi sono dei ballerini nati. Lo dimostra uno studio condotto dai ricercatori del Dipartimento di Psicologia dell’Università di York e dell’Università finlandese di Jyvaskyla. L’equipe ha monitorato i comportamenti dei bimbi dai cinque mesi ai due anni, arrivando alla conclusione che i bebè sono predisposti fin dalla nascita alla danza e hanno una naturale predisposizione a muoversi ritmicamente in risposta alla musica.

Stimolati da diversi tipi di suono, infatti, i piccoli hanno risposto in maniera del tutto naturale alla musica e quelli che riuscivano a danzare erano anche i più felici.

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Dal Giappone con furore, la suoneria diventa terapeutica

Posted by davidone1967 su 23 marzo 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Conosciamo tutti le grandi capacità tecnologiche del Giappone. Ultima scoperta, in ordine di tempo, da parte di una equipe specializzata di scienziati nipponici è la suoneria che “cura”. Se avete problemi d’insonnia, basterà ascoltare le magiche note provenienti dal vostro cellulare e addormentarvi come bambini.

Il servizio personalizzato viene fornito dal colosso Index che permette di scaricare la suoneria più giusta per voi. Il papà di questa diavoleria si chiama Matsumi Suzuki, capo del “Japan Ringing Tone Laboratory”, nato otto anni fa da una sezione del prestigioso “Japan Acoustic laboratory”. Davvero ampio il campo terapeutico delle suonerie: abbiamo detto dell’insonnia, ma funziona anche per “lenire” il desiderio di un seno più grande, come trattamento post sbornia e perfino per il ringiovanimento della pelle grazie ad una scarica di onde alpha.

Ma la vera rivoluzione ideata dal professor Suzuki rappresenterebbe la soluzione ideale per quanti ogni anno lottano con le allergie da polline, visto che la “Hanna Sukkiri Melody” sostiene di poter liberare il naso ogni volta che il telefono squilla. Tutto questo grazie ad una speciale combinazione di frequenze, emesse per far cadere una maggiore quantità di polline. E si sta lavorando anche ad altre funzioni; ovvero un tono in grado di far innamorare la gente all’istante. Se non siete dei tradizionalisti…

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Come sconfiggere il pessimismo cronico

Posted by davidone1967 su 18 marzo 2010

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Foto di Giancarlo ForneiOggi rispondo all’email di Paola, che mi parla del suo pessimismo, sperando di aiutarla a “sconfiggerlo”.

Sono certo che la sua email possa far riflettere ed essere di aiuto a molte amiche/amici che leggono il blog. Naturalmente, ho eliminato il suo cognome, per garantire a Paola la giusta privacy.

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Pessimismo
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Ciao Giancarlo,
scusa se ti disturbo, non sei certo tenuto a rispondermi ma siccome ho letto qc sulla tua pagina web, e l’ho trovata veramente interessante volevo spiegarti chi sono io.

Io sono una pessimistra cronica, una persona che è sempre tormentata da pensieri su pensieri, problemi su problemi, non riesco a far riposare la mia mente che è sempre rivolta a qualche problema che diventa “grazie a me stessa” sempre insormontabile.

Ogni volta che tento di cambiare sto meglio ma poi ricado nel tunnel.

La mia vita non è facile, vivo insieme al mio compagno e alle sue figlie (una ha 18 anni e l’altra 10) perchè la madre ha cacciato di casa la figlia piu grande mentre quella piu piccola la viene a prendere solo qualche volta. La sua è una vendetta per il fatto che suo marito si è separato per stare con me.

A parte questo comunque io sono sempre stata molto pessimista forse perche penso di avere una carenza d’affetto che mi porto avanti dall’infanzia e nella mia situazione si è fatta piu grave.

Scusa se ti ho annoiato con la mia storia ma volevo dirti che cerchero di mettere in pratica i tuoi insegnamenti

ciao
Paola

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Come sconfiggere il pessimismo cronico
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Cara Paola,
lieto che tu abbia trovato delle cose interessanti sul mio sito.

Mi dispiace che tua sia una “pessimista cronica”, così come mi dispiace per la situazione che vivi.

Volevo che tu sapessi che assolutamente non mi hai annoiato e che sono felice se proverai a mettere in pratica i miei consigli.

Intanto, vediamo se riesco a dartene qualche altro al volo, che ti aiuti a sconfiggere il pessimismo cronico.

Devi sapere che per te, me, e per qualsiasi altra amica o amico che legge il blog, è impossibile “non pensare”.

Noi pensiamo in continuazione.

La nostra mente vanga di continuo e si nutre di pensieri.

Persino quando dormiamo facciamo qualcosa di simile al “pensare”, dato che teniamo in memoria l’ultimo pensiero con il quale ci siamo addormentati e lo elaboriamo per tutta la notte.

Lascio a te immaginare che cosa possa fare, il tuo cervello, con un brutto pensiero…

La cosa positiva è che il nostro cervello lavora nello stesso identico modo anche con un pensiero positivo, quindi, basterebbe imparare a “nutrirlo” per bene.

Capisco che non sia per nulla facile, e tu, cara amica mia, devi assolutamente provarci, e poi… provarci di nuovo, ed ancora, provarci.

Io so, che puoi farcela.

Dunque, se è vero che “non possiamo non pensare”, è altrettanto vero che possiamo indirizzare i pensieri verso qualcosa di costruttivo.

Tre consigli semplici e pratici per smettere di essere pessimista

1. Fai un elenco delle cose belle che hai, che possiedi.

Per esempio: il tuo compagno, le sue figlie, il tuo lavoro, il gatto, una passione, ecc. Qualsiasi cosa, purchè dia felicità a Paola, va bene.

2. Portalo sempre con te e leggilo molte volte durante il giorno.

Per i prossimi trenta giorni, voglio che porti l’elenco con te e che tu lo legga almeno una decina di volte il giorno. In maniera particolare la sera prima di addormentarti e la mattina appena ti sei alzata.

3. Ogni volta che hai un pensiero negativo in testa, sostituiscilo immediatamente.

Ogni volta che sentirai che il pessimismo avanzerà, o che hai un pensiero negativo in testa, sostituiscilo immediatamente, pescando dalla tua lista delle cose belle.

Ti basta aprire la lista e dire: “Io sono più forte di te, e te lo dimostro, sostituendoti immediatamente con… e citi la cosa bella che hai scelto nella lista”.

Fallo subito, non appena il brutto pensiero fa capolino, senza aspettare che abbia preso forza. Appena arriva… zac!!! Apri la lista e sostituiscilo con un oggetto dentro la lista.

Ricordati di ripetere sempre la formula: è potente e ti aiuterà. Fidati.

Spero di averti dato qualche utile consiglio e, soprattutto, di averti fatto capire che puoi sconfiggere il tuo pessimismo cronico.

Hai letto il mio ebook Penso Positivo? Fallo, sono certo che saprà esserti molto utile.

Un grande abbraccio, iscriviti al blog e se vuoi, lasciami un commento a post

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Autore di: Penso Positivo, Donne in Crisi, Cosa vogliono le donne?

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Troppo comodo?

Posted by davidone1967 su 17 marzo 2010

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

Le illuminazioni arrivano davvero quando meno te lo aspetti. Per esempio, stamani sono andato al bar a comprare cappuccino e cornetti. Mentre il barista preparava il tutto, dalla radio un giornalista ha parlato di uno dei tanti sondaggi, in particolare di uno in cui si affermava che ormai non si scrivono più lettere.

“E certo – fa lui  – ormai son tutte e-mail. E poi altro esempio: io prima i numeri di telefono ce li avevo tutti in testa. Adesso stanno nella rubrica del cellulare. Ti perdi quello. è un dramma. Insomma, stiamo adoperando sempre meno la memoria, il cervello.”

Ora, io sono uno che scrive un blog, e comunica quasi solo via email. Però devo dire che sono uscito dal bar con cornetti, cappuccino e una sottile inquietudine addosso.

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Benzina? No, tabacco (e anche pioppo)

Posted by davidone1967 su 17 marzo 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Servono fonti di energia alternative, meno costose e meno inquinanti del petrolio. Una soluzione a questo annoso problema arriva dall’utilizzo delle piante per produrre biocarburanti. Il processo basilare attraverso il quale le piante captano l’energia luminosa proveniente dal Sole e la convertono in energia chimica per la produzione di carboidrati, potrebbe portare a interessanti prospettive in campo energetico. Lo sostiene un gruppo di ricerca dell’Università dell’Arizona in collaborazione con il Max Planck Institute di Mülheim in Germania che ha studiato un’alga verde unicellulare e il suo processo di fotosintesi, una complessa reazione chimica a catena che sviluppa energia. E’ invece già una realtà la produzione di biocarburanti attraverso nuove metodologie e nuove piante, ad esempio gli alberi di pioppo ogm, ad alta resa, o il tabacco (le cui foglie sono ricche di olio).

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Alcolismo, si comincia a bere in giovane età

Posted by davidone1967 su 15 marzo 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

I ragazzi italiani consumano alcol per la prima volta ad un’età che è la più bassa in Europa, poco più di 12 anni, e al di sotto dei 13 anni consumano bevande alcoliche con una prevalenza tra le più alte dell’Ue. E’ quanto emerge dalla Relazione al Parlamento sugli interventi realizzati da Ministero della Salute e Regioni in materia di alcol e problemi alcolcorrelati, riguardante gli anni 2007-2008.

Tra i giovani di 18-24 anni di entrambi i sessi, il 70,7% ha consumato bevande alcolichecon una prevalenza superiore alla media nazionale. Tra i comportamenti a rischio è sempre più diffuso il binge drinking (abbuffate d’alcol fino all’ubriacatura), soprattutto nella popolazione maschile di 18-24 anni (22,1%) e di 25-44 (16,9% ).

Tra i costumi più diffusi anche il consumo di bevande alcoliche fuori pasto. Tuttavia l’Italia è una delle nazione che, complessivamente, si comporta meglio in tema di alcol, anche se il rischio resta alto: il consumo di bevande alcoliche tra gli italiani, pur registrando percentuali minori rispetto ad altre nazioni, rimane comunque sostenuto.

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Para-limpiadi, ma bada ben bada ben…

Posted by davidone1967 su 15 marzo 2010

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

Nelle cronache sportive di questi giorni, ho avuto modo di constatare come la spedizione azzurra alle paralimpiadi stia ottenendo risultati molto più congrui rispetto a quella delle olimpiadi dei normodotati. In particolare mi ha colpito il fatto che anche un non vedente possa sciare. Non lo sapevo, e ne sono rimasto piacevolmente sorpreso. Mi è anche venuto da pensare che altri per molto meno si sarebbero chiusi in casa. Grande stimolo.

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Books in English: “Goals”, di Bryan Tracy

Posted by davidone1967 su 13 marzo 2010

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

“Goals”, ovvero “obiettivi”. E’ una della prime parole con cui mi sono trovato a che fare quando ho iniziato a leggere libri di motivazione e sviluppo personale.  In effetti, gli obiettivi sono molto importanti, non fosse altro per la loro capacità di tirare fuori da noi risorse insospettate. Tracy insegna come prendere un obiettivo apparentemente enorme e suddividerlo in pezzi più piccoli, sempe più piccoli, fino a trovare qualcosa che puoi fare adesso.

Ma naturalmente non è tutto qui. Prima ancora di scegliere le proprie mete, dobbiamo scoprire quali sono i nostri valori. Ovvero, quello che davvero vogliamo dalla vita. Quest’ultimo a volte può essere un giochetto pericoloso, perchè potremmo anche scoprire di aver vissuto finora seguendo i valori di altri. Ma ne vale la pena, perchè conoscerci e scoprire chi siamo veramente è sempre una buona idea.

http://www.amazon.com/gp/product/1576753077?ie=UTF8&tag=motivazione-20&linkCode=as2&camp=1789&creative=390957&creativeASIN=1576753077″>Goals

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Addio gesso, le fratture si saldano con una puntura

Posted by davidone1967 su 13 marzo 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

In un futuro prossimo potremmo dire addio alle ingessature e alle fastidiose degenze post-frattura. Grazie all’iniezione di un materiale speciale direttamente sull’osso danneggiato, la rottorua si salderà in poco tempo. Si tratta di una tecnica innovativa utilizzabile per il trattamento delle fratture e più in generale delle patologie del sistema scheletrico, come l’osteoporosi, brevettata dall’Imcb-Cnr di Napoli e Finceramica.

“Il dispositivo, costituito da un polimero sintetico e materiale bioceramico riassorbibile – spiega Luigi Ambrosio dell’Imcb-Cnr – è iniettabile mediante tecniche chirurgiche o vie d’accesso anatomiche mini invasive. La solidificazione avviene in pochi minuti, compatibilmente con i tempi della chirurgia, colmando il difetto osseo e stimolando la rigenerazione. Una volta riassorbito, infatti, il materiale promuove il processo di rigenerazione del tessuto osseo, riparando così fratture che presentano tempi lunghi di recupero o riempiendo cavità dovute a interventi chirurgici demolitivi”.

A breve saranno quindi avviate sperimentazioni pre-cliniche su soggetti umani. Poi, in caso di risposta positiva, si passerà all’industrializzazione.

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Ebook, Giancarlo Fornei presenta “Cosa vogliono le donne” a Radio Capodistria

Posted by davidone1967 su 12 marzo 2010

Il mio grande amico e guest blogger Giancarlo Fornei ha presentato il suo nuovo ebook “Cosa vogliono le donne” stamani a Radio Capodistria. Se vi siete persi la trasmissione la potete riascoltare cliccando su questo link

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Accordo Google-Ministero dei beni culturali, arriva la biblioteca virtuale

Posted by davidone1967 su 11 marzo 2010

( www.notiziedalivorno.info ) Una cooperazione che farà discutere, segno del grande cambiamento dei tempi, quella siglata tra Google Books e il ministero per i Beni e le Attività Culturali;nei prossimi due anni verranno catalogati e poi digitalizzati circa un milione di libri non coperti da copyright conservati nelle Biblioteche Nazionali di Roma e Firenze. Un’operazione che consentirà a chiunque nel mondo di accedere alle opere di grandi intellettuali, scrittori e scienziati italiani, senza sborsare un solo centesimo. I testi saranno disponibili anche sui siti web delle biblioteche stesse e su altre piattaforme, come ad esempio quella del progetto Europeana.

Il più celebre motore di ricerca al mondo, dunque, offre così il suo contributo  alla conservazione e alla diffusione di importanti opere del patrimonio culturale italiano, e allo stesso tempo, respinge con furbizia gli attacchi degli editori italiani, in genere molto sospettosi nei confronti di chi, come “Big G” (e non solo), intrpreta elasticamente il concetto di diritto d’autore, dando la possibilità al pubblico mondiale di accedere a qualunque tipo di informazione gratis.

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Tumore allo stomaco, la dieta è un fattore determinante

Posted by davidone1967 su 10 marzo 2010

Fonte:  www.naturaebenessere.it

Secondo un sondaggio condotto dall’Associazione italiana di oncologia medica, metà degli italiani è convinta, erroneamente, che lo smog sia un fattore di rischio più importante della dieta nello sviluppare il tumore dello stomaco. Va detto invece che un buon regime alimentare resta una delle principali armi contro lo sviluppo di questa patologia. Causa di oltre dieci mila decessi nel 2006 e circa tredici mila nuovi casi nel 2008, la neoplasia gastrica rappresenta il quarto big killer (dopo polmone, seno e colon retto) nel nostro Paese.

Eppure il 93 per cento degli intervistati non ne ha mai sentito parlare, il 57 per cento non sa se esistano esami in grado di individuarlo precocemente, l’84 per cento non ha mai letto nessun articolo sull’argomento, sebbene il 78 per cento vorrebbe saperne di più su come prevenirlo e affrontarlo. La diagnosi precoce per questo tipo di tumore è tutt’ora difficoltosa. Ciò che è noto è il legame tra carcinoma gastrico e fumo, obesità e abitudini alimentari. In particolare la dieta è un fattore da non sottovalutare assolutamente; soltanto il 10 per cento degli intervistati assume frutta e verdura abitualmente, mentre il nove per cento consuma insaccati o carne rossa alla brace tutti i giorni e più della metà (56 per cento) tre o quattro volte alla settimana.

Una dieta ad alto tenore di frutta e verdura fresca, e soprattutto di vitamina C, può aiutare a prevenire il danno al rivestimento dello stomaco. La chirurgia, possibile solo negli stadi iniziali di malattia, è al momento l’unica terapia.

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Azienda Usa contro Google e Facebook, “infrangono brevetto”

Posted by davidone1967 su 10 marzo 2010

( www.notiziedalivorno.info ) “Google e Facebook infrangono un brevetto”. Lo afferma Wireless Ink, società operante a New York. Si tratta in particolare di un software che permette di utilizzare i social network sui cellulari.

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Come Le Carrè incontro la Spia che venne dal freddo

Posted by davidone1967 su 8 marzo 2010

Di David Di Luca,  www.riassumendo.com

Voglio segnalarvi un bellissimo articolo di John Le Carrè che ho beccato sul sito di Repubblica. Il grande intrattenitore letterario descrive in modo molto preciso come ”incontrò” il suo personaggio più importante, il protagonista di La spia che venne dal freddo. E’ un esempio di come il cervello di uno scrittore sia sempre all’opera, si può dire anche quando dorme. E di come tutto nasca da un’idea, che poi però deve essere lavorata con pazienza da artigiano…

http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/03/08/news/lecarre_racconta-2549389/

 

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Cervello, una proteina cancella i ricordi formati

Posted by davidone1967 su 6 marzo 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Nel 2004 il regista Michel Gondry rielaborò a suo modo il concetto di “cancellazione dei ricordi” e in “Se mi lasci ti cancello” raccontò la vicenda fantasiosa di un uomo (Jim Carrey) che per dimenticare un amore doloroso, aveva deciso di sottoporsi ad una cura che avrebbe completamente “resettato” il suo cervello. Oggi un team di scienziati statunitensi ha effettivamente dimostrato il meccanismo che porta alla cancellazione dei ricordi, innescato dalla proteina Rac.

E’ lei ad eliminare la memoria a breve termine, quella che “risiede” nel “block notes” cerebrale. Non tutto il male viene per nuocere perché questo enzima (addetto alla rimozione dello scheletro cellulare, il citoscheletro di microctuboli) è utile per esempio per eliminare informazioni superflue o non più attuali. Lo studio è riportato sulla rivista “Cell”.

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Oms, il 30% delle patologie dipende dall’ambiente

Posted by davidone1967 su 5 marzo 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Secondo quanto reso noto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, c’è un nesso profondo tra inquinamento e malattie. Il 25-30% delle patologie che affliggono l’umanità sono dunque attribuibili a cause ambientali.

 ”L’inquinamento è uno dei fattori di rischio più importanti per la salute – afferma Roberto Bertollini direttore dell’ufficio europeo Ambiente e salute dell’OMS-, soprattutto in età infantile potrebbero esserci le conseguenze più importanti sulla salute con gli effetti che potrebbero verificarsi anche dopo molti anni con problemi respiratori e comportamentali nel caso di elevata esposizione agli inquinanti”.

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Tumori, per gli uomini il testosterone è la chiave del recupero

Posted by davidone1967 su 4 marzo 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Il testosterone, ormone maschile, potrebbe aiutare gli uomini che hanno vinto la battaglia contro il cancro a migliorare la propria qualità di vita. Lo sostiene uno studio di “Cancer”, la rivista dell’American Cancer Society. Secondo l’indagine, il 15% dei pazienti maschi va incontro ad un deficit ormonale in seguito a chemioterapia e radioterapia.

La ricerca, quindi, ha confrontato qualità della vita, autostima, livello di stress e attività sessuale di 176 giovani guariti dal tumore rispetto a 213 coetanei sani. ”Il rapporto tra livelli di testosterone e qualità della vita è complesso – sostiene Richard Ross, il ricercatore della Università di Sheffield -, e per verificare l’uso come terapia efficace contro i disturbi sessuali o dell’umore saranno necessari ulteriori sperimentazioni.

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Il contadino saggio di Sebastiano Todero

Posted by davidone1967 su 3 marzo 2010

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

Si dice che l’uomo sia pescatore, cacciatore o agricoltore. Personalmente ho sempre pensato di appartenere all’ultimo tipo. Non ho mai avuto modo di praticare l’arte del contadino, ma mi affascina l’idea di preparare il terreno, seminare, curare le pianticelle e vederle crescere. Ricordo che una volta piantammo delle viti. Nonostante non ne sapessimo molto, venne un’uva saporita, forse perchè l’avevamo fatta noi.

Comunque, a parte questo brandello di memoria (quando si diventa vacchi si vive di ricordi ;-) ) mi sono ritrovato in posta elettronica un’email di Accademia dei miglioramenti con un link a un report che secondo me è molto interessante. Qui la motivazione viene legata strettamente all’agricoltura e in particolare al ciclo delle quattro stagioni. Non vi svelo altro. 

http://clicks.autoresponder.it/y/ct/?l=CQOZF&m=1qT9d8dsdwB0Ez&b=_YFsVbjJHvRpknef4CgI0Q

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Multi Level Marketing: è necessario essere “veloci”?

Posted by davidone1967 su 2 marzo 2010

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

Confesso che c’è stato un momento nella mia attività Mlm in cui ho pensato di lasciare: vedevo tutti quanti ottenere risultati clamorosi in breve tempo, e visto che invece a me non riusciva, ho cominciato a coltivare una convinzione che invece è molto pericolosa: IO NON SONO CAPACE.

Questa convinzione è pericolosa non solo nel Mlm ma pressochè in ogni attività umana. E’ vero che ci sono persone che sono più “portate” di altre per determinate attività. Ma è vero anche che tutto si può imparare. C’è chi ci mette di più, chi ci mette di meno.

Vedete, ho sempre pensato che l’unica fregatura nel Mlm sia l’assoluta libertà nell’organizzazione del proprio lavoro. Non siamo pressati da capiarea che ci puntano la pistola alla tempia. Nessuno ci licenzia se non raggiungiamo determinati obiettivi.  Questo è il bello e anche il brutto dell”attività

Il brutto, perchè non essendo pressati tendiamo a rimandare, sorprendendoci poi di quanto tempo sia passato senza che abbiamo ottenuto granchè. Il bello, perchè nessuno mai ci toglierà la possibilità di ricominciare da capo, e seguendo il nostro passo. La responsabilità è tutta nelle nostre mani.

Insomma, non ci sono scuse valide per abbandonare. Guardate me: è dal ’96 che sono iscritto. Non siedo su una montagna di euro, non ho un’organizzazione con migliaia di collaboratori, eppure se ho cominciato ad interessarmi di motivazione lo devo proprio a questa attività.

Quindi, non mollo mai. Mi metto degli obiettivi che siano sfidanti ma raggiungibili, e se non li raggiungo, invece di perdere tempo a darmi dell’idiota cerco di capire cosa può servirmi per migliorare.

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Post Parade Febbraio 2010

Posted by davidone1967 su 1 marzo 2010

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Pane integrale, tutti i pregi di un prodotto prezioso

Posted by davidone1967 su 28 febbraio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

In tema di cibo, non esiste niente alimento al mondo appagante come un pezzo di pane caldo e fragrante. Nelle diete se ne sconsiglia un’assunzione smodata, ma le sue proprietà nutritive non possono certo essere disconosciute. Tanto più se il pane in questione è integrale.

Negli ultimi tempi questo particolare tipo di pane ha incontrato sempre più i favori dei consumatori. In effetti, secondo un recente studio, condotto in Europa e pubblicato dall’American Journal of Clinical Nutrition, la fibra alimentare, in particolare quella dei cereali, più che della frutta e degli ortaggi, può aiutare a prevenire l’aumento di peso e della circonferenza vita che si osserva con il passare degli anni.

Questo perché gli alimenti ad alto contenuto di fibra richiedono tempi più lunghi di masticazione e già questo potrebbe aiutare a limitarne i consumi. Poi il pane di segale comporta rialzi della glicemia molto più contenuti rispetto ad altri tipi di pane.

Il pane integrale può essere ottenuto sia utilizzando farine provenienti dalla macinazione del chicco intero, sia partendo dalle farine raffinate di grano o di altri cereali con aggiunta di crusca di cereali. In generale il pane integralecontiene più sostanze protettive comprese alcune vitamine (come quelle del gruppo B ) e minerali, quali ferro e calcio.

Sarebbe bene, quindi, tenerlo in considerazione per la propria dieta, magari alternandolo a quello bianco.

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Fumetti, Batman venduto per un milione di $

Posted by davidone1967 su 26 febbraio 2010

www.notiziedalivorno.info ) Il  primo numero del fumetto americano dedicato a Batman è stato venduto per un milione e 75mila dollari ad un’asta a New York. L’albo risale al 1939. Lunedi’ scorso una copia del primo fumetto di Superman, datato giugno 1938, era stato venduto su Internet per un milione di dollari.

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Rinegoziazione Mutuo:Se hai le garanzie immobiliari e non i redditi, è così facile ottenerla?

Posted by davidone1967 su 25 febbraio 2010

Un guest post di Patrizio Gatti, www.planconsulting.it/blog

La scorsa settimana è venuto da me in ufficio un piccolo imprenditore a chiedere un consiglio su come comportarsi con le Banche  per chiedere un finanziamento per l’ampliamento e riammodernamento per la sua struttura  , oltre che per rinegoziare un mutuo già in corso   .

L’imprenditore  mi ha detto che nell’ultimo anno ha avuto un calo di vendite  e, anche per questo, ha chiesto alla sua banca “storica”  la rinegozizione di  un mutuo che aveva acceso qualche anno fa con una rata che  ora  è diventata troppo pesante da sostenere.

Egli chiedeva quindi l’allungamento della durata  in maniera da  diminuire  l’esborso della quota mensile da pagare.

La “sua banca “ gli ha risposto che non poteva rinegoziare il mutuo o comunque sarebbe stato molto difficile  in quanto ormai il suo Modello Unico 2009  quindi relativo all’anno 2008 ,  non presentava redditi necessari per poter sostenere le rate del mutuo .

A tutto ciò si aggiungeva il fatto che , per problemi di incasso, l’imprenditore  non aveva potuto pagare nei tempi giusti alcune rate, peggiorando di conseguenza  il suo scoring andamentale .

Alla mia domanda se avesse pensato alla moratoria dei debiti , lui ha risposto che la banca non gliela concedeva  e che comunque gli avrebbe risolto poco perché la quota capitale da sospendere del mutuo in corso  ,essendo stipulato  da poco ,  era poco significativa nei confronti degli   interessi  che avrebbe dovuto continuare a  pagare  .
Inoltre  lui conferma che gli serve un mutuo di  liquidità per poter chiudere il vecchio mutuo e  gli occorre ricevere un ulteriore importo che gli permetta di fare i lavori di ristrutturazione nella sua struttura , cosa che gli può sicuramente far aumentare l’efficienza del lavoro e anche le vendite .

A questo punto guardo i suoi documenti reddituali  oltre che i bilanci , e capisco il perché  la banca  non gli dà più finanziamenti…….

Dopo aver fatto notare alcuni indici negativi  soprattutto patrimoniali che derivano dal suo bilancio , chiedo anche la classica domanda che fanno i finanziatori :

CHE GARANZIE PUOI AVERE?”

Bene… Lui può  avere garanzie immobiliari abbondantemente superiori al finanziamento richiesto , ma non ha nessuna persona fisica  che può  mettere una firma a garanzia con redditi necessari per pagare la rata .

Questo per un finanziamento rimborsabile è una cosa non proprio positiva.

Comunque egli non si arrenderà e continuerà anche sulla base  dei consigli dati sulla gestione aziendale , e sul come comportarsi per le future richieste di credito  , a chiedere un mutuo di liquidità per poter affrontare in maniera più tranquilla il futuro .

Ora tu che leggi , ti è mai capitata una situazione simile, cosa consiglieresti  al piccolo imprenditore ?

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Libri, “L’italia spensierata” di Francesco Piccolo

Posted by davidone1967 su 24 febbraio 2010

Francesco Piccolo è un apprezzato scrittore e sceneggiatore. Ha firmato, tra gli altri, gli script de “Il caimano” di Nanni Moretti e lo struggente “Giorni e nuvole di Silvio Soldini. Come autore teatrale, poi, ha ispirato uno degli spettacoli più divertenti della stagione “Momenti di trascurabile felicità”, interpretato da Valerio Aprea (uno degli sceneggiatori folli di “Boris”); una sorta di esilarante analisi dei piccoli piaceri della vita, tic e manie, che si trasformano in grandi gioie.

E’ tutta qui la bravura di un autore ironico come pochi che in “L’Italia spensierata” (Laterza – collana Contromano, anno 2007) continua la sua indagine semiseria (in realtà, molto seria) sugli italiani. E lo fa raccontando alcuni tipici riti tricolori, vissuti in prima persona: la visione del cinepanettone, il 26 dicembre, con la multisala stracolma di gente che “Natale a Miami”, la partecipazione a “Domenica In” in qualità di “pubblico” (il popolo dei figuranti è degno di un romanzo di Tolkien), la famigerata gita a “Mirabilandia”, un luogo mistico (come del resto gli Autogrill carichi di ogni bendidio e coca cola acquosa) in cui ci sente legittimati ad essere felici. Anche sulle giostre che fanno letteralmente vomitare. Lo stile è arguto, ma più di tutto colpisce la capacità di Piccolo di raccontare la vita svelandone i lati più reconditi senza pesantezza.

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Aumenta il rischio di autismo nei neonati prematuri

Posted by davidone1967 su 23 febbraio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Sono maggiori i rischi di sviluppare l’autismo o altri disturbi legati all’autismo, come la sindrome di Asperger (un disordine dello sviluppo accomunato all’autismo), per i nati prematuri. Lo conferemerebbe uno studio pubblicato sulla rivista “Journal of pediatrics”, secondo cui l’incidenza della malattia è più forte tra i piccoli venuti alla luce prima della 26/a settimana di gestazione. Tra i nati prematuri l’incidenza di un disturbo dell’autismo è risultata pari all’8%, mentre tra gli altri ragazzini non si è riscontrato nessun caso della malattia.

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Piove? Sto male. Vita di un meteopatico

Posted by davidone1967 su 22 febbraio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

E’ inverno, fuori piove e fa freddo. Il sole? Un lontano ricordo dell’estate. Sciarpa e maglione gli unici conforti di un periodo dell’anno davvero infausto per i cosiddetti meteopatici, il “mal di meteo”. Un italiano su quattro soffre di questa singolare patologia con ripercussioni su umore, sonno e rendimento lavorativo. Nel dettaglio, secondo lo studio condotto dallo psichiatra Antonio Picano dell’Ospedale S.Camillo di Roma, il 25% dei nostri connazionali sente venir meno la propria vitalità davanti ad un cielo carico di nubi. Di questi il 5-6%, presenta disturbi più gravi: dall’alterazione del ritmo del sonno, alla variazione del peso e dell’umore. I più colpiti i giovani e le donne.

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Cartesio, ovvero la voce della ragione

Posted by davidone1967 su 21 febbraio 2010

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

Di solito si parla di Cartesio per il suo Discorso del metodo, e lo si ricorda come matematico. Leggendo la sua scheda su Wikipedia, però, ho pensato che lo si può vedere anche come precursore dello sviluppo personale. Il famoso “cogito ergo sum” nasce anzitutto da uno studio su sè stesso. L’obiettivo è quello di separare quello che ci hanno insegnato da quello che invece possiamo pensare usando solamente la ragione.

Sembra una decisione da poco, ma non lo è. Basta pensare a quante volte, se ci pensiamo bene, siamo arciconvinti di cose che non stanno nè in cielo nè in terra.  Dall’infanzia andiamo accumulando idee che spesso prendiamo per buone senza sottoporle ad alcun vaglio critico. Cioè, senza domandarci mai se sono davvero valide o meno. Beccatevi questa

è quasi impossibile che i nostri giudizi siano così genuini e così solidi come sarebbero stati se avessimo avuto l’uso completo della nostra ragione sin dalla nascita e se fossimo stati sempre guidati soltanto dalla ragione.

Da riflessioni come questa nasce la decisione di non accogliere alcuna idea che non si presenti con “chiarezza e distinzione”. Una piccola, simpatica abitudine che di questi tempi farebbe davvero comodo.

La scheda di Cartesio su Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Cartesio

Il “Discorso sul metodo” in edizione cartacea: http://www.ibs.it/code/9788817028806/cartesio-renato/discorso-del-metodo.html?shop=4616

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Cresce lo stress da lavoro

Posted by davidone1967 su 21 febbraio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Non si tratta (solo) dell’antipatia verso il capo o il collega di scrivania. In Italia sono 4 milioni le persone vittime di disturbi psicologico-psichiatrici associabili al lavoro. Lo rivela un rapporto dell’Ispesl, l’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro. Tra le patologie più frequenti, a causa del grave stress lavorativo, ci sono i disturbi depressivi, ansiosi e quello dell’adattamento. Oltre 2 milioni e 797mila riconoscono nell’attività lavorativa le cause dei propri problemi di salute e le donne (5,4%) sono più esposte degli uomini (4,1%). Più a rischio le fasce tra i 35 e 44 anni.

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E nella miniera spuntò la materia oscura

Posted by davidone1967 su 20 febbraio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

C’era una volta, in una vecchia miniera abbandonata nel nord del Minnesota…non è l’inizio di una favola strampalata; in questa miniera americana alcuni scienziati hanno dichiarato di aver rilevato, per la prima volta in maniera diretta, particelle di materia oscura. In particolare hanno visto due eventi in un anno.

La materia oscura è quella quota dell’Universo che non viene vista e di cui si sa poco o nulla. Se il 5 per cento dell’Universo è composto da materia come gas, stelle, galassie e pianeti, percepibili con i nostri occhi e con i nostri strumenti, un 70 per cento resta invisibile e si tratta dell’energia oscura.

La materia oscura rappresenta un altro 25 per cento della composizione dell’universo. I fisici sanno solo che è non barionica (cioè non è legata a quelle particelle come protoni e neutroni) e non ha interazione elettromagnetica con la materia ordinaria. Pur essendo di difficile spiegazione, il concetto di materia oscura è essenziale a spiegare la composizione dell’Universo e alcuni fenomeni.

Ad esempio l’osservazione delle galassie a spirale ha fatto notare agli astrofisici che la loro velocità di rotazione è molto maggiore di quella suggerita dalle leggi Newtoniane dei corpi celesti e questo fa ipotizzare che esista molta più materia di quella percepibile.

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Dalla cioccolata un aiuto contro l’ictus

Posted by davidone1967 su 19 febbraio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

La notizia che tutti i golosi attendevano: la cioccolata riduce il rischio di avere ictus. A dirlo un gruppo di ricercatori canadesi Università McMaster di Hamilton che hanno esaminato due studi effettuati in Svezia e negli Usa dai quali emerge che mangiare un po’ di cioccolata ogni settimana può diminuire il rischio di avere un ictus.

I dati di un primo studio su un campione di circa 45mila persone, rivelano che mangiare una volta la settimana con moderazione un pezzo di cioccolata riduce del 22%, le possibilità di incorrere in una malattia neurologica. Un altro studio su circa 1.200 persone, rivela che 50 grammi di cioccolato a settimana sono sufficienti ad aumentare del 46% le possibilità di sopravvivere dopo l’ictus.

Il cioccolato, soprattutto quello fondente, contiene antiossidanti, che si trovano anche nella verdura, nel tè e nel vino rosso e che aiutano a combattere i radicali liberi e a proteggere i vasi sanguigni. E’ preferibile usare quello nero fondente o bevande fatte con semi di cacao puro.

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Scontri di via Padova, City Angels organizzano dialogo interetnico e interreligioso

Posted by davidone1967 su 17 febbraio 2010

Fonte: www.cityangels.it

Dopo gli scontri di via Padova si è accresciuta a Milano la tensione tra italiani e stranieri, e tra le varie etnie straniere. Lo dichiara Mario Furlan, fondatore dei City Angels, gruppo multietnico di volontari che da 16 anni assiste cittadini ed emarginati e contrasta la criminalità.

“In questi giorni, parlando con le persone, in via Padova e nel resto della città, notiamo più paura del diverso. Gli italiani hanno più timore degli immigrati, mentre questi ultimi si sentono additati come potenziali criminali. Anche tra emarginati, sulla strada, i contrasti tra etnie di acuiscono: aumentano diverbi, risse ed episodi di razzismo e xenofobia. E le varie etnie puntano l’indice soprattutto contro i nordafricani, responsabili degli scontri, i quali rischiano di sentirsi emarginati e di chiudersi ancora di più all’interno della loro comunità” afferma Furlan.
“Bisogna superare la logica della diversità, del noi e loro, e approdare a quella dell’unità: del sentirci tutti cittadini italiani, vecchi e nuovi italiani – aggiunge il fondatore degli Angeli. – Il discrimine non è tra italiani e immigrati, bensì tra persone perbene e no, di qualunque nazionalità siano”.

I City Angels organizzeranno nelle prossime settimane un’iniziativa di dialogo interetnico e interreligioso che riunisca esponenti di varie comunità etniche e religiose, per dare il proprio contributo allo stemperamento della tensione e a una maggiore collaborazione tra persone di origini e fedi diverse, ma unite dal comune amore per Milano e dal rifiuto di qualunque tipo di violenza e di intolleranza.

Per informazioni:

Sede City Angels – Tel. 0226809435
www.cityangels.it

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Depardieu fa Dumas, lo accusano di razzismo

Posted by davidone1967 su 17 febbraio 2010

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

Della serie: forse non tutti sanno che…. Alexandre Dumas, l’autore dei Tre Moschettieri,  era meticcio. Per la precisione, nero per un quarfo, posto che suo padre era a sua volta figlio di un francese e di una schiava haitiana. Ora, Gerard Depardieu lo ha interpretato in un film. Ed essendo bianco, ha scatenato non poche polemiche. Vi segnalo la storia sul sito del quotidiano “La Stampa”:

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/spettacoli/201002articoli/52267girata.asp

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“L’ombra del vento”, Zafòn scrittore di classe

Posted by davidone1967 su 17 febbraio 2010

Fonte: www.riassumendo.com

Carlos Ruiz Zafon, classe 1964, nato a Barcellona sotto il segno della Bilancia. E’ lui il creatore di “L’ombra del vento” (Mondadori), uno dei romanzi di maggior successo negli ultimi anni. Pubblicato in sordina nel 2001, arriva al grande pubblico grazie al passaparola di fedeli lettori, stregati da quel racconto magico di passioni, vendette e violenza, ambientato nella città di Gaudì a cavallo tra gli anni ’40 e ’50.

In piena dittatura franchista, dunque, si sviluppa la storia di Daniel un ragazzino di undici anni che scopre l’amore per la lettura quando entra in possesso di un libro, “L’ombra del vento”, scritto tempo addietro da Julian Carax. La vicenda del protagonista, un precoce adolescente ricco di fantasia e vitalità, riflette e ripropone quella del misterioso Carax, sulle cui tracce Daniel si getta con tutto l’interesse del mondo.

La storia di quell’uomo, figlio di un umile cappellaio e di una pianista, cresciuto in un bordello, diventa ben presto un’ossessione per Daniel che in dieci anni ripercorre in piccolo tutte le tappe della vicenda di Carax, compresa una travagliata storia d’amore con una splendida fanciulla, Beatrice.

Il libro si legge tutto d’un fiato, nonostante la sua mole consistente. Merito di uno stile asciutto. quasi giornalistico; l’unico che si possa sposare ad un intreccio tanto complesso.

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Napoli riscopre Mariano Josè de Larra

Posted by davidone1967 su 16 febbraio 2010

Di David Di Luca, www.riassumendo.com

Mariano Josè de Larra è stato uno dei primissimi “giornalisti” europei, e sicuramente uno dei più importanti autori dell’Ottocento spagnolo. L’editore napoletano Colonnese ripropone alcuni dei suoi saggi. Vi segnalo questo articolo in merito sul sito del “Corriere del Mezzogiorno”: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/arte_e_cultura/2010/15-febbraio-2010/napoli-riscopre-de-larra-romantico-spagnolo-contro-pena-morte-1602467742643.shtml

Per maggiori informazioni su Larra, ecco il link a Wikipedia in italiano in spagnolo

Se volete assicurarvi il libro, potete comprarlo qui: http://www.ibs.it/code/9788887501995/larra-mariano-j-de/condannato-a-morte-i.html?shop=4616

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Vuoi organizzare una conferenza di presentazione di “Conoscere e Capire le Donne”, il mio nuovo libro, anche nella Tua città?

Posted by davidone1967 su 16 febbraio 2010

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Vuoi organizzare una conferenza di presentazione di Conoscere e Capire le Donne, il mio nuovo libro, anche nella tua città?

Come è mio solito fare, mi appresto ad organizzare, in giro per l’Italia, una serie di conferenze completamente gratuite ed aperte a tutti, in cui presenterò il mio nuovo libro, ormai prossimo alla pubblicazione.

L’occasione sarà buona per parlare della “differenza” tra il cervello sistemico degli uomini e quello empatico delle donne.

Per raccontare le molte cose che ho scoperto sul grande “Universo Femminile” lavorando, in questi ultimi anni, in particolar modo, proprio con le donne.

Offrirò consigli sul come conoscere e capire meglio le donne. Sul come comunicano, amano e si relazionano.

Ma parlerò anche di autostima e di motivazione umana e, naturalmente, risponderò a tutte le domande che vorrai pormi.

Organizzare una delle mie conferenze nella tua città è facile, bastano due cose:

1. Una sala che possa contenere almeno 50/60 persone a sedere;

2. Un piccolo sponsor che possa coprire le mie spese di spostamento ed offrirmi l’ospitalità.

Per quanto riguarda la sala, possono andar bene tantissime soluzioni diverse:

* un ristorante;
* la sala consigliare del Comune di residenza;
* la sala offerta dalle varie associazioni di categoria locali;
* una palestra;
* una biblioteca;
* una scuola;
* ecc.

Per quanto riguarda lo sponsor, ne basta uno in grado di rimborsarmi le spese di viaggio e offrirmi ospitalità in loco.

Per la mia presenza, non chiedo gettoni di partecpazione o altro. Solo il rimborso delle spese.

Chi fosse interessata/o ad organizzare qualcosa nella propria città, può contattami attraverso la posta elettronica info@giancarlofornei.com oppure, se urgente, chiamandomi al 392/27.32.911

Un abbraccio e lasciami un commento al post

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Autore degli ebook Penso Positivo e Donne In Crisi

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Primo test casalingo per la fertilità maschile

Posted by davidone1967 su 16 febbraio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

E’ stato messo a punto il primo test per la fertilità maschile “casalingo” da un gruppo di studiosi olandesi del Mesa – l’istituto di nanotecnologia dell’università di Twente Enschede. Il team ha sviluppato uno strumento contenente un chip lungo 10 centimetri sviluppato per dare in pochi secondi la risposta. Il chip microfluidico contiene un sottile canale attraverso il quale gli spermatozoi sono inseriti attraverso un flusso di pressione. Alcuni esperti però fanno sapere: L’Auto-diagnosi potrebbe essere dannosa, se il paziente non viene preparato. In pratica – spiegano – ormai tecnicamente il test è pronto, ma forse la società non lo è”.

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Depressione, per le donne ancora vergogna e paura

Posted by davidone1967 su 15 febbraio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Lo chiamano il male oscuro, anche se oggi la possibilità di guarire c’è: è la depressione, patologia che le donne temono addirittura più del cancro. Poche si curano, molte si vergognano.

Il dato, decisamente sorprendente, arriva dalla prima indagine nazionale sulle donne e la depressione, promossa dall’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (ONDa) e realizzata da Giuseppe Pellegrini, ricercatore sociale all’Università di Padova, intervistando 1.016 donne fra i 30 e i 70 anni.

Secondo gli studiosi che hanno curato l’indagine, le donne la temono soprattutto perché non hanno fiducia nelle cure. “Nelle depressioni di grado lieve, farmaci e psicoterapia si equivalgono; talvolta è più utile la psicoterapia – commenta Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di neuroscienze all’ospedale Fatebenefratelli di Milano -. In caso di depressione moderata o grave gli antidepressivi sono validi, ancor di più se associati alla psicoterapia”. Leggendo i dati raccolti da ONDa c’è un altro elemento rilevante: sette donne su dieci che soffrono di depressione, provano vergogna o senso di colpa per essere malate.

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Ma ti sei chiesta che cosa vuoi dalla vita?

Posted by davidone1967 su 10 febbraio 2010

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

La maggior parte delle persone non ha alcuna idea di che cosa vuole dalla propria vita.

Passa le giornate a lamentarsi di come sia “triste e vuota” la sua esistenza, senza fare una sola azione volta al cambiamento.

Del resto, come potrebbero farlo, se non sanno neppure che cosa vogliono?

Questo è il primo problema degli esseri umani: “Non sapere quello che vogliono dalla loro vita”.

E tu? Ti sei mai posta la fatidica domanda? Se ancora non l’hai fatto, fallo subito.

Naturalmente, non basta formularsi la domanda. Bisogna anche sapersela porre.

Ed ecco che arriva il secondo problema degli esseri umani: “Si chiedono quello che non vogliono, anziché quello che vogliono”.

Se la maggior parte delle persone non sa quello che vuole, esiste una percentuale elevata di persone che invece lo sanno, che sbagliano a formularsi la domanda.

In realtà, sanno solamente quello che non vogliono! E, paradossalmente, se lo attirano addosso come una calamita.

Eppure è così semplice, basterebbe formulare la nostra richiesta al positivo, anziché in versione negativa, per aumentare enormemente le possibilità di ottenerla.

Invece di chiederti cosa non vuoi dalla vita, per esempio: “Non voglio più rimanere senza soldi a fine mese“, rovescia la frase di 180 gradi e chiediti: “Voglio arrivare a fine mese con ancora 50 euro nel portafogli”.

Concentrati su ciò che vuoi (arrivare a fine mese con ancora 50 euro), ti aiuta ad andare “verso” la tua richiesta e, inconsciamente, ti darai da fare e creerai i presupposti per guadagnare di più o risparmiare, ed arrivare a fine mese con ancora 50 euro in tasca,

Fidati. E’ una vita che ho cambiato il modo con cui mi formulo le cose che voglio e posso garantirti che funziona.

E poi, diciamoci la verita… che cosa hai da perdere?

Nulla, assolutamente nulla.

Quindi, a partire da oggi, comincia a fare due cose ogni giorno:

1) Chiediti, ripetutamente nell’arco della giornata, ciò che vuoi dalla vita;

2) Poniti le domande in forma positiva, chiedendoti quello che vuoi, anziché quello che non vuoi più avere/subire.

Da molti anni, ormai, mi alzo tutte le mattine dopo essermi formulato questa domanda: “Che cosa può arrivarmi, oggi, di straordinario?”.

Che tu ci creda o meno, ogni giorno ricevo, da Dio e dall’Universo, delle cose bellissime e qualche volta, persino straordinarie.

Un abbraccio e lasciami un commento al post

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Autore degli ebook Penso Positivo e Donne In Crisi

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Kiyosaki lo possono capire anche i bambini

Posted by davidone1967 su 8 febbraio 2010

Di David Di Luca, www.enxerio.com/david

Kiyosaki è sempre stato uno dei miei miti. Nel corso del tempo la serie “Rich Dad, Poor Dad” si è allungata, toccando i vari aspetti dell’intelligenza finanziaria.  Adesso è il turno dei ragazzi, con  Rich Dad Poor Dad for Teens.

Indubbiamente, cominciare bene è un’ottima idea. Se fin dall’infanzia ci si abitua a comprendere come funziona davvero il denaro, è evidente che il fanciullo sarà avvantaggiato. Come dice del resto lo stesso buon Robert, certe cose dovrebbero insegnarle a scuola. Sarebbero molto utili.  Compra su Amazon

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Moratoria debiti imprese: secondo monitoraggio – Risultati positivi o appena sufficienti??

Posted by davidone1967 su 7 febbraio 2010

Un guest post di Patrizio Gatti, www.planconsulting.it/blog

Moratoria debiti: secondo monitoraggio e statistiche: Ma i risultati sono positivi o appena sufficienti?

Il Ministero dell’ Economia e delle Finanze ha recentemente reso noti i risultati del secondo monitoraggio sull’applicazione della sospensione da parte delle banche dei debiti delle PMI.

Risulta che le domande di sospensione pervenute al 30 novembre 2009 sono state circa 84 mila.

“Alla data del 30 novembre 2009 sono state accolte 55 mila domande per oltre 5 miliardi di euro di mutui e leasing sospesi. Le restanti domande sono state analizzate nel corso del mese di dicembre, e i dati saranno disponibili all’inizio di febbraio.
Inoltre se si valutano le domande in rapporto ai settori economici che le hanno espresse, spiccano in particolare l’ industria, il commercio, l’ alberghiero e altri servizi.

Quanto all’ analisi relativa alla distribuzione territoriale delle domande accolte, per sede legale dell’ impresa richiedente, i numeri mostrano che il 56,5% delle domande è riferito ad imprese residenti nel Nord Italia. La quota restante riguarda tutto il centro Sud. In questi giorni, peraltro, accanto al monitoraggio sulle domande in corso è all’ attenzione del Ministero dell’ Economia e anche delle banche la possibilità di ampliare eventualmente la platea degli interessati e il raggio di applicabilità dell’ accordo, in modo da ammettere alla moratoria pure quei finanziamenti che si sono avvalsi di contributi pubblici.(Fonte: http://www.ilsole24ore.com/)”

Risultati questi certamente positivi ma non sufficienti !!!

Da un’ indagine effettuata a dicembre da Confapi come risulta dai comunicati stampa del sito http://www.confapi.org/ ” su 1500 pmi risulta che l’ 83% delle aziende non ha aderito alla moratoria. Tra queste, il 50,5% ha dichiarato di non averne necessità; il 14,7% di temere di compromettere i finanziamenti futuri; il 12,9% invece dice di non essere in possesso dei requisiti necessari, mentre il 4,8% afferma di essere stato sconsigliato dalla banca.
Secondo Confapi ”adesioni così basse dimostrano che le priorità per le PMI sono altre, in primis la revisione del sistema fiscale, troppo opprimente nei confronti di chi crea lavoro e ricchezza”
.

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L’orientamento è scritto nel nostro Dna

Posted by davidone1967 su 7 febbraio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

La capacità di orientarsi in un ambiente sconosciuto è “scritta” nei geni. Lo afferma uno studio della “John Hopkins University” di Baltimora, negli Usa, pubblicato da Pnas.

I ricercatori hanno studiato alcuni soggetti affetti dalla sindrome di Williams che è provocata dall’assenza di alcuni geni in un singolo cromosoma, e provoca forti difficoltà nel compiere alcune azioni semplici, come comporre un puzzle o appunto orientarsi nello spazio. Ai soggetti malati sono stati fatti eseguire alcuni esercizi come ritrovare degli oggetti nascosti in una stanza che conoscevano dopo essere stati “disorientati” girando in tondo per dieci secondi bendati.

Una volta tolta la benda, i pazienti non sono stati in grado di ritrovare gli oggetti. Dunque, il deficit nel sistema di riorientamento è legato a fattori genetici.

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Ti vedi brutto? Il problema è nel cervello

Posted by davidone1967 su 6 febbraio 2010

Fonte: www.naturaebenessere,it

Le persone ossessivamente attente al loro aspetto fisico hanno un difetto cerebrale. Lo dimostrerebbe uno studio di alcuni psichiatri della “David Geffen School of Medicine”, presso l’Università di Los Angeles.

In sostanza il cervello elabora l’immagine del proprio volto in modo ingannevole, con un’attività alterata sia nei centri della visione che nel sistema frontostriatale, legato ad altre patologie compulsive come il gioco d’azzardo patologico.

Confrontando con la risonanza magnetica funzionale il cervello di 17 dismorfofobici e 17 individui sani, mentre tutto il campione osservava foto del proprio volto o di quello di un attore famoso, gli scienziati hanno visto che nel cervello dei dismorfofobici di fronte al proprio volto si accendono in modo anomalo diverse aree neurali. Ora resta da capire se queste disfunzioni neurali siano innate o acquisite.

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Tumori, scoperto il meccanismo di aggressione delle ossa

Posted by davidone1967 su 5 febbraio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

L’équipe diretta dal professor Carlo Foresta, ordinario di Patologia Clinica all’Università degli Studi di Padova, in collaborazione con il prof. Alberto Ferlin ha scoperto la “Relaxina”, sostanza prodotta in elevate concentrazioni dalle neoplasie che generano metastasi ossea.

Si tratta di un potente stimolatore della distruzione dell’osso, quindi è un fattore determinante la liberazione del calcio nel circolo, con conseguente ipercalcemia. Le metastasi ossee sono le forme più frequenti di tumori dell’osso, rappresentando la terza sede più comune di metastasi, precedute solo da polmone e fegato.

Gli autori hanno dimostrato in vitro che questa sostanza, agendo su ricettori specifici delle cellule dello scheletro, attiva meccanismi cellulari che portano alla distruzione dell’osso.

La scoperta, pubblicata sulla prestigiosa rivista americana “Bone”, si rivela ancor più significativa quando il prof. Foresta e la sua équipe mettono in evidenza come l’anticorpo “Antirelaxina” blocchi completamente la capacità distruttiva di questo ormone sulle cellule dell’osso. L’importante risultato indica un possibile progetto farmacologico per il trattamento delle metastasi ipercalcenizzanti dei tumori che colpiscono di frequente uomini e donne.

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Gestione risorse

Posted by davidone1967 su 4 febbraio 2010

Di David Di Luca, www.enxerio.com/david

Non conta quello che hai, ma come lo gestisci. Anzi, più passa il tempo, più sono convinto che solo imparando a gestire quello che abbiamo si diventa consapevoli. Questo vale per il denaro, come per ogni cosa, comprese le risorse emotive.

Naturalmente, come spesso capita, queste mie noterelle vanno a ribadire il concetto della nostra responsabilità davanti a quello che ci accade.  Responsabilità, ricordiamolo sempre, vuol dire abilità di risposta, cioè essere capaci di rispondere alle circostanze.

Perchè le circostanze esistono, che lo vogliamo o no. Ed anzi, se sappiamo viverle come opportunità, ecco che possono aiutarci a diventare persone che non subiscono mai quello che gli capita, ma anche dalla situazione più “pesante” sanno ripartire, un passo dopo l’altro, gestendo le loro risorse.

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Aids, una molecola blocca la trasmissione del virus nell’uomo

Posted by davidone1967 su 4 febbraio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Nuovo passo in avanti sulla lotta all’Aids. I ricercatori dell’Università degli studi di Milano hanno sintetizzato una nuova molecola capace di bloccare la trasmissione del virus Hiv nell’uomo, e che potrebbe quindi evitare che l’infezione dell’Aids si propaghi.

Si tratta di una molecola simile agli zuccheri presenti sulla superficie del virus della Sindrome dell’Immunodeficienza Acquista, e per questo motivo viene riconosciuta da una “proteina-recettore” presente nelle cellule del nostro sistema immunitario. Così le “sentinelle” immunità si legano ad essa e bloccano l’ingresso del virus attraverso le mucose del corpo. La scoperta è stata pubblicata sulla rivista “Acts Chemical Biology”.

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Ma è così difficile capire le donne?

Posted by davidone1967 su 3 febbraio 2010

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Domenica sono stato a Modena, ospite al seminario sulla comunicazione che l’ANAM (l’Accademia Nazionale Acconciatori Misti) ha organizzato per aggiornare i propri Direttori Didattici.

Quando Alessandro Granai, il responsabile nazionale della didattica, mi ha presentato alla platea, alla citazione che a marzo uscirà il mio nuovo libro su “come riuscire a conoscere e capire le donne”, ci sono stati dei brusii in sala, seguiti da simpatiche battute di buona fortuna per la mia intraprendenza.

Non ti nascondo che la cosa mi ha permesso di rompere il ghiaccio, scherzare con loro ed entrare subito in feeling con la platea.

Ma la sera, tornando a casa, mi sono posto una domanda: “E’ veramente così difficile capire le donne”?

A primo acchito, sembrerebbe di sì, vista la reazione della platea, che pur con fare simpatico, era comunque scettica.

Eppure, io sono convinto del contrario.

Che ormai sia diventato una sorta di “stato mentale” delle persone. Talmente forte e radicato nella società in cui viviamo, che la gente (in questo caso la maggior parte degli uomini) da per scontate le cose e non si sforza più di provarci, a capirle, le donne.

Partendo dal presupposto, a mio avviso errato, che tanto sia impossibile.

Sì. Io sono fermamente convinto che sia possibile conoscere e capire le donne. Magari non facile e neppure senza dispendio di energia e di tempo, ma di sicuro possibile. E comunque, dobbiamo almeno provarci.

Non sono così presuntuoso da pensare che il mio libro possa, improvvisamente, eliminare un problema così sentito nella società in cui viviamo.

Auspico, questo si, che possa essere una sorta di “ponte” che avvicini un pò di più i due cervelli, maschile e femminile, e faciliti una maggiore conoscenza delle enormi differenze che ci sono tra di noi.

Ho sempre scritto in funzione di “aiutare gli altri” e mai in funzione delle copie vendute. Credo che la massima aspirazione per chi fa il mio lavoro, sia quella di aiutare anche una sola persona a fare un cambiamento.

Se il mio libro sarà capace di aiutare anche un solo uomo a conoscere e capire maggiormente le donne ed una sola donna a conoscersi meglio, sarò felice come un bambino e mi sentirò soddisfatto del lavoro fatto.

Io continuo a pensare, che conoscere e capire le donne sia possibile, purché ci si metta impegno e buona volontà.

Un abbraccio e lasciami un commento al post

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Autore degli ebook Penso Positivo e Donne In Crisi

Autore degli audio corsi Autostima e Parlare in Pubblico

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Navigare su Internet aiuta l’attività cerebrale

Posted by davidone1967 su 3 febbraio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

I navigatori di internet possono presentare una scusa più che sufficiente per giustificare la propria passione: fare ricerche sulla rete può mantenere il cervello allenato più che leggere libri, anche in persone anziane e quindi a rischio Alzheimer. Lo afferma una ricerca pubblicata sull’attuale numero del “Journal of Geriatric Psychiatry”.

 Un team di ricercatori dell’università californiana Ucla ha sottoposto 24 soggetti tra i 55 e i 76 anni a due esperimenti: in uno dovevano leggere un libro, mentre nell’altro dovevano fare delle ricerche su Internet, tutto ciò mentre le persone venivano sottoposte a risonanza magnetica. Lo strumento ha mostrato che in entrambi i casi venivano stimolate le regioni cerebrali responsabili del controllo del linguaggio, della memoria e della visione, ma l’uso dei motori di ricerca attiva anche le aree che controllano le decisioni complesse, segno che in questo caso l’attenzione è più sollecitata.

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Post Parade Gennaio 2010

Posted by davidone1967 su 1 febbraio 2010

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Cattiva digestione, ne soffrono di più i divorziati

Posted by davidone1967 su 30 gennaio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

L’identikit del “gastropatico”? Uno che vive la vita come se fosse in un fortino assaltato dagli indiani. Uno che ha una vita affettiva a rotoli, che ha perso il lavoro, magari fumatore incallito. Lo certifica il primo studio italiano che ha valutato nella popolazione generale prevalenza e caratteristiche della dispepsia funzionale, ovvero dei disturbi digestivi non spiegati da una vera e propria malattia organica.

Maurizio Zagari e Franco Bazzoli, gastroenterologi del Dipartimento di Medicina clinica dell’Università di Bologna hanno studiato circa mille abitanti di due comuni in provincia di Bologna, Loiano e Monghidoro, sottoponendoli non solo a questionari per valutare i sintomi, ma soprattutto a una gastroscopia che fugasse qualsiasi dubbio diagnostico. Circa il 12% degli italiani soffra di dispepsia funzionale.

Le cause della cattiva digestione non sono del tutto note, ma l’analisi italiana, pubblicata pochi giorni fa sulla rivista americana “Gastroenterology”, fa un pò di luce: chi è disoccupato rischia una cattiva digestione sei volte più della norma, nei divorziati la probabilità triplica. Ma come si cura la cattiva digestione? Eliminando l’Helicobacter Pylori, se c’è, o usando farmaci che inibiscono la secrezione acida dello stomaco. E sono utili consigli da seguire a tavola, come evitare i cibi o le preparazioni più indigeste e mangiare con moderazione. Soprattutto, è bene smettere di fumare.

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Letteratura, morto Salinger

Posted by davidone1967 su 28 gennaio 2010

Lutto nel mondo della cultura. E’ morto nello stato americano del New Hampshire lo scrittore Jerome David Salinger. Aveva 91 anni. È divenuto celebre per “The Catcher in the Rye”, tradotto in italiano come “Il giovane Holden”, romanzo di formazione pubblicato nel 1951. Non pubblicava più opere dal 1965.

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La foto giusta per il profilo Internet

Posted by davidone1967 su 28 gennaio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

C’è chi si cela dietro ad un avatar, perché ha paura di essere troppo brutto o per proteggere la sua privacy, altri invece che si fanno fotografare apposta da un “re” dello scatto per comparire in tutta la propria bellezza. Ma qual è la foto migliore per il proprio profilo su internet?

 Ok Cupid, sito di appuntamenti on line, ha stilato un elenco di di caratteristiche giuste per non sprofondare nel ridicolo e per acchiappare più contatti.

Per le donne, niente sorriso, meglio uno sguardo intenso (e un decolletè fornito). Se potete, scegliete le foto da webcam o da telefonino perché comunicano maggiore intimità e spontaneità. Maschietti: niente torso nudo! Per finire, metteteci sempre la faccia. Il mistero di due piedi che ammiccano tra le lenzuola o le piccolissime figure disperse in paesaggi mozzafiato non funzionano proprio.

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La regola delle tre C

Posted by davidone1967 su 27 gennaio 2010

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Ogni volta che inizio un corso di formazione nuovo, comincio con il raccontare ai partecipanti la regola delle tre C.

La regola delle tre C è molto semplice: Comunicazione, Competenze, Credenze.

Ognuna di queste tre C è fondamentale se vuoi ottenere dei risultati e raggiungere gli obiettivi che ti sei prefissato. In pratica, se vuoi diventare un vincente.

La prima C: Comunicazione
Credo che chiunque dovrebbe sforzarsi di imparare a comunicare e relazionarsi bene.

La capacità di saper comunicare con efficacia, unita a quella di saper ascoltare e capire gli altri, ti permette di poter interagire con qualsiasi tipo di persona.

Il migliore investimento che puoi fare su te stesso è quello di migliorare costantemente la tua capacità comunicativa.

Fortunatamente, oggi esistono molti corsi che possono aiutarti.

La seconda C: Competenze
Le competenze sono il sale della vita, senza le quali è difficile farsi spazio nella giungla odierna e diventare un punto di riferimento per gli altri.

Siamo entrati nell’era della formazione costante e continuata e se vuoi rimanere a certi livelli, non puoi smettere mai di acquisire competenze.

Le competenze si acquisiscono studiando e tenendosi aggiornati con corsi e seminari vari. Un valido strumento per acquisire competenze è quello di leggere molto.

La terza C: Credenze
Senza le giuste credenze positive, qualsiasi competenza o capacità acquisita, s’infrangerebbe nel muro della sfiducia e finiresti per non provarci neppure e rimandare continuamente le cose.

Lavorare per rafforzare le proprie credenze positive ed eliminare quelle negative è fondamentale. Direi quasi vitale.

Alimenta costantemente la tua autostima e “nutriti” di cose belle e positive. Solo così puoi sviluppare credenze positive.

Acquisisci tutte e tre queste C. Fai il possibile per alimentarle continuamente ed investi su di loro.

Sarà il miglior investimento che tu possa mai fare nella tua vita e ti permetteranno di crescere ogni giorno, sino a raggiungere i tuoi obiettivi.

Un abbraccio e lasciami un commento al post.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Autore degli ebook Penso Positivo e Donne In Crisi, nonchè dell’Audio Corso Parlare in Pubblico per Donne

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I cibi grassi accendono i “geni dell’obesità”

Posted by davidone1967 su 27 gennaio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

I cibi ipercalorici e zuccherini ci fanno ingrassare non solo per la loro carica calorica, ma anche perché stimolano geni e quindi recettori cellulari che, in ultima analisi, ci spingono al sovrappeso virando il metabolismo verso l’accumulo dei grassi. La scoperta è stata fatta da Traci Ann Czyzyk-Morgan, ricercatrice di un’azienda farmaceutica, che ha studiato però topolini e non esseri umani.

Obiettivo delle sue indagini verificare il ruolo di un recettore per gli oppioidi, il kappa, nel metabolismo dei grassi. Sottoposti ad una dieta super-energetica animali normali e topolini in cui il recettore era stato geneticamente inattivato erano rimasti miracolosamente magri e avevano riserve di grasso inferiori.

I dati suggeriscono che un iper-attivazione del recettore kappa per gli oppioidi attraverso il consumo di diete caloriche e ricche di grassi possa contribuire allo sviluppo dell’obesità.

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Ecco le ‘nuove’ emozioni: curiosità, orgoglio, gratitudine e confusione

Posted by davidone1967 su 26 gennaio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Vengono chiamate le “Big Six” e sono le grandi sei Emozioni che, dalla Siberia alle Ande, fanno battere il cuore a tutti gli uomini. Della lista fanno parte gioia, tristezza, rabbia, paura, sorpresa e disgusto. Ora, però, questo elenco potrebbe essere destinato a crescere. Ne è convinta la rivista britannica “New Scientist”, che ha deciso di fare il punto sulle ricerche volte a trovare le nuove super emozioni del presente.

Secondo la prestigiosa rivista scientifica, infatti, ogni epoca ha i suoi stati d’animo. E nella nostra epoca spuntano nuovi candidati, come l’ispirazione, la curiosità, la gratitudine, l’orgoglio ma, soprattutto, la confusione. E a quanto pare quest’ultima è la regina delle super emozioni che avrebbe addirittura un suo volto: sopracciglia inarcate, occhi che diventano più piccoli, labbra protese in avanti.

Tra le motivazioni che hanno trasformato in maniera “universale” questo sentimento c’è il fatto che persona confusa, in sostanza, si vede lontano un miglio e ha quindi maggiori possibilità di essere aiutata dal prossimo.

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Corso di Reiki primo livello a Livorno il 22-23/5

Posted by davidone1967 su 26 gennaio 2010

L’Associazione Orienteacquaviva organizza un corso primo livello di Reiki a Livorno il 22 e 23  Maggio prossimi. Per scaricare la locandina in formato Pdf clicca qui.

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Psicanalisi: boom di giovani pazienti

Posted by davidone1967 su 24 gennaio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Sempre più italiani, in particolare adolescenti e bambini, si rivolgono alla psicoanalisi per combattere nevrosi, paure e problemi relazionali. Lo conferma la “fotografia psicologica” del nostro paese scattata da Stefano Bolognini, presidente della Società psicoanalitica italiana.

 ”Dagli anni ’60 a oggi è cresciuto esponenzialmente il numero degli psicanalisti, passati da una cinquantina a quasi mille, più 250 allievi – ha detto -: all’epoca andare in analisi era un vanto culturale per pochi, mentre per tutti gli altri equivaleva a essere matti; oggi si vive in modo più laico, è uno strumento per stare meglio”.

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Solidarietà, il 26/1 a Milano premio per dieci “campioni”

Posted by davidone1967 su 23 gennaio 2010

Fonte: www.cityangels.it

Giunge alla nona edizione il Premio ”Il Campione”. E’ il premio nato dai City Angels, riconoscimento rivolto a chi si è reso protagonista di azioni solidali e ha lanciato messaggi etici importanti migliorando il proprio ambiente lavorativo e sociale. Dieci campioni, per altrettante categorie, verranno scelti e premiati da una giuria composta dai direttori di 14 prestigiose testate giornalistiche nazionali.

Il premio consiste in una statuetta in vetro raffigurante un  angelo con un cuore in mano e viene realizzata da una cooperativa che offre lavoro a persone disagiate.

A cornice della premiazione, un comitato d’onore composto da rappresentanti delle Istituzioni milanesi e lombarde e volti noti dello spettacolo.  L’evento, organizzato dall’Osservatorio Giornalistico Mediawatch con la sponsorizzazione di Bayer per il sociale, è condotto dal presentatore Cesare Cadeo e gode dei patrocini di Comune e Provincia di Milano e della Regione Lombardia. Si svolgerà martedì 26 gennaio dalle 11 alle 12 presso la Sala consiliare della Provincia di Milano, in via Vivaio 1, alla presenza del Presidente Guido Podestà. Saranno presenti tra gli altri il comico Gabriele Cirilli e il cantautore Alberto Fortis, entrambi testimonial dei City Angels; e la madrina dell’Associazione, Daniela Javarone.

Tra i premiati della scorsa edizione il pugile olimpionico Roberto Cammarelle, impegnato a costruire una scuola e un ospedale in Congo; il giornalista Lirio Abbate, sotto scorta perchè minacciato dalla mafia; i familiari di Abba, il ragazzo africano ucciso, per le loro parole a favore dell’integrazione interetnica;   l’attrice Sarah Maestri, per il suo impegno a favore dei disabili; e il neurologo prof. Giancarlo Logroscino, per le sue ricerche sulla sla.

Anche quest’anno viene dato spazio ai piccoli campioni di solidarietà con il premio “Campioncino”: un premio alla bontà rivolto agli studenti delle scuole dell’obbligo di Milano e Provincia.

 “Questo premio è rivolto a veri campioni di solidarietà, persone spesso sconosciute: il Premio può dare loro la visibilità necessaria per proseguire con maggiore sostegno nella loro opera- spiega Mario Furlan , presidente e fondatore dei City Angels. 

“Intutte queste edizioni– spiega CarloVittorio Giovannelli, presidente dell’Osservatorio Giornalistico Mediawatch – abbiamo premiato persone impegnate nei più disparati campi lavorativi, accomunate dalla loro voglia di fare del bene.”

Per maggiori informazioni:  

www.premioilcampione.it

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Studiare fa bene al cuore

Posted by davidone1967 su 22 gennaio 2010

Fonte: www.naturabenessere.it

Non solo cibo per la mente, ma un pieno di salute per il cuore. Studiare fa bene al muscolo cardiaco, tanto è vero che chi ha trascorso più di 8 anni tra i banchi di scuola corre un minor rischio di infarto. Il nesso può sembrare bizzarro, in realtà è il risultato di un ampio studio, pubblicato sulla rivista “Heart” che ha messo a confronto, in 52 Stati, circa 12mila infartuati e 14 mila persone in buona salute.

L’istruzione, indipendentemente dal reddito familiare, dal lavoro svolto o dai beni posseduti, è associata direttamente col rischio di un attacco di cuore. In particolare, spiega una delle autrici della ricerca, Annika Rosengren, cardiologa del Sahlgrenska University Hospital di Goteborg: “Un livello di istruzione, uguale o inferiore a 8 anni di scuola, può significare un maggior rischio di avere un infarto, circa il 30% in più rispetto a chi è più istruito. La correlazione è più marcata nei paesi ricchi, ma evidente anche nei Paesi meno sviluppati”.

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Scienziato italiano svela il mistero delle galassie nane

Posted by davidone1967 su 21 gennaio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

E’ stata un’equipe di studiosi coordinati da un italiano a svelare il mistero della formazione delle galassie nane. A guidarli, l’astronomo Fabio Governato che lavora all’università di Washington. Secondo lo scienziato è il vento delle esplosioni stellari a plasmare forma e caratteristiche delle galassie nane.

La scoperta è stata descritta su “Nature” ed è stata ottenuta grazie a una simulazione della formazione di questo tipo particolare di insiemi di stelle. Il lavoro ha dimostrato che quando nelle regioni a densa formazione stellare, nei pressi del centro galattico, le stelle molto massive esplodono come supernove; l’esplosione genera enormi venti che spazzano via grandi quantità di gas lontano dal centro di ciò che è destinata a diventare una galassia nana, prevenendo la formazione di milioni di stelle.

Infatti per tutte le altre galassie la formazione viene spiegata con la teoria della materia oscura fredda, un modello che però fallisce quando vuole spiegare le proprietà delle galassie nane, che mancano di un bulbo centrale di stelle e hanno una densita’ centrale quasi costante di materia oscura.

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Scoperte le cause biologiche dell’autismo

Posted by davidone1967 su 20 gennaio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

E’ stata scoperta la causa biologica che scatena l’autismo. Si tratta di connessioni scorrette tra i neuroni cerebrali, che si formano durante lo sviluppo e portano a un flusso erroneo di informazioni. Lo rivela una ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista “Nature Neuroscience” e condotta dai ricercatori del Children’s Hospital di Boston, Stati Uniti.

Secondo lo studio, il cattivo collegamento tra i neuroni può provocare un gran numero di disturbi e disabilità intellettuali, conosciuto come autismo. I ricercatori, che hanno confermato la loro scoperta grazie ad esperimenti condotti su cavie di laboratorio, ritengono che i collegamenti sbagliati del cervello possano essere corretti grazie a farmaci che modulano i meccanismi molecolari responsabili di questo fenomeno.

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Fianchi prosperosi, cuore al sicuro

Posted by davidone1967 su 19 gennaio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Che gli uomini amino le donne giunoniche, rispetto alle figure filiformi, è cosa risaputa. Da oggi, però, avere un fisico ubertoso, con fianchi prosperosi e gambe pienotte non è solo indice di maggiore sensualità, ma anche sintomo di buona salute. Secondo uno studio pubblicato dal sull’International “Journal of Obesity”, chi ha fianchi e fondoschiena extralarge avrà meno problemi di cuore.

Sembra infatti che il grasso in eccesso che si accumula su sedere, cosce e gambe, respinga gli acidi grassi nocivi e contenga un agente anti-infiammatorio che previene l’ostruzione delle arterie. Vale ovviamente anche per gli uomini, ma chissà perché immaginiamo che voi pensiate a Jennifer Lopez o Valeria Marini.

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Trivial Pursuit, donne più in gamba

Posted by davidone1967 su 18 gennaio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Nella battaglia cosmica tra uomini e donne (a breve arriverà nelle nostre sale il nuovo film di Fausto Brizzi, “Maschi contro femmine”), un nuovo terreno di “lotta” è stato sperimentato dagli studiosi: il Trivial Pursuit. Lo scorso ottobre la Hasbro, società statunitense che produce giochi e giocattoli, ha lanciato una sfida on line, un esperimento dedicato al suo celebre gioco di società. A tre mesi di distanza dall’avvio del “test” il gentil sesso pare avere la meglio. 

Nel corso delle settimane i due gruppi di partecipanti si sono alternati alla testa, ma quando mancano pochi giorni alla conclusione della battaglia online, le donne hanno totalizzato oltre 3.534.910 punti, mentre gli uomini sono indietro di qualcosa come 8 mila punti, e non è detto che riescano a recuperare lo svantaggio.

Chi desidera unirsi al gioco può ancora farlo: basta andare all’indirizzo web della sfida, http://www.trivialpursuitexperiment.com/, e registrarsi con un semplice nick, quindi selezionare la lingua preferita tra le 9 proposte (non c’è l’italiano), la data di nascita e il sesso di appartenenza. Dopodiché è sufficiente cliccare una delle tante carte colorate che riempiono la pagina e rispondere alla domanda di turno.

All’inizio di febbraio, a battaglia ultimata, sapremo quale delle due squadre avrà vinto la sfida.

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Cibi affumicati, occhio all”uso dell’Am 01

Posted by davidone1967 su 15 gennaio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

E’ un’epoca, la nostra, in cui cui obbietivamente si va di fretta. Anche in campo gastronomico si cercano le vie più brevi per ottenere un prodotto appetibile sul mercato. Ad esempio, affumicare un alimento è un procedimento lungo.

Oggi il risultato viene ottenuto con aromatizzanti artificiali. L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa) ha appena completato la prima revisione sulla sicurezza d’uso di 11 di questi aromi, tutti presenti nei cibi in vendita in Europa (anche in salse, snack, minestre): uno di loro, purtroppo, pare potenzialmente pericoloso.

Si tratta di un aroma derivato dal legno di faggio, nome in codice AM01: si ottiene bruciando particelle di legno in speciali generatori di fumo in condizioni controllate, quindi condensando e sciogliendo i vapori ottenuti in specifici solventi. L’aroma, assieme ad altri 10 comunemente usati in Europa, è stato passato al vaglio dagli esperti dell’Efsa, che hanno chiesto ai produttori di presentare dati sulla composizione e la tossicità dei loro prodotti, oltre agli impieghi previsti e alle quantità utilizzate.

I dati attualmente disponibili sono limitati, ma ci sono effettivamente timori sulla sicurezza d’impiego di alcuni aromatizzanti di affumicatura per cui i livelli di assunzione potrebbero essere relativamente vicini alla soglia oltre cui sono in grado di provocare danni alla salute.

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City Angels, al via il corso per volontari

Posted by davidone1967 su 14 gennaio 2010

Fonte: www.cityangels.it

Inizia in febbraio il nuovo corso di formazione per diventare volontari City Angels. Il corso dura tre mesi, due sere la settimana: una in sede e una in palestra. Si impara tutto quanto serve per essere volontari di strada d’emergenza, che operano nei punti più “a rischio” di Milano: dalle tecniche di squadra (gli Angels operano in squadre da tre a cinque volontari, guidate dal caposquadra) al primo soccorso, dalle nozioni di psicologia e comunicazione fino all’autodifesa (si impara un sistema di autodifesa specifico per gli Angeli, che trae elementi dalle arti marziali moderne krav maga, jeet kune do e hashita).

Nati 16 anni fa a Milano, in Stazione Centrale, dove hanno tuttora la sede operativa, gli Angels sono ora presenti in 18 città italiane. Contano 100 volontari a Milano e 500 in Italia. I volontari – età media 20-45 anni – sono per il 40% donne e per il 30% immigrati: “Perchè siamo un gruppo multietnico e multirazziale, cosa fondamentale per chi, come noi, opera sulla strada” spiega il fondatore, Mario Furlan.

In media su 10 persone che chiedono di entrare negli Angels, soltanto due arrivano alla fine del percorso. Che comprende, nell’ordine: un colloquio psico-attitudinale, il corso di formazione, la verifica pratica su strada e un esame finale. Superato il quale al volontario viene chiesto un impegno settimanale minimo di tre ore.

Per diventare volontari bisogna avere 18 anni e produrre un certificato di sana e robusta costituzione. Ma bisogna soprattutto essere fortemente motivati, coraggiosi ed equilibrati: “Perchè non vogliamo nè Rambo, né persone incapaci di affrontare una situazione pericolosa” spiega Furlan. Per la loro attività umanitaria gli Angels hanno ricevuto per due volte il massimo riconoscimento milanese, l’Ambrogino d’oro. E il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, li ha ricevuti lo scorso 4 dicembre al Quirinale.

Per avere informazioni basta telefonare al numero 02 26809435 o visitare il sito www.cityangels.it

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Onde d’urto al posto del Viagra

Posted by davidone1967 su 12 gennaio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Avviso a tutti gli uomini che per motivi di salute devono rinunciare ad assumere il Viagra (e quindi ad avere una vita sessuale appagante): a breve sarà sperimentata una terapia a base di onde d’urto (le stesse che bombardano i calcoli renali), per risolvere i problemi di erezione.

Lo ha scoperto un andrologo italo-israeliano del Rambam Medical Center di Haifa, il dottor Yoram Vardi. Si tratta di choc a bassissima energia, quanto basta per ridare al pene la posizione che gli compete, “e soprattutto eliminare il problema per un tempo relativamente lungo: anche dopo tre mesi, l’effetto permane”.

Le onde infatti stimolano l’afflusso di sangue all’organo genitale, in modo innocuo, attivando il fattore di crescita endoteliale. Su venti volontari, età media 56 anni e da almeno tre con disfunzioni erettili, ci sono stati risultati notevoli in sei sedute per tre settimane.

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Cosa significa essere assertivi

Posted by davidone1967 su 12 gennaio 2010

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

L’altro giorno, parlando con una giovane imprenditrice, le dicevo che il successo della sua azienda è basato principalmente sulla qualità del rapporto che ha con i suoi dipendenti, sulla loro motivazione.

Sulla capacità che aveva di farli sentirsi parte integrante del processo aziendale, nonché sulla loro realizzazione personale e sociale.

E’ rimasta per più di due ore in religioso silenzio ad ascoltarmi, e alla fine della sessione di coaching, aveva ben chiaro quanto fosse importante, per lei, imparare a essere assertiva.

Posso affermare, senza aver timore di essere smentito, che la capacità di comunicare è fondamentale in qualsiasi processo di gestione delle persone, siano esse dipendenti, famigliari o semplici amici.

Avere una buona capacità comunicativa, è dunque decisiva per la soluzione di problemi, la riduzione delle ansie e tensioni, e per gestire al meglio i conflitti.

Purtroppo, nella realtà delle nostre imprese, ciò non accade spesso (e neppure in molte famiglie).

Molti imprenditori, manager, dirigenti ma anche semplici “capi reparto” dovrebbero, a mio modesto avviso, imparare a comunicare meglio e cercare di sviluppare le proprie caratteristiche “assertive”.

Perché in fondo, tutti noi ne abbiamo, solo che in molte persone giacciono nascoste.

Ma veniamo al significato comune del termine assertivo, che nella lingua italiana è quello di “affermativo”; e “affermativo” a sua volta, è sinonimo di “positivo”.

Pertanto, è chiaro a tutti che una persona assertiva non potrà mai approcciare i problemi e la vita, in genere, pensando in maniera negativa.

Ma cosa significa essere assertivi
Essere assertivi, significa saper comunicare senza troppe paure, esprimere con autorevolezza (e mai autorità) il proprio punto di vista senza sopraffare quello degli altri.

Essere assertivi, significa raggiungere i propri obiettivi senza essere aggressivi, rispettando i desideri e gli obiettivi di chi abbiamo intorno, ascoltare le persone in maniera attiva (sono sempre più rare le persone che sanno ascoltare, che non fanno solo finta).

Infine, essere assertivi, significa assumersi le proprie responsabilità, nonché possedere quel coraggio e quella decisione che deriva da una buona stima di sé.

Una persona con tali capacità è principalmente un “Positivo”.

Riuscire a comportarsi in questo modo richiede il possesso di determinate abilità sia a livello di pensiero sia di comportamento. Tutto ciò può aiutarci a migliorare il nostro rapporto con gli altri e con noi stessi.

Nel prossimo post, ti racconterò quali sono le caratteristiche delle persone assertive.

Un abbraccio e lasciami un commento al post.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Il Coach delle donne”

Autore degli ebook Penso Positivo e Donne in Crisi

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Corso di Reiki a Livorno il 6-7/2

Posted by davidone1967 su 10 gennaio 2010

Per chi vuole conoscere le tecniche di guarigione Reiki, l’Associazione Orienteacquaviva di Livorno organizza un corso di primo livello. Potete scaricare la brochure cliccando qui.

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Una stella minaccia la Terra

Posted by davidone1967 su 9 gennaio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Una stella della nostra galassia Via Lattea, distante dalla Terra 3.260 anni luce, potrebbe esplodere e mettere in pericolo la vita sul nostro pianeta. E’ quanto emerge dal meeting dell’American Astronomical Society  in corso a Washington.

L’astro in questione appartenente alla costellazione della Bussola è stato studiato con il satellite IUE ed anche con il telescopio spaziale Hubble. Così si è capito che si tratta, in verità,  di una coppia di stelle dove una delle due  è una nana bianca, che gli astronomi chiamano una “Nova ricorrente” perché periodicamente presenta delle esplosioni registrate con intervalli di circa vent’anni, nel 1902, 1920, 1944, 1967.

Nonostante queste eruzioni dispersive, però, può succedere che la stella continui comunque ad ingigantirsi, arrivando a conquistare il famoso “limite di Chandrasekhar” al di là del quale la massa collassa definitivamente scatenando una tremenda esplosione capace di distruggere il corpo celeste: è il fenomeno che porta alla supernova la quale lancia intorno nel cosmo un’energia 10 milioni di volte più elevata di quella rilasciata da una nova.

Nel nostro caso (anche se tra dieci milioni di anni) l’astro spedirebbe verso il nostro pianeta un fiume di radiazioni capaci di devastare l’ambiente terrestre cominciando con l’annientare la fascia di ozono che ci protegge.

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Moratoria debiti bancari per imprese:e le commissioni??

Posted by davidone1967 su 8 gennaio 2010

Guest post di Patrizio Gatti, www.planconsulting.it/blog

Ciao oggi rispondo ad un quesito di Antonello che mi è arrivato oggi per e mail sulla Moratoria dei Debiti delle imprese:

“Avendo chiesto la sospensione del mutuo per la quota capitale e
pago la quota interessi è corretto che l’istituto di credito
domandi una commissione ?”

Antonello, Ti rispondo direttamente con le parole scritte nelle faq dall’ABI http://abi.it/
in una situazione simile :

“Il Punto 5 dell’Avviso comune stabilisce che le operazioni di sospensione del pagamento delle quote di capitale delle rate di mutuo, nonché quelle per il sostegno delle esigenze di cassa non
possono comportare un aumento dei tassi praticati rispetto al contratto originario e non determinano l’applicazione di interessi di mora per il periodo di sospensione. Il medesimo Punto 5 dell’Avviso comune precisa, altresì, che le operazioni di sospensione non comportano l’applicazione di commissioni e spese di istruttoria, mentre è dovuto il rimborso delle spese vive sostenute dalle banche nei confronti di terzi connesse con l’operazione e debitamente documentate.”

Per aver chiarimenti sulla Moratoria puoi scaricare l’ebook gratuito
clicca qui

ciao Patrizio Gatti

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Giappone, fioriscono le auto “verdi”

Posted by davidone1967 su 8 gennaio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

La Toyota Prius è l’auto più venduta in Giappone nel 2009: è la prima volta di un’ibrida, la Prius infatti è azionata da un motore a scoppio integrato da un propulsore elettrico. A darne notizia è stata l’associazione dei concessionari giapponesi di automobili, che ha certificato il primato raggiunto con 208.876 modelli venduti, circa il triplo rispetto alle vendite realizzate dallo stesso modello l’anno precedente.

Al secondo e terzo posto la Honda Fit e un’altra Toyota, il modello battezzato Vitz. Non si tratta di auto ecologiche in senso proprio, ma di vetture di piccole dimensioni e ad alta efficienza nei consumi di carburante. Il boom dei modelli “verdi” è esploso nel corso del 2009 grazie agli incentivi per la rottamazione e agli sgravi fiscali varati dal governo del Paese del Sol levante per contrastare la crisi economica che ha colpito duramente l’industria automobilistica giapponese.

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Aci: 1.059.000 auto acquistate con ecoincentivi nel 2009

Posted by davidone1967 su 4 gennaio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Sono oltre un milione (1.059.504) le auto acquistate con ecoincentivi nel corso del 2009 (100.583 a dicembre). Nel 90.29% dei casi è stato contemporaneamente rottamato un veicolo. Lo rileva l’Automobile Club d’Italia sulla base degli archivi del Pubblico Registro Automobilistico.

“E’ un buon risultato – commenta il presidente dell’ACI, Enrico Gelpi -, il sistema ha funzionato e ha assicurato vantaggi alla collettività. Ora bisogna aprire una nuova fase che favorisca, come ho già rappresentato in una lettera al ministro Scajola, l’acquisto anche di auto dotate dei più moderni dispositivi per la prevenzione degli incidenti, come il controllo elettronico della stabilità (ESP). Oltre che per l’ambiente, avremmo così benefici anche per la sicurezza stradale”.

Il Sud detiene il primato degli ecoincentivi legati alla radiazione. In Calabria il 98,63% degli acquisti con incentivi è avvenuto in sostituzione di un’auto più inquinante; in Sicilia il 98,48% e in Basilicata il 98,26%. Quelli non vincolati alla radiazione, con un peso nazionale del 9,71% sul totale degli incentivi concessi, hanno inciso maggiormente in Emilia Romagna, Piemonte e Toscana.

Il 62,38% delle agevolazioni è stato concesso per auto di cilindrata compresa tra 1200 e i 1500 cc., il 12,49% per vetture fino a 1000 cc. Il 45,67% delle auto demolite con richiesta di incentivi sono Euro2, seguite dal 32,37% di Euro1 e dal 21,96% di Euro 0.

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Eredità

Posted by davidone1967 su 4 gennaio 2010

Di David Di Luca, www.enxerio.com/david

Se avete letto la serie di post “prendi il denaro nelle tue mani” sapete quanto penso che sia importante fare attenzione alle proprie finanze. Qualcuno, conoscendo la mia “fissa”, mi ha domandato una volta: ma che, ti sei messo in testa di lasciare pure qualcosa ai tuoi nipoti?

Io ho risposto così: diciamo che non fa male impegnarsi in questo senso, perchè acuisce la nostra intelligenza finanziaria, insomma il nostro buon senso nell’usare i soldi. Però si possono lasciare anche eredità di altro tipo.

Ad esempio, è evidente che lasciare alle generazioni che verranno la nostra esperienza e il nostro esempio può valere quanto lasciare loro del denaro, forse di più.

Senza contare che possiamo lasciare delle eredità già in vita. Quando trattiamo con le persone, possiamo lasciare in “eredità” i nostri comportamenti, meglio se leali e diretti a tirare fuori quanto di meglio sia da noi che da loro.

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Post Parade 2009 e Dicembre 2009

Posted by davidone1967 su 1 gennaio 2010

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Oroscopo, storia di un successo

Posted by davidone1967 su 1 gennaio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Amati, odiati, semplicemente ignorati da tutti coloro che credono incontrovertibilmente alle verità della scienza. Eppure di oroscopi si parla sempre, specialmente in questo periodo dell’anno. L’astrologia, infatti, è uno dei settori più forti della comunicazione. Con qualche preoccupazione lanciata dal Garante per l’eventuale sfruttamento della credulità e della superstizione delle persone più vulnerabili.

Difficile però che ci si affidi ciecamente alle sentenze degli astrologi. E l’invito a non prenderli troppo sul serio arriva proprio da loro. Un tempo gli oroscopi erano riservati a Papi e sovrani, e la posizione dei pianeti veniva calcolata con estrema precisione secondo il giorno, l’ora e il luogo di nascita del personaggio. Poi, nel Novecento, da quello “personalizzato” si è passati all’oroscopo di massa.

L’anno di svolta fu il 1930, in Inghilterra, quando alla nascita di Margaret, la sorella di Elisabetta, i Windsor fecero pubblicare sul “Times” il suo quadro astrale (per la cronaca, la principessa era del Leone). Non era mai accaduto prima e da allora ogni suddito britannico, proprio come la principessa, voleva il proprio oroscopo.

Negli anni Cinquanta e Sessanta conquista quotidiani e riviste. Poi, nel ’77, nasce Astra, il primo mensile tutto dedicato ai segni. Il salto su radio e tv arriva poco dopo. Ed è il successo globale.

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L’arte del riciclaggio: ovvero come regalare un soprammobile e far felice un amico

Posted by davidone1967 su 30 dicembre 2009

Fonte: www.regali-di-natale.net

Stanno lì, davanti a voi, in tutto il loro splendore. Il soprammobile inutile, il foulard con la stampa a pois, l’orologio da parete con le conchiglie, oppure il disco di musica etnica che non avete mai ascoltato in vita vostra. Sono loro, i regali assurdi che abbiamo ricevuto (e in qualche caso fatto) nel Natale appena trascorso. Che fare di loro? Destinarli al cimitero delle cianfrusaglie o rimetterli in circolo come preziosa moneta di scambio?

Ebbene, secondo il moderno galateo, riciclare i regali non è più considerata attività disdicevole. Basta farlo con garbo e savoir faire. Il riciclo, spiega Lina Sotis, esperta di bon ton, non consente errori. Non deve mai sembrare un modo per liberarsi di qualcosa di brutto o inutile. Deve apparire come la scelta delle scelte. In fondo il riciclo è semplicemente un modo intelligente di dare a qualcuno qualcosa che gli assomiglia.

Il riciclo rozzo, senza pensiero ed attenzione, non va nemmeno preso in considerazione. Insomma, lasciate passare qualche giorno e scoprirete che quella candelina argentata, che non va d’accordo con il vostro arredamento, farà felice qualcuno vicino a voi, che sogna ancora una cena a lume di candela. Dovete solo decidere se dichiararlo o no. In tutti i casi mai mentire troppo spudoratamente. Parola di Sotis.

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Natale, il regalo più venduto è il lettore di e-book

Posted by davidone1967 su 29 dicembre 2009

Fonte: www.regali-di-natale.net

Specchio specchio delle mie brame, qual è l’oggetto più venduto del reame? Ma il Kindle, ovviamente, e al quartier generale di Amazon possono certamente stappare lo champagne. Il lettore di e-book è stato infatti il presente più regalato nella storia dell’azienda di e-commerce. Ma i– dato forse ancora più interessante – il 25 dicembre sulla piattaforma creata da Jeff Bezos sono stati comprati più libri di bit che di carta.

Un sorpasso forse motivato dall’urgenza di ricevere immediatamente il titolo in questione, ma che nel contempo è la spia di un mercato in crescita: quello, appunto, dell’editoria digitale. Il giorno di picco è stato il 14 dicembre, quando i clienti hanno comprato 9,5 milioni di prodotti in 178 paesi, per una media di 110 al secondo. E non solo libri, ma anche ma anche dvd, gadget tecnologici, e oggetti di vario genere, perfino dolci.

Sul fronte elettronico, dopo il Kindle, i prodotti più acquistati tra il 15 novembre e il 19 dicembre sono stati l’iPod Touch da 8GB della Apple e il Gps Garmin Nuvi 260W. Nella categoria videogiochi troneggia invece la Wii Fit Plus con Balance Board, seguita da New Super Mario Bros e Call of Duty: Modern Warfare 2.

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Le donne amano essere corteggiate

Posted by davidone1967 su 28 dicembre 2009

Guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Lulù è una donna giovane, poco più di trentenne. Mi ha scritto una email molto bella, facendo riferimento ad un articolo che ho scritto tempo fa sul corteggiamento.

Ho la sensazione che il nome sia puramente di fantasia, ad ogni modo, l’email di Lulù è simpaticissima e meritava una mia risposta.

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Le donne amano essere corteggiate
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ciao Giancarlo, posso darti del tu? Ma sì, dai…
Chissà perchè mi ispiri fiducia. Ho appena finito di leggere il tuo articolo sul corteggiamento e volevo farti sapere che lo condivido in pieno.

Ho trentadue anni, una lavoro di responsabilità in un’azienda farmaceutica e mi considero una bella donna. Non hai idea di quanto mi piacerebbe incontrare un uomo come te.

A noi donne piace essere corteggiate, invitate a cena, ricevere rose rosse. Sentirsi importanti , al centro delle attenzione del nostro “lui”. Quello che scrivi è molto bello e mi fa pensare che tu sei un tipo romantico ed anche niente male (ho visto la foto). Sei libero per caso?

A parte gli scherzi, il problema caro Giancarlo, è che sei rimasto solo. Ma dove sono gli uomini ancora capaci di corteggiare una donna? Se li conosci, dagli pure il mio indirizzo email…

Lulù, Cesena

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Uomini che sapete corteggiare, battete un colpo
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Cara Lulù, grazie per tutti i complimenti che mi fai, sia per l’articolo sia per il “resto”.

Sono lusingato del fatto che vorresti incontrare un uomo come me ma, ahimè, dovrai metterti il cuore in pace: sono sposato.

Ma veniamo alla tua legittima domanda: ma dove sono gli uomini capaci di corteggiare una donna?

Purtroppo, la società di oggi (ancor più di ieri), ha creato degli stereotipi maschili fatti esclusivamente di “muscoli e apparenza”.

Dalla televisione alle riviste patinate, emerge sempre più un uomo forte, muscoloso, bello, autoritario, virile, che cura il suo corpo quanto e più di una donna (di per sé non è qualcosa di negativo), che non ha spazio per essere o sembrare debole.

Ne consegue che per molti uomini, il corteggiamento, così come vivere pienamente le proprie emozioni, è visto come un segno di debolezza, da non mostrare.

Per non dire, con più malignità, come “una pura perdita di tempo”.

A mio avviso, un ragionamento completamente sbagliato, quanto limitante. Almeno per tre motivi:

1. Perché si può essere virili e dolci allo stempo tempo.

2. Perché corteggiare una donna è forse la fase più bella di un rapporto.

3. Perché appunto, come confermi anche tu, le donne amano essere corteggiate.

Ad ogni modo stai tranquilla, seppure pochi, gli uomini che hanno ancora voglia di corteggiare le donne, esistono.

Evita di disarmarti, così come devono evitarlo tutte le amiche che leggono il blog e datti da fare a cercarlo. Scommettiamo che è molto più vicino di quanto tu possa pensare?

Un bacione e se proprio non lo trovi, fammelo sapere che organizzo un bel seminario sul Come corteggiare una donna.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Autore degli ebook Penso Positivo e Donne in Crisi

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Saldi, al via il 2 gennaio ma c’è il rischio flop

Posted by davidone1967 su 28 dicembre 2009

Secondo il Codacons i saldi invernali in partenza il 2 gennaio saranno “un flop e faranno registrare riduzioni degli acquisti comprese tra il 10 e il 20% specie nelle grandi città”.

Tutto questo per l’eccessiva vicinanza alle festività natalizie che hanno già prodotto uno svuotamento dei portafogli degli italiani. C’è poi un eccessivo livello dei prezzi specie nel settore dell’abbigliamento e delle calzature, che nonostante i saldi, registrerà listini troppo elevati. Secondo Telefono Blu, l’intenzione media di spesa è di poco superiore (come dato medio) ai 280 euro.

Ma quali sono le regole per evitare truffe e raggiri? Tenete a mente questo decalogo:
1. Conservate sempre lo scontrino
2. Le vendite devono essere realmente di fine stagione.
3. Confrontate i prezzi fra più negozi
4. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio.
5. Diffidate degli sconti superiori al 50%.
6. Servitevi nei negozi di fiducia.
7. Sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato.
8. La prova dei capi non è obbligatoria, ma è a discrezione del negoziante.
9. Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi.
10. Se pensate di avere preso una fregatura potete rivolgervi all’Ufficio Comunale per il commercio o ai Vigili Urbani.

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Gli italiani tornano a sognare in grande per il 2010

Posted by davidone1967 su 27 dicembre 2009

Fonte: www.regali-di-natale.net

Anno nuovo, vita nuova. Meglio se la vita nuova comincia subito. Dopo la crisi degli ultimi mesi, gli italiani hanno voglia di tornare a sognare in grande. E’ quanto emerge da uno studio promosso da BocconiTrovato&Partners e realizzato attraverso 508 interviste a un campione rappresentativo di Italiani e Italiane tra i 14 e i 45 anni.

Se ai primi posti rimane la soddisfazione di bisogni concreti (casa e lavoro su tutti), al loro fianco tornano i sogni con la “s” maiuscola. Il 38% degli intervistati desidera infatti fare il giro del mondo a bordo di jet privati o panfili di lusso, il 21% vorrebbe mettersi al volante di una Ferrari.

In buona sostanza, il 61% afferma che se bisogna sognare tanto vale farlo in grande: tra questi il 38% vorrebbe viaggiare verso mete esclusive e con trattamento da vip, il 21% vorrebbe un nuovo arredamento per la propria casa firmato da un grande designer, il 17% un oggetto tecnologico come un grande televisore ultrapiatto di ultima generazione o un impianto hi-fi super. In bocca al lupo a tutti!!!!!

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Siti da non perdere:AlVerde.net

Posted by davidone1967 su 26 dicembre 2009

Di David Di Luca, http://www.enxerio.com/david

Oggi vi voglio segnalare uno di quei siti che è bene visitare a cadenza periodica, perchè vi si trovano ottime idee su come provare a monetizzare il proprio blog. Per esperienza, so che poi tutto va testato e personalizzato: non esiste una ricetta magica uguale per tutti. Per questo un buon numero di idee già bell’e pronte non è male.

www.alverde.net

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Milano, i clochard brindano al nuovo anno al ristorante con angeli e assessori

Posted by davidone1967 su 26 dicembre 2009

Fonte: www.cityangels.it

Anche i senzatetto brinderanno al nuovo anno. Nel ristorante Da Gennaro, il locale spesso frequentato da personalità politiche del Comune di Milano e da persone famose. Ma lunedì 4 gennaio i primi serviranno gli ultimi; saranno infatti gli assessori a servire a tavola i clochard. E brinderanno con loro al nuovo anno.

Tra i presenti nell’inedita veste di camerieri, in divisa da City Angel, gli assessori comunali Mariolina Moioli e Andrea Mascaretti; l’assessore provinciale Stefano Bolognini; e l’assessore regionale Stefano Maullu.
I clochard, un centinaio, arriveranno alle ore 12 al ristorante Da Gennaro, in via Santa Radegonda 14 (accanto alla Rinascente). Il pranzo è offerto dal ristorante.

Nell’occasione Mario Furlan, fondatore dei City Angels, farà il punto della situazione dell’emergenza freddo e preannuncerà i progetti della sua Associazione per il 2010.

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Il Natale dei bambini, si spende di più a Milano

Posted by davidone1967 su 24 dicembre 2009

Fonte: www.regali-di-natale.net

Si spende il doppio per i figli piccoli rispetto a quelli grandi e si spende di più a Milano che a Roma e Napoli. Sono alcuni dei dati diffusi dalla Camera di Commercio di Milano sulle spese di Natale in base a un sondaggio su 805 cittadini dei tre capoluoghi. Per i figli in media va via un settimo (14,9%) di tutta la spesa per le feste, 42 euro su 280 circa. Che sale a circa 60 euro quando si tratta di famiglie con bambini piccoli: il 22,3% di tutta la spesa natalizia rispetto al 10% degli acquisti destinati dai genitori ai figli maggiorenni.

E’ più alta la spesa per i figli a Milano, 42 euro in media contro 31 di Roma e 38 di Napoli. Ma i napoletani spendono di più per i regali dei figli maggiorenni, 12,4% di tutta la spesa del Natale contro il 10% circa di milanesi e romani. Più alta a Milano la quota di spesa per i bambini, 22% contro 21% a Napoli e 18% a Roma.

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Milano, Festa di Natale per i senzatetto

Posted by davidone1967 su 24 dicembre 2009

Fonte www.cityangels.it

Con il freddo di questi giorni, i senzatetto milanesi hanno poco di che festeggiare. Per cercare di far vivere anche a loro, in qualche modo, lo spirito del Natale i City Angels organizzano, giovedì 24, una festa di Natale. In piazza Duca d’Aosta, davanti alla Stazione Centrale. Con distribuzione di doni e di generi alimentari.

La festa inizia alle 14,30, con una Messa natalizia celebrata da Don Antonio Mazzi. Dalle 15 alle 16 gli Angels distribuiranno regali, cibo e vestiti; e alle 16 la festa di sposta nei locali di Exodus, in Galleria Tonale, dove si esibirà la Bar Boon Band, una band di clochard.

“Invitiamo i milanesi a partecipare a questo momento di solidarietà – dice Mario Furlan, fondatore degli Angeli. – E il invitiamo a portare un dono per un senza fissa dimora, come ad esempio un panettone, e a donarglielo direttamente: sarà un modo per rendere più significativo il Natale di tutti e due”.

Da stasera gli Angels gestiscono, su incarico del Comune di Milano, 24 ore al giorno, il tendone riscaldato montato davanti alla Stazione Centrale, e invitano a confluirvi i senzatetto della Stazione. Mentre ogni sera la loro unità mobile gira per le strade di Milano per distribuire cibo, thè caldo, vestiti e sacchi a pelo. La notte di Natale i volontari circoleranno tutta la notte per portare, oltre a cibo e vestiti, anche doni ai clochard rimasti per strada. E per cercare di convincerli a dormire al caldo, nel tendone o in un centro d’accoglienza. Come Casa Silvana, la casa famiglia per donne e famiglie dei City Angels.
 
Per informazioni:
City Angels Milano – Tel. 02 26809435
(solo per i giornalisti): Mario Furlan – Tel. 3492517924
Web: www.cityangels.it

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Natale sicuro per i nostri amici animali

Posted by davidone1967 su 24 dicembre 2009

Fonte: www.regali-di-natale.net

L’Enpa (Ente nazionale protezione animali) ha stilato un vademecum per difendere cani e gatti dai piccoli rischi che si accompagnano ai tradizionali festeggiamenti. A cominciare dalle piante. Dal vischio all’agrifoglio, sono numerose le specie vegetali che in questo periodo entrano nelle case degli italiani. Ma alcune possono essere tossiche per i nostri amici a quattro zampe. Per evitare pericoli basta tenere le piante al di fuori della portata degli animali. Altra regola fondamentale, non sottovalutare la cioccolata. Forse sono in pochi a sapere che 1,3 milligrammi di cioccolato amaro e 13 mg di cioccolato al latte possono essere letali per i cuccioli, soprattutto se gli eventuali sintomi di intossicazione non fossero riconosciuti immediatamente.

E’ buona regola anche scegliere con particolare cura i regali di Natale per i nostri amici animali. Palline, giochini e peluche, se ingeriti – anche in piccola parte – possono provocare ostruzioni dell’esofago o pericolose lacerazioni. Preferire dunque giochi sicuri e controllare gli animali nei loro momenti di svago; contattare immediatamente il veterinario in presenza di un minimo segno di alterazione comportamentale o di malessere del quattrozampe.

Attenzione infine ai “botti di Capodanno”. I cani in particolare, che hanno un udito più sensibile di quello umano, possono essere spaventati dal boato e reagire con comportamenti istintivi (ad esempio scappare saltando dalla finestra).

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Natale, sempre più Made in Italy

Posted by davidone1967 su 23 dicembre 2009

Fonte: www.regali-di-natale.net

Sempre più italiani scelgono il Made in Italy per pranzi e cene delle feste. La stima viene dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori che ha compiuto un’indagine sulla base dell’andamento della compravendita nei vari passaggi della filiera agroalimentare e ai dati relativi al commercio estero. A trionfare sulle nostre tavole saranno, dunque, le produzioni di casa nostra.

Gli italiani, insomma, sono sempre più attenti ai conti, proprio a causa di una precaria situazione economica e indirizzeranno i loro acquisti verso prodotti enogastronomici più abbordabili sotto l’aspetto economico. Andranno abbastanza bene gli acquisti di dolci. In picchiata i consumi di frutta esotica (tanto ricercata negli anni passati). In risalita anche i consumi di pane e pasta. Secondo l’indagine della Cia, si dovrebbero stappare circa 80 milioni di bottiglie, il 95 per cento di produzione italiana, con una crescita del 1,5 per cento nei confronti dello scorso anno. Stesso discorso per gli spumanti che dovrebbero registrare un aumento negli acquisti del 2,5 per cento.

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Scusi, genio, lei come scrive?

Posted by davidone1967 su 21 dicembre 2009

The Paris Review. Interviste. Vol. 1

Per chi, come me, è fissato con la scrittura, questo è un volume assolutamente da non perdere. Ci sono raccolte numerose interviste a tipi di nessun conto come Ernest Hemingway, su argomenti di scarso rilievo come i loro procedimenti creativi… David,

http://www.ibs.it/code/9788860440617/zzz1k1456/paris-review-interviste-vol.html?shop=4616

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Natale, cresce il numero degli italiani a casa per le vacanze

Posted by davidone1967 su 19 dicembre 2009

Fonte: www.regali-di-natale.net

Saranno tanti gli italiani che quest’anno trascorreranno le vacanze di Natale e Capodanno a casa. Lo conferma un’indagine di Federalberghi-Confturismo, secondo la quale quest’anno saranno 17 milioni (contro i 15 del 2008) gli italiani che non potranno permettersi neanche un pernottamento fuori casa.

Le ragioni della mancata partenza, informa lo studio, sono riconducibili per il 21,9% a motivi familiari, ma prima di questi figura un 45,2% (contro il 38,6% dell’anno scorso) di possibili vacanzieri che rinunciano per motivi economici. Secondo lo studio, infine, un 13,6% di nostri connazionali non farà nessuna vacanza per motivi di lavoro (era il 10,5% nel 2008).

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Regali nel mondo: negli Usa spopolano i Blu-Ray

Posted by davidone1967 su 17 dicembre 2009

Fonte: www.regali-di-natale.net

A quanto pare sembra che gli americani abbiano individuato il regalo perfetto: si tratta del Blu-Ray, i dvd ad alta definizione. Secondo i responsabili del settore le cifre sono davvero promettenti.

E la svolta è legata al calo significativo del prezzo dei lettori, che si possono trovare a meno di 100 dollari in ipermercati come Wal-Mart, se si sceglie un modello di base. Attualmente possiede un lettore Blu-Ray il 7% degli americani. Il trend si osserva anche nelle vendite dei dischi: tra i titoli in testa alle classifiche, cinque su dieci sono ad alta definizione. Un fenomeno legato anche al moltiplicarsi dei grandi schermi ad alta definizione 1080p di oltre 42 pollici, sui quali i dvd mancano decisamente di definizione.

L’ottimismo degli industriali del settore non viene però condiviso da tutti gli esperti, convinti che i Blu-Ray rischiano seriamente di essere danneggiati dalla distribuzione attraverso i collegamenti internet a banda larga.

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Natale, dopo l’abbuffata meglio la dieta che il digiuno forzato

Posted by davidone1967 su 16 dicembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Sì, è ufficiale: a Natale si ingrassa. E non ptrebbe essere altrimenti visto che non esiste soluzione di continuità di fronte alle ghiottonerie più svariate. E’ sempre il momento giusto per sgranocchiare qualcosa: dalla colazione con pandoro o panettone alla “merendina” con torroncino. E poi frutta secca (molto calorica) e dolcetti vari. Tutto questo al di fuori dei pasti canonici, di per sè luculliani in questo periodo dell’anno.

E allora che fare? Come porre rimedio a tutto questo. Semplice, cercando di non mangiare troppo. E i consigli sono quelli del dott. Pietro Migliaccio, nutrizionista e dietologo. “Se a cena ci aspetta un tour de force – spiega – a pranzo bisogna stare leggeri. Ad esempio possiamo mangiare 40 grammi di formaggio magro oppure un hamburger, ma anche 80 grammi di tonno sgocciolato vanno benissimo.

Ad accompagnare il pasto decisamente esiguo frutta o verdura, ma anche, in alternativa, 40 grammi di pane”. “Un’altra possibilità – prosegue Migliaccio – è quella di sostituire il pasto con un’abbondante macedonia di frutta”, Ma se, nonostante le buone intenzioni, l’ago della bilancia ha comunque guadagnato terreno segnando ben 3-4 kg in più, non rimane che una dieta depurativa.

Questo vuole dire, raccomanda l’esperto “6-7 giorni rispettando un menu che non superi le 1.200 calorie”. E niente digiuni. Fanno malissimo.

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City Angels: servono vestiti e coperte per i clochard

Posted by davidone1967 su 16 dicembre 2009

Fonte: City Angels

E’ piena emergenza freddo per i clochard milanesi. Dopo il primo senzatetto morto della stagione, e numerosi interventi notturni degli Angels per soccorrere clochard assiderati, i volontari di strada lanciano un appello ai milanesi: “Fateci avere vestiti invernali, soprattutto da uomo; coperte; sacchi a pelo; berretti di lana; sciarpe. Tutto quanto può servire per aiutare chi dorme sulla strada a non morire”. La sede degli Angels è in via Teodosio 85, vicino a piazzale Loreto.

Mario Furlan, fondatore dei City Angels, dichiara che “il piano freddo del Comune di Milano è il migliore d’Italia: siamo presenti in 17 altre città e in nessuna è così articolato e strutturato. Purtroppo alcuni clochard sono restii ad andare in centri d’accoglienza. Per vari motivi: perchè temono di essere derubati mentre dormono; perchè temono di ammalarsi a contatto con altri senzatetto in condizioni fisiche non idonee; perchè si devono separare dalla propria compagna o dal proprio animale; o, semplicemente, per una scelta di libertà”. Furlan avanza una proposta: “Quando il freddo si fa particolarmente rigido e può uccidere, come in questi giorni, sarebbe auspicabile prevedere un ricovero coatto dei senzatetto. E’ difficile scegliere tra rispetto della libertà e difesa della vita; ma quando il clochard non è in grado di intendere e di volere, ad esempio quando è ubriaco o malato di mente, forzare la mano può servire a salvare una vita”.
 
Giovedì 24 dicembre alle 14,30, in piazza Duca d’Aosta, davanti alla Stazione Centrale, gli Angels organizzano una festa di Natale per i senzatetto, con distribuzione di generi alimentari e regali. La festa sarà introdotta da una Messa natalizia celebrata da Don Antonio Mazzi. E lunedì 4 gennaio gli Angeli invitano al ristorante un centinaio di senzatetto.
 
Per informazioni:
City Angels Milano – Tel. 02 26809435
Web: www.cityangels.it

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A Natale, meno compiti e più relax. Lo dicono i pediatri

Posted by davidone1967 su 15 dicembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Incubo dei “somari”, delizia dei secchioni. I compiti per le vacanze sono comunque un appuntamento fisso per gli studenti italiani, alle prese con temi, riassunti ed equazioni anche quando intorno tutto farebbe pensare all’ozio più assoluto.

Sull’argomento fanno sentire la loro voce anche i pediatri secondo cui (tirata d’orecchie per certi insegnanti) i compiti devono essere pochi, mirati a far recuperare eventuali ritardi dell’alunno e non a portarsi avanti con il programma in barba alla pausa scolastica. Ma, soprattutto, si devono eseguire solo dopo Capodanno, per permettere a bambini e ragazzi di “godere appieno della “madre di tutte le feste”. Parola di Italo Farnetani, pediatra di Milano.”Bisogna concedere ai bambini e ai ragazzi tempo per rilassarsi e godersi appieno questo periodo magico”, spiega Farnetani. “Non solo: una pausa di qualche giorno permetterà ai giovanissimi di tornare fra i banchi carichi e motivati, pronti per affrontare il periodo più intenso di studio, che va da fine gennaio ad aprile”.

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A Natale si inquina di più

Posted by davidone1967 su 14 dicembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Durante le feste di Natale e fino all’Epifania si inquina di più. Arrivando ad immettere in atmosfera un totale di circa 7,7 mln di tonnellate di anidride carbonica. In media, una famiglia italiana di tre persone sarà responsabile di ulteriori 386 chili di anidride carbonica generati dagli spostamenti in auto per l’acquisto dei regali, per le visite a parenti ed amici e per le gite fuori porta.

Responsabile dell’inquinamento anche il maggior consumo di energia elettrica per l’incremento di uso di elettrodomestici e per le luci decorative. Tonnellate di CO2 arriveranno durante le feste anche dalla produzione di rifiuti dovuta alla carta da pacco ed ai packaging vari, dal maggior utilizzo di acqua e dall’incremento dell’uso del riscaldamento per la maggiore presenza in casa durante il periodo natalizio e di fine anno.

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Gestione delle email, alcuni utilissimi consigli

Posted by davidone1967 su 14 dicembre 2009

Di David Di Luca, www.enxerio.com/david  

Personalmente ricevo ogni giorno centinaia di messaggi sulla posta elettronica. E’ diventato anche un mezzo per mandare a me stesso appunti sulle cose da fare. Peraltro, non sono un maniaco dell’antispam. Mi piace ricevere posta, anche perchè non si sa mai che da qualche “messaggio indesiderato” non esca qualche ottima idea.

Quindi, non uso filtri di alcun tipo, mi limito a fare uno screening e ad aprire quelli che per un motivo o per l’altro trovo interessanti. Tutto viane archiviato nell’ordine che per me è quello più pratico, quello cronologico.

Tuttavia, ho trovato molto interessante questo ebook di Alexander Reif, editor del pregevole www.strategievincenti.net. Spero possa essere utile anche a voi.  Visto che lui stesso invita a condividerlo. potete scaricarlo qui: http://www.enxerio.com/pdf/Ebook-Email.zip

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Pensieri eccessivi

Posted by davidone1967 su 12 dicembre 2009

Di David Di Luca

In un periodo di “crisi” come l’attuale (si notino le virgolette: sono volute) capita spesso di pensare “eccessivo”. Ovvero: si possono creare situazioni di disagio, vere o percepite poco importa, che possono spingerci a prendere in considerazione gesti eclatanti.

Senza arrivare a parlare di gesti inconsulti di vario tipo, che non contemplo neanche perchè li considero troppo stupidi, può passare per la mente di andarsene, lasciare il lavoro, la moglie, la fidanzata, insultare pesantemente chi ci urta per la strada.

Il mio invito è quello, di tanto in tanto, di fermarsi, e guardare con attenzione quello che stiamo pensando, il nostro monologo interiore che non si ferma mai. E di tenere sempre un motto dei gesuiti, simpatici o meno che vi siano: nel dubbio persevera.

Se volete cambiare qualcosa nella vostra vita, qualsiasi cosa, valutate bene se si tratta di un vero miglioramento, o soltanto di una voglia di andarvene per il disagio di cui si parlava sopra. Parlo per esperienza: le scelte fatte in modo impulsivo, o peggio ancora per “punire” qualcuno, possono rivelarsi peggiori rispetto al “peggio” di prima.  

Ma allora, direte voi, come sopportare il disagio? Personalmente, mi sforzo molto di tenere a bada i pensieri eccessivi. Quando sento che voglio fare qualcosa di drastico,  e che la scelta è associata a un sentimento di rabbia o comunque non costruttivo, rimando la scelta, e poi ancora e ancora, fino a quando sento che quel sentimento distruttivo  è passato.  Allora, può darsi che quel cambiamento sia effettivamente una buona idea.

Sono convinto che questo atteggiamento mi abbia salvato il didietro più di una volta. E mi sono sentito di condividerlo con voi.

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Niente seno rifatto per le under 18

Posted by davidone1967 su 12 dicembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

In futuro sarà vietato per le minorenni rifarsi il seno. Il Consiglio dei Ministri ha avviato l’esame del ddl per l’istituzione del Registro delle protesi mammarie che vieta l’impianto alle under 18.

“Esprimo grande soddisfazione – ha commentato il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini – per un provvedimento che ritengo fondamentale a tutela della salute di tutte le donne che accedono ad un intervento di protesi mammaria, anche per puro motivo estetico, e non potevano essere lasciate nell’attuale Far West”.

“Questa norma rappresenta uno “stop” a tutela delle adolescenti al dilagare di una inconsapevolezza diffusa che rasenta l’incoscienza rispetto all’accesso ad interventi di protesi mammarie che comportano rischio clinico e che non possono diventare fattore di moda o di costume “- spiega ancora la Martini -.

Va inoltre evidenziata la fondamentale importanza, sempre e comunque, di un reale consenso che coinvolga la piena informazione della paziente relativamente all’intervento, ai materiali e alle tecniche utilizzate, al decorso clinico, nonchè ai potenziali fattori di rischio.

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Corsa ai regali nel ponte dell’Immacolata, vince l’elettronica

Posted by davidone1967 su 11 dicembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Corsa ai regali nonostante la crisi nel ponte dell’Immacolata: secondo i dati di Telefono Blu 15 milioni di italiani hanno speso 1 miliardo di euro. Al primo posto spese per l’elettronica digitale e cellulare (compresi i telefoni ) e accessori intorno al 20% , segue l’abbigliamento incollato al 18% , spese per la casa 15% . giocattoli al 14% , chincaglieria e gadgets 10 % alimentare 10%  libri 5% . La metà di questi acquisti riguarda regali.

Il 60% degli acquisti avvengono in centri e parchi commerciali e outlet  18 % in mercatini , il 15 % nei negozi specializzati Telefono Blu registra anche una diminuzione dei consumi alimentari per le famiglie e nonostante le offerte stimabile in un 8% e addirittura un 10% per quanto riguarda gli addobbi (basta vedere le vie delle città per notare la drastica diminuzione ), riduzione anche per i regali nonostante l’assalto del 5%.

In pratica oltre un italiano su due sembra rinunciare in attesa delle feste. I ristoranti (oltre 100mila nel nostro paese) sicuramente in questa fase fra i più colpiti .

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Cibo: mangiamo tanto e ne sprechiamo troppo

Posted by davidone1967 su 10 dicembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Mangiamo tanto e purtoppo buttiamo il cibo. Lo conferma una ricerca pubblicata da PloS ONE secondo cui il 40 per cento degli acquisti alimentari se ne va nella spazzatura, e le cose sembrano andare sempre peggio rispetto a 30 anni fa. Soprattutto ora che ci avviciniamo alle feste di Natale. Kevin Hall, del “National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases” statunitense ha messo in piedi un modello di metabolismo umano: attraverso le stime del peso medio degli americani fra il 1974 e il 2003, ha calcolato quanto cibo potevano aver mangiato, considerando l’attività fisica media stabile negli anni; poi ha consultato i dati trasmessi durante lo stesso periodo dal governo USA alla FAO sulla quantità di cibo a disposizione della popolazione.

La differenza fra calorie disponibili e calorie consumate, dice Hall, è il cibo sprecato. La colpa degli sprechi ricade pergran parte sui consumatori: il 20 per cento delle perdite deriva dalla produzione, un altro 20 per cento dalla distribuzione, mentre il 60 per cento è da imputare ai cittadini.

A noi, cioè, che compriamo troppo cibo, lo facciamo scadere nel frigorifero, lo cuciniamo in abbondanza senza poi saper che farcene degli avanzi. Solo qualche mese fa l’Associazione Nazionale Dietisti (ANDID) rivelò che in Italia ogni anno finiscono alla discarica sei milioni di tonnellate di cibi ancora buoni e ciascuno di noi butta via 27 chili di alimenti commestibili. Il 5 per cento del pane che acquistiamo, il 18 per cento della carne, il 12 per cento della frutta e verdura, per un totale di 584 euro sprecati ogni anno.

Forse allora è proprio il momento di pensare di più agli acquisti, quando andiamo a far la spesa

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Top ten dei regali kitsch: il Guardian incorona lo scalda-pene

Posted by davidone1967 su 9 dicembre 2009

Fonte www.naturaebenessere.it

Lo scalda-pene in panno rosso, decorato con pelliccia sintetica, campanellini e vischio; i vistosi baffi finti per il cane; le acconciature per capelli in plastica gonfiabile da regalare agli amici stempiati; gli evidenziatori elettrici per le orecchie che si colorano di rosso fiammante (ideale per i timidi); le figurine che insegnano a riconoscere gli animali dai diversi tipi di cacca (pare che i bambini ne vadano matti); la sciarpa gialla con la scritta stampata in caratteri giganti “scena del crimine”, per gli appassionati di C.S.I.; lo spazzolino da ombelico per un’igiene a tutta prova; la paperella da bagno vestita e truccata come Michael Jackson. Sono solo alcuni degli oggetti più assurdi che potreste ricevere (o regalare, se odiate molto qualcuno) per Natale. La classifica è stata stilata dal “The Guardian” e a ben guardare questi “pensierini” non sono nemmeno tanto economici. Se lo scalda-pene, infatti, costa 3,95 sterline, la spazzola per ombelico 7,95 e i baffi del cane 9,95.

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Impara ad aver fede…

Posted by davidone1967 su 8 dicembre 2009

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Hai presente quei momenti nella vita in cui tutto ti va storto?
In cui vengono a mancare lavoro e soldi?
In cui una malattia entra nella tua vita e cerca di portarti via?
In cui un amore si dissolve nel nulla?

Purtroppo sì, ci sono momenti come questi, terribili per un uomo e per una donna. Questa è la vita: splendida e meravigliosa e al tempo stesso drammatica e da incubo.

Eppure, nonostante i momenti nei quali la speranza crolla letteralmente e in cui ogni certezza viene meno e cresce l’ansia di un futuro incerto, bisogna guardare avanti e imparare ad aver fede.

Se mentre stai leggendo il post, ti stai identificando, sappi che ci sono passato prima di te. Sono passato in tutte le fasi brutte che ho descritto.

Ci sono stati momenti nella mia vita in cui non riuscivo a pagare le bollette della luce e del gas. Poi, quando le cose economicamente andavano meglio, ecco una splendida malattia, giunta a turbare il mio futuro e quello delle persone a me care.

Malattia che mi ha portato a quello che io scherzosamente chiamo “punto di non ritorno” e naturalmente, essendo io una persona molto originale, doveva esserlo anche lei, pertanto, un anno di ricerca ed esami per cercare di capire cosa mi fosse accaduto, per scoprire che ho una “mutazione genetica” nel sangue, che mi crea problemi con l’acido folico e l’omocisteina e, di conseguenza, sono a rischio trombotico (nella versione meno piacevole del termine).

Poi tutto passa e torna la vita allegra che, naturalmente, non dura molto.

Molti anni fa decido di lavorare per gli Enti Pubblici (Istituti, Comuni, Agenzie Formative) e fare formazione solo per loro ed eccoli dietro l’angolo: altri problemi economici, altre bollette non pagate o pagate in ritardo.

Gli Enti Pubblici, ti pagano quando vogliono loro, se vogliono. Con gli avvisi di fattura emessi sono un uomo ricco e con i soldi reali in tasca, povero, molto povero.

Finalmente mi faccio furbo e riduco la mia collaborazione con gli Enti Pubblici (e in molti casi inutili) e decido di lavorare per me stesso, facendo coaching ed organizzando i miei seminari.

Le cose migliorano, cominciano ad arrivare i soldi. La gente paga puntualmente e posso tornare a sorridere. Per poco.

Nel frattempo, piano piano, il mio matrimonio vacilla. Comincia a sgretolarsi sotto i colpi impietosi della discordia e capisco che tra me e Paola, è rimasto poco in comune, forse nulla.

Pazienza, è la vita: splendida e meravigliosa e al tempo stesso drammatica e da incubo. Nonostante tutto questo, io ho imparato ad avere fede.

Sono passati degli anni ed io sono ancora qui, molti dei problemi sono stati superati, per non dire, sconfitti. E se faccio l’elenco delle cose belle che ho, devo ammettere che è ancora lungo.

Quindi, continuo sempre a sorridere ed anche questa mattina mi sono alzato pensando a tutte le cose belle che la vita può regalarmi. Niente e nessuno, potrà mai costringermi ad auto-commiserarmi.

Io so, che le cose belle e brutte che la vita mi ha regalato dipendono anche da me. Forse me le sono cercate o forse, era destino. Di sicuro evito di piangerci sopra e guardo avanti.

So altrettanto bene che la vita è comunque meravigliosa e vale la pena di essere vissuta intensamente.

Se pensi di essere l’unica persona di questo mondo ad avere dei problemi, voglio che ti guardi intorno: troverai tantissime altre persone che hanno problemi come Te e forse, anche più importanti dei Tuoi.

Quindi, smettila di lamentarti e fai come me: impara ad aver fede.

Un abbraccio e lasciami un commento al post

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Autore degli ebbok Donne In Crisi e Penso Positivo

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City Angels, Pippo Franco diventa testimonial

Posted by davidone1967 su 8 dicembre 2009

Fonte: Ufficio Stampa City Angels

Pippo Franco, popolare comico, attore, conduttore televisivo e cantante, diventa testimonial dell’associazione di volontariato dei City Angels. Si aggiunge così agli altre due testimonial “storici”, il cantautore Alberto Fortis e il comico di Zelig Gabriele Cirilli.

“Sono felice di dare una mano a questi volontari di strada che autano i più deboli, cittadini in difficoltà e senzatetto – dice Pippo Franco. – Voglio essere presente ad alcune loro iniziative umanitarie, e utilizzerò la mia visibilità per parlare dell’Associazione e dei suoi valori di solidarietà”.

Fondati a Milano nel 1994 da Mario Furlan, i City Angels sono presenti in 18 città italiane. Sono un’associazione multietnica e multirazziale, con volontari di 17 nazionalità.
 
Per informazioni:
Sede centrale City Angels – Tel. 02 26809435
Web: www.cityangels.it

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Morto Jim Rohn, fu il maestro di Anthony Robbins

Posted by davidone1967 su 6 dicembre 2009

Jim Rohn, uno dei più grandi formatori in assoluto al mondo, maestro tra l’altro di Anthony Robbins, è morto dopo una lunga malattia ieri, 5 dicembre. Era nato nel 1930.

Leggi la notizia sul sito ufficiale (ing)

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Post Parade Novembre 2009

Posted by davidone1967 su 3 dicembre 2009

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Mangiare con lentezza, il segreto del vivere in forma

Posted by davidone1967 su 30 novembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

D’accordo, se non si mangiano pizza, patatine fritte e gelato (nello stesso pasto), non si ingrassa. Eppure c’è un trucchetto per evitare i chili di troppo (tenetelo a mente in vista delle abbuffate di panettoni) e sarebbe quello di mangiare lentamente. Lo precisa uno studio, di prossima pubblicazione sulle pagine di “Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism”.

Il cibo-test usato dagli autori, un gruppo di ricercatori del Laiko General Hospital di Atene, in Grecia, è stato infatti un gelato da 300 grammi. Ai volontari sono stati dati ben trenta minuti per gustarselo: alcuni lo hanno spazzolato in pochi minuti, altri si son presi tutto il tempo per mangiarlo. Ebbene, chi aveva impiegato più tempo a mangiare il dolvce aveva mediamente livelli più elevati nel sangue di peptide YY e peptide simile al glucagone, e non a caso riferiva di sentirsi più sazio. Quindi, assaporate ogni pietanza con lentezza. Mangerete meno e sarete più soddisfatti.

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Noterelle su romanzo e racconto

Posted by davidone1967 su 30 novembre 2009

Di David Di Luca

Romanzo e racconto mi sono sempre sembrati parenti stretti, almeno a prima vista. Li ho sempre considerati sottoinsiemi della narrativa. Alla fine, sempre di storie si tratta. Però, ultimamente sto rivedendo questa posizione, per motivi strettamente procedurali.

Un racconto in genere lo scrivo in due-tre giorni, una settimana al massimo. Una volta che l’idea è stata concepita, vado abbastanza spedito. Con i romanzi è diverso. Molto banalmente, per me sono abbastanza lunghi da farmi perdere di vista tanto l’idea di base, quanto l’intreccio. Mi capita spesso, leggendo i capitoli che ho già scritto, di meravigliarmi di quello che ci ho messo dentro. Quasi come se li avesse scritti un’altra persona.

Il che non è del tutto falso, perchè magari quel capitolo l’ho scritto tipo un anno prima, quando in effetti ero in parte altr’uom da quel ch’i'sono. Quindi è normale che lo veda con un occhio diverso, talmente distaccato da poter sembrare quello di un’altra persona.

C’è anche un altro aspetto. Ho spesso notato che un buon romanzo non contiene una sola vicenda. Anzi di solito ce ne sono come minimo due o tre, che poi in genere sono riconnesse alla trama principale. L’autore sovente gioca con queste sottotrame, e può anche tenderle fino all’inverosimile, tanto che il lettore magari arriva a domandarsi cosa c’entri con il romanzo nel suo complesso.

A volte mi viene da pensare che proprio in questo stia la bravura dell’autore. Riuscire a creare una storia complessa, con molte sospensioni e quindi avvincente (cosa succederà adesso?) evitando però che il lettore si perda, si annnoi, e alla fine butti il libro. Personalmente, devo ancora imparare, come dire, a lasciare e riprendere i personaggi. Secondo me, si tratta di una delle lezioni più importanti.

Quindi, almeno per me, scrivere un romanzo è una sfida molto più complessa che non buttare giù un racconto. Del resto ci fu qualcuno che mi narrò un aneddoto su Victor Hugo. Pare che il grande francese, mentre componeva I Miserabili, tenesse nel suo studio, su un tavolo, una sorta di plastico, con su delle figurine che rappresentavano i personaggi. Ciascuna era piazzata nel posto che gli competeva al momento.

Non so quanto sia vera questa storia, neanche ho controllato. Però la trovo incoraggiante. Vuol dire che non sono io: è proprio che per scrivere un romanzo e tenerne le fila occorre del metodo.

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Tumori, la morfina potrebbe incrementare le metastasi

Posted by davidone1967 su 26 novembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

La morfina potrebbe contribuire alla crescita e all’espansione dei tumore. Lo afferma uno studio condotto dall’Università di Chicago sull’antidolorifico più usato nei casi di cancro e diffuso dal sito della Bbc. Secondo le indagini dell’ateneo americano la morfina favorirebbe lo sviluppo di nuovi vasi sanguigni in grado di alimentare la massa tumorale. Se i risultati venissero confermati dai test clinici, potrebbero cambiare le linee guida per gli anestetici somministrati negli interventi chirurgici sui pazienti affetti da tumore.

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Dinosauri, scoperta una nuova specie

Posted by davidone1967 su 25 novembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

E’ stata scoperta in Sudafrica una nuova specie di dinosauro. Lo ha reso noto l’università di Witwatersrand. Il dinosauro, “Aardonyx Celestae” ha preso nome dalla moglie dello scienziato che ha fatto la scoperta. Il materiale del rivestimento ha ispirato l’altra parte del nome Aardonyx (ossia artiglio della terra). Gli scopritori si sono trovati di fronte a due esemplari, uno dei quali lungo sette metri e l’altro nove. Si ritiene che risalgano a 195 milioni di anni fa, in pieno giurassico inferiore, e secondo gli esperti erano erbivori. Questi dinosauri avevano tratti caratteristici dei precursori dei sauropodi, che dominarono in tutto il periodo giurassico. 

Per saperne di più:  La misteriosa fine dei dinosauri. Come le grandi estinzioni hanno modificato la vita sulla Terra di Eric Buffetaut

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Prendi il denaro nelle tue mani (4)

Posted by davidone1967 su 23 novembre 2009

Di David Di Luca, www.enxerio.com/david

Per le parti precedenti clicca qui

Ben diversa è invece la sorte di coloro che coltivano qualche hobby, ampliano le loro conoscenze , e meglio di tutto si sforzano di migliorare la loro consapevolezza finanziaria. Dirò qualcosa che a molti potrà sembrare ovvio, ma proprio perchè ovvio spesso non viene preso in considerazione: lo stipendio non è l’unica fonte di reddito.  E anzi non dovrebbe esserlo mai.

Il “flusso multiplo di reddito” (multiple streams of income) è un concetto formalizzato da Robert Allen (www.robertgallen.com) . Detto in soldoni, si tratta di creare altre fonti di reddito, meglio se passivo, ovvero non legato al nostro lavoro. Il caso più banale è questo sito. Io scrivo questo articolo, pubblico quelli di altri, voi li leggete e qualcuno (spero :-) ) acquista i prodotti consigliati.

L’articolo viene scritto una volta sola, ma genera visite per un lungo periodo di tempo. Lo stesso accade con i libri, grazie al diritto d’autore, o con le invenzioni, grazie ai brevetti. Il lavoro viene fatto una volta, ma produce reddito o comunque valore più volte.

Direte voi:  insomma, mi stai consigliando di aprire un blog , esattamente come questo. Ma se tutti ci mettiamo a fare un blog, non sarà che alla fine il mercato si saturi? E poi, di che cosa mi dovrei occupare?

Dubbi più che legittimi. Ed ecco le mie risposte: (1) in genere il mercato è “saturo” quando tutti propongono lo stesso prodotto. Non è certo geniale aprire un pizza a taglio quando ce ne sono già una decina nelle vicinanze. Però… se voi fate un tipo particolare di pizza, che nessuno fa, ecco che la cosa assume un aspetto completamente diverso.

Quindi, poi potete fare un blog anche simile ad un altro, ma se è vostro, personale,  ecco che diventa un prodotto diverso da quello degli altri.

Quanto all’argomento, ovviamente dovrebbe essere qualcosa che vi appassiona: nel mio caso la motivazione e lo sviluppo personale, ma niente vieta che possiate metter su un blog sui francobolli, o sui vini del Molise.

Quel che conta è che vi divertiate nel farlo, e che mettiate informazioni utili.

Se riuscite ad essere interessanti, a questo punto potete cercare affiliazioni con siti che vendono prodotti del vostro settore, e molto semplicemente cercare di venderli ai vostri visitatori.

Nel mio caso, sono principalmente libri, ma niente vieta che troviate degli accordi con i produttori di beni di altro tipo. L’importante è che ciò che proponete abbia a che fare il più possibile con i contenuti del sito. Basta cercare “affiliazioni” su Google per avere soltanto l’imbarazzo della scelta.

Ovviamente, tenete d’occhio le statistiche dei post più visitati per avere idea di quali sono gli argomenti che interessano ai vostri lettori.

Per saperne di più: Multiple Streams of Income: How to Generate a Lifetime of Unlimited Wealth! Second Edition di Robert G. Allen

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Prima notte a Londra

Posted by davidone1967 su 22 novembre 2009

Ho già avuto occasione di proporvi un racconto di Claudia. Me ne ha inviato un altro, che mi fa piacere condividere. Spero vi piaccia. D.

Racconto Di Claudia Bertuccelli

Quando scesi dall’aereo era già buio.

Non saprei dire esattamente che ore fossero, so solo che mi sentivo euforica e spaventata allo stesso tempo. Dopo aver effettuato con lo sguardo un breve giro di ricognizione dell’aeroporto, mi diressi verso l’autobus che mi avrebbe condotta nel centro città.

Per le prime settimane avrei alloggiato in una pensioncina economica, intanto mi sarei cercata una stanza in qualche casa che ragazzi e studenti condividevano.

No, la casa-famiglia non mi andava.

Avrei dovuto lavorare e riflettere, mi serviva tempo per me stessa.

Arrivai alla pensione quasi alle undici e mezza di sera, lasciai i documenti alla piccola e soffocante reception e mi defilai in camera mia.

Cristo, sembrava di stare in una bomboniera gigante, tanto era soffice ed imbottita quella stanzetta!

Carina certo, peccato che io soffrissi già di claustrofobia…

Pace, per il momento mi sarei dovuta accontentare.

Mi feci una doccia e m’infilai a letto, dato che non riuscivo a prender sonno, contai i motivi floreali sulla carta da parati sulla parete; ma senza grandi risultati.

Alle due di notte era sempre sveglia, anzi mi sentivo addirittura euforica.

Dunque…che fare…?

Semplice, sarei scesa nella piccola hall a bere qualcosa, magari a leggere un po’.

Ma all’improvviso, un suono catturò la mia attenzione…

Dalla stanza accanto alla mia, una voce leggiadra ma maschile stava leggendo qualcosa.

 Con l’orecchio appoggiato alla parete cercai di captare qualche parola. Ciò che udii mi sorprese assai, chi poteva mai leggere ad alta voce, alle due di notte, in inglese; Mrs. Dalloway di Virginia Woolf?

Premetto, io amo Virginia, ma alle due di notte e ad alta voce sarebbe bizzarro pure per me…ed io di cose bizzarre ne combino.

Misi la giacca e andai sulla terrazza, e con un lampo di genio decisi di saltare su quella dello strano vicino. Ma sul più bello, in fase di atterraggio dopo uno slancio felino, o quasi; atterrai su dei piccoli vasi fioriti.

Risultato, un gran fracasso!

E tutto questo, grazie ad una mia odiosa pantofolina rosa, rimasta incastrata alla balaustra in ferro della terrazza.

Così, contrariamente ad ogni mia speranza, dopo il tonfo, il fracasso ed il mio acuto gridolino di dolore; il misterioso lettore di Virginia uscì dalla camera.

Aprii un occhio lentamente e lo vidi, alto, pallido e moro. Sembrava un “vampiro”, ma direi affascinante…

Sarei voluta sprofondare tra i vasetti fioriti, ma dato che non avevo grandi scelte, accettai la mano che questo “vampiro” sconosciuto mi porse, stampandomi un sorrisino idiota sulla faccia.

E, con guance paonazze per la vergogna ed un filo di voce roca, molto punk ma poco cordiale, esordii uno sbiascicato:

-“Hello, I’m Claudia.”  

Il “vampiro” sorrise e si presentò in italiano, chiedendomi se stessi bene e se saltassi da una terrazza all’altra per abitudine.

Bè, anche se sempre intimidita, mi rilassai perché era italiano come me ed accettai il suo invito a colazione per la mattina seguente. Naturalmente avrei offerto io, giusto per riparare un po’ alla figuraccia…

Lui si chiamava Daniel, veniva da Milano ed adorava la Signora Woolf; almeno avremmo avuto qualcosa di cui parlare.

Così iniziava la mia vita londinese, in una pensione-bomboniera, con una nuova conoscenza compatriota ed interessante; ed un bel livido sul ginocchio sinistro.

Chi avrei dovuto ringraziare, Virginia Woolf o la mia pantofolina rosa?

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Corsa alla moratoria sui debiti bancari: è diventato un ebook gratuito

Posted by davidone1967 su 19 novembre 2009

Un guest post di Patrizio Gatti, www.planconsulting.it

Ciao, dopo essermi immerso nell’argomento sulla Moratoria dei debiti Bancari delle Imprese , ho deciso di fare un report Gratuito sul come fare a richiedere la sospensione delle quote capitale delle rate di Mutui e Leasing .

Bene …..

Ti è capitato di chiederti  se la Sospensione dei debiti Bancari può essere accessibile per la tua azienda?
Ti sei mai chiesto se è il caso di fare una simulazione ?
Ti sono mai venute in mente domande per le quali dovresti perdere un sacco di tempo per rispondere?
Allora clicca qui e scarica  gratis il Report

Lasciami il tuo feedback  , mi farebbe piacere,

ciao Patrizio Gatti

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Adolescenti, meno razionali perchè domina l’amigdala

Posted by davidone1967 su 18 novembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

In genere si ricorda con un sorriso la nostra adolescenza, perché ci sentivamo più liberi, più “irrazionali”. Un recente studio americano dimostra che questo pensiero non è solo legato alla nostalgia del passato, ma ad un vero sostrato scientifico. Da giovani, infatti, la parte del cervello che lavora di più è l’amigdala, “responsabile” delle tempeste emotive.

La ricerca, pubblicata sull’Elsevier’s Biological Psychiatry, è stata condotta da un pool di scienziati dell’Istituto Nazionale di Salute Mentale statunitense su topi adulti e adolescenti. Con l’utilizzo di imaging a risonanza magnetica è stato possibile registrare le reazioni cerebrali dei topi nel corso di un apprendimento emozionale. È risultato che, nei giovani, lo stimolo esterno raggiunge l’amigdala attraverso connessioni che non passano attraverso la corteccia cerebrale, che negli adulti conduce circa al cervello il 75 per cento delle stimolazioni. In pratica, negli adolescenti la corteccia cerebrale (ancora in pieno sviluppo) non opera alcun filtro emotivo, come invece succederà in età adulta.

Per saperne di più:  SOS adolescenti. Manuale pratico per genitori ed educatori di Kyra Stellato

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Sesso e cibo, un libro spiega come “sposarli”

Posted by davidone1967 su 17 novembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Coniugare i due principali “piaceri” della carne, sesso e cibo, si può. Esistono infatti alimenti e diete che favoriscono (o viceversa riducono) il desiderio sessuale e la fertilità. Per saperlo basta leggere “Cibo e sesso, 30 ricette in pillole per gustare i piaceri della vita e restare in forma“. Si tratta della prima guida con il bollino della Società scientifica realizzata dalla Sigo, la Società italiana di ginecologia e ostetricia. Il volumetto svela i piatti, alla portata anche di cuoche alle prime armi, con la spiegazione delle virtù dei singoli ingredienti. Volete qualche esempio? Tra i cibi ad alto tasso erotico rientrano gli asparagi, così come i chiodi di garofano, potenti stimolanti naturali. Nel volume non mancano le annotazioni storiche. Non tutti sanno, forse, che nell’antichità il miele venisse tradizionalmente raccomandato agli sposi come erotizzante e che da lì il viaggio di nozze avesse preso il nome di “luna di miele”. Tra i cibi afrosiaci ci sono poi i grandi classici: ostriche e molluschi, zafferano, zenzero, peperoncino, cacao e cioccolato. Ma quelli già si conoscono…

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Informazione e prevenzione, alleati contro il diabete

Posted by davidone1967 su 17 novembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

In tempi come questi, in cui la diffusione dell’influenza A fa crescere paure, spesso immotivate, tra la popolazione, sarebbe più interessante discutere di un male silenzioso, che riguarda milioni di italiani: il diabete. È un’epidemia, al pari delle patologie infettive come l’AIDS, la tubercolosi e la malaria. In Italia si stima che oltre 3,5 milioni di persone, (il 6% della popolazione) soffra di diabete. Non tutti i casi sono, però, diagnosticati: un altro milione di italiani diabetici, infatti, non sa di esserlo e non è attualmente sottoposto ad alcun trattamento.

E’ quanto è emerso al convegno “Informazione e prevenzione: il valore di un’alleanza”, svoltosi nella capitale per la giornata mondiale del diabete, celebrata il 14 novembre, giorno della nascita di del ricercatore Frederick Grant Banting a cui si deve la scoperta dell’insulina, nel 1921. Al momento nel capoluogo laziale, inoltre, sono 150 mila le persone affette da questa patologia, di questi il 10% sono di “tipo 1″, cioè bambini che dovranno assumere per tutta la vita dosi di insulina. Tuttavia, convivere con il diabete, conducendo una vita normale e attiva, è possibile se s’impara a gestire la malattia. Il regolare monitoraggio del glucosio nel sangue, la gestione della malattia con il proprio medico, e un corretto stile di vita sono la chiave per tenere sotto controllo la patologia.

Per saperne di più: La cucina del cuore. Diabete e ipertensione. 120 ricette per non perdere il buon umore e il gusto della buona cucina di Roberto Ferrari e Claudia Florio

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Tre lettere che portano al successo

Posted by davidone1967 su 17 novembre 2009

Di David Di Luca

“Ma come parli? Le parole sono importanti” diceva il buon Nanni Moretti. Verissimo.  Come sapete, ci torniamo spesso su questo concetto nei nostri articoli. Qui però vorrei parlare di una parolina semplice semplice, che nasconde un grande potenziale: ORA.

In effetti, si potrebbe anche dire: non fare domani quello che puoi fare oggi. Ma, si noti, ORA è molto più compatto. Basta pronunciarlo mentalmente perchè si attivino tutta una serie di reazioni.

Chiaramente, l’obiettivo è la produttività. Però capisco che non sempre uno può andare di corsa. Oltretutto, non sempre l’iperattività porta a dei risultati, in base alla regola per cui bisogna lavorare furbo e non lavorare duro (“work smart, not hard”). Però è anche vero che viene il momento di agire, e  può essere utile avere la capacità di farlo senza rimandare.

Come tutto nello sviluppo personale, occorre cominciare passo passo, senza aspettarsi che tutto funzioni non appena si preme un interruttore. Però possiamo cominciare adesso. ORA, appunto.

Libro correlato: Problem solving strategico da tasca di Giorgio Nardone

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Ma le donne amano ancora essere corteggiate?

Posted by davidone1967 su 13 novembre 2009

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Giancarlo_ForneiL’altro giorno ero a Pistoia, in Toscana, ed ho rivisto con piacere Alberto, un ex allievo avuto nei miei corsi di formazione sulla comunicazione.

Abbiamo preso un caffè insieme e parlato per almeno trenta minuti. Ad un certo punto, sconsolato, mi dice queste testuali parole:

“Caro Giancarlo, non ci sono più le donne di una volta. Mi ricordo che si facevano corteggiare con piacere ed era bello far loro la corte. Oggi fare la corte non va più di moda, sembra che alle donne non interessi più”.

Personalmente non condivido affatto il pensiero di Alberto e credo che le donne amino ancora essere corteggiate. Magari non tutte, anche se sono convinto che alla maggior parte faccia immensamente piacere essere corteggiate da un uomo.

Sarà perché sono un romantico, ma trovo che regalare un mazzo di rose rosse sia ancora uno dei gesti più belli che si possa fare nei confronti di una donna.

Sono anche convinto che oltre ad essere un bel gesto, sia anche particolarmente apprezzato dalle stesse donne. Così come è sicuramente apprezzato invitare la donna a cena.

Corteggiare una donna non è per nulla “obsoleto” o da “vecchi”, come può pensare qualcuno e non necessariamente deve essere quello di altri tempi.

Posso corteggiare una donna anche semplicemente guardandola negli occhi.
Posso corteggiarla ascoltandola con attenzione e partecipando alle sue emozioni.
Posso corteggiarla dedicandole attenzioni speciali.
Posso corteggiarla persino con strumenti innovativi quali la chat, la posta elettronica o un semplice sms.

No, caro Alberto. Il corteggiamento è più vivo che mai e sono certo che la maggior parte delle donne ama ancora essere corteggiata.

Il corteggiamento è un momento bellissimo, da vivere con intensità. Ed anche la donna più emancipata ama essere sedotta e affascinata. Vuole essere inseguita, cercata, valorizzata. Corteggiata, appunto.

Piuttosto, mi dirai, esiste un problema inverso: “Ma dove sono gli uomini che sanno corteggiare una donna?”

La maggior parte dei maschietti di oggi non è capace a corteggiare una donna e pensa che sia tempo sprecato, “correndo dritto” al dunque.

Dammi retta, puoi raggiungere il tuo obiettivo, qualunque esso sia, anche imparando a corteggiare una donna e posso garantirti che sarà molto più affascinante per entrambi.

Se sei un uomo, trovi delle informazioni molto interessanti nel sesto capitolo del mio nuovo libro sulle donne, dove oltre a parlare di corteggiamento, racconto anche come le donne amano essere sedotte.

E se sei convinto come Alberto che le donne non amano essere più corteggiate, possiamo sempre chiederlo a loro.

Un grande abbraccio e lasciami un commento al post.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale e Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Autore di:

Penso Positivo,
Donne In Crisi,
e dell’Audio Corso Autostima per Donne

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Raggi X, scoperta scientifica del secolo

Posted by davidone1967 su 13 novembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it  

Qual è la scoperta scientifica che più di ogni altra ha cambiato la storia dell’umanità? Le risposte sarebbero tante, ovviamente, ma secondo i visitatori del Museo della Scienza di Londra, si tratta dei raggi X. Addirittura, sarebbero più preziosi della penicillina e dell’identificazione della doppia elica del DNA.

La scoperta di Fleming e quella di James Watson e Francis Crick occupano rispettivamente la seconda e la terza posizione nella top-ten stilata dallo Science Museum in base alle preferenze espresse dalla gente. A seguire nella top ten troviamo la capsula dell’Apollo10, il razzo V2 costruito dai nazisti alla fine della Seconda Guerra Mondiale, e quindi la locomotiva a vapore. Infine, nonostante oggi il pc sia parte integrante della nostra vita, l’invenzione del primo computer costruito nel Regno Unito, il Pilot ACE, non è riuscita a salire oltre la settima posizione, lasciandosi alle spalle solo la celebre prima Model T di Ford e il telegrafo elettrico.

Per saperne di più: Breve storia delle scoperte scientifiche, di Giovanni Caprara

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L’uomo che avanza

Posted by davidone1967 su 12 novembre 2009

Di David Di Luca

Sento spesso persone che si lamentano del fatto che “tanto non cambia mai nulla”. A parte il fatto che si tratta di un’affermazione molto vaga, e che dalle affermazioni vaghe è complicato trarre qualcosa di buono, che cosa dovrebbe mai cambiare? Se semplicemente aspettiamo che qualcosa cambi è probabile che rimarremo delusi.

Ed è esattamente quello che sono oggi molte persone: deluse. Scuntentizze. Ammosciate. Hanno lasciato perdere, ed è un grosso errore. Sì, perché il cambiamento inizia esattamente dalla persona che vediamo nello specchio. Il fatto che “la vita sia difficile” non può diventare una scusa per lasciarsi andare all’inerzia. Che è più comoda, ma, ahimè, non ci porta da nessuna parte. O meglio, ci porta ad essere sempre più amareggiati e stanchi.

A questo proposito vorrei sottoporre alla vostra attenzione un brano da un libro che secondo me tutti dovrebbero leggere: La scienza del diventare ricchi di Dennis Wattles (in inglese “The science of Getting Rich”). Per la precisione si tratta del capitolo 15, intitolato “The Advancing Man”, “L’uomo che avanza” o “L’uomo che progredisce”.

In questo capitolo Wattles ci parla di come l’uomo che lavora alla costruzione del suo sogno non dovrà mai aver timore di nulla e di nessuno. Ci invita anzi a migliorarci per noi stessi, senza pensare di farlo per ingraziarci il nostro datore di lavoro. Per lui, infatti, siamo molto preziosi… ma esattamente nel posto dove siamo.

Una volta che ci siamo avviati sul cammino del miglioramento personale, le occasioni non potranno mancare, perché le persone percepiranno la nostra determinazione, e ci identificheranno come individui capaci di porsi delle mete…e di raggiungerle.

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Acido folico sintetico, l’assunzione in gravidanza può rendere asmatico il nascituro

Posted by davidone1967 su 12 novembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

L’acido folico sintetico assunto in gravidanza aumenterebbe del 30% la possibilità che i nascituri soffrano di asma. Lo dice una ricerca condotta all’Università di Adelaide, in Australia. Lo studio è stato pubblicato sull’ “American journal of Epidemiology” e prende in considerazione, in particolare, le future mamme tra i 30 e i 34 anni. Senza controindicazioni, anzi necessario, l’acido folico o vitamina B9 naturale, presente in latte, cereali e verdura a foglia verde

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Creata la prima mela a “lunga conservazione”

Posted by davidone1967 su 11 novembre 2009

Fonte:  www.naturaebenessere.it  

Rossa, fragrante e croccante a lungo. E’ la mela che hanno “messo a punto” alcuni scienziati australiani “Queensland Primary Industries and Fisheries” che sostengono di aver finalmente creato un frutto in grado di rimanere fresco per mesi. Si chiama RS 103-130 e sarebbe la migliore del mondo quanto a dolcezza, durata e capacità naturale di resistere alle malattie, fra cui il temutissimo “black spot”, causato dal fungo Venturia inaequalis che colpisce foglie e frutti. Non solo. Se conservata in un normale cesto di frutta, la mela in questione resterebbe croccante per ben 14 giorni, mentre se tenuta in frigorifero durerebbe addirittura 4 mesi. Sarà in vendita dal prossimo anno.

Per saperne di più: Frutta e verdura sul tuo balcone

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Un racconto: “Cara amica mia…”

Posted by davidone1967 su 9 novembre 2009

Questo è un racconto che mi ha inviato Claudia Bertuccelli Mi è sembrato carino, spero piaccia anche a voi.

David

Cara amica mia,

ti scrivo in questa giornata piovosa, per raccontarti un po’ di me.

Siedo vicino al fuoco, fuggo lontano con lo sguardo verso il lago.
Il lago in autunno è bellissimo, dolcemente triste, quieto e silenzioso; circondato dalle foglie che danzano lentamente giù dagli alberi formando un soffice tappeto rossastro.
Tutta questa immagine sembra un quadro, di una bellezza così perfetta ma così delicata che mi commuove.

Si mia cara, mentre ti scrivo, mi scopro a piangere come una bambina.
Già, una bambina divenuta adulta troppo in fretta, in un mondo dove non si può più piangere perché troppo sconveniente ed infantile.
Eppure tutti noi ne abbiamo bisogno, l’animo umano può provare infinite emozioni, così forti, così belle eppure così spaventose.
Ma che cosa saremmo senza emozioni?
Fredde macchine, esseri glaciali o cos’altro…?

Ricordi le nostre estati al lago, il sole brillava sull’acqua e le nuvole così alte nel cielo erano morbide come zucchero filato.

Ah, cara amica mia, donna e bambina come me.
In un solo anno la mia vita è cambiata totalmente. Gli affetti, il lavoro, gli amici, la città.
Ma appena posso torno nel nostro piccolo paradiso, per ritrovare un po’ me stessa.
In una grande città come Londra è molto facile perdersi.
Ed ancora più facile è invece scoprire nuovi lati di sé stessi che non conoscevamo.

Il lavoro mi tiene occupata per tutta la mattina, ma dopo pranzo esco e visito la città.
Ne ammiro i musei con le loro opere d’arte, gli antichi edifici, le vecchie librerie e le viuzze anguste. Qui puoi scovare graziose case da tè dove gentili signore ormai sagge e molto compite ti servono pasticcini e tè che profumano di un’antica tradizione.

Ci si abitua sai, all’idea di essere soli in un grande Paese che non è il tuo.
Forse perché in questi luoghi tutti si possono sentire più soli.
So cosa mi chiederesti se tu fossi qui…
Ebbene la mia risposta è no, nemmeno lì ho trovato ciò che vado cercando da anni.
E’ vero, ho potuto ammirare più arte, ah; che cosa sarebbe la mia vita senza di essa…
Ho conosciuto più persone ed ampliato la mia mente, ma la pace, il perdono verso me stessa; questo non l’ho ancora trovato.
E’ una ricerca lunga e spesso dolorosa, ma ne vale la pena, perché solo così posso cercare di conoscermi veramente.
Mi perdo e mi ritrovo ogni giorno, nascondendomi tra la folla della metropolitana, osservando i passanti dalla vetrina di un caffé o semplicemente lasciando libera quella bambina che non ha potuto né piangere né ridere quando avrebbe dovuto.

Alla fine il tempo vola, è già passato un anno da quando mi sono trasferita e noi due non ci vediamo da parecchi mesi.
Bè, potremmo usare le web cam, ma sai che sono una ragazza all’antica…
Comunque sia, puoi venire a trovarmi quando vuoi, la mia porta per te è sempre aperta.

Adesso sento che il caffé sta bollendo, credo che me ne andrò a gustarmelo sul lago.

Il rumore della pioggia, il solletico delle gocce sulla pelle, l’erba umida sotto i piedi e l’odore dell’autunno basteranno a cullare la mia mente.
Una dolce sinfonia, che mi accompagnerà quando un giorno l’enigmatico viaggio della vita sarà giunto al suo termine.
Perché io vorrò essere qua, sulle rive del nostro lago, ad ascoltare con il cuore tutta la pace che solo la natura ci può donare.

Con tutto il mio amore

C.

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Influenza A, un video interessante…

Posted by davidone1967 su 9 novembre 2009

Premesso che non sono un “complottista” di professione, trovo che più campane uno sente meglio è. Pare che ci sia chi ha brevettato il virus dell’influenza A. Allora, visto che l’amico Mario Dessanti mi ha segnalato questo video, lo segnalo a mia volta, sperando possa contribuire al formarsi di un’opinione quanto più possibile corretta.

David

http://www.youtube.com/watch?v=CmedEmVmKSA&feature=player_embedded#

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Cancro, nuova frontiera della cura con le nanotecnologie

Posted by davidone1967 su 9 novembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Proprio pochi giorni fa è stata celebrata la giornata nazionale in favore della ricerca sul cancro. Proprio per questo assume grande valore la notizia che dall’anno prossimo sarà sperimentata sui pazienti una nuova terapia. Fondamentale per l’assimiliazione del medicinale, l’azione di una nanoparticella in grado di colpire solo le cellule interessate dalla patologia, eludendo l’intervento del sistema immunitario.

La nanoparticella è stata battezzata Bind 014 ed è stata progettata per risolvere tre dei principali problemi nella somministrazione di un farmaco: come garantire che il principio attivo giunga nella zona corretta, come regolarne il rilascio nell’organismo e come impedire al sistema immunitario di riconoscerlo come estraneo e quindi eliminarlo.

Per saperne di più: Cancro, non mi fai paura, di Fabio Salvatore

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Perchè migliorare se stessi?

Posted by davidone1967 su 8 novembre 2009

Di David Di Luca

Molti che mi conoscono mi chiedono spesso: “ma chi te lo fa fare di occuparti di tutte quelle americanate”? Le americanate in questione sono naturalmente lo sviluppo personale, la motivazione ecc.

Questa domanda me la sono fatta spesso anch’io. D’altronde, la maggioranza delle persone sono demotivate, e ho avuto modo di rendermi conto di come sia contagioso questo atteggiamento. In fondo, cosa c’è di più comodo del pensare che se qualcosa non va nella nostra vita la responsabilità è di qualcun’altro?

Molto più complicato, invece, prendersi in carico il nostro atteggiamento, decidere di reagire in modo costruttivo a quello che ci accade. Nessuno afferma che è facile. Però ne vale la pena.

 Ed ecco i tre libri che in assoluto mi hanno aperto la strada:

Puoi se vuoi di Norman Vincent Peale
(in inglese You can if you think you can )

Prendi la vita nella tue mani di Wayne Dyer

Come ottenere il meglio da sè e dagli altri di Anthony Robbins

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I neonati piangono con l’accento della madre

Posted by davidone1967 su 8 novembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Secondo quanto rivelato da uno studio condotto dai ricercatori della University of Würzburg e pubblicato sulla rivista “Current Biology”, il pianto dei neonati ha le inflessioni della lingua parlata da mamma e papà, e questo perché il bimbo assimila e apprende la cadenza e l’intonazione delle voci che sente mentre si trova ancora nell’utero della madre, nell’ultimo trimestre di gravidanza.

Si è arrivati a questo risultato studiando i vagiti di 60 neonati, la metà dei quali nati in famiglie di lingua francese e l’altra metà di lingua tedesca. Dall’analisi è emerso chei piccoli francesi piangono “in levare”, imitando in qualche modo l’inflessione e l’intonazione crescente della l’ingua d’oltralpe, mentre la melodia del pianto dei tedeschi è più bassa, caratterizzata da un’intonazione decrescente.

Per saperne di più: La guida del neonato 

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Nausea in gravidanza, neonati più intelligenti

Posted by davidone1967 su 7 novembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

A tutte le mamme che nei primi mesi della gravidanza soffrono per le nausee continue scriviamo di stare tranquille, anzi: più vi sentite male, e più crescono le possibilità che il vostro bebè sia destinato ad avere un alto quoziente di intelligenza. Lo rivela uno studio di Irena Nulman dell’Hospital for Sick Children di Toronto pubblicato sul “Journal of Pediatrics”.

Gli esperti hanno eseguito vari test cognitivi su tre gruppi di bambini tra i 3 e i 7 anni, le cui mamme avevano avuto nausea in gravidanza ed erano state trattate con un farmaco in uso in Canada, o avevano sofferto di nausea ma non avevano preso il farmaco, oppure non avevano sofferto di nausea tout court. E’ emerso che, con o senza trattamento farmacologico, la nausea in gravidanza è associata al quoziente intellettivo del nascituro: premesso che tutti i bambini esaminati hanno un quoziente intellettivo nella norma, quelli le cui mamme hanno sofferto di nausea in gestazione mostrano in vari ambiti cognitivi (linguistico, matematico etc) performance maggiori. Tutto ciò pare legato al fatto che la nausea in gravidanza, portando a una riduzione calorica e quindi insulinica, influenzi livelli ormonali della gestante che vanno a loro volta ad influenzare la crescita della placenta e, quindi, lo sviluppo del feto, nella fattispecie del suo cervello.

Per approfondire:  La tua gravidanza settimana per settimana di Glade B. Curtis e Judith Schuler

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Italiani ricostruiscono il viso di Nefertiti

Posted by davidone1967 su 5 novembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Importante scoperta in campo archeologico. Sono due studiosi italiani ad aver ricostruito a computer l’immagine del volto della regina egiziana Nefertiti, vissuta nel XIV secolo a.C., la cui effige è conservata al museo di Berlino. Sono l’etnologo Franco Crevatin dell’Università di Trieste e lo storico della cosmesi e truccatore Stefano Anselmo. I due si sono basati su una Tac realizzata di recente da cui era emerso come sotto il busto si nascondesse un “secondo volto” in pietra, simile ma non identico a quello che appare esternamente sullo stucco.

Per saperne di più
Antico Egitto. Arte e archeologia della terra dei faraoni di Giorgio Agnese e Maurizio Re

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Influenza A, vaccino o non vaccino?

Posted by davidone1967 su 4 novembre 2009

Di David Di Luca

Si fa un gran parlare di questa influenza A. Non sono un medico, ma personalmente mi sono fatto l’idea che sia meno pericoloso prendersi la malattia che vaccinarsi, almeno per persone non a rischio. Insomma, come spesso capita con le medicine, bisogna vedere quanto sono vantaggiose e quanto invece creano altri tipi di problemi.

Fatto sta che il mio medico curante mi ha sconsigliato di vaccinarmi per la suina. Se sei sano, al limite stai una settimanetta a casa ed è fatta.

influenza_suinaOgnuno fa la sua scelta. Comunque, visto che l’informazione male non fa, vi segnalo un testo pubblicato da uno dei siti a cui siamo affiliati, Il giardino dei libri. si tratta di L’Influenza Suina A/H1N1 e i Pericoli della Vaccinazione Antinfluenzale di Roberto Gava. Esiste sia in versione cartacea che digitale formato ebook.

Se poi vi serve un sito, vi segnalo un articolo di Italo Cillo, Per favore informati prima di vaccinarti.

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Piccola storia dell’aria (e dell’inquinamento)

Posted by davidone1967 su 4 novembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

cieloAlzi la mano chi conosce nel dettaglio cosa sia esattamente l’atmosfera di cui sentiamo parlare ormai quasi quotidianamente. L’ atmosfera è uno spesso strato di aria che avvolge la Terra; ha una espansione di 150km, ma la metà dell’intera massa si addensa nei primi 6,5 km di quota in altezza. La composizione  chimica dell’aria secca non contaminata è generalmente costante e contempla elementi metallici come l’azoto, presente nella percentuale del 78%, l’ossigeno col 21 % e l’argon, gas nobile con la percentuale dello 0,9.

Per la fisica noi teniamo in considerazione parametri come la pressione, la temperatura,la velocità e l’umidità. La pressione si misura in millibar ed in condizioni normali, misurata cioè a livello del mare, vale 1013,3 millibar ovvero 760 mm/hg. Le variazioni di temperatura avvengono salendo di quota ed in particolare poco meno di 0,98 gradi Celsius man mano che saliamo in altezza ogni 100 metri. Temperatura e pressione sono molto importanti agli effetti dei movimenti orizzontali dell’atmosfera come  sono i venti.

La velocità del vento, oltre a seguire i movimenti di rotazione della Terra è influenzata dall’ altitudine. Al suolo l’attrito contro le ondulazioni del
terreno frena la velocità della massa d’aria, questa si apprezza sempre meno man mano si sale in quota sino ad annullarsi del tutto a grandi altezze. L’ umidità deriva dalla evaporazione dell’acqua, ma anche quella già presente al suolo. A ciò sommiamo la condensazione del vapore d’acqua sotto forma di rugiada, nebbia e pioggia. Questo valore prende il nome di umidità massima.

Che l’aria sia talmente importante per la vita dell’uomo è facile da intuirsi, in quanto fornisce e distribuisce l’ ossigeno, necessario per le combustioni delle vitali reazioni dell’organismo umano ed animale. Per inquinamento intendiamo perciò la presenza nell’ aria di sostanze estranee alla normale composizione con la conseguenza che quest’ultime interferiscono negativamente sulla nostra salute. Sostanze che sono classificate come inquinanti e come tali generatori di evidenti problemi a livello biologico cellulare. L’inquinamento si diffonde attraverso sorgenti contaminanti l’aria respirata e poi quando vengono a mancare i meccanismi di spargimento dei gas tossici nell’atmosfera.

Tra i maggiori responsabili della produzione dei gas, gli scarichi industriali, impianti di riscaldamento auto e motoveicoli a motore. I meccanismi che ostacolano il dissolvimento in atmosfera sono da ricercarsi nel fenomemo di inversione termica ed in assenza di vento. Senza quest’ultimo viene a mancare il movimento ascensionale di risalita dell’aria con conseguente ristagno al suolo degli inquinanti e relativo innalzamento di temperatura.

Da ultimo riflettiamo sul fatto che gli inquinanti oltre a rendere irrespirabile l’aria tendono a depositarsi continuamente al suolo, sulle acque e sugli alimenti rendendosi responsabili di un unico disegno di dissesto ambientale gravemente pericoloso per la nostra salute sia nel breve che lungo periodo.

Per saperne di più
Fare ambiente. Teorie e modelli giuridici di sviluppo sostenibile  di Vincenzo Pepe
Salute, ambiente e qualità della vita nel contesto urbano  a cura di G. Nuvolati e M. Tognetti Bordogna

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Il bacio? (Per fortuna) uno scambio di virus

Posted by davidone1967 su 3 novembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Per Cyrano de Bergerac era un apostrofo rosa tra le parole t’amo. Tuttavia sembra che le origini del bacio, siano tutt’altro che sentimentali. Secondo uno studio portato avanti dallo scienziato britannico Colin Hendrie dell’Università di Leeds il vero scopo che spinge le persone a baciarsi è quello di scambiarsi germi e in particolare un virus chiamato “Citomegalovirus”, un virus che non è pericoloso per gli adulti, ma può diventare nocivo durante una futura gravidanza, mettendo a rischio la salute del nascituro.

Allora gli uomini, baciando le loro compagne, diffondono assieme alla saliva anche questo virus. A questo punto il sistema immunitario femminile sviluppa anticorpi che rendono col tempo il germe innocuo cosicché la donna quando rimarrà incinta non avrà alcun problema. Dunque la ricetta giusta per non avere problemi durante la gravidanza è scambiarsi baci con continuità e soprattutto con passione: “Baciare lo stesso uomo per sei mesi di fila è la migliore profilassi”.

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Anche “lei” vuole investire…

Posted by davidone1967 su 2 novembre 2009

Di David Di Luca

padre_riccoSono un estimatore dei libri del buon Robert Kiyosaki, ormai abbondantemente pubblicati in italiano (utilissimo Padre ricco, padre povero, in inglese Rich Dad, Poor Dad). Da lui ho imparato due ho tre “trucchetti” che mi hanno molto aiutato nella gestione dei miei soldini.  Ma ecco che il “politically correct” si affaccia anche in queste faccende.

Difatti: i libri di Kiyosaki parlano prevalentemente di persone che lavorano  da dipendenti, e che vogliono diventare imprenditori o crearsi una loro indipendenza finanziaria. Ma… si tratta pur sempre di un libro scritto da un maschietto! E se io invece fossi una donzella!?

rich_womanProblema risolto, almeno in inglese. Infatti, ecco che Kim Kiyosaki, naturalmente la moglie di Robert, dice la sua in Rich Woman. Insegna alle donne come essere innanzitutto indipendenti finanziariamente dall’altro sesso,  ma anche, com’è giusto, dagli umori del mercato, dei datori di lavoro e da tutti gli altri fattori che a volte ci fanno sentire come su un ottovolante. Con in più, per le donne, la  liberazione dall’idea che debbano sposarsi per forza o rimanere sposate per avere una stabilità finanziaria.

Già che ci sono, vi ricordo che il mio grande socio Giancarlo Fornei ha pubblicato un ebook dal titolo  Donne in crisi, che fa il paio con il libro (cartaceo) della Kiyosaki.

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Arriva la “Wii” mentale, il progetto è italiano

Posted by davidone1967 su 1 novembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Se anche voi, come chi scrive, soffrite di dolori al braccio da uso eccessivo di Wii, può gioire per la notizia di un nuovo controller mentale. Insomma, la console per videogiochi di settima generazione più venduta al mondo prodotta della giapponese Nintendo (oltre 54 milioni di pezzi dal 1989 ad oggi), potrebbe presto essere utilizzabile grazie ad un dispositivo “cerebrale”. E’ sufficiente infilare una cuffia bianca, bellissima, e sforzare le meningi.

L’aggeggio porta la firma di un ingegnere elettronico di Venezia Andrea Gaiba. “Siamo i primi a impiegare l’uso delle onde cerebrali per i giochi della Wii”, dice Gaiba . Ed entro il 2010 ci prepariamo a sbarcare sul mercato internazionale: stiamo solo cercando un grosso editore che possa distribuire l’applicazione”. Per questo, tuttavia, non dovrebbero esserci problemi: i colossi del settore, dalla statunitense Electronic Arts alla stessa Nintendo, hanno già mostrato un forte interessamento per l’invenzione made in Albignasego, che promette di trasformarsi in un affare dalle dimensioni colossali. Il funzionamento è semplice: la cuffia contiene alcuni sensori che sono in grado di registrare le onde emesse dal cervello. Non tutto lo spettro delle onde viene però considerato: quelli che rilevano sono solo due parametri, la concentra­zione e il rilassamento. Ed è grazie a questi due elementi che si costruisce l’interazione con la console.

Libro correlato su Ibs.it: Il tuo cervello. Istruzioni per l’uso e la manutenzione, di Sandra Aamodt e Sam Wang

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Post Parade Ottobre 2009

Posted by davidone1967 su 1 novembre 2009

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Un libro per capire come guarire dal cancro

Posted by davidone1967 su 30 ottobre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

guarire_cancroIn occasione del Mese per la Ricerca sul Cancro le Edizioni Lindau pubblicano il saggio del professor Dominique Belpomme sulla prevenzione dei tumori: “Come guarire dal cancro e come evitarlo“.

Dominique Belpomme è medico chirurgo oncologo presso il centro ospedaliero universitario “Georges Pompidou” di Parigi e docente di cancerologia all’Università “Paris-Descartes”. Presidente dell’ARTAC (Associazione per la Ricerca Terapeutica Anti-Cancro, un’associazione indipendente composta di medici e ricercatori specializzati nello studio biologico, terapeutico e clinico dei tumori, da lui fondata nel 1984), promotore dell’”Appello di Parigi”, la Dichiarazione Internazionale sui pericoli sanitari dell’inquinamento chimico, sottoscritta anche dall’Italia, è autore di numerosi volumi e di saggi pubblicati dalle più importanti riviste specializzate. Il professor Belpomme ha organizzato molteplici campagne di sensibilizzazione pubblica sui tumori e la loro diffusione.

 In occasione della pubblicazione del suo volume in Italia per la Lindau, il professor Dominique Belpomme ha dichiarato: “Ho aspettato a lungo prima di scrivere questo libro tanto il suo tema è cruciale per i malati e vasto e complesso per la scienza e per la medicina. Dopo trent’anni di studio e di pratica clinica sento di avere l’obbligo morale di informare i malati e la società civile dello stato della ricerca e delle azioni che occorre intraprendere sul piano politico.

Come guarire dal cancro e come evitarlo si indirizza ai malati e alle loro famiglie, ai medici, e alle persone sane, le quali vi potranno reperire indicazioni utili per evitare di ammalarsi di cancro.

Ai malati e alle loro famiglie, questo libro invia un messaggio di speranza. Oggi riusciamo a guarire completamente più di un malato di cancro su due. La condizione necessaria, però, è quella di rispettare le sette regole che raccomando. Ai medici, il volume mostra che i progressi della medicina hanno raggiunto i loro limiti, ed è quindi necessario osservare la malattia con occhi nuovi. Appare ormai chiaro che numerosi tumori sono causati dall’inquinamento fisico, chimico o biologico del nostro ambiente. Quindi prevenire è meglio che curare e, come diceva Ippocrate: “Et primum non nocere”, primo non nuocere. è per questo che l’Associazione per la Ricerca Terapeutica Anti-Cancro, l’ARTAC, ha deciso di collaborare con l’Istituto Ramazzini, diretto con competenza dal dottor Morando Soffritti e dalla dottoressa Fiorella Belpoggi, proprio in ragione dell’importante apporto offerto da questo Istituto nella scoperta delle cause ambientali all’origine dei tumori.Infine, questo libro si indirizza anche a tutti quelli che desiderano evitare la malattia.

Sono proposte sul piano individuale ventinove raccomandazioni di prevenzione ambientale, così come diverse misure collettive di sanità pubblica per proteggersi dal cancro.Non dobbiamo dimenticare che è stato Lorenzo Tomatis, ai tempi in cui era direttore dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), uno dei primi ad avere aperto la via dell’ambiente ai ricercatori in oncologia. Spero che il messaggio scientifico contenuto nel presente volume contribuirà a rafforzare l’azione dei medici e dei ricercatori dell’Associazione Internazionale dei Medici per l’Ambiente (ISDE), impegnati in un enorme lavoro di comunicazione nei differenti Stati membri dell’Unione Europea”.

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Donne, sensibili al dolore ma più forti degli uomini

Posted by davidone1967 su 29 ottobre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista “Pain” stabilisce che le donne, dopo un’iniziale ipersensibilità al dolore, si adattano molto rapidamente allo stimolo. L’esperimento condotto dai ricercatori è stato quanto mai semplice: piazzare una sorgente di calore sulla pelle dei 32 volontari e osservare cosa accadeva. Dopo appena 20 secondi, nelle donne, che fino a quel momento avevano sperimentato una maggiore sofferenza rispetto agli uomini, si registrava un calo nella percezione dell’intensità del dolore e un minor fastidio.

Fenomeno che non è stato riscontrato nei maschi. Inoltre, anche il tipo di dolore percepito tra i due sessi era diverso. Infine, i ricercatori dell’University of Toronto in Canada, hanno rilevato che le donne possedevano una sorta di “memoria” dello stimolo doloroso, che consentiva loro, una volta esposti di nuovo a quella stessa causa di sofferenza, di percepirla in maniera attenuata.

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A Firenze il primo centro italiano per uomini violenti

Posted by davidone1967 su 27 ottobre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

A Firenze opera da un mese un centro che si occupa della riabilitazione e della cura degli uomini violenti. L’idea è in sè rivoluzionaria: affrontare la violenza sulle donne non solo dal punto vista delle vittime, ma anche da quello di la violenza la agisce. Uomini che usano le mani perché non sanno confrontarsi in altra maniera con le loro compagne.

Per questo a Firenze è nato il Centro di ascolto di Uomini maltrattanti, il primo luogo in Italia ad occuparsi (su progetto firmato dall’Associazione Artemisia) di violenza maschile contro le donne dal punto di vista opposto. Insomma, sono gli uomini stessi a chiamare per chiedere aiuto, per cercare di cambiare. E’ un ambulatorio pubblico, non si paga neanche il ticket.

Il centro ha pochi mesi di vita (con diramazioni anche a Bologna) ma già in molti vi si sono rivolti per intraprendere un percorso di cura, un iter che prevede un paio di colloqui iniziali e poi l’inserimento in gruppi di auto aiuto. La terapia va avanti per sei mesi, ma si va oltre se necessario. Il numero di telefono  a cui rivolgersi è il 339 89 26 550.

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Come aiutare una donna a mettersi nello stato necessario per raggiungere un orgasmo

Posted by davidone1967 su 27 ottobre 2009

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Giancarlo ForneiOggi ti parlo di un argomento un pochino osé: come aiutare una donna a mettersi nello stato necessario per raggiungere un orgasmo.

Oltre alle mie specifiche esperienze, ho raccolto centinaia e centinaia di punti di vista femminili e quasi tutti, convergono su di un aspetto: se una donna vuole avere un orgasmo deve eliminare dalla propria testa paure e ansia.

Ripeto con parole diverse: se una donna vuole avere un orgasmo, deve lasciarsi completamente andare, sentirsi al sicuro, priva di ogni minima tensione e paura.

Ciò denota una differenza sostanziale tra l’uomo e la donna: il vero centro sessuale della donna è il suo cervello, mentre nell’uomo è il suo organo genitale.

Dunque, mentre noi uomini ci eccitiamo principalmente in base agli stimoli visivi che riceviamo dall’esterno (ci basta anche una semplice rivista per eccitarci), per le donne il desiderio dipende da tutta una serie di componenti emotive e sensoriali.

Credo che questa sia una delle differenze più importanti che gli uomini dovrebbero comprendere, quando fanno o vogliono fare l’amore con il proprio partner.

Insomma, caro amico che leggi, è bene che tu sappia che problemi di lavoro, famigliari, relativi ai figli, ansia, scadenze e mancanza di comunicazione tra i partner, possono letteralmente “bloccare il desiderio sessuale” della tua signora.

Il calo della libido della tua compagna, infatti, può dipendere da almeno due fattori diversi:

  • un problema ormonale;
  • da stimoli emotivi e sensoriali che non la fanno sentire tranquilla e che anzi, la mettono a disagio e le creano ansia.

Pertanto, la prossima volta che ti dirà che ha il famoso “mal di testa”, e magari questa cosa si protrae da parecchio tempo, anziché pensare egoisticamente al tuo orgasmo quotidiano, chiediti dov’è, realmente, la sua testa.

Scommetti che ha un grosso problema che la tormenta?

Accetti un consiglio banale? Parla con lei.

Aiutala a spiegarti cosa la preoccupa tanto e, soprattutto, ascoltala. Spesso il problema può essere risolto con poco, altre volte No. Quello che conta e che ti fai trovare al suo fianco, al momento giusto.

Nel nuovo libro che sto scrivendo su “come riuscire a conoscere e capire meglio le donne”, ho dedicato tutto l’intero settimo capitolo a raccontare come le donne vivono il sesso. Vi trovi consigli come quelli esposti in questo post e tanto altro ancora.

Se sei un uomo e sei veramente interessato a capire e amare le donne, ti consiglio di smetterla di pensare egoisticamente al tuo esclusivo orgasmo quotidiano e cominciare a fare uno sforzo per cercare di coinvolgere nel orgasmo anche la tua donna.

E stai attento: ho parlato di “coinvolgere” e non, di ricerca delle performance sessuali tanto care agli uomini.

Del resto, sbaglio o l’amore si fa in due?

Troppo osè l’argomento? Dai, dammi il tuo feedback, lasciami un commento al post.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
Il Coach delle Donne

“Che aiuta le donne a creare autostima e raggiungere un obiettivo in 5 passi”

Autore degli ebook Penso Positivo e Donne In Crisi e dell’audio corso Autostima

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La ruota palindromica

Posted by davidone1967 su 26 ottobre 2009

Questa mi è arrivata via email. Fa molto riflettere…

La vita è una ruota. Il Primo giorno, Dio creò la Mucca e disse: – Dovrai andare nei campi con il contadino, soffrire tutto il giorno sotto il sole, figliare in continuazione e farti spremere tutto il latte possibile. Ti concedo un’aspettativa di vita di 60 anni. La Mucca rispose: – Una vita così disgraziata me la vuoi far vivere per 60 anni? Guarda, 20 vanno benissimo, tieniti pure gli altri 40! – E così fu.

Il secondo giorno, Dio creò il Cane e disse: – Dovrai sedere tutto il giorno dietro l’ingresso della casa dell’uomo, abbaiando a chiunque si avvicini. Ti
assegno un’aspettativa di vita di 20 anni. Il Cane replicò: – 20 anni a rompermi le palle e a romperle agli altri? Guarda, 10 sono più che sufficienti, tieniti pure gli altri! – E così fu.

Il terzo giorno, Dio creò la Scimmia e disse: – Dovrai divertire la gente, fare il pagliaccio ed assumere le espressioni più idiote per farla ridere. Vivrai 20 anni. La scimmia obiettò: – 20 anni a fare il cretino? Mi associo al cane e te ne restituisco 10! – E così fu

Infine, Dio creò l’Uomo e disse: – Tu non lavorerai, non farai altro che mangiare, dormire, scopare e divertirti come un matto. Ti assegno 20 anni di vita! E l’Uomo, implorante: – Come, 20 anni?!? solo 20 anni di questo Bengodi? Senti, ho saputo che la Mucca ti ha restituito 40 anni, il Cane 10 e la Scimmia altri 10, sommati ai miei 20 farebbero 80, dalli tutti a me!!! – E
così fu.

 Ecco perché per i primi 20 anni della nostra vita non facciamo altro che mangiare, dormire, giocare, scopare, godercela e non fare un cazzo, per i successivi 40 lavoriamo come bestie per mantenere la famiglia, per gli ulteriori 10 facciamo i cretini per far divertire i nipotini, e gli ultimi 10 li passiamo rompendo le palle a tutti

Tutto gira intorno ad una ruota palindromica: A 3 anni il successo è: non pisciarsi addosso. A 12 anni il successo è: avere tanti amici. A 18 anni il successo è: avere la patente. A 20 anni il successo è: avere rapporti sessuali.
A 35 anni il successo è: avere moltissimi soldi. A 50 anni il successo è: avere moltissimi soldi. A 60 anni il successo è: avere rapporti sessuali. A 70 anni il successo è: avere la patente. A 75 anni il successo è: avere tanti amici. A 80 anni il successo è: non pisciarsi addosso!

Amen.

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Scoperta l’area del cervello in cui risiede l’autodifesa

Posted by davidone1967 su 24 ottobre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Se c’è una situazione di rischio il nostro corpo reagisce immediatamente. Questa capacità risiede in un’area specifica del cervello, come dimostra una recente ricerca fatta da un’equipe di studiosi della Georgetown University Medical Center a Washington DC. Si tratta degli strati profondi del ‘collicolo superiore’, una regione a più strati, appunto, che regola i movimenti (per esempio oculari) e anche la sensorialità. Gli esperti hanno visto che quando questa regione si attiva il corpo subisce tutta una serie di modifiche

funzionali tenersi pronto a difendersi: trasalisce e si fa piccolo per la paura preparandosi a un’eventuale fuga. 

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Aumentano le emissioni di gas serra

Posted by davidone1967 su 24 ottobre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Non arrivano buone notizie sul fronte della difesa ambientale. Secondo quanto reso noto dal Segretariato delle Nazioni Unite, le emissioni di gas a effetto serra dei Paesi industrializzati sono aumentate nel 2007, come i sei anni precedenti. In particolare le emissioni di Gas riportate da quaranta nazioni industrializzate sono aumentate dell’1 per cento tra il 2006 e il 2007. Le emissioni del 2007 sono inferiori di circa il 4 per cento ai livelli del 1990 ma sono aumentate del 3 per cento sul periodo 2000-2007. Secondo il segretario dell’Unfccc Yvo de Boer “La crescita continua delle emissioni dei Paesi industrializzati rimane preoccupante, nonostante l’aspettativa di un calo momentaneo provocato dalla recessione globale. Quindi i numeri per il 2007 sottolineano, ancora una volta, la urgente necessità di siglare un accordo globale, equo ed efficace il cambiamento climatico a Copenaghen a dicembre”. Per de Boer, dunque, la situazione in generale “Resta preoccupante, per la continua crescita delle emissioni nei Paesi industrializzati”.

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Sabato e Domenica la giornata mondiale della psoriasi

Posted by davidone1967 su 23 ottobre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Sabato 24 e domenica 25 ottobre verrà celebrata la giornata mondiale della psoriasi. Saranno oltre 40 le città in Italia in cui verranno allestiti per l’occasione gazebo informativi. Qui si potranno trovare dermatologi e volontari dell’Adipso, l’associazione per la difesa degli psoriasici, saranno a disposizione per dare informazioni sulla  malattia che in Italia colpisce circa 2,5 milioni di persone, pari a uno su 24. Potrebbe essere curata nel 98% dei casi, eppure la psoriasi è ancora una malattia ignorata: chi ne soffre non sa a chi rivolgersi né dove curarsi.

Il 76% di coloro che ne soffrono sono vittime della depressione e i ragazzi arrivano a non voler piu’ andare a scuola. Un’indagine promossa dall’Adipso e pubblicata sull’European Journal of Dermatology ha dimostrato come l’infiammazione sia il filo rosso che lega tante altre malattie che accompagnano la psoriasi, come ipertensione (ne soffre il 12,9% degli psoriasici), obesita’ (10,3%), diabete di tipo 2 (7,1%).

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Ottimisti si nasce o si diventa?

Posted by davidone1967 su 18 ottobre 2009

Di David Di Luca, www.enxerio.com/david

potere_ottimismoOggi vi voglio consigliare un articolo che ho beccato sul blog della Giacomo Bruno Editore . Si tratta di Come imparare l’ottimismo: un argomento che affascina ed interessa un numero sempre maggiore di persone del pregevole Giovanni Raimondi.

Raimondi si domanda: ottimisti si nasce o si diventa? La mia opinione personalissima è che si nasca, si venga influenzati dall’ambiente fino a diventare pessimisti professionisti, e poi occorra re-imparare ad essere ottimisti adoperando le nostre risorse intellettive.

Per fare un esempio,  i mezzi di informazione (e mi ci metto pure io, che faccio il  giornalista di professione) fanno di tutto per istillarci dentro un senso, come minimo, di confusione. Inondazioni de qua, stragi de llà, terremoti de su ed epidemie de giù. Ma il punto è che queste cose fanno notizia perchè creano emozioni. E il giornalista, l’autore di programmi tv ecc.  se vuole fare audience, su quello deve lavorare, per portare a casa la pagnotta.

Questo significa che bisogna sempre prendere cum grano salis quello che leggiamo, sentiamo, vediamo ecc. Le belle notizie non fanno notizia, e quindi tranne rari casi non hanno grande risalto. Ma accadono anche le cose belle. Basta pensare a tutte le persone che ogni giorno si impegnano, su piccola o grande scala, per aiutare il prossimo. Di esempi ce ne sono tanti, ognuno cerchi quelli vicino a sè.

Quindi, la catastrofe non incombe su di noi, contrariamente a quanto pensano molti. Si può essere ottimisti, anzi, peggiore è la situazione, più si dovrebbe esserlo. Vediamo qualche esempio fornito da Raimondi. Sono considerazioni fatte da un pessimista (P) e un ottimista (O):

(P) “Non riuscirò mai a prendere la sufficienza in matematica”
(O) “Non sono ancora riuscito a prendere la sufficienza in matematica”

(P) “Gli autobus arrivano sempre in ritardo”
(O) Ultimamente alcuni autobus arrivano in ritardo

(P) “Non sono portato per vendere”
(O) Non conosco le tecniche e le abilità di vendita

(P) “Mi sento distrutto”
(O) Mi sento un po’ stanco

Come vedete, la situazione alla fine non cambia. La differenza sta nell’atteggiamento. Nel primo caso sembra che non ci sia nulla da fare. Nel secondo invece, per così dire, si “intravede la via della salvezza”. Fate un po’ voi…

Su questo argomento, Raimondi ha scritto un ebook dal titolo Il potere dell’ottimismoA tale proposito, vi ricordo che acquistare gli ebook della Bruno Editore partendo dai link di questo sito è uno dei modi per sostenerlo.

Se volete leggere l’articolo completo di Raimondi lo potete trovare a questo link.

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Su col morale, anche tu puoi farcela

Posted by davidone1967 su 14 ottobre 2009

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Ti è mai capitato di pensare di non farcela più ad andare avanti? Ad Annalisa sì, e proprio l’altro giorno, in preda all’ennesimo momento di sconforto, si è messa davanti al computer ed ha trovato in rete uno dei miei articoli, lo ha letto e poi ha deciso di telefonarmi.

La storia di Annalisa potrebbe essere la Tua: una giovane donna di 53 anni, madre di due ragazze adolescenti, abbandonata dal marito che si è innamorato di una cubana ed è scappato all’estero, portandosi dietro tutti i risparmi di una vita.

Ho passato quasi due ore parlando al telefono con Annalisa, credimi: era letteralmente disperata. Alla fine della lunga telefonata sono riuscito a farle capire che pur difficile, la vita, vale il massimo dell’impegno nell’essere vissuta.

La vita è meravigliosa, qualcosa di magico che ci viene donato e pertanto, merita di essere vissuta intensamente.

Capisco che per molte persone potrebbe essere tutt’altro che meravigliosa, prese da problemi di soldi, di salute o di felicità, e proprio a loro vorrei ricordare che la vita non regala nulla e che bisogna lottare per conquistarsela.

Io lo so bene; so bene quanto sia difficile e quanto abbia dovuto lottare per conquistarmi un “posto al sole”. Può sembrare strano alle persone che m’incontrano e conoscono “oggi”, eppure ieri era diverso.

Forte della mia esperienza personale, ad Annalisa e a tutte le donne che in questo momento sono in difficoltà dico: su col morale, anche Tu puoi farcela.

Sì, anche Tu puoi farcela. Così come ce l’ho fatta io e tantissime altre persone che ho conosciuto. Voglio che Tu sia consapevole che solo reagendo riuscirai a risolvere i problemi che hai.

Solo smettendo di commiserarti potrai rialzare la Tua testa e tornare a sorridere, quindi, fallo ora: mettiti in un angolo della Tua casa e urla, urla forte, tira fuori tutta la rabbia che hai!

Fatto? E adesso gira pagina e pur nelle difficoltà che la vita Ti ha riservato, comincia a “viverla”.

Un piccolo passo in avanti alla volta, solo un piccolo passo in avanti. Fallo ora, senza rimandare a domani.

So che Annalisa ama leggere i miei post e pertanto, ho deciso di scriverne uno incentrato proprio su di Lei. Spero vivamente che lo legga e possa comprendere che anche Lei, può farcela.

Un abbraccio e lasciami un commento al post.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Che aiuta le donne a creare Autostima e raggiungere un Obiettivo in 5 passi”

Autore degli ebook Donne In Crisi e Penso Positivo e dell’Audio Corso Autostima, appositamente creato per le donne

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Sterilità, cannabis fattore determinante

Posted by davidone1967 su 10 ottobre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

La cannabis potrebbe portare gli uomini alla sterilità. Lo afferma uno studio condotto in collaborazione tra ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche – Istituto di chimica biomolecolare, Istituto di cibernetica e Istituto dibiochimica delle proteine e dell’Università di Roma Tor Vergata, pubblicata sulla rivista “Pnas”. Esso dimostra per la prima volta come, nel topo, il sistema endocannabinoide (cioè il sistema su cui agisce anche la marijuana) sia coinvolto nel processo della spermatogenesi. In particolare potrebbe portare all’oligospermia, cioè alla diminuzione del numero degli spermatozoi.

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Obesità, bimbi italiani i più grassi d’Europa

Posted by davidone1967 su 10 ottobre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Dati allarmanti quelli resi noti dall’Associazione di Dietetica e Nutrizione clinica, che proprio in questi giorni si sta occupando dell’organizzazione italiana della giornata mondiale dell’obesità. I bambini obesi infatti rischiano otto volte in più di restare obesi anche da adulti, quattro volte in più di ammalarsi di diabete, mentre è due volte più alto il rischio di sviluppare un tumore, per non parlare delle malattie cardiovascolari.

I bambini italiani sono i più grassi d’Europa, basti pensare che oltre uno su tre (il 36%) di quelli fino a 18 anni sono obesi o in sovrappeso, soprattutto i maschi e quelli del Sud. Già a 9 anni il 23% dei bambini è in sovrappeso, il 13% obeso.

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Dalla crisi un mondo migliore?

Posted by davidone1967 su 6 ottobre 2009

Oggi vi proprongo un articolo che ho letto su EPolis di ieri. E mi sono detto: questo lo devo proprio far conoscere a chi legge il mio blog… Mi sento di condividere ogni virgola. D.

Di Marco Stefanini

Come ci avrà cambiato questa crisi? Azzardo qualche ipotesi a partire da osservazioni concrete. Nonostante decine di fattori avrebbero potuto provocare il contrario, la coesione sociale ha resistito. E per coesione sociale s’intende quel patrimonio di unità tra le persone che non solo capiscono il legame di tutti in un destino comune, ma agiscono di conseguenza. Il caso degli operai della Innse, che dopo giorni di protesta sul tetto dell’azienda, hanno convinto il proprietario a riassumerli, è davvero una notizia eclatante.

Il fatto che nell’opinione comune sia emerso un senso di repulsione verso lo scudo fiscale è positivo: i furbetti che evadono le tasse sono oggi persone da odiare.

Un atteggiamento che smentisce quei circoli di intellettuali che disegnano l’italiano medio incapace di un sentimento di sdegno civile. L’italiano s’indigna, invece, è che non si fida delle èlites che lo invitano a farlo. Un altro aspetto che colpisce, questa volta nel dibattito politico, è la fine della distinzione delle persone tra progressisti e conservatori, sostituita dalle categorie del bene e del male, del giusto e dell’ingiusto, dell’utile e dell’inutile. Tutto sommato è un bel passo in avanti.

Se perfino la Lega ha abbassato i toni dello scontro politico (Bossi dal Papa non se lo aspettava nessuno), significa che qualche cosa sta cercando davvero di cambiare. Forse (forse!) questa crisi ci sta veramente cambiando in meglio. Forse questa crisi sta facendo venire alla luce un tipo di italiano che è stato sepolto sotto l’incuria della trasandatezza degli ideali civili. Il sostegno a questo tipo di italiano, che non è un’astrazione, passa anche attraverso il sostegno alle famiglie e alle persone. Senza un (più) moderno stato sociale le nostre piazze sarebbero bollenti. Per questo le pensioni, la cassa integrazione, il sostegno alla mobilità, non sono affatto impedimenti al mercato, ma ne sono un imprescindibile fattore.

Il liberalismo senza la certezza che nessuno resterà indietro trasforma le persone in ladri del futuro di tutti. La responsabilità di chi è chiamato a gestire questa fase di crisi economica, è esattamente quella di garantire che questo patrimonio di unità sociale non vada disperso attraverso favoritismi nell’allocazione delle poche risorse disponibili che deluderebbero le aspettative di chi rimane fuori dal banchetto. Deludere è il primo passo verso la perdita dell’autorità.

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Win for Life, anch’io a caccia dello “stipendione” con il “numerone”

Posted by davidone1967 su 4 ottobre 2009

Di David Di Luca

Come sa qualcuno che mi legge e/o mi conosce, non sono contrario al gioco in sè e per sè. L’importante, per quel che mi riguarda, è decidere quanto perdere e fare in modo che la perdita non incida sulla qualità della vita.

 Finora sono stato un aficionado del “Gratta e Vinci”, scoprendone uno da un euro al giorno e saltando se perdo. Questa settimana ho fatto la mia prima giocata a “Win for life”, il nuovo gioco della Sisal. Devo dire che mi è piaciuta più che altro l’idea della “rendita”. 4000 euro al mese per vent’anni mi sembrano molto più costruttivi di un jackpot da x milioni.

Penso che continuerò a giocare. Un colpo da due euro la settimana, o la va o la spacca. Sapete come la penso: vince molto chi gioca il giusto. Se andate sul sito della Sisal  c’è scritta la stessa cosa.

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Presto la pillola anti-celiachia

Posted by davidone1967 su 3 ottobre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Buone notizie per le persone affette da Celiachia, ovvero l’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica contenuto in alcuni cereali. Entro due o al massimo tre anni verrà messa a punto una pillola che rivoluzionerà le abitudini di stretta dieta alimentare cui si sottopongono. Dopo la fine della sperimentazione di fase 2 su circa 300 pazienti, infatti, è previsto l’arrivo del farmaco, che si potrà assumere prima dei pasti in modo tale da bloccare l’effetto tossico del glutine. La novità è stata presentata questa mattina all’Istituto superiore di Sanità, nel corso della presentazione della campagna nazionale di comunicazione sulla celiachia realizzata dall’associazione italiana celiachia.

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Banche Italiane:I costi piu’ alti in Europa!! Ora Nel mirino dell’Ue?

Posted by davidone1967 su 27 settembre 2009

Un guest post di Patrizio Gatti, www.planconsulting.it/blog

banche-condizioni-mirino-unione-europea1“(ANSA) www.ansa.it – BRUXELLES, 17 SET – Banche italiane nel mirino della Commissione Ue assieme a quelle di Francia, Spagna e Austria. Martedi’ la commissaria ai Consumatori, Meglena Kuneva, presentera’ un rapporto che punta il dito contro la poca trasparenza e i costi piu’ alti d’Europa degli istituti di credito dei quattro Paesi. Secondo gli esperti della Commissione, le banche tendono a nascondere i costi.

A mio giudizio la crisi alcuni gruppi bancari in parte l’hanno superata per l’intervento dello Stato , e  purtroppo  in molti casi, nonostante l’Euribor è arrivato ai minimi storici , hanno continuato ad applicare  tassi alti soprattutto ai clienti più deboli .

La giustificazione???

Sembrerebbe , anche se in parte sicuramente è così,
che le banche hanno applicato le normative di Basilea 2 ,  cioè più hai il rating basso e peggiori  sono le condizioni a te applicate.

Bene ,…   nel mese di giugno 2009 ho “discusso” per conto di un mio cliente con una Funzionaria ,che tra l’altro rispetto per la sua serietà e competenza , perchè prima della chiusura del 2° trimestre 2009 non diminuiva il tasso sul conto corrente passivo  che applicava intorno al 9% quando l’Euribor 6 mesi si avvicinava all’1,47%-
Non c’è stato niente da fare ,la sua Direzione non le approvava la diminuzione.
Le mie parole grossomodo sono state:

“come sempre ve ne approffitate di chi ha bisogno , peccato che ora non ci sono le condizioni per chiudere tutto e purtroppo si è costretti ad utilizzare i fidi ,  altrimenti ………”

Non continuo per non scivolare nel pettegolezzo ma la realtà è che ognuno fa il suo lavoro e anche la Brava Funzionaria doveva rispondere  ai suoi superiori .

Comunque al di là delle mie parole ,le condizioni altissime sono state riviste nel terzo trimeste a seguito anche di una nuova istruttoria della pratica.

Cosa ne pensi? Lasciami  un tuo commento.

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Prendi il denaro nelle tue mani (3)

Posted by davidone1967 su 25 settembre 2009

Di David Di Luca

Nelle due precedenti puntate ( qui c’è la prima  – qui la seconda ) siamo dunque partiti dalla totale incoscienza in materia di denaro per arrivare a un embrione di controllo sulle nostre finanze. Il fatto di separare fisicamente il denaro che potevo spendere da quello “intoccabile” mi aiutò a spremermi le meningi per razionalizzare ancora di più le mie spese.

Come potete notare, sono passato dal raccontarvi le mie esperienze personali a un discorso ben più astratto. Questo perché il cammino di ciascuno di noi è caratterizzato da uno sviluppo continuo, e personalmente mi rendo conto di trovarmi appena all’inizio dello sviluppo di una consapevolezza finanziaria (insomma, in materia di soldi).

Ciò non toglie che io possa raccontarvi quello che sto facendo ultimamente (2009). Ad esempio, un altro punto di svolta fu per me analizzare l’estratto conto della banca. Non avete idea di quanto si impari. Perché, come dice il saggio, “il denaro si vede con la mente, non con gli occhi”.

Nel breve termine, ovvero nella vita di tutti i giorni, spesso non abbiamo una nozione precisa di quanto stiamo spendendo e perché. Possiamo riuscirci passando dal breve al medio termine. Questo, ad esempio, si può fare prendendo un quaderno o un bloc notes e annotando le spese man mano.  Rivedendo periodicamente quello che abbiamo speso ci possiamo rendere conto di quanto e dove possiamo migliorare.

Fin qui siamo rimasti nella prima parte dell’equazione, cioè “ridurre le uscite”. Adesso passiamo alla seconda parte: “aumentare le entrate”. Questo si può fare (1) acquisendo nuove abilità (2) sviluppando la nostra intelligenza finanziaria.

(3 – continua)

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Multi level Marketing, non perdetevi questo video!

Posted by davidone1967 su 23 settembre 2009

Di David Di Luca

“Postino” velocissimo per tutti coloro (e sono tanti) che stanno cercando dati sul Multilevel Marketing o Network Marketing. Nella sua newsletter il buon Italo Cillo mi ha segnalato il sito di Luigi Di Salvo, http://www.networkmarketingvincente.com . Iscrivendosi, si può vedere un filmato in cui si spiegano tantissime cose, da sapere *prima* di iniziare. Io me lo sono registrato, ficcandolo subito nel mio lettore mp3. Trovo una buona idea riascoltarlo 10000 volte.  

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Alla ricerca del vostro Reiki Master

Posted by davidone1967 su 23 settembre 2009

Un guest post di Fabiana Del Torto

Miei cari ricercatori,

vi invito a cercare attentamente il vostro Reiki Master. Molto attentamente.
Cosa vuol dire? Vediamo di chiarire alcuni aspetti delicati e fondamentali: 
se nella vostra ricerca spirituale avete deciso (per curiosità, per spinta interiore, per convinzione e profonda motivazione etc… etc…) di iniziare ad intraprendere il cammino col Reiki, le opportunità che vi si apriranno saranno multiple. I corsi oggi sono alla portata di tutti e presenti in quasi tutte le città. Ma al di là della comodità geografica, della parsimonia economica, vi suggerirei di focalizzare la vostra attenzione sulla persona che condurrà il corso che vi interessa. Vale la pena spendere una manciata di euro in più oppure affrontare una, sia pur significativa, distanza chilometrica per assicurarsi che il lavoro venga svolto da un Reiki Master al quale potrete donare la vostra fiducia senza riserve. 

La persona che sceglie con grande responsabilità di insegnare Reiki non si impegna solo nel vivere la sua vita conducendo un ruolo nuovo, essa accetta e comprende soprattutto che questa scelta è uno stato evolutivo della coscienza, è un guardare profondamente in se stessi per rispettare questa decisione che deve essere purificata da ogni aspetto egoico.

Un insegnante maturo sarà colui che:

ricerca_reiki_master-ha sviluppato sufficientemente le qualità della compassione, dell’umiltà, della tolleranza e soprattutto (e non per ultima) del dare amore
-ha elaborato e rimosso gli atteggiamenti mentali come la gelosia, l’invidia, il giudizio e il protagonismo
ha un’adeguata preparazione tale da fornire risposte chiarificatrici alle tante domande che saranno poste dagli allievi
-ha approfondito, attraverso i trattamenti e la pratica costante, le infinite possibilità energetiche del Reiki
-umilmente comprende che il maestro e l’allievo evolvono insieme, che uno non è superiore all’altro, e che ognuno ha le sue qualità
-ha la convinzione di aver risolto le proprie conflittualità interiori riuscendo a gestire in modo distaccato le proprie emozioni (attenzione: non intendo a reprimerle, ma ad osservare con obbiettività la situazione) mettendo a fuoco la problematica nella comprensione sia di se stesso che degli altri
-ha una spiccata predisposizione all’ascolto, superiore alla tentazione di parlare ed emettere giudizi
sa essere un esempio coerentemente con ciò che insegna

Allora, avendo trovato una persona che esprime al meglio tutto ciò, potreste abbandonarvi con fiducia al suo insegnamento perché sono molto alte le possibilità di aver individuato un insegnante Reiki che vi guiderà con chiarezza e trasparenza, un insegnante veramente consapevole e totalmente responsabile.

“Genera e nutri, genera senza possedere, nutri senza creare dipendenza, guida senza dominare. Questa è la virtù profonda.” Lao-Tzu

“La conoscenza che rimane nel cervello senza scendere al cuore è di assai scarsa utilità nei momenti cruciali dell’esperienza della Vita” Gandhi
Continua…..

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Divieto di fumo, calano gli infarti

Posted by davidone1967 su 22 settembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Il divieto di fumo imposto da molti Paesi nei locali e nei luoghi pubblici fa bene al cuore: già dopo un anno dall’introduzione del divieto si registra un calo del 17% dei casi di infarto e dopo tre anni del 36%; un grande successo per questa misura di prevenzione che ha ridotto non solo l’esposizione coatta al fumo passivo cui erano obbligati i non fumatori, ma anche in alcuni casi le abitudini di chi invece fuma. È quanto rivela uno studio pubblicato sulla rivista “Circulation” da James Lightwood dell’Università di San Francisco. I risultati sono il frutto di una analisi di 13 studi compiuti in diversi paesi dove sono state approvate negli ultimi anni leggi anti-fumo con divieti nei locali e nei luoghi pubblici.

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Presto la vita artificiale

Posted by davidone1967 su 21 settembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

“Entro quest’anno si potrebbe avere la vita artificiale”. Frase decisamente ad effetto per l’apertura della quinta Conferenza mondiale sul “Futuro della Scienza”. Nella sede della Fondazione Cini, all’isola di San Giorgio Mag­giore a Venezia. A pronunciarla è Craig Venter, uno scienziato che ha abituato il mondo agli effetti speciali delle sue performance. Nel 2000 infatti effettuò la mappatura del genoma umano e una settimana e mezza fa sulla versione on line di “Science” ha pubblicato come è riuscito a sintetizzare il cromosoma di un batterio e a portare il Dna da una cellula all’altra.”Siamo riusciti a trasferire il software della vita da una cellula all’altra. A cambiare un organismo in un altro”. Per ora lavora su batteri e organismi unicellulari, ma è proprio così che ebbe inizio la vita sul pianeta. Prossimo obiettivo, trasformare l’anidride carbonica in energia. Sempre “giocando” con il DNA.

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Circolo virtuoso

Posted by davidone1967 su 21 settembre 2009

Di David Di Luca

L’altro giorno mi è capitato di entrare in un negozio, e ho provato davvero una stretta al cuore. Poca merce, che pareva realmente tirata sugli scaffali. Dietro il banco, pieno di graffi e visibilmente vecchissimo, stava un tipo con la barba lunga e l’occhio spento. Teneva in una mano una bottiglia di alcool denaturato, e nell’altra uno straccio bisunto. Lo saluto cordialmente, e lui mi risponde: “dimmelo”. Tra le righe leggo: ecco un altro che viene a rompere le scatole.

Ora, io capisco che “c’è la crisi”. Tutti siamo preoccupati per il domani e il dopodomani e via di questo passo. Ma, come diceva il buon Roosevelt, “Dobbiamo avere paura solo della paura stessa’. In realtà, questa “crisi” può essere vista come una sfida.

E’ vero, potremmo perdere. Magari sarete comunque costretti a chiudere il vostro negozio, a trasferirvi in una casa più piccola. Ma quello che conta è che il nostro morale  rimanga integro. Se riusciamo a trasmettere a noi stessi e agli altri un messaggio di fiducia, come si dice dalle mie parti “non faremo una lira di danno”. Anzi, ”rischiamo” di innescare un circolo virtuoso che potrebbe ridurre l’impatto della “crisi” e la sua durata. Perchè come sempre l’atteggiamento con cui affrontiamo ciò che ci accade conta moltissimo.

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In calo le nascite di bambini affetti da Aids

Posted by davidone1967 su 18 settembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

ricominciare_a_vivere_largeOgni anno nel mondo nascono 350mila bambini affetti dal virus del Aids. Lo ha detto Michal Kazatchkine, direttore del Fondo Globale per la lotta all’Aids, la malaria e la tubercolosi, intervenuto alla presentazione della mostra “Ricominciare a vivere”, all’Ara Pacis di Roma fino al 18 settembre. Un dato in calo ma sempre alto che fa capire quanto siano grandi ancora le sfide da affrontare per sconfiggere la malattia.

”Solo il 35% di coloro che ne avrebbe bisogno ha accesso ai trattamenti e ogni anno 350.000 bambini nascono affetti dal virus a causa della trasmissione madre-figlio” ha detto Kazatchkine. Solo nel 2009 sono morti due milioni di persone a causa del virus e ogni 3.5 persone che si ammalano solo due hanno accesso a un trattamento. Per tutti coloro che volessero visistarla, la mostra “Ricominciare a vivere” raccoglie scatti di otto reporter, tutti appartenti alla mitica agenzia Magnum, che hanno incontrato e condiviso per settimane la vita di una trentina di persone malate e delle loro famiglie in nove fra i paesi più poveri del mondo.

Info  a questo link

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33 consigli per far decollare la tua produttività (3)

Posted by davidone1967 su 14 settembre 2009

Terza ed ultima puntata dei consigli dal sito di Steve Pavlina. Se vi siete perse le due precedenti, eccole qui: prima puntata  seconda puntata.

23. Quadrante 2. Sono i famosi quattro quadranti che dividono (1) le cose urgenti ma non importanti (2) le cose importanti ma non urgenti (3) le cose le cose urgenti e importanti (4) le cose non urgenti e non importanti. Il meglio sta nel quadrante 2, ovvero fare cose non urgenti ma importanti. 

24. Continuum. Prima di terminare la giornata di lavoro, prepara il materiale per il giorno seguente. Al mattino, riparti già focalizzato.

25. Bocconcini. Dividete i progetti complessi in compiti più semplici. Concentratevi su un pezzo alla volta.

26. Uno alla volta per carità. Quando lavorate su qualcosa, fate ogni sforzo per mantenere la concentrazione finchè non l’avete completata. Al limite, se vi viene in mente un’altra cosa da fare, scrivetela da qualche parte per dopo.

27. Casualità. Prendete un qualsiasi pezzo di un progetto e completatelo. Pagate una bolletta a caso. Fate una telefonata. Scrivete una pagina qualsiasi del vostro futuro bestseller.

28. Fatelo male, ma fatelo. Per combattere il perfezionismo, decidete, per gioco ovviamente, di provare a realizzare qualcosa nel peggiore dei modi. Dopotutto, sapete bene che non farete vedere il risultato a nessuno.

29. 30 giorni. Scegliete un’abitudine che volete acquisire, e praticatela per 30 giorni. Un impegno temporaneo viene percepito come meno gravoso rispetto a uno permanente. Ma gli esperti sostengono che 30 giorni sono sufficienti perchè l’abitudine si consolidi.

30. Delegate. Convincete qualcuno a fare quello che voi non volete fare. O meglio, delegate a qualcuno se pensate che sia più bravo di voi per quel compito.

31. Impollinazione incrociata. Provate a frequentare ambienti lontani dai vostri soliti interessi. Potreste raccogliere idee molto interessanti.

32. Intuizione. Seguite il vostro istinto. Probabilmente è nel giusto.

33. Ottimizzazione. Individuate i processi che utilizzate più spesso, e scriveteli su carta passo per passo. Spesso così si trovano modi per migliorarli.

 

 

 

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Come aumentare l’autostima nelle donne

Posted by davidone1967 su 13 settembre 2009

Articolo di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Moltissime delle donne che ho incontrato nelle mie conferenze, seminari e con cui ho fatto coaching “non si volevano bene” ed avevano l’autostima sotto i loro alti e maestosi tacchi.

Evita di pensare che una scarsa autostima sia un problema puramente legato all’esteticità o alla povertà. Ovvero: le donne belle e ricche hanno una buona autostima, le donne povere e brutte, hanno una scarsa autostima.

No! Non è così che funziona. La scarsa autostima è un problema slegato dal fattore bellezza o bruttezza, dall’avere o non avere i soldi.

Molte delle donne con le quali ho lavorato erano belle; altre erano ricche, o con una buona posizione sociale; in qualche caso, addirittura belle e ricche contemporaneamente!

Viceversa, una delle donne che ho conosciuto ultimamente e che ha una carica emotiva fantastica e un’autostima a 1000, è bassa di statura, un po’ cicciotella ed ha gli occhiali. Pensi che lei si faccia dei problemi per le sue “non perfette misure da modella”?

Assolutamente no: è un vulcano di simpatia, d’idee e di voglia di vivere. A dimostrazione che una sana autostima non è appannaggio di una donna bella o ricca. Bensì di chi sa coltivarla ed alimentarla.

Ecco tre banali consigli per aumentare la Tua autostima:

1) Impara a volerti bene;
2) Lavora sulla Tua immagine;
3) Racconta Te stessa in un diario.

1. Impara a volerti bene. Volersi bene e piacersi è fondamentale per avere una buona autostima, e avere una buona autostima è determinante per raggiungere obiettivi e risultati nella vita.

Ripetiti tutti i giorni questo mantra: “Io mi piaccio per quello che sono. Mi apprezzo e mi voglio bene”.

Fallo tutte le sere prima di andare a letto e tutte le mattine prima di alzarti. Fallo per almeno 21 giorni di seguito e comincerai a vederne i primi effetti…

2. Lavora sulla Tua immagine. L’autostima passa attraverso il “piacersi”, quindi, comincia a curare il tuo aspetto. Tieni in ordine i tuoi capelli, depilati, scegli con cura vestiti, accessori e colori da indossare.

Può sembrare banale ma l’immagine che hai di Te stessa ha un impatto determinante sulla tua autostima.

Se curi quotidianamente il tuo aspetto, puoi migliorare la tua immagine ogni giorno di più e dopo un po’, accadrà un miracolo: migliorando l’immagine, ti sentirai meglio con te stessa e crescerà la tua autostima.

3. Racconta Te stessa in un diario. Lo ripeto da molti anni, ormai: tenere un diario aiuta a conoscere meglio se stessi e conoscere meglio se stessi, aumenta la considerazione che abbiamo di noi è, di conseguenza, sviluppa una migliore autostima.

Spesso, la mancanza di autostima è proprio legata alla cattiva o scarsa considerazione che hai di te stessa. Quindi, spazio ad un bel diario e comincia a raccontarti: appunta le tue piccole vittorie, i tuoi pensieri, le cose belle che ti accadono, le cose belle che già ti circondano, ecc.

Fidati: il diario è magico.

Bene, siamo arrivati al termine del post, dove Ti ho dato qualche idea su come aumentare la Tua Autostima.

Ci sarebbero tanti altri piccoli e banali consigli che puoi trovare nel mio ultimo ebook Donne In Crisi e nell’audio corso Autostima, che ho appena terminato di registrare.

Nel frattempo, comincia subito a volerti bene, a lavorare sulla Tua immagine e raccontare qualcosa di Te in un diario.

Metti in pratica questi tre semplici ed efficaci consigli. Fallo con costanza ogni giorno. Comincia a farlo, ora.

Un abbraccio e tienimi aggiornato.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Che aiuta le donne a creare Autostima e raggiungere un Obiettivo in 5 passi”

Autore degli ebook Donne In Crisi e Penso Positivo

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Corso di Reiki a Livorno

Posted by davidone1967 su 30 dicembre 2009

Il 2-3 Gennaio si svolge a Livorno un corso di Reiki 2° livello. Scarica la presentazione in Pdf

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Protetto: Messaggio per gli amici

Posted by davidone1967 su 28 dicembre 2009

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Dna, sentinelle particolari lo difendono dall’attacco degli intrusi

Posted by davidone1967 su 10 novembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it
Svelato il mistero dell’immunità innata. Ci sono delle sentinelle universali nel nostro Dna che proteggono dall’intrusione di acidi nucleici estranei, per esempio da Dna e Rna intrusi come quelli di batteri e virus. La scoperta, pubblicata sulla prestigiosa rivista “Nature”,  si deve a un gruppo giapponese diretto da Tadatsugu Taniguchi dell’Università di Tokyo, con la collaborazione di Lorenza Ronfani e Marco Bianchi del San Raffaele di Milano. Gli esperti hanno ora scoperto che le proteine HMGB sono sentinelle universali per tutti gli acidi nucleici, infatti si legano a tutti gli Rna e Dna immunogenici (cioè in grado di scatenare una risposta immunitaria) e lo fanno con un’affinità di legame crescente all’aumentare del con potenziale immunogenico della molecola di Rna o Dna.  

Per saperne di più I geni altruisti. Come il DNA può essere usato per migliorare la nostra vita, di Gabriele Milanesi

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Pane, segreti e bontà dell’alimento più amato (ma ne mangiamo poco)

Posted by davidone1967 su 4 novembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Il pane  è da sempre il cibo fondamentale della nostra tradizione culinaria mediterranea essenziale componente primario dell’ alimentazione dell’uomo. La sua origine si perde nella notte dei tempi. Già l’ uomo delle caverne aveva intuito come, impastando con acqua  la farina ottenuta dalla macinazione di cereali e cotta su pietre roventi, si potesse produrre alimenti nutrienti e conservabili. Sono gli Egizi che scopriranno le meraviglie del lievito che rende  il pane piu morbido digeribile e saporito.

Per saperne di più

Facciamo il pane. Manuale pratico con oltre cinquanta ricette per imparare a fare il pane con il lievito naturale  di Annalisa De Luca

Eppure, è di questi ultimi anni la netta contrazione dei consumi di questo fantastico alimento, che nella concezione comune resta uno dei più calorici. Va tenuto conto, però, che con un introito quotidiano di circa duemila calorie, un consumo di duecento grammi di pane viene ritenuto accettabile  sempre che non vengano introdotte  calorie accessorie come merende gelati pizza e via dicendo.

Il pane oltre ad avere un buon contenuti in vitamine del gruppo B ha un valore calorico di circa 300 calorie ogni 100 grammi di sostanza è in grado di offrire un guisto potere saziante specialmodo quello prodotto con farina integrale. Dunque, motivo per lasciar fuori dalla nostra dieta proprio il pane non esiste, a patto di consumarne una quantita congrua. In ogni caso è ingiusto privarsi del gusto del frutto della terra per eccellenza, un valido ed unico piacere caldo di giornata.

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Parigi, morto Claude Levi-Strauss

Posted by davidone1967 su 3 novembre 2009

levi_straussL’antropologo ed etnologo Claude Levi-Strauss è morto la notte fra sabato e domenica a Parigi all’età di 100 anni. A diffondere la notizia è stata  la Scuola francese di alti studi nelle scienze sociali. Dopo una laurea in filosofia, si dedicò allo studio della cultura umana in una prospettiva storica.

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Poesia, morta Alda Merini

Posted by davidone1967 su 2 novembre 2009

Lutto nel mondo della cultura. E’ morta a 78 anni Alda Merini.  La poetessa si è spenta al reparto Oncologico dell’ospedale San Paolo di Milano. Nelle sue poesie cantò gli ultimi e gli esclusi, venendo tenuta in gran conto da colleghi come Montale e Quasimodo. Per la camera ardente, il sindaco Letizia Moratti ha messo a disposizione Palazzo Marino, sede del Comune.

Scheda su Alda Merini (Wikipedia)

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Cerchi la giovinezza? Fatti un giro su Google

Posted by davidone1967 su 24 ottobre 2009

Se Faust avesse letto la notizia, probabilmente non si sarebbe affannato a siglare patti col diavolo per avere ottenere l’eterna giovinezza. Secondo quanto sostiene lo studio di un’Università californiana, per rimanere giovani e in buona salute basta cercare informazioni tramite Google (ma funzionano anche altri motori di ricerca). Questo perché curiosare sul web coinvolge diverse aree del cervello, mantenendolo allenato e stimolandolo più della lettura di un libro. Insomma, i motori di ricerca sarebbero addirittura in grado di rallentare il declino mentale che porta alla demenza senile. Consigliamo comunque di leggere libri. Se la corrente manca e non si può usare il computer, basta sfogliare un volume e la fantasia si accende lo stesso.

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Lotta all’obesità, attenti alle false promesse

Posted by davidone1967 su 17 ottobre 2009

Dimagrire può essere davvero pericoloso, se non si seguono scrupolosamente le indicazioni del medico. Spesso, infatti, ci si affida a diete fai da te o peggio a sostanze nocive. Nell’Italia che ingrassa è alto l’allarme “malpractice” occulta, complice un fiorire di esperti improvvisati pronti a vendere “la soluzione magica” a chi lotta con i chili di troppo. Non bisogna mai abbassare la guardia, dunque, come spiegato dalla dott.ssa Maria Gabriella Gentile, direttore del Centro di nutrizione clinica dell’ospedale “Niguarda” di Milano, dove si è svolta la 18esima edizione delle Giornate di nutrizione clinica e patologie correlate. “I pazienti obesi chiedono rimedi facili e rapidi – dice – e questa domanda si incontra con un’offerta ricchissima”. A tal proposito a breve verrà avviata una ricerca ad hoc. Gli specialisti parlano di “una vera e propria epidemia di obesità in Europa e in tutto il mondo”. A livello globale, “i pazienti obesi sono oggi 500 milioni, ma se si considerano anche le persone in sovrappeso, nel 2015 obesità e sovrappeso insieme riguarderanno 2,3 miliardi di cittadini in tutto il pianeta.

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Come convincere le persone

Posted by davidone1967 su 2 ottobre 2009

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Ma convincere le persone, persuaderle a fare qualcosa per noi, è possibile?

Durante i vari seminari e corsi sulla comunicazione che organizzo, spesso mi sento rivolgere questa domanda, alla quale rispondo sempre nello stesso identico modo: “Sì, convincere e persuadere qualcuno a fare qualcosa per noi è possibile”.

Naturalmente, non nel modo tradizionale e diretto del termine. Per esempio, se chiediamo a qualcuno di fare o acquistare qualcosa in maniera diretta e questa persona non né ha nessuna voglia, sarà difficile convincerla.

Viceversa, se aggiriamo le sue barriere difensive, andando a lavorare sulla mente inconscia, usando una serie di tecniche particolari, che vanno dalle tecniche linguistiche tratte dalla Programmazione Neuro-Linguistica alle tecniche di persuasione di Robert Cialdini, è molto probabile che quella stessa persona faccia proprio quello che volevamo e che ne sia anche contenta.

In PNL, per esempio, esistono tre tipi di domande: quelle “Nascoste”, quelle di Approfondimento e quelle “Rievocative”, che servono per far aprire una persona e portarla a rivivere un determinato stato d’animo che a noi interessa in quel momento.

Sempre in PNL, esistono i “Comandi in forma negativa”, i “Comandi Nascosti” e le “Domande Indirette”, che servono a dare dei comandi indiretti alle persone, senza che queste se ne accorgano.

Ed ancora, ci sono gli “Operatori Modali”, le “Citazioni”, i “Presupposti”, il metaprogramma più importante nella vendita “Verso e Via/Da”, insomma: tante tecniche linguistiche molto particolari.

Per quanto riguarda le tecniche persuasive individuate dal Dottor Robert Cialdini, troviamo la “Coerenza”, il “Principio di Reciprocità”, la “Riprova Sociale”, il “Principio di Autorità”, il “Potere della Simpatia” e, per finire, il “Concetto di Scarsità”.

Tutte regole e principi che, se utilizzate bene, spingono le persone a fare qualcosa per noi.

Le armi di persuasione”, come le chiama simpaticamente Cialdini nel suo omonimo e splendido libro e le tecniche di linguistica tratte dalla Programmazione Neuro-Linguistica che ho citato sopra, hanno tutte in comune il processo meccanico con cui si possono attivare nella parte inconscia delle persone.

Processo che se imparato a dovere, permette a chiunque di poter sfruttare queste potentissime tecniche. E posso garantirti che funzionano.

Nel mio seminario del 17 ottobre 2009, che terrò a Pietrasanta, in Versilia (Toscana), racconterò più nel dettaglio tre delle tecniche di PNL che ho evidenziato sopra: le domande rievocative, quelle nascoste ed i comandi in forma negativa.

Se Vuoi saperne di più, visita questo link. Ti aspetto a Pietrasanta.

Un abbraccio e lasciami un commento al post.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Che aiuta le donne a creare Autostima e raggiungere un Obiettivo in 5 passi”

Autore degli ebook Penso Positivo e Donne in Crisi

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Tumore al rene, la speranza arriva da un vaccino

Posted by davidone1967 su 2 ottobre 2009

Fanno ben sperare i risultati della prima sperimentazione sul vaccino per il tumore del rene metastatico, di cui si è parlato nei giorni scorsi al congresso del centenario della “Società italiana di urologia”, svoltosi a Roma. Sono emersi risultati buoni in particolare nei pazienti a basso rischio di recidiva, mentre è risultata molto positiva la tollerabilità. Dunque il meccanismo deI vaccino, che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e uccidere gli organismi che invadono il corpo umano, può funzionare anche per prevenire e aggredire tessuti tumorali. Questi preparati contengono una proteina specifica del tumore, che scatena la reazione del sistema immunitario. “Si tratta di una terapia adiuvante – spiega Claudio Ferri, urologo del direttivo Siu – in quanto si fa dopo il trattamento chirurgico, con l’obiettivo di stimolare la reazione immunitaria contro eventuali cellule tumorali residue, responsabili spesso di recidive locali o a distanza”.

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Post Parade Settembre 2009

Posted by davidone1967 su 1 ottobre 2009

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Cancro allo stomaco, donne aiutate dal tè verde

Posted by davidone1967 su 30 settembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Il tè verde aiuta le donne nella prevenzione del cancro allo stomaco. Lo dice uno studio del “National Cancer Center” di Tokyo, pubblicato sulla rivista “Gut”, che ha preso in esame sei ricerche precedenti sul rapporto tra consumo di bevanda e neoplasia allo stomaco. Dallo studio emerge che negli uomini non c’è nessun rapporto tra assunzione di tè verde e riduzione del rischio di ammalarsi. Nelle donne, invece, è stata notata una diminuzione del 20% delle probabilità di sviluppare il tumore dello stomaco tra i soggetti che bevevano 5 o più tazze al giorno rispetto a chi ne beveva una o meno.

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Reiki, un corso di Fabiana Del Torto

Posted by davidone1967 su 28 settembre 2009

Ricevo da Fabiana Del Torto e volentieri pubblico. Per aderire potete lasciare un commento a questo post. E’ anche possibile scaricare la locandina.
 
Miei cari amici,
 
torno a scrivervi per informarvi del nuovo corso di 1°Liv. Reiki che sto organizzando il 2-4 Ottobre.
Il costo è di 170€
La sede del corso, per chi fosse interessato, la comunicherò alla chiusura delle iscrizioni, giovedì sera.
 
E’ un corso con orari diversi dai soliti, per venire incontro a chi ha esigenze di lavoro particolari, quindi prendete nota, magari si confanno bene anche alle vostre esigenze.
 
Tutto ciò che serve portare per partecipare a questo corso è … il vostro cuore.
 
Vi aspetto come sempre con entusiasmo.
Un abbraccio di Luce Reiki a tutti voi
 
Fabiana
 
PS: ritenetevi liberi di divulgare questa informazione a chi pensate sia interessato

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Daltonismo, arriva la terapia genica

Posted by davidone1967 su 17 settembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Potrebbe trattarsi della soluzione definitiva per milioni di persone al mondo che sono colpite da daltonismo, quella particolare patologia oculistica che rende incapaci di distinguere il rosso dal verde. Si tratta della terapia genica che è stata applicata con successo a un gruppo di scimmie. La ricerca è stata condotta dall’Università di Washington a Seattle, negli Stati Uniti. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista “Nature”. Le scimmie hanno ricevuto il gene umano del fotorecettore retinico che permette di percepire i due colori, verde e rosso, un tipo di “opsina”, e dopo cinque settimane, hanno cominciato a vedere i colori. A due anni dall’esperimento, le scimmie distinguono ancora i colori e non hanno avuto effetti collaterali.

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Prendi il denaro nelle tue mani (2)

Posted by davidone1967 su 17 settembre 2009

Di David Di Luca

Puoi trovare la prima puntata cliccando qui

Certo, non potevo più spendere e spandere come prima. Ma  era possibile *focalizzarmi*. Cioè: se i soldi non erano abbastanza per comprarmi dieci fumetti, potevano bastare per comprarne uno. Si trattava quindi di trarre il massimo della soddisfazione da quell’uno. Insomma, si trattava di stilare una sorta di “hit parade”. Quanto era importante per me leggere il fumetto X, quello Y? 50,  100, 200? A ciascuno assegnavo un punteggio, stando bene attento a non assegnarne due identici. Il fumetto al numero uno era quello che potevo permettermi. Quanto agli altri… Beh, alla fine non potevo certo leggere tutti quelli in circolazione.

Lo stesso feci con le focacce.  Tra parentesi, il fatto di potermene permettere due a settimana anzichè una decina come prima giovò non poco alla mia salute oltre che al portafogli.

Questo fu un primo passo. Piccolissimo, ma che col tempo era destinato a dare origine a una valanga. Cominciavo a capire cosa significasse gestire un *budget*. Certo, si trattava di qualcosa di molto embrionale. Ma avevo ripreso il controllo.

Un secondo passo fu rendermi conto che potevo anche comprarmi fumetti più costosi. Bastava che attendessi un po’ più di tempo tra una lettura e l’altra, mettendo insieme i soldi di più fumetti che costavano meno. Passai insomma da una mentalità “a breve” a una “a medio”.

Però mi resi subito conto che non bastava *pensare* di accantonare soldi. Occorreva trovare un sistema per cui il denaro che volevo mettere da parte rimanesse *fuori* dalle mie tasche, cosicchè non avessi la benchè minima possibilità di spenderlo se non l”obiettivo che mi ero posto.

Pensa che ti ripensa, alla fine il sistema più semplice mi parve quello di prendere una busta da lettera, infilarci dentro un tot di soldi, e a sua volta sistemare la busta in un posto difficilmente accessibile. In questo modo, il denaro che volevo accantonare era *fisicamente* separato dal resto. Poi, mi proponevo di mettere qualcosa nella busta ogni giorno, anche una cifra minima. Come avrò modo di raccontare nella prossima puntata, questo metodo ha fatto miracoli per le mie finanze.

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Diete, l’indice glicemico fattore importante

Posted by davidone1967 su 14 settembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Tra i valori dietetici importanti da qualche anno a questa parte viene inserito anche l’indice glicemico. Il termine non va confuso con la glicemia, cioè la concentrazione di zucchero nel sangue, L’indice glicemico è un parametro che riflette la capacità di un alimento di aumentare la glicemia. Questo indice dipende da come è fatto l’alimento, da come è condito, e dall’assorbimento da parte di chi lo mangia. È rilevante dal punto di vista nutrizionale perchè la velocità di innalzamento dello zucchero nel sangue stimola un picco di insulina, che favorisce l’accumulo di grasso viscerale.

Altro elemento da tenere in massima considerazione è il carico glicemico. In altre parole: dal punto di vista dietetico è meglio mangiare una carota (che ha l’indice glicemico alto ma non contiene molto zucchero, quindi ha un carico glicemico basso) piuttosto che un alimento che fa salire lo zucchero più lentamente nel sangue, ma che è molto ricco di zuccheri per cui comporta l’assorbimento di una maggiore quantità assoluta di zuccheri nell’organismo.

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Disturbi neurologici, cresce il numero dei malati

Posted by davidone1967 su 14 settembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Sono 500 milioni nel mondo le persone che soffrono di disturbi mentali o malattie neurologiche e solo nell’Unione Europea proprio i disturbi mentali sono fra le prime cause di malattia. Lo hanno detto gli esperti riuniti nel Congresso della European College of Neuropsychopharmacology che si tiene a Istanbul, in Turchia. Le cifre non sono affatto tranquillizzanti, ma a quanto pare la situazione è  anche in via di peggioramento. Si stima infatti che, entro il 2040, i casi di morbo di Alzheimer raddoppieranno in Europa occidentale e addirittura triplicheranno in quella dell’Est. Tra i motivi di questa impennata, la crescente insicurezza sul lavoro, la crisi economica e la precarietà possono “aprire una ferita” nella mente, sprigionare ansie e preoccupazioni. Non a caso i problemi di salute mentale sono alla base di oltre il 40% delle domande di invalidità e di molti casi di prepensionamento.

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