La strategia della Cipolla

Di David Di Luca – Sviluppo personale e libri con contorno di patatine fritte

Ma ti sei chiesta che cosa vuoi dalla vita?

Pubblicato da davidone1967 su 10 febbraio 2010

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

La maggior parte delle persone non ha alcuna idea di che cosa vuole dalla propria vita.

Passa le giornate a lamentarsi di come sia “triste e vuota” la sua esistenza, senza fare una sola azione volta al cambiamento.

Del resto, come potrebbero farlo, se non sanno neppure che cosa vogliono?

Questo è il primo problema degli esseri umani: “Non sapere quello che vogliono dalla loro vita”.

E tu? Ti sei mai posta la fatidica domanda? Se ancora non l’hai fatto, fallo subito.

Naturalmente, non basta formularsi la domanda. Bisogna anche sapersela porre.

Ed ecco che arriva il secondo problema degli esseri umani: “Si chiedono quello che non vogliono, anziché quello che vogliono”.

Se la maggior parte delle persone non sa quello che vuole, esiste una percentuale elevata di persone che invece lo sanno, che sbagliano a formularsi la domanda.

In realtà, sanno solamente quello che non vogliono! E, paradossalmente, se lo attirano addosso come una calamita.

Eppure è così semplice, basterebbe formulare la nostra richiesta al positivo, anziché in versione negativa, per aumentare enormemente le possibilità di ottenerla.

Invece di chiederti cosa non vuoi dalla vita, per esempio: “Non voglio più rimanere senza soldi a fine mese“, rovescia la frase di 180 gradi e chiediti: “Voglio arrivare a fine mese con ancora 50 euro nel portafogli”.

Concentrati su ciò che vuoi (arrivare a fine mese con ancora 50 euro), ti aiuta ad andare “verso” la tua richiesta e, inconsciamente, ti darai da fare e creerai i presupposti per guadagnare di più o risparmiare, ed arrivare a fine mese con ancora 50 euro in tasca,

Fidati. E’ una vita che ho cambiato il modo con cui mi formulo le cose che voglio e posso garantirti che funziona.

E poi, diciamoci la verita… che cosa hai da perdere?

Nulla, assolutamente nulla.

Quindi, a partire da oggi, comincia a fare due cose ogni giorno:

1) Chiediti, ripetutamente nell’arco della giornata, ciò che vuoi dalla vita;

2) Poniti le domande in forma positiva, chiedendoti quello che vuoi, anziché quello che non vuoi più avere/subire.

Da molti anni, ormai, mi alzo tutte le mattine dopo essermi formulato questa domanda: “Che cosa può arrivarmi, oggi, di straordinario?”.

Che tu ci creda o meno, ogni giorno ricevo, da Dio e dall’Universo, delle cose bellissime e qualche volta, persino straordinarie.

Un abbraccio e lasciami un commento al post

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Autore degli ebook Penso Positivo e Donne In Crisi

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Kiyosaki lo possono capire anche i bambini

Pubblicato da davidone1967 su 8 febbraio 2010

Di David Di Luca, www.enxerio.com/david

Kiyosaki è sempre stato uno dei miei miti. Nel corso del tempo la serie “Rich Dad, Poor Dad” si è allungata, toccando i vari aspetti dell’intelligenza finanziaria.  Adesso è il turno dei ragazzi, con  Rich Dad Poor Dad for Teens.

Indubbiamente, cominciare bene è un’ottima idea. Se fin dall’infanzia ci si abitua a comprendere come funziona davvero il denaro, è evidente che il fanciullo sarà avvantaggiato. Come dice del resto lo stesso buon Robert, certe cose dovrebbero insegnarle a scuola. Sarebbero molto utili.  Compra su Amazon

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Moratoria debiti imprese: secondo monitoraggio – Risultati positivi o appena sufficienti??

Pubblicato da davidone1967 su 7 febbraio 2010

Un guest post di Patrizio Gatti, www.planconsulting.it/blog

Moratoria debiti: secondo monitoraggio e statistiche: Ma i risultati sono positivi o appena sufficienti?

Il Ministero dell’ Economia e delle Finanze ha recentemente reso noti i risultati del secondo monitoraggio sull’applicazione della sospensione da parte delle banche dei debiti delle PMI.

Risulta che le domande di sospensione pervenute al 30 novembre 2009 sono state circa 84 mila.

“Alla data del 30 novembre 2009 sono state accolte 55 mila domande per oltre 5 miliardi di euro di mutui e leasing sospesi. Le restanti domande sono state analizzate nel corso del mese di dicembre, e i dati saranno disponibili all’inizio di febbraio.
Inoltre se si valutano le domande in rapporto ai settori economici che le hanno espresse, spiccano in particolare l’ industria, il commercio, l’ alberghiero e altri servizi.

Quanto all’ analisi relativa alla distribuzione territoriale delle domande accolte, per sede legale dell’ impresa richiedente, i numeri mostrano che il 56,5% delle domande è riferito ad imprese residenti nel Nord Italia. La quota restante riguarda tutto il centro Sud. In questi giorni, peraltro, accanto al monitoraggio sulle domande in corso è all’ attenzione del Ministero dell’ Economia e anche delle banche la possibilità di ampliare eventualmente la platea degli interessati e il raggio di applicabilità dell’ accordo, in modo da ammettere alla moratoria pure quei finanziamenti che si sono avvalsi di contributi pubblici.(Fonte: http://www.ilsole24ore.com/)”

Risultati questi certamente positivi ma non sufficienti !!!

Da un’ indagine effettuata a dicembre da Confapi come risulta dai comunicati stampa del sito http://www.confapi.org/ ” su 1500 pmi risulta che l’ 83% delle aziende non ha aderito alla moratoria. Tra queste, il 50,5% ha dichiarato di non averne necessità; il 14,7% di temere di compromettere i finanziamenti futuri; il 12,9% invece dice di non essere in possesso dei requisiti necessari, mentre il 4,8% afferma di essere stato sconsigliato dalla banca.
Secondo Confapi ”adesioni così basse dimostrano che le priorità per le PMI sono altre, in primis la revisione del sistema fiscale, troppo opprimente nei confronti di chi crea lavoro e ricchezza”
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L’orientamento è scritto nel nostro Dna

Pubblicato da davidone1967 su 7 febbraio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

La capacità di orientarsi in un ambiente sconosciuto è “scritta” nei geni. Lo afferma uno studio della “John Hopkins University” di Baltimora, negli Usa, pubblicato da Pnas.

I ricercatori hanno studiato alcuni soggetti affetti dalla sindrome di Williams che è provocata dall’assenza di alcuni geni in un singolo cromosoma, e provoca forti difficoltà nel compiere alcune azioni semplici, come comporre un puzzle o appunto orientarsi nello spazio. Ai soggetti malati sono stati fatti eseguire alcuni esercizi come ritrovare degli oggetti nascosti in una stanza che conoscevano dopo essere stati “disorientati” girando in tondo per dieci secondi bendati.

Una volta tolta la benda, i pazienti non sono stati in grado di ritrovare gli oggetti. Dunque, il deficit nel sistema di riorientamento è legato a fattori genetici.

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Ti vedi brutto? Il problema è nel cervello

Pubblicato da davidone1967 su 6 febbraio 2010

Fonte: www.naturaebenessere,it

Le persone ossessivamente attente al loro aspetto fisico hanno un difetto cerebrale. Lo dimostrerebbe uno studio di alcuni psichiatri della “David Geffen School of Medicine”, presso l’Università di Los Angeles.

In sostanza il cervello elabora l’immagine del proprio volto in modo ingannevole, con un’attività alterata sia nei centri della visione che nel sistema frontostriatale, legato ad altre patologie compulsive come il gioco d’azzardo patologico.

Confrontando con la risonanza magnetica funzionale il cervello di 17 dismorfofobici e 17 individui sani, mentre tutto il campione osservava foto del proprio volto o di quello di un attore famoso, gli scienziati hanno visto che nel cervello dei dismorfofobici di fronte al proprio volto si accendono in modo anomalo diverse aree neurali. Ora resta da capire se queste disfunzioni neurali siano innate o acquisite.

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Tumori, scoperto il meccanismo di aggressione delle ossa

Pubblicato da davidone1967 su 5 febbraio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

L’équipe diretta dal professor Carlo Foresta, ordinario di Patologia Clinica all’Università degli Studi di Padova, in collaborazione con il prof. Alberto Ferlin ha scoperto la “Relaxina”, sostanza prodotta in elevate concentrazioni dalle neoplasie che generano metastasi ossea.

Si tratta di un potente stimolatore della distruzione dell’osso, quindi è un fattore determinante la liberazione del calcio nel circolo, con conseguente ipercalcemia. Le metastasi ossee sono le forme più frequenti di tumori dell’osso, rappresentando la terza sede più comune di metastasi, precedute solo da polmone e fegato.

Gli autori hanno dimostrato in vitro che questa sostanza, agendo su ricettori specifici delle cellule dello scheletro, attiva meccanismi cellulari che portano alla distruzione dell’osso.

La scoperta, pubblicata sulla prestigiosa rivista americana “Bone”, si rivela ancor più significativa quando il prof. Foresta e la sua équipe mettono in evidenza come l’anticorpo “Antirelaxina” blocchi completamente la capacità distruttiva di questo ormone sulle cellule dell’osso. L’importante risultato indica un possibile progetto farmacologico per il trattamento delle metastasi ipercalcenizzanti dei tumori che colpiscono di frequente uomini e donne.

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Gestione risorse

Pubblicato da davidone1967 su 4 febbraio 2010

Di David Di Luca, www.enxerio.com/david

Non conta quello che hai, ma come lo gestisci. Anzi, più passa il tempo, più sono convinto che solo imparando a gestire quello che abbiamo si diventa consapevoli. Questo vale per il denaro, come per ogni cosa, comprese le risorse emotive.

Naturalmente, come spesso capita, queste mie noterelle vanno a ribadire il concetto della nostra responsabilità davanti a quello che ci accade.  Responsabilità, ricordiamolo sempre, vuol dire abilità di risposta, cioè essere capaci di rispondere alle circostanze.

Perchè le circostanze esistono, che lo vogliamo o no. Ed anzi, se sappiamo viverle come opportunità, ecco che possono aiutarci a diventare persone che non subiscono mai quello che gli capita, ma anche dalla situazione più “pesante” sanno ripartire, un passo dopo l’altro, gestendo le loro risorse.

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Aids, una molecola blocca la trasmissione del virus nell’uomo

Pubblicato da davidone1967 su 4 febbraio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Nuovo passo in avanti sulla lotta all’Aids. I ricercatori dell’Università degli studi di Milano hanno sintetizzato una nuova molecola capace di bloccare la trasmissione del virus Hiv nell’uomo, e che potrebbe quindi evitare che l’infezione dell’Aids si propaghi.

Si tratta di una molecola simile agli zuccheri presenti sulla superficie del virus della Sindrome dell’Immunodeficienza Acquista, e per questo motivo viene riconosciuta da una “proteina-recettore” presente nelle cellule del nostro sistema immunitario. Così le “sentinelle” immunità si legano ad essa e bloccano l’ingresso del virus attraverso le mucose del corpo. La scoperta è stata pubblicata sulla rivista “Acts Chemical Biology”.

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Ma è così difficile capire le donne?

Pubblicato da davidone1967 su 3 febbraio 2010

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Domenica sono stato a Modena, ospite al seminario sulla comunicazione che l’ANAM (l’Accademia Nazionale Acconciatori Misti) ha organizzato per aggiornare i propri Direttori Didattici.

Quando Alessandro Granai, il responsabile nazionale della didattica, mi ha presentato alla platea, alla citazione che a marzo uscirà il mio nuovo libro su “come riuscire a conoscere e capire le donne”, ci sono stati dei brusii in sala, seguiti da simpatiche battute di buona fortuna per la mia intraprendenza.

Non ti nascondo che la cosa mi ha permesso di rompere il ghiaccio, scherzare con loro ed entrare subito in feeling con la platea.

Ma la sera, tornando a casa, mi sono posto una domanda: “E’ veramente così difficile capire le donne”?

A primo acchito, sembrerebbe di sì, vista la reazione della platea, che pur con fare simpatico, era comunque scettica.

Eppure, io sono convinto del contrario.

Che ormai sia diventato una sorta di “stato mentale” delle persone. Talmente forte e radicato nella società in cui viviamo, che la gente (in questo caso la maggior parte degli uomini) da per scontate le cose e non si sforza più di provarci, a capirle, le donne.

Partendo dal presupposto, a mio avviso errato, che tanto sia impossibile.

Sì. Io sono fermamente convinto che sia possibile conoscere e capire le donne. Magari non facile e neppure senza dispendio di energia e di tempo, ma di sicuro possibile. E comunque, dobbiamo almeno provarci.

Non sono così presuntuoso da pensare che il mio libro possa, improvvisamente, eliminare un problema così sentito nella società in cui viviamo.

Auspico, questo si, che possa essere una sorta di “ponte” che avvicini un pò di più i due cervelli, maschile e femminile, e faciliti una maggiore conoscenza delle enormi differenze che ci sono tra di noi.

Ho sempre scritto in funzione di “aiutare gli altri” e mai in funzione delle copie vendute. Credo che la massima aspirazione per chi fa il mio lavoro, sia quella di aiutare anche una sola persona a fare un cambiamento.

Se il mio libro sarà capace di aiutare anche un solo uomo a conoscere e capire maggiormente le donne ed una sola donna a conoscersi meglio, sarò felice come un bambino e mi sentirò soddisfatto del lavoro fatto.

Io continuo a pensare, che conoscere e capire le donne sia possibile, purché ci si metta impegno e buona volontà.

Un abbraccio e lasciami un commento al post

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Autore degli ebook Penso Positivo e Donne In Crisi

Autore degli audio corsi Autostima e Parlare in Pubblico

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Navigare su Internet aiuta l’attività cerebrale

Pubblicato da davidone1967 su 3 febbraio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

I navigatori di internet possono presentare una scusa più che sufficiente per giustificare la propria passione: fare ricerche sulla rete può mantenere il cervello allenato più che leggere libri, anche in persone anziane e quindi a rischio Alzheimer. Lo afferma una ricerca pubblicata sull’attuale numero del “Journal of Geriatric Psychiatry”.

 Un team di ricercatori dell’università californiana Ucla ha sottoposto 24 soggetti tra i 55 e i 76 anni a due esperimenti: in uno dovevano leggere un libro, mentre nell’altro dovevano fare delle ricerche su Internet, tutto ciò mentre le persone venivano sottoposte a risonanza magnetica. Lo strumento ha mostrato che in entrambi i casi venivano stimolate le regioni cerebrali responsabili del controllo del linguaggio, della memoria e della visione, ma l’uso dei motori di ricerca attiva anche le aree che controllano le decisioni complesse, segno che in questo caso l’attenzione è più sollecitata.

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Scusi, genio, lei come scrive?

Pubblicato da davidone1967 su 21 dicembre 2009

The Paris Review. Interviste. Vol. 1

Per chi, come me, è fissato con la scrittura, questo è un volume assolutamente da non perdere. Ci sono raccolte numerose interviste a tipi di nessun conto come Ernest Hemingway, su argomenti di scarso rilievo come i loro procedimenti creativi… David,

http://www.ibs.it/code/9788860440617/zzz1k1456/paris-review-interviste-vol.html?shop=4616

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Tre lettere che portano al successo

Pubblicato da davidone1967 su 17 novembre 2009

Di David Di Luca

“Ma come parli? Le parole sono importanti” diceva il buon Nanni Moretti. Verissimo.  Come sapete, ci torniamo spesso su questo concetto nei nostri articoli. Qui però vorrei parlare di una parolina semplice semplice, che nasconde un grande potenziale: ORA.

In effetti, si potrebbe anche dire: non fare domani quello che puoi fare oggi. Ma, si noti, ORA è molto più compatto. Basta pronunciarlo mentalmente perchè si attivino tutta una serie di reazioni.

Chiaramente, l’obiettivo è la produttività. Però capisco che non sempre uno può andare di corsa. Oltretutto, non sempre l’iperattività porta a dei risultati, in base alla regola per cui bisogna lavorare furbo e non lavorare duro (“work smart, not hard”). Però è anche vero che viene il momento di agire, e  può essere utile avere la capacità di farlo senza rimandare.

Come tutto nello sviluppo personale, occorre cominciare passo passo, senza aspettarsi che tutto funzioni non appena si preme un interruttore. Però possiamo cominciare adesso. ORA, appunto.

Libro correlato: Problem solving strategico da tasca di Giorgio Nardone

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33 consigli per far decollare la tua produttività (3)

Pubblicato da davidone1967 su 14 settembre 2009

Terza ed ultima puntata dei consigli dal sito di Steve Pavlina. Se vi siete perse le due precedenti, eccole qui: prima puntata  seconda puntata.

23. Quadrante 2. Sono i famosi quattro quadranti che dividono (1) le cose urgenti ma non importanti (2) le cose importanti ma non urgenti (3) le cose le cose urgenti e importanti (4) le cose non urgenti e non importanti. Il meglio sta nel quadrante 2, ovvero fare cose non urgenti ma importanti. 

24. Continuum. Prima di terminare la giornata di lavoro, prepara il materiale per il giorno seguente. Al mattino, riparti già focalizzato.

25. Bocconcini. Dividete i progetti complessi in compiti più semplici. Concentratevi su un pezzo alla volta.

26. Uno alla volta per carità. Quando lavorate su qualcosa, fate ogni sforzo per mantenere la concentrazione finchè non l’avete completata. Al limite, se vi viene in mente un’altra cosa da fare, scrivetela da qualche parte per dopo.

27. Casualità. Prendete un qualsiasi pezzo di un progetto e completatelo. Pagate una bolletta a caso. Fate una telefonata. Scrivete una pagina qualsiasi del vostro futuro bestseller.

28. Fatelo male, ma fatelo. Per combattere il perfezionismo, decidete, per gioco ovviamente, di provare a realizzare qualcosa nel peggiore dei modi. Dopotutto, sapete bene che non farete vedere il risultato a nessuno.

29. 30 giorni. Scegliete un’abitudine che volete acquisire, e praticatela per 30 giorni. Un impegno temporaneo viene percepito come meno gravoso rispetto a uno permanente. Ma gli esperti sostengono che 30 giorni sono sufficienti perchè l’abitudine si consolidi.

30. Delegate. Convincete qualcuno a fare quello che voi non volete fare. O meglio, delegate a qualcuno se pensate che sia più bravo di voi per quel compito.

31. Impollinazione incrociata. Provate a frequentare ambienti lontani dai vostri soliti interessi. Potreste raccogliere idee molto interessanti.

32. Intuizione. Seguite il vostro istinto. Probabilmente è nel giusto.

33. Ottimizzazione. Individuate i processi che utilizzate più spesso, e scriveteli su carta passo per passo. Spesso così si trovano modi per migliorarli.

 

 

 

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Come aumentare l’autostima nelle donne

Pubblicato da davidone1967 su 13 settembre 2009

Articolo di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Moltissime delle donne che ho incontrato nelle mie conferenze, seminari e con cui ho fatto coaching “non si volevano bene” ed avevano l’autostima sotto i loro alti e maestosi tacchi.

Evita di pensare che una scarsa autostima sia un problema puramente legato all’esteticità o alla povertà. Ovvero: le donne belle e ricche hanno una buona autostima, le donne povere e brutte, hanno una scarsa autostima.

No! Non è così che funziona. La scarsa autostima è un problema slegato dal fattore bellezza o bruttezza, dall’avere o non avere i soldi.

Molte delle donne con le quali ho lavorato erano belle; altre erano ricche, o con una buona posizione sociale; in qualche caso, addirittura belle e ricche contemporaneamente!

Viceversa, una delle donne che ho conosciuto ultimamente e che ha una carica emotiva fantastica e un’autostima a 1000, è bassa di statura, un po’ cicciotella ed ha gli occhiali. Pensi che lei si faccia dei problemi per le sue “non perfette misure da modella”?

Assolutamente no: è un vulcano di simpatia, d’idee e di voglia di vivere. A dimostrazione che una sana autostima non è appannaggio di una donna bella o ricca. Bensì di chi sa coltivarla ed alimentarla.

Ecco tre banali consigli per aumentare la Tua autostima:

1) Impara a volerti bene;
2) Lavora sulla Tua immagine;
3) Racconta Te stessa in un diario.

1. Impara a volerti bene. Volersi bene e piacersi è fondamentale per avere una buona autostima, e avere una buona autostima è determinante per raggiungere obiettivi e risultati nella vita.

Ripetiti tutti i giorni questo mantra: “Io mi piaccio per quello che sono. Mi apprezzo e mi voglio bene”.

Fallo tutte le sere prima di andare a letto e tutte le mattine prima di alzarti. Fallo per almeno 21 giorni di seguito e comincerai a vederne i primi effetti…

2. Lavora sulla Tua immagine. L’autostima passa attraverso il “piacersi”, quindi, comincia a curare il tuo aspetto. Tieni in ordine i tuoi capelli, depilati, scegli con cura vestiti, accessori e colori da indossare.

Può sembrare banale ma l’immagine che hai di Te stessa ha un impatto determinante sulla tua autostima.

Se curi quotidianamente il tuo aspetto, puoi migliorare la tua immagine ogni giorno di più e dopo un po’, accadrà un miracolo: migliorando l’immagine, ti sentirai meglio con te stessa e crescerà la tua autostima.

3. Racconta Te stessa in un diario. Lo ripeto da molti anni, ormai: tenere un diario aiuta a conoscere meglio se stessi e conoscere meglio se stessi, aumenta la considerazione che abbiamo di noi è, di conseguenza, sviluppa una migliore autostima.

Spesso, la mancanza di autostima è proprio legata alla cattiva o scarsa considerazione che hai di te stessa. Quindi, spazio ad un bel diario e comincia a raccontarti: appunta le tue piccole vittorie, i tuoi pensieri, le cose belle che ti accadono, le cose belle che già ti circondano, ecc.

Fidati: il diario è magico.

Bene, siamo arrivati al termine del post, dove Ti ho dato qualche idea su come aumentare la Tua Autostima.

Ci sarebbero tanti altri piccoli e banali consigli che puoi trovare nel mio ultimo ebook Donne In Crisi e nell’audio corso Autostima, che ho appena terminato di registrare.

Nel frattempo, comincia subito a volerti bene, a lavorare sulla Tua immagine e raccontare qualcosa di Te in un diario.

Metti in pratica questi tre semplici ed efficaci consigli. Fallo con costanza ogni giorno. Comincia a farlo, ora.

Un abbraccio e tienimi aggiornato.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Che aiuta le donne a creare Autostima e raggiungere un Obiettivo in 5 passi”

Autore degli ebook Donne In Crisi e Penso Positivo

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Circolo virtuoso

Pubblicato da davidone1967 su 21 settembre 2009

Di David Di Luca

L’altro giorno mi è capitato di entrare in un negozio, e ho provato davvero una stretta al cuore. Poca merce, che pareva realmente tirata sugli scaffali. Dietro il banco, pieno di graffi e visibilmente vecchissimo, stava un tipo con la barba lunga e l’occhio spento. Teneva in una mano una bottiglia di alcool denaturato, e nell’altra uno straccio bisunto. Lo saluto cordialmente, e lui mi risponde: “dimmelo”. Tra le righe leggo: ecco un altro che viene a rompere le scatole.

Ora, io capisco che “c’è la crisi”. Tutti siamo preoccupati per il domani e il dopodomani e via di questo passo. Ma, come diceva il buon Roosevelt, “Dobbiamo avere paura solo della paura stessa’. In realtà, questa “crisi” può essere vista come una sfida.

E’ vero, potremmo perdere. Magari sarete comunque costretti a chiudere il vostro negozio, a trasferirvi in una casa più piccola. Ma quello che conta è che il nostro morale  rimanga integro. Se riusciamo a trasmettere a noi stessi e agli altri un messaggio di fiducia, come si dice dalle mie parti “non faremo una lira di danno”. Anzi, ”rischiamo” di innescare un circolo virtuoso che potrebbe ridurre l’impatto della “crisi” e la sua durata. Perchè come sempre l’atteggiamento con cui affrontiamo ciò che ci accade conta moltissimo.

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In calo le nascite di bambini affetti da Aids

Pubblicato da davidone1967 su 18 settembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

ricominciare_a_vivere_largeOgni anno nel mondo nascono 350mila bambini affetti dal virus del Aids. Lo ha detto Michal Kazatchkine, direttore del Fondo Globale per la lotta all’Aids, la malaria e la tubercolosi, intervenuto alla presentazione della mostra “Ricominciare a vivere”, all’Ara Pacis di Roma fino al 18 settembre. Un dato in calo ma sempre alto che fa capire quanto siano grandi ancora le sfide da affrontare per sconfiggere la malattia.

”Solo il 35% di coloro che ne avrebbe bisogno ha accesso ai trattamenti e ogni anno 350.000 bambini nascono affetti dal virus a causa della trasmissione madre-figlio” ha detto Kazatchkine. Solo nel 2009 sono morti due milioni di persone a causa del virus e ogni 3.5 persone che si ammalano solo due hanno accesso a un trattamento. Per tutti coloro che volessero visistarla, la mostra “Ricominciare a vivere” raccoglie scatti di otto reporter, tutti appartenti alla mitica agenzia Magnum, che hanno incontrato e condiviso per settimane la vita di una trentina di persone malate e delle loro famiglie in nove fra i paesi più poveri del mondo.

Info  a questo link

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Presto la vita artificiale

Pubblicato da davidone1967 su 21 settembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

“Entro quest’anno si potrebbe avere la vita artificiale”. Frase decisamente ad effetto per l’apertura della quinta Conferenza mondiale sul “Futuro della Scienza”. Nella sede della Fondazione Cini, all’isola di San Giorgio Mag­giore a Venezia. A pronunciarla è Craig Venter, uno scienziato che ha abituato il mondo agli effetti speciali delle sue performance. Nel 2000 infatti effettuò la mappatura del genoma umano e una settimana e mezza fa sulla versione on line di “Science” ha pubblicato come è riuscito a sintetizzare il cromosoma di un batterio e a portare il Dna da una cellula all’altra.”Siamo riusciti a trasferire il software della vita da una cellula all’altra. A cambiare un organismo in un altro”. Per ora lavora su batteri e organismi unicellulari, ma è proprio così che ebbe inizio la vita sul pianeta. Prossimo obiettivo, trasformare l’anidride carbonica in energia. Sempre “giocando” con il DNA.

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Prendi il denaro nelle tue mani (3)

Pubblicato da davidone1967 su 25 settembre 2009

Di David Di Luca

Nelle due precedenti puntate ( qui c’è la prima  – qui la seconda ) siamo dunque partiti dalla totale incoscienza in materia di denaro per arrivare a un embrione di controllo sulle nostre finanze. Il fatto di separare fisicamente il denaro che potevo spendere da quello “intoccabile” mi aiutò a spremermi le meningi per razionalizzare ancora di più le mie spese.

Come potete notare, sono passato dal raccontarvi le mie esperienze personali a un discorso ben più astratto. Questo perché il cammino di ciascuno di noi è caratterizzato da uno sviluppo continuo, e personalmente mi rendo conto di trovarmi appena all’inizio dello sviluppo di una consapevolezza finanziaria (insomma, in materia di soldi).

Ciò non toglie che io possa raccontarvi quello che sto facendo ultimamente (2009). Ad esempio, un altro punto di svolta fu per me analizzare l’estratto conto della banca. Non avete idea di quanto si impari. Perché, come dice il saggio, “il denaro si vede con la mente, non con gli occhi”.

Nel breve termine, ovvero nella vita di tutti i giorni, spesso non abbiamo una nozione precisa di quanto stiamo spendendo e perché. Possiamo riuscirci passando dal breve al medio termine. Questo, ad esempio, si può fare prendendo un quaderno o un bloc notes e annotando le spese man mano.  Rivedendo periodicamente quello che abbiamo speso ci possiamo rendere conto di quanto e dove possiamo migliorare.

Fin qui siamo rimasti nella prima parte dell’equazione, cioè “ridurre le uscite”. Adesso passiamo alla seconda parte: “aumentare le entrate”. Questo si può fare (1) acquisendo nuove abilità (2) sviluppando la nostra intelligenza finanziaria.

(3 – continua)

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Divieto di fumo, calano gli infarti

Pubblicato da davidone1967 su 22 settembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Il divieto di fumo imposto da molti Paesi nei locali e nei luoghi pubblici fa bene al cuore: già dopo un anno dall’introduzione del divieto si registra un calo del 17% dei casi di infarto e dopo tre anni del 36%; un grande successo per questa misura di prevenzione che ha ridotto non solo l’esposizione coatta al fumo passivo cui erano obbligati i non fumatori, ma anche in alcuni casi le abitudini di chi invece fuma. È quanto rivela uno studio pubblicato sulla rivista “Circulation” da James Lightwood dell’Università di San Francisco. I risultati sono il frutto di una analisi di 13 studi compiuti in diversi paesi dove sono state approvate negli ultimi anni leggi anti-fumo con divieti nei locali e nei luoghi pubblici.

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Alla ricerca del vostro Reiki Master

Pubblicato da davidone1967 su 23 settembre 2009

Un guest post di Fabiana Del Torto

Miei cari ricercatori,

vi invito a cercare attentamente il vostro Reiki Master. Molto attentamente.
Cosa vuol dire? Vediamo di chiarire alcuni aspetti delicati e fondamentali: 
se nella vostra ricerca spirituale avete deciso (per curiosità, per spinta interiore, per convinzione e profonda motivazione etc… etc…) di iniziare ad intraprendere il cammino col Reiki, le opportunità che vi si apriranno saranno multiple. I corsi oggi sono alla portata di tutti e presenti in quasi tutte le città. Ma al di là della comodità geografica, della parsimonia economica, vi suggerirei di focalizzare la vostra attenzione sulla persona che condurrà il corso che vi interessa. Vale la pena spendere una manciata di euro in più oppure affrontare una, sia pur significativa, distanza chilometrica per assicurarsi che il lavoro venga svolto da un Reiki Master al quale potrete donare la vostra fiducia senza riserve. 

La persona che sceglie con grande responsabilità di insegnare Reiki non si impegna solo nel vivere la sua vita conducendo un ruolo nuovo, essa accetta e comprende soprattutto che questa scelta è uno stato evolutivo della coscienza, è un guardare profondamente in se stessi per rispettare questa decisione che deve essere purificata da ogni aspetto egoico.

Un insegnante maturo sarà colui che:

ricerca_reiki_master-ha sviluppato sufficientemente le qualità della compassione, dell’umiltà, della tolleranza e soprattutto (e non per ultima) del dare amore
-ha elaborato e rimosso gli atteggiamenti mentali come la gelosia, l’invidia, il giudizio e il protagonismo
ha un’adeguata preparazione tale da fornire risposte chiarificatrici alle tante domande che saranno poste dagli allievi
-ha approfondito, attraverso i trattamenti e la pratica costante, le infinite possibilità energetiche del Reiki
-umilmente comprende che il maestro e l’allievo evolvono insieme, che uno non è superiore all’altro, e che ognuno ha le sue qualità
-ha la convinzione di aver risolto le proprie conflittualità interiori riuscendo a gestire in modo distaccato le proprie emozioni (attenzione: non intendo a reprimerle, ma ad osservare con obbiettività la situazione) mettendo a fuoco la problematica nella comprensione sia di se stesso che degli altri
-ha una spiccata predisposizione all’ascolto, superiore alla tentazione di parlare ed emettere giudizi
sa essere un esempio coerentemente con ciò che insegna

Allora, avendo trovato una persona che esprime al meglio tutto ciò, potreste abbandonarvi con fiducia al suo insegnamento perché sono molto alte le possibilità di aver individuato un insegnante Reiki che vi guiderà con chiarezza e trasparenza, un insegnante veramente consapevole e totalmente responsabile.

“Genera e nutri, genera senza possedere, nutri senza creare dipendenza, guida senza dominare. Questa è la virtù profonda.” Lao-Tzu

“La conoscenza che rimane nel cervello senza scendere al cuore è di assai scarsa utilità nei momenti cruciali dell’esperienza della Vita” Gandhi
Continua…..

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Multi level Marketing, non perdetevi questo video!

Pubblicato da davidone1967 su 23 settembre 2009

Di David Di Luca

“Postino” velocissimo per tutti coloro (e sono tanti) che stanno cercando dati sul Multilevel Marketing o Network Marketing. Nella sua newsletter il buon Italo Cillo mi ha segnalato il sito di Luigi Di Salvo, http://www.networkmarketingvincente.com . Iscrivendosi, si può vedere un filmato in cui si spiegano tantissime cose, da sapere *prima* di iniziare. Io me lo sono registrato, ficcandolo subito nel mio lettore mp3. Trovo una buona idea riascoltarlo 10000 volte.  

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Banche Italiane:I costi piu’ alti in Europa!! Ora Nel mirino dell’Ue?

Pubblicato da davidone1967 su 27 settembre 2009

Un guest post di Patrizio Gatti, www.planconsulting.it/blog

banche-condizioni-mirino-unione-europea1“(ANSA) www.ansa.it – BRUXELLES, 17 SET – Banche italiane nel mirino della Commissione Ue assieme a quelle di Francia, Spagna e Austria. Martedi’ la commissaria ai Consumatori, Meglena Kuneva, presentera’ un rapporto che punta il dito contro la poca trasparenza e i costi piu’ alti d’Europa degli istituti di credito dei quattro Paesi. Secondo gli esperti della Commissione, le banche tendono a nascondere i costi.

A mio giudizio la crisi alcuni gruppi bancari in parte l’hanno superata per l’intervento dello Stato , e  purtroppo  in molti casi, nonostante l’Euribor è arrivato ai minimi storici , hanno continuato ad applicare  tassi alti soprattutto ai clienti più deboli .

La giustificazione???

Sembrerebbe , anche se in parte sicuramente è così,
che le banche hanno applicato le normative di Basilea 2 ,  cioè più hai il rating basso e peggiori  sono le condizioni a te applicate.

Bene ,…   nel mese di giugno 2009 ho “discusso” per conto di un mio cliente con una Funzionaria ,che tra l’altro rispetto per la sua serietà e competenza , perchè prima della chiusura del 2° trimestre 2009 non diminuiva il tasso sul conto corrente passivo  che applicava intorno al 9% quando l’Euribor 6 mesi si avvicinava all’1,47%-
Non c’è stato niente da fare ,la sua Direzione non le approvava la diminuzione.
Le mie parole grossomodo sono state:

“come sempre ve ne approffitate di chi ha bisogno , peccato che ora non ci sono le condizioni per chiudere tutto e purtroppo si è costretti ad utilizzare i fidi ,  altrimenti ………”

Non continuo per non scivolare nel pettegolezzo ma la realtà è che ognuno fa il suo lavoro e anche la Brava Funzionaria doveva rispondere  ai suoi superiori .

Comunque al di là delle mie parole ,le condizioni altissime sono state riviste nel terzo trimeste a seguito anche di una nuova istruttoria della pratica.

Cosa ne pensi? Lasciami  un tuo commento.

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Prendi il denaro nelle tue mani (4)

Pubblicato da davidone1967 su 23 novembre 2009

Di David Di Luca, www.enxerio.com/david

Per le parti precedenti clicca qui

Ben diversa è invece la sorte di coloro che coltivano qualche hobby, ampliano le loro conoscenze , e meglio di tutto si sforzano di migliorare la loro consapevolezza finanziaria. Dirò qualcosa che a molti potrà sembrare ovvio, ma proprio perchè ovvio spesso non viene preso in considerazione: lo stipendio non è l’unica fonte di reddito.  E anzi non dovrebbe esserlo mai.

Il “flusso multiplo di reddito” (multiple streams of income) è un concetto formalizzato da Robert Allen (www.robertgallen.com) . Detto in soldoni, si tratta di creare altre fonti di reddito, meglio se passivo, ovvero non legato al nostro lavoro. Il caso più banale è questo sito. Io scrivo questo articolo, pubblico quelli di altri, voi li leggete e qualcuno (spero :-) ) acquista i prodotti consigliati.

L’articolo viene scritto una volta sola, ma genera visite per un lungo periodo di tempo. Lo stesso accade con i libri, grazie al diritto d’autore, o con le invenzioni, grazie ai brevetti. Il lavoro viene fatto una volta, ma produce reddito o comunque valore più volte.

Direte voi:  insomma, mi stai consigliando di aprire un blog , esattamente come questo. Ma se tutti ci mettiamo a fare un blog, non sarà che alla fine il mercato si saturi? E poi, di che cosa mi dovrei occupare?

Dubbi più che legittimi. Ed ecco le mie risposte: (1) in genere il mercato è “saturo” quando tutti propongono lo stesso prodotto. Non è certo geniale aprire un pizza a taglio quando ce ne sono già una decina nelle vicinanze. Però… se voi fate un tipo particolare di pizza, che nessuno fa, ecco che la cosa assume un aspetto completamente diverso.

Quindi, poi potete fare un blog anche simile ad un altro, ma se è vostro, personale,  ecco che diventa un prodotto diverso da quello degli altri.

Quanto all’argomento, ovviamente dovrebbe essere qualcosa che vi appassiona: nel mio caso la motivazione e lo sviluppo personale, ma niente vieta che possiate metter su un blog sui francobolli, o sui vini del Molise.

Quel che conta è che vi divertiate nel farlo, e che mettiate informazioni utili.

Se riuscite ad essere interessanti, a questo punto potete cercare affiliazioni con siti che vendono prodotti del vostro settore, e molto semplicemente cercare di venderli ai vostri visitatori.

Nel mio caso, sono principalmente libri, ma niente vieta che troviate degli accordi con i produttori di beni di altro tipo. L’importante è che ciò che proponete abbia a che fare il più possibile con i contenuti del sito. Basta cercare “affiliazioni” su Google per avere soltanto l’imbarazzo della scelta.

Ovviamente, tenete d’occhio le statistiche dei post più visitati per avere idea di quali sono gli argomenti che interessano ai vostri lettori.

Per saperne di più: Multiple Streams of Income: How to Generate a Lifetime of Unlimited Wealth! Second Edition di Robert G. Allen

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Win for Life, anch’io a caccia dello “stipendione” con il “numerone”

Pubblicato da davidone1967 su 4 ottobre 2009

Di David Di Luca

Come sa qualcuno che mi legge e/o mi conosce, non sono contrario al gioco in sè e per sè. L’importante, per quel che mi riguarda, è decidere quanto perdere e fare in modo che la perdita non incida sulla qualità della vita.

 Finora sono stato un aficionado del “Gratta e Vinci”, scoprendone uno da un euro al giorno e saltando se perdo. Questa settimana ho fatto la mia prima giocata a “Win for life”, il nuovo gioco della Sisal. Devo dire che mi è piaciuta più che altro l’idea della “rendita”. 4000 euro al mese per vent’anni mi sembrano molto più costruttivi di un jackpot da x milioni.

Penso che continuerò a giocare. Un colpo da due euro la settimana, o la va o la spacca. Sapete come la penso: vince molto chi gioca il giusto. Se andate sul sito della Sisal  c’è scritta la stessa cosa.

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Presto la pillola anti-celiachia

Pubblicato da davidone1967 su 3 ottobre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Buone notizie per le persone affette da Celiachia, ovvero l’intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica contenuto in alcuni cereali. Entro due o al massimo tre anni verrà messa a punto una pillola che rivoluzionerà le abitudini di stretta dieta alimentare cui si sottopongono. Dopo la fine della sperimentazione di fase 2 su circa 300 pazienti, infatti, è previsto l’arrivo del farmaco, che si potrà assumere prima dei pasti in modo tale da bloccare l’effetto tossico del glutine. La novità è stata presentata questa mattina all’Istituto superiore di Sanità, nel corso della presentazione della campagna nazionale di comunicazione sulla celiachia realizzata dall’associazione italiana celiachia.

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Dalla crisi un mondo migliore?

Pubblicato da davidone1967 su 6 ottobre 2009

Oggi vi proprongo un articolo che ho letto su EPolis di ieri. E mi sono detto: questo lo devo proprio far conoscere a chi legge il mio blog… Mi sento di condividere ogni virgola. D.

Di Marco Stefanini

Come ci avrà cambiato questa crisi? Azzardo qualche ipotesi a partire da osservazioni concrete. Nonostante decine di fattori avrebbero potuto provocare il contrario, la coesione sociale ha resistito. E per coesione sociale s’intende quel patrimonio di unità tra le persone che non solo capiscono il legame di tutti in un destino comune, ma agiscono di conseguenza. Il caso degli operai della Innse, che dopo giorni di protesta sul tetto dell’azienda, hanno convinto il proprietario a riassumerli, è davvero una notizia eclatante.

Il fatto che nell’opinione comune sia emerso un senso di repulsione verso lo scudo fiscale è positivo: i furbetti che evadono le tasse sono oggi persone da odiare.

Un atteggiamento che smentisce quei circoli di intellettuali che disegnano l’italiano medio incapace di un sentimento di sdegno civile. L’italiano s’indigna, invece, è che non si fida delle èlites che lo invitano a farlo. Un altro aspetto che colpisce, questa volta nel dibattito politico, è la fine della distinzione delle persone tra progressisti e conservatori, sostituita dalle categorie del bene e del male, del giusto e dell’ingiusto, dell’utile e dell’inutile. Tutto sommato è un bel passo in avanti.

Se perfino la Lega ha abbassato i toni dello scontro politico (Bossi dal Papa non se lo aspettava nessuno), significa che qualche cosa sta cercando davvero di cambiare. Forse (forse!) questa crisi ci sta veramente cambiando in meglio. Forse questa crisi sta facendo venire alla luce un tipo di italiano che è stato sepolto sotto l’incuria della trasandatezza degli ideali civili. Il sostegno a questo tipo di italiano, che non è un’astrazione, passa anche attraverso il sostegno alle famiglie e alle persone. Senza un (più) moderno stato sociale le nostre piazze sarebbero bollenti. Per questo le pensioni, la cassa integrazione, il sostegno alla mobilità, non sono affatto impedimenti al mercato, ma ne sono un imprescindibile fattore.

Il liberalismo senza la certezza che nessuno resterà indietro trasforma le persone in ladri del futuro di tutti. La responsabilità di chi è chiamato a gestire questa fase di crisi economica, è esattamente quella di garantire che questo patrimonio di unità sociale non vada disperso attraverso favoritismi nell’allocazione delle poche risorse disponibili che deluderebbero le aspettative di chi rimane fuori dal banchetto. Deludere è il primo passo verso la perdita dell’autorità.

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Siti da non perdere:AlVerde.net

Pubblicato da davidone1967 su 26 dicembre 2009

Di David Di Luca, http://www.enxerio.com/david

Oggi vi voglio segnalare uno di quei siti che è bene visitare a cadenza periodica, perchè vi si trovano ottime idee su come provare a monetizzare il proprio blog. Per esperienza, so che poi tutto va testato e personalizzato: non esiste una ricetta magica uguale per tutti. Per questo un buon numero di idee già bell’e pronte non è male.

www.alverde.net

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Obesità, bimbi italiani i più grassi d’Europa

Pubblicato da davidone1967 su 10 ottobre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Dati allarmanti quelli resi noti dall’Associazione di Dietetica e Nutrizione clinica, che proprio in questi giorni si sta occupando dell’organizzazione italiana della giornata mondiale dell’obesità. I bambini obesi infatti rischiano otto volte in più di restare obesi anche da adulti, quattro volte in più di ammalarsi di diabete, mentre è due volte più alto il rischio di sviluppare un tumore, per non parlare delle malattie cardiovascolari.

I bambini italiani sono i più grassi d’Europa, basti pensare che oltre uno su tre (il 36%) di quelli fino a 18 anni sono obesi o in sovrappeso, soprattutto i maschi e quelli del Sud. Già a 9 anni il 23% dei bambini è in sovrappeso, il 13% obeso.

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Sterilità, cannabis fattore determinante

Pubblicato da davidone1967 su 10 ottobre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

La cannabis potrebbe portare gli uomini alla sterilità. Lo afferma uno studio condotto in collaborazione tra ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche – Istituto di chimica biomolecolare, Istituto di cibernetica e Istituto dibiochimica delle proteine e dell’Università di Roma Tor Vergata, pubblicata sulla rivista “Pnas”. Esso dimostra per la prima volta come, nel topo, il sistema endocannabinoide (cioè il sistema su cui agisce anche la marijuana) sia coinvolto nel processo della spermatogenesi. In particolare potrebbe portare all’oligospermia, cioè alla diminuzione del numero degli spermatozoi.

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Su col morale, anche tu puoi farcela

Pubblicato da davidone1967 su 14 ottobre 2009

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Ti è mai capitato di pensare di non farcela più ad andare avanti? Ad Annalisa sì, e proprio l’altro giorno, in preda all’ennesimo momento di sconforto, si è messa davanti al computer ed ha trovato in rete uno dei miei articoli, lo ha letto e poi ha deciso di telefonarmi.

La storia di Annalisa potrebbe essere la Tua: una giovane donna di 53 anni, madre di due ragazze adolescenti, abbandonata dal marito che si è innamorato di una cubana ed è scappato all’estero, portandosi dietro tutti i risparmi di una vita.

Ho passato quasi due ore parlando al telefono con Annalisa, credimi: era letteralmente disperata. Alla fine della lunga telefonata sono riuscito a farle capire che pur difficile, la vita, vale il massimo dell’impegno nell’essere vissuta.

La vita è meravigliosa, qualcosa di magico che ci viene donato e pertanto, merita di essere vissuta intensamente.

Capisco che per molte persone potrebbe essere tutt’altro che meravigliosa, prese da problemi di soldi, di salute o di felicità, e proprio a loro vorrei ricordare che la vita non regala nulla e che bisogna lottare per conquistarsela.

Io lo so bene; so bene quanto sia difficile e quanto abbia dovuto lottare per conquistarmi un “posto al sole”. Può sembrare strano alle persone che m’incontrano e conoscono “oggi”, eppure ieri era diverso.

Forte della mia esperienza personale, ad Annalisa e a tutte le donne che in questo momento sono in difficoltà dico: su col morale, anche Tu puoi farcela.

Sì, anche Tu puoi farcela. Così come ce l’ho fatta io e tantissime altre persone che ho conosciuto. Voglio che Tu sia consapevole che solo reagendo riuscirai a risolvere i problemi che hai.

Solo smettendo di commiserarti potrai rialzare la Tua testa e tornare a sorridere, quindi, fallo ora: mettiti in un angolo della Tua casa e urla, urla forte, tira fuori tutta la rabbia che hai!

Fatto? E adesso gira pagina e pur nelle difficoltà che la vita Ti ha riservato, comincia a “viverla”.

Un piccolo passo in avanti alla volta, solo un piccolo passo in avanti. Fallo ora, senza rimandare a domani.

So che Annalisa ama leggere i miei post e pertanto, ho deciso di scriverne uno incentrato proprio su di Lei. Spero vivamente che lo legga e possa comprendere che anche Lei, può farcela.

Un abbraccio e lasciami un commento al post.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Che aiuta le donne a creare Autostima e raggiungere un Obiettivo in 5 passi”

Autore degli ebook Donne In Crisi e Penso Positivo e dell’Audio Corso Autostima, appositamente creato per le donne

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Ottimisti si nasce o si diventa?

Pubblicato da davidone1967 su 18 ottobre 2009

Di David Di Luca, www.enxerio.com/david

potere_ottimismoOggi vi voglio consigliare un articolo che ho beccato sul blog della Giacomo Bruno Editore . Si tratta di Come imparare l’ottimismo: un argomento che affascina ed interessa un numero sempre maggiore di persone del pregevole Giovanni Raimondi.

Raimondi si domanda: ottimisti si nasce o si diventa? La mia opinione personalissima è che si nasca, si venga influenzati dall’ambiente fino a diventare pessimisti professionisti, e poi occorra re-imparare ad essere ottimisti adoperando le nostre risorse intellettive.

Per fare un esempio,  i mezzi di informazione (e mi ci metto pure io, che faccio il  giornalista di professione) fanno di tutto per istillarci dentro un senso, come minimo, di confusione. Inondazioni de qua, stragi de llà, terremoti de su ed epidemie de giù. Ma il punto è che queste cose fanno notizia perchè creano emozioni. E il giornalista, l’autore di programmi tv ecc.  se vuole fare audience, su quello deve lavorare, per portare a casa la pagnotta.

Questo significa che bisogna sempre prendere cum grano salis quello che leggiamo, sentiamo, vediamo ecc. Le belle notizie non fanno notizia, e quindi tranne rari casi non hanno grande risalto. Ma accadono anche le cose belle. Basta pensare a tutte le persone che ogni giorno si impegnano, su piccola o grande scala, per aiutare il prossimo. Di esempi ce ne sono tanti, ognuno cerchi quelli vicino a sè.

Quindi, la catastrofe non incombe su di noi, contrariamente a quanto pensano molti. Si può essere ottimisti, anzi, peggiore è la situazione, più si dovrebbe esserlo. Vediamo qualche esempio fornito da Raimondi. Sono considerazioni fatte da un pessimista (P) e un ottimista (O):

(P) “Non riuscirò mai a prendere la sufficienza in matematica”
(O) “Non sono ancora riuscito a prendere la sufficienza in matematica”

(P) “Gli autobus arrivano sempre in ritardo”
(O) Ultimamente alcuni autobus arrivano in ritardo

(P) “Non sono portato per vendere”
(O) Non conosco le tecniche e le abilità di vendita

(P) “Mi sento distrutto”
(O) Mi sento un po’ stanco

Come vedete, la situazione alla fine non cambia. La differenza sta nell’atteggiamento. Nel primo caso sembra che non ci sia nulla da fare. Nel secondo invece, per così dire, si “intravede la via della salvezza”. Fate un po’ voi…

Su questo argomento, Raimondi ha scritto un ebook dal titolo Il potere dell’ottimismoA tale proposito, vi ricordo che acquistare gli ebook della Bruno Editore partendo dai link di questo sito è uno dei modi per sostenerlo.

Se volete leggere l’articolo completo di Raimondi lo potete trovare a questo link.

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Sabato e Domenica la giornata mondiale della psoriasi

Pubblicato da davidone1967 su 23 ottobre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Sabato 24 e domenica 25 ottobre verrà celebrata la giornata mondiale della psoriasi. Saranno oltre 40 le città in Italia in cui verranno allestiti per l’occasione gazebo informativi. Qui si potranno trovare dermatologi e volontari dell’Adipso, l’associazione per la difesa degli psoriasici, saranno a disposizione per dare informazioni sulla  malattia che in Italia colpisce circa 2,5 milioni di persone, pari a uno su 24. Potrebbe essere curata nel 98% dei casi, eppure la psoriasi è ancora una malattia ignorata: chi ne soffre non sa a chi rivolgersi né dove curarsi.

Il 76% di coloro che ne soffrono sono vittime della depressione e i ragazzi arrivano a non voler piu’ andare a scuola. Un’indagine promossa dall’Adipso e pubblicata sull’European Journal of Dermatology ha dimostrato come l’infiammazione sia il filo rosso che lega tante altre malattie che accompagnano la psoriasi, come ipertensione (ne soffre il 12,9% degli psoriasici), obesita’ (10,3%), diabete di tipo 2 (7,1%).

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Aumentano le emissioni di gas serra

Pubblicato da davidone1967 su 24 ottobre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Non arrivano buone notizie sul fronte della difesa ambientale. Secondo quanto reso noto dal Segretariato delle Nazioni Unite, le emissioni di gas a effetto serra dei Paesi industrializzati sono aumentate nel 2007, come i sei anni precedenti. In particolare le emissioni di Gas riportate da quaranta nazioni industrializzate sono aumentate dell’1 per cento tra il 2006 e il 2007. Le emissioni del 2007 sono inferiori di circa il 4 per cento ai livelli del 1990 ma sono aumentate del 3 per cento sul periodo 2000-2007. Secondo il segretario dell’Unfccc Yvo de Boer “La crescita continua delle emissioni dei Paesi industrializzati rimane preoccupante, nonostante l’aspettativa di un calo momentaneo provocato dalla recessione globale. Quindi i numeri per il 2007 sottolineano, ancora una volta, la urgente necessità di siglare un accordo globale, equo ed efficace il cambiamento climatico a Copenaghen a dicembre”. Per de Boer, dunque, la situazione in generale “Resta preoccupante, per la continua crescita delle emissioni nei Paesi industrializzati”.

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Scoperta l’area del cervello in cui risiede l’autodifesa

Pubblicato da davidone1967 su 24 ottobre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Se c’è una situazione di rischio il nostro corpo reagisce immediatamente. Questa capacità risiede in un’area specifica del cervello, come dimostra una recente ricerca fatta da un’equipe di studiosi della Georgetown University Medical Center a Washington DC. Si tratta degli strati profondi del ‘collicolo superiore’, una regione a più strati, appunto, che regola i movimenti (per esempio oculari) e anche la sensorialità. Gli esperti hanno visto che quando questa regione si attiva il corpo subisce tutta una serie di modifiche

funzionali tenersi pronto a difendersi: trasalisce e si fa piccolo per la paura preparandosi a un’eventuale fuga. 

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Perchè migliorare se stessi?

Pubblicato da davidone1967 su 8 novembre 2009

Di David Di Luca

Molti che mi conoscono mi chiedono spesso: “ma chi te lo fa fare di occuparti di tutte quelle americanate”? Le americanate in questione sono naturalmente lo sviluppo personale, la motivazione ecc.

Questa domanda me la sono fatta spesso anch’io. D’altronde, la maggioranza delle persone sono demotivate, e ho avuto modo di rendermi conto di come sia contagioso questo atteggiamento. In fondo, cosa c’è di più comodo del pensare che se qualcosa non va nella nostra vita la responsabilità è di qualcun’altro?

Molto più complicato, invece, prendersi in carico il nostro atteggiamento, decidere di reagire in modo costruttivo a quello che ci accade. Nessuno afferma che è facile. Però ne vale la pena.

 Ed ecco i tre libri che in assoluto mi hanno aperto la strada:

Puoi se vuoi di Norman Vincent Peale
(in inglese You can if you think you can )

Prendi la vita nella tue mani di Wayne Dyer

Come ottenere il meglio da sè e dagli altri di Anthony Robbins

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La ruota palindromica

Pubblicato da davidone1967 su 26 ottobre 2009

Questa mi è arrivata via email. Fa molto riflettere…

La vita è una ruota. Il Primo giorno, Dio creò la Mucca e disse: – Dovrai andare nei campi con il contadino, soffrire tutto il giorno sotto il sole, figliare in continuazione e farti spremere tutto il latte possibile. Ti concedo un’aspettativa di vita di 60 anni. La Mucca rispose: – Una vita così disgraziata me la vuoi far vivere per 60 anni? Guarda, 20 vanno benissimo, tieniti pure gli altri 40! – E così fu.

Il secondo giorno, Dio creò il Cane e disse: – Dovrai sedere tutto il giorno dietro l’ingresso della casa dell’uomo, abbaiando a chiunque si avvicini. Ti
assegno un’aspettativa di vita di 20 anni. Il Cane replicò: – 20 anni a rompermi le palle e a romperle agli altri? Guarda, 10 sono più che sufficienti, tieniti pure gli altri! – E così fu.

Il terzo giorno, Dio creò la Scimmia e disse: – Dovrai divertire la gente, fare il pagliaccio ed assumere le espressioni più idiote per farla ridere. Vivrai 20 anni. La scimmia obiettò: – 20 anni a fare il cretino? Mi associo al cane e te ne restituisco 10! – E così fu

Infine, Dio creò l’Uomo e disse: – Tu non lavorerai, non farai altro che mangiare, dormire, scopare e divertirti come un matto. Ti assegno 20 anni di vita! E l’Uomo, implorante: – Come, 20 anni?!? solo 20 anni di questo Bengodi? Senti, ho saputo che la Mucca ti ha restituito 40 anni, il Cane 10 e la Scimmia altri 10, sommati ai miei 20 farebbero 80, dalli tutti a me!!! – E
così fu.

 Ecco perché per i primi 20 anni della nostra vita non facciamo altro che mangiare, dormire, giocare, scopare, godercela e non fare un cazzo, per i successivi 40 lavoriamo come bestie per mantenere la famiglia, per gli ulteriori 10 facciamo i cretini per far divertire i nipotini, e gli ultimi 10 li passiamo rompendo le palle a tutti

Tutto gira intorno ad una ruota palindromica: A 3 anni il successo è: non pisciarsi addosso. A 12 anni il successo è: avere tanti amici. A 18 anni il successo è: avere la patente. A 20 anni il successo è: avere rapporti sessuali.
A 35 anni il successo è: avere moltissimi soldi. A 50 anni il successo è: avere moltissimi soldi. A 60 anni il successo è: avere rapporti sessuali. A 70 anni il successo è: avere la patente. A 75 anni il successo è: avere tanti amici. A 80 anni il successo è: non pisciarsi addosso!

Amen.

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Come aiutare una donna a mettersi nello stato necessario per raggiungere un orgasmo

Pubblicato da davidone1967 su 27 ottobre 2009

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Giancarlo ForneiOggi ti parlo di un argomento un pochino osé: come aiutare una donna a mettersi nello stato necessario per raggiungere un orgasmo.

Oltre alle mie specifiche esperienze, ho raccolto centinaia e centinaia di punti di vista femminili e quasi tutti, convergono su di un aspetto: se una donna vuole avere un orgasmo deve eliminare dalla propria testa paure e ansia.

Ripeto con parole diverse: se una donna vuole avere un orgasmo, deve lasciarsi completamente andare, sentirsi al sicuro, priva di ogni minima tensione e paura.

Ciò denota una differenza sostanziale tra l’uomo e la donna: il vero centro sessuale della donna è il suo cervello, mentre nell’uomo è il suo organo genitale.

Dunque, mentre noi uomini ci eccitiamo principalmente in base agli stimoli visivi che riceviamo dall’esterno (ci basta anche una semplice rivista per eccitarci), per le donne il desiderio dipende da tutta una serie di componenti emotive e sensoriali.

Credo che questa sia una delle differenze più importanti che gli uomini dovrebbero comprendere, quando fanno o vogliono fare l’amore con il proprio partner.

Insomma, caro amico che leggi, è bene che tu sappia che problemi di lavoro, famigliari, relativi ai figli, ansia, scadenze e mancanza di comunicazione tra i partner, possono letteralmente “bloccare il desiderio sessuale” della tua signora.

Il calo della libido della tua compagna, infatti, può dipendere da almeno due fattori diversi:

  • un problema ormonale;
  • da stimoli emotivi e sensoriali che non la fanno sentire tranquilla e che anzi, la mettono a disagio e le creano ansia.

Pertanto, la prossima volta che ti dirà che ha il famoso “mal di testa”, e magari questa cosa si protrae da parecchio tempo, anziché pensare egoisticamente al tuo orgasmo quotidiano, chiediti dov’è, realmente, la sua testa.

Scommetti che ha un grosso problema che la tormenta?

Accetti un consiglio banale? Parla con lei.

Aiutala a spiegarti cosa la preoccupa tanto e, soprattutto, ascoltala. Spesso il problema può essere risolto con poco, altre volte No. Quello che conta e che ti fai trovare al suo fianco, al momento giusto.

Nel nuovo libro che sto scrivendo su “come riuscire a conoscere e capire meglio le donne”, ho dedicato tutto l’intero settimo capitolo a raccontare come le donne vivono il sesso. Vi trovi consigli come quelli esposti in questo post e tanto altro ancora.

Se sei un uomo e sei veramente interessato a capire e amare le donne, ti consiglio di smetterla di pensare egoisticamente al tuo esclusivo orgasmo quotidiano e cominciare a fare uno sforzo per cercare di coinvolgere nel orgasmo anche la tua donna.

E stai attento: ho parlato di “coinvolgere” e non, di ricerca delle performance sessuali tanto care agli uomini.

Del resto, sbaglio o l’amore si fa in due?

Troppo osè l’argomento? Dai, dammi il tuo feedback, lasciami un commento al post.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
Il Coach delle Donne

“Che aiuta le donne a creare autostima e raggiungere un obiettivo in 5 passi”

Autore degli ebook Penso Positivo e Donne In Crisi e dell’audio corso Autostima

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A Firenze il primo centro italiano per uomini violenti

Pubblicato da davidone1967 su 27 ottobre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

A Firenze opera da un mese un centro che si occupa della riabilitazione e della cura degli uomini violenti. L’idea è in sè rivoluzionaria: affrontare la violenza sulle donne non solo dal punto vista delle vittime, ma anche da quello di la violenza la agisce. Uomini che usano le mani perché non sanno confrontarsi in altra maniera con le loro compagne.

Per questo a Firenze è nato il Centro di ascolto di Uomini maltrattanti, il primo luogo in Italia ad occuparsi (su progetto firmato dall’Associazione Artemisia) di violenza maschile contro le donne dal punto di vista opposto. Insomma, sono gli uomini stessi a chiamare per chiedere aiuto, per cercare di cambiare. E’ un ambulatorio pubblico, non si paga neanche il ticket.

Il centro ha pochi mesi di vita (con diramazioni anche a Bologna) ma già in molti vi si sono rivolti per intraprendere un percorso di cura, un iter che prevede un paio di colloqui iniziali e poi l’inserimento in gruppi di auto aiuto. La terapia va avanti per sei mesi, ma si va oltre se necessario. Il numero di telefono  a cui rivolgersi è il 339 89 26 550.

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Donne, sensibili al dolore ma più forti degli uomini

Pubblicato da davidone1967 su 29 ottobre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista “Pain” stabilisce che le donne, dopo un’iniziale ipersensibilità al dolore, si adattano molto rapidamente allo stimolo. L’esperimento condotto dai ricercatori è stato quanto mai semplice: piazzare una sorgente di calore sulla pelle dei 32 volontari e osservare cosa accadeva. Dopo appena 20 secondi, nelle donne, che fino a quel momento avevano sperimentato una maggiore sofferenza rispetto agli uomini, si registrava un calo nella percezione dell’intensità del dolore e un minor fastidio.

Fenomeno che non è stato riscontrato nei maschi. Inoltre, anche il tipo di dolore percepito tra i due sessi era diverso. Infine, i ricercatori dell’University of Toronto in Canada, hanno rilevato che le donne possedevano una sorta di “memoria” dello stimolo doloroso, che consentiva loro, una volta esposti di nuovo a quella stessa causa di sofferenza, di percepirla in maniera attenuata.

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Un libro per capire come guarire dal cancro

Pubblicato da davidone1967 su 30 ottobre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

guarire_cancroIn occasione del Mese per la Ricerca sul Cancro le Edizioni Lindau pubblicano il saggio del professor Dominique Belpomme sulla prevenzione dei tumori: “Come guarire dal cancro e come evitarlo“.

Dominique Belpomme è medico chirurgo oncologo presso il centro ospedaliero universitario “Georges Pompidou” di Parigi e docente di cancerologia all’Università “Paris-Descartes”. Presidente dell’ARTAC (Associazione per la Ricerca Terapeutica Anti-Cancro, un’associazione indipendente composta di medici e ricercatori specializzati nello studio biologico, terapeutico e clinico dei tumori, da lui fondata nel 1984), promotore dell’”Appello di Parigi”, la Dichiarazione Internazionale sui pericoli sanitari dell’inquinamento chimico, sottoscritta anche dall’Italia, è autore di numerosi volumi e di saggi pubblicati dalle più importanti riviste specializzate. Il professor Belpomme ha organizzato molteplici campagne di sensibilizzazione pubblica sui tumori e la loro diffusione.

 In occasione della pubblicazione del suo volume in Italia per la Lindau, il professor Dominique Belpomme ha dichiarato: “Ho aspettato a lungo prima di scrivere questo libro tanto il suo tema è cruciale per i malati e vasto e complesso per la scienza e per la medicina. Dopo trent’anni di studio e di pratica clinica sento di avere l’obbligo morale di informare i malati e la società civile dello stato della ricerca e delle azioni che occorre intraprendere sul piano politico.

Come guarire dal cancro e come evitarlo si indirizza ai malati e alle loro famiglie, ai medici, e alle persone sane, le quali vi potranno reperire indicazioni utili per evitare di ammalarsi di cancro.

Ai malati e alle loro famiglie, questo libro invia un messaggio di speranza. Oggi riusciamo a guarire completamente più di un malato di cancro su due. La condizione necessaria, però, è quella di rispettare le sette regole che raccomando. Ai medici, il volume mostra che i progressi della medicina hanno raggiunto i loro limiti, ed è quindi necessario osservare la malattia con occhi nuovi. Appare ormai chiaro che numerosi tumori sono causati dall’inquinamento fisico, chimico o biologico del nostro ambiente. Quindi prevenire è meglio che curare e, come diceva Ippocrate: “Et primum non nocere”, primo non nuocere. è per questo che l’Associazione per la Ricerca Terapeutica Anti-Cancro, l’ARTAC, ha deciso di collaborare con l’Istituto Ramazzini, diretto con competenza dal dottor Morando Soffritti e dalla dottoressa Fiorella Belpoggi, proprio in ragione dell’importante apporto offerto da questo Istituto nella scoperta delle cause ambientali all’origine dei tumori.Infine, questo libro si indirizza anche a tutti quelli che desiderano evitare la malattia.

Sono proposte sul piano individuale ventinove raccomandazioni di prevenzione ambientale, così come diverse misure collettive di sanità pubblica per proteggersi dal cancro.Non dobbiamo dimenticare che è stato Lorenzo Tomatis, ai tempi in cui era direttore dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), uno dei primi ad avere aperto la via dell’ambiente ai ricercatori in oncologia. Spero che il messaggio scientifico contenuto nel presente volume contribuirà a rafforzare l’azione dei medici e dei ricercatori dell’Associazione Internazionale dei Medici per l’Ambiente (ISDE), impegnati in un enorme lavoro di comunicazione nei differenti Stati membri dell’Unione Europea”.

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Post Parade Ottobre 2009

Pubblicato da davidone1967 su 1 novembre 2009

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Arriva la “Wii” mentale, il progetto è italiano

Pubblicato da davidone1967 su 1 novembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Se anche voi, come chi scrive, soffrite di dolori al braccio da uso eccessivo di Wii, può gioire per la notizia di un nuovo controller mentale. Insomma, la console per videogiochi di settima generazione più venduta al mondo prodotta della giapponese Nintendo (oltre 54 milioni di pezzi dal 1989 ad oggi), potrebbe presto essere utilizzabile grazie ad un dispositivo “cerebrale”. E’ sufficiente infilare una cuffia bianca, bellissima, e sforzare le meningi.

L’aggeggio porta la firma di un ingegnere elettronico di Venezia Andrea Gaiba. “Siamo i primi a impiegare l’uso delle onde cerebrali per i giochi della Wii”, dice Gaiba . Ed entro il 2010 ci prepariamo a sbarcare sul mercato internazionale: stiamo solo cercando un grosso editore che possa distribuire l’applicazione”. Per questo, tuttavia, non dovrebbero esserci problemi: i colossi del settore, dalla statunitense Electronic Arts alla stessa Nintendo, hanno già mostrato un forte interessamento per l’invenzione made in Albignasego, che promette di trasformarsi in un affare dalle dimensioni colossali. Il funzionamento è semplice: la cuffia contiene alcuni sensori che sono in grado di registrare le onde emesse dal cervello. Non tutto lo spettro delle onde viene però considerato: quelli che rilevano sono solo due parametri, la concentra­zione e il rilassamento. Ed è grazie a questi due elementi che si costruisce l’interazione con la console.

Libro correlato su Ibs.it: Il tuo cervello. Istruzioni per l’uso e la manutenzione, di Sandra Aamodt e Sam Wang

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Anche “lei” vuole investire…

Pubblicato da davidone1967 su 2 novembre 2009

Di David Di Luca

padre_riccoSono un estimatore dei libri del buon Robert Kiyosaki, ormai abbondantemente pubblicati in italiano (utilissimo Padre ricco, padre povero, in inglese Rich Dad, Poor Dad). Da lui ho imparato due ho tre “trucchetti” che mi hanno molto aiutato nella gestione dei miei soldini.  Ma ecco che il “politically correct” si affaccia anche in queste faccende.

Difatti: i libri di Kiyosaki parlano prevalentemente di persone che lavorano  da dipendenti, e che vogliono diventare imprenditori o crearsi una loro indipendenza finanziaria. Ma… si tratta pur sempre di un libro scritto da un maschietto! E se io invece fossi una donzella!?

rich_womanProblema risolto, almeno in inglese. Infatti, ecco che Kim Kiyosaki, naturalmente la moglie di Robert, dice la sua in Rich Woman. Insegna alle donne come essere innanzitutto indipendenti finanziariamente dall’altro sesso,  ma anche, com’è giusto, dagli umori del mercato, dei datori di lavoro e da tutti gli altri fattori che a volte ci fanno sentire come su un ottovolante. Con in più, per le donne, la  liberazione dall’idea che debbano sposarsi per forza o rimanere sposate per avere una stabilità finanziaria.

Già che ci sono, vi ricordo che il mio grande socio Giancarlo Fornei ha pubblicato un ebook dal titolo  Donne in crisi, che fa il paio con il libro (cartaceo) della Kiyosaki.

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Il bacio? (Per fortuna) uno scambio di virus

Pubblicato da davidone1967 su 3 novembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Per Cyrano de Bergerac era un apostrofo rosa tra le parole t’amo. Tuttavia sembra che le origini del bacio, siano tutt’altro che sentimentali. Secondo uno studio portato avanti dallo scienziato britannico Colin Hendrie dell’Università di Leeds il vero scopo che spinge le persone a baciarsi è quello di scambiarsi germi e in particolare un virus chiamato “Citomegalovirus”, un virus che non è pericoloso per gli adulti, ma può diventare nocivo durante una futura gravidanza, mettendo a rischio la salute del nascituro.

Allora gli uomini, baciando le loro compagne, diffondono assieme alla saliva anche questo virus. A questo punto il sistema immunitario femminile sviluppa anticorpi che rendono col tempo il germe innocuo cosicché la donna quando rimarrà incinta non avrà alcun problema. Dunque la ricetta giusta per non avere problemi durante la gravidanza è scambiarsi baci con continuità e soprattutto con passione: “Baciare lo stesso uomo per sei mesi di fila è la migliore profilassi”.

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Piccola storia dell’aria (e dell’inquinamento)

Pubblicato da davidone1967 su 4 novembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

cieloAlzi la mano chi conosce nel dettaglio cosa sia esattamente l’atmosfera di cui sentiamo parlare ormai quasi quotidianamente. L’ atmosfera è uno spesso strato di aria che avvolge la Terra; ha una espansione di 150km, ma la metà dell’intera massa si addensa nei primi 6,5 km di quota in altezza. La composizione  chimica dell’aria secca non contaminata è generalmente costante e contempla elementi metallici come l’azoto, presente nella percentuale del 78%, l’ossigeno col 21 % e l’argon, gas nobile con la percentuale dello 0,9.

Per la fisica noi teniamo in considerazione parametri come la pressione, la temperatura,la velocità e l’umidità. La pressione si misura in millibar ed in condizioni normali, misurata cioè a livello del mare, vale 1013,3 millibar ovvero 760 mm/hg. Le variazioni di temperatura avvengono salendo di quota ed in particolare poco meno di 0,98 gradi Celsius man mano che saliamo in altezza ogni 100 metri. Temperatura e pressione sono molto importanti agli effetti dei movimenti orizzontali dell’atmosfera come  sono i venti.

La velocità del vento, oltre a seguire i movimenti di rotazione della Terra è influenzata dall’ altitudine. Al suolo l’attrito contro le ondulazioni del
terreno frena la velocità della massa d’aria, questa si apprezza sempre meno man mano si sale in quota sino ad annullarsi del tutto a grandi altezze. L’ umidità deriva dalla evaporazione dell’acqua, ma anche quella già presente al suolo. A ciò sommiamo la condensazione del vapore d’acqua sotto forma di rugiada, nebbia e pioggia. Questo valore prende il nome di umidità massima.

Che l’aria sia talmente importante per la vita dell’uomo è facile da intuirsi, in quanto fornisce e distribuisce l’ ossigeno, necessario per le combustioni delle vitali reazioni dell’organismo umano ed animale. Per inquinamento intendiamo perciò la presenza nell’ aria di sostanze estranee alla normale composizione con la conseguenza che quest’ultime interferiscono negativamente sulla nostra salute. Sostanze che sono classificate come inquinanti e come tali generatori di evidenti problemi a livello biologico cellulare. L’inquinamento si diffonde attraverso sorgenti contaminanti l’aria respirata e poi quando vengono a mancare i meccanismi di spargimento dei gas tossici nell’atmosfera.

Tra i maggiori responsabili della produzione dei gas, gli scarichi industriali, impianti di riscaldamento auto e motoveicoli a motore. I meccanismi che ostacolano il dissolvimento in atmosfera sono da ricercarsi nel fenomemo di inversione termica ed in assenza di vento. Senza quest’ultimo viene a mancare il movimento ascensionale di risalita dell’aria con conseguente ristagno al suolo degli inquinanti e relativo innalzamento di temperatura.

Da ultimo riflettiamo sul fatto che gli inquinanti oltre a rendere irrespirabile l’aria tendono a depositarsi continuamente al suolo, sulle acque e sugli alimenti rendendosi responsabili di un unico disegno di dissesto ambientale gravemente pericoloso per la nostra salute sia nel breve che lungo periodo.

Per saperne di più
Fare ambiente. Teorie e modelli giuridici di sviluppo sostenibile  di Vincenzo Pepe
Salute, ambiente e qualità della vita nel contesto urbano  a cura di G. Nuvolati e M. Tognetti Bordogna

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Influenza A, vaccino o non vaccino?

Pubblicato da davidone1967 su 4 novembre 2009

Di David Di Luca

Si fa un gran parlare di questa influenza A. Non sono un medico, ma personalmente mi sono fatto l’idea che sia meno pericoloso prendersi la malattia che vaccinarsi, almeno per persone non a rischio. Insomma, come spesso capita con le medicine, bisogna vedere quanto sono vantaggiose e quanto invece creano altri tipi di problemi.

Fatto sta che il mio medico curante mi ha sconsigliato di vaccinarmi per la suina. Se sei sano, al limite stai una settimanetta a casa ed è fatta.

influenza_suinaOgnuno fa la sua scelta. Comunque, visto che l’informazione male non fa, vi segnalo un testo pubblicato da uno dei siti a cui siamo affiliati, Il giardino dei libri. si tratta di L’Influenza Suina A/H1N1 e i Pericoli della Vaccinazione Antinfluenzale di Roberto Gava. Esiste sia in versione cartacea che digitale formato ebook.

Se poi vi serve un sito, vi segnalo un articolo di Italo Cillo, Per favore informati prima di vaccinarti.

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Italiani ricostruiscono il viso di Nefertiti

Pubblicato da davidone1967 su 5 novembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Importante scoperta in campo archeologico. Sono due studiosi italiani ad aver ricostruito a computer l’immagine del volto della regina egiziana Nefertiti, vissuta nel XIV secolo a.C., la cui effige è conservata al museo di Berlino. Sono l’etnologo Franco Crevatin dell’Università di Trieste e lo storico della cosmesi e truccatore Stefano Anselmo. I due si sono basati su una Tac realizzata di recente da cui era emerso come sotto il busto si nascondesse un “secondo volto” in pietra, simile ma non identico a quello che appare esternamente sullo stucco.

Per saperne di più
Antico Egitto. Arte e archeologia della terra dei faraoni di Giorgio Agnese e Maurizio Re

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Nausea in gravidanza, neonati più intelligenti

Pubblicato da davidone1967 su 7 novembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

A tutte le mamme che nei primi mesi della gravidanza soffrono per le nausee continue scriviamo di stare tranquille, anzi: più vi sentite male, e più crescono le possibilità che il vostro bebè sia destinato ad avere un alto quoziente di intelligenza. Lo rivela uno studio di Irena Nulman dell’Hospital for Sick Children di Toronto pubblicato sul “Journal of Pediatrics”.

Gli esperti hanno eseguito vari test cognitivi su tre gruppi di bambini tra i 3 e i 7 anni, le cui mamme avevano avuto nausea in gravidanza ed erano state trattate con un farmaco in uso in Canada, o avevano sofferto di nausea ma non avevano preso il farmaco, oppure non avevano sofferto di nausea tout court. E’ emerso che, con o senza trattamento farmacologico, la nausea in gravidanza è associata al quoziente intellettivo del nascituro: premesso che tutti i bambini esaminati hanno un quoziente intellettivo nella norma, quelli le cui mamme hanno sofferto di nausea in gestazione mostrano in vari ambiti cognitivi (linguistico, matematico etc) performance maggiori. Tutto ciò pare legato al fatto che la nausea in gravidanza, portando a una riduzione calorica e quindi insulinica, influenzi livelli ormonali della gestante che vanno a loro volta ad influenzare la crescita della placenta e, quindi, lo sviluppo del feto, nella fattispecie del suo cervello.

Per approfondire:  La tua gravidanza settimana per settimana di Glade B. Curtis e Judith Schuler

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I neonati piangono con l’accento della madre

Pubblicato da davidone1967 su 8 novembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Secondo quanto rivelato da uno studio condotto dai ricercatori della University of Würzburg e pubblicato sulla rivista “Current Biology”, il pianto dei neonati ha le inflessioni della lingua parlata da mamma e papà, e questo perché il bimbo assimila e apprende la cadenza e l’intonazione delle voci che sente mentre si trova ancora nell’utero della madre, nell’ultimo trimestre di gravidanza.

Si è arrivati a questo risultato studiando i vagiti di 60 neonati, la metà dei quali nati in famiglie di lingua francese e l’altra metà di lingua tedesca. Dall’analisi è emerso chei piccoli francesi piangono “in levare”, imitando in qualche modo l’inflessione e l’intonazione crescente della l’ingua d’oltralpe, mentre la melodia del pianto dei tedeschi è più bassa, caratterizzata da un’intonazione decrescente.

Per saperne di più: La guida del neonato 

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Cancro, nuova frontiera della cura con le nanotecnologie

Pubblicato da davidone1967 su 9 novembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Proprio pochi giorni fa è stata celebrata la giornata nazionale in favore della ricerca sul cancro. Proprio per questo assume grande valore la notizia che dall’anno prossimo sarà sperimentata sui pazienti una nuova terapia. Fondamentale per l’assimiliazione del medicinale, l’azione di una nanoparticella in grado di colpire solo le cellule interessate dalla patologia, eludendo l’intervento del sistema immunitario.

La nanoparticella è stata battezzata Bind 014 ed è stata progettata per risolvere tre dei principali problemi nella somministrazione di un farmaco: come garantire che il principio attivo giunga nella zona corretta, come regolarne il rilascio nell’organismo e come impedire al sistema immunitario di riconoscerlo come estraneo e quindi eliminarlo.

Per saperne di più: Cancro, non mi fai paura, di Fabio Salvatore

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Influenza A, un video interessante…

Pubblicato da davidone1967 su 9 novembre 2009

Premesso che non sono un “complottista” di professione, trovo che più campane uno sente meglio è. Pare che ci sia chi ha brevettato il virus dell’influenza A. Allora, visto che l’amico Mario Dessanti mi ha segnalato questo video, lo segnalo a mia volta, sperando possa contribuire al formarsi di un’opinione quanto più possibile corretta.

David

http://www.youtube.com/watch?v=CmedEmVmKSA&feature=player_embedded#

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Un racconto: “Cara amica mia…”

Pubblicato da davidone1967 su 9 novembre 2009

Questo è un racconto che mi ha inviato Claudia Bertuccelli Mi è sembrato carino, spero piaccia anche a voi.

David

Cara amica mia,

ti scrivo in questa giornata piovosa, per raccontarti un po’ di me.

Siedo vicino al fuoco, fuggo lontano con lo sguardo verso il lago.
Il lago in autunno è bellissimo, dolcemente triste, quieto e silenzioso; circondato dalle foglie che danzano lentamente giù dagli alberi formando un soffice tappeto rossastro.
Tutta questa immagine sembra un quadro, di una bellezza così perfetta ma così delicata che mi commuove.

Si mia cara, mentre ti scrivo, mi scopro a piangere come una bambina.
Già, una bambina divenuta adulta troppo in fretta, in un mondo dove non si può più piangere perché troppo sconveniente ed infantile.
Eppure tutti noi ne abbiamo bisogno, l’animo umano può provare infinite emozioni, così forti, così belle eppure così spaventose.
Ma che cosa saremmo senza emozioni?
Fredde macchine, esseri glaciali o cos’altro…?

Ricordi le nostre estati al lago, il sole brillava sull’acqua e le nuvole così alte nel cielo erano morbide come zucchero filato.

Ah, cara amica mia, donna e bambina come me.
In un solo anno la mia vita è cambiata totalmente. Gli affetti, il lavoro, gli amici, la città.
Ma appena posso torno nel nostro piccolo paradiso, per ritrovare un po’ me stessa.
In una grande città come Londra è molto facile perdersi.
Ed ancora più facile è invece scoprire nuovi lati di sé stessi che non conoscevamo.

Il lavoro mi tiene occupata per tutta la mattina, ma dopo pranzo esco e visito la città.
Ne ammiro i musei con le loro opere d’arte, gli antichi edifici, le vecchie librerie e le viuzze anguste. Qui puoi scovare graziose case da tè dove gentili signore ormai sagge e molto compite ti servono pasticcini e tè che profumano di un’antica tradizione.

Ci si abitua sai, all’idea di essere soli in un grande Paese che non è il tuo.
Forse perché in questi luoghi tutti si possono sentire più soli.
So cosa mi chiederesti se tu fossi qui…
Ebbene la mia risposta è no, nemmeno lì ho trovato ciò che vado cercando da anni.
E’ vero, ho potuto ammirare più arte, ah; che cosa sarebbe la mia vita senza di essa…
Ho conosciuto più persone ed ampliato la mia mente, ma la pace, il perdono verso me stessa; questo non l’ho ancora trovato.
E’ una ricerca lunga e spesso dolorosa, ma ne vale la pena, perché solo così posso cercare di conoscermi veramente.
Mi perdo e mi ritrovo ogni giorno, nascondendomi tra la folla della metropolitana, osservando i passanti dalla vetrina di un caffé o semplicemente lasciando libera quella bambina che non ha potuto né piangere né ridere quando avrebbe dovuto.

Alla fine il tempo vola, è già passato un anno da quando mi sono trasferita e noi due non ci vediamo da parecchi mesi.
Bè, potremmo usare le web cam, ma sai che sono una ragazza all’antica…
Comunque sia, puoi venire a trovarmi quando vuoi, la mia porta per te è sempre aperta.

Adesso sento che il caffé sta bollendo, credo che me ne andrò a gustarmelo sul lago.

Il rumore della pioggia, il solletico delle gocce sulla pelle, l’erba umida sotto i piedi e l’odore dell’autunno basteranno a cullare la mia mente.
Una dolce sinfonia, che mi accompagnerà quando un giorno l’enigmatico viaggio della vita sarà giunto al suo termine.
Perché io vorrò essere qua, sulle rive del nostro lago, ad ascoltare con il cuore tutta la pace che solo la natura ci può donare.

Con tutto il mio amore

C.

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Creata la prima mela a “lunga conservazione”

Pubblicato da davidone1967 su 11 novembre 2009

Fonte:  www.naturaebenessere.it  

Rossa, fragrante e croccante a lungo. E’ la mela che hanno “messo a punto” alcuni scienziati australiani “Queensland Primary Industries and Fisheries” che sostengono di aver finalmente creato un frutto in grado di rimanere fresco per mesi. Si chiama RS 103-130 e sarebbe la migliore del mondo quanto a dolcezza, durata e capacità naturale di resistere alle malattie, fra cui il temutissimo “black spot”, causato dal fungo Venturia inaequalis che colpisce foglie e frutti. Non solo. Se conservata in un normale cesto di frutta, la mela in questione resterebbe croccante per ben 14 giorni, mentre se tenuta in frigorifero durerebbe addirittura 4 mesi. Sarà in vendita dal prossimo anno.

Per saperne di più: Frutta e verdura sul tuo balcone

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Acido folico sintetico, l’assunzione in gravidanza può rendere asmatico il nascituro

Pubblicato da davidone1967 su 12 novembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

L’acido folico sintetico assunto in gravidanza aumenterebbe del 30% la possibilità che i nascituri soffrano di asma. Lo dice una ricerca condotta all’Università di Adelaide, in Australia. Lo studio è stato pubblicato sull’ “American journal of Epidemiology” e prende in considerazione, in particolare, le future mamme tra i 30 e i 34 anni. Senza controindicazioni, anzi necessario, l’acido folico o vitamina B9 naturale, presente in latte, cereali e verdura a foglia verde

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Raggi X, scoperta scientifica del secolo

Pubblicato da davidone1967 su 13 novembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it  

Qual è la scoperta scientifica che più di ogni altra ha cambiato la storia dell’umanità? Le risposte sarebbero tante, ovviamente, ma secondo i visitatori del Museo della Scienza di Londra, si tratta dei raggi X. Addirittura, sarebbero più preziosi della penicillina e dell’identificazione della doppia elica del DNA.

La scoperta di Fleming e quella di James Watson e Francis Crick occupano rispettivamente la seconda e la terza posizione nella top-ten stilata dallo Science Museum in base alle preferenze espresse dalla gente. A seguire nella top ten troviamo la capsula dell’Apollo10, il razzo V2 costruito dai nazisti alla fine della Seconda Guerra Mondiale, e quindi la locomotiva a vapore. Infine, nonostante oggi il pc sia parte integrante della nostra vita, l’invenzione del primo computer costruito nel Regno Unito, il Pilot ACE, non è riuscita a salire oltre la settima posizione, lasciandosi alle spalle solo la celebre prima Model T di Ford e il telegrafo elettrico.

Per saperne di più: Breve storia delle scoperte scientifiche, di Giovanni Caprara

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L’uomo che avanza

Pubblicato da davidone1967 su 12 novembre 2009

Di David Di Luca

Sento spesso persone che si lamentano del fatto che “tanto non cambia mai nulla”. A parte il fatto che si tratta di un’affermazione molto vaga, e che dalle affermazioni vaghe è complicato trarre qualcosa di buono, che cosa dovrebbe mai cambiare? Se semplicemente aspettiamo che qualcosa cambi è probabile che rimarremo delusi.

Ed è esattamente quello che sono oggi molte persone: deluse. Scuntentizze. Ammosciate. Hanno lasciato perdere, ed è un grosso errore. Sì, perché il cambiamento inizia esattamente dalla persona che vediamo nello specchio. Il fatto che “la vita sia difficile” non può diventare una scusa per lasciarsi andare all’inerzia. Che è più comoda, ma, ahimè, non ci porta da nessuna parte. O meglio, ci porta ad essere sempre più amareggiati e stanchi.

A questo proposito vorrei sottoporre alla vostra attenzione un brano da un libro che secondo me tutti dovrebbero leggere: La scienza del diventare ricchi di Dennis Wattles (in inglese “The science of Getting Rich”). Per la precisione si tratta del capitolo 15, intitolato “The Advancing Man”, “L’uomo che avanza” o “L’uomo che progredisce”.

In questo capitolo Wattles ci parla di come l’uomo che lavora alla costruzione del suo sogno non dovrà mai aver timore di nulla e di nessuno. Ci invita anzi a migliorarci per noi stessi, senza pensare di farlo per ingraziarci il nostro datore di lavoro. Per lui, infatti, siamo molto preziosi… ma esattamente nel posto dove siamo.

Una volta che ci siamo avviati sul cammino del miglioramento personale, le occasioni non potranno mancare, perché le persone percepiranno la nostra determinazione, e ci identificheranno come individui capaci di porsi delle mete…e di raggiungerle.

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Ma le donne amano ancora essere corteggiate?

Pubblicato da davidone1967 su 13 novembre 2009

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Giancarlo_ForneiL’altro giorno ero a Pistoia, in Toscana, ed ho rivisto con piacere Alberto, un ex allievo avuto nei miei corsi di formazione sulla comunicazione.

Abbiamo preso un caffè insieme e parlato per almeno trenta minuti. Ad un certo punto, sconsolato, mi dice queste testuali parole:

“Caro Giancarlo, non ci sono più le donne di una volta. Mi ricordo che si facevano corteggiare con piacere ed era bello far loro la corte. Oggi fare la corte non va più di moda, sembra che alle donne non interessi più”.

Personalmente non condivido affatto il pensiero di Alberto e credo che le donne amino ancora essere corteggiate. Magari non tutte, anche se sono convinto che alla maggior parte faccia immensamente piacere essere corteggiate da un uomo.

Sarà perché sono un romantico, ma trovo che regalare un mazzo di rose rosse sia ancora uno dei gesti più belli che si possa fare nei confronti di una donna.

Sono anche convinto che oltre ad essere un bel gesto, sia anche particolarmente apprezzato dalle stesse donne. Così come è sicuramente apprezzato invitare la donna a cena.

Corteggiare una donna non è per nulla “obsoleto” o da “vecchi”, come può pensare qualcuno e non necessariamente deve essere quello di altri tempi.

Posso corteggiare una donna anche semplicemente guardandola negli occhi.
Posso corteggiarla ascoltandola con attenzione e partecipando alle sue emozioni.
Posso corteggiarla dedicandole attenzioni speciali.
Posso corteggiarla persino con strumenti innovativi quali la chat, la posta elettronica o un semplice sms.

No, caro Alberto. Il corteggiamento è più vivo che mai e sono certo che la maggior parte delle donne ama ancora essere corteggiata.

Il corteggiamento è un momento bellissimo, da vivere con intensità. Ed anche la donna più emancipata ama essere sedotta e affascinata. Vuole essere inseguita, cercata, valorizzata. Corteggiata, appunto.

Piuttosto, mi dirai, esiste un problema inverso: “Ma dove sono gli uomini che sanno corteggiare una donna?”

La maggior parte dei maschietti di oggi non è capace a corteggiare una donna e pensa che sia tempo sprecato, “correndo dritto” al dunque.

Dammi retta, puoi raggiungere il tuo obiettivo, qualunque esso sia, anche imparando a corteggiare una donna e posso garantirti che sarà molto più affascinante per entrambi.

Se sei un uomo, trovi delle informazioni molto interessanti nel sesto capitolo del mio nuovo libro sulle donne, dove oltre a parlare di corteggiamento, racconto anche come le donne amano essere sedotte.

E se sei convinto come Alberto che le donne non amano essere più corteggiate, possiamo sempre chiederlo a loro.

Un grande abbraccio e lasciami un commento al post.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale e Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Autore di:

Penso Positivo,
Donne In Crisi,
e dell’Audio Corso Autostima per Donne

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Informazione e prevenzione, alleati contro il diabete

Pubblicato da davidone1967 su 17 novembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

In tempi come questi, in cui la diffusione dell’influenza A fa crescere paure, spesso immotivate, tra la popolazione, sarebbe più interessante discutere di un male silenzioso, che riguarda milioni di italiani: il diabete. È un’epidemia, al pari delle patologie infettive come l’AIDS, la tubercolosi e la malaria. In Italia si stima che oltre 3,5 milioni di persone, (il 6% della popolazione) soffra di diabete. Non tutti i casi sono, però, diagnosticati: un altro milione di italiani diabetici, infatti, non sa di esserlo e non è attualmente sottoposto ad alcun trattamento.

E’ quanto è emerso al convegno “Informazione e prevenzione: il valore di un’alleanza”, svoltosi nella capitale per la giornata mondiale del diabete, celebrata il 14 novembre, giorno della nascita di del ricercatore Frederick Grant Banting a cui si deve la scoperta dell’insulina, nel 1921. Al momento nel capoluogo laziale, inoltre, sono 150 mila le persone affette da questa patologia, di questi il 10% sono di “tipo 1″, cioè bambini che dovranno assumere per tutta la vita dosi di insulina. Tuttavia, convivere con il diabete, conducendo una vita normale e attiva, è possibile se s’impara a gestire la malattia. Il regolare monitoraggio del glucosio nel sangue, la gestione della malattia con il proprio medico, e un corretto stile di vita sono la chiave per tenere sotto controllo la patologia.

Per saperne di più: La cucina del cuore. Diabete e ipertensione. 120 ricette per non perdere il buon umore e il gusto della buona cucina di Roberto Ferrari e Claudia Florio

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Sesso e cibo, un libro spiega come “sposarli”

Pubblicato da davidone1967 su 17 novembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Coniugare i due principali “piaceri” della carne, sesso e cibo, si può. Esistono infatti alimenti e diete che favoriscono (o viceversa riducono) il desiderio sessuale e la fertilità. Per saperlo basta leggere “Cibo e sesso, 30 ricette in pillole per gustare i piaceri della vita e restare in forma“. Si tratta della prima guida con il bollino della Società scientifica realizzata dalla Sigo, la Società italiana di ginecologia e ostetricia. Il volumetto svela i piatti, alla portata anche di cuoche alle prime armi, con la spiegazione delle virtù dei singoli ingredienti. Volete qualche esempio? Tra i cibi ad alto tasso erotico rientrano gli asparagi, così come i chiodi di garofano, potenti stimolanti naturali. Nel volume non mancano le annotazioni storiche. Non tutti sanno, forse, che nell’antichità il miele venisse tradizionalmente raccomandato agli sposi come erotizzante e che da lì il viaggio di nozze avesse preso il nome di “luna di miele”. Tra i cibi afrosiaci ci sono poi i grandi classici: ostriche e molluschi, zafferano, zenzero, peperoncino, cacao e cioccolato. Ma quelli già si conoscono…

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Adolescenti, meno razionali perchè domina l’amigdala

Pubblicato da davidone1967 su 18 novembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

In genere si ricorda con un sorriso la nostra adolescenza, perché ci sentivamo più liberi, più “irrazionali”. Un recente studio americano dimostra che questo pensiero non è solo legato alla nostalgia del passato, ma ad un vero sostrato scientifico. Da giovani, infatti, la parte del cervello che lavora di più è l’amigdala, “responsabile” delle tempeste emotive.

La ricerca, pubblicata sull’Elsevier’s Biological Psychiatry, è stata condotta da un pool di scienziati dell’Istituto Nazionale di Salute Mentale statunitense su topi adulti e adolescenti. Con l’utilizzo di imaging a risonanza magnetica è stato possibile registrare le reazioni cerebrali dei topi nel corso di un apprendimento emozionale. È risultato che, nei giovani, lo stimolo esterno raggiunge l’amigdala attraverso connessioni che non passano attraverso la corteccia cerebrale, che negli adulti conduce circa al cervello il 75 per cento delle stimolazioni. In pratica, negli adolescenti la corteccia cerebrale (ancora in pieno sviluppo) non opera alcun filtro emotivo, come invece succederà in età adulta.

Per saperne di più:  SOS adolescenti. Manuale pratico per genitori ed educatori di Kyra Stellato

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Corsa alla moratoria sui debiti bancari: è diventato un ebook gratuito

Pubblicato da davidone1967 su 19 novembre 2009

Un guest post di Patrizio Gatti, www.planconsulting.it

Ciao, dopo essermi immerso nell’argomento sulla Moratoria dei debiti Bancari delle Imprese , ho deciso di fare un report Gratuito sul come fare a richiedere la sospensione delle quote capitale delle rate di Mutui e Leasing .

Bene …..

Ti è capitato di chiederti  se la Sospensione dei debiti Bancari può essere accessibile per la tua azienda?
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Ti sono mai venute in mente domande per le quali dovresti perdere un sacco di tempo per rispondere?
Allora clicca qui e scarica  gratis il Report

Lasciami il tuo feedback  , mi farebbe piacere,

ciao Patrizio Gatti

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Prima notte a Londra

Pubblicato da davidone1967 su 22 novembre 2009

Ho già avuto occasione di proporvi un racconto di Claudia. Me ne ha inviato un altro, che mi fa piacere condividere. Spero vi piaccia. D.

Racconto Di Claudia Bertuccelli

Quando scesi dall’aereo era già buio.

Non saprei dire esattamente che ore fossero, so solo che mi sentivo euforica e spaventata allo stesso tempo. Dopo aver effettuato con lo sguardo un breve giro di ricognizione dell’aeroporto, mi diressi verso l’autobus che mi avrebbe condotta nel centro città.

Per le prime settimane avrei alloggiato in una pensioncina economica, intanto mi sarei cercata una stanza in qualche casa che ragazzi e studenti condividevano.

No, la casa-famiglia non mi andava.

Avrei dovuto lavorare e riflettere, mi serviva tempo per me stessa.

Arrivai alla pensione quasi alle undici e mezza di sera, lasciai i documenti alla piccola e soffocante reception e mi defilai in camera mia.

Cristo, sembrava di stare in una bomboniera gigante, tanto era soffice ed imbottita quella stanzetta!

Carina certo, peccato che io soffrissi già di claustrofobia…

Pace, per il momento mi sarei dovuta accontentare.

Mi feci una doccia e m’infilai a letto, dato che non riuscivo a prender sonno, contai i motivi floreali sulla carta da parati sulla parete; ma senza grandi risultati.

Alle due di notte era sempre sveglia, anzi mi sentivo addirittura euforica.

Dunque…che fare…?

Semplice, sarei scesa nella piccola hall a bere qualcosa, magari a leggere un po’.

Ma all’improvviso, un suono catturò la mia attenzione…

Dalla stanza accanto alla mia, una voce leggiadra ma maschile stava leggendo qualcosa.

 Con l’orecchio appoggiato alla parete cercai di captare qualche parola. Ciò che udii mi sorprese assai, chi poteva mai leggere ad alta voce, alle due di notte, in inglese; Mrs. Dalloway di Virginia Woolf?

Premetto, io amo Virginia, ma alle due di notte e ad alta voce sarebbe bizzarro pure per me…ed io di cose bizzarre ne combino.

Misi la giacca e andai sulla terrazza, e con un lampo di genio decisi di saltare su quella dello strano vicino. Ma sul più bello, in fase di atterraggio dopo uno slancio felino, o quasi; atterrai su dei piccoli vasi fioriti.

Risultato, un gran fracasso!

E tutto questo, grazie ad una mia odiosa pantofolina rosa, rimasta incastrata alla balaustra in ferro della terrazza.

Così, contrariamente ad ogni mia speranza, dopo il tonfo, il fracasso ed il mio acuto gridolino di dolore; il misterioso lettore di Virginia uscì dalla camera.

Aprii un occhio lentamente e lo vidi, alto, pallido e moro. Sembrava un “vampiro”, ma direi affascinante…

Sarei voluta sprofondare tra i vasetti fioriti, ma dato che non avevo grandi scelte, accettai la mano che questo “vampiro” sconosciuto mi porse, stampandomi un sorrisino idiota sulla faccia.

E, con guance paonazze per la vergogna ed un filo di voce roca, molto punk ma poco cordiale, esordii uno sbiascicato:

-“Hello, I’m Claudia.”  

Il “vampiro” sorrise e si presentò in italiano, chiedendomi se stessi bene e se saltassi da una terrazza all’altra per abitudine.

Bè, anche se sempre intimidita, mi rilassai perché era italiano come me ed accettai il suo invito a colazione per la mattina seguente. Naturalmente avrei offerto io, giusto per riparare un po’ alla figuraccia…

Lui si chiamava Daniel, veniva da Milano ed adorava la Signora Woolf; almeno avremmo avuto qualcosa di cui parlare.

Così iniziava la mia vita londinese, in una pensione-bomboniera, con una nuova conoscenza compatriota ed interessante; ed un bel livido sul ginocchio sinistro.

Chi avrei dovuto ringraziare, Virginia Woolf o la mia pantofolina rosa?

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Dinosauri, scoperta una nuova specie

Pubblicato da davidone1967 su 25 novembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

E’ stata scoperta in Sudafrica una nuova specie di dinosauro. Lo ha reso noto l’università di Witwatersrand. Il dinosauro, “Aardonyx Celestae” ha preso nome dalla moglie dello scienziato che ha fatto la scoperta. Il materiale del rivestimento ha ispirato l’altra parte del nome Aardonyx (ossia artiglio della terra). Gli scopritori si sono trovati di fronte a due esemplari, uno dei quali lungo sette metri e l’altro nove. Si ritiene che risalgano a 195 milioni di anni fa, in pieno giurassico inferiore, e secondo gli esperti erano erbivori. Questi dinosauri avevano tratti caratteristici dei precursori dei sauropodi, che dominarono in tutto il periodo giurassico. 

Per saperne di più:  La misteriosa fine dei dinosauri. Come le grandi estinzioni hanno modificato la vita sulla Terra di Eric Buffetaut

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Tumori, la morfina potrebbe incrementare le metastasi

Pubblicato da davidone1967 su 26 novembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

La morfina potrebbe contribuire alla crescita e all’espansione dei tumore. Lo afferma uno studio condotto dall’Università di Chicago sull’antidolorifico più usato nei casi di cancro e diffuso dal sito della Bbc. Secondo le indagini dell’ateneo americano la morfina favorirebbe lo sviluppo di nuovi vasi sanguigni in grado di alimentare la massa tumorale. Se i risultati venissero confermati dai test clinici, potrebbero cambiare le linee guida per gli anestetici somministrati negli interventi chirurgici sui pazienti affetti da tumore.

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Noterelle su romanzo e racconto

Pubblicato da davidone1967 su 30 novembre 2009

Di David Di Luca

Romanzo e racconto mi sono sempre sembrati parenti stretti, almeno a prima vista. Li ho sempre considerati sottoinsiemi della narrativa. Alla fine, sempre di storie si tratta. Però, ultimamente sto rivedendo questa posizione, per motivi strettamente procedurali.

Un racconto in genere lo scrivo in due-tre giorni, una settimana al massimo. Una volta che l’idea è stata concepita, vado abbastanza spedito. Con i romanzi è diverso. Molto banalmente, per me sono abbastanza lunghi da farmi perdere di vista tanto l’idea di base, quanto l’intreccio. Mi capita spesso, leggendo i capitoli che ho già scritto, di meravigliarmi di quello che ci ho messo dentro. Quasi come se li avesse scritti un’altra persona.

Il che non è del tutto falso, perchè magari quel capitolo l’ho scritto tipo un anno prima, quando in effetti ero in parte altr’uom da quel ch’i’sono. Quindi è normale che lo veda con un occhio diverso, talmente distaccato da poter sembrare quello di un’altra persona.

C’è anche un altro aspetto. Ho spesso notato che un buon romanzo non contiene una sola vicenda. Anzi di solito ce ne sono come minimo due o tre, che poi in genere sono riconnesse alla trama principale. L’autore sovente gioca con queste sottotrame, e può anche tenderle fino all’inverosimile, tanto che il lettore magari arriva a domandarsi cosa c’entri con il romanzo nel suo complesso.

A volte mi viene da pensare che proprio in questo stia la bravura dell’autore. Riuscire a creare una storia complessa, con molte sospensioni e quindi avvincente (cosa succederà adesso?) evitando però che il lettore si perda, si annnoi, e alla fine butti il libro. Personalmente, devo ancora imparare, come dire, a lasciare e riprendere i personaggi. Secondo me, si tratta di una delle lezioni più importanti.

Quindi, almeno per me, scrivere un romanzo è una sfida molto più complessa che non buttare giù un racconto. Del resto ci fu qualcuno che mi narrò un aneddoto su Victor Hugo. Pare che il grande francese, mentre componeva I Miserabili, tenesse nel suo studio, su un tavolo, una sorta di plastico, con su delle figurine che rappresentavano i personaggi. Ciascuna era piazzata nel posto che gli competeva al momento.

Non so quanto sia vera questa storia, neanche ho controllato. Però la trovo incoraggiante. Vuol dire che non sono io: è proprio che per scrivere un romanzo e tenerne le fila occorre del metodo.

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Mangiare con lentezza, il segreto del vivere in forma

Pubblicato da davidone1967 su 30 novembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

D’accordo, se non si mangiano pizza, patatine fritte e gelato (nello stesso pasto), non si ingrassa. Eppure c’è un trucchetto per evitare i chili di troppo (tenetelo a mente in vista delle abbuffate di panettoni) e sarebbe quello di mangiare lentamente. Lo precisa uno studio, di prossima pubblicazione sulle pagine di “Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism”.

Il cibo-test usato dagli autori, un gruppo di ricercatori del Laiko General Hospital di Atene, in Grecia, è stato infatti un gelato da 300 grammi. Ai volontari sono stati dati ben trenta minuti per gustarselo: alcuni lo hanno spazzolato in pochi minuti, altri si son presi tutto il tempo per mangiarlo. Ebbene, chi aveva impiegato più tempo a mangiare il dolvce aveva mediamente livelli più elevati nel sangue di peptide YY e peptide simile al glucagone, e non a caso riferiva di sentirsi più sazio. Quindi, assaporate ogni pietanza con lentezza. Mangerete meno e sarete più soddisfatti.

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Post Parade Novembre 2009

Pubblicato da davidone1967 su 3 dicembre 2009

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Morto Jim Rohn, fu il maestro di Anthony Robbins

Pubblicato da davidone1967 su 6 dicembre 2009

Jim Rohn, uno dei più grandi formatori in assoluto al mondo, maestro tra l’altro di Anthony Robbins, è morto dopo una lunga malattia ieri, 5 dicembre. Era nato nel 1930.

Leggi la notizia sul sito ufficiale (ing)

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Impara ad aver fede…

Pubblicato da davidone1967 su 8 dicembre 2009

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Hai presente quei momenti nella vita in cui tutto ti va storto?
In cui vengono a mancare lavoro e soldi?
In cui una malattia entra nella tua vita e cerca di portarti via?
In cui un amore si dissolve nel nulla?

Purtroppo sì, ci sono momenti come questi, terribili per un uomo e per una donna. Questa è la vita: splendida e meravigliosa e al tempo stesso drammatica e da incubo.

Eppure, nonostante i momenti nei quali la speranza crolla letteralmente e in cui ogni certezza viene meno e cresce l’ansia di un futuro incerto, bisogna guardare avanti e imparare ad aver fede.

Se mentre stai leggendo il post, ti stai identificando, sappi che ci sono passato prima di te. Sono passato in tutte le fasi brutte che ho descritto.

Ci sono stati momenti nella mia vita in cui non riuscivo a pagare le bollette della luce e del gas. Poi, quando le cose economicamente andavano meglio, ecco una splendida malattia, giunta a turbare il mio futuro e quello delle persone a me care.

Malattia che mi ha portato a quello che io scherzosamente chiamo “punto di non ritorno” e naturalmente, essendo io una persona molto originale, doveva esserlo anche lei, pertanto, un anno di ricerca ed esami per cercare di capire cosa mi fosse accaduto, per scoprire che ho una “mutazione genetica” nel sangue, che mi crea problemi con l’acido folico e l’omocisteina e, di conseguenza, sono a rischio trombotico (nella versione meno piacevole del termine).

Poi tutto passa e torna la vita allegra che, naturalmente, non dura molto.

Molti anni fa decido di lavorare per gli Enti Pubblici (Istituti, Comuni, Agenzie Formative) e fare formazione solo per loro ed eccoli dietro l’angolo: altri problemi economici, altre bollette non pagate o pagate in ritardo.

Gli Enti Pubblici, ti pagano quando vogliono loro, se vogliono. Con gli avvisi di fattura emessi sono un uomo ricco e con i soldi reali in tasca, povero, molto povero.

Finalmente mi faccio furbo e riduco la mia collaborazione con gli Enti Pubblici (e in molti casi inutili) e decido di lavorare per me stesso, facendo coaching ed organizzando i miei seminari.

Le cose migliorano, cominciano ad arrivare i soldi. La gente paga puntualmente e posso tornare a sorridere. Per poco.

Nel frattempo, piano piano, il mio matrimonio vacilla. Comincia a sgretolarsi sotto i colpi impietosi della discordia e capisco che tra me e Paola, è rimasto poco in comune, forse nulla.

Pazienza, è la vita: splendida e meravigliosa e al tempo stesso drammatica e da incubo. Nonostante tutto questo, io ho imparato ad avere fede.

Sono passati degli anni ed io sono ancora qui, molti dei problemi sono stati superati, per non dire, sconfitti. E se faccio l’elenco delle cose belle che ho, devo ammettere che è ancora lungo.

Quindi, continuo sempre a sorridere ed anche questa mattina mi sono alzato pensando a tutte le cose belle che la vita può regalarmi. Niente e nessuno, potrà mai costringermi ad auto-commiserarmi.

Io so, che le cose belle e brutte che la vita mi ha regalato dipendono anche da me. Forse me le sono cercate o forse, era destino. Di sicuro evito di piangerci sopra e guardo avanti.

So altrettanto bene che la vita è comunque meravigliosa e vale la pena di essere vissuta intensamente.

Se pensi di essere l’unica persona di questo mondo ad avere dei problemi, voglio che ti guardi intorno: troverai tantissime altre persone che hanno problemi come Te e forse, anche più importanti dei Tuoi.

Quindi, smettila di lamentarti e fai come me: impara ad aver fede.

Un abbraccio e lasciami un commento al post

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Autore degli ebbok Donne In Crisi e Penso Positivo

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City Angels, Pippo Franco diventa testimonial

Pubblicato da davidone1967 su 8 dicembre 2009

Fonte: Ufficio Stampa City Angels

Pippo Franco, popolare comico, attore, conduttore televisivo e cantante, diventa testimonial dell’associazione di volontariato dei City Angels. Si aggiunge così agli altre due testimonial “storici”, il cantautore Alberto Fortis e il comico di Zelig Gabriele Cirilli.

“Sono felice di dare una mano a questi volontari di strada che autano i più deboli, cittadini in difficoltà e senzatetto – dice Pippo Franco. – Voglio essere presente ad alcune loro iniziative umanitarie, e utilizzerò la mia visibilità per parlare dell’Associazione e dei suoi valori di solidarietà”.

Fondati a Milano nel 1994 da Mario Furlan, i City Angels sono presenti in 18 città italiane. Sono un’associazione multietnica e multirazziale, con volontari di 17 nazionalità.
 
Per informazioni:
Sede centrale City Angels – Tel. 02 26809435
Web: www.cityangels.it

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Top ten dei regali kitsch: il Guardian incorona lo scalda-pene

Pubblicato da davidone1967 su 9 dicembre 2009

Fonte www.naturaebenessere.it

Lo scalda-pene in panno rosso, decorato con pelliccia sintetica, campanellini e vischio; i vistosi baffi finti per il cane; le acconciature per capelli in plastica gonfiabile da regalare agli amici stempiati; gli evidenziatori elettrici per le orecchie che si colorano di rosso fiammante (ideale per i timidi); le figurine che insegnano a riconoscere gli animali dai diversi tipi di cacca (pare che i bambini ne vadano matti); la sciarpa gialla con la scritta stampata in caratteri giganti “scena del crimine”, per gli appassionati di C.S.I.; lo spazzolino da ombelico per un’igiene a tutta prova; la paperella da bagno vestita e truccata come Michael Jackson. Sono solo alcuni degli oggetti più assurdi che potreste ricevere (o regalare, se odiate molto qualcuno) per Natale. La classifica è stata stilata dal “The Guardian” e a ben guardare questi “pensierini” non sono nemmeno tanto economici. Se lo scalda-pene, infatti, costa 3,95 sterline, la spazzola per ombelico 7,95 e i baffi del cane 9,95.

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Cibo: mangiamo tanto e ne sprechiamo troppo

Pubblicato da davidone1967 su 10 dicembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Mangiamo tanto e purtoppo buttiamo il cibo. Lo conferma una ricerca pubblicata da PloS ONE secondo cui il 40 per cento degli acquisti alimentari se ne va nella spazzatura, e le cose sembrano andare sempre peggio rispetto a 30 anni fa. Soprattutto ora che ci avviciniamo alle feste di Natale. Kevin Hall, del “National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases” statunitense ha messo in piedi un modello di metabolismo umano: attraverso le stime del peso medio degli americani fra il 1974 e il 2003, ha calcolato quanto cibo potevano aver mangiato, considerando l’attività fisica media stabile negli anni; poi ha consultato i dati trasmessi durante lo stesso periodo dal governo USA alla FAO sulla quantità di cibo a disposizione della popolazione.

La differenza fra calorie disponibili e calorie consumate, dice Hall, è il cibo sprecato. La colpa degli sprechi ricade pergran parte sui consumatori: il 20 per cento delle perdite deriva dalla produzione, un altro 20 per cento dalla distribuzione, mentre il 60 per cento è da imputare ai cittadini.

A noi, cioè, che compriamo troppo cibo, lo facciamo scadere nel frigorifero, lo cuciniamo in abbondanza senza poi saper che farcene degli avanzi. Solo qualche mese fa l’Associazione Nazionale Dietisti (ANDID) rivelò che in Italia ogni anno finiscono alla discarica sei milioni di tonnellate di cibi ancora buoni e ciascuno di noi butta via 27 chili di alimenti commestibili. Il 5 per cento del pane che acquistiamo, il 18 per cento della carne, il 12 per cento della frutta e verdura, per un totale di 584 euro sprecati ogni anno.

Forse allora è proprio il momento di pensare di più agli acquisti, quando andiamo a far la spesa

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Corsa ai regali nel ponte dell’Immacolata, vince l’elettronica

Pubblicato da davidone1967 su 11 dicembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Corsa ai regali nonostante la crisi nel ponte dell’Immacolata: secondo i dati di Telefono Blu 15 milioni di italiani hanno speso 1 miliardo di euro. Al primo posto spese per l’elettronica digitale e cellulare (compresi i telefoni ) e accessori intorno al 20% , segue l’abbigliamento incollato al 18% , spese per la casa 15% . giocattoli al 14% , chincaglieria e gadgets 10 % alimentare 10%  libri 5% . La metà di questi acquisti riguarda regali.

Il 60% degli acquisti avvengono in centri e parchi commerciali e outlet  18 % in mercatini , il 15 % nei negozi specializzati Telefono Blu registra anche una diminuzione dei consumi alimentari per le famiglie e nonostante le offerte stimabile in un 8% e addirittura un 10% per quanto riguarda gli addobbi (basta vedere le vie delle città per notare la drastica diminuzione ), riduzione anche per i regali nonostante l’assalto del 5%.

In pratica oltre un italiano su due sembra rinunciare in attesa delle feste. I ristoranti (oltre 100mila nel nostro paese) sicuramente in questa fase fra i più colpiti .

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Pensieri eccessivi

Pubblicato da davidone1967 su 12 dicembre 2009

Di David Di Luca

In un periodo di “crisi” come l’attuale (si notino le virgolette: sono volute) capita spesso di pensare “eccessivo”. Ovvero: si possono creare situazioni di disagio, vere o percepite poco importa, che possono spingerci a prendere in considerazione gesti eclatanti.

Senza arrivare a parlare di gesti inconsulti di vario tipo, che non contemplo neanche perchè li considero troppo stupidi, può passare per la mente di andarsene, lasciare il lavoro, la moglie, la fidanzata, insultare pesantemente chi ci urta per la strada.

Il mio invito è quello, di tanto in tanto, di fermarsi, e guardare con attenzione quello che stiamo pensando, il nostro monologo interiore che non si ferma mai. E di tenere sempre un motto dei gesuiti, simpatici o meno che vi siano: nel dubbio persevera.

Se volete cambiare qualcosa nella vostra vita, qualsiasi cosa, valutate bene se si tratta di un vero miglioramento, o soltanto di una voglia di andarvene per il disagio di cui si parlava sopra. Parlo per esperienza: le scelte fatte in modo impulsivo, o peggio ancora per “punire” qualcuno, possono rivelarsi peggiori rispetto al “peggio” di prima.  

Ma allora, direte voi, come sopportare il disagio? Personalmente, mi sforzo molto di tenere a bada i pensieri eccessivi. Quando sento che voglio fare qualcosa di drastico,  e che la scelta è associata a un sentimento di rabbia o comunque non costruttivo, rimando la scelta, e poi ancora e ancora, fino a quando sento che quel sentimento distruttivo  è passato.  Allora, può darsi che quel cambiamento sia effettivamente una buona idea.

Sono convinto che questo atteggiamento mi abbia salvato il didietro più di una volta. E mi sono sentito di condividerlo con voi.

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Niente seno rifatto per le under 18

Pubblicato da davidone1967 su 12 dicembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

In futuro sarà vietato per le minorenni rifarsi il seno. Il Consiglio dei Ministri ha avviato l’esame del ddl per l’istituzione del Registro delle protesi mammarie che vieta l’impianto alle under 18.

“Esprimo grande soddisfazione – ha commentato il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini – per un provvedimento che ritengo fondamentale a tutela della salute di tutte le donne che accedono ad un intervento di protesi mammaria, anche per puro motivo estetico, e non potevano essere lasciate nell’attuale Far West”.

“Questa norma rappresenta uno “stop” a tutela delle adolescenti al dilagare di una inconsapevolezza diffusa che rasenta l’incoscienza rispetto all’accesso ad interventi di protesi mammarie che comportano rischio clinico e che non possono diventare fattore di moda o di costume “- spiega ancora la Martini -.

Va inoltre evidenziata la fondamentale importanza, sempre e comunque, di un reale consenso che coinvolga la piena informazione della paziente relativamente all’intervento, ai materiali e alle tecniche utilizzate, al decorso clinico, nonchè ai potenziali fattori di rischio.

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Gestione delle email, alcuni utilissimi consigli

Pubblicato da davidone1967 su 14 dicembre 2009

Di David Di Luca, www.enxerio.com/david  

Personalmente ricevo ogni giorno centinaia di messaggi sulla posta elettronica. E’ diventato anche un mezzo per mandare a me stesso appunti sulle cose da fare. Peraltro, non sono un maniaco dell’antispam. Mi piace ricevere posta, anche perchè non si sa mai che da qualche “messaggio indesiderato” non esca qualche ottima idea.

Quindi, non uso filtri di alcun tipo, mi limito a fare uno screening e ad aprire quelli che per un motivo o per l’altro trovo interessanti. Tutto viane archiviato nell’ordine che per me è quello più pratico, quello cronologico.

Tuttavia, ho trovato molto interessante questo ebook di Alexander Reif, editor del pregevole www.strategievincenti.net. Spero possa essere utile anche a voi.  Visto che lui stesso invita a condividerlo. potete scaricarlo qui: http://www.enxerio.com/pdf/Ebook-Email.zip

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A Natale si inquina di più

Pubblicato da davidone1967 su 14 dicembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Durante le feste di Natale e fino all’Epifania si inquina di più. Arrivando ad immettere in atmosfera un totale di circa 7,7 mln di tonnellate di anidride carbonica. In media, una famiglia italiana di tre persone sarà responsabile di ulteriori 386 chili di anidride carbonica generati dagli spostamenti in auto per l’acquisto dei regali, per le visite a parenti ed amici e per le gite fuori porta.

Responsabile dell’inquinamento anche il maggior consumo di energia elettrica per l’incremento di uso di elettrodomestici e per le luci decorative. Tonnellate di CO2 arriveranno durante le feste anche dalla produzione di rifiuti dovuta alla carta da pacco ed ai packaging vari, dal maggior utilizzo di acqua e dall’incremento dell’uso del riscaldamento per la maggiore presenza in casa durante il periodo natalizio e di fine anno.

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A Natale, meno compiti e più relax. Lo dicono i pediatri

Pubblicato da davidone1967 su 15 dicembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Incubo dei “somari”, delizia dei secchioni. I compiti per le vacanze sono comunque un appuntamento fisso per gli studenti italiani, alle prese con temi, riassunti ed equazioni anche quando intorno tutto farebbe pensare all’ozio più assoluto.

Sull’argomento fanno sentire la loro voce anche i pediatri secondo cui (tirata d’orecchie per certi insegnanti) i compiti devono essere pochi, mirati a far recuperare eventuali ritardi dell’alunno e non a portarsi avanti con il programma in barba alla pausa scolastica. Ma, soprattutto, si devono eseguire solo dopo Capodanno, per permettere a bambini e ragazzi di “godere appieno della “madre di tutte le feste”. Parola di Italo Farnetani, pediatra di Milano.”Bisogna concedere ai bambini e ai ragazzi tempo per rilassarsi e godersi appieno questo periodo magico”, spiega Farnetani. “Non solo: una pausa di qualche giorno permetterà ai giovanissimi di tornare fra i banchi carichi e motivati, pronti per affrontare il periodo più intenso di studio, che va da fine gennaio ad aprile”.

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Natale, dopo l’abbuffata meglio la dieta che il digiuno forzato

Pubblicato da davidone1967 su 16 dicembre 2009

Fonte: www.naturaebenessere.it

Sì, è ufficiale: a Natale si ingrassa. E non ptrebbe essere altrimenti visto che non esiste soluzione di continuità di fronte alle ghiottonerie più svariate. E’ sempre il momento giusto per sgranocchiare qualcosa: dalla colazione con pandoro o panettone alla “merendina” con torroncino. E poi frutta secca (molto calorica) e dolcetti vari. Tutto questo al di fuori dei pasti canonici, di per sè luculliani in questo periodo dell’anno.

E allora che fare? Come porre rimedio a tutto questo. Semplice, cercando di non mangiare troppo. E i consigli sono quelli del dott. Pietro Migliaccio, nutrizionista e dietologo. “Se a cena ci aspetta un tour de force – spiega – a pranzo bisogna stare leggeri. Ad esempio possiamo mangiare 40 grammi di formaggio magro oppure un hamburger, ma anche 80 grammi di tonno sgocciolato vanno benissimo.

Ad accompagnare il pasto decisamente esiguo frutta o verdura, ma anche, in alternativa, 40 grammi di pane”. “Un’altra possibilità – prosegue Migliaccio – è quella di sostituire il pasto con un’abbondante macedonia di frutta”, Ma se, nonostante le buone intenzioni, l’ago della bilancia ha comunque guadagnato terreno segnando ben 3-4 kg in più, non rimane che una dieta depurativa.

Questo vuole dire, raccomanda l’esperto “6-7 giorni rispettando un menu che non superi le 1.200 calorie”. E niente digiuni. Fanno malissimo.

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City Angels: servono vestiti e coperte per i clochard

Pubblicato da davidone1967 su 16 dicembre 2009

Fonte: City Angels

E’ piena emergenza freddo per i clochard milanesi. Dopo il primo senzatetto morto della stagione, e numerosi interventi notturni degli Angels per soccorrere clochard assiderati, i volontari di strada lanciano un appello ai milanesi: “Fateci avere vestiti invernali, soprattutto da uomo; coperte; sacchi a pelo; berretti di lana; sciarpe. Tutto quanto può servire per aiutare chi dorme sulla strada a non morire”. La sede degli Angels è in via Teodosio 85, vicino a piazzale Loreto.

Mario Furlan, fondatore dei City Angels, dichiara che “il piano freddo del Comune di Milano è il migliore d’Italia: siamo presenti in 17 altre città e in nessuna è così articolato e strutturato. Purtroppo alcuni clochard sono restii ad andare in centri d’accoglienza. Per vari motivi: perchè temono di essere derubati mentre dormono; perchè temono di ammalarsi a contatto con altri senzatetto in condizioni fisiche non idonee; perchè si devono separare dalla propria compagna o dal proprio animale; o, semplicemente, per una scelta di libertà”. Furlan avanza una proposta: “Quando il freddo si fa particolarmente rigido e può uccidere, come in questi giorni, sarebbe auspicabile prevedere un ricovero coatto dei senzatetto. E’ difficile scegliere tra rispetto della libertà e difesa della vita; ma quando il clochard non è in grado di intendere e di volere, ad esempio quando è ubriaco o malato di mente, forzare la mano può servire a salvare una vita”.
 
Giovedì 24 dicembre alle 14,30, in piazza Duca d’Aosta, davanti alla Stazione Centrale, gli Angels organizzano una festa di Natale per i senzatetto, con distribuzione di generi alimentari e regali. La festa sarà introdotta da una Messa natalizia celebrata da Don Antonio Mazzi. E lunedì 4 gennaio gli Angeli invitano al ristorante un centinaio di senzatetto.
 
Per informazioni:
City Angels Milano – Tel. 02 26809435
Web: www.cityangels.it

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Regali nel mondo: negli Usa spopolano i Blu-Ray

Pubblicato da davidone1967 su 17 dicembre 2009

Fonte: www.regali-di-natale.net

A quanto pare sembra che gli americani abbiano individuato il regalo perfetto: si tratta del Blu-Ray, i dvd ad alta definizione. Secondo i responsabili del settore le cifre sono davvero promettenti.

E la svolta è legata al calo significativo del prezzo dei lettori, che si possono trovare a meno di 100 dollari in ipermercati come Wal-Mart, se si sceglie un modello di base. Attualmente possiede un lettore Blu-Ray il 7% degli americani. Il trend si osserva anche nelle vendite dei dischi: tra i titoli in testa alle classifiche, cinque su dieci sono ad alta definizione. Un fenomeno legato anche al moltiplicarsi dei grandi schermi ad alta definizione 1080p di oltre 42 pollici, sui quali i dvd mancano decisamente di definizione.

L’ottimismo degli industriali del settore non viene però condiviso da tutti gli esperti, convinti che i Blu-Ray rischiano seriamente di essere danneggiati dalla distribuzione attraverso i collegamenti internet a banda larga.

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Natale, cresce il numero degli italiani a casa per le vacanze

Pubblicato da davidone1967 su 19 dicembre 2009

Fonte: www.regali-di-natale.net

Saranno tanti gli italiani che quest’anno trascorreranno le vacanze di Natale e Capodanno a casa. Lo conferma un’indagine di Federalberghi-Confturismo, secondo la quale quest’anno saranno 17 milioni (contro i 15 del 2008) gli italiani che non potranno permettersi neanche un pernottamento fuori casa.

Le ragioni della mancata partenza, informa lo studio, sono riconducibili per il 21,9% a motivi familiari, ma prima di questi figura un 45,2% (contro il 38,6% dell’anno scorso) di possibili vacanzieri che rinunciano per motivi economici. Secondo lo studio, infine, un 13,6% di nostri connazionali non farà nessuna vacanza per motivi di lavoro (era il 10,5% nel 2008).

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Natale, sempre più Made in Italy

Pubblicato da davidone1967 su 23 dicembre 2009

Fonte: www.regali-di-natale.net

Sempre più italiani scelgono il Made in Italy per pranzi e cene delle feste. La stima viene dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori che ha compiuto un’indagine sulla base dell’andamento della compravendita nei vari passaggi della filiera agroalimentare e ai dati relativi al commercio estero. A trionfare sulle nostre tavole saranno, dunque, le produzioni di casa nostra.

Gli italiani, insomma, sono sempre più attenti ai conti, proprio a causa di una precaria situazione economica e indirizzeranno i loro acquisti verso prodotti enogastronomici più abbordabili sotto l’aspetto economico. Andranno abbastanza bene gli acquisti di dolci. In picchiata i consumi di frutta esotica (tanto ricercata negli anni passati). In risalita anche i consumi di pane e pasta. Secondo l’indagine della Cia, si dovrebbero stappare circa 80 milioni di bottiglie, il 95 per cento di produzione italiana, con una crescita del 1,5 per cento nei confronti dello scorso anno. Stesso discorso per gli spumanti che dovrebbero registrare un aumento negli acquisti del 2,5 per cento.

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Milano, Festa di Natale per i senzatetto

Pubblicato da davidone1967 su 24 dicembre 2009

Fonte www.cityangels.it

Con il freddo di questi giorni, i senzatetto milanesi hanno poco di che festeggiare. Per cercare di far vivere anche a loro, in qualche modo, lo spirito del Natale i City Angels organizzano, giovedì 24, una festa di Natale. In piazza Duca d’Aosta, davanti alla Stazione Centrale. Con distribuzione di doni e di generi alimentari.

La festa inizia alle 14,30, con una Messa natalizia celebrata da Don Antonio Mazzi. Dalle 15 alle 16 gli Angels distribuiranno regali, cibo e vestiti; e alle 16 la festa di sposta nei locali di Exodus, in Galleria Tonale, dove si esibirà la Bar Boon Band, una band di clochard.

“Invitiamo i milanesi a partecipare a questo momento di solidarietà – dice Mario Furlan, fondatore degli Angeli. – E il invitiamo a portare un dono per un senza fissa dimora, come ad esempio un panettone, e a donarglielo direttamente: sarà un modo per rendere più significativo il Natale di tutti e due”.

Da stasera gli Angels gestiscono, su incarico del Comune di Milano, 24 ore al giorno, il tendone riscaldato montato davanti alla Stazione Centrale, e invitano a confluirvi i senzatetto della Stazione. Mentre ogni sera la loro unità mobile gira per le strade di Milano per distribuire cibo, thè caldo, vestiti e sacchi a pelo. La notte di Natale i volontari circoleranno tutta la notte per portare, oltre a cibo e vestiti, anche doni ai clochard rimasti per strada. E per cercare di convincerli a dormire al caldo, nel tendone o in un centro d’accoglienza. Come Casa Silvana, la casa famiglia per donne e famiglie dei City Angels.
 
Per informazioni:
City Angels Milano – Tel. 02 26809435
(solo per i giornalisti): Mario Furlan – Tel. 3492517924
Web: www.cityangels.it

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Il Natale dei bambini, si spende di più a Milano

Pubblicato da davidone1967 su 24 dicembre 2009

Fonte: www.regali-di-natale.net

Si spende il doppio per i figli piccoli rispetto a quelli grandi e si spende di più a Milano che a Roma e Napoli. Sono alcuni dei dati diffusi dalla Camera di Commercio di Milano sulle spese di Natale in base a un sondaggio su 805 cittadini dei tre capoluoghi. Per i figli in media va via un settimo (14,9%) di tutta la spesa per le feste, 42 euro su 280 circa. Che sale a circa 60 euro quando si tratta di famiglie con bambini piccoli: il 22,3% di tutta la spesa natalizia rispetto al 10% degli acquisti destinati dai genitori ai figli maggiorenni.

E’ più alta la spesa per i figli a Milano, 42 euro in media contro 31 di Roma e 38 di Napoli. Ma i napoletani spendono di più per i regali dei figli maggiorenni, 12,4% di tutta la spesa del Natale contro il 10% circa di milanesi e romani. Più alta a Milano la quota di spesa per i bambini, 22% contro 21% a Napoli e 18% a Roma.

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Natale sicuro per i nostri amici animali

Pubblicato da davidone1967 su 24 dicembre 2009

Fonte: www.regali-di-natale.net

L’Enpa (Ente nazionale protezione animali) ha stilato un vademecum per difendere cani e gatti dai piccoli rischi che si accompagnano ai tradizionali festeggiamenti. A cominciare dalle piante. Dal vischio all’agrifoglio, sono numerose le specie vegetali che in questo periodo entrano nelle case degli italiani. Ma alcune possono essere tossiche per i nostri amici a quattro zampe. Per evitare pericoli basta tenere le piante al di fuori della portata degli animali. Altra regola fondamentale, non sottovalutare la cioccolata. Forse sono in pochi a sapere che 1,3 milligrammi di cioccolato amaro e 13 mg di cioccolato al latte possono essere letali per i cuccioli, soprattutto se gli eventuali sintomi di intossicazione non fossero riconosciuti immediatamente.

E’ buona regola anche scegliere con particolare cura i regali di Natale per i nostri amici animali. Palline, giochini e peluche, se ingeriti – anche in piccola parte – possono provocare ostruzioni dell’esofago o pericolose lacerazioni. Preferire dunque giochi sicuri e controllare gli animali nei loro momenti di svago; contattare immediatamente il veterinario in presenza di un minimo segno di alterazione comportamentale o di malessere del quattrozampe.

Attenzione infine ai “botti di Capodanno”. I cani in particolare, che hanno un udito più sensibile di quello umano, possono essere spaventati dal boato e reagire con comportamenti istintivi (ad esempio scappare saltando dalla finestra).

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Milano, i clochard brindano al nuovo anno al ristorante con angeli e assessori

Pubblicato da davidone1967 su 26 dicembre 2009

Fonte: www.cityangels.it

Anche i senzatetto brinderanno al nuovo anno. Nel ristorante Da Gennaro, il locale spesso frequentato da personalità politiche del Comune di Milano e da persone famose. Ma lunedì 4 gennaio i primi serviranno gli ultimi; saranno infatti gli assessori a servire a tavola i clochard. E brinderanno con loro al nuovo anno.

Tra i presenti nell’inedita veste di camerieri, in divisa da City Angel, gli assessori comunali Mariolina Moioli e Andrea Mascaretti; l’assessore provinciale Stefano Bolognini; e l’assessore regionale Stefano Maullu.
I clochard, un centinaio, arriveranno alle ore 12 al ristorante Da Gennaro, in via Santa Radegonda 14 (accanto alla Rinascente). Il pranzo è offerto dal ristorante.

Nell’occasione Mario Furlan, fondatore dei City Angels, farà il punto della situazione dell’emergenza freddo e preannuncerà i progetti della sua Associazione per il 2010.

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Gli italiani tornano a sognare in grande per il 2010

Pubblicato da davidone1967 su 27 dicembre 2009

Fonte: www.regali-di-natale.net

Anno nuovo, vita nuova. Meglio se la vita nuova comincia subito. Dopo la crisi degli ultimi mesi, gli italiani hanno voglia di tornare a sognare in grande. E’ quanto emerge da uno studio promosso da BocconiTrovato&Partners e realizzato attraverso 508 interviste a un campione rappresentativo di Italiani e Italiane tra i 14 e i 45 anni.

Se ai primi posti rimane la soddisfazione di bisogni concreti (casa e lavoro su tutti), al loro fianco tornano i sogni con la “s” maiuscola. Il 38% degli intervistati desidera infatti fare il giro del mondo a bordo di jet privati o panfili di lusso, il 21% vorrebbe mettersi al volante di una Ferrari.

In buona sostanza, il 61% afferma che se bisogna sognare tanto vale farlo in grande: tra questi il 38% vorrebbe viaggiare verso mete esclusive e con trattamento da vip, il 21% vorrebbe un nuovo arredamento per la propria casa firmato da un grande designer, il 17% un oggetto tecnologico come un grande televisore ultrapiatto di ultima generazione o un impianto hi-fi super. In bocca al lupo a tutti!!!!!

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Saldi, al via il 2 gennaio ma c’è il rischio flop

Pubblicato da davidone1967 su 28 dicembre 2009

Secondo il Codacons i saldi invernali in partenza il 2 gennaio saranno “un flop e faranno registrare riduzioni degli acquisti comprese tra il 10 e il 20% specie nelle grandi città”.

Tutto questo per l’eccessiva vicinanza alle festività natalizie che hanno già prodotto uno svuotamento dei portafogli degli italiani. C’è poi un eccessivo livello dei prezzi specie nel settore dell’abbigliamento e delle calzature, che nonostante i saldi, registrerà listini troppo elevati. Secondo Telefono Blu, l’intenzione media di spesa è di poco superiore (come dato medio) ai 280 euro.

Ma quali sono le regole per evitare truffe e raggiri? Tenete a mente questo decalogo:
1. Conservate sempre lo scontrino
2. Le vendite devono essere realmente di fine stagione.
3. Confrontate i prezzi fra più negozi
4. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio.
5. Diffidate degli sconti superiori al 50%.
6. Servitevi nei negozi di fiducia.
7. Sulla merce è obbligatorio il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato.
8. La prova dei capi non è obbligatoria, ma è a discrezione del negoziante.
9. Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi.
10. Se pensate di avere preso una fregatura potete rivolgervi all’Ufficio Comunale per il commercio o ai Vigili Urbani.

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Le donne amano essere corteggiate

Pubblicato da davidone1967 su 28 dicembre 2009

Guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Lulù è una donna giovane, poco più di trentenne. Mi ha scritto una email molto bella, facendo riferimento ad un articolo che ho scritto tempo fa sul corteggiamento.

Ho la sensazione che il nome sia puramente di fantasia, ad ogni modo, l’email di Lulù è simpaticissima e meritava una mia risposta.

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Le donne amano essere corteggiate
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ciao Giancarlo, posso darti del tu? Ma sì, dai…
Chissà perchè mi ispiri fiducia. Ho appena finito di leggere il tuo articolo sul corteggiamento e volevo farti sapere che lo condivido in pieno.

Ho trentadue anni, una lavoro di responsabilità in un’azienda farmaceutica e mi considero una bella donna. Non hai idea di quanto mi piacerebbe incontrare un uomo come te.

A noi donne piace essere corteggiate, invitate a cena, ricevere rose rosse. Sentirsi importanti , al centro delle attenzione del nostro “lui”. Quello che scrivi è molto bello e mi fa pensare che tu sei un tipo romantico ed anche niente male (ho visto la foto). Sei libero per caso?

A parte gli scherzi, il problema caro Giancarlo, è che sei rimasto solo. Ma dove sono gli uomini ancora capaci di corteggiare una donna? Se li conosci, dagli pure il mio indirizzo email…

Lulù, Cesena

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Uomini che sapete corteggiare, battete un colpo
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Cara Lulù, grazie per tutti i complimenti che mi fai, sia per l’articolo sia per il “resto”.

Sono lusingato del fatto che vorresti incontrare un uomo come me ma, ahimè, dovrai metterti il cuore in pace: sono sposato.

Ma veniamo alla tua legittima domanda: ma dove sono gli uomini capaci di corteggiare una donna?

Purtroppo, la società di oggi (ancor più di ieri), ha creato degli stereotipi maschili fatti esclusivamente di “muscoli e apparenza”.

Dalla televisione alle riviste patinate, emerge sempre più un uomo forte, muscoloso, bello, autoritario, virile, che cura il suo corpo quanto e più di una donna (di per sé non è qualcosa di negativo), che non ha spazio per essere o sembrare debole.

Ne consegue che per molti uomini, il corteggiamento, così come vivere pienamente le proprie emozioni, è visto come un segno di debolezza, da non mostrare.

Per non dire, con più malignità, come “una pura perdita di tempo”.

A mio avviso, un ragionamento completamente sbagliato, quanto limitante. Almeno per tre motivi:

1. Perché si può essere virili e dolci allo stempo tempo.

2. Perché corteggiare una donna è forse la fase più bella di un rapporto.

3. Perché appunto, come confermi anche tu, le donne amano essere corteggiate.

Ad ogni modo stai tranquilla, seppure pochi, gli uomini che hanno ancora voglia di corteggiare le donne, esistono.

Evita di disarmarti, così come devono evitarlo tutte le amiche che leggono il blog e datti da fare a cercarlo. Scommettiamo che è molto più vicino di quanto tu possa pensare?

Un bacione e se proprio non lo trovi, fammelo sapere che organizzo un bel seminario sul Come corteggiare una donna.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Autore degli ebook Penso Positivo e Donne in Crisi

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Natale, il regalo più venduto è il lettore di e-book

Pubblicato da davidone1967 su 29 dicembre 2009

Fonte: www.regali-di-natale.net

Specchio specchio delle mie brame, qual è l’oggetto più venduto del reame? Ma il Kindle, ovviamente, e al quartier generale di Amazon possono certamente stappare lo champagne. Il lettore di e-book è stato infatti il presente più regalato nella storia dell’azienda di e-commerce. Ma i– dato forse ancora più interessante – il 25 dicembre sulla piattaforma creata da Jeff Bezos sono stati comprati più libri di bit che di carta.

Un sorpasso forse motivato dall’urgenza di ricevere immediatamente il titolo in questione, ma che nel contempo è la spia di un mercato in crescita: quello, appunto, dell’editoria digitale. Il giorno di picco è stato il 14 dicembre, quando i clienti hanno comprato 9,5 milioni di prodotti in 178 paesi, per una media di 110 al secondo. E non solo libri, ma anche ma anche dvd, gadget tecnologici, e oggetti di vario genere, perfino dolci.

Sul fronte elettronico, dopo il Kindle, i prodotti più acquistati tra il 15 novembre e il 19 dicembre sono stati l’iPod Touch da 8GB della Apple e il Gps Garmin Nuvi 260W. Nella categoria videogiochi troneggia invece la Wii Fit Plus con Balance Board, seguita da New Super Mario Bros e Call of Duty: Modern Warfare 2.

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Eredità

Pubblicato da davidone1967 su 4 gennaio 2010

Di David Di Luca, www.enxerio.com/david

Se avete letto la serie di post “prendi il denaro nelle tue mani” sapete quanto penso che sia importante fare attenzione alle proprie finanze. Qualcuno, conoscendo la mia “fissa”, mi ha domandato una volta: ma che, ti sei messo in testa di lasciare pure qualcosa ai tuoi nipoti?

Io ho risposto così: diciamo che non fa male impegnarsi in questo senso, perchè acuisce la nostra intelligenza finanziaria, insomma il nostro buon senso nell’usare i soldi. Però si possono lasciare anche eredità di altro tipo.

Ad esempio, è evidente che lasciare alle generazioni che verranno la nostra esperienza e il nostro esempio può valere quanto lasciare loro del denaro, forse di più.

Senza contare che possiamo lasciare delle eredità già in vita. Quando trattiamo con le persone, possiamo lasciare in “eredità” i nostri comportamenti, meglio se leali e diretti a tirare fuori quanto di meglio sia da noi che da loro.

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L’arte del riciclaggio: ovvero come regalare un soprammobile e far felice un amico

Pubblicato da davidone1967 su 30 dicembre 2009

Fonte: www.regali-di-natale.net

Stanno lì, davanti a voi, in tutto il loro splendore. Il soprammobile inutile, il foulard con la stampa a pois, l’orologio da parete con le conchiglie, oppure il disco di musica etnica che non avete mai ascoltato in vita vostra. Sono loro, i regali assurdi che abbiamo ricevuto (e in qualche caso fatto) nel Natale appena trascorso. Che fare di loro? Destinarli al cimitero delle cianfrusaglie o rimetterli in circolo come preziosa moneta di scambio?

Ebbene, secondo il moderno galateo, riciclare i regali non è più considerata attività disdicevole. Basta farlo con garbo e savoir faire. Il riciclo, spiega Lina Sotis, esperta di bon ton, non consente errori. Non deve mai sembrare un modo per liberarsi di qualcosa di brutto o inutile. Deve apparire come la scelta delle scelte. In fondo il riciclo è semplicemente un modo intelligente di dare a qualcuno qualcosa che gli assomiglia.

Il riciclo rozzo, senza pensiero ed attenzione, non va nemmeno preso in considerazione. Insomma, lasciate passare qualche giorno e scoprirete che quella candelina argentata, che non va d’accordo con il vostro arredamento, farà felice qualcuno vicino a voi, che sogna ancora una cena a lume di candela. Dovete solo decidere se dichiararlo o no. In tutti i casi mai mentire troppo spudoratamente. Parola di Sotis.

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Oroscopo, storia di un successo

Pubblicato da davidone1967 su 1 gennaio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Amati, odiati, semplicemente ignorati da tutti coloro che credono incontrovertibilmente alle verità della scienza. Eppure di oroscopi si parla sempre, specialmente in questo periodo dell’anno. L’astrologia, infatti, è uno dei settori più forti della comunicazione. Con qualche preoccupazione lanciata dal Garante per l’eventuale sfruttamento della credulità e della superstizione delle persone più vulnerabili.

Difficile però che ci si affidi ciecamente alle sentenze degli astrologi. E l’invito a non prenderli troppo sul serio arriva proprio da loro. Un tempo gli oroscopi erano riservati a Papi e sovrani, e la posizione dei pianeti veniva calcolata con estrema precisione secondo il giorno, l’ora e il luogo di nascita del personaggio. Poi, nel Novecento, da quello “personalizzato” si è passati all’oroscopo di massa.

L’anno di svolta fu il 1930, in Inghilterra, quando alla nascita di Margaret, la sorella di Elisabetta, i Windsor fecero pubblicare sul “Times” il suo quadro astrale (per la cronaca, la principessa era del Leone). Non era mai accaduto prima e da allora ogni suddito britannico, proprio come la principessa, voleva il proprio oroscopo.

Negli anni Cinquanta e Sessanta conquista quotidiani e riviste. Poi, nel ‘77, nasce Astra, il primo mensile tutto dedicato ai segni. Il salto su radio e tv arriva poco dopo. Ed è il successo globale.

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Post Parade 2009 e Dicembre 2009

Pubblicato da davidone1967 su 1 gennaio 2010

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Aci: 1.059.000 auto acquistate con ecoincentivi nel 2009

Pubblicato da davidone1967 su 4 gennaio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Sono oltre un milione (1.059.504) le auto acquistate con ecoincentivi nel corso del 2009 (100.583 a dicembre). Nel 90.29% dei casi è stato contemporaneamente rottamato un veicolo. Lo rileva l’Automobile Club d’Italia sulla base degli archivi del Pubblico Registro Automobilistico.

“E’ un buon risultato – commenta il presidente dell’ACI, Enrico Gelpi -, il sistema ha funzionato e ha assicurato vantaggi alla collettività. Ora bisogna aprire una nuova fase che favorisca, come ho già rappresentato in una lettera al ministro Scajola, l’acquisto anche di auto dotate dei più moderni dispositivi per la prevenzione degli incidenti, come il controllo elettronico della stabilità (ESP). Oltre che per l’ambiente, avremmo così benefici anche per la sicurezza stradale”.

Il Sud detiene il primato degli ecoincentivi legati alla radiazione. In Calabria il 98,63% degli acquisti con incentivi è avvenuto in sostituzione di un’auto più inquinante; in Sicilia il 98,48% e in Basilicata il 98,26%. Quelli non vincolati alla radiazione, con un peso nazionale del 9,71% sul totale degli incentivi concessi, hanno inciso maggiormente in Emilia Romagna, Piemonte e Toscana.

Il 62,38% delle agevolazioni è stato concesso per auto di cilindrata compresa tra 1200 e i 1500 cc., il 12,49% per vetture fino a 1000 cc. Il 45,67% delle auto demolite con richiesta di incentivi sono Euro2, seguite dal 32,37% di Euro1 e dal 21,96% di Euro 0.

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Moratoria debiti bancari per imprese:e le commissioni??

Pubblicato da davidone1967 su 8 gennaio 2010

Guest post di Patrizio Gatti, www.planconsulting.it/blog

Ciao oggi rispondo ad un quesito di Antonello che mi è arrivato oggi per e mail sulla Moratoria dei Debiti delle imprese:

“Avendo chiesto la sospensione del mutuo per la quota capitale e
pago la quota interessi è corretto che l’istituto di credito
domandi una commissione ?”

Antonello, Ti rispondo direttamente con le parole scritte nelle faq dall’ABI http://abi.it/
in una situazione simile :

“Il Punto 5 dell’Avviso comune stabilisce che le operazioni di sospensione del pagamento delle quote di capitale delle rate di mutuo, nonché quelle per il sostegno delle esigenze di cassa non
possono comportare un aumento dei tassi praticati rispetto al contratto originario e non determinano l’applicazione di interessi di mora per il periodo di sospensione. Il medesimo Punto 5 dell’Avviso comune precisa, altresì, che le operazioni di sospensione non comportano l’applicazione di commissioni e spese di istruttoria, mentre è dovuto il rimborso delle spese vive sostenute dalle banche nei confronti di terzi connesse con l’operazione e debitamente documentate.”

Per aver chiarimenti sulla Moratoria puoi scaricare l’ebook gratuito
clicca qui

ciao Patrizio Gatti

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Giappone, fioriscono le auto “verdi”

Pubblicato da davidone1967 su 8 gennaio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

La Toyota Prius è l’auto più venduta in Giappone nel 2009: è la prima volta di un’ibrida, la Prius infatti è azionata da un motore a scoppio integrato da un propulsore elettrico. A darne notizia è stata l’associazione dei concessionari giapponesi di automobili, che ha certificato il primato raggiunto con 208.876 modelli venduti, circa il triplo rispetto alle vendite realizzate dallo stesso modello l’anno precedente.

Al secondo e terzo posto la Honda Fit e un’altra Toyota, il modello battezzato Vitz. Non si tratta di auto ecologiche in senso proprio, ma di vetture di piccole dimensioni e ad alta efficienza nei consumi di carburante. Il boom dei modelli “verdi” è esploso nel corso del 2009 grazie agli incentivi per la rottamazione e agli sgravi fiscali varati dal governo del Paese del Sol levante per contrastare la crisi economica che ha colpito duramente l’industria automobilistica giapponese.

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Una stella minaccia la Terra

Pubblicato da davidone1967 su 9 gennaio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Una stella della nostra galassia Via Lattea, distante dalla Terra 3.260 anni luce, potrebbe esplodere e mettere in pericolo la vita sul nostro pianeta. E’ quanto emerge dal meeting dell’American Astronomical Society  in corso a Washington.

L’astro in questione appartenente alla costellazione della Bussola è stato studiato con il satellite IUE ed anche con il telescopio spaziale Hubble. Così si è capito che si tratta, in verità,  di una coppia di stelle dove una delle due  è una nana bianca, che gli astronomi chiamano una “Nova ricorrente” perché periodicamente presenta delle esplosioni registrate con intervalli di circa vent’anni, nel 1902, 1920, 1944, 1967.

Nonostante queste eruzioni dispersive, però, può succedere che la stella continui comunque ad ingigantirsi, arrivando a conquistare il famoso “limite di Chandrasekhar” al di là del quale la massa collassa definitivamente scatenando una tremenda esplosione capace di distruggere il corpo celeste: è il fenomeno che porta alla supernova la quale lancia intorno nel cosmo un’energia 10 milioni di volte più elevata di quella rilasciata da una nova.

Nel nostro caso (anche se tra dieci milioni di anni) l’astro spedirebbe verso il nostro pianeta un fiume di radiazioni capaci di devastare l’ambiente terrestre cominciando con l’annientare la fascia di ozono che ci protegge.

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Corso di Reiki a Livorno il 6-7/2

Pubblicato da davidone1967 su 10 gennaio 2010

Per chi vuole conoscere le tecniche di guarigione Reiki, l’Associazione Orienteacquaviva di Livorno organizza un corso di primo livello. Potete scaricare la brochure cliccando qui.

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Cosa significa essere assertivi

Pubblicato da davidone1967 su 12 gennaio 2010

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

L’altro giorno, parlando con una giovane imprenditrice, le dicevo che il successo della sua azienda è basato principalmente sulla qualità del rapporto che ha con i suoi dipendenti, sulla loro motivazione.

Sulla capacità che aveva di farli sentirsi parte integrante del processo aziendale, nonché sulla loro realizzazione personale e sociale.

E’ rimasta per più di due ore in religioso silenzio ad ascoltarmi, e alla fine della sessione di coaching, aveva ben chiaro quanto fosse importante, per lei, imparare a essere assertiva.

Posso affermare, senza aver timore di essere smentito, che la capacità di comunicare è fondamentale in qualsiasi processo di gestione delle persone, siano esse dipendenti, famigliari o semplici amici.

Avere una buona capacità comunicativa, è dunque decisiva per la soluzione di problemi, la riduzione delle ansie e tensioni, e per gestire al meglio i conflitti.

Purtroppo, nella realtà delle nostre imprese, ciò non accade spesso (e neppure in molte famiglie).

Molti imprenditori, manager, dirigenti ma anche semplici “capi reparto” dovrebbero, a mio modesto avviso, imparare a comunicare meglio e cercare di sviluppare le proprie caratteristiche “assertive”.

Perché in fondo, tutti noi ne abbiamo, solo che in molte persone giacciono nascoste.

Ma veniamo al significato comune del termine assertivo, che nella lingua italiana è quello di “affermativo”; e “affermativo” a sua volta, è sinonimo di “positivo”.

Pertanto, è chiaro a tutti che una persona assertiva non potrà mai approcciare i problemi e la vita, in genere, pensando in maniera negativa.

Ma cosa significa essere assertivi
Essere assertivi, significa saper comunicare senza troppe paure, esprimere con autorevolezza (e mai autorità) il proprio punto di vista senza sopraffare quello degli altri.

Essere assertivi, significa raggiungere i propri obiettivi senza essere aggressivi, rispettando i desideri e gli obiettivi di chi abbiamo intorno, ascoltare le persone in maniera attiva (sono sempre più rare le persone che sanno ascoltare, che non fanno solo finta).

Infine, essere assertivi, significa assumersi le proprie responsabilità, nonché possedere quel coraggio e quella decisione che deriva da una buona stima di sé.

Una persona con tali capacità è principalmente un “Positivo”.

Riuscire a comportarsi in questo modo richiede il possesso di determinate abilità sia a livello di pensiero sia di comportamento. Tutto ciò può aiutarci a migliorare il nostro rapporto con gli altri e con noi stessi.

Nel prossimo post, ti racconterò quali sono le caratteristiche delle persone assertive.

Un abbraccio e lasciami un commento al post.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Il Coach delle donne”

Autore degli ebook Penso Positivo e Donne in Crisi

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Onde d’urto al posto del Viagra

Pubblicato da davidone1967 su 12 gennaio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Avviso a tutti gli uomini che per motivi di salute devono rinunciare ad assumere il Viagra (e quindi ad avere una vita sessuale appagante): a breve sarà sperimentata una terapia a base di onde d’urto (le stesse che bombardano i calcoli renali), per risolvere i problemi di erezione.

Lo ha scoperto un andrologo italo-israeliano del Rambam Medical Center di Haifa, il dottor Yoram Vardi. Si tratta di choc a bassissima energia, quanto basta per ridare al pene la posizione che gli compete, “e soprattutto eliminare il problema per un tempo relativamente lungo: anche dopo tre mesi, l’effetto permane”.

Le onde infatti stimolano l’afflusso di sangue all’organo genitale, in modo innocuo, attivando il fattore di crescita endoteliale. Su venti volontari, età media 56 anni e da almeno tre con disfunzioni erettili, ci sono stati risultati notevoli in sei sedute per tre settimane.

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City Angels, al via il corso per volontari

Pubblicato da davidone1967 su 14 gennaio 2010

Fonte: www.cityangels.it

Inizia in febbraio il nuovo corso di formazione per diventare volontari City Angels. Il corso dura tre mesi, due sere la settimana: una in sede e una in palestra. Si impara tutto quanto serve per essere volontari di strada d’emergenza, che operano nei punti più “a rischio” di Milano: dalle tecniche di squadra (gli Angels operano in squadre da tre a cinque volontari, guidate dal caposquadra) al primo soccorso, dalle nozioni di psicologia e comunicazione fino all’autodifesa (si impara un sistema di autodifesa specifico per gli Angeli, che trae elementi dalle arti marziali moderne krav maga, jeet kune do e hashita).

Nati 16 anni fa a Milano, in Stazione Centrale, dove hanno tuttora la sede operativa, gli Angels sono ora presenti in 18 città italiane. Contano 100 volontari a Milano e 500 in Italia. I volontari – età media 20-45 anni – sono per il 40% donne e per il 30% immigrati: “Perchè siamo un gruppo multietnico e multirazziale, cosa fondamentale per chi, come noi, opera sulla strada” spiega il fondatore, Mario Furlan.

In media su 10 persone che chiedono di entrare negli Angels, soltanto due arrivano alla fine del percorso. Che comprende, nell’ordine: un colloquio psico-attitudinale, il corso di formazione, la verifica pratica su strada e un esame finale. Superato il quale al volontario viene chiesto un impegno settimanale minimo di tre ore.

Per diventare volontari bisogna avere 18 anni e produrre un certificato di sana e robusta costituzione. Ma bisogna soprattutto essere fortemente motivati, coraggiosi ed equilibrati: “Perchè non vogliamo nè Rambo, né persone incapaci di affrontare una situazione pericolosa” spiega Furlan. Per la loro attività umanitaria gli Angels hanno ricevuto per due volte il massimo riconoscimento milanese, l’Ambrogino d’oro. E il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, li ha ricevuti lo scorso 4 dicembre al Quirinale.

Per avere informazioni basta telefonare al numero 02 26809435 o visitare il sito www.cityangels.it

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Cibi affumicati, occhio all”uso dell’Am 01

Pubblicato da davidone1967 su 15 gennaio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

E’ un’epoca, la nostra, in cui cui obbietivamente si va di fretta. Anche in campo gastronomico si cercano le vie più brevi per ottenere un prodotto appetibile sul mercato. Ad esempio, affumicare un alimento è un procedimento lungo.

Oggi il risultato viene ottenuto con aromatizzanti artificiali. L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa) ha appena completato la prima revisione sulla sicurezza d’uso di 11 di questi aromi, tutti presenti nei cibi in vendita in Europa (anche in salse, snack, minestre): uno di loro, purtroppo, pare potenzialmente pericoloso.

Si tratta di un aroma derivato dal legno di faggio, nome in codice AM01: si ottiene bruciando particelle di legno in speciali generatori di fumo in condizioni controllate, quindi condensando e sciogliendo i vapori ottenuti in specifici solventi. L’aroma, assieme ad altri 10 comunemente usati in Europa, è stato passato al vaglio dagli esperti dell’Efsa, che hanno chiesto ai produttori di presentare dati sulla composizione e la tossicità dei loro prodotti, oltre agli impieghi previsti e alle quantità utilizzate.

I dati attualmente disponibili sono limitati, ma ci sono effettivamente timori sulla sicurezza d’impiego di alcuni aromatizzanti di affumicatura per cui i livelli di assunzione potrebbero essere relativamente vicini alla soglia oltre cui sono in grado di provocare danni alla salute.

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Trivial Pursuit, donne più in gamba

Pubblicato da davidone1967 su 18 gennaio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Nella battaglia cosmica tra uomini e donne (a breve arriverà nelle nostre sale il nuovo film di Fausto Brizzi, “Maschi contro femmine”), un nuovo terreno di “lotta” è stato sperimentato dagli studiosi: il Trivial Pursuit. Lo scorso ottobre la Hasbro, società statunitense che produce giochi e giocattoli, ha lanciato una sfida on line, un esperimento dedicato al suo celebre gioco di società. A tre mesi di distanza dall’avvio del “test” il gentil sesso pare avere la meglio. 

Nel corso delle settimane i due gruppi di partecipanti si sono alternati alla testa, ma quando mancano pochi giorni alla conclusione della battaglia online, le donne hanno totalizzato oltre 3.534.910 punti, mentre gli uomini sono indietro di qualcosa come 8 mila punti, e non è detto che riescano a recuperare lo svantaggio.

Chi desidera unirsi al gioco può ancora farlo: basta andare all’indirizzo web della sfida, http://www.trivialpursuitexperiment.com/, e registrarsi con un semplice nick, quindi selezionare la lingua preferita tra le 9 proposte (non c’è l’italiano), la data di nascita e il sesso di appartenenza. Dopodiché è sufficiente cliccare una delle tante carte colorate che riempiono la pagina e rispondere alla domanda di turno.

All’inizio di febbraio, a battaglia ultimata, sapremo quale delle due squadre avrà vinto la sfida.

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Fianchi prosperosi, cuore al sicuro

Pubblicato da davidone1967 su 19 gennaio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Che gli uomini amino le donne giunoniche, rispetto alle figure filiformi, è cosa risaputa. Da oggi, però, avere un fisico ubertoso, con fianchi prosperosi e gambe pienotte non è solo indice di maggiore sensualità, ma anche sintomo di buona salute. Secondo uno studio pubblicato dal sull’International “Journal of Obesity”, chi ha fianchi e fondoschiena extralarge avrà meno problemi di cuore.

Sembra infatti che il grasso in eccesso che si accumula su sedere, cosce e gambe, respinga gli acidi grassi nocivi e contenga un agente anti-infiammatorio che previene l’ostruzione delle arterie. Vale ovviamente anche per gli uomini, ma chissà perché immaginiamo che voi pensiate a Jennifer Lopez o Valeria Marini.

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Scoperte le cause biologiche dell’autismo

Pubblicato da davidone1967 su 20 gennaio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

E’ stata scoperta la causa biologica che scatena l’autismo. Si tratta di connessioni scorrette tra i neuroni cerebrali, che si formano durante lo sviluppo e portano a un flusso erroneo di informazioni. Lo rivela una ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista “Nature Neuroscience” e condotta dai ricercatori del Children’s Hospital di Boston, Stati Uniti.

Secondo lo studio, il cattivo collegamento tra i neuroni può provocare un gran numero di disturbi e disabilità intellettuali, conosciuto come autismo. I ricercatori, che hanno confermato la loro scoperta grazie ad esperimenti condotti su cavie di laboratorio, ritengono che i collegamenti sbagliati del cervello possano essere corretti grazie a farmaci che modulano i meccanismi molecolari responsabili di questo fenomeno.

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Scienziato italiano svela il mistero delle galassie nane

Pubblicato da davidone1967 su 21 gennaio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

E’ stata un’equipe di studiosi coordinati da un italiano a svelare il mistero della formazione delle galassie nane. A guidarli, l’astronomo Fabio Governato che lavora all’università di Washington. Secondo lo scienziato è il vento delle esplosioni stellari a plasmare forma e caratteristiche delle galassie nane.

La scoperta è stata descritta su “Nature” ed è stata ottenuta grazie a una simulazione della formazione di questo tipo particolare di insiemi di stelle. Il lavoro ha dimostrato che quando nelle regioni a densa formazione stellare, nei pressi del centro galattico, le stelle molto massive esplodono come supernove; l’esplosione genera enormi venti che spazzano via grandi quantità di gas lontano dal centro di ciò che è destinata a diventare una galassia nana, prevenendo la formazione di milioni di stelle.

Infatti per tutte le altre galassie la formazione viene spiegata con la teoria della materia oscura fredda, un modello che però fallisce quando vuole spiegare le proprietà delle galassie nane, che mancano di un bulbo centrale di stelle e hanno una densita’ centrale quasi costante di materia oscura.

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Studiare fa bene al cuore

Pubblicato da davidone1967 su 22 gennaio 2010

Fonte: www.naturabenessere.it

Non solo cibo per la mente, ma un pieno di salute per il cuore. Studiare fa bene al muscolo cardiaco, tanto è vero che chi ha trascorso più di 8 anni tra i banchi di scuola corre un minor rischio di infarto. Il nesso può sembrare bizzarro, in realtà è il risultato di un ampio studio, pubblicato sulla rivista “Heart” che ha messo a confronto, in 52 Stati, circa 12mila infartuati e 14 mila persone in buona salute.

L’istruzione, indipendentemente dal reddito familiare, dal lavoro svolto o dai beni posseduti, è associata direttamente col rischio di un attacco di cuore. In particolare, spiega una delle autrici della ricerca, Annika Rosengren, cardiologa del Sahlgrenska University Hospital di Goteborg: “Un livello di istruzione, uguale o inferiore a 8 anni di scuola, può significare un maggior rischio di avere un infarto, circa il 30% in più rispetto a chi è più istruito. La correlazione è più marcata nei paesi ricchi, ma evidente anche nei Paesi meno sviluppati”.

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Solidarietà, il 26/1 a Milano premio per dieci “campioni”

Pubblicato da davidone1967 su 23 gennaio 2010

Fonte: www.cityangels.it

Giunge alla nona edizione il Premio ”Il Campione”. E’ il premio nato dai City Angels, riconoscimento rivolto a chi si è reso protagonista di azioni solidali e ha lanciato messaggi etici importanti migliorando il proprio ambiente lavorativo e sociale. Dieci campioni, per altrettante categorie, verranno scelti e premiati da una giuria composta dai direttori di 14 prestigiose testate giornalistiche nazionali.

Il premio consiste in una statuetta in vetro raffigurante un  angelo con un cuore in mano e viene realizzata da una cooperativa che offre lavoro a persone disagiate.

A cornice della premiazione, un comitato d’onore composto da rappresentanti delle Istituzioni milanesi e lombarde e volti noti dello spettacolo.  L’evento, organizzato dall’Osservatorio Giornalistico Mediawatch con la sponsorizzazione di Bayer per il sociale, è condotto dal presentatore Cesare Cadeo e gode dei patrocini di Comune e Provincia di Milano e della Regione Lombardia. Si svolgerà martedì 26 gennaio dalle 11 alle 12 presso la Sala consiliare della Provincia di Milano, in via Vivaio 1, alla presenza del Presidente Guido Podestà. Saranno presenti tra gli altri il comico Gabriele Cirilli e il cantautore Alberto Fortis, entrambi testimonial dei City Angels; e la madrina dell’Associazione, Daniela Javarone.

Tra i premiati della scorsa edizione il pugile olimpionico Roberto Cammarelle, impegnato a costruire una scuola e un ospedale in Congo; il giornalista Lirio Abbate, sotto scorta perchè minacciato dalla mafia; i familiari di Abba, il ragazzo africano ucciso, per le loro parole a favore dell’integrazione interetnica;   l’attrice Sarah Maestri, per il suo impegno a favore dei disabili; e il neurologo prof. Giancarlo Logroscino, per le sue ricerche sulla sla.

Anche quest’anno viene dato spazio ai piccoli campioni di solidarietà con il premio “Campioncino”: un premio alla bontà rivolto agli studenti delle scuole dell’obbligo di Milano e Provincia.

 “Questo premio è rivolto a veri campioni di solidarietà, persone spesso sconosciute: il Premio può dare loro la visibilità necessaria per proseguire con maggiore sostegno nella loro opera- spiega Mario Furlan , presidente e fondatore dei City Angels. 

“Intutte queste edizioni– spiega CarloVittorio Giovannelli, presidente dell’Osservatorio Giornalistico Mediawatch – abbiamo premiato persone impegnate nei più disparati campi lavorativi, accomunate dalla loro voglia di fare del bene.”

Per maggiori informazioni:  

www.premioilcampione.it

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Psicanalisi: boom di giovani pazienti

Pubblicato da davidone1967 su 24 gennaio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Sempre più italiani, in particolare adolescenti e bambini, si rivolgono alla psicoanalisi per combattere nevrosi, paure e problemi relazionali. Lo conferma la “fotografia psicologica” del nostro paese scattata da Stefano Bolognini, presidente della Società psicoanalitica italiana.

 ”Dagli anni ‘60 a oggi è cresciuto esponenzialmente il numero degli psicanalisti, passati da una cinquantina a quasi mille, più 250 allievi – ha detto -: all’epoca andare in analisi era un vanto culturale per pochi, mentre per tutti gli altri equivaleva a essere matti; oggi si vive in modo più laico, è uno strumento per stare meglio”.

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Ecco le ‘nuove’ emozioni: curiosità, orgoglio, gratitudine e confusione

Pubblicato da davidone1967 su 26 gennaio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

Vengono chiamate le “Big Six” e sono le grandi sei Emozioni che, dalla Siberia alle Ande, fanno battere il cuore a tutti gli uomini. Della lista fanno parte gioia, tristezza, rabbia, paura, sorpresa e disgusto. Ora, però, questo elenco potrebbe essere destinato a crescere. Ne è convinta la rivista britannica “New Scientist”, che ha deciso di fare il punto sulle ricerche volte a trovare le nuove super emozioni del presente.

Secondo la prestigiosa rivista scientifica, infatti, ogni epoca ha i suoi stati d’animo. E nella nostra epoca spuntano nuovi candidati, come l’ispirazione, la curiosità, la gratitudine, l’orgoglio ma, soprattutto, la confusione. E a quanto pare quest’ultima è la regina delle super emozioni che avrebbe addirittura un suo volto: sopracciglia inarcate, occhi che diventano più piccoli, labbra protese in avanti.

Tra le motivazioni che hanno trasformato in maniera “universale” questo sentimento c’è il fatto che persona confusa, in sostanza, si vede lontano un miglio e ha quindi maggiori possibilità di essere aiutata dal prossimo.

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Corso di Reiki primo livello a Livorno il 22-23/5

Pubblicato da davidone1967 su 26 gennaio 2010

L’Associazione Orienteacquaviva organizza un corso primo livello di Reiki a Livorno il 22 e 23  Maggio prossimi. Per scaricare la locandina in formato Pdf clicca qui.

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I cibi grassi accendono i “geni dell’obesità”

Pubblicato da davidone1967 su 27 gennaio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

I cibi ipercalorici e zuccherini ci fanno ingrassare non solo per la loro carica calorica, ma anche perché stimolano geni e quindi recettori cellulari che, in ultima analisi, ci spingono al sovrappeso virando il metabolismo verso l’accumulo dei grassi. La scoperta è stata fatta da Traci Ann Czyzyk-Morgan, ricercatrice di un’azienda farmaceutica, che ha studiato però topolini e non esseri umani.

Obiettivo delle sue indagini verificare il ruolo di un recettore per gli oppioidi, il kappa, nel metabolismo dei grassi. Sottoposti ad una dieta super-energetica animali normali e topolini in cui il recettore era stato geneticamente inattivato erano rimasti miracolosamente magri e avevano riserve di grasso inferiori.

I dati suggeriscono che un iper-attivazione del recettore kappa per gli oppioidi attraverso il consumo di diete caloriche e ricche di grassi possa contribuire allo sviluppo dell’obesità.

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La regola delle tre C

Pubblicato da davidone1967 su 27 gennaio 2010

Un guest post di Giancarlo Fornei, www.giancarlofornei.com

Ogni volta che inizio un corso di formazione nuovo, comincio con il raccontare ai partecipanti la regola delle tre C.

La regola delle tre C è molto semplice: Comunicazione, Competenze, Credenze.

Ognuna di queste tre C è fondamentale se vuoi ottenere dei risultati e raggiungere gli obiettivi che ti sei prefissato. In pratica, se vuoi diventare un vincente.

La prima C: Comunicazione
Credo che chiunque dovrebbe sforzarsi di imparare a comunicare e relazionarsi bene.

La capacità di saper comunicare con efficacia, unita a quella di saper ascoltare e capire gli altri, ti permette di poter interagire con qualsiasi tipo di persona.

Il migliore investimento che puoi fare su te stesso è quello di migliorare costantemente la tua capacità comunicativa.

Fortunatamente, oggi esistono molti corsi che possono aiutarti.

La seconda C: Competenze
Le competenze sono il sale della vita, senza le quali è difficile farsi spazio nella giungla odierna e diventare un punto di riferimento per gli altri.

Siamo entrati nell’era della formazione costante e continuata e se vuoi rimanere a certi livelli, non puoi smettere mai di acquisire competenze.

Le competenze si acquisiscono studiando e tenendosi aggiornati con corsi e seminari vari. Un valido strumento per acquisire competenze è quello di leggere molto.

La terza C: Credenze
Senza le giuste credenze positive, qualsiasi competenza o capacità acquisita, s’infrangerebbe nel muro della sfiducia e finiresti per non provarci neppure e rimandare continuamente le cose.

Lavorare per rafforzare le proprie credenze positive ed eliminare quelle negative è fondamentale. Direi quasi vitale.

Alimenta costantemente la tua autostima e “nutriti” di cose belle e positive. Solo così puoi sviluppare credenze positive.

Acquisisci tutte e tre queste C. Fai il possibile per alimentarle continuamente ed investi su di loro.

Sarà il miglior investimento che tu possa mai fare nella tua vita e ti permetteranno di crescere ogni giorno, sino a raggiungere i tuoi obiettivi.

Un abbraccio e lasciami un commento al post.

Giancarlo Fornei
Formatore Motivazionale & Mental Coach
“Il Coach delle Donne”

Autore degli ebook Penso Positivo e Donne In Crisi, nonchè dell’Audio Corso Parlare in Pubblico per Donne

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La foto giusta per il profilo Internet

Pubblicato da davidone1967 su 28 gennaio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

C’è chi si cela dietro ad un avatar, perché ha paura di essere troppo brutto o per proteggere la sua privacy, altri invece che si fanno fotografare apposta da un “re” dello scatto per comparire in tutta la propria bellezza. Ma qual è la foto migliore per il proprio profilo su internet?

 Ok Cupid, sito di appuntamenti on line, ha stilato un elenco di di caratteristiche giuste per non sprofondare nel ridicolo e per acchiappare più contatti.

Per le donne, niente sorriso, meglio uno sguardo intenso (e un decolletè fornito). Se potete, scegliete le foto da webcam o da telefonino perché comunicano maggiore intimità e spontaneità. Maschietti: niente torso nudo! Per finire, metteteci sempre la faccia. Il mistero di due piedi che ammiccano tra le lenzuola o le piccolissime figure disperse in paesaggi mozzafiato non funzionano proprio.

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Letteratura, morto Salinger

Pubblicato da davidone1967 su 28 gennaio 2010

Lutto nel mondo della cultura. E’ morto nello stato americano del New Hampshire lo scrittore Jerome David Salinger. Aveva 91 anni. È divenuto celebre per “The Catcher in the Rye”, tradotto in italiano come “Il giovane Holden”, romanzo di formazione pubblicato nel 1951. Non pubblicava più opere dal 1965.

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Cattiva digestione, ne soffrono di più i divorziati

Pubblicato da davidone1967 su 30 gennaio 2010

Fonte: www.naturaebenessere.it

L’identikit del “gastropatico”? Uno che vive la vita come se fosse in un fortino assaltato dagli indiani. Uno che ha una vita affettiva a rotoli, che ha perso il lavoro, magari fumatore incallito. Lo certifica il primo studio italiano che ha valutato nella popolazione generale prevalenza e caratteristiche della dispepsia funzionale, ovvero dei disturbi digestivi non spiegati da una vera e propria malattia organica.

Maurizio Zagari e Franco Bazzoli, gastroenterologi del Dipartimento di Medicina clinica dell’Università di Bologna hanno studiato circa mille abitanti di due comuni in provincia di Bologna, Loiano e Monghidoro, sottoponendoli non solo a questionari per valutare i sintomi, ma soprattutto a una gastroscopia che fugasse qualsiasi dubbio diagnostico. Circa il 12% degli italiani soffra di dispepsia funzionale.

Le cause della cattiva digestione non sono del tutto note, ma l’analisi italiana, pubblicata pochi giorni fa sulla rivista americana “Gastroenterology”, fa un pò di luce: chi è disoccupato rischia una cattiva digestione sei volte più della norma, nei divorziati la probabilità triplica. Ma come si cura la cattiva digestione? Eliminando l’Helicobacter Pylori, se c’è, o usando farmaci che inibiscono la secrezione acida dello stomaco. E sono utili consigli da seguire a tavola, come evitare i cibi o le preparazioni più indigeste e mangiare con moderazione. Soprattutto, è bene smettere di fumare.

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Post Parade Gennaio 2010

Pubblicato da davidone1967 su 1 febbraio 2010

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